Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA Istat. Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia

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1 IL SISTEMA PRODUTTIVO LOMBARDO NEL 2006 SECONDO IL REGISTRO STATISTICO ASIA (giugno 2009) Secondo il registro statistico delle imprese attive e delle loro unità locali (ASIA Imprese e Unità locali) sono quasi 810mila le imprese attive con sede in Lombardia (dato medio anno 2006), pari al 18,3% delle imprese italiane. La Lombardia si conferma così la regione con il maggior numero di imprese, seguita da Lazio e Veneto con, rispettivamente, il 9,2% e il 9,0%. Complessivamente le imprese lombarde occupano addetti, pari al 23,0% del totale nazionale, distribuiti sia nelle unità locali operanti in Lombardia sia nelle unità locali ubicate fuori regione. Tabella 1: Imprese e unità locali e relativi addetti Lombardia anno 2006 Descrizione attività Imprese Unità locali economica N. addetti N. addetti C+D+E Industria F Costruzioni G Commercio H Alberghi e ristoranti I Tasporti e comunicazione J Attività finanziarie K+M+N+O TOTALE Nel biennio il numero delle imprese con sede in Lombardia è aumentato del 3,2%. La crescita si concentra nei settori degli altri servizi (+8,0%), nelle costruzioni (+5,1%), nelle attività finanziarie (+4,5%) e nel settore degli alberghi e ristoranti (3,3%). Risultano in contrazione i settori dell industria (-2,8%), del commercio (-1,8%) e dei trasporti e comunicazioni (-0,6%). Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia Descrizione attività Var.% economica N. Imprese N. Imprese C+D+E Industria ,8% F Costruzioni ,1% G Commercio ,8% H Alberghi e ristoranti ,3% I Tasporti e comunicazione ,6% J Attività finanziarie ,5% K+M+N+O ,0% TOTALE ,2% Le imprese senza dipendenti sono più di 540mila (vedi grafico 1), pari al 67% del totale (66,3% il dato Italia): il 47,2% operano nei settori dell aggregato degli altri servizi, il 23,7% nel commercio, il 13% nelle costruzioni e il 7,4% nell industria. Le quote minori si trovano nei settori: trasporti e comunicazione (3,6%), alberghi e ristoranti (3,3%) e attività finanziarie (1,8%). 1

2 Grafico 1 IMPRESE SENZA DIPENDENTI PER ATTIVITA' ECONOMICA LOMBARDIA - ANNO 2006 Industria 7,4% Costruzioni 13,0% 47,2% Commercio 23,7% Attività finanziarie 1,8% Tasporti e comunicazione 3,6% Alberghi e ristoranti 3,3% Le unità locali che operano in regione sono poco più di 890mila ed occupano oltre 3,6milioni di addetti. Il settore dell industria rimane il principale collettore di forza lavoro in Lombardia, impiegando nelle sue unità locali il 31,5% degli addetti totali (pari a unità, dato medio 2006), nonostante si osservi una riduzione della quota di due punti percentuali nel biennio (vedi grafico 2). Al secondo posto si trova l aggregato delle attività degli altri servizi, le cui unità locali impiegano il 25,5% degli addetti totali (più di 920mila addetti), in crescita rispetto al 24,0% del Il settore del commercio conferma la propria importanza mantenendo la quota del 18%, pari a quasi 650mila addetti. Il restante 25% degli addetti lombardi risulta occupato nel settore delle costruzioni (9,4% pari a poco più di 341mila addetti), nei trasporti e comunicazione (6,5% pari a quasi 235mila addetti), nel settore degli alberghi e ristoranti (4,9% pari a oltre 178mila addetti) e nelle attività finanziarie (4,1% pari a quasi 150mila addetti). Le unità locali dell aggregato degli altri servizi hanno incrementato sensibilmente il numero degli addetti nel biennio (+9,2%), creando più di 77mila nuovi posti di lavoro. All opposto, le unità locali dell industria hanno registrato una contrazione del 3,2%, pari a 38mila posti di lavoro in meno. Complessivamente, il saldo occupazionale del biennio è positivo (+2,8%, pari a quasi 100mila addetti in più) grazie anche agli incrementi registrati nei restanti settori considerati: costruzioni (+7,0%); alberghi e ristoranti (+7,0%); attività finanziarie (+4,3%); trasporti e comunicazione (+4,2%); commercio (+1,6%). Grafico 2 ADDETTI ALLE UNITA' LOCALI PER ATTIVITA' ECONOMICA Lombardia - Composizione % anni Industria 31,5% 33,5% 24,0% 25,5% Commercio 18,2% 18,0% Costruzioni 9,1% 9,4% Tasporti e comunicazione Alberghi e ristoranti Attività finanziarie 6,4% 6,5% 4,7% 4,9% 4,1% 4,1% 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% composizione % 2

3 Tabella 3: Addetti alle unità locali per attività economica - Lombardia Descrizione attività economica N. addetti alle u.l. N. addetti alle u.l. media addetti per unità locale Var. % N. addetti C+D+E Industria ,4-3,2% F Costruzioni ,9 7,0% G Commercio ,2 1,6% H Alberghi e ristoranti ,9 7,0% I Tasporti e comunicazione ,6 4,2% J Attività finanziarie ,7 4,3% K+M+N+O ,7 9,2% TOTALE ,1 2,8% La dimensione media delle unità locali operanti in Lombardia rimane invariata nel biennio considerato (4,1 addetti), e risulta ancora superiore alla media nazionale (3,5 addetti). Analizzando il dettaglio delle attività economiche si riscontra, in Lombardia, una stabilità generalizzata della dimensione media, con solo le unità locali dei trasporti e comunicazione che crescono sensibilmente passando da 6,2 a 6,6 addetti. Le unità locali dell industria mantengono il primato regionale con 9,4 addetti per unità locale, seguite da quelle del settore delle attività finanziarie (6,7 addetti) e dei trasporti e comunicazione (6,6 addetti). Le unità locali di minori dimensioni si trovano nei settori degli alberghi e ristoranti (3,9 addetti), del commercio (3,2 addetti), delle costruzioni (2,9 addetti) e nei settori dell aggregato degli altri servizi (2,7 addetti). Anche considerando il dettaglio settoriale le unità locali lombarde presentano dimensioni medie superiori al dato nazionale. In particolare, le differenze maggiori si hanno nei settori dell industria (9,4 addetti in Lombardia contro gli 8,0 del dato nazionale) e nel settore delle attività finanziarie (6,7 addetti in Lombardia contro i 5,3 del dato nazionale). Rispetto al 2004 il numero delle unità locali è cresciuto del 2,8%. Considerando le attività economiche si registrano incrementi nel numero delle unità locali nei settori delle costruzioni (+5,2%), degli alberghi e ristoranti (+4,5%), delle attività finanziarie (+3,0%) e nell aggregato degli altri servizi (+7,7%). All opposto diminuiscono le unità locali situate in Lombardia delle imprese dei settori industriali (-3,5%), del commercio (-1,7%) e dei trasporti e comunicazione (-2,2%). Tabella 4: Unità locali delle imprese per attività economica - Lombardia Descrizione attività Var.% economica N. unità locali N. unità locali C+D+E Industria ,5% F Costruzioni ,2% G Commercio ,7% H Alberghi e ristoranti ,5% I Tasporti e comunicazione ,2% J Attività finanziarie ,0% K+M+N+O ,7% TOTALE ,8% Le unità locali presenti in Lombardia operano principalmente nei settori degli altri servizi (38,5% del totale) (vedi grafico 3), del commercio (22,9%), dell industria (13,6%) e delle costruzioni (13,4%). Gli alberghi e ristoranti mantengono la quota del 5%, seguiti da trasporti e comunicazione (4,0%) e attività finanziarie (2,5%). 3

4 Grafico 3 UNITA' LOCALI PER ATTIVITA' ECONOMICA Lombardia - Composizione % anni ,7% 38,5% Commercio 24,0% 22,9% Industria Costruzioni 14,5% 13,6% 13,1% 13,4% Alberghi e ristoranti Tasporti e comunicazione Attività finanziarie 5,0% 5,1% 4,2% 4,0% 2,5% 2,5% 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% 45% composizione % Dati provinciali Tabella 5: Imprese e addetti per provincia Lombardia anno 2006 Provincia Imprese Addetti Bergamo ,5% ,3% Brescia ,6% ,8% Como ,6% ,7% Cremona ,1% ,3% Lecco ,1% ,6% Lodi ,8% ,3% Milano ,8% ,2% Monza e Brianza ,0% ,8% Mantova ,0% ,3% Pavia ,8% ,2% Sondrio ,7% ,3% Varese ,2% ,1% TOTALE ,0% ,0% Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati Istat ASIA Imprese 2006 Tabella 6: -Unità locali e addetti per provincia Lombardia anno 2006 Provincia Unità locali Addetti Varese ,2% ,3% Como ,6% ,4% Sondrio ,7% ,5% Milano ,7% ,6% Monza e Brianza ,0% ,5% Bergamo ,5% ,0% Brescia ,6% ,4% Pavia ,8% ,8% Cremona ,1% ,8% Mantova ,0% ,9% Lecco ,1% ,2% Lodi ,8% ,6% TOTALE ,0% ,0% Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati Istat ASIA Unità locali

5 Tabella 7: Unità locali per settore e provincia Lombardia anno 2006 C+D+E F G H I J K+M+N+O Industria Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Tasporti e comunicazione Attività finanziarie TOTALE Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese TOTALE Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati Istat ASIA Unità locali 2006 Tabella 8: Addetti alle unità locali per settore e provincia Lombardia anno 2006 C+D+E F G H I J K+M+N+O Industria Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Tasporti e comunicazione Attività finanziarie TOTALE Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese TOTALE Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati Istat ASIA Unità locali

6 Nota metodologica L Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) 1 è aggiornato annualmente dall ISTAT attraverso un processo di integrazione di informazioni provenienti da fonti di diversa natura. La regolare tenuta del registro garantisce l aggiornamento nel tempo dell universo delle unità economiche attive, assicurando una fonte ufficiale di dati armonizzati a livello europeo sulla struttura della popolazione delle imprese e sulla sua demografia. Il registro Asia individua l insieme delle imprese ed i relativi caratteri statistici integrando informazioni desumibili sia da fonti amministrative, gestite da enti pubblici o da società private, sia da fonti statistiche. Le variabili comprese nel registro possono essere classificate secondo tre tipologie: 1. variabili identificative (ragione sociale, indirizzo e altri caratteri per l esatta individuazione dell unità sul territorio); 2. variabili di stratificazione (attività economica dell impresa classificata secondo la classificazione NACE in vigore, forma giuridica, dimensione dell impresa, in termini di addetti, indipendenti e dipendenti medi annui, fatturato); 3. variabili demografiche (data di nascita e cessazione dell impresa, data di eventi quali scorpori, fusioni o procedure concorsuali, fallimenti, liquidazioni, ecc.). Le definizioni delle unità statistiche adottate sono conformi a quanto dispone il Regolamento del Consiglio Europeo (CEE) N.696 del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità. Ai fini della produzione dell informazione statistica, le imprese sono classificate per attività economica, definita in base ad un livello specifico della nomenclatura NACE. Le imprese sono distinte in base all attività economica esclusiva o principale, secondo il criterio della prevalenza. La dimensione dell impresa è misurata in termini di persone occupate (o addetti) lavoratori dipendenti e indipendenti che esercitano un attività a tempo pieno e a tempo parziale nell impresa 2. Nel registro Asia tutte le imprese impiegano almeno un lavoratore indipendente. L Archivio Statistico delle Unità Locali delle Imprese Attive (Asia Unità locali) è stato ottenuto dall ISTAT tramite un processo di integrazione di informazioni provenienti da fonti di diversa natura. Il modello statistico adottato per la realizzazione di Asia Unità locali si basa sull utilizzo e l integrazione di più fonti, statistiche ed amministrative. Il processo di implementazione dell archivio è costituito da tre fasi principali: 1. utilizzo del sistema di ASIA imprese come base informativa di partenza, a cui riferire tutte le informazioni disponibili sulle singole unità produttive; 2. realizzazione di una indagine annuale per acquisire le informazioni sulle imprese plurilocalizzate di grandi dimensioni; 3. definizione di un modello probabilistico per la stima dello stato di attività e delle caratteristiche delle unità locali delle imprese di piccole e medie dimensioni non partecipanti all indagine. Il campo di osservazione di ASIA Unità locali è costituito dalle unità economiche che esercitano arti e professioni nelle attività industriali, commerciali e dei servizi alle imprese e alle famiglie (ossia imprese con attività market extra agricole) che hanno svolto una attività produttiva per almeno sei mesi nel corso del Il registro Asia nasce nel 1996 in base al Regolamento del Consiglio Europeo N. 2186/93 relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri d impresa utilizzati a fini statistici. Al fine di garantire lo sviluppo in un quadro armonizzato dei registri di imprese si è ritenuto opportuno adottare un nuovo Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio N. 177/2008 del 20 febbraio 2008, che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fini statistici e abroga il regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio. I cambiamenti di rilievo sono principalmente due: l ampliamento del campo di osservazione in termini di settori di attività economica coperti e in termini di unità contenute nel registro. Secondo il nuovo regolamento, infatti, tutte le imprese che svolgono attività economiche contribuendo al prodotto interno lordo, tutte le loro unità locali e le corrispondenti unità giuridiche devono far parte del registro, mentre nel precedente regolamento la presenza di alcuni settori di attività erano facoltativi (pubblica amministrazione, agricoltura e pesca). Inoltre il registro deve contenere anche le informazioni sui legami finanziari tra unità giuridiche e sui gruppi di imprese, consentendo lo scambio tra i vari Paesi ed Eurostat dei dati sui gruppi multinazionali e sulle unità che li costituiscono. 2 SEC 1995,

7 Sono quindi escluse dal campo di osservazione le attività economiche relative a: agricoltura, caccia e silvicoltura (sezione A della classificazione NACE Rev.1.1); pesca, piscicoltura e servizi annessi (sezione B); istituzioni pubblica (sezione L); attività di organizzazioni associative (divisione 91); attività svolte da famiglie e convivenze (sezione P); organizzazioni ed organismi extraterritoriali (sezione Q); le unità classificate come Amministrazioni pubbliche e istituzioni private non profit. Le unità locali e gli addetti dell Agricoltura e alla Pesca presenti nei prospetti e tavole sono relativi ad unità locali di imprese che, come attività principale, non svolgono tali attività. Per ulteriori informazioni: 7

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