favorire il ricorso a soluzioni alternative all istituzionalizzazione per i cittadini non autosufficienti, riconoscendo anche la cura e l assistenza

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1 LA GIUNTA REGIONALE vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e, in particolare gli articoli 2 (Diritto alle prestazioni), 8 (Funzioni delle Regioni) e 25 (Accertamento della condizione economica del richiedente); visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 (Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell art. 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449); visto il decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130 (Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 in materia di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate); vista la legge regionale 4 settembre 2001, n. 18 (Approvazione del piano socio-sanitario regionale per il triennio 2002/2004) e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare: il combinato disposto dagli articoli 4, comma 1, e 5, comma 1, lett. b, n. 9, che assegnano in capo alla Giunta regionale la definizione delle soglie d accesso alle prestazioni sociali agevolate e la determinazione dei criteri di partecipazione alle spese di funzionamento dei servizi sociali e socio-educativi da parte dei beneficiari e dei loro familiari; il comma 2 dell articolo 4 che stabilisce che la condizione economica dei soggetti tenuti alla compartecipazione alla spesa sociale è determinata sulla base dell indicatore regionale della situazione economica; vista la legge regionale 20 giugno 2006, n. 13 (Approvazione del piano regionale per la salute ed il benessere sociale 2006/2008), e, in particolare, l Attività B (Consolidamento ed estensione dell utilizzo di strumenti atti a garantire l equità di accesso alle prestazioni e ai servizi) dell Obiettivo 20 (Completare la definizione degli standard delle prestazioni sociali e consolidare ed estendere l utilizzo di strumenti atti a garantire l equità di accesso alle prestazioni e ai servizi); richiamata la deliberazione della Giunta regionale n in data 11 maggio 2007 (Approvazione dell Indicatore Regionale della Situazione Economica di cui all art. 4 della l.r. 18/2001 e all obiettivo 20 del Piano regionale per la salute ed il benessere sociale 2006/2008), come modificata dalla deliberazione della Giunta regionale n in data 8 giugno 2007 (Applicazione dal 01/07/2007 del criterio della riparametrazione delle aggiuntive regionali negli interventi economici assistenziali alternativi all istituzionalizzazione previsti dalla l.r. 22/1993); ritenuto che tra gli scopi delle politiche regionali in materia di servizi sociali vi sono la realizzazione e la garanzia dell equità dei trattamenti dei cittadini valdostani, tenendo in considerazione le caratteristiche e le necessità degli utenti destinatari dei servizi, indipendentemente dall ente erogatore degli stessi, e la promozione della auto responsabilizzazione delle famiglie; richiamati i seguenti indirizzi stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1266/2007 per la definizione dell Indicatore Regionale della Situazione Economica: privilegiare il diritto dei minori e delle loro famiglie ad essere sostenuti nei loro bisogni socio-educativi-assistenziali;

2 favorire il ricorso a soluzioni alternative all istituzionalizzazione per i cittadini non autosufficienti, riconoscendo anche la cura e l assistenza resa dal nucleo familiare al quale appartengono nelle situazioni di domiciliarizzazione, tenendo in considerazione la possibilità di introdurre ulteriori elementi per sostenere le situazioni di grave non autosufficienza nell ambito della definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni a livello regionale; valutare la situazione economica dei nuclei familiari nel loro complesso nel momento in cui si trovano a vivere situazioni di difficoltà socio-economica; privilegiare il criterio della proporzionalità nella definizione delle modalità di compartecipazione nella spesa; ricordato che, come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale 1266/2007 e successive modificazioni, ai fini della definizione dell Indicatore Regionale della Situazione Economica: l I.S.E.E. di cui ai decreti legislativi n. 109/1998 e n. 130/2000 è individuato quale base di calcolo; la franchigia applicata al valore ai fini ICI della casa di abitazione, stabilita da suddetti decreti legislativi, è elevata a euro ,00; sono considerati gli importi dei seguenti contributi o provvidenze (aggiuntive regionali) percepite dal richiedente/beneficiario del servizio/contributo economico: rendite Inail, contributi di cui alla l.r. 11/1999, pensioni non soggette ad Irpef, redditi prodotti all estero non compresi nell I.S.E.E.; ricordato altresì che la deliberazione della Giunta regionale n. 1266/2007: ha rinviato a successive deliberazioni le nuove disposizioni atte a stabilire le modalità di calcolo dell Indicatore Regionale della Situazione Economica in relazione alla natura ed alle finalità delle prestazioni previste dalle politiche sociali a rilevanza regionale nel rispetto degli indirizzi sopra richiamati, stabilendone la previa concertazione con le parti sociali interessate al fine di acquisirne il parere; ha stabilito che gli Enti Locali applichino l Indicatore Regionale della Situazione Economica come definito dalla stessa deliberazione nell ambito delle politiche sociali di loro competenza; valutato opportuno procedere ad approvare le modalità di definizione dell Indicatore Regionale della Situazione Economica suddividendo le stesse in relazione alle caratteristiche degli utenti ai quali si rivolgono le prestazioni previste dalle politiche sociali a rilevanza regionale, secondo quanto riportato negli allegati A, B, C e D alla presente proposta deliberazione; precisato che la suddivisione si fonda sugli indirizzi sopra richiamati e nel perseguimento dei seguenti obiettivi: riconoscere il diritto dei minori e delle loro famiglie ad essere sostenuti nei loro bisogni socio-educativi-assistenziali; promuovere la domiciliarizzazione per i cittadini non autosufficienti, riconoscendo il lavoro di cura e l assistenza resa dal nucleo familiare al quale appartengono; considerare le diverse esigenze delle persone non autosufficienti che vengono inserite in struttura, legate anche alla diversa aspettativa di vita di coloro in fascia di età adulta (18-64 anni) rispetto agli anziani (over 65 anni); 2

3 valutare la complessiva situazione economica dei nuclei familiari che si trovano a vivere in situazioni di difficoltà socio-economica; definire l Indicatore Regionale della Situazione Economica ai fini della compartecipazione alla spesa da parte degli ascendenti, discendenti e coniugi dei cittadini che usufruiscono dei servizi, secondo quanto disposto dall art. 4 della legge regionale n. 18/2001; preso atto che in considerazione del rinvio sopra richiamato sono rimaste valide le disposizioni della deliberazione della Giunta regionale n in data 19 luglio 2004 concernente l approvazione in via sperimentale per il periodo dal 1 agosto 2004 al 31 luglio 2005, dell Indicatore Regionale della Situazione Economica Equivalente (I.R.S.E.E.), e successive proroghe (D.G.R. 2432/2005, 2260/2006 e 4173/2006); considerato che a seguito dell introduzione delle modalità di calcolo dell Indicatore Regionale della Situazione Economica di cui agli allegati alla presente proposta di deliberazione sarà necessario provvedere ad aggiornare tutte le modalità applicative che prevedono la definizione della situazione economica per l accesso e la contribuzione al costo dei servizi sociali, come definiti dall art. 2 della l.r. 18/2001; ritenuto opportuno disporre che le modalità di calcolo stabilite dalla presente proposta deliberazione entrino in vigore il 1 gennaio 2010; considerato necessario prevedere che l Indicatore regionale della situazione economica equivalente di cui all allegato C alla presente proposta di deliberazione, possa essere integrato da ulteriori contributi economici percepiti dal nucleo familiare al fine di valutare la complessiva situazione economica dei nuclei familiari che si trovano a vivere in situazione di difficoltà socio-economica; valutato opportuno stabilire che, per l anno 2010, accogliendo la proposta degli enti gestori, questi ultimi procedano a ridefinire l importo della contribuzione, per gli utenti già in carico ai servizi alla data di entrata in vigore di quanto disposto dalla presente proposta deliberazione, al momento della scadenza della Dichiarazione Sostitutiva Unica presentata nell anno 2009; preso atto che con nota prot. n /ASS in data 1 settembre 2009, l Assessore alla sanità, salute e politiche sociali ha provveduto a trasmettere, secondo quanto disposto al punto 12 della deliberazione della Giunta regionale 1266/2007, ai segretari generali regionali delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, SAVT e UIL la presente proposta di deliberazione al fine di avviare il processo concertativo ed acquisirne il parere entro 30 giorni dal ricevimento e che in data 9 settembre 2009 si è svolto un incontro volto ad illustrare i contenuti ai rappresentanti delle citate organizzazioni sindacali; dato atto che con nota prot. n /ASS in data 7 ottobre 2009, le organizzazioni sindacali CGIL, CGIL-SPI, CISL, CISL-FNP, SAVT, SAVT-RETRAITE, UIL e UIL-UILP hanno fatto pervenire loro proposte; ravvisato di confermare, in considerazione dell opportunità di mantenere la definizione dell I.R.S.E. in base a quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale 1266/2007, con particolare riferimento all I.S.E.E di cui ai decreti legislativi 109/1998 e 130/2000 quale base di calcolo, su proposta della struttura regionale competente, che nella definizione dell Indicatore regionale relativo ai familiari tenuti alla contribuzione (allegato D) rientrano esclusivamente i redditi prodotti all estero di tutti i componenti il nucleo familiare e non 3

4 inclusi nell I.S.E.E. e non le aggiuntive che hanno come unico fine quello di soddisfare le esigenze dell avente diritto, in accoglimento di quanto indicato dalle organizzazioni sindacali nell ambito delle proposte pervenute direttamente concernenti i contenuti della presente proposta di deliberazione; preso atto del parere favorevole espresso dal Consiglio Permanente degli Enti Locali della Valle d Aosta, ai sensi della legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54, sulla presente proposta di deliberazione, pervenuto con nota in data 13 novembre 2009, prot. n /ASS, contenente la seguente proposta modificativa: precisare nell allegato B, lettera B) (domiciliarizzazione): servizi semi-residenziali (centri diurni, ecc ) e residenziali temporanei (soggiorni marini di vacanza, soggiorni climatici, ecc ) per le persone disabili e anziane; ritenuto opportuno accogliere integralmente la proposta di modificazione espressa dal Consiglio Permanente degli Enti locali della Valle d Aosta; considerato che, secondo quanto previsto dall azione 1 dell Attività B dell Obiettivo 20 del Piano regionale per la salute ed il benessere sociale 2006/2008, la Commissione consiliare competente è stata sentita in data 9 dicembre 2009 in merito alla presente proposta di deliberazione, come risulta dalla nota in data 14 dicembre 2009, prot. n /ASS; richiamata la deliberazione della Giunta regionale n in data 30 dicembre 2008 concernente l approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2009/2011 con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative; richiamato l obiettivo n Sviluppo del sistema socio-assistenziale regionale ; visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione politiche sociali dell Assessorato sanità, salute e politiche sociali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2, della legge regionale n. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente proposta di deliberazione; su proposta dell Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce; ad unanimità di voti favorevoli DELIBERA 1) di approvare, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n in data 11 maggio 2007, le nuove disposizioni atte a stabilire le modalità di calcolo dell Indicatore Regionale della Situazione Economica in relazione alla natura ed alle finalità delle prestazioni previste dalle politiche sociali a rilevanza regionale, secondo quanto disposto dagli allegati A, B, C e D alla presente deliberazione, della quale costituiscono parte integrante e sostanziale; 2) di stabilire che le modalità di calcolo di cui agli allegati A, B, C e D alla presente deliberazione entrano in vigore il 1 gennaio 2010; 3) di stabilire che l Indicatore regionale della situazione economica equivalente di cui all allegato C possa essere integrato da ulteriori contributi economici percepiti dal nucleo familiare nell ambito delle disposizioni attuative concernenti i singoli interventi di assistenza economica; 4

5 4) di stabilire che, per l anno 2010, gli enti gestori procedano a ridefinire l importo della contribuzione per gli utenti già in carico ai servizi alla data di entrata in vigore di quanto disposto dalla presente deliberazione al momento della scadenza della Dichiarazione Sostitutiva Unica presentata nell anno 2009; 5) di revocare dal 1 gennaio 2010 la deliberazione della Giunta regionale n in data 19 luglio 2004 e successive proroghe (D.G.R. 2432/2005, 2260/2006 e 4173/2006); 6) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Valle d Aosta. KV/ 5

6 Allegato A alla deliberazione della Giunta regionale n in data 18/12/2009 INDICATORE REGIONALE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA MINORI I.R.S.E.E. = franchigia regionale pari a euro ,00) + EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DA TUTTI I COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. EQUIVALENZA L Indicatore regionale della situazione economica così calcolato si applica per l erogazione dei servizi/interventi e contributi economici che hanno come destinatari i minori. Ad esempio: - assegno post-natale - contributi per minori ospiti in collegi e convitti - contributi ai minori per la partecipazione a centri di vacanza residenziali semiresidenziali temporanei (soggiorni climatici, centri estivi, ecc ) - servizi per la prima infanzia 6

7 Allegato B alla deliberazione della Giunta regionale n in data 18/12/2009 INDICATORE REGIONALE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA NON AUTOSUFFICIENZA A) INSERIMENTO IN STRUTTURA I.R.S.E.E. FASCIA DI ETA ANNI franchigia regionale pari a euro ,00) = + RENDITE INAIL, CONTRIBUTI DI CUI ALLA L.R. 11/1999, PENSIONI NON SOGGETTE AD IRPEF ED EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DEL BENEFICIARIO E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. EQUIVALENZA I.R.S.E. FASCIA DI ETA 65 franchigia regionale pari a euro ,00) = + RENDITE INAIL, CONTRIBUTI DI CUI ALLA L.R. 11/1999, PENSIONI NON SOGGETTE AD IRPEF ED EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DEL BENEFICIARIO E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. L Indicatore regionale della situazione economica così calcolato si applica, a seconda dell età dell utente, per l erogazione dei servizi/interventi e/o contributi economici che hanno come destinatari le persone non autosufficienti inserite in strutture socio-sanitarie e socioassistenziali. Ad esempio: - servizi residenziali per le persone disabili e anziane - comunità alloggio per le persone disabili e anziane - contributi per il pagamento delle rette in strutture private per le persone disabili e anziane 7

8 B) DOMICILIARIZZAZIONE I.R.S.E.E. franchigia regionale pari a euro ,00) = + RENDITE INAIL, CONTRIBUTI DI CUI ALLA L.R. 11/1999, PENSIONI NON SOGGETTE AD IRPEF DEL BENEFICIARIO ED EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DA TUTTI I COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. EQUIVALENZA L Indicatore regionale della situazione economica così calcolato si applica per l erogazione dei servizi/interventi e/o contributi economici che hanno come destinatari le persone non autosufficienti che vivono al proprio domicilio. Ad esempio: - assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata - interventi a sostegno della cura di soggetti in difficoltà - servizi semi-residenziali (centri diurni, ecc ) e residenziali temporanei (soggiorni marini di vacanza, soggiorni climatici, ecc..) per le persone disabili e anziane - telesoccorso e tele-assistenza - contributi assistente alla vita indipendente - interventi alternativi all istituzionalizzazione - contributi per l eliminazione di barriere architettoniche e acquisto di ausili, attrezzature e mezzi necessari alla locomozione ad uso privato - voucher per servizi per servizi pubblici o privati a pagamento finalizzati a migliorare la qualità della vita - contributi a favore di soggetti portatori di grave handicap sensoriale 8

9 Allegato C alla deliberazione della Giunta regionale n in data 18/12/2009 INDICATORE REGIONALE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PROVVIDENZE ECONOMICHE PER I NUCLEI FAMILIARI CHE SI TROVANO A VIVERE IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTA SOCIO-ECONOMICA I.R.S.E.E. franchigia regionale pari a euro ,00) = + RENDITE INAIL, CONTRIBUTI DI CUI ALLA L.R. 11/1999, PENSIONI NON SOGGETTE AD IRPEF, EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DI TUTTI I COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. EQUIVALENZA L Indicatore regionale della situazione economica così calcolato si applica per l erogazione dei contributo economici a favore di nuclei familiari che si trovano a vivere in situazione di difficoltà socio-economica. Ad esempio: - contributi di assistenza economica - sussidi straordinari ai minori - contributi a favore delle gestanti sole - provvidenze economiche a favore di nefropatici cronici e trapiantati. 9

10 Allegato D alla deliberazione della Giunta regionale n in data 18/12/2009 INDICATORE REGIONALE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA CONTRIBUZIONE A CARICO DEI FAMILIARI I.R.S.E.E. franchigia regionale pari a euro ,00) = + EVENTUALI REDDITI PRODOTTI ALL ESTERO DI TUTTI I COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE E NON INCLUSI NELL I.S.E.E. EQUIVALENZA 10

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