AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA PISANA

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1 AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA PISANA (L.R.T. 24 febbraio 2005, n. 40) Sede legale: Via Roma, PISA Tel Dipartimento di Area Tecnica U.O. Patrimonio, Lavori Pubblici e Gestione Contratti Assicurativi e Sinistri ) AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PISANA REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI Allegato alla deliberazione n. 437 del

2 REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI Indice - art. 1: Scopo - art. 2: Applicazione - art. 3: Riferimenti normative e definizioni - art. 4: Titolarità delle donazioni, principi, modalità - art. 5: Termini per l accettazione delle donazioni - art. 6: Struttura coordinatrice - art. 7: Consegna - art. 8: Liberalità mortis causa - art. 9: Abrogazioni - Art. 10: Trattamento dei dati 2

3 ART. 1 SCOPO Il presente regolamento, adottato in attuazione della L.R.T. del 24/2/2005 n. 40 e s.m.i. e della delibera del Direttore Generale n. 437 del ha lo scopo di disciplinare le modalità di acquisizione gratuita al patrimonio dell Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (di seguito A.O.U.P.) di beni mobili, immobili e somme di denaro, in modo che le acquisizioni in questione siano conformi ai programmi di investimento e di sviluppo aziendale. ART. 2 APPLICAZIONE Il presente regolamento si applica nei casi di offerte in denaro, di beni mobili o immobili da parte di chiunque, persone fisiche o non, che, avendone titolo, desiderino legittimamente donare. La donazione deve intendersi quale espressione dello spirito di liberalità da parte del donante. ART. 3 RIFERIMENTI NORMATIVI E DEFINIZIONI Il regolamento si uniforma alla Legge Regionale Toscana n. 40 del 24 febbraio 2005 Disciplina del servizio sanitario regionale e successive modificazioni ed integrazioni ed alle disposizioni, per quanto compatibili, del Codice Civile, Titolo V delle Donazioni, Articoli 769 e seguenti. Ai fini del presente regolamento s intende: donazione: Il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendone verso la stessa un obbligazione (art. 769 del Codice Civile); La donazione deve essere fatta per atto pubblico, sotto pena di nullità (art. 782 del Codice Civile). commissione tecnica di valutazione (CTV): commissione composta da più figure professionali interne all azienda operanti nel campo sanitario, tecnico, e della prevenzione rischi. modico valore: La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l'atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione. La modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante (art. 783 c.c.). atto pubblico: documento che fa prova legale di fatti o atti giuridici in quanto redatto, con le prescritte formalità, da un funzionario pubblico o da un privato che esercita una funzione pubblica (ossia da quello che in certi ordinamenti è denominato pubblico ufficiale), al quale l'ordinamento ha attribuito la relativa potestà. ufficiale rogante: è il funzionario autorizzato a rogare, ossia redigere con le richieste formalità, documenti in forma pubblica amministrativa, aventi efficacia di atto pubblico come quelli rogati da un notaio, ai sensi dell'art del Codice civile. 3

4 Art. 4 TITOLARITA DELLE DONAZIONI, PRINCIPI, MODALITA L Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana ha la capacità di accettare donazioni in base alle norme vigenti dell ordinamento, con i limiti previsti dalle leggi nazionali e regionali, secondo le procedure del presente regolamento. La titolarità delle donazioni è riferibile solo ed esclusivamente all A.O.U.P. quale soggetto giuridico e non a singole strutture organizzative interne. Sulla base delle necessità aziendali, verrà individuato il Dipartimento Attività Integrata (DAI), l Unità Operativa (U.O.) o la Sezione Dipartimentale (S.D.) che beneficerà della donazione, eventualmente confermando l indicazione espressa dal donante. La proposta di donazione, come da modello allegato al presente regolamento, dovrà essere indirizzata al Direttore Generale dell A.O.U.P. e dovrà contenere le seguenti attestazioni a seconda che l oggetto della donazione riguardi: beni mobili: a) Generalità del donante (nome, cognome o ragione sociale, indirizzo, telefono, fax, e mail e quant altro opportuno per un esatta individuazione del donante); b) Dichiarazione di modico valore rispetto allo stato patrimoniale del donante (c.c. art.783, titolo V capo III); c) Descrizione dettagliata del bene, con allegata la documentazione tecnica, manuali d istruzione in italiano, depliant etc e quella relativa alle certificazioni CE indicate obbligatoriamente dai rivenditori; d) Valore commerciale dei singoli beni, indicando se comprensivo o meno di IVA; e) Eventuale indicazione di preferenza della struttura aziendale beneficiaria della donazione. Sono da considerarsi inaccettabili: beni che non si presentino pronti all uso, deteriorati o, comunque, tali da richiedere immediati interventi di manutenzione, beni che non rientrino nella natura e nella missione aziendale come definita nell Atto Aziendale, beni che necessitano di materiale di consumo di esclusiva produzione, non reperibile quindi sul mercato concorrenziale. Secondo quanto disposto dalla Legge Regionale Toscana n. 40 del 24 febbraio 2005 Disciplina del servizio sanitario regionale s.m.i., l AOUP può accettare la donazione di attrezzature complete ovvero di somme di denaro destinate all'acquisto di determinate attrezzature soltanto qualora esista un mercato concorrenziale per l'acquisto dei materiali di consumo connessi alla loro 4

5 utilizzazione o, comunque, qualora il loro acquisto sia stato previsto nel piano attuativo e nel bilancio pluriennale già adottati. beni immobili: a) generalità del donante (nome, cognome o ragione sociale, indirizzo, telefono, fax, e mail e quant altro opportuno per un esatta individuazione del donante). b) descrizione dettagliata del bene con allegata la documentazione necessaria alla verifica del titolo di possesso, dei dati dell immobile ( ad esempio: planimetrie, visura catastale.). Riguardo le donazioni di immobili, l AOUP valuterà l opportunità di accettarle o di rifiutarle, anche in relazione alla natura giuridica del soggetto donante e della compatibilità con i programmi di sviluppo e miglioramento dell Azienda nel rispetto della normativa vigente. Sono da considerarsi inaccettabili: beni che non si presentino pronti all uso, deteriorati o, comunque, tali da richiedere interventi di ripristino o migliorativi, somma di denaro: a) generalità del donante (nome, cognome o ragione sociale, indirizzo, telefono, fax, e mail e quant altro opportuno per un esatta individuazione del donante). b) dichiarazione di modico valore rispetto allo stato patrimoniale del donante (c.c. art.783, titolo V capo III). c) Eventuale indicazione di preferenza della struttura beneficiaria della donazione. d) Eventuale indicazione di preferenza della finalità di utilizzo tra quelle riportate di seguito: iniziative nel campo della ricerca indipendente, acquisizioni di beni, borse di studio (In ogni caso l attribuzione dei benefici conseguenti dovrà avvenire previo esperimento di procedure concorsuali), eventi formativi, contratti di collaborazione, iniziative di carattere umanitario, anche in campo internazionale. Inoltre, riguardo le donazioni in denaro con indicazione della finalità di utilizzo, L AOUP valuterà discrezionalmente l opportunità, anche in relazione alla natura giuridica del soggetto donante e della compatibilità con i programmi di sviluppo e miglioramento dell Azienda. 5

6 Secondo quanto disposto dalla Legge Regionale Toscana n. 40 del 24 febbraio 2005 Disciplina del servizio sanitario regionale s.m.i., l AOUP può accettare la donazione di attrezzature complete ovvero di somme di denaro destinate all'acquisto di determinate attrezzature soltanto qualora esista un mercato concorrenziale per l'acquisto dei materiali di consumo connessi alla loro utilizzazione o, comunque, qualora il loro acquisto sia stato previsto nel piano attuativo e nel bilancio pluriennale già adottati. Art.5 TERMINI PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI I beni proposti in donazione il cui utilizzo richieda l esecuzione preventiva di lavori di installazione o adeguamenti strutturali, impiantistici o di altra specie, dovranno essere preventivamente valutati ed autorizzati dalla CTV. In riferimento all art. 783 del C.C., titolo V, capo III, le donazioni dichiarate di modico valore, costitute in denaro o in beni materiali, non necessitano della redazione e sottoscrizione di atto pubblico e vengono autorizzate ed accettate con provvedimento dirigenziale dell U.O. competente. Le donazioni in denaro o di beni materiali mobili (economali, attrezzature sanitarie ed informatiche) dichiarate di valore superiore al modico valore o beni immobili vengono accettate previo parere positivo della Commissione Tecnica di Valutazione (CTV) istituita con deliberazione del Direttore Generale n. 132 del 15/2/2010. Per tali donazioni occorre la redazione e sottoscrizione di atto pubblico sotto pena di nullità, previa adozione di deliberazione del Direttore Generale. L atto pubblico verrà redatto dall Ufficiale Rogante di questa Azienda senza alcuna spesa a carico del donante, salvo le imposte dovute per legge. ART.6 STRUTTURA COORDINATRICE L U.O. competente svolge ogni operazione utile al coordinamento dell istruttoria e all acquisizione di pareri e valutazioni necessari al completamento del procedimento di accettazione della donazione. ART.7 - CONSEGNA La consegna dei beni mobili donati dovrà necessariamente avvenire nel rispetto delle procedure aziendali in materia di acquisizione e di gestione dei beni e delle tecnologie, con particolare riferimento alle fasi di consegna, collaudo ed inventariazione e ad ogni altro adempimento che precede l utilizzo dei beni stessi. Le somme di denaro oggetto di donazione dovranno essere versate sul conto aziendale. ART.8 LIBERALITÀ MORTIS CAUSA Le disposizioni del presente regolamento si applicano, altresì, per quanto compatibili, alle liberalità mortis causa. 6

7 ART. 9 ABROGAZIONI Il presente regolamento annulla e sostituisce il precedente approvato con deliberazione del D.G. n. 836 del 05/08/2010. Art. 10 TRATTAMENTO DEI DATI I dati personali raccolti in applicazione del presente regolamento saranno trattati esclusivamente per le finalità dallo stesso previste. I singoli interessati hanno facoltà di esercitare i diritti loro riconosciuti dal D. Lgs n. 196/2003 ai sensi dell art. 7 e ss. Titolare del trattamento dei dati è l AOUP, nella persona del Direttore Generale pro tempore, domiciliato per la carica in via Roma n 67 a Pisa, ( che può nominare uno o più responsabili del trattamento, in conformità alla legge precitata). I dati sono trattati in conformità alle norme vigenti ( art. 11 d. Lgs 196/03) dal personale degli uffici tenuti all applicazione del regolamento. I dati possono essere oggetto di comunicazione a soggetti pubblici e/o privati in relazione alle finalità del regolamento. 7

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