REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. dott. Salvatore NOTTOLA Presidente. dott. Luigi IMPECIATI Consigliere relatore

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. dott. Salvatore NOTTOLA Presidente. dott. Luigi IMPECIATI Consigliere relatore"

Transcript

1 Sent. N.1707/2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: dott. Salvatore NOTTOLA Presidente dott.ssa Chiara BERSANI Consigliere dott. Luigi IMPECIATI Consigliere relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità iscritto al n /R del registro di Segreteria promosso dal Procuratore Regionale nei confronti del signor Maurizio PICA, rappresentato e difeso dagli avv.ti Giuseppe Dall Ozzo e Fiammetta Orsi, presso il cui studio in Roma, via Dandolo n. 27 è elettivamente domiciliato; visto l atto di citazione del Procuratore Regionale presso questa Corte depositato il 9 maggio 2011; esaminati gli atti ed i documenti di causa uditi, nella pubblica udienza del 25 ottobre 2011, con l assistenza del segretario dott.ssa Daniela MARTINELLI, il relatore dott. Luigi IMPECIATI, il P.M. in persona del Vice Procuratore Generale dott. Massimiliano MINERVA e l avv. Giuseppe DALL OZZO per il convenuto. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Procura regionale ha evocato in giudizio il sig. Maurizio PICA ritenendolo responsabile di un danno causato alla Pomezia Servizi s.p.a, per euro ,15. Espone il Requirente che, a seguito dei risultati di una verifica amministrativo-contabile effettuata dall ottobre al dicembre 2007 dal Ministero dell Economia e delle Finanze, nel corso

2 della quale sarebbero emerse irregolarità e disfunzioni, aveva disposto accertamenti istruttori all esito dei quali era emerso l asserito abuso, da parte dell odierno convenuto, di una carta di credito aziendale, utilizzata per effettuare pagamenti per soggiorni all estero e in Italia, acquisto di biglietti aerei e spese varie, nonché la sottoscrizione, quale Presidente della società ma senza alcuna autorizzazione da parte degli organi societari, di un contratto di leasing per una vettura dallo stesso esclusivamente utilizzata. Invitato con rituale atto a fornire le proprie deduzioni il sig. PICA, nell atto scritto e nel corso della sua audizione personale, ha contestato, in primo luogo, la giurisdizione di questa Corte e la sussistenza di qualsiasi responsabilità, ma il P.M. ha ritenuto di dover emettere l atto di citazione oggi in esame sulla base del convincimento che, in via preliminare, non possa dubitarsi del potere di ius dicere di questa Corte nella fattispecie rassegnata, fondato su consolidata giurisprudenza che ha puntualmente citato, richiamando quelli che, a suo avviso, erano i passaggi motivazionali più significativi, nonché la disposizione di cui all art. 16 bis della legge n. 31/2008 che avrebbe confermato l indirizzo giurisprudenziale condiviso dallo stesso P.M.. Non dubita, infatti, il Requirente, della natura sostanzialmente pubblicistica della società Pomezia Servizi, definita come ente strumentale del Comune di Pomezia sia per l oggetto sociale che per la sua genesi e la concreta attività sistematicamente allocata nell alveo dei contratti di servizio in favore dell Ente locale. In merito al comportamento addebitato, il Requirente ne sostiene l illiceità, stante la mancanza di qualsiasi attinenza tra spese sostenute e attribuzioni e mansioni del sig. PICA, quale Presidente della società, con particolare riferimento alle norme legittimanti il possesso e l uso di una carta di credito aziendale e la possibilità di sottoscrivere, come avvenuto, contratti di leasing: tutte condotte tenute in dispregio di elementari regole di diligenza. Ma il Requirente, oltre ad esprimere il convincimento della sua responsabilità amministrativa, ritiene che, quale consegnatario di una carta di credito aziendale, il dott. PICA può essere qualificato come agente contabile e, quindi, il suo comportamento debba essere vagliato ai

3 sensi dell art. 74 R.D. n. 1214/34 e norme correlate. In conclusione ritiene ampiamente dimostrata la sussistenza degli elementi fondanti la responsabilità e, in particolare, anche di quella contabile in relazione all indebito utilizzo della carta di credito aziendale e ne chiede la condanna al pagamento, in favore della Pomezia Servizi s.p.a., della somma di ,15, oltre accessori di legge e spese di giudizio. Il sig. PICA si è costituito con il patrocinio degli avv.ti Giuseppe Dall Ozzo e Fiammetta Orsi. Nella comparsa di costituzione i difensori eccepiscono, in via pregiudiziale, il difetto di giurisdizione di questa Corte in quanto, a loro avviso e secondo quanto affermata dalla Suprema Corte di Cassazione nella decisione n del , la cognizione spetterebbe al giudice ordinario trattandosi di società avente personalità giuridica di diritto privato. In via preliminare, eccepiscono la prescrizione del presunto danno, in toto in relazione alla data di deposito dell atto di citazione rispetto alla data di addebito delle spese effettuate con la carta di credito, oppure parzialmente ove il dies ad quem dovesse essere individuato in quello di notifica dell invito a dedurre. Uguale prescrizione si eccepisce in esito al danno derivante dalla stipula del contratto di leasing dell autovettura. Quanto, più propriamente, alla sostanza dell addebito mosso, la difesa ne contesta la fondatezza e la genericità poiché l atto introduttivo non indicherebbe i documenti sulla base dei quali è fondata l accusa. Nello specifico, sostenuto che la carta di credito aziendale sarebbe strumento ordinario e non eccezionale per effettuare le spese inerenti la carica, si critica che il P.M. non avrebbe indagato sulle ragioni di differenziazione tra spese legittime e illegittime, atteso che la stessa società ritiene di poter indicare in ,44 gli importi non giustificati. Lo stesso prospetto della società, poi, avrebbe omesso di indicare gli importi oggetto delle trattenute operate sulla busta paga del dott. PICA.

4 Quanto all autovettura aziendale si assume che la stessa sia stata riconosciuta dal CdA, con delibera del , autovettura aziendale. La stessa difesa ritiene, inoltre, che manchi del tutto il necessario elemento soggettivo della colpa grave nonché il danno contestato, trattandosi di spese effettuate dal convenuto nell esercizio delle sue funzioni e, in ogni caso, la società avrebbe già trattenuto sulle buste paga dello stesso le spese non riconosciute come legittime. Si chiede, pertanto e in conclusione, l accoglimento delle eccezioni poste e, nel merito, l assoluzione del dott. PICA per difetto di prova e infondatezza della pretesa. In via subordinata espungere dal danno contestato le somme prescritte e quelle trattenute in busta paga nonché applicare il potere riduttivo. Nella discussione dibattimentale, limitata dal Presidente alle sole questioni di merito, il P.M. si è, preliminarmente, opposto all eccezione di prescrizione sollevata dalla difesa avversaria e, in relazione ai fatti contestati, ha evidenziato che trattasi di spese non espressamente autorizzate dalla società danneggiata, come rilevato anche dal Collegio Sindacale. E questo vale sia per l utilizzo indebito della carta di credito che si connette, a suo avviso, ad ipotesi di responsabilità contabile, sia per la sottoscrizione del contratto di leasing dell autovettura, mai previamente autorizzato. Ha concluso confermando la richiesta di condanna del convenuto. L avv. Dall Ozzo, nel riportarsi alla memoria di costituzione per la questione di giurisdizione e l eccezione di prescrizione, ha opposto l insussistenza di qualsiasi danno in quanto le spese non autorizzate sarebbero state recuperate dalla società mediante trattenute sugli stipendi. Nessun danno deriverebbe poi, come affermato anche dalla stessa Pomezia Servizi s.p.a. dal contratto di leasing. Su richiesta del Collegio ha affermato che nei confronti del convenuto non è mai stata, ad oggi, avviata azione di recupero coattivo delle somme asseritamente dovute. MOTIVI DELLA DECISIONE Dev essere affrontata e decisa dal Collegio, in via assolutamente pregiudiziale rispetto

5 all eventuale valutazione, nel merito, della domanda attrice, la questione circa la sussistenza o meno, in capo a questa Corte, del potere di ius dicere nella fattispecie portata all odierna cognizione. La difesa del convenuto esprime il proprio contrario convincimento in base alla considerazione che il danno presuntivamente cagionato dal dott. PICA sia stato prodotto avverso il patrimonio di un soggetto giuridico di diritto privato, ancorché con patrimonio sociale partecipato da un Amministrazione pubblica, come tale assoggettato alla comune disciplina codicistica e all azione dei soci dinanzi al giudice ordinario. Questo Collegio, condividendo, al contrario, la costruzione offerta dalla Procura erariale, ritiene che questa Corte sia pienamente attributaria della giurisdizione nella fattispecie oggetto del presente giudizio. E questo per un duplice motivo: sia per l intrinseca natura giuridica della società che, pur con la veste formale di soggetto di diritto privato, assoggettato alle norme di cui al libro V del codice civile, è intestataria di specifiche, concrete funzioni pubbliche e geneticamente collegata ad una investitura che trova in un regime speciale la propria fonte regolatrice; sia perché il soggetto ritenuto responsabile di danno erariale ha, col proprio comportamento, causato un danno al patrimonio pubblico in violazione della ragione stessa della partecipazione del Comune di Pomezia, cioè il perseguimento di pubbliche finalità istituzionali affidate alla società Pomezia Servizi s.p.a.. La difesa, a sostegno della propria tesi, richiama la sentenza n /09 delle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione. Con la suddetta decisione la Corte di Cassazione si è dato carico di risolvere il problema relativo a quale statuto debba applicarsi, nei confronti di amministratori o dipendenti di una s.p.a. in mano pubblica, ritenuti autori di un danno al patrimonio sociale, ovvero se essi siano assoggettati alle comuni norme di diritto societario o se, invece, debbano rispondere secondo i parametri della responsabilità amministrativa (da accertarsi da parte del giudice contabile). E nota la soluzione cui sono pervenute, in quella fattispecie, le Sezioni Unite: il danno

6 inferto dagli organi della società al patrimonio sociale, che nel sistema del codice civile può dar vita all azione sociale di responsabilità ed eventualmente a quella dei creditori sociali, non è idoneo a configurare anche un ipotesi di azione ricadente nella giurisdizione della Corte dei conti: perché non implica alcun danno erariale, bensì unicamente un danno sofferto da un soggetto privato (appunto la società), riferibile al patrimonio appartenente soltanto a quel soggetto e non certo ai singoli soci pubblici o privati i quali sono unicamente titolari delle rispettive quote di partecipazione ed i cui originari conferimenti restano confusi ed assorbiti nell unico patrimonio sociale. Ma nella stessa occasione, con ordinanza n /09 la medesima Corte, pur in diversa composizione, ha ritenuto sussistere la giurisdizione della Corte di conti allorché si concretizzi un ipotesi parzialmente diversa, ovvero, anche se in presenza di una società avente formalmente veste giuridica di soggetto di diritto privato, essa possa essere assimilata ad un amministrazione pubblica, desumibile dal quadro normativo che le imprime caratteristiche peculiari. Le due pronunce, sulla cui traccia si è poi formato un chiaro indirizzo giurisprudenziale, hanno tra loro diversi elementi di contiguità, ancorché l esito possa far pensare ad una sorta di inconciliabilità. Nella decisione qui richiamata dalla difesa, relativa però ad una fattispecie radicalmente diversa dall attuale, quei Giudici hanno, nella parte motiva, più volte sottolineato come lo schermo societario si ponga come elemento di discrimine nel riparto di giurisdizione perché, in primo luogo, le società non perdono la loro natura di enti privati per il solo fatto che il loro capitale sia alimentato anche da conferimenti provenienti dallo Stato o da altro ente pubblico in quanto il modello giuridico-formale prescelto entra in tensione con il fenomeno economico sottostante, come non di rado accade proprio nel caso in cui lo Stato o altro ente pubblico assume una partecipazione in una società per perseguire in tal modo finalità di rilevanza pubblica. Quanto precede vale, ovviamente, nel caso in cui sia il soggetto giuridico società ad essere ritenuto responsabile di un danno erariale e non i suoi amministratori: integra rimane, perciò, la

7 distinzione tra la posizione della società partecipata e quella personale degli amministratori sicché nulla consente di riferire loro, sic et simpliciter, il rapporto di servizio di cui la società medesima sia parte (sent. cit.). Ma questo non esclude la configurabilità dell azione del procuratore contabile quando l amministratore o il componente degli organi di controllo della società partecipata dall ente pubblico abbiano, col loro comportamento, direttamente danneggiato il patrimonio di quest ultimo perché la presenza dell ente pubblico all interno della compagine sociale ed il fatto che la sua partecipazione sia strumentale al perseguimento di finalità pubbliche ed abbia implicato l impiego di pubbliche risorse non può sfuggire agli organi della società e non può non comportare, per loro, una peculiare cura nell evitare comportamenti tali da compromettere la ragione stessa di detta partecipazione sociale dell ente pubblico o che possano comunque direttamente cagionare un pregiudizio al patrimonio di quest ultimo (sent. cit.) Una prima, evidente, conclusione che si può trarre dalla pronuncia suddetta è che la partecipazione dello Stato o di altro ente pubblico al capitale sociale di una società disciplinata dal libro V del codice civile non dà titolo, per questo solo fatto, ad un attrazione della responsabilità sociale nell alveo della responsabilità amministrativa; quest ultima potrà ravvisarsi allorché il rappresentante del socio pubblico ometta di tutelare, con idonea azione, l integrità della partecipazione erariale nel capitale sociale. Ma anche un altra conclusione può trarsi dalla medesima sentenza (e dall ordinanza n /09 della stessa Suprema Corte): la responsabilità amministrativa deve essere rinvenuta allorchè non di società assoggettata al diritto privato può parlarsi ma quando, anche indipendentemente dalla partecipazione totalitaria del capitale (Corte Cass. SS.UU.CC. n /11), si sia in presenza di società di diritto speciale, soggetta ad un regime normativo che, al di là della veste esteriore di società azionaria, valga ad assimilarla ad un vero e proprio ente pubblico, di modo che l amministratore ivi designato dal soggetto pubblico partecipante possa definirsi un incaricato da esso di svolgere una funzione inerente ai suoi compiti istituzionali.

8 La qual cosa rientra, pienamente, nell alveo giurisprudenziale tracciato, da tempo, dalla stessa Suprema Corte, che ha concluso per l irrilevanza dell appartenenza o meno del soggetto ritenuto responsabile di danno alla pubblica amministrazione e della natura (contrattuale o extracontrattuale) del rapporto instaurato privilegiando, invece l assoluta rilevanza del suo inserimento nell organizzazione funzionale dell ente pubblico (Corte Cass. SS.UU.CC. n /09 e giurisprudenza ivi richiamata), tanto da farne un compartecipe dell amministrazione attiva. Detto questo, va allora verificato se la Pomezia Servizi s.p.a. rappresenti una tipica società per azioni disciplinata dalle norme di diritto privato e al c.d. statuto dell imprenditore ovvero se, come affermato dalla Procura, essa effettivamente possa essere, ratione materiae, compresa tra i soggetti, anche privati, che svolgono comunque una funzione pubblica. Il Collegio è convinto, come già anticipato, che vi siano elementi per ritenere che la suddetta società rientri nella tipologia da ultimo indicata. Il Ministero dell Economia e delle Finanze, nella relazione sulla verifica amministrativocontabile eseguita, dal 22 ottobre al 7 dicembre 2007, ai sensi dell art. 60, commi 3 e 5 del D. Lgs. n. 165/2001, ha ricostruito la genesi della predetta società, nata quale trasformazione, ex art. 115, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000, dell Azienda socio-sanitaria speciale a sua volta derivante dalla trasformazione della Azienda farmaceutica municipalizzata -. Ha, altresì, evidenziato come dallo Statuto emergano chiari i settori operativi delineati dall oggetto sociale che, oltre a confermare l attività di gestione dell azienda farmaceutica comunale svolge, per conto del Comune, socio totalitario, attività tipiche da questi prima svolte e, ora, demandate esclusivamente alla nuova società, come la gestione dei servizi di illuminazione pubblica, il trasporto di disabili, il servizio di pulizia e manutenzione di edifici comunali, la riscossione di tasse ed altro. La normativa evocata dal Ministero dell Economia e delle Finanze è quella del titolo V del T.U.E.L. che disciplina la gestione dei servizi sociali, ai quali debbono provvedere gli enti locali (art. 112) ed il comma 5 dell art. 113 (ora abrogato dal d.p.r. n. 168/2010) prevedeva la possibilità

9 di affidare l erogazione dei servizi a società interamente partecipate sulle quali però l ente doveva esercitare un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi. La Pomezia Servizi s.p.a. poteva quindi definirsi una società in house, con la conseguenza che essa agisce come un vero e proprio organo dell Amministrazione dal punto di vista sostanziale (e, per questo, è richiesto il requisito del controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi dall amministrazione aggiudicatrice e della destinazione prevalente dell attività dell ente in house in favore dell Amministrazione stessa) (Cons. St. sez. V n. 7214/2010 ma anche n. 5620/2010). Lo stesso diretto, organico collegamento con l ente locale lo si ricava dall art. 5.3 dello Statuto ove si prevede che la società gestisca tali servizi e attività direttamente per conto del Comune di Pomezia. Il Collegio può affermare, sulla base di quanto precede, che la società Pomezia servizi s.p.a. deve ritenersi - in ragione dello schema normativo che ne ha disciplinato la costituzione e ne regola settori di attività e modalità di esecuzione per conto del Comune di Pomezia - che essa sia, come detto anche nei bandi di gara di cui è stata depositata copia, un ente strumentale dello stesso Comune e, come tale, partecipe, a pieno titolo, della funzione pubblica allo stesso affidata. Si tratta, a ben vedere, di una fattispecie sicuramente differente da quella scrutinata dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza invocata dalla difesa del convenuto, con la conseguenza che i suoi amministratori, nominati dal socio unico, possono ritenersi, quali rappresentanti dello stesso, direttamente investiti della responsabilità di agire con quella particolare diligenza che, la stessa Suprema Corte lo ha richiamato nella sentenza n /09, sia idonea ad evitare che ogni comportamento illecito si riverberi direttamente sull ente pubblico. Il dott. PICA, quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art dello Statuto, era un rappresentante di nomina pubblica e quindi, attraverso la sua azione all interno della società, doveva agire per preservare (e non ledere) la partecipazione del Comune al patrimonio sociale.

10 Egli, pertanto, secondo l avviso del Collegio, è a pieno titolo assoggettato a questa giurisdizione. Detto questo in via pregiudiziale, deve essere ora esaminata l eccezione di prescrizione formulata dalla difesa del convenuto. La difesa ritiene che per le spese elencate negli estratti conto della carta di credito il dies a quo della prescrizione vada ravvisato con la data di addebito mentre quello ad quem con quello di deposito dell atto di citazione ( ) o, in subordine, con la data del , di notifica dell invito a dedurre. Per quanto riguarda il contestato danno derivante dalla stipulazione del contratto di leasing dell autovettura di servizio, ritiene che il dies a quo sia quello della sottoscrizione del relativo negozio ( ), con relativa maturazione della prescrizione in entrambi le ipotesi di individuazione del dies ad quem. Il Collegio, prima di procedere ad una disamina delle singole spese e dell eventuale responsabilità del dott. PICA deve ribadire quello che è un costante e ormai consolidato indirizzo interpretativo di questa Corte, ossia che il danno deve ritenersi, nel concreto, causato solo al momento dell effettivo depauperamento del patrimonio pubblico in forza di atti obbligatori o precettivi oppure di sentenze dotate di intrinseca esecutività che non possono, pur avendo in loro gli elementi giustificativi di una possibile spesa, definirsi lesivi delle pubbliche finanze in quanto tale connotazione rimane confinata, sino al momento del materiale pagamento, nell alveo di una volontà esecutiva non estrinsecata. Sul punto valga quanto deciso dalle SS.RR. di questa Corte nelle decisioni n. 7/QM/2000 e n. 14/QM/2011 e altre ivi richiamate. E allora non può accogliersi, in linea generale, quanto dedotto dalla difesa circa l individuazione del dies a quo, da un lato nella data di addebito delle spese e, dall altro, nella data di stipula del contratto di locazione a lungo termine. Non può accogliersi, il primo parametro, perché l elencazione della spesa negli estratti conto

11 della carta di credito non poteva, per questo solo fatto, integrare la perfetta (ed esaustiva) rappresentazione di una spesa illecita ma il momento di consumazione del danno va ravvisato nella mancata giustificazione di quell esborso attraverso la presentazione di documentazione amministrativa idonea a supportarne il legale discarico. Solo con la percezione dell effettiva effettuazione di una spesa non riconducibile ad attività di servizio e, quindi, con l utilizzo illecito di una somma di denaro anche sotto forma di plastic money si può far decorrere, ai sensi dell art c.c., il termine prescrizionale e misurare l inerzia del creditore. Lo stesso valga per il contratto di locazione dell autovettura c.d. di servizio, in quanto, a fronte della sua dedotta sottoscrizione illecita, il depauperamento effettivo deve essere ragguagliato al momento del pagamento di ogni singola rata del canone e, quindi, con l apprezzamento di singoli e distinti termini prescrizionali. Fatta questa premessa, deve dirsi che il Collegio ritiene corretta la prospettazione del Requirente circa la natura di agente contabile di colui che ha, nella sua disponibilità, una carta di credito aziendale. Vanno condivise, in tal senso, le argomentazioni poste dal Requirente nel suo atto introduttivo, nel quale ha fatto riferimento alle disposizioni recate dal R.D. n. 2440/23 e del regolamento di cui al R.D. n. 827/24 che disciplinano attività e, soprattutto, responsabilità dell agente contabile per diritto e di fatto, accomunati dalla risultanza di aver avuto a propria disposizione denaro pubblico che, per finalità normativa, deve essere destinato al solo soddisfacimento di esigenze della collettività e non personali. La disponibilità di pubblico denaro, comporta quale sua primaria conseguenza, quella di doverne rendere il conto e, in ultimo, averne il legale discarico solo con il supporto di una corretta procedura di autorizzazione alla spesa e la dimostrazione della sua effettuazione secondo i parametri e le finalità legali. Questo è il paradigma che doveva ispirare l azione del dott. PICA ma, nello specifico,

12 questo non è avvenuto per quanto si dirà in relazione alle spese effettuate usufruendo della carta di credito aziendale. Il Collegio, seguendo l orientamento giurisprudenziale di questa Sezione, confermato in appello, ritiene che il possesso e uso di tale strumento di pagamento sia perfettamente omologabile al maneggio di denaro dell ente di appartenenza o, comunque, rientrante tra le disponibilità finanziarie pubbliche. Tale equiparazione trova fonte e ratio, se non altro, proprio dalla disciplina normativa di tale mezzo (art. 5 del D. Lgs. n. 82/2005 e, in precedenza, art. 1, commi 47/53 della legge n. 549/95) che impone il rispetto di rigide formalità per il legale discarico delle spese effettuate ricorrendo alla carta di credito (vedi Sez. Giurisd. Lazio n. 957/2009). Orbene, come evidenziato dalla relazione ministeriale e dalla stessa società, non si rinviene in atti (né è stata depositata dal dott. PICA) alcuna documentazione relativa al legittimo uso di tale mezzo di pagamento, con relativa obliterazione del dovere dell agente contabile di rendere il conto delle spese sostenute, alcune davvero inverosimili rispetto alle funzioni espletate e grossolanamente giustificate dal PICA nella relazione inviata al Ministero dell Economia e Finanze in base a considerazioni di nessuna consistenza giuridica. L uso della carta di credito, poi, risulta illecito anche dal punto di vista genetico poiché, come affermato dalla stessa società, non risulta che il relativo contratto sia stato preceduto da autorizzazione da parte dell apposito organo consiliare. Appare, pertanto, questo un segno evidente del radicato convincimento del dott. PICA (attuato anche in relazione alla sottoscrizione del contratto di leasing), di poter operare al di fuori non solo delle regole comuni che disciplinano la vita societaria con idonea differenziazione tra poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ma anche di quelle discendenti dall essere rappresentante di un ente pubblico; quindi, in teoria, di dover impostare sempre e comunque la propria azione al soddisfacimento del bene collettivo attraverso comportamenti trasparenti, senza indebite commistioni tra pubblico e privato, piegando il primo a soddisfacimento di propri egoistici

13 fini. Il riscontro a quanto precede è nelle cose: il dott. PICA non è stato in grado pur dicendosi, con sufficienza, convinto che siano congrui gli estratti conto di giustificare una sola spesa. Quanto poi alla prospettazione della difesa che propende per un inesistenza del danno derivante dall avvenuto rimborso delle spese personali effettuate pel tramite della carta di credito aziendale, vi è da dire che tale costruzione non è condivisibile. Richiama a tale fine le trattenute effettuate dalla società sulle buste paga dell amministratore in taluni mesi ma il Collegio ritiene che esse non siano assolutamente probanti per due ordini di motivi. Il primo è che sui prospetti-paga si parla genericamente di trattenute in acconto, prive di specifica causale che, anche in sede di contenzioso, avrebbe potuto essere adeguatamente sanata ad esempio - da idonea certificazione della società, evidentemente non richiesta dal convenuto. Né, a tal fine, risulta restituita volendo seguire la stessa impostazione difensiva - la somma utilizzata, per scopi personali (viaggio in Irlanda) perché gli allegati alla nota depositata presso la Procura enunciano, soltanto, l intenzione di recuperare la somma sullo stipendio di settembre 2006 (lettera del direttore generale del ) ma tale recupero non risulta, per tabulas, effettuato. Altro motivo della mancanza di possibile condivisione è che la società ha formalmente contestato anche se poi non vi ha dato formale seguito per ragioni che suscitano perplessità in questo Collegio - l esistenza di un credito derivante dall illiceità delle spese sostenute dal dott. PICA: cosa che non avrebbe ragion d essere ove il dott. PICA avesse rifuso le spese private indebitamente sostenute. Le stesse, pertanto, vanno ascritte a responsabilità dello stesso, ad eccezione di quelle effettivamente pagate in epoca anteriore al quinquennio precedente la data di notifica dell invito a dedurre (28 gennaio 2011), pari ad. 963,64, come rilevato dagli ultimi due allegati alla nota della Pomezia servizi s.p.a. del essendo, al riguardo, maturata la prescrizione.

14 Questo perché manca, con riferimento a diverso e successivo termine, la prova della percezione da parte della società dell illiceità della spesa in epoca posteriore al ricevimento dell estratto conto cosicché è a tale termine che deve presumersi, iuris tantum, la conoscibilità del comportamento dannoso. La stessa responsabilità amministrativa deve ascriversi al dott. PICA per quanto riguarda il costo sostenuto dalla Pomezia servizi s.p.a. in ragione della sottoscrizione del contratto di leasing, effettuata al di fuori non solo dei poteri di ordinaria amministrazione ma all insaputa della stessa società che solo successivamente, con decisione del Consiglio di Amministrazione del , presieduto dallo stesso convenuto, ha deliberato di destinare la vettura ad uso aziendale, richiedendo al Presidente il rimborso di tutti i costi fino ad allora sostenuti (il contratto era stato stipulato oltre un anno prima), con impossibile condivisione dell affermazione difensiva che trattavasi sembrerebbe ab origine di autovettura aziendale mentre, in realtà si trattava di un automezzo utilizzato esclusivamente dal PICA per fini egoistici e con addebito delle spese all azienda. Quanto alla sussistenza dell elemento soggettivo il Collegio reputa che lo stesso, anche per la sua personale, pregressa esperienza, abbia avuto effettiva e piena consapevolezza dell illiceità dei comportamenti adottati, che ha tentato di giustificare ex post con affermazioni dalle quali traspare una fastidiosa insopportabilità a dover dare dimostrazione di un modus agendi che, con tutta evidenza, deve aver ritenuto consono alla carica rivestita. Alla luce di quanto precede deve dirsi che, secondo il convincimento del Collegio, il dott. PICA deve essere dichiarato responsabile del danno causato in relazione alle spese descritte negli atti depositati ed effettuate, quanto ad ,80 mediante utilizzo di carta di credito ed ,71 in relazione ai canoni di leasing dell autovettura, con conseguente condanna del medesimo a restituire alla società la somma complessiva di ,51, oltre rivalutazione monetaria dal dì di ogni singolo pagamento degli estratti conto o dei ratei di leasing sino al deposito della presente decisione, dal quale decorreranno interessi legali sino al soddisfo.

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013 MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...Al riguardo, infatti, non si ravvisa alcun deficit motivazionale a carico della valutazione della Commissione di gara, che ha precisato l impossibilità di tenere conto delle indicazioni fornite

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279 R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE D APPELLO PER LA REGIONE SICILIANA composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA dott. Salvatore

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana Francesco Castaldi Avvocato Sommario: 1. L art. 155 c.p.c. - 2. Il ricorso straordinario

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 4 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 7 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 14 14 15 PREMESSA 1 Capitolo Procedimento disciplinare di competenza del Consiglio

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1

Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Modificato dalle decisioni del Consiglio costituzionale

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Contra non valentem agere non currit praescriptio

Contra non valentem agere non currit praescriptio PER GLI ENTI DI PATRONATO 1 TERMINI DI PRESCRIZIONE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE MALATTIE PROFESSIONALI E TERMINE DI REVISIONE DELLE RENDITE UNIFICATE DA EVENTI POLICRONI LIMITE INTERNO ED ESTERNO

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

Quando è valida la procura alle liti?

Quando è valida la procura alle liti? PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato La giurisprudenza prevalente è difatti attestata che l incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell art. 48 cit. è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione,

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli