UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica

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1 UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica Roma, 17/01/2013 Fondazione PAIDEIA onlus

2 Verso una nuova forma di affido Perché aiutate solo me? Perché non aiutate anche i miei genitori? La mia famiglia ne ha bisogno quanto me Un minore affidato Una famiglia x una famiglia è la sperimentazione di una nuova forma di affido diurno: una famiglia solidale sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà, coinvolgendo tutti i soggetti di entrambi i nuclei. Un sistema familiare interagisce con un altro sistema familiare: in questa modalità di affido ogni membro del "nucleo solidale" offre specifiche competenze: ad esempio, il padre può aiutare in piccoli lavori, i figli nei compiti, la madre nelle incombenze quotidiane.

3 Le origini del progetto

4 La centralità della famiglia FOCUS PROGETTO intervenire il più precocemente possibile rispetto alle problematiche familiari per evitare l allontanamento dei minori dal loro nucleo di origine (con collocamento in famiglia affidataria o struttura residenziale) aumentare l interazione strategica tra servizi sociali e realtà associative del territorio, nell ottica di incentivare una prospettiva di intervento multidisciplinare e di consolidare una partnership sempre più efficace tra pubblico e privato sociale Uno sguardo diverso sulla famiglia, considerata non un problema, ma soprattutto una risorsa; ma anche un progetto di prevenzione per dare una risposta a nuove problematiche familiari, rafforzare la fiducia delle famiglie nei servizi e promuovere maggiore integrazione delle realtà che, a diverso titolo, ruotano attorno al tema dell infanzia. L incontro tra famiglie sostiene la famiglia senza dividere, spostando l ottica dell intervento non solo sul minore, ma sull intero nucleo familiare.

5 Le origini e la diffusione del progetto Nel 2003 Fondazione Paideia ha pubblicato La fatica di crescere, ricerca sociale sul disagio minorile e mappatura delle risorse esistenti sul territorio torinese. Da questo studio è partito il bando La fatica di crescere: un progetto per l infanzia, volto a sostenere idee progettuali innovative negli ambiti indagati. Una famiglia x una famiglia è stato presentato al bando dall Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Torino, in collaborazione con l Ufficio Politiche familiari. La sperimentazione a Torino è iniziata nel 2003: l affido da famiglia a famiglia è oggi una delle possibilità istituzionali di affido del Comune di Torino. La sperimentazione nel comune e provincia di Ferrara è iniziata nel 2008 e conclusa nel 2010, in collaborazione con l Università di Ferrara. L affiancamento familiare è stato incluso nella Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari della regione Emilia Romagna nel In questi ultimi anni sono state avviate altre sperimentazioni in provincia di Como, nel comune e provincia di Parma, nei comuni di Verona e Novara. Sono in programma altre sperimentazioni nel Nord e Centro Italia.

6 Il modello operativo Ricerca e stimolo di partnership finanziarie PAIDEIA affianca le organizzazioni offrendo, accanto al sostegno economico, un supporto professionale e strategico, partecipando alla progettazione e alla definizione delle linee operative. L obiettivo è incrementare l efficacia e l efficienza dei modelli di intervento sociale sviluppando progetti pilota riproponibili su scala più ampia dopo un attenta valutazione dell impatto sociale. Fondazione Paideia Enti co promotori e co finanziatori Diffusione buone prassi Accrescimento impatto sociale Impatto sulle politiche sociali Supporto strategico e consulenza tecnica per lo sviluppo Enti locali di riferimento e organizzazioni Consolidamento del modello progettuale

7 Gli strumenti per lo sviluppo Fase 1 Accordi di programma e costituzione èquipes Fase 2 Avvio operativo, scelta famiglie, inizio sperimentazione Fase 3 Valutazione finale (1 anno di sperimentazione) e linee di indirizzo Gruppo di progetto referenti istituzionali Incontri periodici per valutazione strategica e comunicativa Gruppo tecnico referenti di servizi e associazioni, tutor di progetto Analisi casi, valutazione in itinere, formazione, coordinamento generale Associazioni tutor referente Segnalazione famiglie affidatarie e famiglie e in difficoltà; accompagnamento nuclei familiari, supervisione periodica Segreteria organizzativa Coordinamento riunioni e incontri di formazione, comunicazione interne e pubbliche Tutor di progetto Affiancamento di un tutor della Fondazione Paideia nelle diverse fasi della sperimentazione

8 PLANNING PROGETTUALE mesi FASE PRELIMINARE Piano di lavoro, accordo politico, assetto amministrativo Individuazione e formazione tutor associazioni Definizione dei criteri regolativi per la sperimentazione SVILUPPO DEL PROGETTO Informazioni casi per progetto sperimentale Scelta delle famiglie che verranno coinvolte nel progetto Sostegno e accompagnamento associazioni e famiglie VALUTAZIONE FINALE Valutazione multidisciplinare delle situazioni in carico Definizione delle linee di indirizzo per il passaggio a regime Valutazione complessiva finale della sperimentazione La fase sperimentale del progetto una famiglia x una famiglia prevede l attivazione di otto esperienze di affiancamento, con una durata complessiva di mesi.

9 Le associazioni: una risorsa solidale La diffidenza verso le realtà istituzionali (ad esempio, per timore di interventi non efficaci o di allontanamento dei figli) è uno dei motivi principali per cui molte famiglie in difficoltà decidono di non rivolgersi ai servizi. Uno degli obiettivi principali di una famiglia x una famiglia è intervenire in tali situazioni in un ottica preventiva, onde evitare che le criticità si radicalizzino, al punto da rendere opportuni interventi di tipo giudiziario: gli affidi sperimentali sono orientati a supportare il nucleo familiare in alcune difficoltà del suo percorso di vita e nel suo processo di integrazione sociale, sostenendo, laddove possibile, la coniugalità e la genitorialità. Le associazioni sono, conseguentemente, uno dei fulcri portanti del progetto sperimentale, poiché hanno un punto di osservazione e un accesso privilegiato nella relazione con nuclei familiari in situazione di fragilità non ancora conclamata e spesso non nota ai servizi. La rete associativa rappresenta un riferimento prezioso per far emergere un mondo di disagio sommerso che potrebbe facilmente raggiungere una soglia critica, ma, soprattutto, è portatrice di un mondo di solidarietà concreta, attiva, silenziosa che raramente si rende visibile.

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