PROGETTO A ME GLI OCCHI 8 ANNO SCOLASTICO 2010/2011

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1 UNIONE ITALIANA CIECHI e IPOVEDENTI O.N.L.U.S. Sezione di Biella Via E. Bona Biella Tel. 015/ Cell CROCE ROSSA ITALIANA Sezioni Femminili Biella - Cossato PROGETTO A ME GLI OCCHI 8 ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Con la collaborazione della Dottoressa SERAFINA DE BENEDICTIS ORTOTTISTA - ASSISTENTE IN OFTALMOLOGIA Pag. 1 di 11

2 Visite oculistiche di prevenzione ai bambini delle Scuole del Biellese Relazione conclusiva PREVENZIONE La prevenzione è l atto o comportamento inteso a prevenire un evento dannoso. Il termine screening, da to screen, cioè vagliare, è un anglicismo che indica una strategia di indagini utilizzate per identificare una malattia in una popolazione standard, con un rischio medio di malattia, che si reputa sufficientemente elevato da giustificare la spesa e lo stress di cercarla. Le procedure dello screening, prevedono che i test siano eseguiti su una popolazione standard, coinvolgendo anche quella parte di popolazione senza alcun sintomo, senza indicazione clinica di malattia o senza familiarità per la malattia. Quindi lo scopo dello screening è quello di identificare, mediante test o esami rapidi e di semplici impiego, patologie presenti in una comunità in una fase precoce, permettendo così di giungere ad interventi terapeutici tempestivi ed alla gestione standardizzata delle terapie. Pertanto lo screening, inteso come somministrazione di un test che avvia un processo diagnostico-terapeutico, deve essere riguardato non tanto come intervento preventivo in senso lato, ma piuttosto come una specifica modalità di intervento della medicina nel trattamento di patologie diffuse nella popolazione le quali, prima o poi, dovranno essere affrontate e risolte. E facilmente intuibile la particolare importanza che riveste la qualità del test di screening in quanto uno screening mirato e sistematico risulta molto positivo nell'incrementare la qualità di vita di una popolazione grazie al precoce rilevamento di patologie. Per lo svolgimento di un buon screening esso deve rispondere almeno ai seguenti requisiti: a) essere di facile e rapida esecuzione; b) risultare facilmente accettabile dai soggetti esaminati; c) essere specifico e sensibile; d) risultare di costo sostenibile. Pag. 2 di 11

3 LO SCREENING IN AMBITO OCULISTICO ED ORTOTTICO Obiettivo primario dello screening oculistico e ortottico è l individuazione precoce delle patologie che interferiscono con il processo di acquisizione dell immagine compromettendo così un normale sviluppo dell apparato visivo. Da studi scientifici è risaputo che l apparato visivo compromesso in età pediatrica da alcune patologie può impedire un corretto sviluppo, non solo a livello oculare ma anche a livello cognitivo ed affettivo-relazionale, in quanto quest ultimo trae gran parte degli stimoli dalle competenze visive. Queste patologie se diagnosticate precocemente e trattate tempestivamente possono non arrecare danni allo sviluppo della visione. L ambliopia (termine che deriva dal greco amblyòs ottuso-) è un anomalia sensoriale comune nell infanzia che si manifesta con la riduzione dell acuità visiva: anche se arrivano alla retina immagini otticamente a fuoco, il sistema nervoso centrale non è capace di utilizzarle come tali. L ambliopia ha un insorgenza generalmente precoce. La cause maggiori dell ambliopia sono: l interazione binoculare anomala, cioè determinata dalla conflittualità tra gli occhi: l occhio che vede meglio prevale sull altro; presenza di microtropie, che sono strabismi a piccolo angolo, inferiore ad 8 diottrie prismatiche, non percettibili ad occhio nudo, che instaurano un ambliopia profonda in quanto l occhio interessato dalla deviazione non viene utilizzato per la fissazione dell oggetto sul quale è indirizzata l attenzione e quindi viene escluso. I pazienti ambliopi non trattati possono avere una vita meno semplice di quelle persone che non sono affette da questa patologia; l esistenza di ambliopia in soggetti adulti può ridurre le occasioni di inserimento lavorativo laddove vengano richiesti specifici requisiti visivi (autisti, piloti, forze armate). Gli Strabismi (disallineamento degli assi visivi) possono essere manifesti o latenti, per quanto riguarda gli strabismi manifesti sono facilmente riconoscibili dal genitore, ma alcune forme di strabismo hanno delle insorgenze che sono riconoscibili solo da personale qualificato in quanto si manifestano in forma latente e molto spesso possono essere le prime fasi di deviazioni oculari importanti; tra le quali ricordiamo le Exotropie intermittenti. Per vedere bene l occhio deve essere in grado di mettere a fuoco sulla retina i raggi luminosi che provengono dal mondo esterno. L occhio che vede bene si dice emmetrope. Quando invece la messa a fuoco delle immagini non avviene correttamente siamo in presenza di Ametropie: Miopia, i raggi provenienti dal mondo esterno vengono messi a fuoco davanti la retina. Un soggetto miope ha difficoltà nella visione per lontano. Ipermetropia, i raggi provenienti dal mondo esterno vengono messi a fuoco dietro la retina. Un soggetto ipermetrope ha difficoltà nella visione per vicino. Astigmatismo, generalmente dovuto ad un anomala curvatura della cornea, che invece di essere sferica presenta una forma oblunga o ovale. Un soggetto astigmatico ha difficoltà nella visione dei particolari che appariranno sfocati. Pag. 3 di 11

4 PROGETTO Due Fasi Principali: - Fase dello Screening che consente l identificazione, mediante un esame rapido, di soggetti a rischio; - Fase della Diagnosi e Terapia che consiste nell inviare i piccoli pazienti alla struttura ospedaliera per controlli ortottici ed oculistici approfonditi e per eventuale terapia riabilitativa. MATERIALI E METODI In questo progetto di screening sono state eseguite 3667 visite oculistiche sul territorio di Biella e provincia in un periodo di 7 mesi. Il tutto è stato realizzato su Unità Mobile appositamente attrezzata o presso la sede dell Unione Italiana Ciechi di Biella. E stato visitato un totale di 3667 bambini, di cui: bambini di 4 anni frequentanti le Scuole Materne; bambini frequentanti la prima classe della Scuola Elementare; ragazzi frequentanti la prima classe della Scuola Media. Ogni visita è stata cosi articolata: - TEST dell ACUITA VISIVA, che dipende dalla capacità da parte del soggetto esaminato di riconoscere simboli di dimensioni progressivamente decrescenti. Per i bambini della Scuola Materna sono state utilizzate le E di Albini o le figure di Pigassou a seconda della collaborazione e del grado di apprendimento; mentre per i bambini delle Scuole Elementari e delle Scuole Medie ci siamo serviti del normale ottotipo con le lettere. - COVER TEST o TEST DELLO SCHERMO finalizzato a valutare la presenza di un alterazione motoria e quindi la presenza di eventuali forme di strabismo. Si svolge facendo fissare il soggetto una mira per lontano, poi per vicino coprendo prima un occhio e poi l altro e si guardano le risposte degli occhi al momento della rimozione delle schermo. Grazie a questo test veloce e ben tollerato dai soggetti si possono diagnosticare strabismi latenti (eteroforie) o manifesti (eterotropie). - TEST di LANG: test di screening per determinare la presenza della stereopsi e cioè la percezione della profondità. E una cartolina plastificata di colore grigio con delle immagini in rilievo, questo test viene percepito dai soggetti che hanno una buona visione binoculare. Pag. 4 di 11

5 Modello di visita oculistica. SCHEMA VISITA OFTALMICA PAESE: SCUOLA: COGNOME NOME COMUNE DI RESIDENZA PROV SESSO ETA ANAMNESI: - pregresse patologie: SI NO - porta lenti: SI NO VISUS ODV /10 OSV /10 COVER TEST DI NORMA ALTERATO TEST DI LANG POSITIVO NEGATIVO NOTE: DI NORMA UTILE APPROFONDIMENTO OCULISTICO DATA FIRMA Pag. 5 di 11

6 ANALISI STATISTICA E RISULTATI Per 1136 bambini della Scuola Materna, al momento della visita, il 96,83% (1100 bambini) non portavano occhiali; mentre il restante 3,17%% (36 bambini) usavano lenti. All esame della vista effettuato nella maggior parte dei casi utilizzando il metodo della E di Albini e negli altri casi mediante le figure di Pigassou, è risultato quanto segue: In 55 bambini non è stato possibile determinare l acuità visiva per scarsa collaborazione. All esame del cover test l 1,85% dei bambini risultava avere un alterazione con conseguente presenza di strabismo; nel 97,09% il cover test è risultato negativo, mentre nel restante 1,06% dei casi per la scarsa collaborazione non è stato possibile eseguire il test. Parallelamente è stato anche eseguito il test della stereopsi o test di lang per la valutazione del senso di profondità: il 98,94% dei bambini aveva una stereopsi nella norma, nell 1,06% dei casi il test è risultato alterato e nell 1,06% dei bambini il test è stato ineseguibile Durante le visite sono state riscontrate alcune patologie, quali: AUTISMO (0,09%) DISTURBI DELL'APPREND.(0,18%) DISTURBI DELL'ATTENZIONE (0,09%) DISTURBI DEL LINGUAGGIO (0,09%) CHIR. DELLO STRABISMO (0,09%) TRATTAMENTO OCCLUSIVO (0,62%) SINDR. DI DUANE (0,09%) ET (0,26%) RITARDO PSICOFISICO (0,09%) XT INTERMITTENTI (0,52%) PREMATURITA' (0,18%) In relazione a tutti gli esami effettuati, al 23% è stato consigliato un approfondimento oculistico, mentre al restante 77% dei casi la visita è risultata nella norma, consigliando però un controllo oculistico con l inizio della Scuola Elementare. Pag. 6 di 11

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8 Nelle Scuole Elementari sono stati visitati 1238 bambini. Al momento della visita 99 bambini (7,98%) portavano occhiali, mentre i restanti 1139 (92%) non li portavano. All esame della vista è risultato quanto segue: In 6 bambini pari allo 0,48% soltanto non è stato possibile determinare l acuità visiva per scarsa collaborazione. All esame del cover test, l 1,45% dei bambini risultava avere un alterazione con conseguente presenza di strabismo; mentre nel 97,58 il cover test è risultato negativo, mentre nel restante 0,16% dei casi per la scarsa collaborazione non è stato possibile eseguire il test. Parallelamente è stato anche eseguito il test della stereopsi o test di lang per la valutazione del senso di profondità: il 91,19% dei bambini aveva una stereopsi nella norma; mentre nello 0,56% dei casi il test è risultato alterato nello 0,16% dei bambini il test è stato ineseguibile. Durante le visite sono state riscontrate alcune patologie, quali: ET ACC. PURA (0,08%) AUTISMO ( 0,32%) DISLESSIA (0,24%) SINDR. DI DOWN (0,08%) DISTURBI DELL'APPREND.( 0,16%) ET (0,24%) RITARDO PSICOFISICO ( 0,16%) SORDITA' (0,08%) TRATTAMENTO OCCLUSIVO(0,16%) DIABETE (0,08%) CATARATTA CONGENITA (0,08%) In relazione a tutti gli esami effettuati, al 18% è stato consigliato un approfondimento oculistico, mentre al restante 82% la visita è risultata nella norma. Pag. 8 di 11

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10 Nelle Scuole Medie sono stati visitati 1293 bambini. Al momento della visita 203 bambini (16,70%) portavano occhiali, mentre i restanti 1090 (84,30%) non li portavano. All esame della vista è risultato quanto segue: Solo in un caso, pari allo 0,07%, non è stato possibile determinare l acuità visiva a causa del nistagmo congenito. Binocularmente il bambino assumendo un posizione anomala del capo è riuscito a leggere fino ai 3\10. All esame del cover test, lo 0,46% dei bambini risultava avere un alterazione con conseguente presenza di strabismo; mentre nel 99,45% il cover test è risultato negativo, l unico caso di ineseguibilità è sempre legato al nistagmo congento. Parallelamente è stato anche eseguito il test della stereopsi o test di lang per la valutazione del senso di profondità: il 98,84% dei bambini aveva una stereopsi nella norma; mentre nello 1,08% dei casi il test è risultato alterato, l unico caso di in eseguibilità è anch esso legato al nistagmo congenito. Durante le visite sono state riscontrate alcune patologie, quali: NISTAGMO CONGENITO (0,07%) ET ACC. PURA (0,15%) AUTISMO (0,07%) DISLESSIA (0,31%) DALTONISMO (0,07%) DISTAC.RET+STRAB.SENS.(0,07%) SINDR. DI DOWN (0,15%) DISTURBI DELL'APPREND. (0,07%) ULCERA CORNEALE (0,07%) ET (0,23%) RITARDO PSICOFISICO (0,15%) X INTERMITTENTI ( 0,39%) Pag. 10 di 11

11 In relazione a tutti gli esami effettuati, al 20% è stato consigliato un approfondimento oculistico, mentre al restante 80% la visita è risultata nella norma. Pag. 11 di 11

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