TuttoInps. Fondi speciali di previdenza. Il fondo volo. Sommario

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1 TuttoInps Fondi speciali di previdenza Il fondo volo Sommario PENSIONE DI VECCHIAIA... 2 PENSIONE DI ANZIANITÀ... 2 LA PENSIONE DI INVALIDITÀ SPECIFICA... 3 LA PENSIONE DI INVALIDITÀ GENERICA... 3 LA PENSIONE AI SUPERSTITI... 4 IL CALCOLO DELLA PENSIONE... 4 CAPITALIZZAZIONE... 5 TRATTAMENTO MINIMO... 5

2 PENSIONE DI VECCHIAIA Fondi speciali di previdenza E' un Fondo sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria al quale sono iscritti i lavoratori appartenenti alle tre categorie del personale di volo (piloti, tecnici di volo ed assistenti di volo). Il Decreto legislativo n.164 del 24 aprile 1997 che armonizza il Fondo volo all'assicurazione generale obbligatoria ha apportato sostanziali modifiche che riguardano le prestazioni pensionistiche, ulteriormente integrate dalla legge finanziaria n.449/1997. PENSIONE DI VECCHIAIA Possono accedere alla pensione i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo volo che ne maturano i requisiti - compresa la cessazione dal servizio - successivamente al 30 giugno La pensione di vecchiaia si consegue al raggiungimento dei seguenti requisiti: di età ridotta di cinque anni rispetto a quella richiesta dall'assicurazione generale obbligatoria (65 anni per gli uomini e 60 per le donne); quindi, i dipendenti del volo possono andare in pensione a 60 anni se uomini e 55 se donne; contributivo e assicurativo uguale a quello richiesto per l'assicurazione generale obbligatoria. Venti anni di contributi con almeno 15 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria al Fondo. Pensione contributiva Gli iscritti al Fondo volo dal 1 gennaio 1996 possono andare in pensione dopo aver maturato 5 anni di contribuzione e 57 anni di età. La legge consente un'agevolazione rispetto all'assicurazione generale obbligatoria: il requisito di età viene ridotto di 1 anno ogni 5 anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo - fino ad un massimo di 5 anni - quindi l'età minima per andare in pensione diventa di 52 anni. Torna su PENSIONE DI ANZIANITÀ Il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge con gli stessi requisiti richiesti nell'assicurazione generale obbligatoria (secondo la tabella introdotta dalla legge finanziaria 449/1997), che per il 2006 sono di 57 anni di età e 35 di contribuzione. La pensione di anzianità dei lavoratori dipendenti In ogni caso è previsto l'accesso al pensionamento al raggiungimento del solo requisito di anzianità contributiva di 40 anni. Il diritto alla pensione di anzianità è possibile conseguirlo sempre che gli iscritti abbiano almeno 20 anni di contribuzione, obbligatoria o volontaria al Fondo. Tuttavia è data la facoltà ai dipendenti della navigazione aerea di accedere alla pensione di anzianità in anticipo. Le pensioni, con decorrenza dal 1 gennaio 1998, possono essere corrisposte ai lavoratori in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi ridotti, rispetto a quelli previsti dalla normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria, di un anno ogni cinque interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino ad un massimo di cinque anni e con Pagina 2 di 5

3 un'anzianità contributiva di 20 anni (obbligatori e volontari) al Fondo o 15 anni se trattasi di piloti collaudatori o tecnici di volo. Esempio A titolo di esemplificazione supponiamo che un assicurato sia iscritto da 25 anni al Fondo volo e che abbia 5 anni di contribuzione (da riscatto, da ricongiunzione ecc.) per un totale di 30 anni: egli consegue il diritto alla pensione di anzianità nell'anno 2006 sempre che abbia raggiunto il requisito dell'età anagrafica di 52 anni. Per i lavoratori che conseguono il diritto alla pensione con i requisiti ridotti la pensione stessa viene liquidata con le riduzioni previste dalla seguente tabella. Per riuscire a comprendere meglio il meccanismo di riduzione della pensione facciamo un esempio: supponiamo che l'assicurato Rossi, alla data del 1 gennaio 2005 abbia maturato 52 anni di età (che sono il minimo richiesto) ed abbia 30 anni di contribuzione ( = 82): egli può andare in pensione di anzianità con una riduzione dell'8%, corrispondente ai 10 anni che mancano per raggiungere il massimo di 92, quota prevista dalla normativa dell'assicurazione generale obbligatoria (35 anni di contributi + 57 di età). Non deve essere effettuata alcuna riduzione se sommando l'età e l'anzianità contributiva maturata dal lavoratore, si ottiene un risultato pari a ,00 2 1,75 3 2,50 4 3,25 5 4,00 6 4,75 7 5,50 8 6,25 9 7, , , , , , , , ,00 18 ed oltre 22,50 Torna su LA PENSIONE DI INVALIDITÀ SPECIFICA LA PENSIONE DI INVALIDITÀ SPECIFICA La pensione di invalidità specifica spetta ai lavoratori che possono far valere un periodo contributivo utile di almeno 10 anni, di cui almeno 5 di contribuzione obbligatoria e siano permanentemente inabili ad esercitare la professione. Torna su Pagina 3 di 5

4 LA PENSIONE AI SUPERSTITI LA PENSIONE DI INVALIDITÀ GENERICA Gli iscritti al Fondo hanno la possibilità di ottenere la pensione di inabilità e l'assegno di invalidità con i requisiti previsti dall'assicurazione generale obbligatoria. L'assegno ordinario di invalidità - La pensione di inabilità Torna su LA PENSIONE AI SUPERSTITI Hanno diritto alla pensione i superstiti del pensionato o dell'assicurato che al momento della morte aveva i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti per i lavoratori dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria. La pensione ai superstiti Torna su IL CALCOLO DELLA PENSIONE Assicurati che avevano un'anzianità contributiva superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 La pensione viene calcolata con il sistema retributivo ed è data dalla somma delle seguenti quote: Quota A - anzianità contributiva maturata al tenendo distinte le anzianità maturate prima e dopo il Quota B - anzianità contributiva maturata dal al Quota C - anzianità contributiva maturata dal al Quota D - anzianità contributiva dal in poi Assicurati che avevano un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 La pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per le anzianità maturate successivamente al 31 dicembre 1995 e viene data dalla somma delle seguenti quote: Quota A - anzianità contributiva maturata al Quota B - anzianità contributiva maturata dal al Quota C - anzianità contributiva maturata dal al Quota D - anzianità contributiva maturata dal in poi Assicurati iscritti al Fondo successivamente al 31 dicembre 1995 La pensione viene calcolata interamente con il sistema contributivo. Limite massimo di pensione Con effetto sulle pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 2004, per i lavoratori iscritti al Fondo che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva di almeno 18 anni e la cui pensione è interamente calcolata con il sistema retributivo, il limite massimo di pensione non può eccedere l'80% della retribuzione pensionabile ottenuta ponderando le retribuzioni pensionabili di ciascuna quota di pensione con le relative percentuali di rendimento. La pensione non può essere inferiore a quella che sarebbe spettata all'interessato Pagina 4 di 5

5 CAPITALIZZAZIONE applicando la normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria. Torna su CAPITALIZZAZIONE Per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 2005 non sono più applicate le disposizioni che prevedono la trasformazione di quote di pensione in forma capitale. Arrotondamento Per le pensioni, con decorrenza dal 1 agosto 1997 in poi, non viene più applicata la regola dell'arrotondamento che stabiliva che la frazione di anno pari o superiore a sei mesi veniva valutata come anno intero. Torna su TRATTAMENTO MINIMO Per le pensioni con decorrenza dal 1 agosto 1997 in poi il trattamento minimo pagato dal Fondo è pari a quello dell'assicurazione generale obbligatoria (nel 2006 pari a 427,58 euro al mese). Non è previsto il trattamento minimo per le pensioni con decorrenza anteriore. Il trattamento minimo Torna su Pagina 5 di 5

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