IL SERVIZIO SOCIO EDUCATIVO RIABILITATIVO

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1 IL SERVIZIO SOCIO EDUCATIVO RIABILITATIVO E un servizio diurno a valenza cittadina rivolto a persone ultrasedicenni con disabilità intellettiva. Il servizio si caratterizza per la presa in carico individualizzata della persona, offrendo prestazioni ad alta intensità educativa ed abilitativa finalizzate all acquisizione di abilità, competenze ed autonomie. Prevede la realizzazione di interventi professionali educativo abilitativi in contesti di vita differenti: a casa della persona; nei contesti cittadini formali ed informali della vita quotidiana; presso sedi di laboratorio per lo svolgimento di attività strutturate individualizzate o in contesto di piccolo gruppo.

2 DESTINATARI Persone con disabilità intellettiva associata a problematiche comportamentali e relazionali: persone con ritardo mentale dovuto a probabili cause genetiche (anomalie cromosomiche) e/o sindromi specifiche persone con deficit cognitivo (di grado grave o medio grave e di grado medio o medio-lieve) cui sono associati disturbo del comportamento e problematiche relazionali anche rilevanti. persone con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo

3 GLI ATTORI COINVOLTI Comune di Torino Settore Disabili Servizi Sociali Circoscrizionali ASL TO 1 e ASL TO 2-Torino Nord Servizi di N.P.I. D.S.M. Operatori sanitari dei Distretti 4 Cooperative Sociali titolari della gestione in accreditamento dei S.S.E.R. Le famiglie Agenzie ed istituzioni della rete (Scuole, Associazioni, ecc.) L accesso al servizio è disposto dalla Unità Valutativa (UVH UVM) dell ASL competente.

4 Il S.S.E.R. della Cooperativa Animazione Valdocco Nel triennio sono state inserite 98 persone con disabilità intellettiva con progetto individualizzato; interventi educativi modulabili e variamente articolati: min 1 max 4 mezze giornate di frequenza settimanali (con intervento di operatori a casa o in contesti territoriali o laboratoriali); trasporto. Sono stati conclusi 41 progetti, con relative dimissioni delle persone prese in carico Accompagnamento all inserimento delle persone disabili in altri servizi e agenzie della rete cittadina (centri diurni, comunità alloggio, interventi di domiciliarità).

5 ORGANIZZAZIONE E RISORSE 2 Unità di Servizio Equipe In-Out Sud (territorio ASL TO 1) 10 educatori Equipe In-Out Nord (territorio ASL TO2) 7 educatori 1 coordinatore unico alle 2 U.d.S. La rete e la logistica 4 sedi laboratoriali in Torino messe a disposizione dalla cooperative con idonee attrezzature ed arredi. Punti rete per la realizzazione delle attività (strutture ed agenzie sportive, culturali e del tempo libero, associazioni, atelier di artisti-artigiani, ecc). 15 consulenti e tecnici di attività. 2 Minibus + automobili per il trasporto.

6 INTERVENTI EDUCATIVI A FAVORE DI PERSONE CON AUTISMO Nel triennio sono state inserite presso il SSER della Cooperativa Animazione Valdocco 30 persone con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo (9 dimissioni): 5 5 persone anni 15 persone anni 10 persone anni Formazione specifica degli operatori Studio dei modelli di intervento già esistenti e consolidati (N.P.I. ex ASL 16 Mondovì Ceva,, ora ASL CN1) Applicazione di metodi e tecniche di educazione strutturata validate dalla comunità scientifica (C.A.A.) ad adolescenti/adulti adulti Supervisione scientifica degli interventi educativi La Comunità Alloggio di Corso Racconigi 143 dal 2010 Centro Diurno con Nucleo Residenziale Notturno

7 FINALITA fornire una partnership professionale al ruolo educativo e di cura assicurato dalle famiglie delle persone con disturbo generalizzato dello sviluppo; salvaguardare gli interlocutori affettivi dalle eccessive e talvolta esclusive responsabilità riabilitative, che risultano stressanti per la relazione; consentire alla persona con autismo di sperimentare ed apprendere con il supporto di personale educativo formato ad hoc; permettere allo stesso di sperimentarsi in un contesto di piccolo gruppo di persone con difficoltà analoghe.

8 OBIETTIVI permettere ai giovani /adulti con Autismo di acquisire, con mezzi adattati, nuove abilità per poterle poi generalizzare ed utilizzare in diversi contesti; favorire il progresso della comunicazione; incrementare le abilità sociali e diversificare il loro tempo libero; sviluppare l integrazione e la partecipazione alla vita sociale; rendere più prevedibili gli avvenimenti e gli eventi della vita quotidiana; prevedere ed attenuare i problemi di comportamento; comunicare con la persona in modo concreto; predisporre e strutturare un ambiente che tenga conto del modo di pensare della singola persona con autismo.

9 METODOLOGIA Strategie educative ed attività che favoriscono l incremento delle capacità di intersoggettività; strutturazione ad hoc dell ambiente educativo ed abilitativo; modalità di espressione e di comunicazione semplificate e chiare; programmazione di interventi di educazione strutturata.

10 GRAZIE A TUTTI PER L ATTENZIONE. Davide Bertello Responsabile di Direzione Cooperativa Animazione Valdocco s.c.s. onlus Via Le Chiuse 59, Torino TEL FAX lavaldocco it

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