Virtualizzazione nel Mainframe SISTEMI CENTRALI 2011
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- Filippo Falco
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1 Virtualizzazione nel Mainframe SISTEMI CENTRALI 2011
2 PR/SM Virtualizzazione z/vm Virtualizzazione di rete Hipersockets VLAN VSWITCH 2
3 Virtualizzazione e Terminologia Resource Manager = PR/SM = z/vm Hypervisor = Ipervisore= PR/SM = z/vm Virtual Machine= Macchina Virtuale = z/vm guest LPAR= Logical Partition= Partizione Immagine = S.O. che opera in una LPAR Mainframe= Central Processor Complex Server partitioning =Partizionamento 3
4 Virtualizzazione e Mainframe 4
5 Virtualizzazione e Mainframe 5
6 Architetture a Macchine Virtuali Process VMs System VMs same ISA different ISA same ISA different ISA Multi programmed Systems Dynamic Translators Classic OS VMs Whole System VMs Dynamic Binary Optimizers HLL VMs Hosted VMs Co-Designed VMs 6
7 Architetture a Macchine Virtuali Process VMs System VMs same ISA different ISA same ISA different ISA Multi programmed Systems Dynamic Translators Classic OS VMs Whole System VMs Dynamic Binary Optimizers HLL VMs Hosted VMs Co-Designed VMs 7
8 Virtualizzazione (wikipedia) Per virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, server, memoria, spazio disco, sottosistemi. Un tipico esempio di virtualizzazione è la divisione di un disco fisso in partizioni logiche. 8
9 Virtualizzazione e Partizionamento La Virtualizzazione è la capacità di creare, attraverso una componente hardware o software, immagini di risorse informatiche virtuali sulla base delle risorse fisiche realmente disponibili delle quali rappresentano un sottoinsieme logico. Il Partizionamento e una suddivisione fisica o logica delle risorse di un singolo server in sistemi isolati e indipendenti su cui possono operare S.O. diversi 9
10 Virtualizzazione e Mainframe HiperSockets & Virtual Networking and Switching Test Web Sphere SysAdmin Tools Apache WebSphere Traditional OLTP and Batch FTP Test Linux Linux CMS Linux WLM z/os WLM z/os Linux z/os z/vm Control Program z/vm I/O & Network Memory Memory Memory Memory IFL Processors Processors L P A R L P A R L P A R L P A R Intelligent Resource Director (IRD) Processor Resource / System Manager (PR/SM)
11 Virtualizzazione PR/SM e z/vm Hardware: sudddivisione fisica del server anche detta Physical partitioning. Non piu usata dal 1990 Software : z/vm, commercialmente disponibile dal 1972, supporta Macchine virtuali con tutti sistemi operativi che supportano la z/architecture (z/os, zvse, z/vm, zlinux,ztpf) con sovraccarico di ipervisore minimo e affidabilità ad alto livello Logica: Logical Partitioning tramite PR/SM, introdotta nel 1988, che permette il partizionamento di server per un utilizzo ottimale e condiviso delle risorse disponibili Sia z/vm che PR/SM impiegano tecnologie Hardware e firmware sviluppate negli anni che fanno della virtualizzazione una delle componenti di base del mainframe 11
12 PR/SM e Partizionamento di CPU Il PR/SM e un ipervisore che opera su mainframe permettendo il suo partizionamento e/o la condivisione di CPU Memoria I/O Ogni partizione logica (LPAR) ha: Uno o piu processori logici dedicati o condivisi Una quantità di memoria reale dedicata Una connettivita verso i dispositivi di I/O dedicata o condivisa Es. LPAR MVS3 3 Processori shared Peso relativo 15% 2 GB di Memoria Reale Dispositivi I/O 12
13 Virtualizzazione hardware (PR/SM)
14 PR/SM e Partizionamento di CPU Un CP logico continua a eseguire su di un CP fisico fino a che accade uno dei seguenti eventi : 1. Finisce il il suo Time Slice ( ms) 2. Esso entra in uno stato di CPU wait 3. Quando consuma CPU al di sopra del suo peso, ad es.esso e interrompibile da un I/O per un altro CP logico che sta lavorando meno del peso attribuito 4. Nel caso di z/os allorche un processo inizia a stare in spin waiting per un evento (es.lock) la durata di un Time slice e» Determinata da opzioni di utente, oppure» Determinata dinamicamente dalla LPAR 14
15 Interpretive Execution Sia PR/SM che z/vm usano l istruzione privilegiata START INTERPRETIVE EXECUTION (SIE) per eseguire partizioni logiche o macchine virtuali Il programma che esegue la SIE e chiamato Host Il programma che lavora sotto il controllo della SIE e chiamato guest o sistema ospite L operando dell istruzione SIE e un descrittore di stato che descrive il sistema ospite (L istruzione SIE e eseguita dall Host) PSWs CPU timer e Clock comparator Control registers General registers 14 e 15 Prefix register In z/vm che gira in una partizione e supportato un livello di nesting (SIE sotto SIE) 15
16 Responsabilità del programma ospite Compito del programma ospite e: All esecuzione della SIE (SIE entry) Caricare i General register 0-13 del sistemea ospite (guest) Caricare i FP registers e i Control FP registers Caricare agli access register Alla Fine della SIE (SIE exit) Gestire l intercettazione (intercept) 16
17 Condizioni di Uscita della SIE Una intercettazione Il descrittore di stato è aggiornato, un codice di intercettazione viene memorizzato e l Host program PR/SM o z/vm riassume il controllo dall istruzione successiva alla SIE Un Interruzione dell Host Ad Es. Un external Interrupt o un I/O interrupt o un translation exception In questo caso l intera operazione e annullata la old PSW punta alla istruzione SIE. Il codice di interruzione è memorizzato 17
18 Direct HW virtualization transparente alle applicazioni/os Physical CPU Logical CPU Hardware Program Instruction stream Load, Store, Add, Move, etc. Instruction Interpretation Controls Instructions Load System z with SIE (Start Interpretive Instruction Execution) Application Instructions High Frequency Control Instructions that require emulation modifications Low Frequency Control Instructions that require emulation modifications Start Subchannel, Test Subchannel, etc. Interception Modify Subchannel instruction, etc. LPAR or VM Hypervisor SIE STATE Description Ucode -Firmware Instruction Interpretation Handling Etc. Instruction Execution Unit Store Add SSCH TSCH 18
19 SIE e Memoria La SIE ha due possibili modalità di trattamento della memoria 1. Memoria fissa e contigua 2. Memoria Virtuale con Dynamic Address Translation Il PR/SM si comporta nei confronti dei suoi ospiti (LPARs) con la prima modalità 19
20 SIE e Zone Relocation Zone relocation SIE fornisce regioni multiple di memoria con origine 0 in un sistema. La definizione della partizione stabilisce il limite inferiore e superiore della memoria fisica ad essa assegnata (zone). Su tale zona viene rimappata con un registro dedicato per creare una memoria reale con origine 0 (Zone Relocation) Abilita il Sottosistema di I/O (Canale) ad accedere direttamente la memoria della partizione senza richiesta dell Ipervisore 20
21 PR/SM e Partizionamento di Memoria Memoria della Partizione Allocazione Iniziale e Allocazione riservata Configurabile dinamicamente Alcune complessità/rigidità Memoria non condivisibile 21
22 PR/SM e partizionamento di I/O Canali Riconfigurabili I Canali dedicati ad una partizione possono essere riconfigurati ad un altra partizione con dei comandi Il MIF (Multi Image Facility) Canali di I/O possono essere definiti e condivisi tra varie partizioni (ESCON, FICON, OSA; FCP;...) Dispositivi di I/O su canali condivisi possono essere acceduti contemporaneamente dalle partizioni che li condividono (sharing partition) Dispositivi di I/O su canali condivisi possono essere confinati all uso di un sottosistema di partizioni che li condividono acceduti contemporaneamente dalle partizioni che li condividono (sharing partition) Partizionamento dei Dispositivi di I/O Dispositivi di I/O possono essere ripartiti tra varie partizioni (es. zoning,..) 22
23 PR/SM e partizionamento di I/O 23
24 L Ipervisore z/vm z/vm (z/virtual Machine) consente di gestire un sistema a macchine virtuali utilizzando risorse hardware e virtualizzandole z/vm supporta contemporaneamente molte macchine virtuali diverse, ognuna delle quali viene eseguita nel proprio ambiente operativo(os guest ) protetto da funzionalità di sicurezza e isolamento. z/vm può sovraimpegnare le risorse reali e consentire agli utenti di creare un set di macchine virtuali le cui risorse eccedono in larga misura le potenzialitàdell hardware reale 24
25 Le componenti di base del z/vm Control Program (CP) ovvero il cuore del z/vm. Esso rappresenta un supervisore di tutte le attività di controllo e gestione delle attività del z/vm (resource-sharing, device management, dispatching, virtual storage management, ed altro) con particolare attenzione alla creazione e gestione delle macchine virtuali. Conversational Monitor System (CMS) E un Sistema Operativo Monoutente utilizzato come ambiente interattivo dotato di un suo file system, di servizi di programmazione, accesso ai dispositivi di I/O,è dotato di una interfaccia verso il CP per dare comandi diretti 25
26 Le componenti di base del z/vm z/vm System Directory. Tabella che ospita le definizioni delle Macchine Virtuali. Essa include: Virtual machine identifier (user ID) e password POSIX user ID (UID) e group ID (gid) Classi di privilegio assegnate Dimensioni di memoria virtuale (virtual storage) iniziale e massima Dispositivi di I/O reali dedicati, simulati, virtuali (minidisk) Permessi all uso di funzioni speciali di Control Program 26
27 z/vm e Partizionamento di CPU Virtual Machine CPU anche detti Processori Virtuali (Virtual Processor) Da 1 a 64 processori virtuali dedicati o condivisi La condivisione (virtual CPU sharing) può essere assoluta o relativa eventualmente con hard o soft Capping I processori virtuali possono sovrabbondare i processori Logici (non consigliato) Sistemi Ospiti Hypervisor PR/SM HW 27
28 Gestione dei processori VM Scheduler determina le priorità in base alle caratteristiche di condivisione prescelte Dispatcher esegue un processore su un processore reale (logico) per un certo time slice I processori virtuali sono in competizione per un time slice a meno che non siano dedicati PR/SM Lo scheduler usa i Pesi per eseguire un processore logico su un processore fisico LPARs possono avere Processori fisici dedicati 28
29 z/vm e Memoria Nella CP directory di z/vm definisco la quantità si memoria reale di ogni macchina virtuale 29
30 SIE e Memoria La SIE ha due possibili modalità di trattamento della memoria 1. Memoria utilizza memoria fissa e contigua 2. Memoria Virtuale con Dynamic Address Translation z/vm si comporta nei confronti dei suoi ospiti (macchine virtuali) con la seconda modalità 30
31 z/vm e Memoria 31
32 Shared Segments La tecnica Shared segments permette a macchine virtuali multiple di condividere la stessa area di memoria per gestire piu efficacemente la sua memoria riducendo drammaticamente il numero di page frames duplicate possono essere read-only o blocchi read-write di memoria contenenti codice o dati di molte macchine virtuali. Ad esempio il kernel code readonly di zlinux. Piu di una segment table di macchine virtuali punterà alle stesse page frames in memoria reale Il CP offre una protezione della memoria per non far alterare senza il suo assenso i segmenti salvati dichiarati in read-only. z/vm permette ad una sola macchina virtuale di definire e salvare shared-segments 32
33 z/vm e I/O Nella CP directory di z/vm definisco le risorse di I/O di ogni macchina virtuale 33
34 z/vm e I/O Dispositivi (device) dedicati o condivisi Riconfigura a livello device I/O throttling (tecnica per evitare di strozzare il sistema diminuisce la elaborazione di I/O in memoria) Device Virtuali Minidisk cache Nastri Virtuali in memoria Spooled Device 34
35 Virtual Device I device reali e virtuali possono essere condivisi (ad Dischi) da piu macchine virtuali contemporaneamente esclusivi ad esempio Nastri (ad uso esclusivo) Il CP intercetta l operazione di I/O verso device virtuali Fa una assegnazione dei device virtuali agli opportuni device reali fa operazioni di traduzione ( i comandi CCW devono avere indirizzi reali) e validazione Dopo la validazione dell operazione il CP inizia lancia l operazione di I/O al posto della macchina virtuale Se il device è condiviso il CP aggiungera alla richiesta di I/O con controlli addizionali per ulteriori limiti ad essa In altri casi sara dato il controllo di accesso al device in read only, nel qual caso il CP inserira i comandi nella I/O request che disabiliteranno tutti leoperazioni write-type. In questa maniera verrà mantenuta la integrita dei dati e la privacy 35
36 z/vm DASD Management - Minidisks 36
37 HiperSockets Hipersockets e una tecnica di comunicazione interna all Hardware gestita dall ipervisore ( PR/SM o z/vm) ed operata attraverso la memoria centrale. Essa fornisce un canale comunicativo simile ad una LAN all interno di un calcolatore della z/architecture. Supporta il protocollo TCP/IP Supporta un protocollo di canle particolare denominato QDIO particolarmente veloce ed efficiente. HiperSockets possono essere usati per connettere tra di loro partizioni LPAR del PRSM o Macchine Virtuali gestite da z/vm. Si possono definire piu HiperSockets fisicamente separati. 37
38 VLAN e VSWITCH z/vm supporta una rete di adapters virtuali per connettere tra loro delle macchine virtuali: Virtual adapters CP offre un Interfaccia di Rete Virtuale (NIC) che simula un Hipersockets una OSA-Express QDIO. Virtual LAN (VLAN) CP fornisce comandi per connettere adapter virtuali di macchine virtuali ad una LAN (guest LAN) virtuale guest in un z/vm ad una rete virtuale Virtual Switch (VSWITCH) Una LAN può essere bridged attraverso z/vm Virtual Internet Protocol (IP) switch, conosciuto come VSWITCH, ad una rete locale connessa ad un adapter OSA-Express QDIO A VSWITCH permette connettività ad una LAN esterna senza richiedere un router. 38
39 VLAN e Hipersochets z/vm z/vm LPAR LPAR LPAR LPAR PR/SM Mainframe server 39
40 CTC e VLAN CTC point-to point VLAN 40
41 VSWITCH 41
42 Virtualizzazione nel Mainframe Fine
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