CARTOGRAFIA. Analizziamo ora le diverse tipologie di supporto che si trovano sul mercato:

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1 CARTOGRAFIA Con questa piccola guida vorrei illustrare in maniera semplice come si legge una carta topografica e come soprattutto si possa, in mancanza di un GPS tracciare una rotta o comunque decidere che strada seguire per raggiungere una meta. Chi di voi ha mai pensato di fare un escursione magari fuoristrada su territori sconosciuti e trovarsi nella situazione di dire e adesso dove vado? Partiamo dal presupposto che le carte geografiche per convenzione sono sempre orientate a nord, cosa significa questo che la parte alta della carta, tenendola nel senso che vi consente di leggere correttamente le indicazioni, vi indica il nord. Cosa non del tutto irrilevante e utile in certi casi. I supporti cartacei che possiamo utilizzare sono di diversa natura e destinazione, dalle carte stradali più comuni, a quelle un po più dettagliate magari recuperate in qualche vecchio negozio, sino a quelle per escursionisti. Analizziamo ora le diverse tipologie di supporto che si trovano sul mercato: - Carte stradali Rappresentate sempre con scale molto grandi per consentire di avere a portata di mano una grossa fetta di territorio, contengono tante informazioni, dalle distanze parziali, a quelle totali, dal tipo di strada che possiamo dover affrontare, alla tipologia di centro urbano che troveremo, possono indicare monumenti o posti da visitare. Per quanto riguarda questo tipo di carte sono ottime per l utilizzo su strada e non necessitano di grandi conoscenze per la loro lettura, se non una leggera dimestichezza con l individuazione immediata di distanze e tipo di strada da seguire, nonché un po di memoria per cercare di ricordare i paesi già passati o quelli da toccare. A tal proposito infatti può capitare che, soprattutto su strade provinciali o addirittura locali che non vi siano le indicazioni sul posto per le località principali, ma vi siano dei cartelli che indicano solamente località minori, a quel punto se prendete la direzione sbagliata possono voler dire decine di chilometri nella direzione sbagliata. Consiglio infatti di tenere sempre a portata la carta, aperta sempre nella pagina necessaria oppure vi segnate su un pezzo di carta i nomi dei paesi che dovrete attraversare in modo da avere sempre sottocchio la situazione.

2 Foto 1 - Ecco qui una breve rappresentazione di una carta stradale con in evidenza le informazioni fondamentali che vi troviamo, forse alcuni di voi non avevano mai notato questi particolari che a volte possono essere utili nella pianificazione dei vostri viaggi. - Carte per escursionisti Rispetto alle precedenti coprono un area più ristretta ma consentono una miglior descrizione del territorio, arricchendo di molti particolari la zona rappresentata. Queste carte di solito sono redatte appositamente per chi deve seguire percorsi fuori dalle strade asfaltate, segnalando molto dettagliatamente il percorso di sentieri, mulattiere, ferrate e qualsiasi altra forma di percorso codificato si possa trovare sul territorio. Su questo tipo di mappe troviamo indicazioni molto dettagliate sulle condizioni del territorio che ci circonda, identificando le quote altimetriche del terreno, le cime dei monti, la tipologia di terreno che possiamo trovare, in alcuni casi possono indicare la presenza di chiese o monumenti, fiumi e corsi d acqua, ecc. L insieme di queste indicazioni vedremo più avanti come possono essere sfruttate in maniera precisa dandoci la possibilità di individuare il punto in cui siamo nonché la direzione da seguire.

3 Foto 2 - Carta per escursionisti, tratta da una carta TABACCO, molto diffusa nel nord Italia, le informazioni contenute in questa tipologia di supporto sono riferite principalmente all uso escursionistico, inserendo la numerazione delle vie, la tipologia di sentiero, la presenza di rifugi, bivacchi, le quote altimetriche di monti, ed alture, le isoipse, i corsi d acqua e quanto naturalisticamente utile. - Carte tecniche (topografiche, militari, catastali, ecc.) Questo tipo di carte sono ovviamente le più difficili da reperire per diversi motivi di chiara comprensione, se però vi capita l occasione di vederle o di averne una in dotazione sappiate che questo tipo di supporto è quello che ottiene di gran lunga il numero maggiore di informazioni, vista anche la ridotta scala con la quale sono rappresentate. Hanno come caratteristica importante la presenza di una griglia di riferimento con un interasse fisso che consente una facile lettura delle coordinate di riferimento, che sono importanti nel calcolo di distanze, punti fissi, in generale nel programmare una rotta o una traccia da seguire.

4 Foto 3 - Estratto da una carta redatta dall I.G.M. (Istituto Geografico Militare), reperibile sul mercato senza grossi problemi, si noti come salta subito all occhio la presenza dei quadranti di suddivisione con al relativa numerazione, riferita ai gradi di longitudine e latitudine derivanti. Anche su questa tipologia di mappe sono ben segnalate le quote altimetriche e le relative isoipse, nonché le strade, i corsi d acqua e quanto necessario all individuazione in natura dei punti fondamentali per l orientamento.

5 Foto 4 - Estratto da una carta rappresentante il deserto, anche qui sono evidenti i quadranti di divisione, le quote altimetriche, le strade, alcune numerazioni riferite alle strade presenti. - La scala Cosa si intende per scala di rappresentazione di una carta? Molti di voi si saranno chiesti nel guardare una carta cosa significa la dicitura scala 1: o 1: In parole molto semplici si può dire che una carta rappresentata in scala 1: significa che 1 centimetro di rappresentazione della carta corrisponde esattamente a centimetri (500 metri) di distanza reale sulla strada. Questo a cosa serve, nel caso non vi siano indicate sulla carta le distanze stradali vi da la possibilità di calcolare le distanze che vi separano dalla vostra meta. A questo proposito sarebbe meglio avere con se un righello che vi permette di fare le misurazioni sulla carta. Altra cosa interessante è che di solito nella parte inferiore della carta, quasi sempre sul lato sinistro trovate una specie di righello che vi indica una sorta di unità di misura rappresentando graficamente una distanza che può essere 200 m o 500 m, dandovi così la possibilità di verificare anche in mancanza di un righello la distanza da percorrere. - Strumenti da portarsi dietro 1. fondamentale come detto prima sarà un righello anche di piccole dimensioni, 10/12 cm è più che sufficiente per essere facilmente trasportabile e difficilmente soggetto a rottura, se riuscite a trovarne di quelli in alluminio ancora meglio più resistente e meno deformabile.

6 2. una penna o una matita per segnare direttamente sulla carta o su un foglio a parte appunti, numeri, coordinate e qualsiasi altro appunto necessario. (vedi anche l elenco dei paesi da toccare indicato precedentemente). 3. bussola, vi potrà servire per determinare la vostra posizione, la direzione dei segmenti del tracciato e la direzione da seguire quando vi trovate in difficoltà. Queste cose sono molto semplici, economiche e facili da trasportare, addirittura vi sono alcuni righelli che integrano la bussola e vi danno anche altre funzioni. Consiglio di cuore non prendetevi quelle bussole da pochi euro che potrebbero non essere precise, spendete qualche euro in più con non fa male, possibilmente se le trovate quelle con la ghiera superiore girevole e con la scala graduata, Foto 5 - Esempio di bussola indicata per l escursionismo, in un unico strumento abbiamo bussola, righello con diverse scale, lente d ingrandimento il tutto su un supporto trasparente che ci consente comunque una buona lettura della carta sottostante. - Tracciamento di una rotta Individuati ora gli strumenti fondamentali mettiamoci sul tavolo con la carta davanti e cerchiamo di leggerla: cercate di individuare subito i punti fondamentali per orientarvi, confrontate la carta con quello che vedete in natura, ovviamente essendo possibilmente in un area che vi consenta di percepire più informazioni possibili. Guardate se di fronte a voi c è una montagna, cosa c è alla destra ed alla sinistra della stessa? Vi sono altre cime significative? Guardando sulla carta vi sembra di riuscire a ricostruire l ambiente che vi trovate davanti? Bene, se avete individuato i punti significativi del territorio siete riusciti a capire qual è la vostra posizione sulla carta. In questa situazione può essere necessario anche individuare correttamente le coordinate che vi identificano in quel momento, procedimento che vedremo in seguito ma che non dovete sottovalutare. Riuscite a vedere se sulla carta esiste una strada, un sentiero, che vi permette di proseguire verso la vostra meta, magari qualche metro più avanti? Se siete fortunati avete trovato la via altrimenti proseguiamo con le istruzioni. Supponiamo che nel punto in cui vi troviate non vi siano più segni a terra dell esistenza di un sentiero, da che parte andiamo? Ricordatevi che in montagna anche deviare di pochi

7 metri in senso orizzontale vi può portare a deviazioni anche di centinaia di metri alla fine del percorso. Controlliamo sulla carta quale potrebbe essere la migliore direzione da prendere, ricordatevi che sulle carte da escursione troviamo indicate le quote altimetriche del terreno, che sono rappresentate con delle linee ondulate (isoipse) che indicano la quota altimetrica che tutti i punti che la compongono hanno. Le isoipse sono di due tipi, quelle principali, di solito rappresentate con un tratto leggermente più grosso e contengono ogni tanto un numero, ad esempio 540. Questo numero indica che in quel punto siamo a 540 metri di altitudine, scorrendo in su e in giù le varie isoipse ne troverete alcune rappresentate con tratto fine ed altre con lo stesso tratto della precedente. Mettiamo il caso che troviamo quella che indica 550, e tra le due vi sono altre quattro isoipse sottili, vuol dire che ogni linea indica una differenza di quota pari a 2 metri. Questo serve per capire quanto può essere ripido un tratto di percorso, più fitte saranno le linee più ripido sarà il tratto da percorrere. Foto 6 - Si vedono chiaramente quali sono le informazioni fondamentali reperibili da una carta per escursioni, quote altimetriche isoipse, numerazione delle vie, fiumi, montagne, chiese, fabbricati, vedete anche come nel tratto in basso a destra le isoipse siano più fitte rispetto ad esempio al tratto nei pressi del Rio della Val Rais. Con queste informazioni potrete facilmente scegliere che direzione seguire, optando preferibilmente per percorsi su tratti poco ripidi, per consentirvi, anche se con distanze maggiori, un risparmio di energie e di rischi nel percorrere quel pezzo di strada. Bene scelta ora la strada da seguire possiamo calcolare la distanza che ci divide da un punto fondamentale del percorso, mettiamo che nella direzione scelta ci accorgiamo che sulla carta è segnata la presenza di un ruscello o di un edificio, misuriamo col righello quanti centimetri ci separano da quel punto, leggiamo 10 centimetri. Bene mettiamo che la carta che stiamo usando sia in scala 1:25.000, quanti metri dobbiamo percorrere? (1 cm corrisponde a cm, cioè 250 m, per cui dovremmo percorrere 2,5 km) Trovata la distanza adesso dobbiamo capire quale direzione dobbiamo prendere in natura, supponendo che non riusciamo a vedere il punto da raggiungere ovviamente.

8 Disegniamo sulla carta la retta che congiunge la nostra posizione con il punto da raggiungere, bene ora cerchiamo di disegnare una linea verticale che rappresenta il nord, misuriamo con la bussola l angolo formato da queste due rette, leggiamo 25. Ricordiamoci le basilari regole di geometria angolo giro 360, angolo retto 90, angolo piatto 180. Bene, fondamentale è anche capire in che direzione dobbiamo andare, se la retta che abbiamo disegnato ci indica la destra rispetto alla retta verticale (Nord) vorrà dire che dobbiamo andare vesto Est altrimenti verso Ovest. Ora utilizziamo la bussola, cerchiamo di individuare il Nord, ora ruotiamo la ghiera della bussola finché la tacca che indica lo 0 sarà sovrapposto sul Nord, ricordiamoci che la direzione da seguire era verso Est, quindi individuando l angolo di 25 visualizzandolo sulla ghiera della bussola riusciamo a capire qual è la direzione da seguire. Foto 7 - Simulazione del tracciamento di una rotta da seguire, in modo schematico abbiamo individuato il primo tratto da percorrere 25 in direzione EST, nel resto del percorso seguiremo la direzione più semplice da trovare. Questa è una simulazione semplice del tracciamento di una rotta, ricordatevi che utilizzando questo metodo riusciamo a definire una serie di segmenti che messi in sequenza ci permettono di tracciare un percorso completo per raggiungere la nostra meta, ricordando anche che in alcuni casi (vedi foto 7) il secondo segmento tracciato indicherebbe un angolo di 300, in tal caso la lettura più favorevole è anche quella dell angolo inverso e cioè 60 in direzione Ovest. Il tracciamento può essere anche fatto in modo inverso, leggendo prima in natura l angolo tra il Nord e la direzione che riteniamo più opportuna e riportandola successivamente sulla carta, in quel caso può servire per capire dove siamo, infatti mettiamo che ci troviamo di

9 fronte a due montagne di cui conosciamo il nome, leggiamo dapprima l angolo tra il Nord e la montagna di destra, riportiamo sulla carta la direzione trovata, misuriamo ora l angolo della montagna a sinistra, riportiamo sulla carta la nuova direzione, il punto in cui queste due rette si uniscono rappresenta la nostra posizione attuale. Queste piccole nozioni possono essere sufficienti a farvi realizzare un percorso da seguire a piedi, in bicicletta, in moto, in auto e con qualsiasi altro mezzo possibile, ovviamente se avete la possibilità di impiegare un misuratore di distanza le vostre rotte saranno sicuramente più precise, ricordatevi nel caso ad esempio dei contachilometri di bici, moto o auto di azzerare il contatore parziale ad ogni cambio di direzione per non dovervi ogni volta calcolare le differenze. - Individuazione della vostra posizione Riprendiamo il discorso relativo all individuazione della vostra posizione sulla carta, questo procedimento può essere fondamentale nel caso abbiate bisogno si soccorso (si spera ovviamente non accada mai), soprattutto in ambito montano dove la visuale non sempre è delle migliori dare modo ai soccorritori di individuarvi nel minor tempo possibile può essere fondamentale. La vostra carta indica i gradi di longitudine e latitudine riuscendo ad incrociare questi dati sarete in grado di fornire la vostra posizione, con l ausilio del famoso righello possiamo misurare la lunghezza del segmento che unisce due gradi di long. e lat., ricordiamo che 1 grado è formato da 60 primi Foto 8 la croce rossa indica il punto in cui vi trovate Mettiamo il caso che ci troviamo nella condizione indicata in foto 8 in corrispondenza della croce rossa, risulta evidente come il punto si trovi tra i 60 e 61 gradi di latitudine e tra i 28 e 29 di longitudine. Già queste informazioni possono essere sufficienti restringendo il campo di ricerca. Come sempre andrebbero anche comunicati i punti cardinali ai quali ci riferiamo, nel caso specifico la longitudine sarà Nord e la latitudine Est. I riferimenti vanno

10 sempre presi, per quanto riguarda la latitudine partendo dall Equatore e salendo si sarà in direzione Nord e scendendo in direzione Sud, mentre per la longitudine si prende a riferimento il meridiano di Greenwich, a sinistra direzione Ovest a destra direzione Est. L Italia si trova tutta a Nord-Est per ovvie ragioni geografiche. Foto 9 Schema semplificato di individuazione di longitudine e latitudine di un punto P. Tornando al nostro caso misurando con il righello la distanza tra il parallelo indicante i 60 e quello dei 61, che mettiamo sia 6 cm, lo divido per 60, questo significa che ogni millimetro corrisponde ad un primo di grado. La stessa cosa la faccio per i meridiani. Misurando ora la distanza della nostra croce rossa al meridiano ed al parallelo più vicini posso determinare con esattezza la mia posizione. Esempio: dis. croce meridiano dei 28 = 4,2 cm dis. croce parallelo dei 60 = 5,1 cm La nostra posizione sarà: Latitudine 60 e 51 Nord e Longitudine 28 e 42 Est. Con questa tecnica potrete anche stabilire le coordinate di un punto verso il quale vi volete spostare, comunicandolo magari ad un ipotetico altro escursionista fissandolo come punto di ritrovo. Integrando queste nozioni con l ausilio di strumenti digitali come anche un semplice GPS cartografico, non i vari TOMTOM, ZUMO o altri, potrete ancora più facilmente identificare rotte, direzioni da seguire. A conclusione di questa breve e spero semplice guida vi consiglio di provare a fare qualche simulazione, magari cimentandovi con i vostri figli anche in una sorta di caccia al tesoro, magari in un territorio che ben conoscete, solo per prendere dimestichezza con queste operazioni e insegnare comunque qualcosa anche ai bambini

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