La finanza d impresa in Italia: banche e mercato. Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria

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1 La finanza d impresa in Italia: banche e mercato Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria Perugia, 16 aprile 2015

2 Traccia dell intervento Punti di debolezza della struttura finanziaria delle imprese italiane ed effetti sull offerta di prestiti Calo dei prestiti e primi segnali di miglioramento Elevata eterogeneità tra imprese politiche mirate Nel breve termine, sostegno alle imprese più in difficoltà Nel medio termine, riequilibrio della struttura finanziaria 2

3 Due debolezze strutturali: poco capitale, molto debito bancario 100% Composizione del passivo delle imprese 2014Q3 (valori percentuali) 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Italia Francia Germania Spagna Regno Unito Stati Uniti Capitale Prestiti bancari Altri debiti finanziari 3

4 soprattutto tra le piccole e medie imprese 100 Composizione del passivo delle imprese italiane (dati di bilancio 2013; valori percentuali) micro piccole medie medio grandi grandissime Capitale Debiti bancari Obbligazioni Altri debiti finanziari 4

5 6 La capacità delle imprese di ripagare i debiti si è rapidamente deteriorata Tasso di insolvenza e tasso di ingresso in sofferenza (valori percentuali) dic-05 mar-06 giu-06 set-06 dic-06 mar-07 giu-07 set-07 dic-07 mar-08 giu-08 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 mar-11 giu-11 set-11 dic-11 mar-12 giu-12 set-12 dic-12 mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 set-14 dic-14 0 tasso di ingresso in sofferenza tasso di insolvenza (scala di destra) 5

6 riflettendo principalmente il grado di indebitamento Sofferenze Percentili di leverage

7 La propensione delle banche a fare credito si è ridotta 5 Rendimenti unitari delle attività bancarie (dati semestrali; valori percentuali) titoli al netto delle rettifiche di valore titoli prestiti al netto delle rettifiche di valore prestiti 7

8 e i prestiti bancari continuano a diminuire Tassi di crescita a 12 mesi dei prestiti bancari alle imprese in Italia (valori percentuali) 8

9 Ma emergono segnali di miglioramento le tensioni sul lato dell offerta si vanno riducendo Quota di imprese razionate (percentuali; dati Istat) I tassi di interesse sono in calo Tasso di interesse medio sulle nuove erogazioni (percentuali) 9

10 I miglioramenti non sono diffusi, riguardano solo alcuni tipi di imprese La crisi agisce come catalizzatore. Aumenta l eterogeneità delle condizioni economiche e finanziarie delle imprese Segnali di miglioramento per: Imprese esportatrici Imprese poco indebitate Imprese grandi Condizioni economiche e finanziarie ancora difficili per: Imprese dipendenti dal mercato interno Imprese molto indebitate PMI 10

11 Ad esempio l accesso al credito resta difficile soprattutto per le imprese con leva elevata Deleveraging e razionamento del credito (valori percentuali) quartili di leverage variazione % dei debiti finanziari variazione del leverage quota di imprese razionate: media Fonte: Banca d Italia, Istat e Cerved Group. 11

12 Politiche economiche mirate Nel breve termine strumenti di sostegno alle imprese ancora in difficoltà Garanzie pubbliche Moratorie CDP Nel medio-lungo termine strumenti per il riequilibrio della struttura finanziaria Capitalizzazione Accesso al mercato Ci sono segnali di un cambiamento in atto 12

13 Il grado di indebitamento è in calo Indebitamento delle imprese (valori percentuali) Leverage Debiti finanziari / PIL (scala di destra) 13

14 Cresce il ricorso al mercato azionario Società non finanziarie italiane quotate in borsa Prima quotazione Delisted Quotate (scala di destra) 100 Fonte: Elaborazioni su dati Borsa Italiana. Nota: Il dato non include le società delisted per fallimento, per incorporazione in società terze e per mancanza di requisiti tecnici. I dati dal 1996 al 1998 non includono le società quotate sul mercato ristretto. 14

15 e a quello obbligazionario Nuovi emittenti di obbligazioni (unità e valori percentuali) peso dei nuovi emittenti sulle emissioni lorde complessive (scala destra) Numero di emittenti - totale Numero di emittenti - PMI Numero di emittenti - imprese grandi Fonte: Banca d Italia e Dealogic. 16,0 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0-15

16 Il mercato obbligazionario è però selettivo Nostre analisi statistiche mostrano che, le imprese hanno emesso obbligazioni per la prima volta negli anni recenti : - sono di dimensione medio-grande (spesso quotate) - investono e crescono in misura superiore alla media - sono inizialmente meno indebitate 16

17 Imprese e mercato: indicazioni dal passato Condizioni favorevoli allo sviluppo del mercato dei capitali si ripropongono ciclicamente. Questa volta è differente? Questioni cruciali: - certezza del quadro normativo (fiscale in primo luogo) e continuità delle politiche - rischiosità degli investimenti e fiducia degli investitori - ampliamento della platea delle imprese che possono accedere ai mercati 17

18 La finanza d impresa in Italia: banche e mercato Grazie per l attenzione! 18

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