PAVIMENTI SOPRAELEVATI MASTERBOOK
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- Vincenzo Zani
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1 PAVIMENTI SOPRAELEVATI MASTERBOOK M A D E I N I T A L Y
2 Topfloor progetta, produce e propone una linea pavimenti sopraelevati di nuova generazione composta da pannelli tradizionali o incapsulati in acciaio sia con anima in conglomerato ligneo che in solfato di calcio. Grazie al design progettuale e all esperienza di trent anni d attività i pannelli Topfloor sono sinonimo di qualità assoluta.
3 INDICE L AZIENDA E GLI IMPIANTI PRODUTTIVI... pag 4 USO DEI PAVIMENTI SOPRAELEVATI... pag 5 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CERTIFICAZIONE LEED... pag 6 NORMATIVA EUROPEA EN pag 8 LA GAMMA... pag 9 I COMPONENTI DEL SISTEMA... pag 10 LE STRUTTURE DI SOSTEGNO... pag 11 I NUCLEI STRUTTURALI... pag 14 I PANNELLI SERIE W... pag 15 W30 LZ Conglomerato ligneo 28 mm + Lamiera zincata... pag 16 W40 Conglomerato ligneo 38 mm... pag 17 W40 LZ Conglomerato ligneo 38 mm + Lamiera zincata... pag 18 I PANNELLI SERIE FF... pag 19 FF35/30 Solfato di calcio 30 mm... pag 20 FF35/30LZ Solfato di calcio 30 mm + Lamiera... pag 21 FF35 Solfato di calcio 34 mm... pag 21 FF35LZ Solfato di calcio 34 mm + Lamiera... pag 22 FF12LZ Solfato di calcio 12 mm + Lamiera + Marmi/Graniti... pag 23 I PANNELLI SERIE GW... pag 25 Brevetto Europeo e Impianto di Produzione... pag 26 GWT Incapsulato con anima in conglomerato ligneo... pag 27 GWI Incapsulato con anima in solfato di calcio... pag 28 GWI\S Incapsulato con anima in solfato di calcio HD... pag 29 Sistema Corner Lock... pag 30 I RIVESTIMENTI... pag 31 Laminato Plastico e PVC... pag 32 Gomma e Linoleum... pag 33 Pietre Naturali e Ceramiche... pag 34 Parquet... pag 35 Rivestimento Autoposante... pag 36 GUIDA ALLA SCELTA... pag 37 ACCESSORI... pag 38 INSTALLAZIONE... pag 39 MANUTENZIONE... pag 41 PORTFOLIO... pag 42 CERTIFICAZIONI E CONTROLLO QUALITÀ... pag 44 3
4 L Azienda Il gruppo TOPFLOOR è leader in Europa nel settore della produzione di pavimenti modulari sopraelevati. L azienda, fondata da un gruppo di tecnici nel 1986, si è sviluppata negli anni e ora dispone di due linee di produzione altamente automatizzate, specializzate l una in pannelli standard e l altra in pannelli incapsulati: con più di venticinque anni di esperienza, il Gruppo TOPFLOOR è in grado di presentare la più ampia ed innovativa gamma di sistemi sopraelevati disponibili sul mercato. Nel corso degli anni sono stati prodotti più di 4 milioni di metri quadri di pavimento sopraelevato esportato in 25 nazioni. La ricerca di nuove tipologie e finiture speciali ha generato una nuova concezione del pavimento sopraelevato finalmente allestibile anche in ambienti tradizionalmente estranei a questo sistema. Linee di produzione innovative, design italiano, unitamente ad un attento servizio pre e post vendita garantiscono qualità ed affidabilità totale. Tutti i prodotti TOPFLOOR sono interamente realizzati in Italia negli stabilimenti di Carsoli (AQ) localizzati a 50 km da Roma. 4
5 Uso dei Pavimenti Sopraelevati Spazio flessibile Il pavimento modulare sopraelevato adempie alla richiesta di sempre maggiore flessibilità dell ufficio moderno. Nell intercapedine sottopavimento si possono alloggiare impianti idrici, di condizionamento, elettrici e telefonici ai quali si può accedere facilmente in qualsiasi punto per qualsiasi modifica, controllo di percorso o variazioni senza necessità di interventi straordinari e senza intaccare la stabilità e l integrità del sistema. Applicazioni L evoluzione delle tipologie dei pavimenti sopraelevati ne consente l utilizzo anche al di là degli spazi ufficio, in destinazioni d uso quali agenzie bancarie, centri commerciali, stand espositivi, alberghi, bar, ospedali, studi medici, CED, camere bianche, studi di registrazione, piste da ballo, musei, ristrutturazioni e protezioni di ambienti storici. Inoltre, è ormai diffuso l uso anche in abitazioni moderne ove si voglia restare al passo con le più recenti innovazioni senza rinunciare alla semplicità di trasformazione. 5
6 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CERTIFICAZIONE LEED TM Rispetto Ambientale La progettazione ecosostenibile ha un forte impatto sull ambiente e sulla salute pubblica, riducendo allo stesso tempo i costi operativi, migliorando l organizzazione ed il valore economico degli edifici, incrementando potenzialmente la capacità di occupazione degli spazi e creando una comunità sostenibile. Attraverso un approccio di Eco-Design è possibile integrare e controllare tutti gli aspetti ambientali direttamente in fase di progettazione, considerando tutte le fasi del ciclo di vita dei siti di costruzione, dall acquisto delle materie prime alla produzione e al trattamento finale degli scarti e dei rifiuti. Che cos è il LEED TM LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è un sistema di classificazione sviluppato dall USGBC per valutare l impatto degli edifici sulla vita delle persone e sulla salute del pianeta. Dal 1999 il LEED Green Building Rating System per le nuove costruzioni ha aiutato i professionisti a migliorare la qualità degli edifici e il loro impatto sull ambiente. LEED promuove un approccio integrato alla sostenibilità, riconoscendo le performance in cinque aree chiave della salute umana e ambientale: la sostenibilità dello sviluppo del sito, i risparmi idrici, l efficienza energetica, la selezione dei materiali e la qualità ambientale interna. LEED è un sistema volontario, di mercato, condiviso, basato su principi energetici ed ambientali riconosciuti, in un equilibrio di pratiche consolidate ed emergenti. Carta Riciclata Inerti Riciclati + = Pannello in Solfato di calcio Topfloor utilizza unicamente inserti in Legno Truciolare e Solfato di Calcio riciclati ed eco-compatibili TOPFLOOR e LEED TM Il pavimento sopraelevato TOPFLOOR è uno dei prodotti più innovativi che possono aiutare a migliorare la capacità ambientale degli edifici grazie alle caratteristiche dei suoi componenti, alle fonti di approvvigionamento e alle certificazioni dei propri fornitori. Il sistema TOPFLOOR crea un ambiente interno sostenibile e ad elevate prestazioni che contribuisce a soddisfare una serie di requisiti come il mantenimento di un alta qualità di aria pulita, il miglioramento e il controllo del confort del personale, la riduzione dei rumori, una rapida e semplice risposta alle richieste di cambiamenti tecnici ed organizzativi, la riduzione dell uso di materiali ed energia, la crescita del valore estetico e di immagine. Il pavimento sopraelevato TOPFLOOR può quindi supportare nel raggiungimento di numerosi crediti per la certificazione LEED NC, aiutando a soddisfarne i prerequisiti ed accumulando punti nelle seguenti aree: - Energia e Atmosfera - Materiali e Risorse - Qualità Ambientale Interna - Innovazione nella Progettazione In particolare, I pannelli TOPFLOOR possono essere considerati come best in class per il profilo ecologico, in accordo alle loro elevate prestazioni di carico, al ridotto peso totale e consumo di energia durante tutte le fasi del ciclo di vita. Materiale Riciclato W40 FF35 GWT GWI GWI/S Peso del pannello 9,8 kg 19,2 kg 10,3 kg 15,2 kg 17,5 kg Peso dell anima 9,6 kg 19 kg 6,8 kg 11,6 kg 14,6 kg Percentuale di materiale riciclato dell anima 100% 50% 100% 50% 50% Percentuale di materiale riciclato del pannello 98% 49% 66% * 38% 42% LEED MR Credit 4.1 valore richiesto > 10% LEED MR Credit 4.2 valore richiesto > 20% *La stessa quantità (66%) di materiale riciclato in peso proviene da risorse rapidamente rinnovabili e l anima in truciolare è certificata FSC dall Ecological Panel Consortium, in accordo ai Crediti LEED MR 6 e 7. 6
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8 Normativa Europea EN Alla presente Norma Europea è stato attribuito lo status di Norma Nazionale con contestuale ritiro delle Norme Nazionali in contrasto e con l obbligo di applicazione su tutti i progetti negli stati dell Unione Europea entro 5 anni dall approvazione stessa. Quindi dal febbraio 2007 la Norma EN è l unico strumento normativo che regola le caratteristiche e i requisiti di prestazione dei pavimenti sopraelevati per la finitura interna di edifici, consentendo il pieno accesso ai servizi del plenum. La Norma è applicabile a elementi di pavimentazione prodotti in fabbrica, comprendenti pannelli e piedistalli; definisce i metodi di prova e misura delle loro caratteristiche. Il carico massimo è il principio guida di classificazione. Tale valore è ottenuto nel momento della rottura del pannello durante la prova, nel corso della quale viene applicato un carico puntiforme di 25 mm x 25 mm. L elemento così provato deve soddisfare i seguenti criteri: a) prima di cedere, l elemento deve avere resistito al carico massimo corrispondente alla sua classe, come indicato nel prospetto 1; b) quando il carico applicato è equivalente al carico di esercizio, pari al carico massimo diviso per il fattore di sicurezza, la flessione misurata non deve superare il valore dichiarato in conformità al prospetto 2. Sono specificate due classi del fattore di sicurezza: 2 e 3. Topfloor ritiene coerente utilizzare sempre un fattore di sicurezza pari a 2 e una flessione pari a 2,5 mm. Di conseguenza tutte le caratteristiche tecniche dei sistemi dei pavimenti sopraelevati sono ricondotte a tale scelta qualitativa di base. Tabelle di riferimento Capacità portante verticale della colonna La sottostruttura deve sostenere 4 volte il carico di esercizio del sistema sottoposto a prova. La colonna non può distorcersi o danneggiarsi. Scostamenti dimensionali I pannelli di un pavimento sopraelevato devono essere fabbricati con dimensioni che ne consentano l intercambiabilità. Gli scostamenti dimensionali non devono superare i valori indicati nel prospetto 3 per una delle classi appropriate. Topfloor ritiene coerente utilizzare sempre scostamenti in classe 1. Reazione al fuoco Dove necessario, il pavimento sopraelevato deve essere classificato in merito alla sua reazione al fuoco in base al pren Se il metodo di prova consente di sottoporre a prova una porzione rappresentativa del pavimento sopraelevato, questo deve essere fatto in conformità alle disposizioni di tale metodo (per esempio per il posizionamento dei giunti). Ove ciò non sia possibile, la prova di reazione al fuoco e la classificazione devono essere effettuate sulla base delle prestazioni di ciascun componente e/o materiale che costituisce il pavimento sopraelevato. In questo caso, i risultati per il pavimento sopraelevato devono essere basati sulla dichiarazione della classificazione di comportamento al fuoco di ciascun componente e/o materiale. Ove i materiali o i componenti possano essere classificati nella Classe A1 di comportamento al fuoco senza bisogno di prove, ciò deve essere dichiarato per quel materiale o componente. Conduttività elettrostatica L elemento deve essere conforme alle EN 1081, EN 1815 e HD , dove pertinente. Isolamento acustico Ove necessario, l isolamento acustico dei pavimenti sopraelevati dai rumori trasmessi per via aerea e dal calpestio deve essere sottoposto a prova in conformità alla EN ISO Prospetto 1 CLASSE CARICO MASSIMO kn Prospetto 2 CLASSE MASSIMA FLESSIONE mm A 2,5 B 3,0 C 4,0 Prospetto 3 SCOSTAMENTO in mm IDENTIFICAZIONE CLASSE 1 CLASSE 2 Lunghezza dei lati del pannello ± 0,2 ± 0,4 Ortogonalità dei lati del pennello ± 0,3 ± 0,5 Rettilineità dei lati ± 0,3 ± 0,5 Spessore del pannello senza rivestimento ± 0,3 ± 0,5 Spessore del pannello con rivestimento * ± 0,3 ± 0,5 Svergolamento del pannello 0,5 0,7 Incurvatura verticale dei lati dei pannelli 0,3 0,6 Differenza di altezza tra i bordi perimetrali e la superficie dal pannello * Più lo scostamento di spessore del rivestimento del pavimento, solo se misurato compreso il rivestimento ± 0,3 ± 0,4 0,5 0,5 8
9 La Gamma di Prodotti Il Gruppo TOPFLOOR, unico in Europa, è in grado di proporre tutte le tipologie di pannelli modulari richieste dal mercato. Le anime strutturali dei pannelli costituiti da conglomerato di legno o solfato di calcio sono presentate sia nella classica versione con bordo perimetrale che con la nuova generazione di incapsulatura in lamiera zincata. Per integrare e soddisfare ogni specifica richiesta nei 25 anni di attività TOPFLOOR ha studiato nel dettaglio, in collaborazione con i più prestigiosi studi di architettura ed ingegneria, l applicazione di rivestimenti quali ceramiche, legni, pietre naturali, metalli, tessili e resilienti con personalizzazioni di alto pregio estetico. Infine una gamma completa di rivestimenti autoposanti di nuova concezione amplia le valenze di scelta progettuale. Pannelli di Ceramica Levigata Pannelli in Acciaio inox Pannelli in Legno stratificato Moquette Autoposante Gres Porcellanato Magnetizzato 9
10 I componenti del sistema modulare sopraelevato 1. Rivestimenti superiori Incollati in linea: Laminato PVC Gomma Linoleum Parquet Naturale Ceramica Marmi e Graniti Naturali Autoposanti PVC Moquette Gres porcellanato Nuclei Strutturali W: anima in conglomerato ligneo FF: anima in solfato di calcio GW: pannello incapsulato in conglomerato ligneo/solfato di calcio Rivestimenti Inferiori Alluminio - Laminato Plastico - Lamiera Zincata 4. Bordo perimetrale in ABS 5. Guarnizione testa 6. Guarnizione traverse Materiale plastico autoestinguente antirombo. 7. Traverse orizzontali Acciaio zincato a sezione aperta o chiusa 8. Piedistallo Testa e base in acciaio zincato 10
11 Le Strutture di sostegno Il tipo di struttura da utilizzare varia principalmente in funzione dell altezza del piano di calpestio. La struttura TF3 / SA formata da sole colonnine può essere utilizzata per altezze fino a 300mm. Per altezze superiori a 300mm, è consigliabile utilizzare strutture formate da colonnine e traverse scegliendo quella più adatta alle proprie esigenze. STH ST2 ST1 Struttura TF3 / SA struttura composta da piedistalli in acciaio zincato a testa quadrata da 90x90 mm e base di diametro 95mm, provvisti di dado anti svitamento con funzione di regolazione micrometrica dell altezza finale. Guarnizione acustica inclusa. Struttura TF3 / ST1 struttura composta da piedistalli tipo TF3 e traverse ST1 di collegamento in acciaio zincato di spessore 1,0mm a sezione omega di 18x28x18mm. Guarnizione acustica inclusa. Struttura TF3 / ST2 struttura composta da piedistalli tipo TF3 e traverse ST2 di collegamento in acciaio zincato di spessore 1,0mm a sezione omega di 38x28x38mm. Guarnizione acustica inclusa. Struttura TF3 / STH struttura composta da piedistalli tipo TF3 e traverse STH tubolari in acciaio zincato di spessore 1,0mm a sezione quadrata di 25x25mm. da avvitare alla testa del piedistallo provviste di viti e guarnizione acustica. Struttura TF2 / 50S struttura composta da piedistalli con disegno speciale atto ad accogliere traverse passanti scatolate di sezione 50x25mm spessore 1,0mm fissate con viti e provviste di guarnizione acustica (utilizzo prevalente per sale quadri). 11
12 Struttura TF3 / SA Struttura in acciaio zincato disponibile in due modelli: STRUTTURA TF3 / SA - mod. 01 Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze 6 1 Testa a piattello 90x90x2,5 3, Stelo filettato 16 (16 MA) 3,2 3 Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo filettato 22x3 3,2 5 Base circolare 95x1,5 3,2 Altezze nominali da 40 mm a 105 mm Regolazioni: da 40 mm + 25 mm da 105 mm +/- 25 mm 4 6 Guarnizione acustica 90x90x2 3,2 5 STRUTTURA TF3 / SA - mod. 02 Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze 1 Testa a piattello 90x90x2,5 3,2 2 Stelo filettato 16 (16 MA) 3,2 3 Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo filettato 20x2 3,2 5 Base circolare 95x1,5 3,2 Altezze nominali da 105 mm a 990 mm Regolazioni: +/- 25 mm 6 Guarnizione acustica 90x90x2 3,2 Struttura TF3 / ST1 Struttura in acciaio zincato, con utilizzo di traversi bassi a sezione aperta che si innestano a scatto sulla testa. STRUTTURA TF3 / ST1 Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze 6 1 Testa a piattello 90x90x2,5 3,2 2 Stelo filettato 16 (16 MA) 3,2 1 3 Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo 20x2 3,2 Altezze nominali da 65 mm a 990 mm Base circolare 95x1,5 3,2 6 Guranizione testa 90x90x2 3,2 Regolazioni: +/- 25 mm Traversa ad U 30x18x540x1 5,6 5 8 Guarnizione traversa 540x30x1 5,6 12
13 Struttura TF3 / ST2 6 Struttura in acciaio zincato con utilizzo di traversi alti a sezione aperta che si innestano a scatto sulla testa. STRUTTURA TF3 / ST2 Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze Testa a piattello 90x90x2,5 3,2 2 Stelo filettato 16 (16 MA) 3, Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo 20x2 3,2 5 Base circolare 95x1,5 3,2 6 Guranizione testa 90x90x2 3,2 Altezze nominali da 65 mm a 990 mm Regolazioni: +/- 25 mm 7 Traversa ad U 28x38x540x1 5,6 5 8 Guarnizione traversa 540x30x1 5,6 Struttura TF3 / STH Struttura in acciaio zincato, con utilizzo di traversi alti a sezione quadrata, fissati sulla testa del piedino tramite delle viti di bloccaggio. STRUTTURA TF3 / STH Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze 6 1 Testa a piattello 90x90x2,5 3,2 2 Stelo filettato 16 (16 MA) 3,2 3 Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo 20x2 3,2 5 Base circolare 95x1,5 3,2 Altezze nominali da 85 mm a 990 mm Guranizione testa 90x90x2 3,2 7 Traversa a sezione quadrata 25x25x540x1 5,6 Regolazioni: +/- 25 mm Guarnizione traversa 540x25x1 5,6 5 9 Viti di fissaggio 5,2x19 13,2 Struttura TF2 / 50S Struttura in acciaio zincato, con utilizzo di traversi a sezione rettangolare di elevata rigidità, fissati sulla testa sagomata del piedino tramite delle viti di bloccaggio. 9 1 STRUTTURA TF2 / 50S Rif. Componenti Dimensioni (mm) n /m 2 Altezze 1 Testa a crociera 110x110x2,5 3,2 2 Stelo filettato 16 (16 MA) 3, Dado con tacche 24x9 3,2 4 Tubo filettato 20x2 3,2 5 Base circolare 95x1,5 3,2 Altezze nominali da 125 mm a 1030 mm Traversa lunga 1800x50x25x1 0,9 7 Traversa corta 550x50x25x1 3,2 8 Guarnizione traversa 600x50x1 5,6 Regolazioni: +/- 25 mm 9 Viti di fissaggio 12 da 5MA 13,2 13
14 I Nuclei Strutturali Pannello in Conglomerato Ligneo Pannello in Solfato di Calcio Conglomerato ligneo Nucleo strutturale in conglomerato di legno ecologico costituito da essenze di legno post consumo riciclato certificato FSC (Forest Stewardship Council) legate con resine termoindurenti e pressate a caldo in modo da ottenere piastre monostrato ad alte caratteristiche di resistenza meccanica ad alta densità (700kg/m3, +/- 5%). Contenuto di formaldeide inferiore ai limiti Europei. Dimensioni Standard Dimensioni speciali* 600 x 600 mm 600 x 1200 mm 600 x 900 mm 450 x 900 mm Spessori *altre dimensioni disponibili su richiesta 28 mm, 38 mm Contenuto di Formaldeide UNI EN 120 Classe E1 ( 8 mg / 100 g) Rigonfiamento dello spessore in acqua dopo 24h UNI EN % Solfato di calcio Nucleo strutturale ecologico in elemento minerale monostrato a base di solfato di calcio anidro ad alta densità ( kg/m3) costituito da gesso e legato con fibre di cellulosa ad elevata resistenza meccanica, privo di particelle lignee. Dimensioni Standard Dimensioni speciali* Spessori Assorbimento d acqua della superficie EN x 600 mm 600 x 1200 mm 600 x 900 mm 450 x 900 mm 30 mm, 34 mm <300 g/m² *altre dimensioni disponibili su richiesta 14
15 SERIE W PANNELLI IN CONGLOMERATO LIGNEO W30 LZ W40 W40 LZ Conglomerato ligneo 28 mm + Lamiera zincata Conglomerato ligneo 38 mm Conglomerato ligneo 38 mm + Lamiera zincata 15
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19 SERIE FF PANNELLI IN SOLFATO DI CALCIO FF35/30 FF35/30 LZ FF35 FF35 LZ FF12 LZ Solfato di calcio 30 mm Solfato di calcio 30 mm + Lamiera Solfato di calcio 34 mm Solfato di calcio 34 mm + Lamiera Solfato di calcio 12 mm + Lamiera + Marmi/Graniti 19
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25 SERIE GW PANNELLI INCAPSULATI IN ACCIAIO GWT Incapsulato con Legno GWI Incapsulato con Solfato di Calcio GWI/SIncapsulato con Solfato di Calcio HD 25
26 Brevetto Europeo n I pannelli Topfloor della serie GW vengono realizzati sulla base di un disegno innovativo che è stato riconosciuto quale Brevetto Europeo n Tale disegno prevede un rinforzo perimetrale rientrante e verticale, posizionato ove è maggiore la tensione statica, che consente al pannello Topfloor della serie GW una capacità di portata sensibilmente superiore in presenza di carichi. 1 2 profilo obliquo di 4 micro area di dilatazione 3 rinforzo strutturale Impianto di Produzione Dall innovativo disegno del pannello Topfloor della serie GW, è stata sviluppata una linea di produzione tra le più moderne completamente automatizzata. Attraverso tale impianto, le lamiere in acciaio, opportunamente stampate, vengono assemblate all anima interna su ambedue le facce e pressopiegate a 250t senza alcuna saldatura. 26
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30 Sistema Corner Lock I pannelli GW sono proposti anche nella variante Corner Lock, sistema che consente il blocco di ogni pannello sulla testa del piedistallo tramite viti autofilettanti. Il sistema consente: - massima rigidità e stabilità anche ad elevate altezze di piano di calpestio, senza l ausilio di traverse di collegamento; - protezione per accessi non autorizzati al plenum sottopavimento; - mantenimento delle proprietà strutturali anche in presenza di manutenzione straordinarie negi impianti sottopavimento. Le 4 forature poste negli angoli di ogni pannello vengono realizzate con macchine a controllo numerico per la massima calibratura e la perfetta intercambiabilità di ogni singolo elemento Particolare di assemblaggio piedino / pannello Corner Lock Sezione d assemblaggio piedino / pannello Corner Lock Pannello Corner Lock Piedino singolo regolabile per altezza pavimento finito a partire da 45 mm utilizzabile anche nelle zone perimetrali 30
31 I Rivestimenti Superiori Nella seguente tabella sono riportate le compatibilità di accoppiamento tra i pannelli di base ed i rivestimenti di calpestio. Per la guida alla scelta rimandiamo alla sezione dedicata nelle pagine seguenti. COMPATIBILITÀ DEI RIVESTIMENTI Serie W Serie FF Serie GW Laminato PVC/Gomma/Linoleum Ceramica Marmo/Granito Parquet a spessore Parquet stratificato Lamiera Zincata Acciaio Inox Le specifiche tecniche esposte nei prospetti che seguono danno un indicazione generale sulle caratteristiche dei singoli rivestimenti e si riferiscono ai valori medi tipici delle marche più diffuse. I dati tecnici garantiti dal produttore di ogni specifico materiale di rivestimento, disponibili su richiesta, costituiscono i parametri esatti di riferimento. 31
32 Laminato plastico Laminato decorativo ad alta pressione costituito da strati di carta kraft impregnata con resine termoindurenti e da uno o più strati superficiali di carta decorativa impregnata con resine melaminiche, caratterizzato da particolari proprietà dissipative delle cariche elettrostatiche. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore EN ,9 ± 0,10 mm Peso 1,2 Kg Densità ISO 1183 > 1,35 g/cm 3 Scivolosità STM C ,7 medio Resistenza elettrica EN x109 1x1011 Ω I laminati plastici inizialmente impiegati in locali tecnici quali CED e sale quadri sono attualmente impiegati anche in uffici e locali commerciali ove non siano richieste caratteristiche di fonoassorbenza. Vinile/PVC Prodotto plastico resiliente omogeneo e calandrato a base di cloruri di polivinile (PVC), resine plastificanti, stabilizzanti, cariche inerti e pigmenti colorati. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore EN 428 2,0 mm Peso EN 430 3,60 Kg/m 2 Sicurezza antisdrucciolio BGR 181 R9 Reazione al fuoco EN Classe Bfl - s1 Limite di carica elettrostatica EN ,0 kv Proprietà elettrostatiche EN 1081 R1 1x10 10 Ω (antistatico) R1 1x10 8 Ω (statico dissipativo) R1 1x10 6 Ω (conduttivo) Assorbimento acustico ISO db I rivestimenti vinilici sono utilizzati principalmente in aree dedicate ad uffici oltre a scuole, ospedali, laboratori e locali tecnici con varianti nelle proprietà elettriche e nello strato di protezione finale (poliuretano). Sono disponibili versioni supportate per il miglioramento acustico. Possiedono una buona resistenza agli acidi. Laminato plastico Vinile PVC 32
33 Gomma Pavimento civile, costituito da gomma sintetica al 100% e non rigenerata, calandrata, vulcanizzata, e stabilizzata. Nella base monocromatica sono inseriti granuli di identica composizione, in colori diversi. Superficie liscia e finitura opaca, priva di porosità, impermeabile. La pavimentazione subisce un trattamento naturale in fase produttiva per facilitarne la pulizia e la rimozione dello sporco. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore EN 428 2,0 5,0 mm Peso EN 430 3,2 8kg m 2 Resistenza all abrasione ISO mm 3 Reazione al fuoco EN Bfl - s1 Proprietà elettrostatiche EN KV Assorbimento acustico ISO db I rivestimenti in gomma sono utilizzati in uffici pubblici, scuole, grandi magazzini, ospedali; ha elevate caratteristiche di risposta alle sollecitazioni, all usura e lunga durata nel tempo. Linoleum Pavimento resiliente composto da materie prime di origine naturale: olio di lino, farina di legno, farina di sughero, pigmenti colorati e calandrati su un tessuto di iuta naturale. Prodotto ecologico antistatico resistente ad olii, acidi grassi e alcali. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore EN 428 2,0 3,2mm Peso EN 430 2,40 3,80 Kg/m 2 Resistenza all abrasione BGR 181 R 9 Reazione al fuoco EN Classe Cfl - s1 Proprietà elettrostatiche EN KV Resistenza ai prodotti EN 423 Resistente agli acidi diluiti agli oli ai grassi alcali ed ai solventi più comuni. Assorbimento acustico ISO db Il rivestimento in linoleum viene utilizzato in prevalenza in uffici, attività commerciali, scuole. ospedali in ambienti con traffico medio e dove viene richiesto un prodotto con particolari caratteristiche ecologiche. Gomma Linoleum 33
34 Marmi e graniti naturali Lastre lucidate, levigate e calibrate atte all'incollaggio sui pannelli sopraelevati senza applicazione di bordatura perimetrale. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore mm Peso kg/m 2 a pannello Resistenza a flessione 135 kg/cm 2 Coefficiente di imbibizione 0,3 % Reazione al fuoco incombustibile A1 Le pietre naturali vengono utilizzate senza particolari limitazioni in tutti gli spazi di rappresentanza ed anche nei collegamenti tra edifici (atri, sbarchi ascensore etc.) dove il traffico al calpestio è particolarmente elevato. La natura del materiale e le lavorazioni di taglio prevedono calibrature più tolleranti e la possibilità di difformità cromatiche. Gres porcellanato Prodotto ottenuto dalla miscelazione di argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia, materie prime che vengono prima macinate, poi finemente atomizzate fino a raggiungere una polvere a granulometria omogenea adatta alla pressatura. La cottura avviene ad una temperatura di circa C. Il processo di cottura determina la ceramizzazione/greificazione dell'impasto, attribuendone le tipiche caratteristiche di robustezza, impermeabilità, longevità. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore UNI ISO mm Peso kg/m 2 Resistenza a flessione ISO > 35 N/mm 2 Coefficiente di imbibizione UNI ISO < 0,5% Reazione al fuoco A1fl I rivestimenti in ceramica hanno avuto negli ultimi anni un particolare sviluppo grazie alla ampia gamma estetica, la durata nel tempo e la facilità di manutenzione unitamente ad una gamma economica estesa. Non vengono poste limitazioni all utilizzo tranne ove siano necessari elevati valori acustici di assorbimento della riverberazione. Marmi e graniti naturali Gres porcellanato 34
35 Parquet Rivestimento in legno naturale certificato FSC realizzato con lamelle di spessore 4 mm di dimensioni variabili in base al disegno scelto, resistente agli effetti meccanici di espansione e contrazione tipici del legno massiccio; precisione micrometrica degli incastri; verniciatura multistrato resistente all'abrasione ed esente da formaldeide. Per l applicazione sui pavimenti sopraelevati, il parquet può essere incollato sia sui pannelli di conglomerato di legno sia di solfato di calcio. Sono disponibili diverse essenze e geometrie. Caratteristiche tecniche Metodo di prova Valore Spessore 4,0 mm Peso 3,34 Kg/m 2 Resistenza all abrasione UNI 9115 > 300 giri/minuto Verniciatura Ecoclass Esente da formaldeide I pavimenti in essenza lignea, di elevato pregio estetico, sono destinati a spazi di rappresentanza sia ad uso ufficio che commerciali; particolare attenzione va riposta sia in fase di stoccaggio ed installazione sia di utilizzo vista la sensibilità del legno alle variazioni di temperatura ed umidità. Il legno naturale è inoltre sensibile a fenomeni di variazioni di colore (ossidazione) al variare dell esposizione alla luce. È importante infine che dopo l installazione l umidità ambientale relativa sia compresa tra il 40 e il 60%, in quanto, al di fuori di questo campo, la struttura del legno può subire deformazioni. Parquet a cornice Parquet industriale Parquet con moduli 30x30 Parquet Tolda irregolare 35
36 Rivestimenti Autoposanti I VANTAGGI: installazione su pavimento sopraelevato senza uso di collanti; ottimale aderenza orizzontale; semplicità di rimozione e ripristino post ispezione sottopavimento; semplicità di futura sostituzione del rivestimento; miglioramento acustico; miglioramento gestione cantiere; totale flessibilità di moduli e design (compresi moduli rettangolari); agevole gestione delle personalizzazioni; Moquette / PVC / Linoleum Autoposanti. Dimensione 60x60 cm, spessore da 3,5 a 6,5 mm, accoppiate ad un supporto con fondo acustico. Disponibile anche con fondo magnetizzato. Ceramiche Autoposanti: Lastre di ceramica con bordatura protettiva accoppiata ad un fondo in sughero spessore 2mm. Disponibile anche in versione magnetizzata. Dimensioni: 600x600 mm, 300x300 mm, 300x600 mm. Pietre Naturali Autoposanti: Lastre di marmo/granito con bordi bisellati accoppiate ad un fondo in sughero spessore 2mm. Disponibile anche in versione magnetizzata. Dimensioni: 600x600 mm dimensioni speciali a richiesta. PVC Autoposante Linoleum / PVC / Gomma Autoposanti Gres Porcellanato Autoposante Moquette Autoposante Gres Porcellanato Autoposante Gres Porcellanato Autoposante 36
37 Guida alla scelta La scelta dell idoneo sistema di pavimento sopraelevato è innanzitutto dipendente dalla destinazione d uso, sia esso per spazi destinati ad uffici, abitativi o in locali più prettamente tecnici. Pannelli e rivestimenti Il primo elemento di valutazione è il carico d esercizio: consigliamo di utilizzare in via preventiva le tabelle comparative (pag ). Le classi di carico da 3 a 5 coprono efficacemente gran parte delle richieste funzionali. La classe di carico 2 è più adatta per utilizzi con carichi non permanenti mentre la classe di carico 6 viene al contrario utilizzata solo in ambienti con specifiche richieste di carichi estremamente elevati. Parallelamente, è necessario individuare il rivestimento: il piano di calpestio più idoneo all utilizzo richiesto dovrà essere compatibile al pannello di base scelto (pag ). In linea generale, pur nella estrema versatilità di scelta, si consiglia l utilizzo di rivestimenti lapidei o ceramici nelle zone ad elevato transito quali corridoi, sbarchi ascensori, hall; tali piani di calpestio possono peraltro essere utilizzati in tutti gli spazi ad uso uffici o abitativi con particolari esigenze di rappresentanza. Le pavimentazioni in laminato plastico o resilienti (PVC, gomma, linoleum) sono ampiamente utilizzate in tutti gli spazi operativi ad uso ufficio. Per quanto concerne il legno, l estrema bellezza naturale delle essenze deve potersi però abbinare ad un utilizzo attento, con particolare attenzione al controllo dell umidità ed alla manutenzione da effettuarsi in assenza di acqua. È possibile inoltre utilizzare il pannello incapsulato GW quale piano di calpestio finale, oltre a possibili varianti in acciaio inox, per soddisfare scelte estetiche ed architettoniche, minimaliste o hi-tech, senza particolari limitazioni, nei moderni uffici, show room, spazi espositivi e negozi. Ulteriore elemento da valutare nell abbinamento pannello/rivestimento è la flessibilità d uso oltre ad una ottimale gestione del cantiere: in alternativa ai piani di calpestio incollati in fabbrica è disponibile la gamma di rivestimenti autoposanti sia nella versione tradizionale, con l utilizzo di idonei collanti che consentono la facile rimozione delle lastre, sia con gli innovativi fondi magnetici che abbinati a panelli incapsulati in acciaio consentono l aderenza delle lastre magnetizzate senza ausilio di collanti. Con i rivestimenti autoadagianti il pavimento sopraelevato può essere installato durante le prime fasi di costruzione, scegliendo di applicare solo a cantiere più avanzato il rivestimento finale. In tal modo, le finiture finali risulteranno protette da gran parte delle lavorazioni di cantiere. La scelta del tipo di rivestimento potrà essere inoltre personalizzata ambiente per ambiente, anche a distanza di tempo e senza interferire con il pannello di base. La totale flessibilità è relativa anche al formato ed al disegno potendo effettuare future variazioni con semplicità e controllo dei costi. Tale soluzione è certamente utile anche in caso di aziende immobiliari che vogliano proporre in centri direzionali o commerciali personalizzazioni all utilizzatore finale o agevoli cambi di destinazione d uso. Strutture Il tipo di struttura da abbinare al pannello/rivestimento sin qui selezionato varia principalmente in funzione dell altezza del piano di calpestio; per altezze fino a 300 mm può essere utilizzato il solo piedistallo (TF3/SA); in presenza di altezze superiori a 300 mm è sempre consigliato, su tutti i sistemi della gamma, l utilizzo di traverse di collegamento (struttura tipo TF3/ST1 - TF3/ST2 - TF3/SH - TF2/50S) per garantire un idonea stabilità laterale. La scelta della struttura varia i valori di carico complessivo del sistema, particolarmente nei pannelli non incapsulati. La scelta finale potrà essere effettuata consultando le singole schede di sistema comparative (da pag. 16 a pag. 29). Infine, solo per i panelli incapsulati GW, in alternativa alle traverse o per garantire maggiore protezione del plenum sottopavimento, può essere scelto il sistema corner lock (pag. 30) con pannelli avvitati ai piedistalli. Insonorizzazione La densità ed il peso dei materiali determinano consistenti variazioni nella risonanza al calpestio. I sistemi con pannelli in solfato di calcio, possiedono superiori caratteristiche di insonorizzazione. L attenzione va posta anche nella scelta del rivestimento finale in quanto può determinare variazioni del valore di assorbimento acustico in funzione della sua natura tessile, resiliente, lapidea o metallica. Sono disponibili anche speciali pad acustici da applicare al disotto delle basi dei piedistalli per un miglioramento complessivo delle performance acustiche del sistema ove richiesto. Vista la complessità di tale tema, consigliamo di avvalervi del nostro Ufficio Tecnico. Antistaticità e conduttività Il disturbo dovuto alle cariche elettrostatiche, generate dal piano di calpestio dei pannelli, può essere evitato con opportune scelte dei materiali costituenti il sistema. In particolare, esistono rivestimenti antistatici e/o conduttivi (laminati, tessili, trattati, PVC, ecc.) con valori di resistenza elettrica compresi tra 106 e 1010 Ohm, da scegliere in base alle richieste di uso effettivo, previo utilizzo di collante conduttivo. Resistenza all umidità I pavimenti sopraelevati possono essere sensibili a bruschi sbalzi di temperatura o alla presenza di elevata umidità relativa. Innanzitutto risulta fondamentale un utilizzo corretto a partire dallo stoccaggio sino alla manutenzione e pulizia del sistema sopraelevato. Nel caso specifico di realizzazioni di grattacieli dove prima dell accensione degli impianti di condizionamento possono trascorrere diversi mesi o in aree geografiche quali il Medio e l Estremo Oriente, con alti valori di temperatura ed umidità ambientale, la scelta dei pannelli incapsulati è particolarmente consigliabile è certamente sicura e performante sia con inserto in truciolare che particolarmente con inserto in solfato di calcio. Uno degli elementi caratterizzanti TOPFLOOR è l alto grado di specializzazione ed esperienza: per individuare gli abbinamenti pannello/rivestimento/struttura più idonei, il nostro Ufficio Tecnico è sempre a disposizione all indirizzo [email protected] dove professionalmente saranno analizzate in dettaglio tutte le esigenze progettuali. 37
38 Accessori del Pavimento Modulare Sopraelevato Nella gamma topfloor sono previsti accessori per sfruttare adeguatamente il sistema sopraelevato: Griglia pedonabile con o senza serranda di regolazione del flusso dell'aria Pannelli forati GW con 256 o 128 fori ø 12 mm Pannello forato metallico con 1296 fori ø 8 mm serranda di regolazione del flusso dell'aria Accessori per il passaggio dell aria Elementi che permettono l'uscita o la ripresa dell'aria quando l'intercapedine venutasi a creare con la posa del pavimento sopraelevato viene utilizzata come plenum di mandata o ripresa dell'aria condizionata. Sono disponibili pannelli con diverse forature per adeguare il flusso d aria richiesto, oltre a serrande di regolazione. Accessori per la distribuzione elettrica e telefonica Per risolvere i problemi di utilizzazione degli impianti sottopavimento vengono proposte scatole elettriche a scomparsa o sportelli passa-cavo che consentono l'uscita di prese elettriche e telefoniche in un unico punto di distribuzione, posizionate in prossimità dei posti di lavoro e facilmente intercambiabili nel caso di modifiche di layout. Rampe e gradini, raccordi verticali e orizzontali Accessori concepiti per risolvere problemi di dislivello e chiusure verticali. GRADINI ESTERNI GRADINI INTERNI RAMPA ESTERNA RAMPA INTERNA Setti divisori per tamponamenti - isolamenti. Ventose di sollevamento Accessori di completamento per la divisione e l organizzazione del plenum sotto pavimento, la finitura perimetrale ed il sollevamento dei pannelli. Ventosa singola in alluminio per pannelli leggeri. ponti per impianti tecnici Ventosa doppia in alluminio per pannelli pesanti. setto di tamponamento frontale setto divisorio per isolam. acustico e antincendio Ventosa ad istrice con maniglia a leva ed aghi di presa per pannelli con moquette. Pad acustici Per il miglioramento delle caratteristiche acustiche del sistema sopraelevato viene proposto l inserimento di pad acustici da posizionare tra il massetto e la base dei piedistalli in versioni differenziate di spessore e densità a seconda dell abbattimento acustico richiesto. 38
39 Installazione Per ottimizzare il montaggio dei pavimenti sopraelevati è consigliabile seguire queste importanti indicazioni. Custodia dei materiali Immediatamente dopo lo scarico a terra i materiali dovranno essere ricoverati in locali asciutti, protetti da intemperie e chiusi con tutti i serramenti installati. Preferibilmente la temperatura dovrà oscillare tra i 5 C e i 35 C e l umidità relativa tra il 40% e il 70%. Preparazione del cantiere Nel caso di nuove costruzioni il massetto di posa dovrà essere stagionato (almeno 2 mesi se realizzato con i calcestruzzi tradizionali). Il massetto dovrà inoltre essere pulito e sufficientemente planare. È necessario trattare il massetto con primer antipolvere. Dovranno essere terminati i montaggi degli infissi, la posa degli eventuali controsoffitti oltre ai lavori relativi agli impianti tecnologici ed elettrici; tutte le opere murarie compresi gli stucchi e le tinteggiature dovranno essere ultimate almeno 24 ore prima dell installazione. I locali in cui si effettuerà l installazione del pavimento sopraelevato dovranno essere completamente sgombri ed a disposizione dell installatore. Gli impianti dovranno essere ultimati in modo definitivo prima dell inizio della posa e dovranno essere disposti seguendo il reticolo del posizionamento dei piedini della struttura. Tale reticolo dovrà essere preventivamente tracciato con vernice a terra in modo tale che le canalizzazioni e le linee degli impianti non vadano ad interferire con la struttura del pavimento sopraelevato. Linee in condotta rigida sulla soletta non dovranno comunque essere posate in prossimità del perimetro di muri o colonne del locale. La formazione del reticolo di cui sopra dovrà, ove possibile, prevedere tagli perimetrali dei pannelli superiori a 15/18 cm per ovvie ragioni estetiche e di stabilità. È buona norma controllare con il laser che il posizionamento delle soglie e di eventuali piani di battuta siano alla stessa quota. Il montaggio Dopo aver verificato le condizioni di preparazione di cui sopra si dovrà provvedere alla pulizia della soletta ed alla stesura di vernice antipolvere inalterabile a base poliuretanica o epossidica. Questo trattamento, sempre consigliabile, è indispensabile se il plenum fra la soletta e il pavimento sopraelevato è utilizzato per il condizionamento dell aria. È importante determinare con attenzione il punto di partenza della posa stabilendo come riferimento della struttura due assi ortogonali, fissando due fili e verificandone l ortogonalità con il teorema di Pitagora (vedi tabella). La posa dovrà procedere controllando con livelle a bolle di precisione o con apparecchi laser la planarità del pavimento. Lo spostamento di arredi pesanti (casseforti o altro) dovrà essere effettuato o con carrelli, le cui ruote corrano su assi o su lamiere, o con idonei rulli di gomma evitando di strisciare qualsiasi oggetto sui pannelli per non incorrere in danneggiamenti alle coperture o procurare fessurazioni sulle giunture dei pannelli. essere eseguita secondo il layout del committente. L installazione dovrà essere completata con la posa di tutti gli eventuali accessori richiesti. A B punto di partenza C inferiore a 60 cm in ogni punto inferiore a 60 cm in ogni punto Tabella dimensionale A B C Montaggio struttura con traverse Il montaggio della struttura avverrà dal punto di partenza come sopra determinato. La stessa sarà messa in piano con l utilizzo di laser o bolle ad acqua con tubo da 15 m. oppure livelle a bolla d'aria con stadia da 3 m. Resa piana la struttura, possono essere posati i pannelli, iniziando dalla prima fila di pannelli interni sui due assi ortogonali. Montaggio struttura senza traverse Nel caso di utilizzo di pavimento sopraelevato senza traverse è necessario fissare con adesivo i supporti a terra. Supporti e pannelli vengono posati contemporaneamente e verificati con laser o livella di volta in volta. Prima di praticare questo tipo di pavimento è indispensabile attendere 24 ore per consentire alla colla che fissa i supporti di asciugarsi. È fatto obbligo di fissare tutti i piedini mediante idoneo collante e il transito pedonale non potrà avvenire prima di 12 ore. La posa degli accessori, e in particolare di eventuali torrette a scomparsa, dovrà 39
40 Tagli perimetrali e fase finale di posa È consigliabile non avere porzioni di pannelli troppo esigue a contatto con il perimetro del locali. Se nella ripartizione modulare si ottengono agli estremi due porzioni di pannello (ad esempio uno da 55 cm ed uno da 15 cm) è opportuno sommare le due misure e dividerle a metà ( = 70 cm, 70 / 2 = 35 cm). Nella fase finale vengono montati i gradini, le rampe, le chiusure verticali e gli accessori. Installato il pavimento è consigliabile proteggerlo con fogli di cartone o di polietilene fino alla fine dell'allestimento del locale. Tempo di posa Il tempo necessario per installare il pavimento sopraelevato TOPFLOOR varia in funzione delle dimensioni, della forma e dell'accessibilità degli ambienti; dai tipi di pannello e di copertura e dal tipo di struttura prescelta. Una squadra di due persone può installare, in ambienti con piccola superficie, circa 30 m2 di pavimento al giorno per arrivare ad un superficie di circa 90 m2 al giorno in locali medi e di grandi dimensioni, dipendentemente dai fattori sopracitati e dal fatto che la fase di rifilatura e posa dei pannelli perimetrali richiede un tempo notevole. 40
41 Manutenzione La pulizia dovrà avvenire asportando polvere e detriti con aspiratore e idonea attrezzatura non usando acqua direttamente sul pavimento in quanto si potrebbero verificare scollature della copertura ed eventuali rigonfiamenti del pannello stesso in particolare nelle tipologie con supporti in truciolare non incapsulati. Eventuali lavaggi potranno essere effettuati solo seguendo le indicazioni delle specifiche schede tecniche di manutenzione o dopo aver consultato i nostri tecnici. In ogni caso la pulizia varia a seconda del rivestimento scelto. È bene ricordare che su alcuni rivestimenti resilienti (linoleum, PVC) vanno eseguiti trattamenti di ceratura per ottimizzare la manutenzione quotidiana e straordinaria del pavimento. Il nostro Ufficio Tecnico è a disposizione per ogni necessario chiarimento. Per la salvaguardia del pavimento e degli utilizzatori, essendo composto di tutti elementi rimovibili, gli spostamenti di pannelli per inserimenti di nuove linee o impianti non devono essere eseguiti creando canali o isole vuote di pavimento, ma intervenendo a pannelli alterni per mantenere il corretto allineamento delle piastre. 41
42 Portfolio (1) Bruxelles - Uco Atene - Stock Exchange Market Bldg. Hong Kong - One Island East Swire Properties/Toptech Roma - Siemens - Com. AL Roma - Generali Milano - Centro Uffici Hong Kong - Kerry Properties Hong Kong - Manhattan Project 42
43 Portfolio (2) Roma - Unicredit Roma - Campus Tor Vergata Southampton (Londra) - Sea Museum Marneros - Cipro ADCO Kuwait - Public Authority for Minors Affairs (In costruzione 2012/2013) ALCUNI CLIENTI FINALI DEI PAVIMENTI SOPRAELEVATI TOPFLOOR 43
44 Certificazioni e Controllo Qualità La Top Floor opera secondo il sistema di gestione per la qualità certificato in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008. Tutti gli elementi che costituiscono il pavimento sopraelevato prodotto dalla Topfloor vengono sottoposti ad accurati test di prestazioni e sicurezza direttamente all interno dello stabilimento in cui è stato attrezzato un laboratorio prove dotato delle più moderne apparecchiature. 44
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47 Topfloor è uno dei maggiori specialisti nella produzione di pavimenti sopraelevati in Europa. La ricerca di nuove tipologie e finiture speciali ha generato una nuova concezione del pavimento unitamente a linee di produzione innovative e design italiano I prodotti ed i dati tecnici contenuti nel presente catalogo possono essere soggetti a modifiche,sostituzioni ed aggiornamenti senza alcun preavviso. Topfloor è il solo ed unico proprietario di tutti i diritti. Tutti gli usi quali distribuzione ristampe o adattamenti sono permessi solo dietro espressa approvazione scritta della Topfloor
48 Agenzia Spaziale Italiana - Roma Sede Legale ed Ufficio Vendite: Corso Trieste, Roma Tel Fax Unità produttiva: Carsoli (AQ) - Via Turanense Km 44, [email protected]
