COMUNE DI MODENA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. OGGETTO n.

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1 COMUNE DI MODENA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE L anno in Modena il giorno del mese di ( ) alle ore regolarmente convocato, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica per la trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno (1^ convocazione) Hanno partecipato alla seduta: e gli Assessori: Ha partecipato il Generale del Comune La PRESIDENTE pone in trattazione il seguente OGGETTO n. Prot. Gen: 2013 / pt - ADEGUAMENTO ALLA L.R. N. 15/ VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO (RUE) - ADOZIONE - (Relatore )

2 IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso: - che con propria deliberazione n. 93 del 22/12/2003 è stata approvata la variante al Piano Regolatore Generale (PRG) di adeguamento alla L.R. 20/2000, ai sensi dell art. 43, comma 5, della legge regionale richiamata, con le procedure di cui all art. 15 della L.R. 47/1978 e successive modificazioni, precedentemente adottata con propria deliberazione n. 20 del 7/4/2003, stabilendo quali previsioni del piano vigente costituiscono il Piano Strutturale Comunale (PSC), il Piano Operativo Comunale (POC) ed il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), in conformità a quanto disposto dagli artt. 28, 29 e 30 della legge regionale e successive varianti; Visto: - che l Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato la legge regionale 30 luglio 2013, n. 15 Semplificazione della disciplina edilizia che abroga e sostituisce la precedente legge regionale sull edilizia (Legge regionale 25 novembre 2002, n. 31 Disciplina dell attività edilizia ) e contiene già gli adeguamenti alle disposizioni sulla semplificazione in edilizia di cui all art. 30 del Decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito dalla Legge 21 giugno 2013, n. 98, recante: Disposizioni urgenti per il rilancio dell economia cd Decreto del Fare ; - che la legge regionale è entrata pienamente in vigore il 28 settembre scorso; - che la legge regionale prevede, al fine di superare la situazione di disomogeneità che caratterizza la regolamentazione urbanistico -edilizia nei comuni del territorio regionale, su diversi temi, l emanazione di atti di coordinamento tecnico da recepire da parte dei Comuni entro termini tassativi, decorsi i quali la regolamentazione di cui all atto di coordinamento tecnico trova diretta applicazione prevalendo sulle disposizioni incompatibili degli strumenti urbanistici comunali; - che la predetta standardizzazione garantisce semplificazione dei metodi di disciplina ed abilitazione degli interventi edilizi nel territorio regionale, pur nella salvaguardia dell autonomia comunale in ordine alle politiche di tutela e sviluppo del territorio, riduzione degli oneri di intermediazione degli adempimenti formali a carico dei privati cittadini, maggior possibilità di comprensione e valutazione delle regolamentazioni comunali sull uso del territorio, maggior efficacia della partecipazione ai processi di pianificazione e trasformazione del territorio e maggior certezza giuridica in ordine alle condizioni per l esercizio dell attività edilizia; - che con deliberazione dell Assemblea Legislativa n. 279 del 4/2/2010, la Regione Emilia Romagna aveva già approvato un atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l urbanistica e l edilizia, ai sensi dell art. 16, comma 2, lettera c) della LR 20/2000, al fine di assicurare lo sviluppo coordinato ed omogeneo delle attività di pianificazione territoriale ed urbanistica su tutto il territorio regionale; - che l art. 57, comma 4, della LR 15/2013 ha ribadito l obbligo a carico dei Comuni del recepimento, entro il 30/1/2014, della deliberazione dell Assemblea Legislativa citata;

3 - che pertanto gli uffici del competente Settore Pianificazione territoriale e Edilizia privata hanno concluso il lavoro, già avviato, di recepimento della deliberazione assembleare apportando tutte le necessarie modifiche ai Capi XIX e XXV del Testo Coordinato delle Norme di PSC POC RUE vigente, nonché, conseguentemente, a diverse altre norme diffuse nell intero testo normativo che contengono riferimenti e richiami, alle definizioni oggetto di modifica; Visto altresì: - che la legge regionale prevede alcuni ulteriori adeguamenti da approvare con varianti al Regolamento urbanistico edilizio (RUE), entro scadenze determinate, ed in particolare: = l art. 6, comma 3, lett. a, confermando l obbligo di istituzione per i Comuni, prevede l adeguamento della composizione della Commissione per la qualità dell architettura e del paesaggio (CQ) con componenti solo esterni e le conseguenti modifiche al funzionamento della commissione e il recepimento delle limitazioni delle materie di competenza; = l art.13, comma 4, prevede la possibilità per gli strumenti urbanistici di limitare i casi in cui la ristrutturazione edilizia è consentita mediante demolizione e ricostruzione del fabbricato con modifica della sagoma; = l art. 27, comma 3, prevede la disciplina, da parte del RUE, del procedimento di riesame dei permessi di costruire rilasciati e delle SCIA presentate; - che inoltre è necessario apportare ulteriori piccole modifiche per: = allineare la disciplina della comunicazione di inizio lavori alle norme contenute nella LR 15/2013; = consentire i trasferimenti di potenzialità edificatoria tra aree elementari contigue nelle aree produttive al fine di incentivare interventi di ristrutturazione, recupero, riqualificazione dei capannoni produttivi; = allineare la dicitura di imprenditore agricolo a titolo professionale alle relative norme di legge sopravvenute in materia di agricoltura; = integrare le norme in materia di elaborati di progetto da allegare ai titoli abilitativi edilizi con indicazioni che meglio rappresentino la suddivisione degli spazi della attività commerciali; = chiarire meglio o eliminare perché non utili alcune definizioni particolari come serra solare, giardino d inverno, bassocomodo; = sopprimere l art. 34.6, per allinearlo all art. 17bis della LR 23/2004, introdotto dall art. 46 della LR 15/2013, che prevede per tutti gli interventi in difformità dal titolo edilizio, realizzati prima del 1977, la regolarizzazione con presentazione di SCIA e l applicazione e il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all art. 17, comma 3 della LR 23/2004 (doppio del contributo di costruzione o una sanzione pecuniaria da 500 a 5.000), per cui non appare coerente mantenere la possibilità di regolarizzare limitati interventi minori gratuitamente; = indicare quale termine per la collocazione di opere temporanee non soggette ad alcun titolo abilitativi edilizio e dunque rientranti nell attività di edilizia libera, quello di sei mesi come novellato dalla LR (art. 7, comma 1, lett. f) Ritenuto dunque necessario effettuare gli adeguamenti di cui sopra, tramite variante specifica al RUE; Dato atto che si rende necessario apportare agli articoli del Testo Coordinato delle Norme di PSC POC - RUE le modifiche meglio descritte e motivate nella relazione illustrativa allegata quale parte integrante alla presente deliberazione, alla quale si rinvia; Informata la Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio nella seduta

4 del 29/11/2013; Richiamati: - la legge regionale 30/7/2013, n. 15; - la deliberazione dell Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna n. 279 del 4/2/2010 di approvazione dell atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l urbanistica e l edilizia; - la legge regionale 24/3/2000, n. 20, ed in particolare gli artt. 16 e 33; - il Testo coordinato delle Norme di PSC POC RUE; Su proposta della Giunta Comunale; Richiamato l'art. 42 del T.U. n. 267/2000 ordinamento EE.LL.; Visto il parere favorevole del Dirigente Responsabile del Settore Pianificazione Territoriale e Edilizia Privata, espresso in ordine alla regolarità tecnica, attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa, ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis, comma 1, del T.U. n. 267/2000 ordinamento EE.LL.; Visto il parere favorevole del Ragioniere Capo, dott. Carlo Casari, espresso in merito alla regolarità contabile ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis, comma 1, del T.U. n. 267/2000 ordinamento EE.LL.; Dato atto che la presente proposta è stata sottoposta all'esame della Commissione consiliare competente nella seduta del D e l i b e r a - di adottare, ai sensi dell art. 33 della Legge regionale n. 20/2000 e successive modificazioni, la variante al Regolamento Urbanistico Edilizio, apportando le necessarie modifiche al Testo Coordinato delle Norme di PSC POC RUE, così come definita nei documenti allegati, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione: = Relazione illustrativa = Testo Coordinato delle Norme di PSC POC RUE; - di dare atto: - che l adeguamento alle nuove norme sulla composizione della CQ avverrà alla scadenza dell attuale Commissione che rimane in carica fino alla fine del 2014, e cioè con la nomina della nuova Commissione; - che eventuali richiami alle definizioni contenuti in altri elaborati di PSC, POC o RUE devono intendersi riferiti a quanto stabilito nei capi XXIX e XXV delle presenti norme e nella relazione illustrativa allegata parte integrante alla presente deliberazione; - che si procederà alle forme di pubblicazione e alle acquisizioni dei pareri richiesti per legge.

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7 C O M U N E DI M O D E N A Settore Pianificazione Territoriale e Edilizia Privata Allegato alla deliberazione del Consiglio comunale n. del Oggetto: ADEGUAMENTO ALLA L.R. N. 15/ VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO (RUE) - ADOZIONE - - Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa, della presente proposta di deliberazione ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis, comma 1, del T.U. n. 267/2000 ordinamento EE.LL. Modena, Il Dirigente Responsabile Marco Stancari - Si esprime parere favorevole in merito alla regolarità contabile della presente proposta di deliberazione ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis, comma 1, del T.U. n. 267/2000 ordinamento EE.LL. Il Ragioniere Capo Modena, Assessore proponente Gabriele Giacobazzi

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