Piano triennale 2013-2015 di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini

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Piano triennale 2013-2015 di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini PREMESSA Il presente Piano di Azione Positive per il triennio 2013/2015, nell ambito delle finalità espresse dalla L. 125/1991 e s.m.i. e in modo particolare per favorire l occupazione femminile e realizzare l uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, contiene l analisi delle misure che questa Provincia adotta al fine di rimuovere le difficoltà che di fatto impediscono la realizzazione di parti opportunità. Le azioni positive sono misure temporanee speciali finalizzate: a porre rimedio agli effetti sfavorevoli indotti dalle discriminazioni; ad evitarne eventuali svantaggi; a riequilibrare la presenza femminile nel mondo del lavoro. La direttiva del 23 maggio 2007 del Ministro per le Riforme e Innovazioni nella P.A. con il Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, nonché la direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006/54/CE, indicano come sia importante il ruolo che le amministrazioni pubbliche ricoprono nello svolgere un ruolo propositivo e propulsivo nella promozione e attuazione del principio delle pari opportunità e valorizzazione delle differenza nella organizzazione del personale. ANALISI DEL CONTESTO L attuale situazione del personale dipendente in servizio al 31/12/2012, per un totale di 374 unità in servizio e rappresentata in un quadro di raffronto tra uomini e donne, risulta evidenziata nei seguenti prospetti di analisi: dipendenti a tempo indeterminato suddivisi per categorie DIPENDENTI TEMPO INDETERMINATO DIPENDENTI PRESENTI AL 31/12/2012 CATEGORIE UOMINI DONNE A 4 1 B 77 21 C 73 87 D 53 45 DIRIGENTI 11 1 SEGRETARIO GENERALE 1 0 TOTALE 219 155 dipendenti incaricati di posizione organizzativa TITOLARI POSIZIONE ORGANIZZATIVA AL 31/12/2012 UOMINI 12 DONNE 14 TOTALE 26

dipendenti incaricati di posizione di responsabilità TITOLARI POSIZIONE RESPONSABILITA AL 31/12/2012 UOMINI 14 DONNE 17 TOTALE 31 dipendenti contratto di lavoro part time DIPENDENTI CON CONTRATTO LAVORO TEMPO PARZIALE al 50% >50% totale UOMINI 11 3 14 DONNE 6 34 40 TOTALE 17 37 54 PIANO DELLE AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013/2015 La Provincia di Como individua le seguenti linee-obiettivo per il piano delle azioni positive, triennio 2013/2015: a) valorizzare la presenza femminile all interno dell ente promuovendo l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate e favorendo il riequilibrio della presenza femminile; b) orientare la politica formativa alla valorizzazione delle diversità e al superamento degli stereotipi per il miglioramento dei servizi e della qualità del lavoro; c) favorire l armonizzazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, attraverso interventi mirati alla conciliazione tra responsabilità familiare, personale e professionale; d) garantire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità e libertà delle persone; e) promuovere lo sviluppo di una cultura di gestione delle risorse umane all interno dell organizzazione, in una prospettiva di valorizzazione, sviluppo delle competenze e delle potenzialità professionali di uomini e donne. OBIETTIVI E AZIONI POSITIVE DEL PIANO AZIONE n. 1 Prima fase rilevazione Valorizzazione della presenza femminile Valorizzare la presenza femminile all interno dell ente promuovendo l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate e favorendo il riequilibrio della presenza femminile Elaborazione di statistiche di genere sulla situazione del personale della Provincia; Analisi delle informazioni sui principali processi di gestione delle risorse e dei

documenti di pianificazione dell Ente. Seconda fase azioni positive Individuazione delle aree di miglioramento finalizzate al superamento degli stereotipi maschile/femminile, la promozione e lo sviluppo delle competenze femminili e il riequilibrio, ove possibile, della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussista un divario fra generi non inferiore a due terzi. AZIONE n. 2 Prima fase rilevazione Seconda fase azioni positive Valorizzazione della diversità e superamento degli stereotipi Orientare la politica formativa alla valorizzazione delle diversità e al superamento degli stereotipi per il miglioramento dei servizi e della qualità del lavoro Analisi del piano della formazione dell ente; Raccordo dei contenuti della leva formativa per lo sviluppo delle competenze delle lavoratrici. Introduzione, nei corsi di formazione, di moduli dedicati alla parti opportunità, alla gestione delle risorse umane, alla prevenzione delle molestie e delle violenze in genere. AZIONE n. 3 Armonizzazione tra tempi di vita e tempi di lavoro per lavoratrici e lavoratori Favorire l armonizzazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, attraverso interventi mirati alla conciliazione tra responsabilità familiare, personale e professionale

Prima fase rilevazione Analisi degli strumenti regolamentari e disciplinari in essere; Rilevazione della consistenza e delle modalità attualmente utilizzate. Seconda fase azioni positive Revisione e/o perfezionamento degli strumenti vigenti; Salvaguardia e valorizzazione del parttime e delle altre forme di flessibilità; Verifica sulle normative dei permessi relativi all orario di lavoro per favorirne la conoscenza e la fruizione dei lavoratori; Incentivazione sull utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri. AZIONE n. 4 Prima fase azioni positive Rispetto della dignità e libertà delle persone nel luogo di lavoro Garantire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità e libertà delle persone Invio del Codice di condotta alle lavoratrici e ai lavoratori della Provincia al momento dell assunzione; Inserimento di un modulo formativo per la sensibilizzazione sul tema delle molestie rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori; Vigilanza all impedimento di casi di molestia sessuale e psicologica; Prevenzione degli atteggiamenti moralmente violenti e vessatori nei confronti di coloro che si intendono emarginare professionalmente e socialmente. AZIONE n. 5 Promozione della cultura Promuovere lo sviluppo di una cultura di gestione delle risorse umane all interno dell organizzazione, in una prospettiva di valorizzazione, sviluppo delle competenze e delle potenzialità professionali di uomini e donne

Prima fase azioni positive Migliorare la comunicazione e la diffusione delle informazioni sui temi delle pari opportunità, con particolare riguardo: alla costituzione, al funzionamento e ai compiti del Comitato Unico di Garanzia dell Ente; al ruolo e alle competenze dell ufficio delle Consigliere di Parità. 5. Attuazione del Piano Il Piano di Azioni Positive della Provincia di Como è realizzato in collaborazione tra il Servizio Personale, le Consigliere di Parità e il Comitato Unico di Garanzia. I medesimi uffici si occuperanno della redazione di un documento di confronto, approfondimento e correzione di obiettivi e metodologie adottate, con cadenza annuale, nell ambito delle linee di indirizzo del Piano delle Azioni Positive.