MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Statale James Joyce

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1 Premessa (SCAMBI EDUCATIVI INDIVIDUALI) ESPERIENZE EDUCATIVE ALL ESTERO Le norme che regolano le Esperienze educative all Estero (gli scambi scolastici) sono poche e, in ogni caso, la premessa da tener presente è che, con il passaggio all autonomia scolastica, le istituzioni scolastiche provvedono a tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni e disciplinano, nel rispetto della legislazione vigente, le iscrizioni, le frequenze, le certificazioni, la documentazione, la valutazione, il riconoscimento degli studi compiuti in Italia e all'estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi, la valutazione dei crediti e debiti formativi, la partecipazione a progetti territoriali e internazionali, la realizzazione di scambi educativi internazionali. (DPR n. 275, art. 14, c.2). La normativa scolastica italiana rende possibile il riconoscimento degli studi effettuati all'estero. In particolare segnaliamo il Testo Unico sulla scuola n. 297/94, art. 192 (che consente l iscrizione di giovani provenienti da un corso all estero senza perdere l anno, previa un eventuale prova integrativa su alcune materie indicate dal Consiglio di Classe) e la Circolare del Ministero dell Istruzione n. 181 del 17/3/97 (che sottolinea il valore dell esperienza di studio all estero e prevede che il Consiglio di Classe acquisisca dalla scuola straniera i risultati degli studi compiuti dagli studenti all estero). 1- Progetto accoglienza per gli studenti stranieri frequentanti il Liceo Finalità Finalità principale del progetto è quella di accogliere nel nostro istituto gli studenti stranieri che ogni anno frequentano la scuola in Italia cercando di attuare modalità e strategie che facilitino il loro inserimento e apprendimento. Altra finalità è quella di facilitare il contatto dei nostri studenti con culture diverse e consentire il confronto con comportamenti e modelli di vita differenti. Obiettivi - Assicurare un corretto inserimento dello studente straniero all interno della classe e della scuola; - favorire la collaborazione tra studenti italiani e studenti stranieri; - consentire allo studente straniero l acquisizione di conoscenze e saperi minimi; - assicurare una corretta valutazione disciplinare; - favorire la diffusione delle conoscenze che lo studente ospite potrà mettere a disposizione riguardo la propria cultura. Destinatari Alunni stranieri frequentanti la nostra scuola (>16 aa. E <18 aa.) Contenuti/Attività 1/5

2 1 Fase: Nomina di un docente tutor all interno del CdC e sensibilizzazione e informazione. Il referente per gli scambi culturali informa il C.d.C dell arrivo dello studente straniero e consegna la documentazione che lo riguarda. Nomina anche un alunno tutor all interno della classe che accoglierà lo studente straniero. Il docente tutor lo seguirà nel corso della sua permanenza nel nostro Istituto, curandone l inserimento, mentre l alunno tutor l accompagnerà nella visita guidata dell Istituto e illustrerà l organizzazione scolastica. Il Referente presenta il curriculum personale dello studente e notizie della scuola di provenienza, notizie della famiglia di provenienza e di quella ospitante. 2 fase: attività di inserimento Il docente Tutor, in collaborazione con il Consiglio di Classe e con il Referente, progetta attività curricolari ed extra-curricolari per favorire l inserimento dello studente all interno del gruppo classe. Tali attività comprendono: - Predisposizione di un orario flessibile che consenta allo studente di seguire le discipline a cui è interessato al livello (classe) a lui più consono; - Predisposizione di un piano individualizzato per conseguire l acquisizione di saperi minimi, con obiettivi disciplinari ed educativi, e criteri di valutazione; - Costituzione, dove lo si reputi necessario, di gruppi di lavoro all interno della classe per lo studio delle diverse discipline in modo da coinvolgere lo studente straniero. 3 fase: Valutazione personale dello studente e della sua permanenza nella scuola ospitante. Il Tutor predispone una scheda di valutazione che il C.d.C (i docenti interessati) dovrà compilare al termine di ciascun quadrimestre e inoltrare in segreteria. La valutazione della permanenza nel nostro istituto avverrà attraverso apposite schede (questionari) predisposti dal coordinatore che verranno compilati d dai docenti che hanno avuto contatti con lo studente straniero sulle discipline seguite e definite dal cdc a cui l allievo è abbinato. Metodologia Lavoro di squadra. Collaborazione dell alunno tutor Risorse umane: Referente per gli scambi culturali Docente Tutor Alunno tutor 2/5

3 2 - Progetto per il monitoraggio degli studenti del Liceo Joyce all estero Finalità Finalità principale del progetto è quella di seguire gli studenti di questo istituto che decidono di affrontare la complessa esperienza della frequenza in una scuola straniera per un periodo abbastanza lungo (6 mesi 1 anno) e di facilitare il loro reinserimento nella classe di appartenenza, curando i rapporti tra studente e insegnanti e tra studente e compagni di classe. Obiettivi - Monitorare il soggiorno dei nostri studenti all estero dal punto di vista didattico; - responsabilizzare gli studenti sui loro doveri in funzione del reinserimento nella scuola italiana; - assicurare una corretta valutazione dell esperienza all estero ai fini del reinserimento e dell attribuzione dei crediti; - incoraggiare e favorire la diffusione dell esperienza interculturale ai fini di una crescita partecipata da tutto l istituto. Destinatari Gli studenti italiani che frequentano un trimestre, un semestre o un anno all estero. Il Cdc esprime parere vincolante, con apposita delibera durante l a.s. antecedente a quello dello scambio, per la partecipazione agli scambi di un anno degli alunni che dovranno avere la media >7,00 e non aver avuto debiti formativi almeno nell a.s. precedente. Il Cdc esprime parere vincolante, con apposita delibera durante l a.s. in corso a quello dello scambio, per la partecipazione agli scambi da uno a sei mesi degli alunni che non dovranno avere alcuna insufficienza nelle discipline scolastiche nell a.s.in corso, dovranno avere la media >7,00 e non aver avuto debiti formativi almeno nell a.s. precedente. In tutti i casi le famiglie dovranno contattare formalmente e consultare preventivamente i Docenti della classe per fornire un ampia informativa sull istituto scolastico o formativo che lo studente intende frequentare all estero, sui relativi programmi e sulla durata della sua permanenza. In tal modo la famiglia potrà concordare con il C.d C. le possibili implicazioni didattiche relative all esperienza all estero, facendosi promotrice di un Contratto Formativo che evidenzi le modalità di interazione tra gli istituti, gli obiettivi specifici da conseguire e le modalità di valutazione della scuola ospitante ( vedi Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale-miur nota prot.843 ) Gli studenti che effettuano Esperienze educative all Estero al rientro devono presentare la documentazione rilasciata dall Istituto straniero al C.d C. che 3/5

4 ,riconoscendo e valutando le competenze acquisite all estero, predispone eventuali prove integrative su materie e/o porzioni di programma che non siano state insegnate all allievo/a,entro la fase iniziale dell a.s. e comunque non oltre il 15 novembre. Nel caso di esperienze all estero della durata pari o superiore a sei mesi dovranno essere accertate dal C.d C. le condizioni dei requisiti di apprendimento essenziali (OSA) per le discipline non presenti nel corso di studi della scuola all estero. Il C. d C. può vincolare l ammissione alla classe successiva a quella di appartenenza degli studenti alla frequenza di tutorati e/o forme di sostegno integrativo organizzate dalla scuola. La verifica dei risultati e del profitto saranno oggetto della valutazione del nuovo a.s. del corso di studi In tutti i casi in cui per qualsiasi motivo gli studenti parteciperanno ad Esperienze educative all Estero al di fuori della prassi descritta, non essendo queste riconosciute come progetto d istituto del Joyce, saranno ammessi a frequentare il Liceo esclusivamente secondo le modalitè previste per gli studenti provenienti da altre scuole. Contenuti/Attività 1 Fase: Il referente per gli scambi culturali metterà particolare cura nella compilazione dei formulari da inviare alla scuola ospitante, inserendo, oltre ai dati tecnici sulla propria scuola, informazioni sulle discipline insegnate, sui sistemi di valutazione, sul corso di studi effettuato dallo studente fino a quel momento, completo di materie e valutazione dell anno scolastico precedente (quest ultimo a cura della segreteria). 2 Fase: Nomina di un tutor all interno del C.d.C. In particolare, sarà cura del tutor: - Informare lo studente sui programmi che si svolgono nella scuola di appartenenza e dargliene dettagliata comunicazione; - tenere il C.d.C. aggiornato sulle esperienze didattiche, formative e culturali che lo studente intraprende nel suo soggiorno all estero; - ottenere dallo studente informazioni relative ai piani, ai programmi di studio proposti e al sistema di valutazione seguito nella scuola ospitante; - elaborare assieme al C.d.C. un documento che indichi contenuti disciplinari essenziali dell anno scolastico in corso, e l indicazione delle competenze da acquisire e darne comunicazione allo studente; - curare che ci siano scambi di informazioni tra la classe e lo studente all estero sulle esperienze di carattere culturale o su momenti significativi della vita della classe; - portare al C.d.C. i materiali inviati dallo studente, i risultati da lui conseguiti all estero e curarne la verbalizzazione; - raccogliere la certificazione di competenze e di titoli acquisiti all estero e proporli al C.d.C. perché vengano adeguatamente valutati. 3 Fase: 4/5

5 Il tutor informa lo studente delle scelte fatte dal Consiglio di Classe per la sua riammissione circa la programmazione di momenti d incontro, recupero, sostegno, verifica e valorizzazione, da effettuarsi (di norma, entro la fine di settembre) attraverso prove nelle discipline o parti di esse non svolte all estero (vedi anche Criteri di valutazione). Gli alunni che rientrano prima della fine dell a.s. saranno valutati nel primo CdC utile. - Prende visione dei lavori svolti all estero e del percorso di studio di cui si fa depositario per trasmetterli e illustrarli al C.d.C. nella prima riunione. Comunica inoltre all alunno le materie del programma italiano e gli argomenti oggetto di accertamento, i tempi e le modalità del recupero e le date di verifica nel corso dell anno scolastico, precedentemente discusse con il C.d.C. - Cura il reinserimento nella classe attraverso attività di diffusione delle esperienze maturate all estero (scolastiche ed extrascolastiche). Metodologia Collaborazione del tutor con il Consiglio di Classe. Risorse umane: Referente per gli scambi culturali Docente Tutor 5/5

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