LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI LE APPARECCHIATURE DI LABORATORIO DI BACK-UP E/O IN DOPPIO

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1 LA POSIZIONE ASSOCIATIVA IN TEMA DI LE APPARECCHIATURE DI LABORATORIO DI BACK-UP E/O IN DOPPIO

2 INDICE LA PREMESSA PAG. 2 DIMENSIONAMENTO DELLE APPARECCHIATURE DI BACK-UP E/O IN DOPPIO PAG. 2 CONCLUSIONI PAG. 4

3 La proposta che segue riguarda possibili interventi in fase di acquisto di dispositivi medico-diagnostici in-vitro ispirati a una possibile razionalizzazione della spesa nei laboratori di analisi1. La premessa Le forniture nell ambito della diagnostica in-vitro di test e strumenti per lo svolgimento delle analisi di laboratorio hanno tipicamente per oggetto l acquisizione dei reagenti, strumenti e test di controllo necessari per lo svolgimento delle analisi diagnostiche. Tipicamente le apparecchiature e la strumentazione di analisi non vengono acquistate da parte del laboratorio, bensì sono date in uso dal fornitore per la durata del contratto, che ne garantisce il mantenimento delle caratteristiche funzionali e prestazionali. Questo anche attraverso sistemi analitici di back-up e/o in doppio (per le quali il carico di lavoro viene ripartito rispetto allo strumento principale), che vengono richiesti a livello di capitolato di gara per dare continuità di servizio anche in situazioni di guasto o di interruzioni per interventi programmati. Dimensionamento delle apparecchiature di back-up e/o in doppio In un contesto come quello attuale, che richiede alle strutture sanitarie e ai laboratori (sia pubblici che privati) la massima attenzione nell utilizzo delle risorse e il contenimento dei costi, anche i requisiti espressi a livello di capitolato, relativamente alla richiesta di apparecchiature di back-up e/o in doppio, possono risultare rilevanti. Questo in particolare per quanto attiene la reale necessità di disporre di un back-up, piuttosto che del relativo dimensionamento in termini di capacità di esecuzione delle analisi. Nelle gare di service vengono infatti solitamente richiesti sistemi analitici aventi potenzialità superiori al reale fabbisogno dei laboratori e, in aggiunta, macchine di back-up e/o in doppio analogamente sovradimensionate. Talvolta addirittura viene richiesto di garantire il servizio di assistenza tecnica H24, laddove già sono previste apparecchiature di back-up. Questo senza entrare nel merito degli aspetti organizzativi, campo nel quale risulterebbe essenziale il parere e la valutazione da parte dei Professionisti di laboratorio. 1 2

4 APPARECCHIATURE IDV BACK-UP La richiesta a priori di apparecchiature di back-up con capacità equivalente a quelle dell apparecchiatura che andrebbero a sostituire, piuttosto che un non corretto dimensionamento delle apparecchiature funzionanti in doppio, piuttosto che il service H24 in aggiunta al back-up, non rappresenta di fatto un vantaggio per l Ente mentre è sicuramente un costo per il fornitore chiamato a fornire. Peraltro, ciò comporta il sottoutilizzo delle macchine in questione, un più elevato rischio di incorrere in casi di malfunzionamento e una maggiore necessità di manutenzione e quindi anche per tali vie un aggravio di costi anche per gli Enti appaltanti. A questo va aggiunto che le strumentazioni di back-up non dovrebbero essere richieste esclusivamente nuove di fabbrica, ma che vi fosse la possibilità di utilizzare allo scopo strumenti anche ricondizionati. Per quanto riguarda le caratteristiche della strumentazione, si ritiene debba essere compito dei professionisti amministrativi coordinarsi con il clinico nelle scelta, al fine di poter avere un risparmio per efficienza e appropriatezza nella richiesta. In questo senso, anzi, risulterebbe utile la definizione - di concerto con i Professionisti di laboratorio - di criteri di valutazione parametrizzati sulla base del carico di lavoro giornaliero del laboratorio e la capacità oraria totale delle macchine ivi installate. In sostanza, tra i diversi fattori (quali ad esempio il grado di modernità delle apparecchiature, la loro capacità operativa e la necessità più o meno frequente di interventi manutentivi) deve sussistere un equilibrio ai fini dell ottimizzazione delle risorse economiche investite e per massimizzare l efficienza nell utilizzo di questi asset strumentali, ad alto valore tecnologico ed economico. 3

5 Conclusioni Nell ambito delle forniture di diagnostici in-vitro, l ottimizzazione delle ri- sorse economiche e il contenimento dei costi per i laboratori, non deve essere attuata attraverso la mera ricerca del massimo ribasso sui prezzi della fornitura e, allo stesso tempo, alla richiesta di fornire apparecchiature sovradimensionate, piuttosto che back-up e/o in doppio non necessari. Richieste non adeguate sia dal punto di vista delle esigenze dell utilizzatore, che di incremento dei relativi costi di manutenzione; l ottimizzazione delle risorse economiche ed il contenimento dei costi per i laboratori deve necessariamente comportare un accurata valutazione dell appropriatezza delle soluzioni tecnologiche richieste; prestazioni e sicurezza nella conduzione delle analisi programmate non vengono messe a rischio qualora l utilizzo delle apparecchiature di backup e/o in doppio vadano ad allungare in misura non significativa i tempi di lavoro nella giornata, per un periodo limitato quali possono essere i tempi di guasto o di fermo macchina programmati; di conseguenza, la richiesta di apparecchiature di back-up solo in quelle condizioni per le quali se ne ha una reale necessità, anche in relazione ai requisiti a livello del servizio di assistenza tecnica, un appropriato dimensionamento in termini di prestazioni, piuttosto che la possibilità di impiego di strumenti eventualmente anche ricondizionati, permetterebbe ai fornitori di non doversi sobbarcare costi ingiustificati, che necessariamente si andrebbero a riverberare sul laboratorio stesso. Gennaio

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