Relazione illustrativa
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- Evelina Capasso
- 9 anni fa
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1 Relazione illustrativa Cod. univoco: A1B2C3D4 Città di Cirié trettari concorso di idee per la riqualificazione paesaggistica ed urbanistica del sistema dei parchi urbani
2 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 1 CONCEPT La natura scalzata dal contesto urbano si riappropria degli spazi seguendo la forza delle tracce d acqua. Acqua che scorre e acqua che sosta; porta con sé scorci di natura, interagendo con il terreno e con l aria genera vita e accompagna il trascorrere del giorno dell uomo. L acqua che scorre e segna i percorsi, l acqua che diventa specchio e invita a soffermarsi, l acqua interpretata come decoro e l acqua che si esprime in forma di gioco, rappresenta l elemento forgiante del progetto, che irrompe nello spazio urbano e lo trasforma. Si riporta così il concetto degli spazi verdi all essenza della forza vitale sprigionata dall incontro tra acqua e terra nella generazione della vita e quindi del verde stesso. Gli ambiti di progettazione sono pensati come un unico parco tentacolare che si snoda seguendo le tracce dell acqua nell area urbana, riproponendo spunti della natura originaria dei luoghi. Specie arboree ed arbustive autoctone ripropongono scorci di identità come ambientazione del vivere odierno e delle funzioni a servizio della vita urbana. Anche in città e nei modelli di vita contemporanei la natura dimostra la sua forza e capacità di adattamento per accompagnarci e proporci una riflessione sulla qualità del nostro essere quotidiano. Gli spazi sono inizialmente concepiti in base alle esigenze del vivere nell area urbana, ovvero come percorsi da attraversare rapidi verso una meta inseguendo orari e regole o lenti per passeggiare, e come luoghi di sosta, per pensare o per incontrarsi. Questa visione rigidamente funzionale fornisce però solo la trama della proposta progettuale. L accompagnamento costante dell elemento naturale e vegetale che si origina dall interazione tra acqua e terra permette infatti di superare questo schema arricchendone l interpretazione. Cercando di rompere la mera concezione di percorso come linea che parte da un luogo e permette di raggiungerne un altro e di superare il senso di sospensione che ne deriva si ottengono: - spazi progettati come percorsi : uno spazio è vissuto se viene attraversato, ed allora gli spazi pensati per la sosta e per l incontro sono resi vivi dall inserimento di percorsi di attraversamento che seguono le linee direttrici dettate dai punti di attrazione che ci coinvolgono nel vivere quotidiano, il centro cittadino, la stazione, la scuola, la chiesa, la casa (aree residenziali); - percorsi progettati come spazi : con l intenzione di soffermare l attenzione anche al tempo dedicato alla percorrenza, al suo significato ed al suo valore, un percorso non è fine a se stesso solo se è pensato come uno spazio capace di creare suggestioni e stimoli e di migliorare la qualità dei momenti di attraversamento, quindi i percorsi sono non solo ordinati, sicuri, sviluppati lungo le direttrici più frequentemente utilizzate e più brevi, ma anche per transitare da un luogo urbano all altro in un contesto composto da elementi naturali, acqua, verde, pietra, terra, concepito esso stesso come spazio circondato da aree per la sosta e ricco di suggestioni che derivano dall acqua, dai fiori, dal verde. La scelta delle specie vegetali è fatta in funzione delle sensazioni che ciascuna pianta riesce a trasmettere nelle differenti stagioni dell'anno, in primavera con lo sviluppo di foglie fragili e dai colori tenui, poi via via più accesi fino a culminare nella fioritura, fino all'autunno ed all'inverno con il cambiare di colore delle foglie o, nel caso di arbusti sempreverdi, con il mantenimento di macchie di verde anche in mezzo a colori dominanti come il marrone della terra e delle foglie secche, il grigio delle case e delle strade o il bianco della neve. La creazione di percorsi con una componente vegetale così importante può diventare l'occasione per creare spazi di didattica all'aria aperta coinvolgendo soprattutto le scuole ma anche gli adulti attraverso lezioni di botanica, ecologia orticoltura pratica. COMPONENTI Gli elementi compositivi che strutturano l idea progettale, la sua forma, la sua realizzazione sono quindi: - Acqua: vera protagonista del progetto, elemento conduttore come generatore di vita, si declina in canali che indicano i percorsi, specchi per riproporre luoghi di sosta, svago, riflessione, scegliendo tipologie che
3 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 2 comunicano la forza vitale dell acqua, ovvero il biolago ed il lago delle libellule, fontane che forniscono spunti di gioco e decorano i luoghi del vivere quotidiano. L'acqua vuole essere non soltanto vista, percepita, ma anche fruita, diventando elemento aggregante e pacificatore. - Pietra: come manufatto dell uomo che forgia gli spazi a proprio uso viene proposta nelle zone di sosta accanto ai percorsi pedonali; come elemento naturale lavorato dall acqua viene inserita in forma di ciottoli che contornano gli specchi d acqua e per accogliere l acqua stessa a formare i canali - Terra: viene proposta in alternativa a pavimentazioni in pietra o altri materiali per contribuire alla suggestione dello spazio naturale che si declina ad uso urbano senza perdere la propria identità; percorsi pedonali e ciclabili sono quindi previsti in terra stabilizzata adottandone la versione ecologica coerentemente con gli obiettivi di sostenibilità dell intervento, contribuendo a incrementare la permeabilità delle aree progettate - Verde: la scelta delle piante ricade prevalentemente su specie autoctone caratteristiche della vegetazione potenziale del luogo. Questa scelta è dettata da molteplici motivazioni: innanzitutto si ha la possibilità di limitare i costi di gestione e manutenzione grazie al perfetto adattamento delle piante con l'ambiente circostante, poi si riesce a mantenere interesse durante tutte le stagioni grazie a fioriture scalari e ai cambiamenti fenologici che caratterizzano i differenti soggetti e infine, ma non meno importante, si vuole ricreare un legame con il territorio e con l'ambiente naturale circostante che, nello spazio urbano tende inevitabilmente ad essere perso. ANALISI: FLUSSI E PERCORSI I principali punti di attrazione in prossimità dell area oggetto di progettazione o in essa inclusi sono: il Centro cittadino, la Chiesa, gli edifici scolastici, la Stazione Ferroviaria, il Municipio, Villa Remmert e il Parco, il mercato, Ciriè Gli assi prioritari di percorrenza e interconnessione con le aree adiacenti del tessuto urbano e con le direttrici extraurbane si sviluppano su una maglia ortogonale, ovvero in direzione nord-sud: - l asse Stazione-centro cittadino (Corso Martiri della Libertà): percorso viario, pedonale, ciclabile (particolarmente rilevante essendo l unico in tale direzione e vista la sua prosecuzione lungo via lungo via san Ciriaco, via della Fiera e Piazza Castello, sede del mercato) - l asse lungo via Nino Costa e via Vittorio Alfieri che costeggia Piazza D Oria: percorso viario, pedonale - l asse lungo Via Dante, che connette alla zona sud della Città. In direzione est-ovest si individuano invece: - l asse lungo via Roma/via Matteo Pescatore/via Guido Gozzano/via Taneschie che costeggia Piazza D Oria a nord e l asse via Rosmini/Via Trento che si riconnette al precedente in Via Teneschie, che rappresentano direttrici di interconnessione tra le zone residenziali ad Est e ad Ovest ed il parco nonché, attraverso questo, al centro città; il primo intercetta la scuola elementare, il secondo costeggia la scuola media: percorso viario, pedonale e ciclabile - l asse lungo via Trieste che attraversa Corso Martiri e si conclude in via Vittorio Alfieri all altezza del Parco della Villa Remmert in linea con la serra - l asse lungo via Piave - l asse via Mazzini/via Torino, direttrice di collegamento tra Torino e le Valli di Lanzo. Lo schema degli assi prioritari di percorrenza e la collocazione dei punti di attrazione su tale maglia consentono un chiaro riconoscimento all interno dell area oggetto di progettazione dei nodi critici dal punto di vista dei flussi, dove si presenta una intersezione e dove si rilevano maggiori passaggi: - la piazza antistante la Stazione Ferroviaria,
4 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 3 - gli incroci a nord e sud del parco D Oria tra Corso Martiri e Via Roma e Corso Martiri e Via Rosmini/Via Trento. In alcuni tratti adiacenti all area oggetto di studio sono inoltre emersi spazi non sempre agevoli per la percorribilità pedonale, soprattutto in direzione est-ovest, il che richiederebbe un ripensamento dei flussi prioritari nell ambito di una progettazione di area più vasta. Visti gli spazi limitati, occorrerebbe individuare gli assi prioritari per il flusso ciclabile e quelli rivolti al percorso pedonale, in modo da convogliare le due utenze su assi diversi, predisponendo spazi idonei. A seguito dell analisi sono stati individuati i seguenti obiettivi quali linee portanti dello schema di progettazione dei flussi per i tre ambiti: - semplificare e gestire i flussi nello snodo della stazione ferroviaria e lungo Corso Martiri della Libertà - favorire la percorrenza anche all interno di Piazza D Oria sottolineando le direttrici diagonali nel disegno della piazza e prevedendovi percorsi coperti per interconnettere i portici di Corso Martiri, il centro cittadino, Villa Remmert e la scuola elementare; - rendere Corso Martiri una zona a 30 km/h con flusso viario in direzione Centro-Stazione e potenziare via Andrea Doria e via Dante convogliando i flussi pedonali e ciclabili in Corso Martiri della Libertà; - favorire l interconnessione con il Parco di Villa Remmert e con il Parco antistante Palazzo D Oria aprendo l asse lungo Via Trieste prevedendo un attraversamento pedonale e ciclabile del Parco della Villa Remmert in direzione Via Aldo Barbano. LA PROPOSTA PROGETTUALE Spazi e funzioni Le scelte funzionali proposte per i tre ambiti oggetto di progettazione scaturiscono dall analisi dei percorsi e dei punti di attrazione, nonché dalla lettura delle funzioni attuali e della fruizione da parte dei cittadini, al fine di identificare le caratteristiche irrinunciabili degli spazi stessi ma anche di coglierne le potenzialità inespresse. Per favorire una maggiore coesione tra gli ambiti, ciascuno di dimensione non sufficientemente vasta, ma nell insieme in grado di generare un impronta ed un immagine singolare e caratterizzante del centro di Cirè, si è scelto di presentare l idea del parco concepito come unitario. La frammentazione attuale degli spazi e la interpretazione di Corso Martiri della Libertà esclusivamente come luogo di passaggio rappresentavano una sfida progettuale alla ricerca di un elemento unificatore che desse man forte al verde nell identificare il parco. Tale ruolo è stato affidato all acqua, generatore di vita e quindi anche del parco urbano. Ogni ambito viene quindi reinterpretato: - Corso Martiri della Libertà è inteso come percorso-spazio, in cui si integrano il verde, i fiori e aree di sosta e socializzazione, in cui ogni flusso dispone del suo percorso, ma vi sono anche inviti a soffermarsi; - il parco di Villa D Oria è proposto come spazio di svago con l inserimento dell acqua in versione ludica e decorativa, e luogo di sosta, ma anche come percorso aprendo la percorribilità pedonale verso via Dante (scuola Media Statale di Ciriè), e risolvendo così la carenza di percorsi pedonali lungo via Trieste e via Trento; - Piazza D Oria è concepita come spazio didattico e di svago, con la collocazione del biolago, elemento forte e non usuale voluto per disporre di un elemento di energica caratterizzazione e rappresentazione del concept, ma anche area concepita come percorso, mantenendovi ed anzi sottolineando le direttrici diagonali che oltre a favorire i percorsi pedonali, consentono di fruire delle suggestioni offerte dallo specchio d acqua attraversandolo; - il Giardino di Villa Remmert è pensato come spazio adibito alla didattica grazie al lago delle libellule ed alle coltivazioni floreali che riprendono le caratteristiche decorative della villa, nonché alla serra recuperata, al bosco didattico, agli orti urbani ed al verde verticale; è inoltre destinato ad essere luogo di svago con la collocazione del parco giochi per i bambini, dell area dedicata agli anziani e del Palaghiaccio polifunizionale in grado di ospitare il bar,
5 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 4 una sala da ballo ed eventi (nelle stagioni in cui la pista di pattinaggio no è in uso); viene interpretato anche come percorso con l inserimento di nuove aperture verso l esterno funzionali ai percorsi ciclabili e pedonali che lo attraversano per raggiungere punti di attrazione adiacenti ad ovest e Corso Martiri della Libertà ad est; viene inoltre dotato di percorsi pedonali rilevati al fine di favorire la visione dell area nel suo complesso e percorsi coperti. Attorno al Palaghiaccio è infatti prevista una passerella verde, pedonale e rivestita a manto erboso, dal lato sud del Palaghiaccio si snoda verso l interno del parco. La passerella include uno spazio vetrato utilizzabile a fini commerciali. Studio ombre: ore 10 equinozio primaverile Studio delle ombre: ore 17 equinozio primaverile In ciascun ambito acqua, verde, costruito si integrano. L ACQUA sgorga (zona interrata antistante la Stazione Ferroviaria), percorre ed indica la direzione (canale in Corso Martiri della Libertà, vasca nel Parco di Villa Remmert antistante il Palaghiaccio), zampilla, decora e diverte (fontana nel parco di Palazzo D Oria), si rigenera e si rinnova (biolago in Piazza D Oria), accoglie, è fonte di vita e nutrimento (lago delle libellule nel Parco di Villa Remmert). Il laghetto delle libellule La scelta della componente vegetazionale è dettata dalla pluralità di utilizzi a cui il giardino di Villa Remmert è vocato. Nell'area prospiciente la villa verrà realizzato un laghetto con piante acquatiche di tipologia simile al biolago ma caratterizzato invece che dalla balneabilità, dalla possibilità di attirare particolari tipologie di insetti e di microfauna locale. Diventerà così un laghetto delle libellule, insetti molto rari negli spazi urbani ma molto utili per contenere in modo naturale altri insetti come le zanzare di cui sono voraci predatori in ogni stadio del loro sviluppo. IL VERDE viene concepito in senso tridimensionale con zone lievemente rilevate al fine di conferire un aspetto di accoglienza, ma al tempo stesso garantendo l apertura e le visuali di lungo raggio. La scelta delle piante ricade prevalentemente su specie autoctone caratteristiche della vegetazione potenziale del luogo. Questa scelta è dettata da molteplici motivazioni: innanzitutto si ha la possibilità di limitare i costi di gestione e manutenzione grazie al perfetto adattamento delle piante con l'ambiente circostante, poi si riesce a mantenere interesse durante tutte le stagioni grazie a fioriture scalari e ai cambiamenti fenologici che caratterizzano i differenti soggetti e infine, ma non meno importante, si vuole ricreare un legame con il territorio e con l'ambiente naturale circostante che, nello spazio urbano tende inevitabilmente ad essere perso. Il Biolago in Piazza D Oria: sinergia tra acqua e verde Il biolago prevede una zona è riservata all'uomo per il nuoto e il divertimento, l'altra alle piante acquatiche e ai microrganismi che garantiscono la fitodepurazione e purificazione dell'acqua (reposizione). Con il tempo, in questo
6 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 5 micro-ambiente si instaura un habitat di flora e fauna che si rigenera seguendo i ritmi naturali dell'ambiente. Si tratta di un'oasi per la fauna, la flora e l'uomo, che garantisce ottimi risultati naturalistici, paesaggistici ed estetici. Il principio del biolago balneabile o piscina naturale, sta nel fatto che in esso la depurazione avviene in modo assolutamente naturale, sfruttando la capacità autodepurativa dell'acqua, quindi tassativamente senza prodotti chimici, come il cloro. Questo determina un'acqua dolce, piacevole sulla pelle, senza alcun rischio di arrecare allergie. IL COSTRUITO assume un ruolo di supporto al verde ed all acqua ed è collocato solo dove strettamente necessario in base a esigenze funzionali. L unico elemento emergente sono le strutture verticali inclinate che ricordano il canneto, l intreccio di steli, che sono adottate in tutti gli oggetti del costruito inseriti. Vetro, pareti vegetali, tetti verdi e legno sono gli unici componenti della progettazione dei manufatti. Vetro per far scomparire coperture e pareti, pareti vegetali per celare gli edifici, tetti verdi per recuperare il suolo destinato ad ospitare gli edifici, legno per passerelle e coperture leggere. Gli elementi del costruito inseriti sono quindi limitati all atrio interrato antistante la Stazione Ferroviaria ed alla copertura della zona di accesso della stessa, alla serra ed al Palaghiaccio nel Parco di Villa Remmert, a cui si aggiungono i percorsi coperti in Piazza D Oria. L atrio interrato antistante la Stazione Ferroviaria è funzionale ai percorsi e ad accogliere l acqua che sgorga, nonché a convogliare i flussi verso il parco-corso Martiri della Libertà, attraverso ampie aperture che ne permettono una visione ampia nel percorrere il piano inclinato che vi conduce. La copertura sulla zona di accesso alla Stazione è in vetro per sfumare verso il cielo. Il Palaghiaccio è concepito come traslazione verso l alto del manto erboso del prato (tetto verde). Le pareti vegetali ne celano la struttura e lo ancorano al terreno con una maglia di fili vegetali, le pareti vetrate si specchiano sul parco e sull acqua per scomparire. La sua destinazione d uso, nel periodo primavera/estate/autunno, può essere cambiata come spazio per spettacoli. Il percorso pedonale sopraelevato adiacente al Palaghiaccio è concepito con lo stesso criterio e viene realizzato con la tecnologia del tetto verde. Permette comunque di disporre di un percorso coperto verso il Palaghiaccio dal nuovo parcheggio realizzato e dall autosilo interrato esistente. La serra adiacente al lago delle libellule riprende il motivo della struttura verticale a guisa di steli. Il tetto piano sistemato a verde, permette di avere un piccolo terrazzo, un punto intimo e privilegiato di osservazione di tutta la zona circostante. Le passerelle coperte in Piazza D Oria sono progettate per attraversare il parco anche quando le condizioni meteorologiche non sono favorevoli, e sono realizzate con copertura leggera in legno, come vere e proprie passerelle sull acqua, specchianti e simmetriche. Il legno viene quindi proposto sia nella pavimentazione sia nella copertura. Criteri generali adottati nella progettazione Sono stati adottati i seguenti criteri di progettazione. Sostenibilità: in ogni ambito della progettazione l adozione del criterio della sostenibilità nelle sue declinazioni ambientale, economica e sociale non è solo conseguenza del concept proposto, ma si ritiene sia caratteristica imprescindibile della progettazione degli spazi dell uomo contemporaneo. Spazi per tutti e tutte le generazioni: si è scelto di non identificare univocamente gli spazi rivolti a specifiche generazioni, ma di favorirne la commistione; lo spazio per i bambini e per gli anziani convivono nello stesso luogo (parco di Villa Remmert), gli spazi di incontro e di aggregazione per i giovani sono collocati in tutti gli ambiti considerati. Fruibilità in tutte le stagioni: sono previsti percorsi coperti che si integrano con quelli già esistenti; i portici lungo Corso Martiri della Libertà permettono di dirigersi verso il centro cittadino dalla stazione ferroviaria; sono inoltre previsti percorsi coperti di interconnessione ed attraversamento di Piazza D Oria, lungo le direttrici di passaggio prioritarie diagonali. Sono così raggiungibili sia gli spazi porticati lungo via Roma a partire da via., sia il parco di Villa
7 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 6 Remmert; anche in quest ultimo sono inseriti percorsi coperti. Il modello di struttura proposto può essere adottato anche in tratti di percorrenza ciclabile o in ulteriori tratti pedonali. Didattica La scelta di proporre il tema dell acqua come elemento fondante e forza generatrice della vita consente di disporre di infiniti spunti didattici rivolti ai fruitori del parco. I punti di attrazione principali proposti in tal senso sono rappresentati: - dall inserimento di specie arboree ed arbustive caratteristiche del territorio, che caratterizzano tutti gli spazi progettati - dalla scelta di proporre una serie di elementi a supporto della didattica: un biolago in Piazza D Oria, un laghetto delle libellule, la serra, il bosco didattico nel parco di villa Remmert, e sempre nella stessa area la struttura del palaghiaccio ospiterà orti urbani sul tetto piano e verde verticale. Tutela del verde esistente Si è scelto di non abbattere alcun albero attualmente esistente. Spazio al verde e spazio per eventi, manifestazioni, strutture temporanee Si è dato quanto più spazio possibile al verde di nuovo inserimento. La scelta forte di dedicare a tale elemento ampi spazi è riconducibile alla considerazione che la fruizione degli spazi per eventi e manifestazioni è occasionale, mentre la fruizione del nuovo parco è quotidiana. Nel rispetto dunque della qualità dello spazio urbano e della qualità della vita delle persone che ne usufruiscono si propone così consapevolmente una scelta forte a favore delle aree a verde. Le aree pensate come utilizzabili in occasione degli eventi fieristici sono: in Corso Martiri della Libertà, a condizione di una sua chiusura al traffico veicolare ma anche ciclabile nella direzione verso il centro cittadino, nelle due fasce laterali che ospitano i due percorsi ciclabile e veicolare; in Piazza D Oria, nella parte non a verde, adiacente a Corso Martiri della Libertà. Nella porzione più settentrionale di Corso Martiri della Libertà, nella fascia centrale, si è previsto uno spazio libero utilizzabile anche per strutture temporanee (allestimenti, giostre, ) o per un chiosco di dimensioni contenute, collocato in tale porzione in quanto a servizio anche del centro cittadino. IPOTESI DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DI MASSIMA E MANUTENZIONE: 3AMBITI, 4LOTTI L intervento sui tre ambiti è realizzabile attraverso quattro lotti. Si riepilogano gli elementi tecnici essenziali di ciascuno di essi a completamento della descrizione già fornita. Lotto 1: Stazione Obiettivi: Risolvere l attraversamento pedonale e ciclabile, sparare i flussi di traffico veicolare dai flussi pedonali e ciclabili SOLUZIONE PROPOSTA I flussi ed i percorsi: si propone un interramento dei flussi pedonale e ciclabile ed una semplificazione del flusso veicolare prevedendo un solo senso di marcia lungo Corso Martiri della Libertà. Lo spazio antistante la stazione ferroviaria adibito a sosta temporanea per auto, bus e taxi viene dotato di copertura leggera/trasparente al fine di consentire un ingresso coperto alla biglietteria senza incidere sulla percezione complessiva dell edificio e dello spazio Il verde: gli spazi spartitraffico non contengono elementi arborei o arbustivi, in modo da non diminuire la visibilità e creare intralcio alla circolazione. L'elemento vegetale è presente come tappeto erboso formato da specie come Agrostis stolonifera e Calamagrostis spp. L acqua: viene utilizzata a fini decorativi inserendo una fontana al livello interrato, a simboleggiare il punto in cui l acqua sgorga e da cui fluisce per percorrere il parco urbano. Il costruito: si propone una soluzione leggera quale copertura dell accesso alla Stazione, risolvendo esigenze funzionali e limitando l impatto rispetto ai veri protagonisti del progetto, ovvero l acqua ed il verde. Lo spazio interrato previsto
8 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 7 sotto la rotonda consente ai pedoni di raggiungere Corso Martiri della Libertà dalla sede dei binari, essendo collegato all esistente sottopasso ad uso della stazione. Tale spazio è attrezzato per la sosta delle biciclette ed è sfruttabile a fini commerciali. Grazie ad un apertura centrale in cui viene collocata una fontana ed alle ampie aperture di uscita verso Corso Martiri della Libertà riceve luce naturale a vantaggio della qualità dell ambiente e della sicurezza, alla ricerca di contenere la percezione di spazio chiuso. Tale scelta sarà ancor più rilevante in caso di effettivo interramento del percorso ferroviario, soluzione che consentirebbe di ricucire la cesura al tessuto urbano generata dal percorso ferroviario. Fruibilità in tutte le stagioni: la realizzazione di percorsi coperti ad uso pedonale permette una maggiore fruibilità in tutte le stagioni. Il percorso inclinato dall interrato per l uscita su Corso Martiri non è stato dotato di copertura per permettere alla luce naturale di illuminare il vano interrato e limitare la percezione di chiusura. Una copertura avrebbe inoltre penalizzato la prospettiva dalla Stazione Ferroviaria verso Corso Martiri della Libertà e dal Corso stesso verso la stazione. Sarà opportuno dunque posare sotto alla pavimentazione un impianto riscaldante per evitare la formazione di ghiaccio. Lotto 2: Corso Martiri della Libertà, Piazza D Oria Corso Martiri Obiettivi: inserire aree verdi, invitare a percorrere anche gli spazi non coperti, creare percorso ciclabile sicuro, mantenere accesso veicolare alle zone residenziali, mantenere gli spazi adibiti a parcheggio delle auto o incrementarli, rallentare il flusso veicolare, ridurre al minimo i punti di incrocio dei flussi, inserire attraversamenti in corrispondenza dei punti di incrocio degli assi di percorrenza principali, mantenere spazi adatti alla realizzazione di eventi fieristici. SOLUZIONE PROPOSTA Percorsi e destinazione d uso degli spazi: i flussi pedonali dalla stazione sono stati favoriti verso la zona centrale del viale, prevedendovi l uscita dal sottopasso interrato della stazione; i flussi veicolari sono mantenuti sul lato antistante lo spazio porticato, ma in un solo senso di marcia ripensando la percorrenza nel circuito via Andrea Doria, via Dante a favore anche della semplificazione dello snodo antistante la Stazione Ferroviaria; sono stati incrementati i parcheggi disponibili ed al fine di rallentare il flusso veicolare e valorizzare la visuale verso il giardino di Palazzo D Oria si propone un alternanza del lato in cui si collocano gli spazi per il posteggio delle autovetture; i percorsi ciclabili sono collocati nella fascia che consente il minore numero di attraversamenti sia pedonali sia viari, ovvero nella zona tra il filare di alberi ed i giardini residenziali, dove viene collocato anche l accesso veicolare ad uso dei residenti. Lo stesso spazio è pensato come utilizzabile ad uso fieristico, insieme a quello dedicato al percorso veicolare, che può essere interdetto durante le manifestazioni. I pali dell illuminazione riprendono l idea dello stelo e, al loro interno, trovano alloggiamento anche eventuali attacchi corrente da usarsi come punti luce durante le fiere. L acqua: il canale centrale è realizzato in pietra, coerentemente con la filosofia di progetto. Il verde: la componente vegetazionale presente, formata da un lungo viale di platani di grandi dimensioni e buon portamento deve essere necessariamente mantenuta in quanto elemento caratterizzante la struttura del viale. L'inserimento di elementi di novità nella vegetazione del sito ha lo scopo di creare percorsi protetti per la pista ciclabile e smorzare la rigidità formale del viale di platani, invitando ad una fruizione meno veloce e di transito. Allo scopo la scelta è ricaduta su arbusti di biancospino (Crataegus monogyna) da inserire ai margini della pista ciclabile. Al centro del viale sono state ipotizzate alcune collinette coperte da vegetazione erbacea che potrebbero anche diventare lo spazio per ospitare fioriture di bulbose quali crochi, tulipani, narcisi, ecc. Piazza D Oria Obiettivi: inserire aree verdi, utilizzare l acqua come didattica, inserire un elemento forte del progetto; mantenere spazi per gli eventi fieristici e per strutture temporanee (giostre etc) o per un chiosco, mantenere i percorsi di attraversamento rapidi e anzi valorizzarli, inserire percorsi ciclabili chiaramente identificabili e gestirne le interconnessioni con i percorsi pedonali e viari.
9 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 8 SOLUZIONE PROPOSTA I percorsi: i percorsi pedonali sono mantenuti sul perimetro della Piazza ma vengono privilegiati anche i percorsi trasversali di attraversamento con la progettazione di passerelle coperte; i percorsi ciclabili sono limitati al lato sud, mentre ad est sono collocati su Corso Martiri della Libertà al fine di limitare le occasioni di incrocio con i flussi veicolari e pedonali; i percorsi veicolari sono mantenuti su tre lati, a sud si mantiene la possibilità di accesso veicolare per i residenti. L acqua: nel Parco realizzato in Piazza D Oria viene inserito uno degli elementi più caratterizzanti del progetto, ovvero il biolago, composto di n. 2 vasche di circa 400 m 2 e m 2. Sebbene sia una piscina artificiale, simula la naturalità con l'impiego di soluzioni di facile realizzazione e manutenzione. Si tratta di uno specchio d'acqua ecosostenibile in parte eventualmente balenabile e rappresenta quindi la zona riservata all'uomo per il nuoto e il divertimento (vasca principale); una seconda vasca ospita le piante acquatiche che sostituiscono l'uso del cloro e convivono con microrganismi per instaurare un habitat di flora e fauna che si rigenera seguendo i ritmi naturali dell'ambiente. Alla qualità dell'acqua si aggiunge il vantaggio di un impianto naturalistico che in poco tempo, diventa una vera e propria oasi per la fauna, la flora e per l'uomo. Si tratta di una piscina viva in modo del tutto naturale, che non prevede svuotamenti o coperture invernali. L'acqua nel circuito chiuso resta infatti sempre più calda, e durante l'inverno non si hanno più problemi di svuotamento; nel periodo freddo il complesso assume l'aspetto di un lago decorativo che in superficie può perfino gelare senza alcuna conseguenza. Non esiste più neanche la necessità di scarico in fognatura, né di reimmissione settimanale di acqua potabile (salvo in estate per compensare l'elevata evaporazione). Potremo così avere costi minori di gestione e durata illimitata: con il tempo, infatti, nel micro-ambiente si instaura un habitat di flora e fauna che si rigenera seguendo i ritmi naturali dell'ambiente. Il verde: Anche nel caso del biolago la scelta è ricaduta su specie autoctone. La vegetazione verrà in parte posizionata sulle sponde ed in parte liberamente galleggiante o sommersa nell'acqua allo scopo, oltre che di ricreare un ambiente naturale, anche di fungere da naturale elemento di depurazione e permettere la balneabilità del laghetto. Ai lati dello specchio d'acqua verranno mantenuti gli alberi esistenti inserendo una linea di arbusti non pungenti quali Frangula alnus e Cornus sanguinea oltre a soggetti di Potentilla spp. caratterizzati dalla bella e intensa fioritura gialla. Il costruito: le passerelle sono realizzate in legno di castagno (pavimentazione e copertura ove presente) in quanto resistente agli agenti ed abbondante nella zona; potrebbe essere impregnato all acqua o termotrattato (esistono realtà locali che stanno sperimentando questo tipo di trattamento per aumentare la durabilità del legno). Le passerelle coperte sono di 93 m e di 77 m. Lotto 3: Giardino del Palazzo D Oria Obiettivi: creare un luogo di sosta sicuro vista la chiusura perimetrale, piacevole ma anche divertente inserendovi l acqua come gioco, ripensare il verde in chiave contemporanea e a supporto del carattere ludico, inserire percorsi pedonali diretti dalle zone residenziali ad est verso Corso Martiri della Libertà. Percorsi e destinazione d uso degli spazi: il nuovo percorso che si viene a creare tra via Dante e i portici di Corso Martiri, permette di creare un passaggio sicuro per gli studenti della scuola media. Gli spazi sono intimi, ma al tempo stesso ludici, grazie all inserimento dell acqua e al preservamento della vegetazione che crea delle numerose quinte. L acqua: all ingresso del giardino compare una piccola lingua di acqua a raso, scompare e poi ricomparire a forma di fontana a raso. Il verde: si intende modificare la struttura dello spazio a verde inserendo elementi di movimento quali collinette inerbite (con Agrostis stolonifera) sia al centro del giardino sia sotto gli alberi esistenti. Lungo il muro a fianco delle entrate verranno inseriti cespugli di Rosa gallica. Le linee rosse indicate in pianta sono concepite per dare contemporaneità al disegno del verde. Potranno essere realizzate in pietra o altro materiale oppure fiorite a seconda della scelta dell amministrazione anche in funzione degli oneri di manutenzione. Altro: sotto i portici, all ingresso del Parco, si rende necessaria la ristrutturazione di uno spazio ad uso bagno pubblico. In relazione al recupero del giardino Si ritiene opportuno considerare la possibilità di un intervento di manutenzione sul porticato e sulle facciate di Palazzo D Oria viste le sinergie tra i due cantieri.
10 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 9 Lotto 4: Giardino della Villa Remmert Criticità: risolvere la frammentazione dello spazio e la scarsa connessione con il tessuto urbano; Proposta: creare il parco per tutti, riordinare i percorsi di attraversamento pedonale e inserire i percorsi ciclabili, riposizionare il palaghiaccio ed alcune funzioni, aprire la vista sul parco verso sud abbattendo il muro perimetrale e creare un percorso coperto e sopraelevato che consenta di percepire la connessione anche con il circostante verde privato. Percorsi e destinazione d uso degli spazi: viene creato un percorso ciclabile interconnesso verso est ed ovest; sono ripensati gli spazi dedicati ai percorsi pedonali; l area dedicata agli anziani non viene spostata, mentre il bar e la sala da ballo sono riposizionati così come il palaghiaccio all interno di un unica struttura posta a sud, contornata da una passerella verde che offre riparo ma è pedonabile; a nord-ovest si colloca la zona a bosco e il lago delle libellule, nella zona centrale il parco giochi. L acqua: nel giardino sono collocati il lago delle libellule di circa 110 m 2 (vedi descrizione ne Il verde ) ed uno specchio d acqua prospicente la vetrata del Palaghiaccio. Il verde: Per attirare la maggior quantità di libellule e anfibi come rane e salamandre la composizione specifica dovrà essere più articolata rispetto al biolago, anche non ricorrendo necessariamente in modo totale a specie autoctone. - Piante sommerse: Callitriche stagnalis (Stella d acqua), Ceratophyllum demersum (Ceratofillo comune), Elodea crispa (Elodea), Hottonia palustris (Erbascopina), Myriophyllum spicatum (Millefoglio d acqua) e Potamogeton crispus (Brasca). - Piante galleggianti: Nuphar luteum (Nannufero, Ninfea gialla) e Nymphaea alba (Ninfeabianca). Altre piante galleggianti possono essere Hydrocharis morsusranae (Morso di rana), Polygonum amphibium (Poligono anfibio),potamogeton natans (Brasca comune) e Ranunculus aquatilis (Ranuncolo acquatico). - Marginali: Alisma plantago-aquatica (Mestolaccia), Aponogeton distachyos (Biancospino d acqua), Butomus umbellatus, (Giunco fiorito), Equisetum fluviatile (Equiseto), Iris pseudacorus (Giaggiolo), Mentha aquatica (Menta d acqua) Menyanthes trifoliata (Trifoglio fibrino), Myosotis scorpioides (Nontiscordardimé), Sparganium erectum (Coltellaccio), Phragmites australis (Cannuccia di palude) e Typha latifolia (Tifa), Carex spp. (carici). Nel lato a nord, dietro la serra, si ipotizza invece di ricreare una vegetazione simile a quella della Vauda, arricchendo la vegetazione erbacea esistente con cespi di Molinia arundinacea. Nell'area del palaghiaccio, lungo il muro di cinta verranno posizionati arbusti di varie specie (Corylus,Crataegus, Cornus Citisus) mentre nella zona dell'ex palaghiaccio e della pista di ballo sarà lasciato spazio ad un prato calpestabile inframezzato da alberi di ciliegio. Quest'area e quella del palaghiaccio saranno unite da un bosco didattico formato dalle specie caratteristiche della vegetazione potenziale del luogo, un querco carpineto con farnie, carpini, noccioli, evonimo e altre specie arboree e arbustive che formeranno un vero e proprio catalogo vivente della vegetazione naturale del Canavese. Il bosco didattico si aprirà poi nell'area del palaghiaccio sul cui tetto troveranno spazio orti urbani e esempi di verde verticale. Questa è l'area dove si intende dare maggiore spazio attivo ai cittadini ciriacesi che potranno non soltanto coltivare verdure per la propria mensa ma potranno anche imparare tecniche di orticoltura innovative (si pensi, per esempio, all'orto verticale) esportabili nelle proprie singole abitazioni (non soltanto nei giardini ma soprattutto su terrazzi e balconi). Un'area di svago come quella di un palaghiaccio, capace di attirare anche e soprattutto giovani, diventa in questo modo un'area dove scoprire e ritrovare l'origine di alcuni degli aspetti fondamentali nostro rapporto con la natura (il cibo, l'aria, l'acqua, la vegetazione naturale) e poter parlare e ragionare di
11 Cod. Univoco A1B2C3D4 Concorso trettari Città di Ciriè pag. 10 termini come ecologia e sostenibilità. Il costruito: il Palaghiaccio polivalente (circa 560 m 2 ) comprende spazi per realizzare anche una sala da ballo ed un bar. Quest ultimo è previsto nella zona antistante via Giuseppe Mazzini verso cui il parco viene aperto. Un ascensore porta al tetto piano su cui sono posizionati orti urbani, per sfruttare l esposizione favorevole e consentire una regolazione degli accessi al pubblico. Le pareti vegetali coerenti con la filosofia del progetto consentono il raffrescamento della struttura nella stagione più calda, oltre a offrire uno spunto didattico. La facciata a nord è vetrata per offrire un affaccio sul parco dallo spazio principale che ospita la pista di pattinaggio. La passerella verde, lunga in totale circa 140 m, è realizzata con copertura pedonabile ma a verde. La serra è realizzata sul perimetro dell esistente con pareti vetrate e copertura a verde. Manutenzione del verde e coinvolgimento di operatori esterni La manutenzione del verde riveste un'importanza fondamentale nella buona riuscita di un progetto e nella possibilità di poter garantire la possibilità di una fruizione armonica e completa nel tempo. Tutte le scelte progettuali relative alla componente vegetazionale sono improntate a concetti come bassi costi di manutenzione, rapidità di sviluppo, longevità delle piante. Creare esempi di sostenibilità ambientale significa anche utilizzare specie vegetali che hanno bisogno di poche cure, non devono essere irrigate nel periodo estivo, sono adatte al luogo in cui vengono posizionate per cui non hanno bisogno, se non in modo del tutto occasionale, di onerosi interventi di potatura o contenimento. Uno degli elementi caratterizzanti la proposta progettuale è quello che nella gestione del verde venga coinvolta attivamente la cittadinanza, sia attraverso la realizzazione di corsi per insegnare a curare le piante sia affidando alcune aree alla cura vera e propria dei cittadini e di associazioni. Le aree che necessitano di una gestione attiva da parte dei cittadini sono quelle degli orti urbani ma anche il bosco didattico e gli stagni potrebbero essere gestiti in questo modo. Le altre aree non presentano particolari problematiche differenti da quelle delle aree verdi già presenti (sfalcio erba e potatura di alberi ed arbusti).
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