CONTO ECONOMICO. Esercizio 2013
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- Celia Pisano
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1 CONTO ECONOMICO Esercizio 2013
2 Comune di Pontecagnano Faiano (SA) Data 11/04/2014 Pagina 1 CONTO ECONOMICO IMPORTI PARZIALI TOTALI COMPLESSIVI A) PROVENTI DELLA GESTIONE 1) Proventi tributari 2) Proventi da trasferimenti 3) Proventi da servizi pubblici 4) Proventi da gestione patrimoniale 5) Proventi diversi 6) Proventi da concessioni di edificare 7) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 8) Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, etc. (+/-) Totale proventi della gestione (A) B) COSTI DELLA GESTIONE 9) Personale 10) Acquisto di materie prime e/o beni di consumo 11) Variazioni nelle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo (+/-) 12) Prestazioni di servizi 13) Godimento beni di terzi 14) Trasferimenti 15) Imposte e tasse 16) Quote di ammortamento d'esercizio Totale costi di gestione (B) RISULTATO DELLA GESTIONE (A-B) C) PROVENTI ED ONERI DA AZIENDE SPECIALI E PARTECIPATE 17) Utili 18) Interessi su capitale di dotazione 19) Trasferimenti ad aziende speciali e partecipate Totale (C) ( ) , , , , , , , , , , , , , , , , ,46 RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (A-B+/-C) ,29 D) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI 20) Interessi attivi 21) Interessi passivi: -su mutui e prestiti -su obbligazioni -su anticipazioni -per altre cause Totale (D) (20-21) , , , ,81
3 Comune di Pontecagnano Faiano (SA) Data 11/04/2014 Pagina 2 CONTO ECONOMICO IMPORTI PARZIALI TOTALI COMPLESSIVI E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI Proventi 22) Insussistenze del passivo 23) Sopravvenienze attive 24) Plusvalenze patrimoniali Totale proventi (e.1) ( ) Oneri 25) Insussistenze dell'attivo 26) Minusvalenze patrimoniali 27) Accantonamento per svalutazione crediti 28) Oneri straordinari Totale oneri (e.2) ( ) Totale (E) (e.1-e.2) , , , , , , , ,31 RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO (A-B+/-C+/-D+/-E) ,79...,li... Il Segretario Il Legale Rappresentante dell'ente Il Responsabile del servizio finanziario Timbro dell'ente
4 IL CONTO ECONOMICO IN GENERE RELAZIONE ESPLICATIVA AL CONTO ECONOMICO ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 Il conto economico è il documento di bilancio che, contrapponendo i costi ed i ricavi di competenza del periodo amministrativo, illustra il risultato economico della gestione dell anno di riferimento misurando, in questo modo, l'incremento o il decremento che il capitale netto ha subito per effetto della gestione. In particolare, il conto economico: 1. individua tutti i fattori che hanno partecipato al ciclo gestionale e costituisce una verifica di come hanno contribuito al risultato d'esercizio le voci del Conto del Patrimonio; 2. permette d'individuare i risultati parziali di tutte le fasi gestionali; 3. permette di conoscere il risultato economico dell esercizio evidenziando l aspetto relativo all economicità della gestione. Comprende tutti gli accertamenti e gli impegni del conto del bilancio rettificati in modo da far confluire al risultato della gestione solo i valori di competenza economica dell esercizio di riferimento e, inoltre, tutti quegli elementi non rilevati nel conto del bilancio che però incidono sulla determinazione del risultato economico. Il prospetto di conciliazione, come sopra già precisato, è lo strumento attraverso il quale vengono effettuate tutte quelle operazioni di rettifica ed integrazione dei dati finanziari contenuti nel conto del Bilancio al fine di ribaltare, nel rispetto del principio della competenza economica, i dati ottenuti nel Conto Economico. E' opportuno sottolineare che i risultati della gestione finanziaria, patrimoniale ed economica, sono tra loro correlati generando un sistema contabile completo che trova nel prospetto di conciliazione da un lato, e nell'uguaglianza tra il risultato economico dell'esercizio e la variazione della consistenza del patrimonio netto, dall'altro, le due principali verifiche. Infatti il risultato economico di esercizio deve essere uguale all incremento o al decremento che il valore del patrimonio ha subito nello stesso periodo per effetto della gestione. Il conto economico mostra la formazione del risultato economico dell esercizio attraverso un prospetto in forma scalare o progressiva,redatto in base a precise disposizioni di legge. Nel Conto Economico sono previsti alcuni risultati parziali che evidenziano vari aspetti della gestione, oltre alla classificazione per classi di costi e ricavi e precisamente: 1. Risultato della gestione operativa che raggruppa i componenti relativi alla gestione tipica o caratteristica dell Ente. Tale risultato è influenzato dai costi per il funzionamento dell Ente quindi relativi al reperimento dei fattori produttivi (personale, acquisto materie prime, spese per prestazioni di servizi, trasferimenti ad aziende controllate e collegate ecc.) ed i proventi e ricavi conseguiti in conseguenza all impiego dei fattori di cui sopra (proventi tributari, trasferimenti, proventi servizi pubblici).
5 Tale gestione comprende quindi le operazioni attraverso le quali si vogliono realizzare le finalità dell ente nel breve periodo. Va sottolineato come tale risultato sia notevolmente influenzato dalle quote di ammortamento delle immobilizzazioni del conto del Patrimonio che non hanno manifestazione finanziaria e che pertanto non vengono evidenziate nel conto del Bilancio. 2. Risultato della gestione finanziaria che scaturisce dalla differenza fra proventi ed oneri finanziari cioè principalmente da interessi attivi e passivi; generalmente tale risultato è negativo in quanto prevalgono gli interessi passivi perché riferiti ai mutui. 3. Risultato della gestione straordinaria che scaturisce dall eliminazione di residui attivi e passivi a seguito del riaccertamento che si opera in sede di predisposizione del conto del Bilancio e da tutti quei proventi ed oneri che non hanno una ricorrenza corrente ma che, per loro natura, hanno carattere straordinario e che quindi non riguardano la gestione tipica dell Ente. ANALISI DEL CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2013 Si riporta di seguito un prospetto riepilogativo contenente i risultati parziali del Conto Economico degli ultimi tre esercizi: A Proventi della gestione , , , ,06 B Costi della gestione , , , ,31 Risultato della gestione , , , ,75 C Proventi ed oneri da aziende speciali e partecipate , ,46 Risultato della gestione operativa , , , ,29 D Proventi (+) ed oneri (-) finanziari , , , ,81 E Proventi (+) ed oneri (-) straordinari , , , ,31 Risultato economico di esercizio , , , ,79
6 Come può rilevarsi, il Conto Economico chiude con un risultato economico complessivo POSITIVO per ,79, confermato anche dai più significativi risultati positivi intermedi, ovvero il risultato della gestione per ,75 e il risultato della gestione operativa per ,29. Il risultato economico di esercizio derivante dal Conto Economico trova correlazione con il Conto del Patrimonio in quanto coincide esattamente con il valore derivante dalla variazione del Patrimonio Netto tra l importo al quale consistenza iniziale e l importo al quale consistenza finale. I risultati parziali del conto economico dell esercizio 2013 sono i seguenti: il risultato della gestione è positivo per ,75. il risultato della gestione operativa è positivo per ,29. Tale risultato è positivo nonostante su questo pesino le componenti negative derivanti dai trasferimenti correnti alle aziende partecipate per ,46 (C19). Il risultato della gestione finanziaria è negativo per un importo di ,81 in quanto influenzato in via prevalente, dagli interessi passivi su mutui per ,58 (D21). Il risultato della gestione straordinaria è positivo per un importo di ,31. Andando nello specifico ad analizzare le voci più significative, influenti sugli importi dei risultati parziali, si evidenzia quanto segue: Proventi e costi della gestione: - Il risultato parziale più significativo è sempre quello che interessa la gestione, in quanto rappresenta i diretti riflessi della gestione tipica dell anno. Tale risultato per l esercizio 2013 è pari ad ,75. Questo dato è molto positivo in quanto comprende i proventi ed i costi generati da entrate e spese correnti relative all esercizio, ed è tanto più positivo nonostante su di esso pesino in modo sostanziale, quali costi, le quote di ammortamento dei beni strumentali il cui importo, nell esercizio 2013, ammonta ad ,40 (B16). Tali poste non hanno manifestazione finanziaria ma incidono come componenti negative in quanto rappresentano appunto la quota di costo relativamente ai beni strumentali impiegati nell attività. - I proventi della gestione coincidono con gli accertamenti delle entrate correnti all interno del conto del bilancio (tit. I II III al netto degli interessi attivi ricompresi nella voce D20 dei proventi finanziari). - I costi della gestione coincidono invece con gli impegni delle spese correnti derivanti dal conto del bilancio (tit. I al netto dei trasferimenti correnti ad aziende partecipate confluite nella voce C19, al netto degli interessi passivi su mutui confluiti nella voce D21, e al netto degli oneri straordinari per posizioni debitorie confluiti alla voce E28). I costi sono determinati dagli impegni di spesa che sono poi opportunamente rettificati dai risconti attivi e ratei passivi, come rilevati nel passivo del conto del patrimonio; i costi sono inoltre incrementati dal dato derivante dal calcolo degli ammortamenti dei beni immobili, che non rileva agli effetti finanziari e non è presente nel conto del bilancio.
7 Proventi della parte straordinaria: - Tra i proventi della parte straordinaria si computano insussistenze del passivo (E22) per ,66, determinate da minori residui passivi del tit. I della spesa derivanti dall operazione di riaccertamento dei residui, come specificatamente indicato nella Determina di Riaccertamento dei residui attivi e passivi dell esercizio 2013 e precedenti (Determina n.20 del 08/04/2014) assunta dal Responsabile del Settore Risorse Strategiche. - Tra i proventi sono presenti inoltre sopravvenienze attive (E23) per ,17, costituite da: a) 84,24 inerenti maggiori residui attivi derivanti dall operazione di riaccertamento dei residui dell entrata b) ,93 quali variazioni positive, non dipendenti da c/finanziario, nel valore delle partecipazioni c) , ,00 = ,00 quale dato extracontabile derivante dalla rettifica positiva del valore dei crediti di dubbia esigibilità tra le poste attive del conto del patrimonio. Ciò al fine di giungere alla corretta consistenza finale dei crediti di dubbia esigibilità all interno del conto del patrimonio, pari a ,58, coincidente all importo dell avanzo di amministrazione vincolato a tale titolo per ,50, sommato all importo di ,49 relativo ai crediti stralciati nel rendiconto 2012 e sommato ulteriormente all importo di ,59 relativo ai crediti stralciati nel rendiconto 2013 dal conto del bilancio e inseriti tra le immobilizzazioni finanziarie all interno dei crediti di dubbia esigibilità tra le poste attive del Conto del Patrimonio voce AIII4), ai sensi dell art.230 del Tuel. Si rammenta che rientrano in tale fattispecie i residui per i quali, pur sussistendo ancora le ragioni del credito derivanti da relative iscrizioni a ruolo, si è rilevata una riscossione minimale che rende prudenziale e corretto lo stralcio dal conto del bilancio quali crediti inesigibili, onde non squilibrare né falsare l importo confluente nell Avanzo di Amministrazione. Oneri della parte straordinaria: - Tra gli oneri della parte straordinaria si evidenzia la voce dell accantonamento per svalutazione crediti (E27) per ,00. L accantonamento per svalutazione crediti, sempre computato prudenzialmente dall Ente nel conto del bilancio negli esercizi precedenti, è divenuto obbligatorio dal 2012 ex lege nell importo pari al 25% dei residui attivi dei titoli I e III dell entrata, antecedenti di 5 anni. Al computo dell accantonamento calcolato per l esercizio 2013 si giunge nel seguente modo: a) Residui attivi del Tit.I e III dell entrata, per gli anni 2007 e precedenti: ,32 b) 25% di ,32 = circa ,00 accantonamento obbligatorio del fondo svalutazione crediti ex lege per l esercizio 2013 in sede di vincolo di quota parte dell Avanzo di Amministrazione c) Ulteriore vincolo da porre a titolo prudenziale sull Avanzo di amministrazione per Svalutazione crediti Tassa Rifiuti = ,00 d) Ulteriore vincolo da porre sull Avanzo per crediti di dubbia esigibilità inerenti la procedura nei confronti di Tributi Italia anni 2007/2009 = ,50
8 RIEPILOGO VINCOLI SULL AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2013 A) TOTALE VINCOLI DA PORRE SULL AVANZO 2013 PER CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA PRESENTI NEL CONTO DEL BILANCIO E PER FONDO SVALUTAZIONE CREDITI = (A) B) TOTALE IMPORTO GIA VINCOLATO SULL AVANZO 2012 = ,50 (B) C) Differenza da accantonare per l esercizio 2013 (A B) = ,00 - Sono presenti inoltre oneri straordinari della gestione corrente (E28) per ,70 derivanti dalle somme stanziate ed utilizzate in bilancio per situazioni debitorie, passività pregresse e debiti fuori bilancio; - Le insussistenze dell attivo (E25) per ,58, sono determinate dai minori residui attivi derivanti dall operazione di riaccertamento dell entrata, come specificatamente indicato nella Determina di Riaccertamento dei residui attivi e passivi dell esercizio 2013 e precedenti (Determina n.20 del 08/04/2014) assunta dal Responsabile del Settore Risorse Strategiche. In particolare la situazione derivante dal riaccertamento dei residui attivi è la seguente: a) Minori residui attivi per ,17 di cui: b) ,58 residui cancellati dal conto del bilancio ed insussistenti (insussistenze dell attivo voce E25 nel conto economico) c) ,59 residui attivi inerenti crediti di dubbia esigibilità e come tali stralciati dal conto del bilancio e inseriti tra le immobilizzazioni finanziarie all interno dei crediti di dubbia esigibilità tra le poste attive del Conto del Patrimonio voce AIII4), ai sensi dell art.230 del Tuel. Si rammenta che rientrano in tale fattispecie i residui per i quali, pur sussistendo ancora le ragioni del credito derivanti da relative iscrizioni a ruolo, si è rilevata una riscossione minimale che rende prudenziale e corretto lo stralcio dal conto del bilancio quali crediti inesigibili, onde non squilibrare né falsare l importo confluente nell Avanzo di Amministrazione. Risultato di Esercizio: - Il saldo di tutti i risultati parziali del Conto Economico, sopra descritti, determinano un risultato economico di esercizio positivo per ,79; - Il risultato economico di esercizio derivante dal Conto Economico trova correlazione con il Conto del Patrimonio in quanto coincide esattamente con il valore derivante dalla variazione del Patrimonio Netto tra l importo al quale consistenza iniziale e l importo al quale consistenza finale. IL RESPONSABILE DEL SETTORE RISORSE STRATEGICHE Dott.ssa Manuela Sacco
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