CORSO PER DIRIGENTE ARBITRO s.s.2015/2016
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- Bernardo Massari
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1 Settore Giovanile e Scolastico EMILIA ROMAGNA CORSO PER DIRIGENTE ARBITRO s.s.2015/2016 Organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico in collaborazione con l AIA COORDINAMENTO FEDERALE SGS EMILIA ROMAGNA Via Cavalieri Ducati 5/2a BOLOGNA Tel FAX [email protected] Coordinatore Federale Regionale: Massimiliano Rizzello [email protected]
2 CORSO PER DIRIGENTE ARBITRO Di cosa parleremo? 1. Regolamento Attività di Base (Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti); 2. La figura del Dirigente Arbitro; 3. Le attività del Dirigente arbitro (controllo identità giocatori, compilazione referto gara ) PREMESSA Carta dei diritti dei bambini (New York Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20/11/1989) Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport (Ginevra Commissione Tempo Libero O.N.U.) CARTA DEI DIRITTI DEI RAGAZZI ALLO SPORT (O.N.U. 1992) IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE; IL DIRITTO DI FARE SPORT; IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO; IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI; IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI; IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO; IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETÀ; IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA; IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO; IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE.
3 DECALOGO UEFA IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI; IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE; IL CALCIO È CREATIVITÀ; IL CALCIO È DINAMICITÀ; IL CALCIO È ONESTÀ; IL CALCIO È SEMPLICITÀ; IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE; IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITÀ VARIABILI; IL CALCIO È AMICIZIA; IL CALCIO È UN GIOCO MERAVIGLIOSO; IL CALCIO È UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE GARE Tutti gli iscritti nella lista dovranno giocare almeno un tempo dei primi due. Nel terzo potranno essere effettuate sostituzioni con il sistema dei cambi liberi utilizzando la procedura cosiddetta volante. Quando si disputano 4 tempi, l obbligatorietà è che ogni bambino giochi minimo 2 tempi.
4 PICCOLI AMICI Confronto 3:3 4:4 5:5 ( / 5 anni compiuti) Tempi di gioco: 3 x 10 (alternati ad attività di gioco) Dimensioni Campo = 25:35x15:20 Dimensioni Porte = 4,50x1,60 Dimensioni Pallone = 3/4/5/6/8 Gomma doppio o triplo strato
5 PULCINI 1 ANNO Confronto 5:5 ( anni compiuti - solo fase primaverile) Tempi di gioco: 3 x 15 Dimensioni Campo = 30:45x20:25 Dimensioni Porte = 4,50x1,60 In alternativa 3:5x1,60:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio *è concesso il retropassaggio al portiere *non c è fuorigioco *in caso di una differenza di 5 reti durante un tempo di gioco, la squadra in svantaggio può giocare con un giocatore in più fino a quando la differenza si riduce a -3 * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo PULCINI 2 ANNO Confronto 7:7 (2006) Tempi di gioco: 3 x 15 Dimensioni Campo = 55:65x40:45 Dimensioni Porte = 5x1,80 In alternativa 4:6x1,60:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio *è concesso il retropassaggio al portiere *non c è fuorigioco *in caso di una differenza di 5 reti durante un tempo di gioco, la squadra in svantaggio può giocare con un giocatore in più fino a quando la differenza si riduce a -3 * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo
6 PULCINI MISTI Confronto 7:7 (2005 e/o 2006 e/o 2007) possono partecipare giovani con 8 anni compiuti Tempi di gioco: 3 x 15 Dimensioni Campo = 55:65x40:45 Dimensioni Porte = 5x1,80 In alternativa 4:6x1,60:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio *è concesso il retropassaggio al portiere *non c è fuorigioco *in caso di una differenza di 5 reti durante un tempo di gioco, la squadra in svantaggio può giocare con un giocatore in più fino a quando la differenza si riduce a -3 * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo PULCINI MISTI Confronto 5:5 CALCIO A 5 (2005 e/o 2006 e/o 2007) possono partecipare giovani con 8 anni compiuti Tempi di gioco: 3 x 15 Dimensioni Campo = 25:42x15:25 Dimensioni Porte = 3x2 In alternativa 4:6x1,60:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma o 3 a rimbalzo *concesso il retropassaggio al portiere *non concesso al portiere il lancio con le mani nella metà campo avversaria *1 Time-out di 1 per squadra per tempo
7 PULCINI 3 ANNO Confronto 7:7 (2005) Tempi di gioco: 3 x 15 Dimensioni Campo = 55:65x40:45 Dimensioni Porte = 5x1,80 In alternativa 4:6x1,80:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio *è concesso il retropassaggio al portiere *non c è fuorigioco *in caso di una differenza di 5 reti durante un tempo di gioco, la squadra in svantaggio può giocare con un giocatore in più fino a quando la differenza si riduce a -3 * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo ESORDIENTI 1 ANNO Confronto 9:9 (2004) Possibilità di inserire 3 giovani nati nel 2005 Tempi di gioco: 3 x 20 Dimensioni Campo = 65:75x45:50 Dimensioni Porte = 5,50x2 In alternativa 5:6x1,80:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo * fuorigiocoa 13:15 mt. Dalla linea di fondocampo (opzionale)
8 ESORDIENTI MISTI Confronto 9:9 ( ) Possono partecipare giovani con 10 anni compiuti Tempi di gioco: 3 x 20 Dimensioni Campo = 65:75x45:50 Dimensioni Porte = 5,50x2 In alternativa 5:6x1,80:2 Dimensioni Pallone = 4 Gomma doppio o triplo strato o cuoio * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo * fuorigiocoa 13:15 mt. Dalla linea di fondocampo (opzionale) ESORDIENTI MISTI Confronto 5:5 CALCIO A 5 ( ) Possono partecipare giovani con 10 anni compiuti Tempi di gioco: 3 x 20 Dimensioni Campo = 25:42x15:25 Dimensioni Porte = 3x2 Dimensioni Pallone = 4 Cuoio o Gomma o 3 a rimbalzo * concesso il retropassaggio al portiere, fatto salvo che la palla non può essere toccata con le mani *non concesso al portiere il lancio con le mani nella metà campo avversaria * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo
9 ESORDIENTI 2 ANNO Confronto 9:9 (2003) Possibilità di inserire 3 giovani nati nel 2004 Tempi di gioco: 3 x 20 *fuorigioco a 15 mt. Dalla linea di fondocampo * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo Dimensioni Campo = 65:75x45:50 Dimensioni Porte = 5,50x2 In alternativa 5:6x1,80:2 Dimensioni Pallone = 4 cuoio ESORDIENTI 2 ANNO Confronto 11:11 (2003) Possibilità di inserire 5 giovani nati nel 2004 Tempi di gioco: 3 x 20 * 1 Time-out di 1 per squadra per tempo Dimensioni Campo = 85:95x55:60 Dimensioni Porte = 5,50x2 In alternativa 5:6x1,80:2 Dimensioni Pallone = 4 cuoio
10 IL DIRIGENTE ARBITRO GARANZIA DELLO SPIRITO DEL GIOCO
11 SPIRITO DEL GIOCO Fonte: SGS, Guida Tecnica per la scuola Calcio, 3^ edizione, pag. 38 Sicurezza dei giocatori; Pari opportunità di gioco; Continuità del gioco; Piacere di giocare COSA DICE LA GUIDA TECNICA?
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13 AUTOARBITRAGGIO CATEGORIA PULCINI Visti i positivi riscontri avuti, nella corrente stagione sportiva le gare della categoria Pulcini dovranno essere arbitrate con il metodo dell autoarbitraggio. Tale opportunità prevede che la gara venga arbitrata dagli stessi giocatori che disputano la gara, delegando ai tecnici responsabili delle squadre che si confrontano eventuali e particolari interventi di mediazione e supporto (CU n 1, SGS, 2015/2016) DIRIGENTE ARBITRO [ ] La funzione di Dirigente Arbitro, pertanto, NON può essere svolta dal dirigente che nella stessa gara svolga la funzione di Dirigente Accompagnatore o di Allenatore (CU n 52 del 21/12/2011 CU n.39 del 23/10/2012) TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA Tutti coloro che vogliono svolgere attività sportiva sono tenuti a sottoporsi preventivamente a visita medica per il rilascio del certificato di idoneità all attività sportiva. Gli accertamenti avvengono in occasione del primo tesseramento a favore della Società Sportiva e vanno ripetuti ogni anno. Il certificato medico di idoneità deve rimanere agli atti della Società per 5 (cinque) anni ed aggiornato a cura del medico sociale. Le Società sono responsabili dell utilizzo di calciatori privi di valida certificazione di idoneità all attività sportiva. La mancata osservanza delle disposizioni contenute nell art. 43 delle N.O.I.F. comporta il deferimento dei responsabili, da parte del Procuratore Federale, alla Commissione Disciplinare competente.
14 PRIMA DELLA GARA PERSONE AMMESSE NEL RECINTO DI GIUOCO a) un dirigente accompagnatore ufficiale; b) un medico sociale; c) un allenatore ovvero, in mancanza, esclusivamente per i campionati dell attività giovanile e scolastica [ ], un dirigente; d) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale, ovvero, in mancanza, un dirigente; e) i calciatori di riserva.
15 Il dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto la propria società Nelle ipotesi del Dirigente ammesso nel recinto di giuoco, ai sensi dell art.66 delle N.O.I.F., al posto dell allenatore, il nominativo del Dirigente medesimo deve essere indicato nell elenco di gara nello spazio previsto per l allenatore, avendo l avvertenza di cancellare tale dizione sostituendola con la parola Dirigente Ufficiale.
16 PRIMA DELLA GARA Fonte: CU n 1 SGS L identificazione dovrà avvenire secondo quanto previsto dagli art. 61 e 71 delle N.O.I.F N.O.I.F. art.61 Comma 1. Prima dell'inizio della gara il dirigente accompagnatore ufficiale deve a) presentare all'arbitro le tessere dei calciatori, laddove previste, o l'ultimo tabulato dei tesserati ricevuto dalla F.I.G.C., b) unitamente ai documenti di identificazione e ad un elenco, redatto in duplice copia, nel quale debbono essere annotati i nominativi dei calciatori [ ] inserire i numeri dei documenti
17 RICORDARSI. - La tessera ORIGINALE in corso di validità (non fotocopia) può valere anche come DOCUMENTO DI IDENTIFICAZIONE (perché c è la foto); - La tessera ORIGINALE (non fotocopia) dell anno precedente può valere come DOCUMENTO DI IDENTIFICAZIONE MA NON CERTIFICA IL TESSERAMENTO PER LA S.S. IN CORSO!! N.O.I.F. art II calciatore sprovvisto di tessera, se prevista, o non ancora registrato nei tabulati, può prendere ugualmente parte alle gare qualora il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra attesti per iscritto, con conseguente responsabilità propria e della società, che il calciatore stesso è regolarmente tesserato o che la società ha inoltrato al competente organo federale, entro il giorno precedente la gara, una regolare richiesta di tesseramento.
18 N.O.I.F. art.71 Identificazione dei calciatori 1. L'arbitro, prima di ammettere nel recinto di giuoco i calciatori, deve controllare che i dati dei documenti di identificazione corrispondano a quelli trascritti nell'elenco di gara. Deve altresì provvedere ad identificarli in uno dei seguenti modi: a) attraverso la propria personale conoscenza (sconsigliato, ma permesso!); b) mediante un documento di riconoscimento ufficiale rilasciato dalle Autorità competenti ( Enti Pubblici; con foto, firma del pubblico funzionario e timbro dell Ente, n.d.a.); c) mediante una fotografia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità all'uopo legittimata o da un Notaio; d) mediante apposite tessere eventualmente rilasciate dalle Leghe, dal Settore per l'attività Giovanile e Scolastica e dai Comitati. GIOCA UN GIOCATORE NON TESSERATO O NON ISCRITTO IN LISTA Il Dirigente Arbitro che non adempie al riconoscimento/controllo dell identità del calciatore, in violazione di cui all art. 1 comma 1 del CGS, in relazio ne all art. 10, commi 2 e 6 del CGS, per violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità, permettendo la partecipazione alla gara a giocatori non aventi il titolo, è passibile di deferimento alla Commissione Disciplinare Territoriale da parte della Procura Federale, avvisata dal SGS. SI SPECIFICA CHE: che a partecipazione alla gara di giocatori non inseriti in distinta o privi del documento di identificazione comporta la violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità sanciti dall art. 1, comma 1 del CGS, in relazio ne all art. 10, commi 2 e 6 del CGS. La partecipazione alla gara di calciatori non aventi titolo può portare a provvedimenti disciplinari a carico delle società che pertanto rispondono a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell art. 4, comma 2, del CGS per l operato di soggetti che comunque abbiano svolto attività nel proprio interesse ai sensi dell art.1, comma 5, CGS.
19 Può il Dirigente Arbitro vietare di giocare ad un giovane calcatore? Art. 64 N.O.I.F. Poteri e doveri dell'arbitro in ordine all'inizio, alla prosecuzione od alla interruzione delle gare [ ] 2. L arbitro deve astenersi dall iniziare o dal far proseguire la gara, quando si verifichino fatti o situazioni che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli della incolumità propria, dei propri assistenti o dei calciatori [ ] Es. Mancanza di tesseramento, mancanza del certificato medico, dubbi sull identità del calciatore DURANTE LA GARA.. Si ricorda, infine, che è assolutamente vietato che un giocatore partecipi nella stessa giornata solare a due gare di Torneo. In entrambe le categorie è possibile ed opportuno l utilizzo del Time-out Della durata di 1 per ciascuna squadra, nell arco di ciascun tempo di gioco. Si richiama, inoltre, quanto previsto dal CU n 1 relativamente all arbitraggio della categoria Pulcini: nella corrente stagione sportiva 2015/2016 le gare della categoria Pulcini dovranno essere arbitrate con il metodo dell autoarbitraggio.
20 Tale opportunità (Metodo dell autoarbitraggio) prevede che la gara venga arbitrata dagli stessi giocatori che disputano la gara, delegando ai tecnici responsabili delle squadre che si confrontano o al Dirigente Arbitro eventuali e particolari interventi di mediazione e supporto. IL DIRIGENTE ARBITRO COMPILERA IL REFERTO GARA I referti si scaricano dal sito del CRER («Settore Giovanile», «Modulistica») IMPORTANTE. CAMPI SPORTIVI In ottemperanza al CU n 1 del SGS per la s.s. 2015/2016 e in particolare all'art.9.4 "Sicurezza degli impianti sportivi", si ricorda che le partite delle Categorie di Base (Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti) devono essere disputate all'interno di un campo regolarmente Omologato.
21 BUONA STAGIONE SPORTIVA A TUTTI
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CATEGORIE: PRIMI CALCI A 6 NATI 2008-2009 PICCOLI AMICI A 6 NATI 2006-2007 PULCINI A 6 NATI 2004-2005 ESORDIENTI A 7 NATI 2002-2003 ESORDIENTI A 11 NATI 2002-2003 GIOVANISSIMI A 11 NATI 2000-2001 ALLIEVI
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(normativa F.I.F.A. in vigore dal 01 agosto 2011 con circolare numero 1273)
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1 ATTIVITÀ DI BASE 1.1 Norme regolamentari dell attività di base L attività delle categorie di Base ha carattere eminentemente promozionale, ludico e didattico ed è organizzata su base strettamente locale.
NORME REGOLAMENTARI DELL ATTIVITÀ DI BASE
Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti DELEGAZIONE PROVINCIALE DI PADOVA 35129 PADOVA Via Savelli,86/10 c.p. 851 Tel 049/7800724 Fax 049/7800628 E-mail: [email protected] Stagione Sportiva
SPORT CLUB ROVELLASCA 1910 V.B. A.S.D. Via S.Giovanni Bosco,1-22069 Rovellasca(COMO) Tel/Fax 0296343497 Sito Internet: www.scrovellasca.
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