Security Network. Certificazione dei. istituti di vigilanza. Certificazione delle centrali operative e di telesorveglianza

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1 Certificazione degli istituti di vigilanza Security Network Certificazione dei professionisti della security Certificazione delle centrali operative e di telesorveglianza

2 IMQ Security Network

3 Con l entrata in vigore del Decreto del Ministero dell Interno n. 115 del 4 giugno 2014, è diventata obbligatoria la certificazione degli istituti di vigilanza privata. Il Decreto Recante disciplina delle caratteristiche e dei requisiti richiesti per l'espletamento dei compiti di certificazione indipendente della qualità e della conformità degli istituti di vigilanza privati, prevede infatti che entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore, per poter operare in Italia, gli istituti di vigilanza debbano obbligatoriamente ottenere da un Organismo di certificazione accreditato il certificato di conformità di servizi, impianti e professionisti impiegati nella loro attività e produrre la certificazione al Prefetto competente la documentazione che certifichi la conformità dei servizi forniti ai parametri fissati dal decreto ministeriale n. 269/2010 e dalle norme UNI/EN, relative tra l'altro alla qualità dei servizi di vigilanza, telesorveglianza, custodia e scorta valori e alla competenza dei professionisti di security impiegati. In attesa di completare l iter di accreditamento previsto dal Disciplinare del Capo della Polizia del 24 febbraio 2015, IMQ, Organismo di certificazione già accreditato da ACCREDIA per numerosi schemi, si pone come punto di riferimento in tale ambito per la pluridecennale esperienza maturata nel settore, quale unico ente di certificazione italiano ad aver avviato uno schema di certificazione per le apparecchiature, i servizi, gli operatori e gli impianti del settore security e delle centrali di telesorveglianza.

4 Certificazione degli istituti di vigilanza vigilanza ispettiva; vigilanza fissa; vigilanza antirapina; vigilanza antitaccheggio; vigilanza di telesorveglianza; vigilanza di telesoccorso; vigilanza di telecontrollo; vigilanza di intervento; vigilanza di custodia valori; vigilanza di scorta valori; vigilanza di trasporto valori; vigilanza di trattamento denaro e beni assimilabili.

5 IMQ, organismo già accreditato da ACCREDIA sia per la UNI CEI EN ISO/IEC sia per la UNI CEI EN ISO/IEC 17065, grazie all esperienza maturata in qualità di ente di certificazione di sistemi di gestione per la qualità, la sicurezza delle informazioni, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la business continuity, si pone come punto di riferimento per gli operatori della security anche per quanto riguarda la certificazione degli istituti di vigilanza, in base alla norma UNI La norma definisce i requisiti che deve possedere un Istituto di vigilanza privata per dimostrare la sua sistematica capacità di fornire un servizio sempre conforme ai requisiti richiesti dalla legislazione. I requisiti normativi riguardano in particolare le modalità di esecuzione dell attività, le dotazioni tecniche e le modalità di controllo del servizio, la gestione dei rapporti con il cliente, l organizzazione interna e le risorse umane, la gestione delle informazioni. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Disciplinare del Capo della Polizia del 24 febbraio 2015 Decreto del Ministero dell Interno n 115 del 4 giugno 2014 (Regolamento recante Disciplina delle caratteristiche e dei requisiti richiesti per l'espletamento dei compiti di certificazione indipendente della qualità e della conformità degli istituti di vigilanza privati, autorizzati a norma dell'articolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e dei servizi dagli stessi offerti. Definizione delle modalità di riconoscimento degli organismi di certificazione indipendente ). Decreto del Ministero dell Interno n 269 del 1 dicembre 2010 (Regolamento recante Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualita degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonche dei requisiti professionali e di capacita tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell ambito degli stessi istituti ) per le parti applicabili: Articoli 2 (caratteristiche e requisiti organizzativi e professionali), 3 (requisiti e qualità dei servizi), 7 (aggiornamento dei requisiti tecnico-professionali) e 8 (disposizioni transitorie e finali) e allegati A, B, C, D e E (quest ultimo solo in caso non si sia in possesso della certificazione UNI 11068/EN 50618), F, F1 Norma UNI Servizi - Istituti di vigilanza privata - Requisiti ITER DI CERTIFICAZIONE E VALIDITÀ La certificazione di conformità degli istituti di vigilanza ha durata triennale e prevede: verifica iniziale I sorveglianza entro i 12 mesi successivi volta a garantire il mantenimento della conformità II sorveglianza entro 24 mesi volta a garantire il mantenimento della conformità verifica di rinnovo della certificazione prima della scadenza

6 Certificazione delle centrali operative e di telesorveglianza

7 IMQ organismo già accreditato da ACCREDIA per la UNI CEI EN ISO/IEC 17065, da anni gestisce, primo e unico in Italia, un sistema per la certificazione delle centrali di telesorveglianza. Lo scopo della certificazione delle centrali di telesorveglianza è di dare un'assicurazione indipendente, con adeguato livello di fiducia, che la centrale e il relativo servizio offerto siano progettati, realizzati e organizzati secondo procedure idonee a garantire lo svolgimento efficiente e nel rispetto di specifici indici di qualità, in conformità alla normativa vigente e ai requisiti contrattuali stabiliti con i clienti del servizio. L esperienza acquisita in questo settore avvalora le competenze di IMQ quale organismo di certificazione anche nell ambito del Decreto del Ministero dell Interno n. 115 del 4 giugno La norma di riferimento è la UNI CEI EN (che ha sostituito la UNI 11068*), definisce i requisiti minimi per la progettazione, costruzione degli edifici dei centri di monitoraggio e di ricezione allarme; i requisiti tecnici dei centri di monitoraggio e di ricezione allarme in termini di prestazioni, comunicazione, ricezione dei segnali, verifiche, registrazione dei dati e disponibilità nonché i criteri di verifica; i requisiti e le procedure per la gestione operativa dei centri di monitoraggio e di ricezione allarme. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Disciplinare del Capo della Polizia del 24 febbraio 2015 Decreto del Ministero dell Interno n 115 del 4 giugno 2014 Decreto del Ministero dell Interno n 269 del 1 dicembre 2010 per le parti applicabili e in particolare l allegato E (Requisiti minimi delle infrastrutture per le telecomunicazioni) Norma UNI CEI EN :2014 Centro di monitoraggio e di ricezione di allarme Parte 1: Requisiti per il posizionamento e la costruzione Norma UNI CEI EN :2014 Centro di monitoraggio e di ricezione di allarme Parte 2: Prescrizioni tecniche Norma UNI CEI EN :2014 Centro di monitoraggio e di ricezione di allarme Parte 3: Procedure e requisiti per il funzionamento ITER DI CERTIFICAZIONE E VALIDITÀ La certificazione di conformità delle centrali di telesorveglianza ha durata triennale e prevede: verifica iniziale I sorveglianza entro i 12 mesi successivi volta a garantire il mantenimento della conformità II sorveglianza entro 24 mesi volta a garantire il mantenimento della conformità verifica di rinnovo della certificazione prima della scadenza *Gli istituti di vigilanza che alla data di entrata in vigore del decreto n 115/2014, erano già certificati secondo la UNI (ora sostituita dalla UNI CEI EN 50518), dovranno adeguare le caratteristiche e i requisiti delle centrali alla nuova norma entro settembre 2017.

8 Certificazione dei professionisti della security

9 IMQ, organismo già accreditato da ACCREDIA per la UNI CEI EN ISO/IEC 17024, vanta una significativa esperienza nella certificazione delle figure professionali. Un esperienza che si unisce a quella maturata in qualità di unico ente italiano ad avere avviato uno schema di certificazione nel settore dei sistemi di sicurezza e delle centrali di telesorveglianza. La norma di riferimento è la UNI che definisce i requisiti relativi all attività professionale coinvolta nel processo di security, ossia la persona le cui conoscenze, abilità e competenze sono tali da garantire la gestione complessiva del processo. Il documento delinea tre livelli - secondo il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) - del profilo di professionista della security (security expert; security manager; senior security manager.) in funzione dei contesti organizzativi di diversa complessità e/o di attività nei quali opera, costituendo un utile supporto per le organizzazioni che possono meglio orientare le scelte sul professionista con il livello più adatto. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Disciplinare del Capo della Polizia del 24 febbraio 2015 Decreto del Ministero dell Interno n 115 del 4 giugno 2014 Decreto del Ministero dell Interno n 269 del 1 dicembre 2010 Norma UNI Funzioni e profilo del professionista della security aziendale ITER DI CERTIFICAZIONE E VALIDITÀ La certificazione dei professionisti ha durata di 5 anni e prevede: esame e certificazione iniziale sorveglianza annuale verifica di rinnovo della certificazione prima della scadenza

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11 Per informazioni: tel cell

12 Chi è IMQ IL GRUPPO IMQ RAPPRESENTA LA PIÙ IMPORTANTE REALTÀ ITALIANA NEL SETTORE DELLA VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ (CERTIFICAZIONE, PROVE, VERIFICHE, ISPEZIONI). FORTE DELLA SINERGIA TRA LE SOCIETÀ CHE LO COMPONGONO, DELL'AUTOREVOLEZZA ACQUISITA IN OLTRE 60 ANNI DI ESPERIENZA, DELLA COMPLETEZZA DEI SERVIZI OFFERTI, IL GRUPPO IMQ SI PONE INFATTI COME PUNTO DI RIFERIMENTO E PARTNER DELLE AZIENDE CHE HANNO COME OBIETTIVO LA SICUREZZA, LA QUALITÀ, LA SOSTENIBILITÀ. I SETTORI DI RIFERIMENTO SONO MOLTEPLICI SPAZIANDO DALL'ELETTROTECNICA ALL'ELETTRONICA, DALLE TELECOMUNICAZIONI ALL'AUTOMOTIVE, DAL GAS ALL'IMPIANTISTICA, DAI PRODOTTI DA COSTRUZIONE ALL'AMBIENTE E COSÌ VIA. PER OGNI CATEGORIA MERCEOLOGICA, IL GRUPPO IMQ È IN GRADO DI OFFRIRE, A SECONDA DEI CASI, SERVIZI DI TIPO ORIZZONTALE O MIRATO: CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO, CERTIFICAZIONE SECONDO LE DIRETTIVE CE, CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE, VERIFICHE SU IMPIANTI ED IMMOBILI, PROVE DI LABORATORIO E PER L'OTTENIMENTO DI OMOLOGAZIONI INTERNAZIONALI, SUPPORTO ALL'ESPORTAZIONE, SORVEGLIANZA DI PRODUZIONI ALL'ESTERO, ASSISTENZA TECNICO-NORMATIVA E FORMAZIONE. LA COMPLETEZZA DEI SERVIZI EROGATI È ASSICURATA GRAZIE ALLA COMPETENZA MATURATA IN MOLTEPLICI AREE MERCEOLOGICHE DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO IMQ CHE È COMPOSTO DA: IMQ S.P.A. - CSI S.P.A. - IMQ PRIMACONTROL S.R.L. - IMQ CLIMA S.P.A. - IMQ IBERICA S.L. - IMQ KRAKOW R.O. (UFFICIO DI RAPPRESENTANZA IN POLONIA) - IMQ CERTIFICATION SHANGHAI LTD. (SOCIETÀ IN CINA). IL GRUPPO IMQ VANTA INOLTRE UNA PARTECIPAZIONE NELL'ISTITUTO GIORDANO S.P.A.. Via Quintiliano Milano - Tel Fax

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