Zettabyte File System
|
|
|
- Amerigo Angeli
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Zettabyte File System Una breve presentazione Trentin Patrick Università di Verona 14 Gennaio 2011 Contatti: Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
2 File System (1/2) Apparentemente la scelta del file system non ha molta influenza diretta sulle nostre vite. File System software che agevole la manipolazione ed organizzazione dei dati memorizzati sul disco. Ne esistono un gran numero: Ext, Ext2, Ext3, Ext4; Fat, Fat32; FFS; HFS, HFS+; JFS; Ntfs; ReiserFS, Reiser4; UFS, UFS2; Perché ve ne sono così tanti, e perché aggiungerne un altro alla lista? Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
3 File System (2/2) Alcuni problemi dei file system tradizionali: Complessa gestione (partizioni, volumi, aggiunta e rimozione dischi); Non hanno difese contro la corruzione silente dei dati; Limiti dimensionali non ampi (numero di file/directory, dimensioni file); Riflessione: A quanti è mai capitato di perdere i propri dati, per un errata gestione od un errore nei dischi? In ambienti di produzione, queste situazioni non sono infrequenti! Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
4 File System (2/2) Alcuni problemi dei file system tradizionali: Complessa gestione (partizioni, volumi, aggiunta e rimozione dischi); Non hanno difese contro la corruzione silente dei dati; Limiti dimensionali non ampi (numero di file/directory, dimensioni file); Lo Zettabyte File System (ZFS) nasce per rispondere a mutate esigenze: Affidabilità; Sicurezza; Astrazione; Semplicità; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
5 Zettabyte File System ZFS viene sviluppato presso la Sun Microsystem a partire dal In soli 6 anni ed righe di codice, viene rimodellato il concetto di file system, secondo le parole del capo progettuale Jeff Bonwick: Abbiamo gettato via 20 anni di tecnologie ormai superate che erano basate su assunzioni al giorno d oggi non più vere. Rilasciato in Solaris nel 2005, ha subito ulteriore sviluppo e maturazione. Ora è proprietà della Oracle Corporation, sviluppatrice di un progetto concorrente, il Butter File System. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
6 Scaletta dei contenuti 1 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 2 Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 3 Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 4 Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
7 Scaletta dei contenuti Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 1 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 2 Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 3 Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 4 Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
8 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; Volume Managing vs. Storage Pool (1/2) I file system tradizionali sono progettati per lavorare su un device singolo. Reso necessario il Logical Volume Management (LVM) software che gestisce direttamente i dischi, astraendo lo spazio di memorizzazione su cui lavora il file system. Vantaggi: Raid, mirroring e striping emulate via software; Partizioni dinamiche; Maggiore capienza; Svantaggi: Basso utilizzo parallelismo in lettura e scrittura; Limitata interoperabilità tra FS e LVM; Possibile causa di problemi di inconsistenza su disco; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
9 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; Volume Managing vs. Storage Pool (2/2) Storage Pool (zpool) entità virtuale che raccoglie più file system logicamente indipendenti tra loro, appoggiandosi ad uno spazio di memoria comune. Vantaggi: Lettura/scrittura effettuate in parallelo; Ogni FS può espandersi dinamicamente; Supporto per boot e swapping di memoria; Possibile aggiungere e rimuovere dischi dal pool senza smontare il file system; Supporto per Raid-Z, striping e mirroring; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
10 Semplicità di gestione File System dei grandi numeri Storage Pool e Volume Managing; ZFS lavora a 128 bit, ciò garantisce una capacità di memorizzazione pressoché infinita: 2 48 file per directory; 2 64 file system per zpool; 2 64 dischi rigidi per zpool, e zpool in un sistema; 2 78 bytes dimensione massima di ogni zpool; 2 64 bytes dimensione massima di file, file system ed attributi; Creando mille file al secondo, occorrerebbero anni per saturare le capacità del sistema. Tutte l energia necessaria per bollire gli oceani non sarebbe sufficiente! Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
11 Scaletta dei contenuti Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 1 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 2 Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 3 Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 4 Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
12 Astrazione della memoria Vista astratta: Dataset (1/2) Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Dataset In ZFS è un insieme di oggetti correlati tra loro, dotati di proprietà comuni ereditarie. Esistono quattro tipologie di dataset: file system: memorizza ed organizza oggetti accessibili mediante la semantica POSIX ; snapshot: istantanea in sola lettura di un particolare file system, clone o volume; clone: dataset originato da uno snapshot accessibile in scrittura, supporta le operazioni disponibili sul file system; volume: volume logico di ZFS esportato come device a blocchi (Es: usb stick). Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
13 Astrazione della memoria Vista astratta: Dataset (2/2) Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Il dataset attivo viene anche chiamato live file system. Nota: Esistono relazioni di interdipendenza molto complesse tra i dataset! Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
14 Astrazione della memoria Vista fisica (1/5): zpool Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; I dischi di un pool sono organizzati con una struttura ad albero: ogni foglia descrive un disco fisico preciso del pool (leaf vdev); ogni nodo interno è un entità virtuale che raccoglie più device fisici e ne astrae le proprietà (logical virtual vdev). Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
15 Astrazione della memoria Vista fisica (2/5): vdev label Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Vdev Label identifica e descrive un device fisico, e tutti gli altri device che condividono uno stesso vdev padre nell albero dei dispositivi. La vdev label (256 Kb) è replicata in 4 copie per disco, due all inizio e due in fondo al disco per garantirne sempre almeno una copia disponibile. L importanza di queste strutture dati impone che la vdev label sia aggiornata con una transazione a due stadi. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
16 Astrazione della memoria Vista fisica (3/5): uberblock Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Uberblock blocco radice dell intero albero di dati, detiene le informazioni per l accesso ai contenuti del pool. In ogni istante un solo uberblock soddisfa entrambi i requisiti: ha gruppo di transazione massimo tra quelli nell array. ha valore di checksum valido; Ad ogni completamento di una fase di scrittura, un nuovo uberblock viene inserito in round robin nell array della vdev label. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
17 Astrazione della memoria Vista fisica (4/5): dnode Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; dnode simile ad un inode, struttura di 512 byte che definisce ogni oggetto contenuto di uno zpool. Un dnode possiede tre puntatori a blocchi. Ne esistono di due categorie principali: blocchi dati, di dimensione 512 B e 128 kb; blocchi intermedi, contententi 1024 puntatori. Con sei livelli di intermediazione massimi, la dimensione di un file è limitata a 2 64 B. Ogni blocco è identificato da un id numerico a 64 bit con il quale si può risalire alla sua esatta posizione nell albero di blocchi. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
18 Astrazione della memoria Vista fisica (4/5): dnode Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
19 Astrazione della memoria Vista fisica (5/5): gestione spazio Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; Lo spazio di indirizzamento di ogni disco viene scomposto in qualche centinaio di regioni virtuali dette Metaslab. A ciascuno è associato uno Spacemap struttura dati che riassume le operazioni di allocazione e de-allocazioni effettuate nel tempo su un particolare metaslab. Vantaggi: Manipolabile in tempo costante per appending sull ultimo blocco in memoria (scalabilità); Non necessita di inizializzazione: l assenza di entry implica che tutto lo spazio è libero; Le prestazioni non degradano se il pool è quasi interamente allocato. Dallo Spacemap si deriva un albero AVL ordinato per offset, sul quale vengono simulate le operazioni memorizzate. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
20 Affidabilità di funzionamento Scaletta dei contenuti Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 1 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 2 Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 3 Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 4 Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
21 Striping Dinamico Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; I blocchi di dimensione variabile consentono un utilizzo ottimale dello striping dinamico. striping tecnica che distribuisce unità di dati - i blocchi nel caso di ZFS - su più dischi rigidi. Vantaggi: incremento del throughput grazie al parallelismo; minor frammentazione interna grazie alla dimensione variabile dei blocchi; Lo stripe viene calcolato sulla dimensione del file rispetto al numero di dischi nello zpool sui quali viene distribuito. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
22 Allocazione Blocchi Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; Policy di allocazione blocchi: Selezione disco rigido: Alternato con politica round robin ogni 512K di dati, per un miglior uso del meglio buffering reading e I/O sequenziale. Dischi sottoutilizzati vengono favoriti. Selezione Metaslab: Preferite le regioni piú esterne del disco, per un minore seek latency. Selezione Blocco: Algoritmo first-fit fino al raggiungimento di una certa soglia di spazio libero, poi best-fit. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
23 Copy on Write (1/2) Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; Ogni scrittura è una transazione completa: principio all or nothing. Ogni transazione alloca nuovi blocchi: NON si sovrascrivono quelli vecchi. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
24 Copy on Write (2/2) Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; Una transazione contiene una lista di modifiche su più dnode del file system. Vantaggi: File system consistente anche in caso di power failure; Possibile ottimizzazione dei gruppi di operazioni su disco; Semplice implementazione degli snapshot. Svantaggi: Possibile accumulo di operazioni incompiute: necessario Intent Log Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
25 Snapshot (1/2) Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; Implementato utilizzando il copy on write e due strutture dati: ID numerico del gruppo di transazione in cui è stato creato il blocco; Dead list: puntatori a blocchi referenziati in uno snapshot precedente e non più allocati nel dataset di riferimento. Creazione Snapshot: Viene salvata la radice del dataset di riferimento, con una operazione atomica in O(1). Spazio Occupato: Inizialmente nullo; Cresce con il numero di modifiche apportate successivamente al file system. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
26 Snapshot (2/2) Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; Rimozione blocco: Data di nascita blocco > data di nascita ultimo snapshot Lo spazio liberato viene aggiunto allo spacemap del metaslab a cui appartiene il blocco. Data di nascita blocco data di nascita ultimo snapshot Il blocco viene aggiunto alla dead list del file system senza liberarne lo spazio. Rimozione snapshot: Richiede un tempo proporzionale al numero di blocchi da liberare, O( ); I blocchi nella dead list dello snapshot successivo, nati dopo quello in rimozione, vengono liberati. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
27 Scaletta dei contenuti Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; 1 Semplicità di gestione Storage Pool e Volume Managing; 2 Astrazione della memoria Dataset, strutture dati ed organizzazione dei dispositivi di memoria; 3 Affidabilità di funzionamento Transazione completa, allocazione e free dei blocchi; 4 Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
28 Integrità end-to-end Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; in ZFS il checksum dei blocchi viene memorizzato con i metadati del blocco padre; questa separazione rende l albero autovalidante; una incongruenza implica necessariamente che i dati sono danneggiati; in presenza di forme di ridondanza, è possibile recuperare e ripristinare i dati persi. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
29 Data Scrubbing Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; scrubber Software di revisione automatica ed online del file system che individua e corregge eventuali errori presenti in memoria. Alcuni blocchi dati sono accessibili da più blocchi intermedi: rischio di verificare più volte gli stessi contenuti. Implementazione: l esecuzione dell algoritmo di scrubbing è eseguita in background e in contesto sync. Priorità data ad I/O normale; i dataset vengono aggiunti ad una coda e visitati in ordine temporale di creazione; se viene incontrato un blocco con data di nascita a quella di un dataset giá visitato, non ne viene verificato l intero sottoalbero. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
30 Resilvering (1/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; resilvering processo che a partire da device integri ricostruisce e ripara i contenuti di un disco danneggiato. Requisiti: qualche forma di ridondanza dati. Approccio tradizionale: da un mirror: copia byte per byte di un disco; da un raid: xor dati stripe con informazioni di parità; copia dell intero disco indipendentemente dalla struttura del file system e dalla quantità di spazio libero; non viene verificata la consistenza dei dati copiati o ricostruiti. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
31 Resilvering (2/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Approccio ZFS: la copia dei blocchi viene eseguita discendendo l albero dati dello storage pool; maggiore precedenza ai dati più importanti; tutti i contenuti vengono verificati con il rispettivo checksum prima della copia; risparmio di tempo se il disco è relativamente vuoto rispetto alla propria capacità; possibile limitazione del resilvering ai soli dati modificati nell intervallo di tempo in cui un disco è rimasto inacessibile; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
32 Ridondanza Dati Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Un errore in un blocco può avere diversa gravità: blocco dati: lettura interrotta con un EIO; blocco intermedio: intero sotto albero di dati integri diventa inacessibile. Necessario utilizzare forme di ridondanza dati: 1 Ditto Blocks; 2 Raid-Z; 3 Mirroring; Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
33 Ditto Blocks (1/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; In ZFS ogni puntatore è una tripla di indirizzi, che puntano a blocchi dagli stessi contenuti. Ditto Block blocco del file system contenente una copia dei dati di un altro blocco. Politica Diffusiva I ditto blocks sono distribuiti quanto più possibile tra i dispositivi. Se è disponibile un solo disco, i blocchi ridondanti vengono distanziati di almeno 1/8 del disco. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
34 Ditto Blocks (2/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Politica Ridondante Blocchi più vicini alla directory di root del file system debbono avere più repliche. due repliche: dati di accesso globale dello storage pool; una replica: metadati del file system; nessuna replica: dati utente. Minimo impatto sulle prestazioni: i blocchi intermedi dotati di replica sono meno del 2% del file system. È possibile ridefinire in modo personalizzato le politiche di ridondanza per ciascun file system. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
35 Raid-Z (1/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Il Raid-Z eredita molte delle caratteristiche del Raid-5 tradizionale, in cui: i blocchi e le informazioni di parità sono distribuiti su più dischi; il sistema è in grado di resistere alla perdita di un disco; il file system è vulnerabile al write hole. write hole È un problema di corruzione silente dei dati che si verifica quando per un guasto o una perdita di corrente le informazioni di parità non vengono aggiornate. Se ciò non viene rilevato prima di un data error sullo stripe, verranno ricostruiti i dati mancanti con le informazioni inconsistenti di parità. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
36 Raid-Z (2/2) Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Il Raid-Z è immune al problema del write hole: La dimensione variabile dei blocchi garantisce che ad ogni fase di scrittura si concluda con uno stripe completo. La strategia copy on write garantisce che ogni fase di scrittura si concluda in modo consistente. Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
37 Conclusioni Sicurezza sui contenuti Integrità end-to-end, strategie di ridondanza dati; Abbiamo visto come con ZFS sia stata rivalutata l importanza di avere un file system Sicuro Affidabile esplorato alcune le soluzioni che sono state adottate Transazionalità Verifica integrità dei singoli oggetti Ridondanza Ci sono domande? Trentin Patrick (Università di Verona) Zettabyte File System 14 Gennaio / 35
Sistemi Operativi IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 9.1
IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM 9.1 Implementazione del File System Struttura del File System Implementazione Implementazione delle Directory Metodi di Allocazione Gestione dello spazio libero Efficienza
Zettabyte File System
Università degli Studi di Verona FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica Zettabyte File System Una breve presentazione Ricerca aperta Referente: Chiar.mo Prof.
Capitolo 11 -- Silberschatz
Implementazione del File System Capitolo 11 -- Silberschatz Implementazione del File System File system: Definizione dell aspetto del sistema agli occhi dell utente Algoritmi e strutture dati che permettono
Sistemi Operativi IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM. Implementazione del File System. Struttura del File System. Implementazione
IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM 9.1 Implementazione del File System Struttura del File System Implementazione Implementazione delle Directory Metodi di Allocazione Gestione dello spazio libero Efficienza
File system II. Sistemi Operativi Lez. 20
File system II Sistemi Operativi Lez. 20 Gestione spazi su disco Esiste un trade-off,tra spreco dello spazio e velocità di trasferimento in base alla dimensione del blocco fisico Gestione spazio su disco
Sistemi Operativi Il Sistema Operativo Windows (parte 3)
Sistemi Operativi Il Sistema Operativo Windows (parte 3) Docente: Claudio E. Palazzi [email protected] Crediti per queste slides al Prof. Tullio Vardanega Architettura di NTFS 1 NTFS file system adottato
Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory
FILE SYSTEM : INTERFACCIA 8.1 Interfaccia del File System Concetto di File Metodi di Accesso Struttura delle Directory Montaggio del File System Condivisione di File Protezione 8.2 Concetto di File File
Redundant Array of Inexpensive (Independent) Disks. Disco magnetico
26/5/25 RAID Redundant Array of Inexpensive (Independent) Disks Disco magnetico Costituito da un insieme di piatti rotanti (da a 5) Piatti rivestiti di una superficie magnetica Esiste una testina (bobina)
BASI DI DATI per la gestione dell informazione. Angelo Chianese Vincenzo Moscato Antonio Picariello Lucio Sansone
BASI DI DATI per la gestione dell informazione Angelo Chianese Vincenzo Moscato Antonio Picariello Lucio Sansone Libro di Testo 22 Chianese, Moscato, Picariello e Sansone BASI DI DATI per la Gestione dell
Il file system. meccanismi di accesso e memorizzazione delle informazioni (programmi e dati) allocate. in memoria di massa
Il File System 1 Il file system E quella componente del SO che fornisce i meccanismi di accesso e memorizzazione delle informazioni (programmi e dati) allocate in memoria di massa Realizza i concetti astratti
USE IMPROVE EVANGELIZE HOT SUMMER ZFS. Luca Morettoni <[email protected]>
HOT SUMMER ZFS Luca Morettoni HOT SUMMER ZFS ZFS: l'ultima parola sui filesystem Dove utilizzarlo Come utilizzarlo Q&A (best questions wins...) 2 ZFS: l'ultima parola sui filesystem
Filesystem e Dischi. Problemi e soluzioni. Federico Amedeo Izzo. [email protected]
Filesystem e Dischi Problemi e soluzioni [email protected] Benvenuti Queste slides sono disponibili su filesystem.izzo.ovh Archiviazione Argomenti principali: Argomenti principali: Disk failure
12. Implementazione di un File System. 12.1.1 Struttura a livelli. 12.2.1 Allocazione contigua
12. Implementazione di un File System 1 Struttura del file system Metodi di allocazione Gestione dello spazio libero Implementazione delle directory Prestazioni ed efficienza 2 Utente 12.1.1 Struttura
Sistemi Operativi GESTIONE DELLA MEMORIA SECONDARIA. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 11.1
GESTIONE DELLA MEMORIA SECONDARIA 11.1 Memoria Secondaria Struttura del disco Scheduling del disco Gestione del disco Gestione dello spazio di swap Struttura RAID Affidabilità Implementazione della memoria
Sistemi Operativi. Memoria Secondaria GESTIONE DELLA MEMORIA SECONDARIA. Struttura del disco. Scheduling del disco. Gestione del disco
GESTIONE DELLA MEMORIA SECONDARIA 11.1 Memoria Secondaria Struttura del disco Scheduling del disco Gestione del disco Gestione dello spazio di swap Struttura RAID Affidabilità Implementazione della memoria
Il File System. Il file system
Il File System Il file system Parte di SO che fornisce i meccanismi di accesso e memorizzazione delle informazioni (programmi e dati) allocate in memoria di massa Realizza i concetti astratti di file:
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. [email protected]
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms [email protected] Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione
Progettazione di Basi di Dati
Progettazione di Basi di Dati Prof. Nicoletta D Alpaos & Prof. Andrea Borghesan Entità-Relazione Progettazione Logica 2 E il modo attraverso il quale i dati sono rappresentati : fa riferimento al modello
Base di dati e sistemi informativi
Base di dati e sistemi informativi Una base di dati è un insieme organizzato di dati opportunamente strutturato per lo svolgimento di determinate attività La base di dati è un elemento fondamentale per
Sistemi Operativi GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 6.1
GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE 6.1 Gestione della Memoria Background Spazio di indirizzi Swapping Allocazione Contigua Paginazione 6.2 Background Per essere eseguito un programma deve trovarsi (almeno
Con il termine Sistema operativo si fa riferimento all insieme dei moduli software di un sistema di elaborazione dati dedicati alla sua gestione.
Con il termine Sistema operativo si fa riferimento all insieme dei moduli software di un sistema di elaborazione dati dedicati alla sua gestione. Compito fondamentale di un S.O. è infatti la gestione dell
Il software impiegato su un computer si distingue in: Sistema Operativo Compilatori per produrre programmi
Il Software Il software impiegato su un computer si distingue in: Software di sistema Sistema Operativo Compilatori per produrre programmi Software applicativo Elaborazione testi Fogli elettronici Basi
1. BASI DI DATI: GENERALITÀ
1. BASI DI DATI: GENERALITÀ BASE DI DATI (DATABASE, DB) Raccolta di informazioni o dati strutturati, correlati tra loro in modo da risultare fruibili in maniera ottimale. Una base di dati è usualmente
Memoria secondaria. Struttura del disco. Scheduling del disco. Gestione dell unità a disco. Affidabilità dei dischi: RAID
Memoria secondaria Struttura del disco Scheduling del disco Gestione dell unità a disco Affidabilità dei dischi: RAID Sistemi Operativi 13.1 Struttura del disco I dischi vengono indirizzati come grandi
Organizzazione degli archivi
COSA E UN DATA-BASE (DB)? è l insieme di dati relativo ad un sistema informativo COSA CARATTERIZZA UN DB? la struttura dei dati le relazioni fra i dati I REQUISITI DI UN DB SONO: la ridondanza minima i
Università degli Studi di Padova Dipartimento di Matematica. - Corso di Laurea in Informatica
Università degli Studi di Padova Dipartimento di Matematica. - Corso di Laurea in Informatica Il presente esame scritto deve essere svolto in forma individuale in un tempo massimo di 60 minuti dalla sua
Il Sistema Operativo. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino
Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo è uno strato software che: opera direttamente sull hardware; isola dai dettagli dell architettura hardware; fornisce un insieme di funzionalità di alto livello.
Sistemi Operativi. [email protected] 12 LEZIONE REALIZZAZIONE DEL FILE SYSTEM CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA. Sistemi Operativi 2007/08
Sistemi Operativi Docente: Ugo Erra [email protected] 12 LEZIONE REALIZZAZIONE DEL FILE SYSTEM CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA Sommario della lezione
Introduzione alle basi di dati. Gestione delle informazioni. Gestione delle informazioni. Sistema informatico
Introduzione alle basi di dati Introduzione alle basi di dati Gestione delle informazioni Base di dati Modello dei dati Indipendenza dei dati Accesso ai dati Vantaggi e svantaggi dei DBMS Gestione delle
Progettaz. e sviluppo Data Base
Progettaz. e sviluppo Data Base! Progettazione Basi Dati: Metodologie e modelli!modello Entita -Relazione Progettazione Base Dati Introduzione alla Progettazione: Il ciclo di vita di un Sist. Informativo
Ambienti di calcolo a griglia Parte 2. Risorse (e loro gestione) Job di griglia e applicazioni di griglia Riservare le risorse ai job
Ambienti di calcolo a griglia Parte 2 Risorse (e loro gestione) Job di griglia e applicazioni di griglia Riservare le risorse ai job Docente: Marcello CASTELLANO La vera rivoluzione non è più la capacità
Introduzione al data base
Introduzione al data base L Informatica è quella disciplina che si occupa del trattamento automatico dei dati con l ausilio del computer. Trattare i dati significa: raccoglierli, elaborarli e conservarli
Corso di Sistemi Operativi Ingegneria Elettronica e Informatica prof. Rocco Aversa. Raccolta prove scritte. Prova scritta
Corso di Sistemi Operativi Ingegneria Elettronica e Informatica prof. Rocco Aversa Raccolta prove scritte Realizzare una classe thread Processo che deve effettuare un numero fissato di letture da una memoria
Altri metodi di indicizzazione
Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del
Installazione LINUX 10.0
Installazione LINUX 10.0 1 Principali passi Prima di iniziare con l'installazione è necessario entrare nel menu di configurazione del PC (F2 durante lo start-up) e selezionare nel menu di set-up il boot
Sistemi Operativi. Organizzazione logica ed implementazione di un File System
Modulo di Sistemi Operativi per il corso di Master RISS: Ricerca e Innovazione nelle Scienze della Salute Unisa, 17-26 Luglio 2012 Sistemi Operativi Organizzazione logica ed implementazione di un File
Corso di Amministrazione di Reti A.A. 2002/2003
Struttura di Active Directory Corso di Amministrazione di Reti A.A. 2002/2003 Materiale preparato utilizzando dove possibile materiale AIPA http://www.aipa.it/attivita[2/formazione[6/corsi[2/materiali/reti%20di%20calcolatori/welcome.htm
Gestione della memoria centrale
Gestione della memoria centrale Un programma per essere eseguito deve risiedere in memoria principale e lo stesso vale per i dati su cui esso opera In un sistema multitasking molti processi vengono eseguiti
Sistemi Operativi. 5 Gestione della memoria
Gestione della memoria Compiti del gestore della memoria: Tenere traccia di quali parti della memoria sono libere e quali occupate. Allocare memoria ai processi che ne hanno bisogno. Deallocare la memoria
SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI
SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI E FILE SYSTEM DISTRIBUITI 12.1 Sistemi Distribuiti Sistemi operativi di rete Sistemi operativi distribuiti Robustezza File system distribuiti Naming e Trasparenza Caching
ControlloCosti. Cubi OLAP. Controllo Costi Manuale Cubi
ControlloCosti Cubi OLAP I cubi OLAP Un Cubo (OLAP, acronimo di On-Line Analytical Processing) è una struttura per la memorizzazione e la gestione dei dati che permette di eseguire analisi in tempi rapidi,
Calcolatori Elettronici. La memoria gerarchica La memoria virtuale
Calcolatori Elettronici La memoria gerarchica La memoria virtuale Come usare la memoria secondaria oltre che per conservare permanentemente dati e programmi Idea Tenere parte del codice in mem princ e
Considerazioni sui server
Installatore LAN Progetto per le classi V del corso di Informatica Considerazioni sui server 26/02/08 Installatore LAN - Prof.Marco Marchisotti 1 I server e le informazioni Un server deve offrire una gestione
Archivi e database. Prof. Michele Batocchi A.S. 2013/2014
Archivi e database Prof. Michele Batocchi A.S. 2013/2014 Introduzione L esigenza di archiviare (conservare documenti, immagini, ricordi, ecc.) è un attività senza tempo che è insita nell animo umano Primi
Sistema Operativo. Fondamenti di Informatica 1. Il Sistema Operativo
Sistema Operativo Fondamenti di Informatica 1 Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo (S.O.) è un insieme di programmi interagenti che consente agli utenti e ai programmi applicativi di utilizzare al
La Gestione delle risorse Renato Agati
Renato Agati delle risorse La Gestione Schedulazione dei processi Gestione delle periferiche File system Schedulazione dei processi Mono programmazione Multi programmazione Gestione delle periferiche File
La gestione di un calcolatore. Sistemi Operativi primo modulo Introduzione. Sistema operativo (2) Sistema operativo (1)
La gestione di un calcolatore Sistemi Operativi primo modulo Introduzione Augusto Celentano Università Ca Foscari Venezia Corso di Laurea in Informatica Un calcolatore (sistema di elaborazione) è un sistema
Il Software. Il software del PC. Il BIOS
Il Software Il software del PC Il computer ha grandi potenzialità ma non può funzionare senza il software. Il software essenziale per fare funzionare il PC può essere diviso nelle seguenti componenti:
BASI DI DATI - : I modelli di database
BASI DI DATI - : I modelli di database DAL 1960 ci si e' orientati verso 3 direzioni: 1 MODELLO GERARCHICO Se i dati si presentano naturalmente in una struttura ad albero (ES. File System) Limiti: rigidità
Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo
Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo Corso di Informatica CdL: Chimica Claudia d'amato [email protected] Il Sistema Operativo (S0) (Inf.) E' l'insieme dei programmi che consentono
Struttura del Micro Filesystem (µfs)
Struttura del Micro Filesystem (µfs) Il Micro Filesystem deve essere organizzato all'interno di un unico file regolare Linux (dev_ufs) ed può basato sul filesystem FAT-32 con la gestione dei permessi in
Il Sistema Operativo: il File System
Il Sistema Operativo: il File System Il File System è quella parte del S.O. che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate su supporti permanenti (memoria secondaria) I file vengono
Il Sistema Operativo
Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo (S.O.) è un insieme di programmi interagenti che consente agli utenti e ai programmi applicativi di utilizzare al meglio le risorse del Sistema
Il Sistema Operativo. Introduzione di programmi di utilità. Elementi di Informatica Docente: Giorgio Fumera
CPU Memoria principale Il Sistema Operativo Elementi di Informatica Docente: Giorgio Fumera Corso di Laurea in Edilizia Facoltà di Architettura A.A. 2009/2010 ALU Unità di controllo Registri A indirizzi
FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira
FONDAMENTI di INFORMATICA L. Mezzalira Possibili domande 1 --- Caratteristiche delle macchine tipiche dell informatica Componenti hardware del modello funzionale di sistema informatico Componenti software
CVserver. CVserver. Micky Del Favero [email protected]. BLUG - Belluno Linux User Group Linux Day 2008 - Feltre 25 ottobre 2008. Un cluster di VServer
Un cluster di VServer Micky Del Favero [email protected] BLUG - Belluno Linux User Group Linux Day 2008 - Feltre 25 ottobre 2008 p. 1 Motivazione Legge di Murphy: Se qualcosa può andare storto allora lo farà.
Guida all installazione degli Hard Disk SATA ed alla configurazione del RAID
Guida all installazione degli Hard Disk SATA ed alla configurazione del RAID 1. Guida all installazione degli Hard Disk SATA... 2 1.1 Installazione di Hard disk Serial ATA (SATA)... 2 2. Guida alla configurazione
Sistemi Operativi (modulo di Informatica II)
Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) Implementazione del file system Patrizia Scandurra Università degli Studi di Bergamo a.a. 2011-12 Implementazione del File System Sommario Realizzazione del
Cosa è un foglio elettronico
Cosa è un foglio elettronico Versione informatica del foglio contabile Strumento per l elaborazione di numeri (ma non solo...) I valori inseriti possono essere modificati, analizzati, elaborati, ripetuti
SISTEMI OPERATIVI. Gestione dei dischi. Gestione dei dischi e sistemi RAID
SISTEMI OPERATIVI 08.c Gestione dei dischi e sistemi RAID Gestione dei dischi Caratteristiche dei dischi magnetici Schedulazione degli accessi al disco Sistemi RAID 1 Struttura meccanica 2 traccia testina
Introduzione alla Virtualizzazione
Introduzione alla Virtualizzazione Dott. Luca Tasquier E-mail: [email protected] Virtualizzazione - 1 La virtualizzazione è una tecnologia software che sta cambiando il metodo d utilizzo delle risorse
Memorizzazione dei dati: Dischi e File
Memorizzazione dei dati: Dischi e File Query\update Query plan Execution Engine richieste di indici, record e file Index/file/record Manager comandi su pagine Query Compiler Buffer Manager Lettura/scrittura
Sistemi di gestione delle basi di dati. T. Catarci, M. Scannapieco, Corso di Basi di Dati, A.A. 2008/2009, Sapienza Università di Roma
Sistemi di gestione delle basi di dati 1 Cos è un DBMS? Una collezione integrata molto grande di dati Modella organizzazioni del mondo reale Entità (ad esempio studenti, corsi) Relazioni (ad esempio, Madonna
Allocazione dinamica della memoria - riepilogo
Università degli studi di Milano Dipartimento di Scienze dell Informazione Laboratorio di algoritmi e strutture dati Corso di laurea in Informatica In breve Storage duration Allocazione dinamica della
Costruzione del layout in gino cms
Costruzione del layout in gino cms Autore: Marco Guidotti - marco.guidotti(at)otto.to.it Versione: 1.0 Data: 2013-06-17 Layout Nell area amministrativa di gino l applicazione Layout permette di gestire
Realizzazione del file system
Realizzazione del file system Struttura del file system Metodi di allocazione: Contigua Concatenata Indicizzata Gestione dello spazio libero Realizzazione delle directory Efficienza e prestazioni Ripristino
Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni
Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni Sistemi Operativi Francesco Fontanella Complessità del Software Software applicativo Software di sistema Sistema Operativo Hardware 2 La struttura del
Tecnologia di un Database Server (centralizzato) Gestione del buffer
Buffer Basi di Dati / Complementi di Basi di Dati 1 Tecnologia di un Database Server (centralizzato) Gestione del buffer Angelo Montanari Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Udine Buffer
Data Base Management System. Strumenti: Formato: Pro: Contro: Software specifico. Proprietario
Data Base Management System Strumenti: Software specifico Formato: Pro: Proprietario Massima semplicità di inserimento e gestione Tipizzazione Validazione dei dati Contro: Creazione del database Programmazione
Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale
Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and
B-Tree. Struttura dati usata in applicazioni che necessitano di gestire insiemi di chiavi ordinate Una variante (B+-Tree) è diffusa in:
B-Tree Prof. Rudolf Bayer Struttura dati usata in applicazioni che necessitano di gestire insiemi di chiavi ordinate Una variante (B+-Tree) è diffusa in: Filesystem: btrfs, NTFS, ReiserFS, NSS, XFS, JFS
Introduzione alla teoria dei database relazionali. Come progettare un database
Introduzione alla teoria dei database relazionali Come progettare un database La struttura delle relazioni Dopo la prima fase di individuazione concettuale delle entità e degli attributi è necessario passare
FoLUG Forlì Linux User Group. Partizionamento
FoLUG Forlì Linux User Group con la partecipazione della Circoscrizione n 3 di Forlì Partizionamento Quello che occorre sapere sul disco fisso per installare UBUNTU 10.10 o altri sistemi operativi. FoLUG
I database relazionali (Access)
I database relazionali (Access) Filippo TROTTA 04/02/2013 1 Prof.Filippo TROTTA Definizioni Database Sistema di gestione di database (DBMS, Database Management System) Sistema di gestione di database relazionale
ESERCIZIO 1 (b) Dove è memorizzato il numero del primo blocco del file? Insieme agli altri attributi del file, nella cartella che contiene il file.
ESERCIZIO 1 Si consideri un hard disk formattato la cui memoria è suddivisa in 16 blocchi (numerati da 0 a 15). Si supponga che sull hard disk sia memorizzato un unico file, contenuto, nell ordine, nei
4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DEI DATI
Unione Industriale 35 di 94 4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DEI DATI 4.5.1 Generalità La documentazione, per una filatura conto terzi che opera nell ambito di un Sistema qualità, rappresenta l evidenza oggettiva
Il sistema operativo. Sistema operativo. Multiprogrammazione. Il sistema operativo. Gestione della CPU
Il sistema operativo Sistema operativo Gestione della CPU Primi elaboratori: Monoprogrammati: un solo programma in memoria centrale Privi di sistema operativo Gestione dell hardware da parte degli utenti
Il Sistema Operativo. Funzionalità. Sistema operativo. Sistema Operativo (Software di base)
Sistema Operativo (Software di base) Il Sistema Operativo Il sistema operativo è un insieme di programmi che opera sul livello macchina e offre funzionalità di alto livello Es.organizzazione dei dati attraverso
Tecniche per il progetto di sistemi elettronici tolleranti ai guasti
Tecniche per il progetto di sistemi elettronici tolleranti ai guasti Fulvio Corno, Maurizio Rebaudengo, Matteo Sonza Reorda Politecnico di Torino Dipartimento di Automatica e Informatica Le tecniche di
Informatica 3. LEZIONE 23: Indicizzazione. Modulo 1: Indicizzazione lineare, ISAM e ad albero Modulo 2: 2-3 trees, B-trees e B + -trees
Informatica 3 LEZIONE 23: Indicizzazione Modulo 1: Indicizzazione lineare, ISAM e ad albero Modulo 2: 2-3 trees, B-trees e B + -trees Informatica 3 Lezione 23 - Modulo 1 Indicizzazione lineare, ISAM e
Implementazione del File System
Implementazione del file system Implementazione del File System Struttura del file system. Realizzazione del file system. Implementazione delle directory. Metodi di allocazione. Gestione dello spazio libero.
Le Basi di dati: generalità. Unità di Apprendimento A1 1
Le Basi di dati: generalità Unità di Apprendimento A1 1 1 Cosa è una base di dati In ogni modello di organizzazione della vita dell uomo vengono trattate informazioni Una volta individuate e raccolte devono
Linguaggi di programmazione
Linguaggi di programmazione Un calcolatore basato sul modello di von Neumann permette l esecuzione di un programma, cioè di una sequenza di istruzioni descritte nel linguaggio interpretabile dal calcolatore
MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto
MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto Il segreto del successo di un azienda sta nel tenere sotto controllo lo stato di salute delle apparecchiature degli impianti. Dati industriali
Agenti Mobili Intelligenti e Sicurezza Informatica Utilizzare un nuovo paradigma applicativo per la realizzazione di sistemi informatici sicuri.
Agenti Mobili Intelligenti e Sicurezza Informatica Utilizzare un nuovo paradigma applicativo per la realizzazione di sistemi informatici sicuri. Roma, 25 ottobre 2010 Ing. Antonio Salomè Ing. Luca Lezzerini
A intervalli regolari ogni router manda la sua tabella a tutti i vicini, e riceve quelle dei vicini.
Algoritmi di routing dinamici (pag.89) UdA2_L5 Nelle moderne reti si usano algoritmi dinamici, che si adattano automaticamente ai cambiamenti della rete. Questi algoritmi non sono eseguiti solo all'avvio
SCHEDULATORI DI PROCESSO
Indice 5 SCHEDULATORI DI PROCESSO...1 5.1 Schedulatore Round Robin...1 5.2 Schedulatore a priorità...2 5.2.1 Schedulatore a code multiple...3 5.3 Schedulatore Shortest Job First...3 i 5 SCHEDULATORI DI
