Scuole di. Operatori della NPI. Leno Ghedi Isorella Verolanuova Gottolengo Fiesse Bagnolo Mella Pralboino

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2 Scuole di Leno Ghedi Isorella Verolanuova Gottolengo Fiesse Bagnolo Mella Pralboino Operatori della NPI Anna Maria Cipani Marinella Ferrari Annalisa Bertanzetti Carla Siboni Roberta Valorsi Monica Gennari

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4 ( Manuale diagnostico-statistico dell American Psychiatric Association) O.M.S.) ( sistema di classificazione della D.P.S. Disturbi dello spettro autistico

5 L Autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita.

6 L autismo è sempre esistito Nella scienza intesa come trattati e ricerca esiste ufficialmente dal 1943 Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all interazione sociale reciproca, all abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri (Baird et al., 2003; Berney, 2000; Szatmari, 2003).

7 dagli anni 70 Schopler mette in campo nuovi paradigmi : l approccio scientifico rivoluziona visione e trattamento Individuazione di aree «sospette» del genoma e l attenzione dei ricercatori su una serie di geni che sembrano particolarmente associati alla sindrome

8 2: Buone abilità linguistiche e Q.I. normale /alto 1 : Progressivo detrioramento delle funzioni cognitive e motorie Regressione delle abilità cognitive e sociali 1: Minore gravità dei sintomi 15 :

9 1: 150 prevalenza 4:1 maschi e femmine Aut. 1: 500 Aut. regressivo ( Baird 2008) 16 al 27 % Aut. dalla nascita Ricerca longitudinale prospettica della Sally Rogers

10 Orientamento preferenziale verso stimoli sociali Abilità di attenzione condivisa Imitazione È la parte più enigmatica dell Autismo

11 1) compromissione qualitativa dell'interazione sociale, manifestata con almeno 2 dei seguenti: a) marcata compromissione nell'uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l'espressione mimica, le posture corporee e i gesti, che regolano l'interazione sociale b) incapacità di sviluppare relazioni coi coetanei adeguate al livello di sviluppo c) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es., non mostrare, portare, né richiamare l'attenzione su oggetti di proprio interesse) d) mancanza di reciprocità sociale o emotiva;

12 L Autismo, pertanto, si configura come una disabilità permanente che accompagna il soggetto nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un espressività variabile nel tempo.

13 compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno 1 dei seguenti: a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica) b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo;

14 50% non arrivano al linguaggio verbale (Schreibmann 2005) mancanza di compensazione! Difficoltà ad integrare i diversi comportamenti ( Camaioni, Muratori et altri 2003) Inversione pronominale Prosodia Ecolalia Competenze semantiche Competenze pragmatiche Competenze sintattiche Ricchezza del vocabolario Comprensione letteraria

15 modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti: a) dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ristretti e stereotipati anomali o per intensità o per focalizzazione b) sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo) d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti;

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17 Iperattività Ipoattività Difficoltà a «mettersi nei panni mentali diversi» dai propri Deficit delle funzioni esecutive Insolita risposta agli stimoli sensoriali Percezione uditiva Tattile Olfattiva Caldo e freddo Dolore

18 Studio della PO. Howlin 68 pazienti con A Q.I. medio 75 x 20 anni 33% lavoro retribuito 25% amicizie 2% sposati Protocolli d intervento Gravità dei sintomi e Q.I. 50% vive in famiglia

19 Temple Grandin «certi suoni mi sconvolgono come la campanella della scuola, mi fanno male come il trapano del dentista quando mi tocca un nervo e mi fa sobbalzare» Therese Joliffe «..le grida, i posti affollati e rumorosi, il polistirolo quando viene toccato, i palloni, le macchine rumorose, i terni, il rumore del mare, i pennarelli e i fuochi d artificio» Ricerca di Greespan 200 casi 19% iposensibilità 39% ipersensibilità 39% entrambi Ridotta sensibilità al dolore Stimolazione propriocettiva

20 Comprendere le caratteristiche del funzionamento di una persona con autismo Serve a capire come interagire e come insegnare Prima di tutto costruire un percorso condiviso

21 i genitori il bambino la scuola

22 Le cause dell Autismo sono a tutt oggi sconosciute Al presente un altissima percentuale (dal 60% al 90%) di bambini autistici divengono adulti non autosufficienti, e continuano ad aver bisogno di cure per tutta la vita

23 Un numero molto minore di soggetti autistici (15-20%) è in grado di vivere e lavorare all interno della comunità, con vari gradi di indipendenza. Alcune persone con autismo possono arrivare a condurre una vita normale o quasi normale.

24 non esiste un intervento che va bene per tutti i bambini autistici; non esiste un intervento che va bene per tutte le età; non esiste un intervento che può rispondere a tutte le molteplici esigenze direttamente e indirettamente legate all Autismo I dati sono tratti dal libro di G. Vivanti : La mente autistica ed. Omega

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