CABINE ELETTRICHE PREFABBRICATE IN C.A.V.
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1 BELLUNO TECNOLOGIA 23 MARZO 2012 SICA CABINE S.r.l. Srl
2 CABINE ELETTRICHE PREFABBRICATE IN C.A.V. ASPETTI NORMATIVI 1 D.M Norme Tecniche dicostruzione Costruzione e fornitura di strutture prefabbricate ad uso cabine elettriche in osservanza delle prescrizioni normative. Documentazioni di Norma a corredo delle forniture. Deposito degli elaborati di progetto delle strutture presso gli uffici ex Genio Civile. 2 Norme CEI di riferimento. Cenni sulle prescrizioni di base per la costruzione di strutture prefabbricate ad uso cabine elettriche della CEI Cenni sulle prescrizioni della CEI 0 16 per la costruzione e la fornitura di strutture prefabbricate ad uso cabine elettriche. 3 PrescrizioniENEL edentidistributori ingenerale. Specifiche ENEL e rapporti con gli enti distributori. Aspetti costruttivi ed accessoriamento dei locali ad DISTRIBUTORE secondo specifica DG2092REV. 02 Luglio uso ENTE
3 N.T.C. D.M Le Norme tecniche per le costruzioni sono emesse ai sensi delle leggi , n. 1086, e , n. 64, così come riunite nel Testo Unico per l Edilizia di cui al D.P.R , n. 380, e dell art. 5 dld del decreto legge , 2004 n. 136, convertito in legge, con modificazioni, dall art. 1 della legge , n. 186 e ss. mm. ii.
4 Le Norme tecniche per le costruzioni definiscono i principi per il progetto, l esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità. Forniscono quindi i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, definiscono le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, più in generale, trattano gli aspetti attinenti i alla sicurezza strutturale delle opere.
5 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista it utilizzazione, i in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle N.T.C. La sicurezza e le prestazioni di un opera o di una parte di essa devono essere valutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durante la vita nominale. Stato limite è la condizione superata la quale l opera non soddisfa più le esigenze per le quali è stata progettata.
6 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE Le opere e le varie tipologie strutturali devono possedere i seguenti requisiti: sicurezza nei confronti di stati limite ultimi (SLU): capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali, che possano compromettere l incolumità delle persone ovvero comportare la perdita di beni, ovvero provocare gravi danni ambientali e sociali, ovvero mettere fuori servizio l opera; lopera; sicurezza nei confronti di stati limite di esercizio (SLE): capacità di garantire le prestazioni previste per le condizioni di esercizio; robustezza nei confronti di azioni eccezionali: capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all entità delle cause innescanti quali incendio, esplosioni, urti. Il superamento di uno stato limite ultimo ha carattere irreversibile e si definisce collasso. Il superamento di uno stato limite di esercizio può avere carattere reversibile o irreversibile.
7 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE La durabilità, definita come conservazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali e delle strutture, proprietà essenziale affinché i livelli di sicurezza vengano mantenuti durante tutta la vita dell opera, deve essere garantita attraverso una opportuna scelta dei materiali e un opportuno dimensionamento delle strutture, comprese le eventuali misure di protezione e manutenzione.
8 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE VITA NOMINALE La vita nominale di un opera strutturale Vn è intesa come il numero di anni nel quale la struttura, purché soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale è destinata. La vita nominale didi dei diversii tipi i di opere deve essere precisata nei documenti di progetto.
9 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE TIPI DI COSTRUZIONE 1 Opere provvisorie Opere provvisionali Strutture in fase costruttiva. Vita nominale < 10 anni. 2 Opere ordinarie, ponti, opere infrastrutturali e dighe di dimensioni contenute o di importanza normale. Vita nominale > 50 anni. 3 Grandi opere, ponti, opere infrastrutturali e dighe di grandi dimensioni o di importanza strategica. Vita nominale > 100 anni.
10 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLENORME TECNICHE DI COSTRUZIONE CLASSI D USO In presenza di azioni sismiche, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso, le costruzioni sono suddivise in classi d uso così definite: Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli. Classe II: Costruzioni i il cui uso preveda normali affollamenti, senzacontenuti ti pericolosi per l ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attività non pericolose per l ambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe d uso III o in Classe d uso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
11 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHEDI COSTRUZIONE CLASSI D USO Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attività pericolose per l ambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe d uso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso. Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Industrie con attività particolarmente pericolose per l ambiente. Reti viarie di tipo AoB, di cui al D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, e di tipo C quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altresì serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico. Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia elettrica.
12 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE STRUTTURE PREFABBRICATE Rientrano nel campo di applicazione delle NTC i componenti prodotti in stabilimenti permanenti o in impianti temporanei allestiti per uno specifico cantiere. Componenti di serie si intendono unicamente quelli prodotti in stabilimenti permanenti, con tecnologia ripetitiva e processi industrializzati, in tipologie predefinite per campi dimensionali e tipi di armature. Di produzione occasionale si intendono i componenti prodotti senza il presupposto della ripetitività tipologica. Il componente deve garantire i livelli di sicurezza e prestazione sia come componente singolo, nelle fasi transitorie i di sformatura, movimentazione, i stoccaggio, trasporto e montaggio, sia come elemento di un più complesso organismo strutturale una volta installato in opera.
13 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE STRUTTURE PREFABBRICATE Prodotti prefabbricati non soggetti a marcatura CE Per glielementistrutturaliprefabbricati se non soggetti a marcatura CE sono previste due categorie di produzione: serie dichiarata serie controllata I componenti per i quali non sia applicabile la marcatura CE, ai sensi del DPR 246/93 di recepimento della Direttiva 89/106/CEE, devono essere realizzati attraverso processi sottoposti ad un sistema di controllo della produzione ed i produttori di componenti occasionali, in serie dichiarata ed in serie controllata, devono altresì provvedere alla preventiva qualificazione del sistema di produzione.
14 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE STRUTTURE PREFABBRICATE Prodotti prefabbricati in serie dichiarata Rientrano in serie dichiarata i componentidiserieche, pur appartenendo ad una tipologia predefinita, vengono progettati di volta in volta su commessa per dimensioni ed armature (serie tipologica). Per le tipologie predefinite il produttore deve provvedere, nell ambito delle modalità di qualificazione della produzione, al deposito della documentazione tecnica relativa al processo produttivo ed al progetto tipo presso il Ministero delle Infrastrutture Servizio Tecnico Centrale. Per ogni singolo impiego delle serie tipologiche la specifica documentazione tecnica dei componenti prodotti in serie dovrà essere allegata alla documentazione progettuale depositata presso l Ufficio regionale competente, ai sensi della vigente legislazione in materia. Rientrano altresì in serie dichiarata i componenti di serie costituiti da un tipo compiutamente determinato, predefinito in dimensioni ed armature sulla base di un progetto depositato (serie ripetitiva). Per ogni tipo di componente, o per ogni famiglia omogenea di tipi, il produttore dovrà provvedere, nell ambito delle modalità di qualificazione della produzione, al deposito della documentazione tecnica relativa al processo produttivo ed al progetto specifico presso il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
15 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO Le N.TC. Indicano nel Direttore dei Lavori la figura preposta all accettazione della fornitura in cantiere. Ogni fornitura in cantiere di elementi costruttivi prefabbricati, sia di serie che occasionali, deve essere accompagnata da apposite istruzioni nelle quali vengono indicate le procedure relative alle operazioni di trasporto e montaggio degli elementi prefabbricati da consegnare al Direttore dei Lavori che ne cura la conservazione: Tali istruzioni devono comprendere, di regola: a) i disegni d assieme che indichino la posizione e le connessioni degli elementi nel complesso dell opera, compreso l elenco degli elementi forniti con relativi contrassegni; b) apposita relazione sulle caratteristiche i di dei materiali richiesti ihi iper le unioni i e le eventuali opere di completamento; c) le istruzioni di montaggio con i necessari dati per la movimentazione, la posa e la regolazione dei manufatti;
16 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE NORME TECNICHE DI COSTRUZIONE DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO d) elaborati contenenti istruzioni per il corretto impiego e la manutenzione dei manufatti. Tali elaborati dovranno essere consegnati dal Direttore dei Lavori al Committente, a conclusione dell opera; e) per elementi di serie qualificati, certificato di origine firmato dal produttore, il quale con ciò assume per i manufatti stessi le responsabilità che la legge attribuisce al costruttore, e dal Direttore Tecnico responsabile della produzione. Il certificato, che deve garantire la rispondenza del manufatto alle caratteristiche di cui alla documentazione depositata presso il Servizio Tecnico Centrale, deve riportare il nominativo del progettista e copia dell attestato di qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale; f) documentazione fornita quando disponibile attestante i risultati delle prove a compressione f) documentazione, fornita quando disponibile, attestante i risultati delle prove a compressione effettuateinstabilimentosucubidicalcestruzzo(ovveroestrattodelregistrodiproduzione)e copia dei certificati relativi alle prove effettuate da un laboratorio incaricato ai sensi dell art. 59 del DPR n. 380/2001; tali documenti devono essere relativi al periodo di produzione dei manufatti.
17 BELLUNO TECNOLOGIA SICA CABINE S.r.l. LE NORME CEI CEI EN ED. 1 Apparecchiature ad alta tensione Parte 202: Sottostazioni prefabbricate ad alta tensione/bassa p f / tensione
18 LE NORME CEI CEI EN ED. 1 Le sottostazioni prefabbricate sono definite come un insieme sottoposto alle prove di tipo comprendente un involucro contenente trasformatori,. Queste sottostazioni sono installate in luoghi accessibili al pubblico e di conseguenza dovrebbero garantire le sicurezza delle persone in base alle condizioni di impiego specificate.
19 LE NORME CEI CEI EN ED. 1 La Norma, che ha sostituito la CEI EN 61330:1996, disciplina il progetto e la costruzione dei componenti di una sottostazione prefabbricate definendone le modalità di progetto e di prova.
20 LE NORME CEI CEI EN ED. 1 Per quanto riguarda gli involucri la Norma definisce: Potenza nominale massima della sottostazione Classe nominale Grado di protezione
21 LE NORME CEI CEI EN ED. 1 Per quanto riguarda gli involucri la Norma definisce: Protezione da sollecitazioni meccaniche (carico sul tetto, carichi da vento, impatti meccanici). Comportamento in caso di incendio. Sicurezza ai fini dell accessibilità di porte e pannelli e corridoi di manovra. Compatibilità elettromagnetica.
22 LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali L Utente LUtentedeve mettere a disposizione del Distributore un locale per l impianto limpianto di rete per la consegna (locale di consegna) ed un locale per i complessi di misura (locale di misura), entrambi sempre accessibili al Distributore con mezzi adatti ad effettuare gli interventi necessari, senza necessità di preavviso nei confronti dell'utente e senza vincoli o procedure che regolamentino gli accessi. Tali locali devono essere di adeguate dimensioni e posti al margine dell area dell Utente stesso, tranne i casi di oggettiva impossibilità; inoltre devono avere caratteristiche statiche, meccaniche e strutturali (ad es., protezione dagli agenti atmosferici) adeguate al loro impiego, secondo quanto previsto dalle norme vigenti e dalle prescrizioni del Distributore.
23 LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali Il locale ospitante i complessi di misura deve essere sempre accessibile all Utente ed al Distributore. La posizione dei locali deve essere tale che le linee MT, necessarie per la connessione, possano essere costruite e manutenute nel rispetto delle vigenti norme sugli impianti e sulla sicurezza, nonché sull inquinamento elettromagnetico. La separazione, in termini di responsabilità nell'esercizio, nella conduzione e nella manutenzione dei diversi locali, deve essere ben individuabile sugli schemi planimetrici.
24 BELLUNO TECNOLOGIA SICA CABINE S.r.l. LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali I locali di consegna e di misura devono avere caratteristiche statiche e meccaniche adeguate alle sollecitazioni dovute al montaggio degli impianti interni e devono corrispondere alle seguenti tipologie: cabina bassa in box prefabbricato o costruita in loco; in edificio civile. Soluzioni diverse, quali per esempio quelle al di sotto del piano stradale, imposte da specifiche necessità devono essere altrettanto idonee all installazione ed all esercizio degli impianti.
25 LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali Le dimensioni del locale di consegna devono di regola consentire l adozione dello schema di inserimento in entra esce, che potrebbe rendersi necessario in un secondo tempo. A titolo indicativo l occupazione di superficie complessiva di locale consegna e misure deve essere di circa 12 m 2. La disponibilità di eventuali superfici maggiori, qualora finalizzate alla somministrazione di forniture in BT a soggetti diversi rispetto al richiedente la connessione, deve essere regolata da accordi tra Utente e Distributore. I dettagli costruttivi devono essere forniti nella documentazione di connessione a cura del Distributore; in ogni caso il progetto del locale per l impianto di consegna deve essere preventivamente concordato con il Distributore. Tutti i locali devono essere dotati di un adeguato impianto d illuminazione, realizzato a regola d arte, alimentato dall impianto BT dell Utente e predisposto a cura del medesimo, qualora non sia presente in loco una trasformazione MT/BT del Distributore.
26 LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali Le aperture esistenti nel locale di consegna (porte e finestre di aerazione) devono comunicare solo con spazi a cielo libero e garantire una sufficiente ventilazione naturale. Nel caso di cabine interrate ove non sia possibile garantire la comunicazione con spazio a cielo libero, deve comunque essere garantita una sufficiente ventilazione (preferibilmente naturale) senza mettere il locale stesso in comunicazione con luoghi che presentino pericolo di esplosione o incendio. I locali di consegna e di misura devono essere corredati di porta, fornita dall Utente, mentre la serratura è fornita e installata a cura del Distributore. Parimenti, sono di competenza dell Utente le griglie di aerazione, il coperchio per l eventualel pozzo di accesso e la carpenteria necessaria. Ai locali suddetti il personale del Distributore deve poter accedere in modo diretto preferibilmente da strada aperta al pubblico.
27 LE NORME CEI CEI ED. SECONDA Caratteristiche dei locali Prima del perfezionamento della connessione, l Utente deve fornire per la cabina la dichiarazione che attesti la rispondenza alla Norma delle prestazioni delle strutture: Certificato di Deposito rilasciato dalla Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio Tecnico Centrale ai sensi del D.M ; Dichiarazione rilasciata dal fornitore della rispondenza dei locali e degli impianti degli stessi alla Norma CEI (CEI EN ); Deve inoltre essere fornito un manuale tecnico contenente: Relazione tecnica delfabbricato; Disegni esecutivi della cabina; Schema di impianto e di messa a terra; Certificato del sistema di qualità (per le cabine prefabbricate).
28 GLI ENTI DI DISTRIBUZIONE ELETTRICA ENEL DG2092 REV CABINE FUORI STANDARD ENEL, PREFABBRICATE IN CAV MONOBLOCCO O ASSEMBLATE IN LOCO Le prescrizioni si applicano a cabine secondarie MT/BT per la connessione di produttori privati alla rete elettrica Enel e cabine secondarie di distribuzione Enel fuori standard.
29 DG2092 REV. 02
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