Vademecum dell Insegnante di Sostegno

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1 Fermo, li Prot.n. 3189/A36 ISTITUTO COMPRENSIVO DA VINCI -UNGARETTI SCUOLA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA 1 GRADO Sede Operativa del Centro Territoriale Permanente Educazione Adulti per l Obbligo Formativo e la Formazione Continua Via Leonardo da Vinci, FERMO C.F Tel.0734/ Fax 0734/ E_mail: Pec: Vademecum dell Insegnante di Sostegno Il presente documento intende riepilogare i principali adempimenti e le procedure relativi alla gestione degli alunni con disabilità, dal punto di vista specifico dell insegnante di sostegno. 1) Consultare i documenti riguardanti l alunno Per acquisire informazioni sull alunno e sul percorso didattico-educativo dell anno precedente, l insegnante di sostegno deve consultare il fascicolo personale riservato e, se possibile, il registro del precedente insegnante di sostegno. I fascicoli personali con la documentazione degli allievi si trovano nell ufficio di Presidenza in cassaforte e possono essere consultati sul posto. I documenti non possono essere prelevati dal fascicolo. La documentazione di norma comprende: 1. la certificazione medica 2. la Diagnosi Funzionale 3. il Profilo Dinamico Funzionale e i suoi aggiornamenti 4. il Piano Educativo Individualizzato per ogni anno scolastico precedente 5. altri documenti (relazioni di fine anno, verbali, etc. che possono essere utili per ricostruire il percorso scolastico dell alunno) E consigliabile confrontarsi con gli insegnanti che hanno già lavorato con l alunno e richiedere al più presto un colloquio anche con i genitori, insieme all insegnante coordinatore o team di classe. Qualora si trattasse di nuova certificazione, è importante recuperare il maggior numero di informazioni possibili dai docenti curricolari o dai registri/verbali del C. di C. degli anni precedenti. Al momento i registri degli insegnanti di sostegno dei precedenti anni scolastici non sono presenti nei fascicoli personali ma sono conservati nell archivio. 2) Predisporre una proposta d orario di servizio L insegnante di sostegno è tenuto a predisporre una proposta d orario di servizio. Tale proposta deve tener conto principalmente dei bisogni dell alunno e deve essere concordata con i docenti del C. di sezione/classe e con eventuali educatori.

2 La proposta d orario deve essere comunicata al coordinatore della classe referente di plesso o al responsabile dell orario. Durante il primo Consiglio di sezione/classe l orario dovrà essere presentato per essere proposto e condiviso con gli altri docenti ed essere deliberato, fermo restando la flessibilità di cambiamento in corso d anno, sempre proposto e condiviso con il Consiglio di classe. L orario dell insegnante di Sostegno e quello dell eventuale educatore sarà trascritto nel Registro di classe. Per alunni con grave disabilità l orario dovrà essere comunicato anche ai collaboratori scolastici ai quali vanno fornite tutte le informazioni utili per la gestione dell alunno. 3) Stesura del PEI Avendo preso visione della documentazione conservata nel fascicolo personale riservato dell alunno, l insegnante di sostegno potrà condividere le informazioni più rilevanti con i colleghi curricolari durante il primo Consiglio di sezione/classe, al fine di favorire la prima formulazione di una strategia di lavoro comune. Va comunque specificato ai colleghi che la consultazione del fascicolo riservato è consentita a tutti i componenti del C. di C. Per la stesura del PEI è necessaria poi l osservazione sistematica dell alunno per valutare le potenzialità e le difficoltà, oltre alle dinamiche relazionali manifestate nei confronti dei compagni di classe e dei docenti. E una attività che può richiedere un tempo abbastanza lungo (uno/due mesi) e che permette di individuare i bisogni dell alunno per progettare il percorso educativo individualizzato. La prima bozza del P.E.I. (redatta dall insegnante di sostegno in collaborazione con gli insegnanti curricolari e con eventuali educatori), contenente la progettazione degli interventi didattico educativi, dovrebbe essere pronta prima dell'incontro del Gruppo di Lavoro H Operativo per poterne discutere con il referente del Centro che segue l alunno e la famiglia, riservandosi la possibilità di variazioni, modifiche, integrazioni ecc. Attenzione: durante questo incontro, se la bozza è accettata, è consigliato farla firmare (vedi modello intestazione PEI) ai genitori e ai soggetti istituzionali coinvolti nel processo d integrazione. Se invece il referente del Centro si riserva di firmare il documento solo una volta ultimato, l insegnante di sostegno potrà consegnare la documentazione cartacea anche in assenza della firma entro la scadenza indicativa del 30 Novembre. Egli provvederà poi ad inserire il foglio con la firma originale e le eventuali modifiche apportate non appena possibile. Consapevoli che i tempi sono stretti, soprattutto per i docenti di nuova nomina, si consiglia di presentare la documentazione anche incompleta, con le osservazioni e le valutazioni eseguite sino a tale data. Provvederete in seguito a completare il documento, comunque, entro il mese di gennaio. Nel PEI andranno specificate: -le osservazioni di inizio anno; -il numero di ore di sostegno e di assistenza educativa, se prevista; -l orario della classe; Istituto comprensivo Da Vinci-Ungaretti Pagina 2 di 5

3 -le materie seguite dall insegnante di sostegno e dall educatore, specificando il luogo in cui si effettuano gli interventi (in classe o fuori dalla classe); -gli obiettivi, i contenuti, gli strumenti e i mezzi, i tempi; -i criteri di valutazione adottati; Il PEI deve essere stampato in quattro copie: -una deve essere consegnata per essere inserita nel fascicolo personale riservato, tale copia deve essere firmata dal Referente del Centro., dai docenti del C.d.C., dai genitori e da eventuali soggetti istituzionali coinvolti; -una copia va inserita nel registro personale; -una copia va consegnata al referente del Centro Il documento sarà condiviso su Drive solo con il dirigente scolastico e con il coordinatore di classe. 4) Gruppo di Lavoro H Operativo (stesura del PEI) Nel mese di ottobre si cominceranno a fissare gli appuntamenti per il GLHO con il referente del Centro che segue il caso. Gli appuntamenti saranno organizzati dal referente H, egli provvederà a comunicarlo alla segreteria della scuola, la quale avviserà tramite lettera i docenti coinvolti e le famiglie. L insegnante di sostegno si cura di ricordare al referente di convocare anche i Servizi Sociali, se coinvolti. Il referente H avrà cura di aggiornare con le date fissate per gli incontri il prospetto generale relativo a tutti gli alunni H dell istituto e di condividerlo con il D.S. Al GLHO partecipa, oltre al docente di Sostegno, il coordinatore di classe (o altro docente del Consiglio di Classe disponibile), il referente del Centro, l Assistente Sociale e l Operatore Socio Educativo (OSE) o l Operatore Socio Assistenziale (OSA), la famiglia (di solito alla seconda parte dell incontro, comunque l orario da comunicare alla famiglia va concordato individualmente con il referente del Centro dell alunno). In occasione di questo primo incontro potrebbe essere utile concordare la data del secondo incontro per procedere alla verifica finale del PEI. Per gli alunni per i quali è previsto il passaggio ad un successivo ordine scolastico è importante ricordare in sede di GLHO che è necessario un aggiornamento della Diagnosi Funzionale (di norma questo deve avvenire entro il mese di marzo). Di solito è il referente del Centro che si cura di convocare la famiglia per procedere all aggiornamento della Diagnosi Funzionale ma è bene che l insegnante di sostegno si accerti che tutto si svolga nei tempi previsti. In seguito al GLHO stendere un verbale dell incontro da condividere con l insegnante curricolare presente. Tale verbale andrà inserito nel fascicolo personale dell alunno e nel registro ei verbali. Gli insegnanti curricolari saranno informati circa gli argomenti discussi e le decisioni eventualmente prese nel successivo Consiglio di sezione/classe. 5) Valutazione periodica Prima degli scrutini del I e II quadrimestre il docente di sostegno e i docenti del C. di C. discutono le valutazioni relative alle varie discipline, sarà poi compito del docente curricolare inserire la valutazione nel tabellone dello scrutinio on line perché la password dell insegnante di sostegno non gli consente tale accesso. Istituto comprensivo Da Vinci-Ungaretti Pagina 3 di 5

4 6) GLHO: (verifica finale del P.E.I.) Nel mese di maggio, la scuola, la famiglia e gli operatori del Centro si incontrano per la verifica finale. Il referente di sostegno (qualora non avesse concordato durante il primo incontro la data per il GLHO finale) indicativamente entro la fine di febbraio fissa l appuntamento con il referente del Centro e comunica ora e data dell'incontro (stesse procedure di comunicazione ai vari partecipanti adottate per il primo incontro). 7) Adempimenti di fine anno Al termine dell anno scolastico l insegnante di sostegno predispone, in collaborazione con gli insegnanti della classe, una relazione finale che contiene indicazioni precise sugli apprendimenti e sulla crescita dell alunno durante l anno scolastico ed, eventualmente, indicazioni su successivi interventi che si ritengono necessari. Attenzione: per gli alunni delle classi terze, in vista dell esame, la relazione finale serve anche ad integrare la relazione del Coordinatore di classe. Il Registro delle attività di sostegno al termine dell anno scolastico dovrà essere consegnato alla segreteria alunni. Altri compiti dell insegnante di sostegno -Firmare il registro di classe (scuola secondaria). -Partecipare a tutti i consigli di classe o interclasse in quanto contitolare. -Votare per qualsiasi decisione del consiglio di classe, relativa ad ogni alunno della classe. -Mantenere frequenti contatti con i genitori, gli assistenti educativi e, se necessario, con gli specialisti, condividendolo con il coordinatore/team docenti. -Concordare direttamente con le famiglie le modalità più idonee da adottare per la consegna delle comunicazioni e delle circolari distribuite in classe. -Se possibile, coordinarsi con i docenti di classe in vista delle interrogazioni e dei compiti in classe. -Proporre la strutturazione di prove equipollenti o differenziate, d intesa con il docente curricolare, qualora l alunno non sia in grado di svolgere le medesime prove degli alunni della classe. - Per i casi gravi organizzare l integrazione con la classe/classi aperte insieme ai docenti. -Occuparsi, per quanto è possibile, della continuità rispetto al passaggio da un ordine di scuola all altro. -Non è tenuto all assistenza igienica dell alunno che è di competenza degli Operatori Socio Assistenziali o dei collaboratori scolastici con specifico incarico, sempre restando nell ambito del buon senso e del normale rispetto per la persona. Assistenti educativi per le relazioni sociali Gli assistenti educativi sono una risorsa importante per la scuola: vengono assegnati su Istituto comprensivo Da Vinci-Ungaretti Pagina 4 di 5

5 progetti educativi che prevedono la figura di un mediatore, facilitatore delle relazioni e delle autonomie personali degli alunni diversamente abili. -Sono richiesti dal servizio di neuropsichiatria infantile. -Sono parte integrante del progetto educativo predisposto sull alunno/a, pertanto partecipano alla stesura e alla verifica della progettazione; -svolgono attività individualizzate, concordate anche con l insegnante di sostegno, all interno o all esterno dell aula (come da piano di lavoro inserito nel PEI); -si alternano nell orario scolastico con i docenti di sostegno, secondo i criteri stabiliti e il piano educativo individualizzato; -possono partecipare ai progetti, alle uscite didattiche previste per la classe (in questo caso non sono responsabili degli alunni, deve essere quindi previsto un congruo numero di docenti accompagnatori); -devono essere presenti agli incontri con le famiglie e gli operatori socio-sanitari. Si ricorda che gli assistenti educativi non hanno responsabilità sulla classe, ma solo sull alunno con certificazione, pertanto non è possibile affidare a loro piccoli o grandi gruppi all esterno della classe. Istituto comprensivo Da Vinci-Ungaretti Pagina 5 di 5

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