Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio I.T.C.G.S. PAOLO TOSCANELLI Roma Lido - Via Delle Rande, 22 - XXI Distretto - sito web: Tel Fax C.F Sede succursale Via Capo Sperone, 52 Tel Fax Roma Lido Vice presidenza Circolare n.48 ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DELPIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2015/ Protocollo n del 12/10/2015 Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio d istituto Alla Componente genitori e Studenti dell Istituto Al D.S.G.A. All'albo della scuola/ sito web Oggetto: Atto di indirizzo al Collegio dei Docenti riguardante la definizione e la predisposizione del Piano triennale dell Offerta Formativa- triennio 2015/ IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza; VISTO il DPR 275/1999, che disciplina l autonomia scolastica; VISTO il comma n.14 dell art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 recante: la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti che attribuisce al Dirigente Scolastico potere di indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola; VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO Considerato che 1. le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, mirano alla valorizzazione dell autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione ed attuazione del piano dell offerta formativa triennale. 2. che le competenze del Collegio dei Docenti, risultanti dal combinato disposto dell'art. 7 del T.U.297/7 4, di successivi provvedimenti normativi e delle disposizioni del CCNL si

2 riferiscono all elaborazione del Piano dell'offerta formativa ai sensi dell'art. 3 del D.P.R , n. 275 e della Legge di Riforma n.1 del 07/2015, che introduce il PTOF (triennale) elaborato dal Collegio sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico e dell' adeguamento dei programmi d 'insegnamento delle particolari esigenze del territorio e del coordinamento disciplinare (art. 7 comma 2 lett. a T.U. 297/94 e D.P.R. n. 275/99); 3. le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano Triennale dell'offerta Formativa (PTOF); 4. il PTOF deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico; 5. il PTOF è approvato dal Consiglio d Istituto; 6. esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; Valutate prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV Rapporto di Autovalutazione, nonché l indice ragionato predisposto dal dirigente scolastico sugli esiti formativi registrati dagli studenti negli anni scolastici precedenti; Tenuto conto Dell adozione delle iniziative per il sostegno di alunni disabili e di figli di lavoratori stranieri(art.7 comma 2 lett. m e n T.U.); Dell adozione di iniziative secondo quanta indicato da Linee Guida sull'integrazione degli alunni con disabilita 2009, Legge n.170/2010, Direttiva MIUR del sui B.E.S., Linee Guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014; Delle risultanze emerse dal Rapporto di autovalutazione e delle conseguenti priorità e traguardi in esso individuati; Delle linee guida per gli Istituti tecnici e professionali; Della Guida operativa emanata il 8/10/2015 dal MIUR art. 1 comma 33 Nelle more della definizione dei decreti attuativi della legge n.107/2015, relativi ad esempio alla definizione dell'organico potenziato, e della proposta di piattaforma per l'elaborazione del PTOF Determina di formulare al Collegio Docenti al fine dell elaborazione del Piano Triennale dell Offerta Formativa, per il triennio ; e , i seguenti indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione: - Adeguare il piano offerta formativa al piano triennale dell offerta formativa previsto dai nuovi Ordinamenti DPR n. 80/2013; - presa d atto e acquisizione del nuovo Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione ai fini dell implementazione del Piano di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti nonché della valutazione dell'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 19 novembre 2004, n.286. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 comma 7 della Legge;

3 a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning (CLIL); b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c) potenziamento delle competenze nell'arte e nella storia dell'arte, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all autoimprenditorialità; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità 'ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; f) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; g) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università' e della ricerca il 18 dicembre 2014; m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione; p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita' e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; s) definizione di un sistema di orientamento. - ELABORARE attività di personalizzazione riferite alle azioni di recupero degli studenti in difficoltà e di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza, ai sensi dell articolo 29 della legge 107/ APPLICARE i principi di trasparenza e tempestività previsti dal DPR 122/2009 nella valutazione riferita al percorso personalizzato dell alunno, nell ambito di una finalità unica della scuola dell obbligo (apprendimento dello studente) in cui le procedure valutative costituiscano mero sostegno all apprendimento e non elemento a se stante. - RAFFORZARE i processi di valutazione e autovalutazione d istituto intesi non solo come mero adempimento in base alla normativa vigente (Invalsi RAV valutazione esterna) ma anche e soprattutto come strumenti preziosi di riflessioni sulle proprie pratiche educativo - didattiche, sull efficacia ed efficienza dell area organizzativa e sulle scelte di ampliamento dell offerta formativa.

4 Relativamente all adozione dei libri di testo si ritiene fondamentale: Nell organizzare l intera attività didattica, progettuale e scolastica per competenze e per classi parallele, si tenga in considerazione, quale criterio comune generale per l adozione dei libri di testo, quello di uniformare i testi unici trasversali agli indirizzi di studio e per classi parallele. Altro criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall'art. 4 del Regolamento sull'autonomia il quale stabilisce che la scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere coerenti con il Piano dell'offerta formativa e attuate con criteri di uniformità, di trasparenza e tempestività. L'art. 7 del D.lvo n. 297/1994, STATUISCE che tale funzione rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti dopo aver sentito il parere dei CONSIGLI di CLASSE. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta un'occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con i docenti. Preso Atto dei criteri indicati dai vari Dipartimenti e dagli indirizzi di programmazione deliberati dal Consiglio d istituto, di organizzare l intera attività didattica, progettuale e scolastica per competenze e per classi parallele, è opportuno che anche i libri di testo adottati siano uguali tra gli indirizzi di studio e per classi parallele. Formazione tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (comma 10 della legge 107): attivazione, nel rispetto della normativa vigente, appositi corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in favore degli studenti inseriti nei percorsi di alternanza scuola lavoro, nei limiti delle risorse disponibili, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Scelte di gestione e amministrazione L Istituzione scolastica, articolata nella componente docente e dei servizi generali e amministrativi, è caratterizzata da una gestione unitaria, garantita dal Dirigente Scolastico. LA GESTIONE e L AMMINISTRAZIONE deve essere improntata ai criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza, nonché, dei principi e criteri in materia di valutazione delle strutture e di tutto il personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva. L organizzazione amministrativa, tecnica e generale, sulla base della proposta del Direttore SGA e nel rispetto di quanto previsto nella Contrattazione Integrativa d Istituto, dovrà prevedere degli orari di servizio e di lavoro che garantiscano la piena attuazione delle attività scolastiche e l apertura al pubblico, sia in orario antimeridiano che pomeridiano e serale; L ATTIVITA NEGOZIALE, nel rispetto delle prerogative previste dai Regolamenti Europei, dalle leggi, dal Codice dei contratti pubblici e dai rispettivi Regolamenti, nonché dal regolamento di contabilità (D.I. n 44/01) in capo al Dirigente Scolastico, sarà improntata al massimo della trasparenza e della ricerca dell interesse primario della scuola; L'importo del nuovo contributo vincolato da parte delle famiglie servirà per la dotazione alle classi di nuovi ed innovativi strumenti didattici, spese di funzionamento didattico, manutenzione dei laboratori scientifici. L Istituto mira a soddisfare le esigenze delle famiglie e dell utenza, anche attraverso: La valorizzazione delle risorse umane, professionali e strumentali disponibili; La valorizzazione delle potenzialità positive espresse dal territorio; La collaborazione con il territorio: con l utenza, l Amministrazione; Provinciale e Comunale, le Associazioni, gli Enti, le Università; La sottoscrizione di accordi di rete con altre scuole ed istituti italiani e/o stranieri per promuovere forme di cooperazione, informazione e formazione; Potenziare il sistema di valutazione dei servizi, anche attraverso indagini sulla soddisfazione dei soggetti coinvolti; Sviluppare e potenziare il sistema e il procedimento di valutazione della nostra istituzione scolastica, nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali stabilite dall Invalsi; Supportare l innovazione tecnologica con azioni mirate e l adesione ai progetti PON; Realizzare il monitoraggio periodico e sistematico delle principali attività dell istituto;

5 Predisporre progetti per accedere ai fondi del PON per la Programmazione , mediante la predisposizione di un Piano di Miglioramento definito collegialmente, sulla base dell autovalutazione dei propri bisogni, integrato al piano dell offerta formativa. Esso sarà fondato su un autodiagnosi dei fattori di maggiore criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) e costituito dall insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui la scuola intenderà affrontare le proprie esigenze e quelle della comunità di riferimento. Piano di formazione del personale La Legge 107/2015 comma 124 sancisce l obbligo di aggiornamento ma è necessario avvertire la formazione in servizio come una necessità, in stretta correlazione con il Piano triennale e con le azioni di miglioramento intraprese. Perché queste scelte metodologico - didattiche possano trovare concreta attuazione, è fondamentale fornire a tutto il personale (docenti ed ATA) il supporto di una adeguata formazione in servizio. La formazione non può essere intesa come un azione amministrativa ma, può far emergere e condividere le buone pratiche. Le tematiche portanti su cui costruire percorsi di formazione, salvo espressa delibera del Collegio Docenti, si individuano in: APPROFONDIMENTI NORMATIVI, al fine di fornire utili strumenti di supporto ai docenti ed al personale ATA; FORMAZIONE LIM e sulle Nuove tecnologie; SICUREZZA sul posto di lavoro; PROBLEMATICHE dell inclusione scolastica; INCREMENTO della piattaforma digitale d'istituto per la condivisione e disseminazione di best practices, aperta a tutti gli operatori della scuola. Il presente atto d indirizzo è stato introdotto da una normativa recente, e si colloca in un momento di grandi cambiamenti normativi, pertanto potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. Il Dirigente Scolastico, consapevole che i nuovi adempimenti comportano da parte di tutti il personale della scuola impegni e responsabilità, ringrazia per la competente e efficace collaborazione ed auspica che si possa lavorare insieme per il miglioramento del nostro Istituto Il Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Maddalena Venditti)

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