LE CONOSCENZE SUL TEMA HIV E LA RAPPRESENTAZIONE DEL MALATO INDAGINE SULLA POPOLAZIONE ITALIANA

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1 LE CONOSCENZE SUL TEMA HIV E LA RAPPRESENTAZIONE DEL MALATO INDAGINE SULLA POPOLAZIONE ITALIANA GfK Eurisko Milano, 29 Settembre 2014

2 Premessa e obiettivi dell indagine Verificare presso la popolazione italiana Le conoscenze sull HIV e sulla sua prevenzione La percezione dell impatto della malattia sulla qualità di vita del malato La rappresentazione attuale del paziente con HIV 2

3 Metodologia e campione Le interviste sono state condotte attraverso il «Dialogatore» di GfK Eurisko. Hanno partecipato all indagine individui rappresentativi della popolazione italiana dai 18 anni in su, secondo quote di area geografica, ampiezza centro, sesso, età, livello di istruzione e professione. 3

4 L HIV: le conoscenze e le percezioni 4

5 HIV: la conoscenza spontanea e sollecitata Base: totale campione - n=1050 NON hanno sentito parlare di HIV 14% (conoscenza spontanea) =100% >> oltre 64 anni 41% >> istruzione elementare 44% >> residenti in centri piccoli 46% >> Sud Italia 52% >> casalinghe 26% >> pensionati 33% Hanno sentito parlare di HIV (su sollecito) 8% «Lei ha mai sentito parlare di HIV?» L HIV è il virus responsabile dell AIDS. «Lei ne ha mai sentito parlare?» Non hanno mai sentito parlare di HIV 6% Hanno sentito parlare di HIV 94% (conoscenza spontanea + sollecitata) Hanno sentito parlare di HIV (conoscenza spontanea) 86% Adulti (35-55 anni) 90% 5

6 HIV: la gravità/serietà percepita della malattia «Pensando all HIV, quanto lei ritiene grave/seria questa malattia?» Molto 78% 99% Abbastanza Così così Poco Per niente 21% 1% Media 4,8 Scala: Per niente Molto

7 La gravità percepita dell HIV vs. altri tipi di infezione/problemi di salute (ranking) «Le chiediamo di mettere in ordine di serietà / gravità le seguenti infezioni/problemi di salute» + grave 1 INFEZIONI % 1 posto Ranking su media 55% Infezione da HIV 1 MALATTIE % 1 posto Ranking su media 47% Tumore Tra chi conosce una persona con HIV % Meningite 2 23% Infezione da HIV 4 3 5% Epatite 3 12% Ictus 2 4 7% Infezioni sessualmente trasmissibili 4 17% Infarto 3 - grave 5 2% Polmonite 5 1% Diabete 5 7

8 HIV: le conoscenze sulla modalità di trasmissione «Lei sa quali, tra le seguenti, possono essere le modalità di trasmissione dell HIV?» «E, qual è la modalità di trasmissione più frequente?» modalità più frequente modalità di trasmissione Rapporti sessuali non protetti 83% 91% Trasfusioni di sangue 5% 80% 94% Utilizzo di siringhe non sterili 5% 65% 88% Utilizzo di strumenti non sterilizzati 1% 55% 73% Trasmissione da madre a figlio 2% 53% Donne (18/55 anni) 59% Attraverso la saliva 1% 17% 8% Contatto con una persona infetta 0,6% 4% Attraverso l aria 0,2% Non sanno 1% 8

9 HIV: la percezione di facilità del contagio «Quanto lei ritiene sia facile per una persona contrarre/prendere l infezione da HIV?» Molto 14% Abbastanza 44% 58% Uomini (18/55 anni) 53% Così così 33% Poco 9% Per niente Media 3,6 Scala: Per niente Molto

10 HIV: la percezione di rischio personale «Pensando ai suoi comportamenti e al suo stile di vita, quanto lei si sente personalmente a rischio di contagio HIV?» Molto Abbastanza Così così 1% 5% 14% 6% Donne (18/55anni) 9% Giovani (25-34 anni) 12% Poco 42% 80% Per niente 38% Media 2,0 Scala: Per niente Molto

11 L HIV: si può prevenire con comportamenti e attenzioni? «Quanto pensa che una persona possa, con comportamenti e attenzioni, evitare di contrarre/prendere l infezione da HIV?» Molto 45% 89% Abbastanza 44% Così così Poco Per niente 8% 2% 1% Media 4,3 Scala: Per niente Molto

12 HIV: le strategie preventive e la loro effettiva messa in atto «Per quanto lei ne sa, in quale dei seguenti modi una persona può evitare di prendere l infezione da HIV?» % sì «Quanto le persone, secondo lei, mettono in atto questi comportamenti?» % molto Evitare di avere rapporti sessuali non protetti 92% 10% Prestare attenzione alla Sterilizzazione degli strumenti Fare il test dell HIV/ far fare il test dell HIV al partner 46% 61% 73% Adolescenti (18-24 anni) 78% 15% 3% Evitare di frequentare persone con infezione da HIV 17% 5% 9% 12

13 L HIV: percezione di trend su diffusione, rischio e possibilità di gestione Pensi ad oggi rispetto al passato. D23. «Secondo lei, rispetto al passato, l infezione da HIV è oggi?» D24. «Rispetto al passato, oggi il rischio di contrarre/prendere l infezione da HIV è?» D25. «Rispetto al passato, l infezione da HIV è da considerarsi oggi un problema?» L infezione da HIV è oggi DIFFUSA.. più diffusa diffusa in egual misura 23% 48% D -6 meno diffusa 29% Il rischio di CONTRARRE/PRENDERE l infezione da HIV è.. più alto come in passato 17% 45% D -21 più basso 38% L infezione da HIV è da considerarsi oggi un PROBLEMA CONTROLLABILE.. più controllabile/ gestibile controllabile/ gestibile in egual misura 46% 48% D +40 meno controllabile/ gestibile 6% 13

14 HIV: la conoscenza sui trattamenti D20. «Per quello che lei sa, l HIV è?» D21. «In ogni caso, lei sa se esistono dei trattamenti farmacologici per l HIV?» L HIV non è curabile, ma può essere tenuto sotto controllo con farmaci 74% 91% Istruzione superiore 81% può essere curato e si può guarire 11% non si può curare né controllare 2% Non sanno 13% Donne (18/55 anni) 9% Il 66% sa che esistono dei trattamenti farmacologici per l HIV 93% Istruzione superiore 71% 14

15 I trattamenti per l HIV: valutazione di alcuni aspetti D22. «Sulla base delle sue conoscenze, quanto questi trattamenti sono?» 100% totale campione conosce persona HIV 90% % molto + abbastanza 80% 70% 60% 58% 50% 44% 40% 34% 30% 20% 10% 0% 47% 32% 21% Efficaci A disposizione / accessibili a tutti Ben tollerati / con scarsi effetti collaterali Scala: Per niente Molto

16 Il malato di HIV: le rappresentazioni 16

17 HIV: le persone maggiormente a rischio «Quali sono, secondo lei, le persone che possono essere a rischio di infezione da HIV?» Tossicodipendenti 83% Uomini (18/55 anni) 88% Adolescenti (18-24 anni) 92% Persone con relazioni promiscue 75% Omosessuali 60% Adolescenti (18-24 anni) 72% Eterosessuali Giovani Adolescenti (dai 14 ai 18 Anni) 23% 22% 17% 31% 31% Adulti 16% Donne 16% Uomini Single 15% 10% 24% Con relazione stabile Alcolisti 5% 6% 13% Anziani 3% 7% 17

18 Il malato di HIV: quali sono le difficoltà che può incontrare? «Pensando ad una persona con l HIV, quali sono secondo lei i problemi e le difficoltà che può incontrare?» Almeno uno di questi problemi / difficoltà 99% Essere maggiormente esposti alle malattie Difficoltà ad avere una relazione stabile/sposarsi/crearsi una famiglia Difficoltà a farsi accettare dagli altri 60% 55% 52% Avere un aspettativa di vita più breve 51% Difficoltà a trovare un lavoro 36% Difficoltà ad avere figli 28% Difficoltà ad avere amici 25% Nessuno di questi problemi / difficoltà 1% 18

19 Il malato di HIV: come ci si sente a rapportarsi con lui? «Se oggi incontrasse una persona con l HIV come si sentirebbe a rapportarsi con questa persona?» Si sentirebbe.... molto sicuro/a tranquillo/a 29% 59%.. un po preoccupato/a, a disagio 62% 71%.. molto preoccupato/a 9% Media 1,8 Scala: Molto sicuro Molto preoccupato

20 Il malato di HIV: quanto è oggi discriminato? «E quanto, secondo lei, le persone con l HIV sono oggi discriminate?»... nei rapporti sociali... sul luogo di lavoro... nei luoghi di divertimento Molto 21% 23% 14% Abbastanza 53% 74% 71% 48% 41% 55% 32% Così così Poco Per niente 21% 4% 1% 23% 4% 2% 9% 4% Media 3,9 3,9 3,5 Scala: Per niente Molto

21 Gli obblighi del malato e i «diritti» delle Aziende D28. «Secondo lei una persona con HIV deve essere obbligata a comunicare il suo stato in ogni contesto?» D29. «Lei ritiene giusto che le aziende possano richiedere il test dell HIV ai propri dipendenti?» Una persona? deve essere obbligata a comunicare di essere malata di HIV in ogni contesto 67% 55% NON deve essere obbligata a comunicare di essere malata di HIV in ogni contesto 33% Le Aziende? possono richiedere il test dell HIV ai dipendenti 66% 52% NON possono richiedere il test dell HIV ai dipendenti 34% 21

22 HIV: l informazione 22

23 HIV: le attuali fonti di informazione D31. «Lei ricorda di aver recentemente parlato con qualcuno/sentito parlare di HIV?» D32. «Con chi ha parlato/dove ha sentito parlare recentemente di HIV?» NON ricordano di aver recentemente parlato con qualcuno/ sentito parlare di HIV 87% Hanno parlato recentemente con qualcuno/ sentito parlare di HIV 13% 49% Fonti d informazione Programmi TV 6% Stampa (giornali, riviste) Film/ sceneggiati che trattavano il tema HIV Internet Programmi radio Incontri educativi a scuola/ università Amici/ parenti/ conoscenti/ colleghi Informazioni da parte del medico Incontri/ congressi/ corsi Parente/ conoscente malato di HIV 5% 3% 2% 2% 2% 2% 1% 0,4% 0,1% 13% 11% 9% 23

24 HIV: è un tema oggi sufficientemente trattato? D34. «Oggi come oggi lei direbbe che il tema HIV è..?» Anche troppo trattato Trattato in maniera adeguata 1% 24% 25% Poco trattato 66% Non è per niente trattato / non se ne sente parlare 9% Media 2,2 Scala: Per niente trattato Anche troppo trattato

25 HIV: le attese di informazione sul tema D35. «In ogni caso, quanto a suo parere bisognerebbe aumentare l'informazione/ parlare di più del tema HIV?» Molto 35% 88% Abbastanza 53% Così così Poco Per niente 11% 1% Media 4,2 Scala: Per niente Molto

26 HIV: i mezzi di informazione ritenuti più efficaci per informare sul tema D36. «Attraverso quali dei seguenti strumenti/mezzi si potrebbe, secondo lei, fare un'informazione più utile e efficace sul tema HIV?» Incontri informativi/ educazionali nelle scuole 79% Pubblicità/ informazione sui mass media 66% Educazione/ informazione da parte del medico 54% Pubblicità/ informazione su internet 40% Altro 1% 26

27 Take home messages 27

28 Le conoscenze e i comportamenti di prevenzione: sottovalutazione del rischio e scarsa prevenzione La maggior parte degli italiani ha sentito parlare di HIV. Altissima è la percezione di gravità della malattia: prima per gravità a tutte le infezioni (prima della meningite e dell epatite), seconda solo al cancro fra le malattie (più grave di ictus e infarto). I rapporti sessuali non protetti sono ritenuti nel 90% dei casi la modalità più frequente di infezione. A fronte della percezione di una buona parte di italiani (58%) di un rischio teorico piuttosto serio di possibile contagio, ci si ritiene personalmente non a rischio: solo il 6% ritiene che ci possa essere un rischio personale, la % aumenta solo al 12% fra i giovani anni. Condivisa è la percezione che la malattia si possa prevenire, soprattutto evitando rapporti sessuali non protetti, anche se solo 1 italiano su 10 ritiene che le persone mettano in atto realmente comportamenti preventivi. Rispetto al passato si pensa che sia più difficile contrarre la malattia e più facile controllarla attraverso farmaci efficaci. 28

29 Stigma e discriminazione sociale Nella rappresentazione del rischio si confermano gli stereotipi classici: si pensa prima di tutto ai tossicodipendenti, a chi ha relazioni promiscue e agli omosessuali. Residuale l attribuzione del rischio agli eterosessuali. Interessante notare come chi ha esperienza diretta e prossimale della malattia (conosce persone affette da HIV) tende a ridimensionare gli stereotipi e attribuisce maggiormente il rischio di infezione anche a giovani, single ed eterosessuali. Forte il disagio e lo stigma sociale: 7 italiani su 10 dichiarano che si sentirebbero a disagio e preoccupati nel rapportarsi ad una persona con HIV. La paura e lo stigma si traducono in un atteggiamento difensivo e discriminante portando a pensare che i malati debbano essere obbligati a comunicare la malattia in ogni contesto e che le Aziende/datori di lavoro possano avere il diritto di richiedere il test ai propri dipendenti. Solo 1/3 degli italiani sostiene il diritto e la libertà di privacy dei malati 29

30 L informazione sull HIV Scarsissima l informazione sociale sull HIV: 9 italiani su 10 non ricordano di aver sentito recentemente parlare di HIV. L attesa è per una comunicazione informativa veicolata da una pluralità di canali: prima di tutto le scuole e i mass media ma anche medici e Internet. 30

31 Considerazioni finali L indagine mette in evidenza la necessità e l urgenza di iniziative di sensibilizzazione e comunicazione sociale sul problema dell HIV: che favoriscano una percezione adeguata del rischio e dell importanza della messa in atto di comportamenti preventivi e aiutino a ridurre la paura, la distanza, gli atteggiamenti difensivi e discriminanti, principali cause che portano a sottovalutare in modo molto pericoloso - il rischio personale. 31

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