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PROGETTO GIOVANI CITTA Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile REALIZZAZIONE DELL AZIONE 2 Promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. Educare alla legalità. SCHEDA DI DETTAGLIO DEL LABORATORIO INTERATTIVO CITTADINI DEL MONDO

PREMESSA Il ragazzo non è solo una speranza d uomo ma è già una persona anche se sta percorrendo un complesso cammino verso una compiutezza umana; non è un mero figlio di famiglia in proprietà dei genitori ma un essere autonomo con una propria dignità ed identità che deve essere rispettata; non può essere solo oggetto d attenzione da parte del diritto ma è titolare e portatore di diritti che devono non solo essergli riconosciuti ma anche compiutamente attuati. (Carlo Alfredo Moro) La Convenzione dell'onu sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989 (ratificata dall Italia con la legge 27 maggio 1991, n. 176) e la Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli (fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996, firmata dall Italia e recentemente resa esecutiva dal Parlamento) ci impegna tutti a predisporre ed attuare azioni concrete in cui la condizione minorile sia particolarmente tenuta in considerazione per rendere migliore la qualità della vita dell'infanzia e dell'adolescenza e per tutelare al meglio, e promuovere, la personalità del minore e i suoi diritti. Il percorso progettuale proposto da GIOVANI CITTA intende sviluppare interventi positivi tenendo conto che si riferisce non solo al minore con particolari problemi ma anche al minore normale che deve essere aiutato nel suo sviluppo umano. Con questo indirizzo il nostro progetto vuole essere differenziarsi attraverso proposte e linee di azione che trovano appagamento principalmente attraverso uno sforzo collettivo di riflessione e di impegno e una mobilitazione di nuove energie in cui il protagonista è il GIOVANE. Ritornando alla Convenzione la stessa non è da intendersi un impegno solo per il politico o il legislatore o il giurista, ma ogni persona che abbia occasione di occuparsi di un itinerario educativo, ogni agenzia di socializzazione, e ogni settore che si occupa della vita degli abitanti della città deve sentirsi chiamato in causa: il ragazzo ha bisogno che il suo processo di personalizzazione e di socializzazione sia sostenuto non solo dalla sua famiglia ma anche dalla società nel suo complesso. Con questa consapevolezza si è sviluppata la proposta di Giovani Città nell ambito dell Accordo Quado giovani protagonisti di se e del territorio, con una programmazione congiunta - negli ambiti della formazione, della cittadinanza, dell ambiente, della partecipazione del territorio - delle diverse iniziative con una valorizzazione reciproca delle attività nel raccordo con la scuola, il territorio, la città. Operare nell «interesse superiore» dei giovani vuol dire promuovere i diritti dei minori mettendo al centro della propria azione un investimento sul futuro, proponendo nuove misure a sostegno dell educazione, della salute, della tutela e della promozione di un nuovo welfare per i bambini, gli adolescenti, le famiglie. Il laboratorio interattivo CITTADINI DEL MONDO proposto è finalizzato alla definizione di una carta dei diritti dei giovani.

LA CARTA PERCHÉ Lo strumento della CARTA DEI DIRITTI DEI GIOVANI vuole essere un espediente didattico in grado di mettere in moto capacità progettuali, idee, esperienze, passioni, e sperimentazioni. Tra questi uno dei più rilevanti è in primo luogo la crescita dei livelli di attenzione per i diritti dell infanzia e dell adolescenza. Ciò perché riteniamo necessario, nel rispetto di quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell infanzia, garantire ai bambini, agli adolescenti e ai giovani il loro diritto a vivere e a sviluppare al massimo il proprio potenziale, nonché il diritto a godere del migliore stato di salute possibile e di beneficiare dei servizi che una comunità deve garantire a tutti i bambini, quindi senza differenza tra: agio, disagio, diversità. Con la carta scritta dai ragazzi, seguiti da uno o più animatori del gruppo, si intende: 1) migliorare la percezione e la realizzazione dei loro diritti, per avere una società migliore oggi e in futuro; 2) focalizzare l attenzione sui valori e sull identità della propria comunità con approfondimento dei contesti in cui si realizzano gli scambi e le relazioni educative, 3) stimolare la responsabilità individuale e collettiva, e rendere visibile l identità dei suoi membri, nonché ricercare l etica dell equilibrio tra diritti privati e pubblici; 4) impegnare la collettività ad attivare azioni concrete e di cambiamento per meglio tutelare i diritti dei ragazzi con una particolare attenzione ai diritti non riconosciuti, attraverso il dialogo e l integrazione tra Istituzioni, cittadini, associazioni, imprese; 5) evidenziare le responsabilità di ogni cittadino anche adulto (come singolo e come parte della collettività) nell azione a sostegno dell unicità e della dignità dei più giovani; 6) adottare un approccio pratico che deve coinvolgere attivamente i ragazzi e la loro vita alla concreta attuazione di azioni e comportamenti coerenti ed efficaci per dare loro attuazione, attraverso l impiego di procedure, di mezzi, di risorse e di competenze efficienti ed adeguate; 7) aiutare i ragazzi a comprendere appieno che sono e devono essere protagonisti della loro storia, e che perciò sono titolari di diritti, senza dimenticare che la vita non è radicata solo sui diritti ma anche sui doveri (es. al rispetto dei beni della comunità attraverso la conoscenza di regole comprensibili e non contraddittorie) e che i primi, spesse volte, possono essere fatti valere solo nella misura in cui si accettano e si praticano i secondi; 8) offrire alle persone più deboli un supporto adeguato per ottenere pari dignità ed opportunità di crescita;

LABORATORIO INTERATTIVO CITTADINI DEL MONDO L AZIONE L azione intende, attraverso la forma laboratoriale ed interattiva presso le scuole, stimolare i giovani a sentirsi CITTADINI DEL MONDO attivando elementi di coscienza critica che portino ad rendere proprio il valore del Bene Comune. L attività è finalizzata ad animare il dibattito sui temi inerenti la cittadinanza attiva rendendo la scuola, spesso tra le poche strutture presenti nel territorio, protagonista del percorso educativo; quindi cominciare dalla scuola per sviluppare un dibattito permanente, che arricchisca l informazione sociale e renda visibile la frontiera del cambiamento, rafforzando, nel contempo, il valore e il ruolo dell associazionismo, quale strumento essenziale per la lotta ai fenomeni di delinquenza e più in generale di devianza sociale. L OBIETTIVO DEL LABORATORIO Obiettivo primario è quello di promuovere il protagonismo locale dei giovani nella lotta alla violazione delle regole e al contempo attivare percorsi di cittadinanza attiva. Attraverso diversi momenti (azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione, riflessione sulle tematiche inerenti l illegalità in genere nonché la presentazione di buoni esempi ) si stimola nei destinatari la consapevolezza della necessità di un cittadino protagonista. Si mira quindi a incentivare il processo di formazione di una cittadinanza attiva e consapevole e promuovere un etica della responsabilità ampiamente condivisa, in grado di garantire non solo il trasferimento dei valori di legalità ma la concreta assunzione nei comportamenti quotidiani delle nuove generazioni, di principi ispirati al rispetto delle regole di convivenza civile. IL PERCORSO Il percorso, partendo dalla Scuola come incubatore dei valori comportamentali del futuro, intende contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio, sviluppando la cultura e le competenze della cittadinanza e della responsabilità sociale, attraverso la promozione e l animazione di attività di orientamento ed educazione al Diritto/Dovere che consentano di raggiungere anche le famiglie, le associazioni e la cittadinanza in genere. L attivazione del circolo virtuoso di animazione e collaborazione che sottende il percorso intende così supportare: la promozione culturale e lo sviluppo sociale del territorio; la crescita della consapevolezza del peso sociale ed economico dei fenomeni criminali ed illegali; lo sviluppo e la declinazione delle competenze di cittadinanza;

la possibilità, per le associazioni impegnate nella lotta all illegalità, di offrire una percezione positiva del proprio ruolo promuovendo specifiche azioni di compartecipazione alla vita civile locale. Lo stesso percorso mira quindi ad un coinvolgimento attivo e responsabilizzato dei suoi destinatari quale fattore di successo del percorso educativo proposto. LA DURATA E LE ATTIVITA PREVISTE Il laboratorio si realizzerà in 12 mesi circa, e sarà articolato come segue: Fase I: individuazione e organizzazione dei gruppi di lavoro (4 gruppi costituti da 20/25 ragazzi, in alternativa 4 classi); Plenaria avvio attività; Fase II: avvio delle attività attraverso lo svolgimento degli incontri (5 incontri con cadenza quindicinale da 4 ore circa); Fase III: individuazione di sottogruppi (10 giovani) per opportuni approfondimenti sui temi trattati, definizione e proposta della carta dei valori dei giovani; Plenaria chiusura attività e adozione della carta Saranno, inoltre, effettuate azioni di studio e di approfondimento finalizzate ad ottenere un impegno concreto da parte delle Amministrazioni coinvolte all adozione della carta di valori, attività a cura del soggetto Capofila. Al fine di riuscire in un coinvolgimento più ampio e articolato la carta dei valori dei giovani sarà emendabile attraverso un blog nel sito di progetto www.giovanicitta.it.

Centro Studi Aurora Istituto Tecnico Statale per il Turismo Marco Polo Liceo Scientifico Statale V.Fardella Culturale Acuarinto Culturale Cometa A X A per l Arte culturale Bagheera Liceo Scientifico E. Majorana di Agrigento Istituto di istruzione secondaria di II grado Istituto di istruzione secondaria di II grado Culturale di Promozione Sociale di volontariato Scuola Statale Capofila