Investimenti per ricerca e sviluppo dell Italia nel contesto europeo e mondiale

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1 Investimenti per ricerca e sviluppo dell Italia nel contesto europeo e mondiale L Italia, nonostante la ridotta disponibilità di superficie coltivabile e la difficile morfologia territoriale, rispetto ai principali paesi concorrenti, è uno dei principali produttori del settore agricolo e alimentare del mondo e dell Unione Europea. La produzione agricola è alla base della grande reputazione alimentare ed enogastronomica italiana; l export di prodotti agricoli e alimentari rappresenta una delle principali voci del nostro commercio con l estero (9,2% dell esportazione totale). Per quanto riguarda il contesto dell Unione Europea, il nostro Paese (elaborazioni Centro Studi Confagricoltura su dati Eurostat): - nel 2017, ha coltivato circa 11,3 milioni di ettari, contro i 14,7 della Germania, i 16,5 del Regno Unito, i 23,2 della Spagna, i 27,5 della Francia; - nel 2017, è stato al terzo posto per valore della produzione del settore agricolo (54,8 miliardi di euro), dopo Francia (72) e Germania (56,6); - nel 2017, è stato al primo posto per valore aggiunto a prezzi correnti del settore agricolo (31,5 miliardi di euro), precedendo Francia (29,4) e Spagna (27,7); - nel 2016, è stato al quinto posto (34,8 miliardi di euro), dopo Olanda (70), Germania (65,8), Francia (54,2) e Spagna (40), per l esportazione agroalimentare; - nel 2016, ha coltivato con metodo biologico 1,8 milioni di ettari, secondo solo alla Spagna (2), e precedendo Francia (1,5) e Germania (1,1); - è di gran lunga al primo posto per prodotti agricoli e alimentari riconosciuti a denominazione d origine, DOP e IGP (293 nel 2017), davanti a Francia (245) e Spagna (190). A livello planetario, l Italia è al 10 posto (dati OCSE) per PIL e al 7 posto per valore della produzione agricola (dati FAO). Per quanto, dunque, l agricoltura rappresenti per l Italia una importante risorsa economica, secondo gli indicatori dell OCSE (Organizzazione mondiale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e di Eurostat, l andamento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore agricolo evidenzia sensibili recenti ridimensionamenti, peraltro in un quadro generale degli investimenti in ricerca e sviluppo dove la maggioranza dei paesi concorrenti, o emergenti, segna progressi superiori ai nostri. 1. La spesa complessiva per ricerca e sviluppo Fra i 35 paesi del mondo economicamente avanzati aderenti all OCSE, l Italia si colloca (dati 2016) al 20 posto per quota percentuale di spesa destinata a ricerca e sviluppo rispetto al PIL (1,29%), preceduta anche da molte economie nazionali notevolmente meno sviluppate della nostra (tabella 1). Il migliore risultato (superiore al 4%) è di Israele e Corea Sud. Considerando le variazioni della percentuale intervenute fra il 2008 e il 2016, rispetto agli incrementi medi in ambito sia OCSE (+3,1%), sia UE (+10,2%), l Italia segna comunque una crescita dell 11,2%; degli altri paesi UE considerati, sei registrano incrementi di incidenza sul PIL della spesa per ricerca e sviluppo: Belgio (+30%), Austria (+20%), Germania (+13%), Francia (+9%), Danimarca e Regno Unito (+4%). Fra i paesi Extra-UE, è in evidenza soprattutto Corea Sud (+36%). Da notare che il nostro Paese, nel quadro dell obiettivo Europa 2020 stabilito dall'ue al 3% (spesa totale dei paesi UE per ricerca e sviluppo su Pil totale dei paesi UE), ha fissato il molto più modesto obiettivo dell'1,53%. 1

2 Tabella 1 - Principali Paesi UE ed Extra-UE per percentuale di PIL destinata alla spesa per ricerca e sviluppo Target UE Israele 4,35 3,94 4,15 4, ,3% Corea Sud 3,12 3,47 4,15 4, ,9% Svezia 3,50 3,22 3,31 3,25 4,00-7,1% Giappone 3,34 3,14 3,31 3, ,0% Austria 2,57 2,73 2,95 3,09 3,76 +20,2% Germania 2,60 2,71 2,82 2,94 3,00 +13,1% Danimarca 2,77 2,92 2,97 2,87 3,00 +3,6% Finlandia 3,55 3,73 3,29 2,75 4,00-22,5% Stati Uniti 2,77 2,74 2,72 2, ,1% Belgio 1,92 2,05 2,33 2,49 3,00 +29,7% OCSE 2,28 2,29 2,34 2, ,1% Francia 2,06 2,18 2,24 2,25 3,00 +9,2% Australia 2,25 2,19 2, ,7%* Islanda 2,52.. 1,76 2, ,7% Norvegia 1,55 1,65 1,65 2, ,6% Olanda 1,64 1,72 1,95 2,03 2,50 +23,8% Slovenia 1,63 2,06 2,58 2,00 3,00 +22,7% UE 1,76 1,84 1,92 1,94 3,00 +10,2% Regno Unito 1,63 1,67 1,65 1, ,7% Rep. Ceca 1,24 1,34 1,90 1,68 1,00 +22,7% Canada 1,86 1,83 1,71 1, ,0% Italia 1,16 1,22 1,31 1,29 1,53 +11,2% Estonia 1,26 1,58 1,72 1,28 3,00 +1,6% Portogallo 1,45 1,53 1,33 1,27 2,70-12,4% Lussemburgo 1,62 1,50 1,30 1,24 2,30-23,5% Ungheria 0,98 1,14 1,39 1,21 1,80 +23,5% Spagna 1,32 1,35 1,27 1,19 2,00-9,8% Irlanda 1,39 1,59 1,58 1,18 2,00-15,1% Nuova Zelanda - - 1, Grecia 0,66 0,60 0,81 0,99 1,20 +50,0% Slovacchia 0,46 0,62 0,82 0,79 1,20 +71,7% Messico 0,47 0,54 0,50 0, ,4% Lettonia 0,58 0,61 0,61 0,44 1,50-24,1% Cile 0,37 0,33 0,39 0, Polonia 0,60 0,72 0,87 0,97 1,70 +61,7% Svizzera 2, Turchia 0,69 0,80 0, ,8% Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati OCSE Appena migliore (17 posto) è la posizione dell Italia per quota percentuale di spesa destinata a ricerca e sviluppo in agricoltura rispetto al PIL (0,02% nel 2013), dove peraltro, fra i principali paesi agricoli dell Unione Europea, solo la Spagna si classifica fra i primi dieci (0,04%), pur con tendenza negativa nel 2

3 periodo (-33% fra il 2008 e il 2013). I dati più recenti disponibili (2013) evidenziano il nostro Paese fra quelli che hanno ridotto maggiormente la quota di PIL destinata alla ricerca in agricoltura (come la Spagna, di circa un terzo). Tra i paesi Extra-UE, è nettamente in evidenza l Islanda con lo 0,16%, seguita a distanza dalla Nuova Zelanda (0,09%). Tabella 2 Principali paesi UE ed Extra-UE per percentuale sul PIL di spesa per ricerca e sviluppo in agricoltura Islanda 0,18 0,16 0,16-11,1% Nuova Zelanda 0,10 0,09 0,09-10,0% Estonia 0,04 0,06 0, ,0% Norvegia 0,05 0,06 0,06 +20,0% Finlandia 0,05 0,05 0,05 - Ungheria 0,04 0,02 0,05 +25,0% Irlanda 0,06 0,05 0,05-16,7% Australia 0,04 0,03 0,04 - Danimarca 0,03 0,03 0,04 +33,3% Spagna 0,06 0,05 0,04-33,3% Germania 0,02 0,03 0,03 +50,0% Italia 0,03 0,02 0,02-33,3% Regno Unito 0,02 0,02 0,02 - Francia 0,01 0,02 0,01 - Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati OCSE In valori assoluti, fra i paesi UE, la spesa dell Italia in ricerca e sviluppo è al quarto posto dopo quella di Germania, Francia e Regno Unito (tabella 3). Tuttavia l incremento della spesa italiana, nel 2016 rispetto al 2008, è il più basso (14%) dopo il negativo della Spagna (-10%); la prima spesa di settore è della Germania (92,4 miliardi di euro) e vale oltre quattro volte la nostra (21,6 miliardi di euro). Tabella 3 Principali paesi dell Unione Europea per spesa per ricerca e sviluppo (milioni di euro) Germania ,9% Francia ,0% Regno Unito ,6% Italia ,8% Svezia ,0% Olanda ,0% Spagna ,8% Austria ,5% Belgio ,4% Danimarca ,9% UE ,3% 3

4 Ben diverso (tabella 4) è il posizionamento dell Italia (e, sia pure in misura più contenuta, degli altri paesi UE più forti economicamente) se rapportiamo la spesa per la ricerca e lo sviluppo al numero di abitanti (ultimo dato disponibile riferito al 2015): la Germania è al 6 posto (1.093 euro), la Francia al 9 (750), il Regno Unito all 11 (672), l Italia al 13 (364) e la Spagna al 15 (283). Considerando anche i paesi europei non aderenti all UE, la Svizzera è di gran lunga al primo posto (2.508). Quanto al resto del mondo, è rilevante la spesa destinata a ricerca e sviluppo per abitante di Stati Uniti (1.409), Giappone (1.022) e Corea Sud (1.037), quest ultima in più consistente crescita dal 2008 (+136%); sono ancora molto bassi i valori di Cina (148) e Russia. Tabella 4 - Principali paesi dell Unione Europea per spesa per abitante destinata a ricerca e sviluppo, e alcuni confronti Extra-UE (euro) Svezia ,2% Danimarca ,0% Austria ,8% Lussemburgo ,1% Finlandia ,4% Germania ,1% Belgio ,8% Olanda ,6% Francia ,8% Irlanda ,9% UE ,0% Regno Unito ,5% Italia (13 ) ,3% Spagna (15 ) ,1% Cina (escl. Hong Kong) ,3% Giappone ,8% Islanda ,7% Norvegia ,2% Russia 83,3 91, Stati Uniti ,0% Corea Sud ,2% Svizzera ,5% 2. I finanziamenti governativi per ricerca e sviluppo Alla spesa per la ricerca e lo sviluppo contribuiscono, in misura più o meno rilevante, stanziamenti finanziari governativi (tabella 5). Tali stanziamenti, fra il 2008 e il 2016, segnano, nei paesi dell UE, un aumento medio del 5,6%, ma con significative differenze fra paese e paese: sono cresciuti maggiormente in Austria (+45%), Germania (+39%) e Svezia (+36%); sono diminuiti in Spagna (-28%), Francia (-17%) e Italia (-12%). Tutti i principali paesi Extra-UE, invece, evidenziano incrementi, particolarmente rilevanti in Russia (+126% fra il 2008 e il 2013), Turchia (+76%) e Corea Sud (+71%). 4

5 Quindi, nel nostro Paese, tende a contrarsi l impegno, in termini di spesa pubblica, per ricerca e sviluppo. Tabella 5 - Principali paesi UE per stanziamenti governativi destinati alla ricerca e sviluppo, e alcuni confronti Extra-UE (milioni di euro) Germania ,5% Francia ,1% Regno Unito ,8% Italia ,2% Spagna ,0% Olanda ,5% Svezia ,4% Austria ,7% Belgio ,6% Danimarca ,5% UE ,6% Giappone ,3% Norvegia ,0% Russia ,7%* Stati Uniti ,1% Corea Sud ,0%* Svizzera Turchia ,4% * Variazione Quanto ad incidenza dei finanziamenti pubblici sulla spesa complessiva per ricerca e sviluppo (tabella 6), l'italia (40% nel 2016) è seconda nell'ue dopo la Spagna (46%). Le stesse posizioni si evidenziavano anche nel 2008, con percentuali notevolmente superiori (Spagna 57%, Italia 52%). Nel periodo considerato, sensibili riduzioni di incidenza della spesa pubblica sulla spesa totale per ricerca e sviluppo si sono verificate anche in Francia (-13 punti %), Olanda e Belgio (-9 punti %), Regno Unito (-5 punti %). La media UE segna una flessione di circa 6 punti %, passando dal 37% del 2008 al 31% del Si registra dunque, nella maggior parte dei paesi, un progressivo disimpegno pubblico, in termini finanziari, per la realizzazione di iniziative di ricerca e sviluppo. 5

6 Tabella 6 - Principali paesi dell Unione Europea per spesa per ricerca e sviluppo (milioni di euro), quota percentuale di spesa pubblica su spesa totale Totale Pubblica Pub/tot Totale Pubblica Pub/tot Germania ,6% ,7% Francia ,3% ,0% Regno Unito ,0% ,9% Italia ,4% ,4% Svezia ,6% ,0% Olanda ,6% ,5% Spagna ,2% ,7% Austria ,3% ,4% Belgio ,5% ,5% Danimarca ,0% ,2% UE ,5% ,3% La consistenza e la variazione degli stanziamenti governativi destinati a ricerca e sviluppo per abitante (tabella 7) conferma il sostanziale recente indebolimento delle politiche di sostegno al settore nei paesi UE economicamente più importanti. Rispetto alla graduatoria per valori assoluti, la Germania passa dal 1 al 5 posto, la Francia dal 2 al 9, il Regno Unito dal 3 al 10, l Italia dal 4 al 13, la Spagna dal 5 al 14. In particolare, fra il 2008 e il 2016, i contributi per abitante destinati a ricerca e sviluppo segnano - 29% per la Spagna, -21% per la Francia, -15% per l Italia. In tutti i paesi Extra-UE considerati, questo indicatore è in sensibile crescita, soprattutto in Corea Sud (+67%) e Turchia (+55%). 6

7 Tabella 7 - Principali paesi UE per stanziamenti governativi destinati alla ricerca e sviluppo per abitante, e alcuni confronti Extra-UE (euro) Lussemburgo ,2% Danimarca ,5% Svezia ,2% Finlandia ,0% Germania ,7% Austria ,5% Olanda ,9% Belgio ,7% Francia ,8% Regno Unito ,6% UE ,3% Italia (13) ,3% Spagna (14) ,3% Giappone ,6% Norvegia ,5% Russia Stati Uniti ,2% Corea Sud ,7% Svizzera Turchia ,5% * Variazione L incidenza percentuale degli stanziamenti pubblici a sostegno della ricerca e dello sviluppo sul complesso della spesa pubblica (tabella 8) rappresenta un ulteriore indicatore della propensione politica all innovazione del sistema socio-economico, pur subordinata alle disponibilità finanziarie. In questo caso, vediamo: - perdere terreno alcune economie forti dell UE (Spagna e Francia -30%, Italia -17%, Regno Unito -5%); - crescere la Germania (+12%); - dimostrare coraggio nell investimento sull innovazione da parte di alcune economie emergenti, come quelle di Austria (+18%), Portogallo (+4%), Danimarca (+2%), Estonia (+8%). Fuori dell UE, ripiegano gli Stati Uniti (-18%), mentre avanzano soprattutto Russia (+42%) e Corea Sud (+21%). 7

8 Tabella 8 - Principali paesi UE per quota % di stanziamenti governativi destinati alla ricerca e sviluppo rispetto alla spesa pubblica complessiva, e alcuni confronti Extra-UE (milioni di euro) Portogallo 1,94 1,90 1,86 2,01 +3,6% Germania 1,76 1,89 2,01 1,98 +12,5% Danimarca 1,70 1,74 1,83 1,73 +1,8% Estonia 1,59 1,72 2,12 1,72 +8,2% Croazia 1,46 1,52 1,29 1,56 +6,8% Finlandia 1,94 2,02 1,73 1,53-21,1% Olanda 1,65 1,60 1,59 1,61-2,4% Svezia 1,50 1,64 1,59 1,57 +4,7% Austria 1,36 1,45 1,57 1,61 +18,4% Lussemburgo 1,11 1,23 1,48 1,45 +30,6% UE 1,49 1,45 1,40 1,37-8,1% Spagna 1,83 1,68 1,22 1,28-30,1% Regno Unito 1,31 1,24 1,28 1,25-4,6% Francia (14 ) 1,60 1,45 1,24 1,12-30,0% Italia (16 ) 1,27 1,19 1,03 1,05-17,3% Giappone 1,87 1,81 1, ,9%* Norvegia 1,76 1,87 1,84 1,94 +10,2% Russia 1,14 1,31 1, ,1%* Stati Uniti 2,49 2,32 2, ,7%* Corea Sud 3,13 3,49 3, ,8%* Svizzera 2,24 2, Turchia 0,70 0, * Variazione I finanziamenti governativi per ricerca e sviluppo in agricoltura I contributi pubblici a sostegno di ricerca e sviluppo in agricoltura, esclusi quelli gestiti dalle Università, presentano un andamento fortemente contrastato (tabella 9): - crescono significativamente, fra il 2008 e il 2016, in Germania (+49%), Regno Unito (+42%) e Francia (+30%); - sono invece in forte calo in Olanda (-56%), Spagna (-44%) e Italia (-38%), molto sotto la media UE che è -4,1%). Nei paesi Extra-UE la tendenza è di generale crescita, con punte del 65% in Turchia e del 62% in Corea Sud. L'Italia, per i valori assoluti, è posizionata al 5 posto (275 milioni di euro nel 2016), preceduta da Germania (832), Regno Unito (449), Spagna (401) e Francia (351). 8

9 Tabella 9 - Principali paesi dell UE per stanziamenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo nel settore agricolo, e alcuni confronti Extra-UE (milioni di euro) Germania ,6% Regno Unito ,1% Spagna ,2% Francia ,5% Italia ,6% Olanda ,1% Danimarca ,3% Irlanda ,7% Finlandia ,4% Portogallo ,7% UE ,1% Giappone ,8% Norvegia ,2% Stati Uniti ,2% Corea Sud ,2% Svizzera Turchia ,1% Considerando gli stanziamenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo nel settore agricolo per abitante (tabella 10), tuttavia, l'italia retrocede al 14 posto con soli 4,5 euro (-40% del 2016 rispetto al 2008), contro i 10,1 della Germania (+48%), gli 8,6 della Spagna (-45%), i 5,3 della Francia (+26%). Segnano i valori più elevati paesi meno forti dal punto di vista agricolo, come l'irlanda (20,2 euro), la Danimarca (16,9), la Finlandia (13,9); e, molto più, fra gli Extra-UE, la Norvegia (50,1 euro). 9

10 Tabella 10 - Principali paesi dell UE per stanziamenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo nel settore agricolo per abitante, e alcuni confronti Extra-UE (euro) Irlanda 23,3 18,7 19,6 20,2-13,3% Danimarca 13,7 13,1 16,4 16,9 +23,4% Finlandia 18,6 18,6 17,8 13,9-25,3% Germania 6,8 9,4 8,9 10,1 +48,5% Spagna 15,7 12,6 8 8,6-45,2% Regno Unito 5,1 5,7 7,4 6,9 +35,3% Cipro 12,2 11,8 8,1 6,5-46,7% UE 6,6 6,5 6,1 6,2-6,1% Olanda 14,5 10,6 8,9 6,2-57,2% Lettonia 5,6 2,1 2,6 5,6 - Francia 4,2 4,8 4,7 5,3 +26,2% Italia (14) 7,5 5,6 4,8 4,5-40,0% Giappone 6,7 8,4 6 7,1 +6,0% Islanda 62,1 50,8 56,8 7,7-87,6% Norvegia 34, ,6 50,1 +44,0% Russia 0, Stati Uniti 5,2 6,4 5,1 7,6 +46,2% Corea Sud 8 9,8 12, ,7%* Svizzera 6,3 7, Turchia 0,6 0,8 0,7 0,9 +50,0% Nel 2008, degli stanziamenti pubblici per ricerca e sviluppo, quelli destinati all'agricoltura (tabella 11), erano in Italia il 4,4%, 3 posto nell'ue dopo Spagna (8,5%) e Olanda (5,2%) e oltre la media UE che era del 3,6%. Nel 2016 il nostro paese è passato al 4 posto con il 3,1% (-29% sul 2008), sotto la media UE (3,3%), preceduta dal Regno Unito (3,6%), e seguita da Germania (3%) e Francia (2,5%); al primo posto nell'ue si conferma la Spagna (6,6%) nonostante la flessione del 22% registrata nel 2016 rispetto al Rilevante anche in questo caso, fra i paesi Extra-UE, lo stanziamento per la ricerca in agricoltura della Norvegia: 7,8% del totale per la ricerca, in crescita del 7% nel 2016 rispetto al 2008; negli Stati Uniti, l incremento di questo indicatore è stato (2016 su 2008) del 14%. 10

11 Tabella 11 Principali paesi UE per stanziamenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo, totali e per l'agricoltura (milioni di euro) Agri Totale Agri/Tot Agri Totale Agri/Tot Spagna ,53% ,62% -22,39% Danimarca ,62% ,79% +4,70% Regno Unito ,72% ,59% +3,20% UE ,65% ,31% -9,31% Italia ,44% ,15% -29,05% Germania ,84% ,03% +6,69% Francia ,59% ,50% +57,23% Olanda ,17% ,11% -59,19% Giappone ,68% ,10% -15,76% Norvegia ,33% ,84% +6,96% Stati Uniti ,62% ,84% +13,58% Turchia ,38% ,16% -6,51% Nel periodo, gli stanziamenti pubblici per ricerca e sviluppo dell Italia sono complessivamente diminuiti del 12% (tabella 12). Considerando i 14 settori di intervento, sono cresciuti gli stanziamenti per l esplorazione e lo sfruttamento del Pianeta (+93%) e dello Spazio (+22%), per il sistema educativo (+21%) e l Università (+12%). Hanno sofferto tagli tutti gli altri settori, con l agricoltura a -38%, preceduta dalle politiche sociali (-74%), la difesa (-56%), la cultura e l energia (-48%), l ambiente (-46%), la salute (-39%). Tabella 12 - Italia: ripartizione degli stanziamenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo (milioni di euro) Var% Università ,9% Industria ,2% Spazio* ,8% Salute ,2% Pianeta* ,8% Educazione ,1% Energia ,7% Agricoltura ,6% Politiche sociali ,6% Ambiente ,2% Trasporti ,7% Difesa ,4% Cultura ,5% Altro ,5% Totale ,2% Euro/abitante ,8% * Esplorazione e sfruttamento 11

12 4. Gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono sostenuti soprattutto dalle imprese. Confrontando i principali paesi dell Unione Europea (tabella 13), le imprese sono attive nel settore soprattutto in Germania (88% degli investimenti nel 2015); in Francia, Spagna e Italia contribuiscono in misura inferiore (78-79%); nel Regno Unito la partecipazione dell investimento delle imprese è del 69%. Rispetto al 2010, in tutti i paesi si è ridotta la quota di impegno finanziario pubblico ed è cresciuta la quota di impegno finanziario delle imprese; unica eccezione è il Regno Unito dove la quota degli investimenti delle imprese è diminuita (dal 74% del 2010 al 69% del 2015). Tabella 13 Principali paesi dell Unione Europea per spesa per ricerca e sviluppo totale e delle imprese (milioni di euro) Imprese Totale Impr./Totale Imprese Totale Impr./Totale Germania ,3% ,1% Francia ,0% * * 79,6%* Spagna ,8% ,7% Italia ,8% ,3% Regno Unito ,5% ,7% * Dati 2013 Per quanto riguarda gli investimenti delle imprese nel settore agricolo (tabella 14a), nel 2015 prevale l Olanda (264 milioni di euro) sulla Francia (219) e la Germania (192); per l Italia, solo 12 milioni di euro, a grande distanza da tutti i principali concorrenti. Per gli investimenti delle imprese nel campo della produzione alimentare, il nostro paese (300 milioni di euro) è più avanti della Spagna (271), mentre primeggia la Francia (445 milioni) seguita dalla Germania (407). Rispetto al 2010, per l agricoltura, guadagna, due posizioni l Olanda; per le produzioni alimentari, l Italia scavalca la Spagna. Tabella 14a - Spesa delle imprese per ricerca e sviluppo nei settori dell agricoltura, della produzione alimentare e totale (milioni di dollari) nei principali paesi UE Agricoltura Alimentare Totale Agricoltura Alimentare Totale Olanda 96,1 386, ,2 264,4 388, ,3 Francia 159,2 443, ,2 219,2* 445,1* ,6* Germania 176,9 408, ,1 192,5 407, ,5 Spagna 76,8 273, ,5 89,8 271, ,6 Regno Unito 19, 4 217, ,6 21,9 360, ,9 Italia 4,5 212, ,9 12,5 299, ,9 *2013 Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati OCSE Quanto a quota percentuale di investimento delle imprese per ricerca e sviluppo in agricoltura (rispetto all investimento complessivo delle imprese per ricerca e sviluppo), nel 2016 l Italia (0,07%) è fanalino di coda insieme al Regno Unito; prima è l Olanda col 2,8%. (tabella 14b) Il nostro Paese è invece in terza posizione (1,7%) dopo Olanda (4,1%) e Spagna (2,6%) per quanto riguarda la quota percentuale di investimento delle imprese nel campo della produzione alimentare. 12

13 Tabella 14b - Spesa delle imprese per ricerca e sviluppo nei settori dell agricoltura, della produzione alimentare e totale (valori %) nei principali paesi UE Agricoltura Alimentare Totale Agricoltura Alimentare Totale Olanda 1,57% 6,32% 100% 2,81% 4,13% 100% Spagna 0,74% 2,64% 100% 0,87% 2,62% 100% Francia 0,50% 1,38% 100% 0,58%* 1,18%* 100% Germania 0,30% 0,70% 100% 0,25% 0,52% 100% Italia 0,03% 1,55% 100% 0,07% 1,73% 100% Regno Unito 0,08% 0,95% 100% 0,07% 1,20% 100% *2013 Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati OCSE In particolare, per la ricerca e lo sviluppo in agricoltura, il sistema italiano appare quasi totalmente dipendente dal finanziamento pubblico visto che, nel 2015, il rapporto fra investimento privato (imprese) e finanziamento pubblico è stato poco inferiore al 4%, mentre in Olanda è stato del 116% e in Francia del 58%. Tabella 15 - Rapporto fra stanziamenti pubblici e investimenti delle imprese destinati a ricerca e sviluppo nel settore agricolo nei principali paesi UE (milioni di dollari USA) Imprese Pubblici Imp./Pubbl. Imprese Pubblici Imp./Pubbl. Olanda 96,1 205,7 46,72% 264,4 122,6 115,70% Francia 159,2 365,5 43,56% 219,2* 377,6* 58,05% Germania 176,9 958,2 18,46% 192, ,10 18,45% Spagna 76,8 806,8 9,52% 89,8 601,6 14,93% Regno Unito 19, 4 437,6 4,43% 21,9 501,8 4,36% Italia 4,5 432,9 1,04% 12,5 328,3 3,81% Conclusioni Va preliminarmente chiarito che i dati di investimento finanziario disponibili costituiscono le premesse per una valutazione delle investimenti, ma non possono certo dare conto dei risultati del sistema di ricerca e sviluppo di ciascun paese, la cui efficacia dipende soprattutto da un buon coordinamento organizzativo basato su obiettivi prioritari prestabiliti. L analisi delle risorse finanziarie dedicate complessivamente dall Italia a ricerca e sviluppo evidenzia che: - con l investimento dell 1,29% del PIL, siamo al 20 posto fra i 35 paesi aderenti all OCSE; - nel 2016 abbiamo investito 21,6 miliardi di euro in ricerca, con un incremento, rispetto al 2008, del 13,8%, inferiore a quello di tutti i principali paesi concorrenti dell Unione Europea, tranne la Spagna (-9,8%), pari a circa la metà dell incremento medio dei paesi UE (+26,3%); - siamo al 4 posto, nell Unione Europea, per stanziamenti governativi per la ricerca e lo sviluppo (8,7 miliardi di euro), ma in decremento, rispetto al 2008, del 12%; - dopo la Spagna (46%), siamo il Paese dove la spesa per ricerca e sviluppo è maggiormente sostenuta dal finanziamento pubblico (40%); 13

14 - al finanziamento pubblico di ricerca e sviluppo dedichiamo l 1% della spesa pubblica complessiva, posizionandoci al 16 posto fra i 28 paesi dell UE. Per quanto riguarda specificamente la spesa per ricerca e sviluppo in agricoltura, l Italia - è al 12 posto fra i paesi OCSE per quota percentuale del PIL dedicata, pari allo 0,02%, in decrescita del 33% rispetto al 2008; - è al 5 posto fra i principali paesi dell UE per stanziamenti pubblici (275 milioni di euro nel 2016) con una flessione, rispetto al 2008, del 38%; - dedica il 3,1% della spesa pubblica per ricerca e sviluppo, sotto la media UE del 3,3%, con una contrazione del 29% rispetto al 2008; - è ultima, dopo Olanda, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, per rapporto fra investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese e pubblici (3,8%). In sostanza, il nostro Paese, pur collocandosi nel Pianeta al 10 posto per livello del PIL e il 7 per valore della produzione agricola, nonché, nell UE, al 4 posto per livello del PIL, al 3 per valore della produzione agricola e al 1 per valore aggiunto del settore agricolo, quanto ad investimenti per ricerca e sviluppo, particolarmente nel settore agricolo, è in posizioni nettamente più arretrate e con tendenza generalmente negativa rispetto ad anni precedenti. D altro canto, l elevata diversificazione e frammentazione del nostro sistema agricolo, nonché il più pressante proporsi di obiettivi di sostenibilità, richiede maggiore efficacia (e quindi maggiori investimenti) nell attivazione di ricerche di filiera e nel tempestivo trasferimento dei risultati alle imprese. A tal fine occorre pure organizzare un migliore sistema di brokeraggio dell informazione sostenuto da adeguati investimenti. 4 giugno

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