ASL TERAMO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE

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1 ASL TERAMO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE P.O.S. 01 Protocollo FORNITURA DI ACQUE POTABILI MEDIANTE Revisione N. Pag. 1 di 7 Emessa il 10 maggio 2007 Predisposta dal Servizio/Settore SIAN DR.SA M.M. MARCONI In vigore dal 15 maggio 2007 Autorizzata dal Direttore DR. Marconi Maria Maddalena 1 SCOPO La carenza idrica può determinare la necessità per l Ente gestore di fornire acqua mediante cisterne mobili. Al fine di garantire erogazione di acqua conforme alle norme di potabilità anche nel caso di emergenze, il Servizio di Igiene degli alimenti ha redatto un piano di gestione delle forniture di acqua potabile mediante cisterne mobili. Il piano codifica le procedure minime da attuarsi da parte dell Ente Gestore del Servizio acquedottistico e dei soggetti che effettuano il trasporto. Sono stabilite preventivamente i controlli che il Servizio di Igiene degli Alimenti della ASL di Teramo effettua ai fini di tutela della salute collettiva. E di assoluta importanza stabilire inoltre le procedure operative rapide e efficaci in caso di riscontro di non conformità dell acqua nel punto in cui fuoriesce dalla cisterna. Scopo della presente procedura è di dettare i comportamenti che le strutture sanitarie della ASL di Teramo SIAN debbono tenere in caso di emergenza idrica e conseguente fornitura di acqua potabile mediante cisterne. RIFERIMENTI NORMATIVI 1.1 Decreto del Ministero della Sanità 26 marzo 1991 Norme tecniche di prima attuazione del Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, relativo all attuazione della Direttiva CEE n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183

2 06 Pag 2 di D:M. 13 dicembre 1991 Direttive per la redazione, elaborazione e trasmissione della mappatura relativa agli impianti di acquedotto e per la trasmissione dei dati relativi ai controlli analitici esperiti sulle acque destinate al consumo umano. 1.3 Legge 5 gennaio 1994, n. 36 Disposizioni in materia di risorse idriche. 1.4 Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152 Disposizioni sulla tutela delle acque dall inquinamento e recepimento della direttiva 91/27/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue umane e della direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. 1.5 Decreto Legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, recante attuazione della Direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano : 1.6 Decreto Legislativo 2 febbraio 2002, n. 27 Modifiche ed integrazioni al DL.vo 2 febbraio 2001 n. 31, recante attuazione della direttiva 98/83/Ce relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. 1.7 Accordo 12 dicembre Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome Linee guida per la tutela della qualità delle acque destinate al consumo umano e criteri generali per l individuazione delle aree di salvaguardia delle risorse idriche di cui all art. 21 del DL.vo 11 maggio 1999, n Accordo 22 aprile Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome Accordo sull art. 8 comma 6 del DL.vo 2 febbraio 2001, n D.M. 6 aprile 2004, n. 174 Regolamento concernente i materiali che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano 1.10 Regolamento (CE) n. 178/2002 del 28 gennaio 2002 Regolamento del parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare Regolamento (CE) n. 852/2004 del 29 aprile Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sull igiene dei prodotti alimentari Accordo 12 dicembre Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome Linee D.Lgs. 26 maggio 1997, N. 155: Attuazione delle direttive 93/43/CE e 96/3/CEE concernenti l igiene dei prodotti alimentari.

3 06 Pag 3 di 7 2 DEFINIZIONI 2.1 SIAN = Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Teramo 2.2 DP = Dipartimento di Prevenzione della ASL di Teramo 2.3 ARTA = Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale Dipartimento di Teramo 2.4 RA = Direzione Sanità della Regione Abruzzo via Conte di Ruvo, 74 - Pescara 2.5 MS = Ministero della Salute - Dipartimento per la Sicurezza Alimentare 2.6 RS = Ruzzo Servizi via Nicola Dati 16,Teramo 2.7 ATO n. 5 Ente D Ambito Territoriale ottimale n. 5 Teramano, via Roma 46 Teramo 3 CAMPO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI La presente procedura si applica da parte dei Dirigenti Medici e dei Tecnici della Prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro del SIAN della ASL di Teramo nei casi di 3.1 Controllo ufficiale per la registrazione del mezzo di trasporto ai sensi del Regolamento CE 852/ Controllo ufficiale nei piani programmati o su sospetto ai sensi del Regolamento CE 882/ Controlli ufficiali acqua potabile ai sensi del Decreto Legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, recante attuazione della Direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano e del Decreto Legislativo 2 febbraio 2002, n. 27 Modifiche ed integrazioni al DL.vo 2 febbraio 2001 n. 31, recante attuazione della direttiva 98/83/Ce relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.

4 06 Pag 4 di 7 4 ENTI ESTERNI: PROCEDURE, MODALITA E REQUISITI TECNICI PREVISTI PER LA REGISTRAZIONE DELLE IMPRESE TITOLARI DELLE CISTERNE ADIBITE AL TRASPORTO E PER I GESTORI DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA POTABILE 4.1 Il legale rappresentante dell impresa alimentare titolare della cisterna notifica utilizzando il mod. 1 della modulistica predisposta per la notifica dell attività ai fini della registrazione ai sensi del Regolamento CE 852/2004 per il tramite del Direttore del Dipartimento di Prevenzione, al SIAN dell Azienda USL di Teramo l unità di impresa ; dovranno essere compilati i quadri generali e il quadro F (trasporto) e allegata la documentazione prevista 4.2 Oltre la documentazione prevista per la notifica generale delle imprese alimentari dovrà essere allegata documentazione in merito a materiale di realizzazione della cisterna e idoneità a venire in contatto con l acqua potabile 4.3 Dovrà essere allegato piano di autocontrollo secondo procedure HACCP delle attività di trasporto acque potabili dal punto di rifornimento al punto di distribuzione da parte dell Ente gestore della distribuzione idrica con relative procedure da attuare in caso di non conformità 4.4 Gli Enti gestori possono utilizzare per il trasporto esclusivamente cisterne registrate presso il SIAN della Azienda USL 4.5 Il rifornimento idrico deve avvenire esclusivamente ed obbligatoriamente nei punti di prelievo inseriti nel piano di controllo ufficiale programmato dal SIAN dell Azienda USL 4.6 L Ente gestore comunica al SIAN dell Azienda USL i punti di prelievo individuati per il rifornimento idrico a mezzo di cisterne mobili 4.7 Il SIAN dell Azienda USL codifica tali punti unitamente al Dipartimento Provinciale ARTA 4.8 L acqua non potrà giacere nella cisterna per un tempo superiore alle 24 ore 4.9 Devono essere previste specifiche procedure di sanificazione con indicazione della periodicità e dei prodotti e concentrazioni utilizzate e il luogo di effettuazione delle operazioni 4.10 Tutte le operazioni di sanificazioni devono essere annotate in apposito registro 4.11 L ente Gestore della Distribuzione che utilizza la cisterna dovrà predisporre un registro ove per ogni trasporto devono essere annotati la data, l ora, il punto di prelievo con relativa ubicazione e codifica, la quantità caricata, il luogo di destinazione e la quantità scaricata

5 06 Pag 5 di Il trasportatore/ gestore ha l obbligo di procedere ai controlli interni per ogni trasporto da concordarsi con il SIAN dell Azienda USL 4.13 Per ogni trasporto dovrà essere misurato immediatamente dopo il carico della cisterna il valore del cloro residuo 4.14 L eventuale disinfezione del carico dovrà essere previsto nel piano di autocontrollo con relativi prodotti utilizzati, concentrazioni e modalità 4.15 Alla fine di ogni trasporto, nel punto di consegna dovrà essere misurato il cloro residuo che dovrà avere un valore non inferiore a 0,10 ppm e non superiore a 0,20 ppm Le attrezzature utilizzate per la fornitura mediante cisterna (tubi, manichette, raccordi, ecc.) devono essere in materiale idoneo a venire a contatto con acqua potabile e conservate in sicurezza igienica in modo che non possa verificarsi contaminazione e successivo rischio per l acqua che ne verrà a contatto 4.17 Ogni cisterna dovrà essere dotata di botola di accesso indispensabile per l ispezione, la manutenzione e la pulizia del serbatoio 4.18 Ogni cisterna deve essere dotata di un ingresso acqua per la pulizia automatica del serbatoio da effettuarsi prima di ogni trasporto 5 RUOLI E RESPONSABILITA DEL SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Il SIAN quando riceve la notifica per registrazione da parte del Responsabile dell impresa alimentare procede entro 10 giorni 5.1 Alla ispezione della cisterna verificando il possesso dei requisiti costruttivi e funzionali di cui al punto Alla verifica del piano di autocontrollo e delle procedure di sanificazione il Dirigente medico che esegue l ispezione redige il verbale e invia relazione al Direttore del SIAN indicando l idoneità per la registrazione o la non idoneità e quindi il diniego alla registrazione per l attività di trasporto dell acqua potabile Il Direttore del SIAN procede in caso di giudizio favorevole o condizionato alla registrazione inviando, il documento di registrazione all impresa richiedente o in caso di diniego invia comunicazione di non registrazione con relative motivazioni

6 06 Pag 6 di Il SIAN provvede ai controlli ufficiali e al rispetto da parte del trasportatore / gestore dei criteri stabiliti 5.2 Il SIAN effettua controlli ufficiali esterni di routine per ogni trasporto nel punto in cui l acqua fuoriesce dalla cisterna 5.3 In caso di non conformità le sanzioni previste dall art. 19 comma 1 del DL.vo 31/01 saranno applicate secondo le modalità stabilite e secondo DGR 135/ L ARTA applica per la comunicazione al SIAN delle non conformità relative ai controlli ufficiali le procedure previste per i controlli effettuati ai punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee da destinare al consumo umano, agli impianti di adduzione, accumulo e di potabilizzazione e alle reti di distribuzione e ad altra non conformità. 5.5 Il Sindaco, l Azienda USL, l ATO e l Ente gestore informano i consumatori in ordine alle cause che hanno determinato la necessità di fornire l acqua mediante cisterne e ai provvedimenti adottati in caso di non conformità La comunicazione pubblica attiene esclusivamente al Direttore del Servizio nel rispetto delle procedure aziendali di comunicazione Il SIAN redige in caso di fornitura di acqua potabile mediante cisterna mobile relazione finale sull attività svolta da inviare al Direttore del DP, al Direttore Sanitario e al Direttore Generale, e a tutti i soggetti interessati 5.6 OBBLIGO PER L ENTE GESTORE E IL TRASPORTATORE Il trasportatore gestore ha l obbligo di inviare al SIAN della Azienda USL, almeno 24 ore prima dell effettuazione del trasporto comunicazione come da mod. 2 anche per posta elettronica all indirizzo e- mail : o via fax al numero Il Trasportatore e l Ente Gestore hanno l obbligo di notificare al SIAN immediatamente qualsiasi non conformità rilevata nell ambito dei controlli interni sull acqua trasportata mediante avviso telefonico (tel ) al Direttore del Servizio e nelle ore notturne e festive al Dirigente medico in pronta disponibilità tramite il centralino dell Azienda USL di Teramo (tel ) che nei casi di immediato pericolo per la salute pubblica informa il Direttore del SIAN

7 06 Pag 7 di La non conformità rilevata, comunicata telefonicamente, deve essere seguita da conferma via e- mail o via fax nel più breve tempo possibile e comunque entro le 24 ore dalla comunicazione telefonica Se la distribuzione non avviene nel territorio della Azienda USL di Teramo, il SIAN trasmette via fax o per posta elettronica la segnalazione alla ASL interessata, anche se situata fuori Regione Il SIAN, dispone controlli ufficiali dell acqua e invita l Ente gestore a la non distribuzione dell acqua in caso di non conformità con immediato e grave pericolo per la salute del consumatore o in caso di non conformità lievi ne dispone una limitazione dell uso 6 CRITERI TRANSITORI IN ATTESA DELLE LINEE GUIDA REGIONALI 7 Il SIAN applica tale procedura sino alla elaborazione di linee guida regionali 8 La procedura viene comunque mantenuta sino all adozione delle prescrizioni tecniche concernenti il trasporto di acqua potabile destinata al consumo umano da parte dello Stato (giusto at. 11 lettera L) del Dl.vo 31/01 e succ. mod. ed int. 8.1 Il SIAN al fine di garantire la corretta gestione del sistema di fornitura acqua potabile mediante cisterna deve essere dotato di supporti informatici e di acceso alla rete e di organizzazione del Servizio con turni di pronta disponibilità e di telefoni cellulari e automezzi a trazione 4X4 per il personale Dirigenti Medici e Tecnici della Prevenzione, al fine di garantire la rapidità degli interventi nei tempi stabiliti 8.2 E cura del Direttore del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione aggiornare la procedura e i dati rendendoli disponibili e pubblici. 9 ALLEGATI 9.1 MOD MOD 2

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