EPIDEMIOLOGIA, IMAGING E DIAGNOSI DELLE PATOLOGIE TIROIDEE

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1 Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia EPIDEMIOLOGIA, IMAGING E DIAGNOSI DELLE PATOLOGIE TIROIDEE Prof. Cesare Carani Cattedra e Servizio di Endocrinologia Dipartimento Integrato di Medicine e Specialità Mediche Congresso Internazionale Prevenzione e cura delle patologie tiroidee Regione di Brest, Bielorussia 20 anni dopo Chernobyl: esperienze di cooperazione internazionale Pinsk, 19 Dicembre 2005

2 EPIDEMIOLOGIA Tumori Gozzo nodoso Tiroiditi Morbo di Basedow

3 Epidemiologia Italiana del cancro della tiroide Ogni anno, in Italia, oltre 9000 persone si ammalano di cancro alla tiroide. Questo rappresenta l % di tutti i tumori. Il cancro tiroideo è più diffuso tra le donne rispetto agli uomini, con un rapporto di 3,2 : 1 La sua incidenza aumenta con l età.

4 Andamento dell incidenza e mortalità dal 1988 al 2003 nella provincia di Modena

5 istribuzione % dei casi incidenti nel 2003 per fasce d età nella provincia di Modena

6 Distribuzione dei casi nella provincia di Modena. Anni aschi Femmin

7 Le Istologie più frequenti nel 2003 nella provincia di Modena

8 Trend del tasso di incidenza diviso per morfologia tumorale nella provincia di Modena. Anni

9 Tumori della tiroide: incidenza nella provincia di Modena Nel 2003 il numero dei casi era stato: 31 maschi 79 femmine

10 Confronti Internazionali

11 Epidemiologia Italiana dei Tumori della Tiroide IL 95% DEI NODULI TIROIDEI SONO BENIGNI NEL RESTANTE 5% DEI CASI IL NODULO SINGOLO O IL GOZZO MULTINODULARE E COSTITUITO DA UN TUMORE MALIGNO.

12 Rischi ambientali? Sono realmente aumentati i tumori della tiroide? Migliore e maggior uso di tecniche diagnostiche Diagnosi precoce Miglioramento nella prognosi della malattia +

13 Epidemiologia Italiana del Gozzo Nodoso Più del 20% della popolazione italiana presenta alterazioni tiroidee, che nel 20% dei casi vanno incontro ad intervento chirurgico. In Italia il gozzo colpisce oggi oltre 6 milioni di persone, più del 10% della popolazione. Il doppio rispetto al 5% sufficiente a definire la condizione ENDEMICA.

14 Epidemiologia Italiana del Gozzo Nodoso Nella sola popolazione giovanile il gozzo interessa almeno il 20% delle persone, con punte del 75% in alcuni paesi della Campania.

15 Epidemiologia Italiana del Gozzo Nodoso Studi autoptici riportano una prevalenza del nodulo tiroideo variabile tra il 30 ed il 60%

16 Epidemiologia Italiana delle Tiroiditi e Morbo di Basedow La Tiroidite di Hashimoto colpisce dal 5 al 15% della popolazione femminile e dall 1 al 5% di quella maschile. La Tiroidite post-partum partum si presenta nel 5-9 % delle donne. Il Morbo di Basedow colpisce l 1-2% di tutta la popolazione con prevalenza (3-4 4 volte) nella donna

17 Perché pazienti sempre più numerosi giungono all attenzione dell endocrinologo per problemi tiroidei? I più hanno eseguito esami, comprendenti funzionalità tiroidea e/o ecografia tiroidea, in assenza di segni/sintomi clinici specifici. Alcuni hanno eseguito esami di laboratorio mirati, perché presentavano segni/sintomi specifici.

18 IMAGING E DIAGNOSI Radiografia Ecografia Scintigrafia RMN TC PET

19 REPERTI RADIOGRAFICI Masse tiroidee possono essere diagnosticate incidentalmente in seguito a Rx torace Voluminoso gozzo calcifico al lobo destro della tiroide con dislocazione della trachea Indagini radiografiche del torace sono in grado di valutare i gozzi a sviluppo mediastinico ed eventuali deviazioni tracheo- esofagee

20 ECOGRAFIA Informazioni che devono essere contenute nel referto dell ecografia ecografia tiroidea: Caratteristiche morfologiche e di ecogenicità generali della ghiandola Misurazione dei diametri dei due lobi, con particolare riferimento a quello antero-posteriore posteriore. Caratteristiche della capsula tiroidea.

21 nformazioni che devono essere contenute nel referto dell ecografia ecografia tiroidea in caso di nodulo/i: Numero, dimensioni, posizione dei noduli nell ambito della ghiandola Caratteristiche di ecogenicità di ciascuna formazion nodulare Caratteristiche dei contorni delle formazioni nodula Presenza di calcificazioni e/o microcalcificazioni e loro localizzazione

22 nformazioni che devono essere contenute nel referto dell ecografia ecografia tiroidea in caso di nodulo/i: Color-doppler doppler: : tipologia di vascolarizzazione Segnalazione della presenza di linfonodi laterocervicali con specificazione della sede, delle caratteristiche ecografiche (dimensioni, forma e centro germinativo), dei rapporti con i tessuti limitrofi Segnalazione di deviazioni tracheo-esofagee esofagee

23 MORBO DI PLUMMER: Eco color-doppler Nodulo a carico del lobo sinistro della tiroide (mm 17,1 x 18,7 x 30,8). Vascolarizzazione periferica ed intranodulare,, più evidente al power doppler (immagine inferiore).

24 Nodulo colloido-cistico cistico Voluminoso nodulo nel lobo sinistro della tiroide (mm 28,2 x 28,8 8 x 28,6) ipo-anecogeno anecogeno,, con echi interni e di parete e rinforzo posteriore. Al polo inferiore presenza di microcalcificazioni.

25 Microcalcificazioni parenchimali Voluminoso gozzo nodoso; microcalcificazioni nel parenchima ghiandolare con caratteristico cono d ombra. Sezione trasversale Sezione longitudinale

26 Sezione longitudinale Metastasi linfonodale da carcinoma della tiroide infonodo laterocervicale destro (mm 7,2 x 11,8 x 22,6); a struttura arenchimatosa,, eterogenea, con bordi regolari, molto diversa dalla ormale struttura dei linfonodi reattivi (ipoecogena( ipoecogena). Ilo non vidente.

27 Noduli ecograficamente sospetti Nodulo ipoecogeno (11% tumorali contro il 2.8% dei noduli isoecogeni e l 1.8% dei noduli iperecogeni) Assenza di alone periferico Calcificazioni puntate intranodulari Aumentato flusso intranodulare

28 Noduli ecograficamente sospetti Crescita più verticale che orizzontale Invasione della capsula Dimensioni (>3 cm.) Rapida crescita o aumento dimensionale dopo terapia soppressiva Adenopatie regionali sospette

29 Noduli ecograficamente sospetti L ecografia diventa predittiva per sospetta malignità solo quando caratteri multipli sono presenti contemporaneamente. Es.: assenza di orletto periferico + presenza di calcificazioni + aumentato flusso intranodulare = 16,6% di malignità

30 Informazioni che devono essere contenute nel referto dell ecografia ecografia tiroidea in caso di nodulo/i: Accurato confronto comparativo con ecografie eseguite in precedenza

31 ECOGRAFIA nella TIROIDITE DI HASHIMOTO Non è necessaria per la diagnosi di Tiroidite di Hashimoto e di M. di Basedow,, tuttavia rappresenta un utile strumento di conferma diagnostica. L alto grado di ipoecogenicità nelle tiroiditi croniche è correlato con: aumento del volume tiroideo aumento del TSH aumento degli anticorpi. (Schiemann et al, 2003)

32 TIROIDITE DI HASHIMOTO Ghiandola aumentata di volume; struttura marcatamente ipoecogena per la presenza di edema, con bande ecogene dovute a fibrosi. obo destro, sezione trasversale Lobo sinistro, sezione longitudinale

33 ECOGRAFIA E FUNZIONALITA TIROIDEA PAZIENTI (%) Eutiroidismo Ipotiroidismo (N=7) (N=19) (N=18)

34 LA SCINTIGRAFIA TIROIDEA Diagnosi di gozzo nodulare tossico (Morbo di Plummer) Individuazione di agenesia o ectopia tiroidea Diagnosi di tireotossicosi senza ipertiroidismo (Tiroidite( subacuta,tireotossicosi factitia, Tireotossicosi da iodio) Conferma della diagnosi di Morbo di Basedow se accompagnata da curva di captazione/dismissione dello I 131 Il total body con I 131 resta insostituibile nel follow up dei carcinomi tiroidei follicolare e papillare

35 Nodulo caldo nel lobo destro. Nodulo caldo nel lobo sinistro.

36 TC e RMN Non altrettanto utili come l ecografia nell indagare lesioni intratiroidee Importanti nella valutazione delle Sindromi Mediastiniche TC migliore della RMN per lo studio delle calcificazioni RMN migliore della TC per distinguere fibrosi da residui tumorali Utili per valutare l oftalmopatia

37 SINDROME MEDIASTINICA CAUSATA DA GOZZO NODOSO Voluminoso gozzo multinodulare ad estensione mediastinica con evidente compressione venosa.

38 SINDROME MEDIASTINICA CAUSATA DA VOLUMINOSO GOZZO NODOSO: TC Voluminoso gozzo nodoso (distanza A-B A B = 86,4 mm) ad estensione mediastinica.

39 ESOFTALMO UNILATERALE : TC Esoftalmo sinistro in paziente affetta da Morbo di Basedow.

40 PET Carcinoma midollare tiroideo Aumento dell attività metabolica a livello del mediastino superiore. Nuove metodiche come la "Pet" - "Positron emission tomography" - sono estremamente promettenti in quanto capaci di evidenziare tessuti ad elevata attività metabolica come quelli tumorali e di valutare la risposta ai trattamenti effettuati.

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