Anno 2013 N. RF160. La Nuova Redazione Fiscale CONTRIBUENTI EX MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI

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1 Anno 2013 N. RF160 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 7 OGGETTO RIFERIMENTI CIRCOLARE DEL 12/07/2013 CONTRIBUENTI E MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI ART. 1 C L. 244/2007; CM 73/2007, 7/2008 E 17/2012 ISTRUZIONI UNICO PF 2013; ISTRUZIONI STUDI DI SETTORE Sintesi: si riepilogano gli effetti, ai fini della compilazione delle dichiarazioni IVA/redditi/IRAP e degli studi di settore, relativi alla fuoriuscita dal regime dei minimi ed al conseguente passaggio al regime ordinario In particolare, si rileva il diverso comportamento adottato dai contribuenti che hanno tenuto la contabilità semplificata rispetto a quelli che hanno adottato il regime contabile agevolato. A seguito della fuoriuscita dal regime dei minimi, i contribuenti che dal 2012 hanno adottato alternativamente: il regime contabile agevolato la contabilità semplificata. sono tenuti ad osservare particolari regole di compilazione dei modelli dichiarativi, sia ai fini reddituali che a fini Iva, in quanto transitati ad un regime ordinario. Considerato il rilevante numero di soggetti interessati da tale situazione si riepilogano i principali effetti del passaggio di regime. AMBITO SOGGETTIVO REGIME CONTABILE AGEVOLATO IN PILLOLE Possono accedere al regime contabile semplificato le persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti: 1) nell anno precedente: hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30 mila euro non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto) non hanno effettuato cessioni all esportazione non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro 2) nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15mila euro (per quelli utilizzati soltanto in parte nell ambito dell attività di impresa o di lavoro autonomo si considera un valore pari al 50% dei relativi corrispettivi) 3) iniziano l attività e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1) e 2). Il limite dei 30mila euro di ricavi o compensi deve essere rapportato all anno. SOGGETTI ESCLUSI Non possono adottare il regime contabile semplificato i contribuenti: che si avvalgono di regimi speciali Iva (es. agenzie di viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.) i non residenti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi che partecipano contestualmente a società di persone, associazioni professionali o a Srl trasparenti

2 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 2 / 7 DURATA SEMPLIFICAZIONI ADEMPIMENTI Il regime contabile semplificato cessa di avere applicazione: dall anno successivo rispetto a quello in cui: viene meno anche uno solo dei suddetti requisiti di accesso al regime si verifica una delle suddette cause di esclusione a seguito dell opzione per il regime contabile ordinario I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime contabile agevolato sono esonerati dai seguenti obblighi: registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, dell' Irap e dell Iva tenuta del registro dei beni ammortizzabili liquidazioni e versamenti periodici dell Iva nonché l esonero dal versamento dell acconto annuale presentazione della dichiarazione Irap e versamento della relativa imposta. I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime contabile agevolato sono obbligati ai seguenti adempimenti: conservazione dei documenti ricevuti ed emessi fatturazione e certificazione dei corrispettivi comunicazione annuale dei dati Iva se il volume d affari > ,84 presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell Iva versamento annuale dell' Iva, dell'acconto e del saldo dell'irpef e relative addizionali adempimenti dei sostituti d'imposta comunicazione delle operazioni rilevanti (c.d. spesometro) comunicazione dei dati relativi alle operazioni Black List (DL 40/2010) studi di settore e parametri (per l individuazione del limite relativo all ammontare dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti non rileva l adeguamento determinato sulla base degli studi di settore o dei parametri) ADOZIONE DEL REGIME CONTABILE AGEVOLATO Con il passaggio, nel 2012, dal regime dei vecchi minimi al regime contabile agevolato si rilevano diverse problematiche connesse all adozione di un regime ordinario di determinazione del reddito e dell IVA; in particolare: ai fini IVA: va effettuata la rettifica della detrazione IVA relativa al mutato regime di detrazione (da IVA indetraibile a IVA detraibile) ai fini reddituali: occorre prestare particolare attenzione ai cd fenomeni di salti o duplicazioni d imposta connessi al passaggio da un regime di determinazione del reddito con il criterio di cassa a un regime che utilizza il criterio di competenza. DICHIARAZIONE ANNUALE IVA Come anticipato, per effetto del mutato regime di detrazione dell IVA a credito, è possibile effettuare la rettifica della detrazione (art. 19-bis 2, DPR 633/72) per: i beni ed i servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati esistenti al 31/12/2011. Ciò permette di rendere detraibile l IVA non detratta durante il regime dei minimi che, a seguito del passaggio al regime IVA ordinario, diviene detraibile.

3 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 3 / 7 In particolare, la suddetta rettifica va effettuata per: le rimanenze di magazzino risultanti al 31/12/2011 i servizi non utilizzati al 31/12/2011 (es. i canoni di leasing fatturati nel 2011 riferiti al 2012) i beni mobili (quali attrezzature, personal computer, mobili e arredi, autovetture, ecc.) per i quali al 31/12/2011 non è ancora scaduto il cd periodo di tutela fiscale (ovvero quei beni acquistati dal 2008 in poi). Nota: l anno di acquisto del bene va valutato a prescindere dal fatto che per i beni acquistati prima dell ingresso nel regime dei minimi sia stata effettuata la rettifica della detrazione a favore dell Erario. È tuttavia possibile, per un bene ammortizzabile acquistato nel 2008, prima dell ingresso nel regime dei minimi, che sia stata già effettuata la rettifica a sfavore del contribuente e che venga operata la rettifica (pari a 1/5) dell IVA a credito nel passaggio al regime ordinario dal DOCUMENTAZIONE: per consentire il controllo da parte dell Amministrazione finanziaria, è necessario predisporre apposita documentazione nella quale indicare distintamente, per categorie omogenee, la quantità e i valori dei beni facenti parte del patrimonio aziendale. MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELLA RETTIFICA E CONSEGUENZE REDDITUALI In caso di uscita dal regime dei minimi dal 2012 la rettifica viene, dunque, operata: in sede di versamento annuale IVA entro il 18/03/2013 ovvero entro il termine di versamento a saldo delle imposte da Unico. CM 17/2012: per coloro che - usciti dal regime fiscale di vantaggio - decidono di applicare il regime contabile agevolato,il primo versamento utile con il quale recuperare il credito emergente dalla rettifica della detrazione sarà il versamento dell IVA annuale (essendo gli stessi esonerati dai versamenti periodici). IVA RIGO VF56 : i soggetti fuoriusciti dai minimi possono computare in detrazione l ammontare dell IVA a credito derivante dal calcolo della rettifica, utilizzando il rigo VF56 nel quale la rettifica a favore va indicata con il segno +. Ai fini reddituali, tale rettifica (in aumento) dell imposta detraibile determina una sopravvenienza che rileverà ai fini delle imposte dirette: per competenza, nel caso di imprese per cassa, nel caso dei lavoratori autonomi CM 13/2008: la rettifica in aumento - dell imposta detraibile determina una sopravvenienza che rileverà ai fini delle imposte dirette secondo le regole ordinarie. IVA 2013 QUADRO VO : essendo il regime contabile agevolato un regime naturale per i vecchi minimi, tali soggetti non devono comunicare alcuna opzione nel quadro VO. DICHIARAZIONE DEI REDDITI Ai fini della determinazione del reddito d impresa/lavoro autonomo gli ex minimi sono tenuti a compilare rispettivamente il quadro RG o RE.

4 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 4 / 7 Tuttavia, considerato il diverso criterio di imputazione dei costi e dei ricavi, per gli esercenti attività d impresa occorre prestare particolare attenzione, nel passaggio di regime, ai cd fenomeni di salti o duplicazioni d imposta (doppia imposizione o doppia deduzione del medesimo componente reddituale). Al riguardo, secondo la L.244/2007, nel passaggio dal regime dei minimi ad un regime per competenza si applica la regola di imputazione prevista per il regime precedente (cassa). Art. 1, c. 112, L. 244/2007: Nel caso di passaggio da un periodo di imposta soggetto al regime previsto dai commi da 96 a 117 a un periodo di imposta soggetto a regime ordinario, al fine di evitare salti o duplicazioni di imposizione, i ricavi, i compensi e le spese sostenute che, in base alle regole del regime di cui ai predetti commi, hanno già concorso a formare il reddito non assumono rilevanza nella determinazione del reddito dei periodi di imposta successivi ancorché di competenza di tali periodi; viceversa quelli che, ancorché di competenza del periodo soggetto al regime di cui ai citati commi, non hanno concorso a formare il reddito imponibile del periodo assumono rilevanza nei periodi di imposta successivi nel corso dei quali si verificano i presupposti previsti dal regime. Ne segue, quindi, che nel citato passaggio di regime: i ricavi, i compensi e le spese sostenute che hanno concorso a formare il reddito 2011 ( da minimo ) non concorrono alla formazione del reddito dei periodi di imposta successivi ancorché di competenza di tali periodi. l eventuale ricavo non incassato o costo non pagato nell ultimo anno di applicazione dei minimi, rileva ai fini reddituali nei periodi di imposta successivi al momento dell incasso o pagamento, in applicazione quindi del principio di cassa. Esempio1 Il sig. Rossi, agente di commercio, nel 2011 beneficiava del regime dei minimi; lo stesso dal 2012, ha adottato il regime contabile agevolato. Ipotizzando che il contribuente: - in data 25/01/2012 abbia emesso una fattura di per provvigioni riferite al mese di dicembre 2011, ed incassata nella stessa data. - in data 15/12/2011 abbia ricevuto fattura dal consulente di IVA, pagata nel 2013 nel quadro RG di Unico PF 2013 vanno indicati: le provvigioni relative alla fattura, ancorché di competenza del 2011 i ricavi ed i costi di competenza del Non va incluso il costo del consulente in quanto pagato nel MAGAZZINO: per le merci/materie prime in giacenza al 31/12/2011 non rilevate nel quadro CM di Unico PF2012 sarà necessario distinguere la parte delle rimanenze: le cui fatture sono state pagate entro il 31/12/2011 le cui fatture sono state pagate dal In particolare, per le rimanenze di merci: il cui costo è stato sostenuto e quindi dedotto nel corso del regime dei minimi, non rilevano quali esistenze iniziali al momento della fuoriuscita dal regime il cui pagamento non è stato effettuato, rileveranno come esistenze iniziali e saranno soggette alle ordinarie regole di competenza previste dal TUIR. CM 7/2008:... le rimanenze di merci il cui costo è stato sostenuto e quindi dedotto nel corso dell applicazione delle regole del regime non dovranno assumere rilevanza come esistenze iniziali al momento della fuoriuscita dal regime dei minimi in deroga alle ordinarie regole di competenza previste dal TUIR. Diversamente qualora con riferimento alle merci in rimanenza non è stato effettuato il relativo pagamento le stesse rileveranno come esistenze iniziali e si applicheranno le ordinarie regole di competenza previste dal TUIR.

5 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 5 / 7 Esempio2 Se che la ditta individuale Gallo: - è fuoriuscita, dal 2012, dal regime dei minimi - presenta al 31/12/2011 rimanenze finali di merci per interamente pagate l ammontare delle esistenze iniziali al 01/01/2012 è pari a zero, e pertanto nel quadro RG di Unico PF 2013 non sarà indicato alcun importo a titolo di esistenze iniziali di merci. BENI STRUMENTALI ACQUISTATI PRIMA DELLA FUORIUSCITA DAI MINIMI In relazione ai beni strumentali posseduti al momento dell uscita dal regime dei minimi si distinguono le seguenti ipotesi: BENI ACQUISTATI NEL REGIME DEI MINIMI BENIACQUISTATI PRIMA DELL INGRESSO NEI MINIMI DICHIARAZIONE IRAP se durante il regime dei minimi sono stati acquistati beni strumentali, i relativi costi sono stati dedotti in base al principio di cassa. Pertanto, dal 2012 non sarà più possibile usufruire di ulteriori quote deducibili se prima dell ingresso nel regime dei minimi sono stati acquistati beni strumentali, per gli stessi, è applicata la regola secondo cui a partire dal momento di adozione del regime non risultano più deducibili le quote di ammortamento. Qualora tali beni siano ancora presenti all uscita dai minimi, sarà possibile riprendere il processo d ammortamento. I contribuenti che hanno adottato il regime agevolato degli ex minimi sono esenti da IRAP e, pertanto, gli stessi non sono tenuti né alla presentazione della dichiarazione, né ai versamenti. STUDI DI SETTORE E PARAMETRI Per il primo anno di applicazione del regime ordinario, gli esercenti attività d impresa che sono fuoriusciti dal regime dei minimi non sono soggetti ad accertamenti in base agli studi di settore (art. 5, c. 2-bis, DM ) Nota: tale disposizione non è applicabile ai lavoratori autonomi i quali pertanto sono normalmente soggetti agli studi di settore (v. Info Fisco 141/2013). IMPRESE - E MINIMI Ai fini degli studi di settore, gli esercenti attività d impresa fuoriusciti dai minimi, sono tenuti : a compilare il modello avendo cura di barrare la casella di rigo V03. ad indicare nella casella causa di esclusione studi di settore del rigo RG1, col. 3 di Unico PF 2013, il codice

6 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 6 / 7 Nota: nelle istruzioni parte generale degli studi di settore si afferma che: i soggetti che nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 o precedenti, hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti minimi devono fornire alcuni dati contabili, da indicare nei quadri F, G, e T senza tenere conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al citato regime ; a tal fine occorre barrare la casella di rigo V04. Tale disposizione non riguarda, invece, le imprese che hanno applicato il regime ordinario dal 2012 (primo anno di applicazione) in quanto per le stesse opera comunque la non accertabilità sulla base degli studi di settore; tali soggetti sono tenuti a barrare la casella di rigo V03. LAVORATORI AUTONOMI - E MINIMI Come anticipato, la regola della non accertabilità sulla base degli studi di settore viene meno in caso di lavoratori autonomi in quanto, per questi, il reddito è determinato per cassa. Pertanto, gli stessi sono tenuti a compilare: il quadro RE di Unico senza indicare a rigo RE1 la causa di esclusione 12 il quadro V del modello studi barrando la relativa casella COMPILAZIONE RIGO V01 Nel rigo V01, barrando la relativa casella, il contribuente indica se, in precedenti periodi di imposta, si è avvalso del regime dei contribuenti minimi ed ha cessato di avvalersene in uno dei seguenti periodo d imposta 2009, 2010 o Ad esempio, barrerà la casella il contribuente che nel 2008 ha applicato il regime dei minimi e, dal periodo di imposta 2009, ha applicato il regime ordinario. PARAMETRI: i contribuenti che esercitano un attività per la quale sono applicabili i parametri, non usufruendo di alcuno esonero, sono tenuti: - alla compilazione rispettivamente del quadro P/Q - alla relativa verifica di congruità utilizzando il ricavometro OPZIONE PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA I contribuenti che, una volta fuoriusciti dal regime dei minimi, hanno adottano il regime della contabilità semplificata sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni: ADEMPIMENTI IN CASO DI OPZIONE PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA analogamente all ipotesi di passaggio al regime contabile agevolato, anche in caso di adozione della contabilità semplificata, il contribuente può procedere alla rettifica della detrazione IVA. IVA In particolare, la rettifica ( a favore ) della detrazione relativa ai beni/servizi non ancora ceduti /o utilizzati, esistenti al 31/12/2011 va effettuata: dalla liquidazione periodica relativa al 1 trimestre utilizzando il rigo VF56 (con segno + ) del mod. IVA 2013 Tuttavia ai fini reddituali, tale rettifica (in aumento) dell imposta detraibile determina una sopravvenienza che rileverà ai fini delle imposte dirette:

7 Redazione Fiscale Info Fisco 160/2013 Pag. 7 / 7 per competenza, nel caso di imprese per cassa, nel caso dei lavoratori autonomi QUADRO VO OPZIONE Considerato che la contabilità semplificata costituisce un regime opzionale per gli ex minimi, ne consegue che tali soggetti: sono tenuti a comunicare l opzione per la contabilità semplificata barrando la casella 1 di rigo VO34 N.B.: se il contribuente in esame non avesse rispettato uno dei requisiti previsti per i vecchi minimi (limite di di ricavi/compensi, limite di investimenti nel triennio, ecc.) il regime di contabilità semplificata costituisce il regime naturale e pertanto non è necessario comunicare alcuna opzione. REDDITI IRAP STUDI DI SETTORE PARAMETRI Liquidazione trimestrale: se il contribuente effettua la liquidazione IVA con periodicità trimestrale deve comunicare la relativa opzione barrando la casella 1 di rigo VO2. ai fini del reddito d impresa/lavoro autonomo, gli ex minimi che hanno optato per contabilità semplificata nel 2012 seguono le medesime regole previste per i soggetti passati al regime contabile agevolato. si procede alla determinazione dell IRAP; in particolare, la base imponibile per gli esercenti attività d impresa va individuata applicando il cd metodo fiscale. Tuttavia, considerato che i soggetti in esame possono presumibilmente essere considerati privi di autonoma organizzazione, si può affermare che per gli stessi non sussiste l obbligo di presentare la dichiarazione IRAP né di effettuare i relativi versamenti. Ai fini degli studi di settore, gli ex minimi che optano per la contabilità semplificata nel 2012 seguono le medesime regole previste per i soggetti che hanno adottato il regime contabile agevolato. I contribuenti che esercitano un attività per la quale sono applicabili i parametri, non usufruendo di alcuno esonero, sono tenuti: alla compilazione rispettivamente del quadro P / Q alla relativa verifica di congruità utilizzando il ricavometro.

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