Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo

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1 Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo

2 Piano di Zona 2011/2015- Area Dipendenze Priorità Politica Azione Difficoltà delle persone con problematiche di gioco d azzardo e loro familiari a trovare risposte di aiuto. Ampliare l offerta di servizi nel territorio con trattamenti innovativi. Informazione e sensibilizzazione a livello territoriale sulla problematica del gioco d azzardo. Formazione di una equipe multidisciplinare su tale problematica. Attivazione di un ambulatorio socio-sanitario che si occupi di gioco d azzardo.

3 Ambulatorio per il Gioco d Azzardo Patologico (GAP) Servizio per le Tossicodipendenze Azienda Ulss 18- Rovigo

4 L ambulatorio per il GAP è attivo presso il SERT di Rovigo dal 2011 L Ambulatorio GAP Equipe multiprofessionale: Psichiatra Psicologo Infermiere professionale Assistente sociale Educatore professionale

5 Obiettivi Obiettivo dell ambulatorio multiprofessionale è di porsi come Servizio territoriale rivolto alla prevenzione e cura del GAP L ambulatorio costituisce il nucleo fondamentale della fase diagnostica/terapeutica e funge da filtro per i successivi interventi terapeutici in base alle caratteristiche individuali del paziente

6 Definizione di Gioco d Azzardo Patologico (GAP) Dipendenza comportamentale patologica caratterizzata da un persistente comportamento di gioco d azzardo mal adattivo. Rappresenta un grave problema per la salute pubblica con importanti implicazioni psicosociali Malattia neuropsicobiologica che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione DSM V è classificato nei disturbi adattivi da sostanze

7 Accesso all ambulatorio Accesso diretto Invio del medico di base e/o di specialista pubblico. Invio dei familiari Invio degli Enti locali (servizi sociali, centro per l impiego) Invio delle Forze dell ordine

8 Percorso diagnostico e di assessment iniziale Valutazione multiprofessionale Colloquio di accoglienza (assistente sociale) : Valutazione dei fattori di vulnerabilità, familiarità, situazione finanziaria, astinenza, motivazione Inquadramento diagnostico (psichiatra/psicologa) Anamnesi medica, psicologica, comorbidità, uso di sostanze, rischio suicidario Valutazione del comportamento attuale di gioco (frequenza, grado di compulsività, tipologia, volume di spesa, tempo/durata Somministrazione di test (SOGS,Cage test)

9 Fasi del trattamento Progetto terapeutico che integri vari tipi di intervento Colloqui individuali Colloqui con la famiglia/coppia Colloqui individuali di verifica Psicoterapia individuale Terapia psicofarmacologica (anticraving, patologie correlate) Colloqui psicoeducazionali

10 Caratteristiche degli utenti Sesso 23% femmine Media d età 45 anni maschi 77% Anno 2012 aumento del 37% rispetto il 2011 Gennaio maggio 2013 In carico: 30 utenti ( 7 femmine e 23 maschi) 15 nuovi utenti

11 Interventi di prevenzione Tutti gli operatori dell equipe hanno effettuato una specifica formazione sul GAP che ha permesso di poter organizzare: Corsi di formazione con le assistenti sociali dell ULSS 18, Enti Locali, volontariato Formazione interna per gli operatori dell ULSS 18 Interventi nelle scuole secondarie di secondo grado

12 NOTE AL «DECRETO BALDUZZI» Inserire il gioco d azzardo patologico nei livelli essenziali di assistenza (LEA)rinunciando a reperire finanziamenti dedicati e finalizzati all avvio sistematico di iniziative di cura e prevenzione depotenzia la decisione stessa o addirittura la rende inutile Non vengono date indicazioni alle Regioni affinché sia sviluppato un sistema di monitoraggio epidemiologico, di assistenza e di prevenzione.

13 NOTE AL «DECRETO BALDUZZI» Non viene affermata la competenza dei dipartimenti per le dipendenze nella gestione degli interventi sociosanitari. Non viene dato risalto alla necessità di limitazione della pubblicità del gioco e alla necessità di implementare la diffusione di informazioni sui rischi di dipendenza. Le politiche di gioco responsabile e di prevenzione del gioco patologico rimangono competenze dell AAMS, e non vengono assegnate al Ministero della Salute

14 NOTE AL «DECRETO BALDUZZI» Non viene detto alcunchè a proposito dello sfruttamento da parte della pubblicità di credenze erronee e di irrealistiche aspettative di vincita che rientrano all interno delle cosiddette distorsioni cognitive (o pensieri erronei) i quali sono fattori noti di rischio di intensificazione del gioco o di ricadute

15 NOTE AL «DECRETO BALDUZZI» Oltre ai minori, fascia di popolazione sicuramente vulnerabile, non si contemplano altre fasce di clienti considerate a rischio dalla letteratura scientifica internazionale (ad esempio, persone affette da dipendenze da alcool o altre sostanze, da patologie psichiatriche, anziani, categorie fragili dal punto di vista socioeconomico)

16 NOTE AL «DECRETO BALDUZZI» Lo Stato non solo ha rinunciato a reperire risorse al suo interno, ma soprattutto ha rifiutato di prendere in considerazione una maggior tassazione dei concessionari e/o degli stessi giocatori a favore di iniziative di assistenza.

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