LE UNITA VALUTATIVE ALZHEIMER (UVA) DELLA REGIONE MARCHE

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1 LE UNITA VALUTATIVE ALZHEIMER (UVA) DELLA REGIONE MARCHE Attività e caratteristiche organizzative Il Progetto Cronos, promosso nel settembre del 2000 dal Ministero della Salute in collaborazione con l Istituto Superiore della Sanità, era uno studio osservazionale post-marketing sui farmaci anticolinesterasici per le forme lievi-moderate della malattia di Alzheimer. Lo studio aveva lo scopo di caratterizzare la popolazione di pazienti con demenza di Alzheimer assuntori degli inibitori delle colinesterasi e di monitorare l utilità e la tollerabilità di questi farmaci nella pratica clinica corrente. Nell ambito del progetto sono state attivate 503 Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) distribuite sull intero territorio nazionale. La Regione Marche ha individuato n 13 UVA all interno delle UVD c/o i distretti sanitari delle Zone Territoriali - 1 unità per 1 distretto sanitario - più l UVA presso l U.O. Neurologia dell INRCA di Ancona per un totale di 14. Nel dicembre 2002 si conclude il progetto Cronos come studio osservazionale e nell ottobre 2004 con la nota 85 viene confermata la funzione svolta dalle UVA: La prescrizione a carico del SSN, su diagnosi e piano terapeutico delle Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) individuate dalle Regioni e dalle Provincie Autonome di Trento e Bolzano, è limitata ai pazienti con malattia di Alzheimer di grado lieve e moderato. Successivamente le competenze delle UVA vengono estese alla prescrizione dei farmaci antipsicotici atipici (Circolare del Ministero della Salute marzo 2002 e successive modifiche). Individuazione dei centri specialistici (U.V.A.) per la diagnosi e cura dei pazienti affetti da demenza per il trattamento dei disturbi psicotici e sull uso degli antipsicotici di prima e seconda generazione nel trattamento di disturbi psicotici e comportamentali in pazienti affetti da demenza che prevede un programma di farmacovigilanza attiva e un percorso clinico per la prescrizione. Il trattamento farmacologico dei disturbi psicotici in pazienti affetti da demenza - Aggiornamento Nel 2006 viene istituito, con decreto regionale (n 31/SOP ), il Gruppo di Lavoro Alzheimer con la finalità di: uniformare le procedure diagnostiche, di monitoraggio della malattia, di supporto ai caregiver e l approccio alle problematiche etiche e medico-legali; monitorare l attività delle UVA; formulare proposte per il miglioramento dei servizi offerti dalle UVA e per l attivazione di procedure formalizzate per l accesso alla rete dei servizi socio-sanitari. L Istituto Superiore di Sanità nel 2005 nell ambito di una indagine conoscitiva nazionale, ha inviato a tutte le UVA una scheda di rilevazione dati sulle caratteristiche delle Unità Valutative Alzheimer. Nel 2006, il Gruppo di Lavoro Alzheimer della Regione Marche, ha proposto la stessa scheda di rilevazione dati alle UVA marchigiane. 1

2 La scheda richiedeva: 1. Dati anagrafici delle UVA 2. a) Attività dell UVA b) Personale coinvolto 3. a) Modalità di erogazione dei servizi Di seguito viene riportato quanto emerso dalla rilevazione. 1. DATI ANAGRAFICI DELLE UVA Il 66% delle UVA marchigiane (fig1) sono localizzate come da decreto regionale presso il distretto sanitario, le altre all interno dell ospedale. Fig.1- Localizzazione delle UVA Marchigiane* I responsabili clinici (fig.2) sono costituiti per il 63% da specialisti neurologi; per il 32% da specialisti geriatri e per il 5% da specialisti psichiatri. Tale distribuzione conferma la non identificazione del dementologo in una specifica specializzazione medica e in alcune U.V.A. il servizio viene diviso tra lo specialista neurologo ed il geriatra. Fig.2- Specializzazione dei responsabili clinici* * Le U.V.A. sono 15, anziché 14 perché l ASUR - ZT 1 ha 2 UVA (1 a PU e 1 a Novafeltria) 2

3 2a. ATTIVITA DELLE UVA Il numero di giorni di apertura (fig.3), le ore settimanali (fig.4) e il tempo dedicato per la Ia visita (fig.5), non sono omogenei nel territorio regionale, a differenza del tempo impiegato per la 2a visita che è in media di 20 minuti. Fig.3 - N giorni/settimanali di apertura* Fig.4 - N ore/settimanali di apertura* Fig.5 - Tempo medio per la ia visita* Fig.6 - Tempo medio visite di controllo* I dati della attività delle UVA sono molto difformi sia per quanto riguarda il numero di pazienti visitati nell arco di un mese, sia per il numero dei pazienti in carico (fig.7 e 8). Fig.7 - N* pazienti visitati in un mese* 3

4 Fig.8 N* pazienti in carico per UVA* 2b. PERSONALE COINVOLTO Le figure professionali impiegate sono per l 85% costituite da personale strutturato (fig.9). Il personale impegnato svolge contemporaneamente altri compiti nel servizio sanitario. Fig.9 Personale strutturato e non strutturato delle UVA* L analisi delle figure coinvolte (fig.10) evidenzia che il personale amministrativo è assente in tutte le UVA, che le assistenti sociali sono presenti nel 60% circa delle UVA e solo 2 Unità sono sprovviste di psicologi. 4

5 Fig.10 Figure professionali impiegate nelle UVA* * Le U.V.A. sono 15, anziché 14 perché l ASUR - ZT 1 ha 2 UVA (1 a PU e 1 a Novafeltria) 3a. MODALITA DI EROGAZIONE DEI SERVIZI Pur non essendo stato definito e regolamentato, per il paziente affetto da demenza, in ambito regionale sia un percorso diagnostico assistito (fig.11, fig.12 e fig. 13) che una presa in carico di continuità assistenziale, circa il 65% delle UVA cercano di sopperire a questa mancanza fornendo anche dei servizi. Fig.11 Presenza di un percorso diagnostico assistito.** Fig.12 Servizi forniti per una diagnosi assistita.** 5

6 Fig.13 Presenza di una presa in carico di continuità assistenziale.** Interessante è l attenzione posta ai bisogni assistenziali del paziente e del suo caregiver, nonostante l assenza di protocolli definiti in ambito regionale. Circa il 67% delle ZT di appartenenza dell UVA forniscono un assistenza semi-residenziale e il 75% provvedono a fornire un servizio di consulenza ai caregiver (fig.14). Fig.15 Attività assistenziali offerte dalle strutture di appartenenza della UVA** ** I dati riguardano 12 UVA. 6

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