Ristrutturazione del complesso ENAV di Roma ACC - Ciampino Roma Progetto definitivo delle strutture - RELAZIONE GEOTECNICA

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1 INDICE 1 PREMESSA INQUADRAMENTO GEOLOGICO SISMICITA DELL AREA LE INDAGINI GEOGNOSTICHE ASPETTI IDROGEOLOGICI GENERALI ASPETTI GEOTECNICI DEL PROGETTO LE STRUTTURE FONDALI NORMATIVE RIFERIMENTI

2 1 PREMESSA La presente relazione esamina le problematiche di carattere geotecnico connesse con il progetto di ristrutturazione del complesso ENAV di Roma ACC, sulla Via Appia, limitrofa al Comune di Ciampino, ma ricadente nel Comune di Roma. Viene fornito un inquadramento geologico dell area interessata dall opera ed indicate le successioni stratigrafiche tipiche della zona, quali risultano: dalle conoscenze già disponibili in merito alla geologia della zona; dalle indagini geognostiche mirate che sono state eseguite nell area dell edificio per ottenere elementi conoscitivi di dettaglio. Sulla base dei risultati delle prove in situ eseguite nel corso di queste ultime indagini, viene effettuata una caratterizzazione geotecnica dei materiali. Vengono inoltre esaminate la consistenza e la tipologia delle nuove strutture fondali. 2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO L inquadramento geologico riportato alle pagine seguenti è quello contenuto in Rif. 1. 2

3 3 SISMICITA DELL AREA Dal punto di vista sismico, il territorio di Roma, è classificato nella zona sismica 3, quindi con valori di accelerazione massima su suolo di categoria A pari a 0.15g. Ai fini della definizione delle azioni sismiche di progetto i terreni ricadenti in questa zona, facendo riferimento al valore medio di N spt ottenuto per i vari strati, sono classificabili come terreni assimilabili alle categorie C e D. In particolare: Piroclastiti terrose e pozzolane argillificate (profondità 0,00 8,00/12,00 mt); Categoria D, quindi depositi di terreni granulari da sciolti a poco addensati o coesivi da poco a mediamente consistenti, caratterizzati da valori di V S30 < 180 (Nspt<15 o coesione non drenata Cu<70 kpa). Piroclastiti pozzolaniche (profondità 8,00/12,00 25 mt); Categoria B: depositi di sabbie o ghiaie molto addensate (Nspt>50). 4 LE INDAGINI GEOGNOSTICHE Nei terreni interessati dalla realizzazione del complesso edilizio in oggetto è stata eseguita, dalla STG srl del Dr. Geol. Egidio Bronzi, una campagna geognostica. Essa è consistita nella esecuzione di n 4 sondaggi meccanici, realizzati a rotazione e carotaggio continuo spinti alla profondità di 25 metri dalle rispettive quote di calpestio e sono state ubicate come da planimetria allegata, con S2, S3 ed S4 posti all incirca alla medesima quota assoluta, mentre S1 ha il boccaforo ad una quota ribassata di circa 3,00 mt rispetto ai primi (vedi planimetria allegata). Durante la fase di perforazione sono stati prelevati complessivamente n 6 campioni indisturbati ed eseguite n 15 prove penetrometriche dinamiche (SPT). In laboratorio sono state eseguite, sui campioni prelevati, prove di caratterizzazione geotecniche ne prove meccaniche di taglio diretto. Le stratigrafie risultanti dai sondaggi sono riportate alle pagine seguenti; per maggiori dettagli si fa riferimento a quanto documentato in Rif. 1. 3

4 Le caratteristiche meccaniche dei litotipi attraversati dai fori di sondaggio sono riassunte nella tabella seguente (vedi Rif. 1). Piroclastiti terrose argillificate e/o riporti (0,00 3,00/5,50 mt): - = 1.70 t/mc (peso di volume); - = 26 (angolo di attrito interno); - c = kg/cmq (coesione); - E = 55.0 kg/cmq (modulo edometrico); La coesione è da considerarsi nulla per i riporti. Pozzolane argillificate (3,00/5,50 8,00/12,00 mt): - = 1.75 t/mc; - = 29 ; - c = 0.00 kg/cmq; - E = kg/cmq. Pozzolane grigio-nerastre (8,00/12,00 25,00 mt): - = 1.80 t/mc; - = 35 ; - c = 0.05 kg/cmq; - E = kg/cmq; 4

5 5 ASPETTI IDROGEOLOGICI GENERALI Relativamente alle condizioni idrogeologiche dell area oggetto della campagna di indagini effettuata, il foro di sondaggio S4 è stato strumentato per tutta la lunghezza mediante piezometro a tubo aperto; il monitoraggio eseguito ha messo in luce la presenza di una falda di tipo libero, contenuta nelle pozzolane, la cui superficie piezometrica si attesta alla profondità di mt a partire dalla quota di bocca foro del sondaggio. In merito al fatto (vedi Rif. 2) che l area in oggetto ricade nell ambito della concessione mineraria di acqua minerale Acqua Minerale Appia e più precisamente nell ambito della costituenda area igienico sanitaria e di protezione ambientale delle opere di presa della falda sotterranea, si precisa quanto segue. I sondaggi eseguiti nell ambito della campagna di indagini effettuata, sono stati realizzati utilizzando tecnologie di carotaggio che escludono l utilizzo di qualsiasi sostanza che possa produrre inquinamento della falda; Le profondità raggiunte dai sondaggi non sono tali da interessare la falda delle acque minerali, che si trovano a profondità decisamente superiori; In merito alle scelte progettuali relative alle opere di smaltimento dei reflui (acque bianche e nere), si rinvia agli elaborati di progetto relativi. 6 ASPETTI GEOTECNICI DEL PROGETTO LE STRUTTURE FONDALI In merito alla tipologia di fondazioni adottate nel progetto, si tratta di fondazioni superficiali (travi rovesce e platee) per alcune porzioni (parcheggio e centrale tecnica interrata) e fondazioni profonde (pali di medio diametro e micropali) per altri edifici (stecca uffici, hall, edificio servizi). Inoltre, è prevista la realizzazione di strutture interrate si sostegno degli scavi, e precisamente di paratie di pali accostati. Sia i pali di fondazione che quelli di paratia avranno profondità massime inferiori ai 20 metri; essi quindi non interesseranno gli strati portanti le falde di acque minerali. Inoltre le tecniche di realizzazione dei pali in questione utilizzano tecnologie di carotaggio che escludono l utilizzo di qualsiasi sostanzea che possa produrre inquinamento della falda. 5

6 7 NORMATIVE 1 Legge 2 febbraio 1974 n Decreto ministeriale 11 marzo Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e stabilità delle opere di fondazione. Relazione geologca e geotecnica. Competenze professionali. 2 Circ.M.LL.PP. n.218/24/ del 9/1/ Legge 2 febbraio 1974, n Decreto del Ministro dei lavori pubblici 11 marzo Istruzioni applicative per la redazione della relazione geologica e della relazione geotecnica. 6

7 8 RIFERIMENTI (1) COMUNE DI ROMA INDAGINI GEOLOGICO-TECNICHE REALIZZATE ALL INTERNO DEL COMPLESSO ENAV INTERESSATO DA UN PROGETTO PER LA RISTRUTTURAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI FABBRICATI RELAZIONE GEOLOGICO-TECNICA Settembre 2005 S.T.G. srl - Dott. Geol. E. Bronzi (2) REGIONE LAZIO Ispettorato Regionale di Polizia Mineraria Lettera Prot del 16 Gen OGGETTO: D.P.R. n. 383/94 (ex at. 81, D.P.R. 6161/77), art. 3 Comune di Roma Intervento di ristrutturazione con aumento di volumetria della sede ENAV ACC Via Appia Nuova,

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