Valutazione edifici scolastici

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1 Valutazione edifici scolastici INDICE 1 - Premessa Lo scenario normativo di riferimento Un indagine sullo stato attuale della scuola La popolazione scolastica Tipologie scolastiche e distribuzione territoriale in provincia di Verona Analisi Analisi multicriteriale Risultati analisi multicriteriale scuole comune di Verona Risultati analisi multicriteriale - scuole provincia di Verona L edilizia scolastica...31 A cura di: Provincia di Verona, Settore Programmazione e Pianificazione Territoriale 0

2 1 - Premessa La razionalizzazione delle funzioni sul territorio, la riorganizzazione del trasporto delle merci e delle persone in ambito locale e la valorizzazione dell aspetto ambientale impongono la revisione della localizzazione dei maggiori poli di attrazione, costituiti dai servizi di rango provinciale. Per ottenere questo obiettivo, la Provincia mediante il PTCP intende individuare e creare alcuni poli scolastici per l istruzione superiore, organicamente distribuiti sul territorio, a modello di campus, per la razionalizzazione delle infrastrutture a supporto (edifici, impianti sportivi, trasporti, ecc.). Il presente studio al fine di qualificare la dotazione delle strutture scolastiche nella provincia di Verona, in relazione alla razionalizzazione del patrimonio pubblico e della Provincia stessa, persegue i seguenti obiettivi: innovare la dotazione strutturale delle scuole attraverso l adeguamento degli spazi dedicati sia all apprendimento collettivo che alla riflessione e alla socializzazione; razionalizzare costi e benefici delle strutture scolastiche; offrire molteplicità di occasioni di fruizione ambientale per la salute mentale e fisica dei giovani; garantire l interscambio culturale fra scuola e territorio inteso come territorio economico, sociale ecc.; promuovere la scuola come fucina di nuove tecnologie anche dal punto di vista dell edilizia scolastica. 1.1 Lo scenario normativo di riferimento L istruzione in Italia è regolata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, con modalità diverse secondo la forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie, scuole private). La formazione professionale dipende, invece, dalle regioni. Il sistema formativo italiano è stato in questi ultimi anni oggetto di un ampio processo di ristrutturazione, non ancor giunto a termine. Dal punto di vista istituzionale, le norme (successive alla riforma varata nel 97 da Berlinguer), che hanno dato avvio al recente riordino generale della scuola, sono: La riforma Moratti (Legge n. 53 del 23 marzo 2003), che assicurava a tutti il diritto all istruzione e alla formazione per almeno dodici (12) anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età. La riforma prevedeva due percorsi ben distinti, uno liceo e tecnico di durata quinquennale, e l'altro professione, anche di durata ridotta (3 o 4 anni), gestito a livello regionale, vincolando gli studenti alla frequenza di almeno una scuola d istruzione secondaria o di un corso professionale dopo il conseguimento della licenza media. La riforma di fatto innalzava l obbligo d istruzione e formazione scolastica almeno fino ai 16 anni di età. Il Decreto Fioroni (Decreto n. 139 del 22 agosto 2007), che, abrogando la precedente riforma, assicurava a tutti il diritto all istruzione e alla formazione per almeno dieci (10) anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età. Il decreto non ha mai trovato reale applicazione. La riforma Gelmini (Legge n. 133/ 2008), il cui scopo principale è stato quello di riformare il sistema scolastico italiano dal punto di vista dell ordinamento. 1

3 Stando alla legislazione di riforma in vigore, si è passati, quindi, da un obbligo formativo costituito da un ciclo di base che durava fino ai anni, ad un obbligo d istruzione superiore che dura fino al diciottesimo anno di età, o almeno al conseguimento di una qualifica formativa entro il medesimo anno di età (obbligo formativo entro i 16 anni). Recentemente, la riforma Gelmini (entrata in vigore il 1 settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado e il 1 settembre 2010 solo per la scuola secondaria di secondo grado) ha riordinato in maniera complessiva e simultanea tutto il secondo ciclo d istruzione e formazione, intervenendo sostanzialmente sulla qualità e la tipologia dell offerta formativa. ISTRUZIONE PRESCOLASTICA (3 ANNI) Scuola d infanzia ISTRUZIONE PRIMARIA (5 ANNI) Scuola Primaria Licenza elementare ISTRUZIONE SECONDARIA I GRADO (3 ANNI) Scuola Superiore I grado Licenza media 1 Biennio Scuola Superiore II grado Nessun Titolo ISTRUZIONE SECONDARIA II GRADO (5 ANNI) 2 Biennio Scuola Superiore II grado Nessun Titolo 5 anno Scuola Superiore II grado DIPLOMA Grafico 1 ordinamento del sistema d istruzione italiano Gli studenti che conseguono la licenza media entro il 2011 dovranno decidere in primo luogo se continuare gli studi in una scuola secondaria superiore di durata quinquennale (due bienni e un quinto anno) e conseguire il relativo diploma di Stato, oppure iscriversi a uno dei percorsi del sistema d istruzione e formazione professionale a gestione regionale, di durata triennale o quadriennale, per conseguire una qualifica o un diploma professionale. Sostanzialmente l impianto generale della struttura ordinamentale della scuola secondaria di secondo grado rimane invariato; permangono i tre settori principali (anziché quattro, in quanto l istruzione artistica fa ormai parte dell area liceale) così suddivisi: 6 tipi di licei (il liceo classico, il liceo scientifico, il liceo linguistico, il liceo artistico, il liceo 2

4 musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane), gli istituti tecnici suddivisi in 2 settori (tecnico ed economico) con 11 indirizzi, gli istituti professionali suddivisi in 2 settori (dei servizi e industriale/artigianale) e 6 indirizzi. Accanto al sistema d istruzione secondaria superiore, convive la formazione professionale che prevede invece qualifiche triennali e diplomi quadriennali definiti a livello nazionale; si tratta di un ulteriore opportunità per i giovani chiamati ad esercitare il proprio diritto-dovere all istruzione e alla formazione, in quanto permette di entrare subito nel mondo del lavoro senza dover compiere lunghi percorsi di studio. Nell ambito delle norme vigenti, l'obbligo d istruzione si basa sul diritto/dovere all'istruzione e alla formazione, in base al quale nessun giovane può interrompere il proprio percorso formativo senza aver conseguito un titolo di studio o almeno una qualifica professionale entro il 18 anno di età. In sostanza, resta in vigore il quadro ordinamentale delineato dalla riforma Moratti, che prevede l'obbligo d istruzione fino ai 18 anni presso una scuola secondaria di durata quinquennale (due bienni più un quinto anno) o l obbligo di formazione professionale fino ai 16/17 anni di età con rilascio di una qualifica presso un centro di formazione professionale di durata triennale, o quadriennale nel caso lo studente voglia conseguire un diploma professionale. La formazione prevede comunque la possibilità di rientrare in un corso quinquennale di diploma statale attraverso il sistema dei crediti. Per la maggior parte degli studenti, quindi, gli studi si concluderanno a 18 anni, ad eccezione di quelli che decideranno di frequentare i centri di formazione professionale. Tutto ciò rende ancor più probabile per il futuro l estensione della scuola dell obbligo sino ai 18 anni di età, come già accade nella maggior parte dei paesi della UE. 2 - Un indagine sullo stato attuale della scuola 2.1 La popolazione scolastica L analisi storica della popolazione nel Veneto evidenzia un aumento contenuto e relativamente costante della popolazione nel tempo. Anche la provincia di Verona rispecchia nel tempo l andamento regionale Grafico 2 - Andamento della popolazione nel Veneto - Dati ISTAT 3

5 Le ipotesi ISTAT, sull andamento della popolazione nei prossimi vent anni (Tab. 1), prevedono lo stesso trend positivo, con un aumento della popolazione nel Veneto e conseguentemente anche nella provincia di Verona (Grafico 3) veneto ip bassa veneto ip centrale veneto ip alta p2006 p2009 p2012 p2015 p2018 p2021 p2024 Grafico 3 Popolazione veneta nei prossimi 20 anni - Dati ISTAT. Analizzando nello specifico la fascia di età da 0 a 18 anni, si rileva che nei prossimi vent anni che anche la popolazione giovane avrà un andamento positivo, in crescita. Tra l altro l ipotesi ISTAT medio-alta sembra essere quella più convincente, poiché i livelli di popolazione previsti per l ipotesi più bassa sono già stati raggiunti e superati nel POPOLAZIONE RESIDENTE ATTUALE IPOTESI ALTA IPOTESI MEDIA IPOTESI BASSA VENETO PROVINCIA di VR % sul Veneto 18,61% 19,46% 19,43% 19,39% Pop 0-18 nel Veneto % sul tot Veneto 17,81% 17,13% 16,60% 15,94% Pop 0-18 nella provincia di VR % sulla provincia di VR 18,29% 17,77% 17,23% 16,56% Tab. 1 Andamento della popolazione nel Veneto e nella provincia di Verona per i prossimi 20 anni - Dati ed elaborazioni ISTAT 1/1/2010. Allo stato attuale (2010) la popolazione giovane residente nella provincia di Verona è pari a abitanti, che rispetto al totale della popolazione provinciale rappresentano il 18,29%. Considerando la popolazione attuale (dati al 31/12/2009) rilevata sulla base dei dati disponibili ISTAT e regionali, la distribuzione della popolazione giovane per comune nella provincia di Verona è la seguente: Comuni 0-5 anni 6-10 anni anni anni Totale popolazione 0-18 Totale popolazione comune Affi Albaredo d'adige

6 Comuni 0-5 anni 6-10 anni anni anni Totale popolazione 0-18 Totale popolazione comune Angiari Arcole Badia Calavena Bardolino Belfiore Bevilacqua Bonavigo Boschi Sant'Anna Bosco Chiesanuova Bovolone Brentino Belluno Brenzone Bussolengo Buttapietra Caldiero Caprino Veronese Casaleone Castagnaro Castel d'azzano Castelnuovo del Garda Cavaion Veronese Cazzano di Tramigna Cerea Cerro Veronese Cologna Veneta Colognola ai Colli Concamarise Costermano Dolcè Erbè Erbezzo Ferrara di Monte Baldo Fumane

7 Comuni 0-5 anni 6-10 anni anni anni Totale popolazione 0-18 Totale popolazione comune Garda Gazzo Veronese Grezzana Illasi Isola della Scala Isola Rizza Lavagno Lazise Legnago Malcesine Marano di Valpolicella Mezzane di Sotto Minerbe Montecchia di Crosara Monteforte d'alpone Mozzecane Negrar Nogara Nogarole Rocca Oppeano Palù Pastrengo Pescantina Peschiera del Garda Povegliano Veronese Pressana Rivoli Veronese Roncà Ronco all'adige Roverchiara Roveredo di Guà Roverè Veronese Salizzole

8 Comuni 0-5 anni 6-10 anni anni anni Totale popolazione 0-18 Totale popolazione comune San Bonifacio San Giovanni Ilarione San Giovanni Lupatoto Sanguinetto San Martino Buon Albergo San Mauro di Saline San Pietro di Morubio San Pietro in Cariano Sant'Ambrogio di Valpolicella Sant'Anna d'alfaedo San Zeno di Montagna Selva di Progno Soave Sommacampagna Sona Sorgà Terrazzo Torri del Benaco Tregnago Trevenzuolo Valeggio sul Mincio Velo Veronese Verona Veronella Vestenanova Vigasio Villa Bartolomea Villafranca di Verona Zevio Zimella TOTALI Tab. 2 Popolazione giovane (0-18 anni) residente nella provincia di Verona suddivisa per comune Dati ISTAT e Regione Veneto

9 La popolazione scolastica che ricade nella fascia dei anni di età, rappresenta circa il 25% della popolazione giovane (0-18 anni). L analisi della popolazione giovane distribuita per comune, evidenzia (come rappresentato in fig. 1) che i comuni con una percentuale maggiore (circa il 6%) di popolazione adolescente (14 18 anni di età) sono i comuni di Dolcè, Marano di Valpolicella, Cerro Veronese, Vestenanova, San Pietro di Morubio. A seguire, con una percentuale che si attesta intorno al 5,5%, i comuni di San Zeno di Montagna, Rivoli Veronese, Sant Anna d Alfaedo, Negrar, Grezzana, Roverè Veronese, Tregnago, San Giovanni Ilarione, Roncà, Erbè, Nogarole Rocca, Erbè, Albaredo d Adige e Roveredo di Guà. La maggior parte dei comuni ha un incidenza della popolazione adolescente su quella complessiva comunale che si aggira intorno al 4,7%. I comuni con una percentuale di popolazione adolescente molto bassa sono Verona e alcuni comuni limitrofi (San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo), i comuni della fascia gardesana (Malcesine, Brenzone, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda e Valeggio sul Mincio) e alcuni comuni della bassa (Palù, Nogara, Angiari, Bonavigo, Legnago, Bevilacqua, Boschi Sant Anna, Villa Bartolomea). 8

10 Fig. 1 Incidenza per comune della popolazione adolescente (14-18 anni di età). Dati ISTAT. 9

11 Ad oggi (rilevazione al 1/1/2010) la popolazione residente nella provincia di Verona compresa nella fascia di età che va dai 14 ai 18 anni di età è pari a abitanti. Di questi giovani residenti, frequentano le scuole pubbliche statali (istruzione secondaria di II grado); dei restanti giovani, frequentano la scuola pubblica statale di tipo serale, frequentano la scuola parificata, gli altri giovani frequentano, invece, la scuola privata, o i centri di formazione professionale. Analisi popolazione scolastica anni SCUOLE DIURNE Alunni Statali - Secondarie II grado SCUOLE SERALI Alunni Paritarie - Secondarie II grado Alunni Centri di Formazione Professionale e scuole private Totale popolazione anni Tab. 3 Popolazione adolescente (14-18 anni) residente nella provincia di Verona suddivisa per tipologia di scuola Dati Regione Veneto 2009 e MIUR anno scolastico 2009/2010 Dall analisi dei dati elaborati da ISTAT si evince che nella provincia di Verona: i bambini nella fascia di età di 4-5 anni, che fra 10 anni avranno anni, sono circa (18.406), studenti in più rispetto ad oggi che si iscriveranno alla scuola secondaria di II grado (pubblica, privata o di formazione professionale); i bambini nella fascia di età di 0-1 anni, che fra 14 anni avranno anni sono circa (18.809), studenti in più rispetto ad ora, che si iscriveranno anch essi alla scuola superiore. Questi dati fanno prevedere una sostanziale stabilità della popolazione giovane tendenzialmente in crescita (Grafico 4) per i prossimi anni, con un aumento di circa studenti per quanto riguarda l anno scolastico 2019/2020, e di altri 2000 ragazzi per quanto riguarda l anno scolastico 2023/ res 0-18 ip bassa res 0-18 ip centrale res 0-18 ip alta p2006 p2009 p2012 p2015 p2018 p2021 p2024 Grafico 4 Popolazione giovane nel Veneto nei prossimi 20 anni Dati ISTAT. 10

12 Visto l andamento attuale, di questi e più nuovi studenti, il 70% circa frequenterà probabilmente la scuola pubblica, mentre il rimanente 30% si rivolgerà alla scuola privata o alle scuole cosiddette professionali, che in futuro probabilmente accresceranno il proprio peso. In generale, l analisi demografica ha evidenziato che dal 2000 la popolazione nel Veneto ha subito un costante, seppur contenuto, aumento rispetto al resto d Italia, nel 1992 la popolazione veneta era di circa 4,4 milioni di abitanti, nel 2004 oltre i 4,6 milioni, oggi, nel 2010, la popolazione residente si aggira intorno ai 4,9 milioni. L aumento medio annuo è di circa 4,6 persone ogni abitanti. Per capire meglio il dato è necessario conoscere la dinamica naturale della popolazione, attraverso il tasso di natalità (nati vivi nell anno in corso / popolazione residente nell anno in corso) e il tasso di mortalità (morti nell anno in corso / popolazione residente nell anno in corso). Dal 2000 il tasso di natalità nel Veneto è in aumento e si è allineato al livello nazionale. 10,2 10 9,8 9,6 9,4 9,2 9 8,8 8,6 Italia Veneto 8, Grafico 5 - Tasso di natalità in Italia e nel Veneto. Anni 1990/ Dati ISTAT. L aumento della natalità e della popolazione può essere conseguenza dell incremento dei residenti stranieri. Come abbiamo già visto, nella provincia di Verona si registra un aumento pressoché costante della popolazione, e in particolare di quella straniera nella fascia di età da 0 a 18 anni, a causa anche dei ricongiungimenti famigliari Stranieri 0-18 Totale Stranieri Grafico 6 Popolazione straniera nella provincia di Verona. Anni 2003/ Dati ISTAT. 11

13 Questa situazione si ripercuote anche nel mondo della scuola. Valutando il trend degli scorsi anni, la popolazione scolastica straniera sarà sicuramente in costante aumento anche nei prossimi anni. Attualmente, la distribuzione sul territorio regionale della popolazione scolastica straniera iscritta nelle scuole statali è la seguente: Vicenza 22% Belluno 3% Padova 17% Rovigo 4% Verona 19% Treviso 22% Venezia 13% Grafico 8 - Distribuzione nella regione Veneto della popolazione scolastica straniera dati MIUR scuole statali 2009/2010 Si evidenzia una distribuzione disomogenea, in quanto, la maggior parte degli studenti stranieri risiede nelle province di Verona, Treviso, Vicenza e Padova. Nella provincia di Verona, la popolazione scolastica straniera registrata per l anno scolastico 2009/2010, considerando tutti gli ordini (dalla scuola per l infanzia a quella secondaria II grado) e tutti i tipi di scuola (statali e paritarie) è pari a studenti, di cui iscritti presso le scuole secondarie di II grado: presso le scuole statali, e solo 89 presso le paritarie. Province Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di II grado Totale assoluto per provincia Distribuzione % degli stranieri per provincia Belluno ,6% Padova ,8% Rovigo ,8% Treviso ,3% Venezia ,5% Verona ,4% Vicenza ,6% Veneto assoluto Distribuzione % degli stranieri per 12% 42% 26% 20% ordine Tab. 4 - Popolazione studentesca straniera nelle province del Veneto Dati MIUR scuole statali 2009/

14 L incidenza degli stranieri (2.478) rispetto agli studenti di origine veronese (30.054), iscritti alla scuola secondaria statale di II grado statale, è circa dell 8,2%. Anche la popolazione scolastica diversamente abile è in aumento rispetto agli attuali standard di frequenza. Nel Veneto, la situazione dell ultimo quinquennio lo conferma. Anno Scolastico Alunni disabili 2005/ / / / / / Tab. 5 Alunni disabili per anno scolastico - Dati MIUR scuole statali. Nel Veneto la percentuale di popolazione scolastica diversamente abile è così distribuita per ordine scolastico; 1,6% nelle scuole dell infanzia, del 2,2% nelle scuole elementari, del 2,8% nelle secondarie di II grado e dello 0,8% nelle secondarie di II grado. Tali percentuali riflettono in parte l andamento nazionale, dove le quote di alunni portatori di handicap sono rispettivamente l 1,1%, il 2,3%, il 2,8% e l 1,2%. Province Totale assoluto per provincia Distribuzione % dei disabili per provincia Belluno 628 5% Padova % Rovigo 661 5% Treviso % Venezia % Verona % Vicenza % Veneto Tab. 6 Alunni disabili per provincia - Dati MIUR scuole statali 2009/2010 A livello regionale, per quanto riguarda la scuola dell infanzia, la percentuale più elevata di alunni diversamente abili si trova nella provincia di Treviso con quasi il 2%; per la scuola priimaria e la secondaria di I grado si distingue invece Verona, rispettivamente con più del 2,6% ed e il 3,5%, mentre relativamente alle secondarie di II grado si distingue la provincia di Rovigo con circa l 1% Tipologie scolastiche e distribuzione territoriale in provincia di Verona Nel territorio veronese le scuole statali sono 507 pari a circa il 17% del totale regionale. 13

15 Nella provincia di Verona la distribuzione per ordine e grado d istruzione rispecchia in gran parte quella regionale ed è la seguente: il 21% sono scuole dell'infanzia, il 48% scuole primarie, il 20% secondarie di I grado e il rimanente 11% secondarie di II grado. Province Scuola Infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di II grado Totale Belluno Padova Rovigo Treviso Venezia Verona Vicenza Veneto Distribuzione % delle scuole 19% 49% 20% 12% 17% statali per ordine e grado Tab. 7 Scuole statali per provincia - Dati MIUR 2008/2009 Per quanto riguarda la scuola secondaria di II grado, nel Veneto l utenza nell anno scolastico 2008/2009 (ultimo dato disponibile) si è indirizzata maggiormente ad un istruzione di tipo tecnico e/o professionale, pari a circa il 58%- 60%. Province Licei Classici Licei Scientifici Istituti e Scuole magistrali (*) Licei Linguistici Istituti tecnici Istituti professionali Istituti d Arte (**) Licei Artistici Belluno 3,9% 21,3% 11,1% 1,7% 31,0% 29,4% 1,0% 0,5% Padova 6,5% 23,2% 6,9% 0,6% 40,8% 15,7% 4,2% 2,2% Rovigo 6,3% 12,7% 11,7% 0,0% 41,8% 25,6% 1,9% 0,0% Traviso 11,6% 14,2% 10,0% 1,2% 33,3% 26,6% 1,1% 1,9% Venezia 11,2% 18,6% 7,4% 0,6% 39,7% 18,4% 1,9% 2,1% Verona 10,3% 24,0% 8,2% 1,3% 33,7% 19,7% 1,8% 1,0% Vicenza 14,8% 15,5% 6,1% 0,4% 34,0 26,2% 1,2% 1,7% Veneto 10,4% 18,8% 8,1% 0,8% 36,2% 22,1% 2,0% 1,6% Italia 10,8% 22,8% 8,1% 0,6% 33,8% 20,3% 1,6% 2,1% Tab. 8 Distribuzione percentuale (regionale e nazionale) degli alunni per tipologia d istituto superiore - Dati MIUR 2008/2009. (*) - Dall'anno scolastico 1998/99, tali corsi di studio sono stati soppressi e trasformati in istituti superiori con percorsi di studio quinquennali (licei socio-psico-pedagogici, della comunicazione, linguistici, ecc.). (**) - Con la recente riforma Gelmini gli istituti d arte diventano licei artistici. 14

16 La distribuzione regionale dell utenza rispetto all offerta formativa secondaria di II grado è la seguente: Istituti Professionali 22,1% Istituti d'arte 2,0% Licei Artistici 1,6% Licei Classici 10,4% Licei Scientifici 18,8% Istituti Tecnici 36,2% Licei Linguistici 0,8% Istituti e Scuole Magistrali 8,1% Grafico 5.- Distribuzione percentuale degli alunni per tipologia d istituto superiore a livello regionale - Dati MIUR - scuole statali anno 2008/2009 Nel veronese gli studenti prediligono più delle altre province venete un istruzione liceale, in particolar modo scientifica. Di seguito si riporta la distribuzione degli studenti ripartita tra i vari istituti d istruzione secondaria di II grado presenti nella provincia di Verona. Denominazione Istituto Comune Alunni 2006/07 Alunni 2007/08 Alunni 2008/09 Totali Classi Alunni 2009/10 Totali Classi Alunni 2010/11 Totali Classi Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione L. Carnacina Istituto Professionale Industria e Artigianato G. Giorgi Istituto Tecnico Commerciale M. Curie (ex Pacle, ex Calabrese) Istituto Tecnico Agrario E. Stefani (ex Bentegodi) Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente E. Stefani Istituto Tecnico Agrario Agroindustriale E. Stefani Liceo Scientifico L. Da Vinci Istituto Tecnico Commerciale L. Da Vinci Liceo Scientifico A. M. Roveggio Liceo Scientifico M. Curie (ex Levi) Istituto Professionale Servizi Commerciali e Bardolino Bovolone Bussolengo Buttapietra Caldiero Caldiero Cerea Cerea Cologna Veneta Garda Garda

17 Denominazione Istituto Comune Alunni 2006/07 Alunni 2007/08 Alunni 2008/09 Totali Classi Alunni 2009/10 Totali Classi Alunni 2010/11 Totali Classi Sociali di Garda (ex Carnacina) Liceo Scientifico E. Bolisani (ex Medi) Istituto Tecnico Commerciale E. Bolisani Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente E. Stefani Liceo Classico G. Cotta Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente Alberghiero Turistico Aziendale G. Medici (ex Ricci) Istituto Professionale Servizi Commerciali M. Minghetti Isituto Tecnico Commerciale e per Geometri M. Minghetti Istituto Tecnico Industriale G. Silva" Istituto Tecnico per Geometri G. Silva Istituto Magistrale Guarino Veronese Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri L. Dal Cero Istituto Tecnico Industriale L. Dal Cero Liceo Scientifico Primo Levi Istituto Tecnico Commerciale L. Calabrese Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente E. Stefani Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Berti Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione L. Carnacina Liceo Classico S. Maffei Istituti Magistrale C. Montanari Liceo Scientifico G. Galilei Liceo Scientifico G. Fracastoro Liceo Scientifico A. Messedaglia Liceo Scientifico N. Copernico (ex VR Est) Isola della Scala Isola della Scala Isola della Scala Legnago Legnago Legnago Legnago Legnago Legnago San Bonifacio San Bonifacio San Bonifacio San Pietro In Cariano (San Floriano) San Pietro In Cariano San Pietro In Cariano (San Floriano) Soave Valeggio sul Mincio Verona Verona Verona Verona Verona Verona

18 Denominazione Istituto Comune Alunni 2006/07 Alunni 2007/08 Alunni 2008/09 Totali Classi Alunni 2009/10 Totali Classi Alunni 2010/11 Totali Classi Istituto Professionale Servizi Commerciali M. Sanmicheli Istituto Tecnico per Attività Sociali M. Sanmicheli Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Berti Istituto Professionale Industria e Artigianato G. Giorgi Istituto Professionale Industria e Artigianato E. Fermi Istituto D'Arte N. Nani Nani Liceo Artistico U. Boccioni Istituto Tecnico Commerciale L. Einaudi Istituto Tecnico Commerciale A. Pasoli Istituto Tecnico Commerciale M. Polo Istituto Tecnico Commerciale Lorgna- Pindemonte Istituto Tecnico Industriale G. Ferraris Istituto Tecnico Industriale Marconi Istituto Tecnico per Geometri Cangrande Istituto Tecnico Commerciale E. Bolisani Liceo Scientifico E. Medi Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente E. Stefani Istituto Professionale Servizi Commerciali C. Anti Istituto Tecnico Industriale C. Anti Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Verona Villafranca di Verona Villafranca di Verona Villafranca di Verona Villafranca di Verona Villafranca di Verona TOTALI

19 Nel territorio veronese la scuola secondaria di II grado è fortemente accentrata nel capoluogo di provincia, Verona, che presenta un totale di iscritti per l anno scolastico 2010/2011. Seguono nell ordine (sempre in riferimento all anno scolastico 2010/2011) Legnago e Villafranca di Verona rispettivamente con e iscritti, San Bonifacio con studenti iscritti. Legnago supera ulteriormente gli altri centri maggiori, poiché l offerta formativa è coperta in parte anche da Cerea con 731 iscritti. Villafranca invece trova nei centri di Isola della Scala (569) e Valeggio sul Mincio (409) le scuole secondarie più prossime atte a completare l offerta formativa. San Pietro in Cariano segue per numero di studenti iscritti (1.460) questi importanti centri. Cologna Veneta, anche se con un numero decisamente basso di iscritti (348), non sembra essere un satellite formativo di San Bonifacio, in quanto non completa l offerta formativa, ma gode di istituzioni autonome e storiche. L area del Garda, concentra a Bardolino e Garda le scuole secondarie superiori con un totale di circa iscritti. 18

20 I Centri di Formazione Professionale (CFP) in provincia di Verona sono nel comune di Verona; 2 nel comune di Sant Ambrogio di Valpolicella. I rimanenti CFP sono distribuiti negli altri comuni indicati in mappa: Bardolino, Villafranca di Verona, Mozzecane, Isola della Scala, Bovolone, Cerea, Legnago, Cologna Veneta, S. Bonifacio, Zevio. I Centri di Formazione Professionale provinciali sono tre, e si trovano a Verona, a Bovolone e a Zevio. Gli Istituti Professionali statali in provincia di Verona sono 16: 4 nel comune di Verona; 2 nel comune di Villafranca di Verona; 2 nel comune di Legnago. I rimanenti Istituti Professionali sono distribuiti negli altri comuni indicati in mappa: Garda, Bardolino, San Pietro in Cariano, Caldiero, Buttapietra, Valeggio sul Mincio, Isola della Scala, Soave, Caldiero. 19

21 Gli Istituti tecnici e i Licei statali in provincia di Verona sono 37: 16 nel solo comune di Verona; 4 istituti nel comune di Legnago; 3 istituti nel comune di San Bonifacio; 2 istituti nei comuni di Cerea, Isola della Scala, San Pietro in Cariano e Villafranca di Verona. I rimanenti Istituti Professionali sono distribuiti negli altri comuni indicati in mappa: Bussolengo, Buttapietra, Caldiero, Cologna Veneta, Cologna Veneta, Garda, Soave, Valeggio sul Mincio. Considerando tutte le scuole di II grado (statali e parificate), le principali sedi scolastiche sono collocate a Verona, San Bonifacio, Legnago-Cerea, Villafranca di Verona, Garda e in parte a San Pietro in Cariano, quest ultimo divenuto punto d interesse scolastico per tutta la Valpolicella. All interno di Verona sono concentrate il maggior numero di scuole di secondo grado, alcune delle quali uniche per tipologia in tutta la provincia: il conservatorio di musica, il liceo artistico, la scuola d arte sono tra gli esempi più significativi. Queste scuole attirano un utenza proveniente da tutta la provincia e per questo motivo le iscrizioni sono sempre più in crescita. In generale, si può affermare che le strutture presenti a Verona, San Bonifacio, Legnago, Villafranca di Verona, Garda e San Pietro in Cariano offrono una vasta gamma di tipologie scolastiche (tra le quali anche indirizzi rari), che attraggono e qualificano l offerta formativa all interno del bacino d utenza prestabilito. Gli istituti agrari di Verona, o le scuole d indirizzo turistico o agrario, pur non essendo così rare come il liceo artistico o la scuola d arte, presentano un bacino d utenza molto più vasto rispetto ai licei e agli istituti tecnici, che invece hanno una significativa diffusione sul territorio. Gli istituti agrari, le scuole professionali per l agricoltura e l ambiente, quelle alberghiere e per la ristorazione, insieme ad alcuni istituti tecnici (industriale e per geometri) presentano il maggior numero d iscritti, in quanto, a differenza delle ex magistrali, o degli istituti commerciali, si pensa possano offrire notevoli sbocchi lavorativi. Anche i licei scientifici presentano un notevole numero di iscritti in quanto offrono una preparazione idonea per ac cedere alle università tecniche. 20

22 Una sede scolastica può essere considerata di qualità quando sono privilegiati alcuni aspetti fondamentali: capacità di offrire indirizzi scolastici diversificati tra loro; facile fruibilità degli spazi interni, funzionalità, efficienza delle strutture; accessibilità alla sede garantita dalla presenza di un servizio di trasporto pubblico locale efficiente (autobus urbani ed extraurbani, filobus, treni); connessione delle strutture scolastiche con l ambiente circostante, il verde, le strutture sportive, il sistema culturale esistente e previsto. Nella provincia di Verona l accessibilità alle strutture scolastiche è in linea di massima garantita dal trasporto pubblico locale, sia urbano, sia extraurbano. Sono avvantaggiate soprattutto le sedi raggiungibili anche via ferro, tra cui: Verona per le strutture scolastiche di Via delle Coste, Piazza Cittadella e Corso Porta Nuova; rimangono escluse le altre scuole localizzate a Veronetta, Verona Est, Verona Sud, Cà di Cozzi più isolate rispetto alla ferrovia e intercluse nell ambito del quartiere; San Bonifacio, Villafranca di Verona e Legnago, le cui sedi scolastiche sono parzialmente servite dal trasporto su ferro. 3 Analisi Analisi multicriteriale L individuazione e la distribuzione dei poli scolastici nel territorio veronese sono state supportate da un analisi multicriteriale, che ha preso in esame gli edifici d istruzione secondaria superiore di tipo statale, presenti nel territorio veronese e gestiti dalla Provincia di Verona. In generale al fine di ottenere la massima qualità sono da privilegiare quelle sedi che si caratterizzano sotto diversi profili: dal punto di vista della logistica, nel senso della loro localizzazione sul territorio provinciale capacità di offrire indirizzi scolastici rari, o quelli maggiormente frequentati; possibilità di aumentare la connessione col verde, le strutture sportive, il sistema culturale esistente e previsto L analisi in oggetto è stata condotta nel 2008 utilizzando i dati messi a disposizione dal servizio patrimonio e edilizia-tecnologico della Provincia di Verona e sulla base del Programma Triennale delle opere pubbliche dell ente. Lo studio ha considerato i seguenti edifici scolastici presenti nella città di Verona: ISTITUTI SCOLASTICI dislocati a VERONA 1. LICEO classico MAFFEI via Venier, 4 2. LICEO classico MAFFEI via Massalongo, 6 3. LICEO classico MAFFEI (oggi ospita la succursale dell IPSAR BERTI e la sede dell ITAC SANMICHELI) 4. LICEO scientifico MESSEDAGLIA (oggi ospita la succursale dell istituto MONTANARI) 5. LICEO scientifico MESSEDAGLIA via Anti, 5 via Selinunte, 68 La succursale del liceo classico si è trasferita in via Cà di Cozzi, c/o il liceo Fracastoro. stradone Maffei, 3 La sede del liceo scientifico si è trasferita da due anni ( , ) in via Bertoni, 1, ex civico Barbarani. 21

23 ISTITUTI SCOLASTICI dislocati a VERONA (oggi ospita la sede del liceo scientifico COPERNICO) La succursale si è trasferita da due anni ( , ) in via dello Zappatore, c/o I.T. Ferraris. 6. LICEO scientifico FRACASTORO via Moschini, 11/a 7. LICEO scientifico FRACASTORO e IPSAR BERTI (oggi ospita anche la succursale del liceo classico MAFFEI) via Cà di Cozzi, 39 La succursale dell IPSAR Berti si è trasferita in via Selinunte ex liceo Maffei. 8. LICEO scientifico GALILEI via San Giacomo, LICEO scientifico GALILEI via Carlo Alberto, 1, c/o ex scuola media Manzoni 10. LICEO artistico BOCCIONI (oggi ospita anche la sede dell ex istituto d arte NANI) via delle Coste, 6 via San Nazaro, 8 La sede di via San Nazaro è stata dismessa. 11. ISTITUTO D'ARTE NANI e IPSC SANMICHELI L istituto d arte è stato unito al liceo artistico in via delle Coste ed è stata istituita una succursale c/o la scuola media Pacinotti in via Fattori. 12. ISTITUTO magistrale MONTANARI vicolo Stimate, ITG CANGRANDE e ISTITUTO magistrale MONTANARI (oggi ospita anche la succursale dell istituto tecnico MARCO POLO) 14. ITI FERRARIS (oggi ospita anche la succursale del liceo scientifico MESSEDAGLIA) 15. ITC MARCO POLO 16. ITC PASOLI e IPSC SANMICHELI 17. ITC LORGNA PINDEMONTE e LICEO scientifico MESSEDAGLIA corso Porta Nuova, 66 La succursale dell istituto Montanari si è trasferita da due anni ( , ) in stradone Maffei, 3, ex civico Messedaglia. via del Pontiere, 40 via Moschini, 11/b La succursale dell istituto tecnico Marco Polo è stata istituita c/o l istituto Cangrande, in via Salvo d Acquisto, 6. via G. dalla Corte, 15 La succursale del Sanmicheli è stata dismessa. corso Cavour, 19 La succursale del Messedaglia è stata spostata da due anni ( , ) in via dello Zappatore, c/o I.T. Ferraris. 18. ITC EINAUDI via San Giacomo, ITIS MARCONI e ITAC SANMICHELI piazzale Guardini, 1 piazza Bernardi, 2 Le succursali, precedentemente c/o il Pasoli in via G. della Corte e c/o l istituto d arte Nani in via San Nazaro, sono state 20. IPSC SANMICHELI dismesse. L ITAC Sanmicheli, precedentemente c/o ITIS Marconi, si è trasferita in via Selinunte, ex liceo Maffei. 21. IPIA GIORGI via Rismondo, IPIA FERMI piazzale Guardini, 2 via Aeroporto Berardi, 51 La succursale dell istituto Berti, precedentemente c/o la scuola 23. IPSAR BERTI media Pacinotti in via Fattori, si è trasferita in via Selinunte ex liceo Maffei. 24. CONSERVATORIO DALL ABACO Via Massalongo Tra gli edifici di Verona è stato ricompreso anche il Conservatorio dall Abaco, che pur essendo un istituto parificato, è soggetto a interventi di manutenzione per opera della Provincia di Verona. Da evidenziare che dal 2008, anno in cui è stata condotta l analisi in oggetto, la distribuzione delle scuole secondarie di II grado a Verona ha subito alcune modifiche. La ristrutturazione dell ex istituto Barbarani di via Bertoni, terminata nel 2009, ha permesso di ospitare la nuova sede del liceo scientifico Messedaglia, liberando a sua volta altre strutture. L istituto Montanari, infatti, ha trasferito la propria succursale in stradone San Fermo, nella sede dell ex liceo Messedaglia. 22

24 La struttura di via San Nazaro, che ospitava l istituto d arte Nani e la succursale dell istituto professionale Sanmicheli, è stata invece dismessa, in quanto, proprio a seguito della presente analisi, l edificio era risultato tra quelli più disagiati e inadatti ad ospitare la funzione scolastica. Ad eccezione quindi di alcune modifiche, l anagrafica delle strutture scolastiche a Verona sostanzialmente non cambia; unica eccezione l istituto Nani di via San Nazaro, che è stato chiuso e trasferito in via delle Coste presso il liceo artistico Boccioni, e l ex istituto Barbarani recentemente ristrutturato ex novo e divenuto sede del liceo scientifico Messedaglia. ISTITUTI SCOLASTICI dislocati nella provincia di VERONA 1. IPSAR CARNICINA via Europa Unita BARDOLINO 2. IPIA GIORGI via Roma, 7 BOVOLONE 3. ITA BENTEGODI viale Dell'Agricoltura, 1 BUTTAPIETRA 4. ITC PACLE-CALABRESE Oggi denominato Marie via Carlo Alberto dalla Chiesa, 10 BUSSOLENGO Curie. 5. IPAA E. STEFANI Via Stazione Oggi la struttura ospita anche la succursale dell IPSAR A 6. ITAIA E. STEFANI Berti di Soave. CALDIERO 7. LICEO scientifico/artistico L. DA VINCI Via Gandhi, 2 8. ITC L. DA VINCI via Gandhi, 4 9. LICEO scientifico ROVEGGIO via Colonnello Gaspari, LICEO scientifico LEVI Oggi denominato Liceo scientifico/linguistico Marie Curie. via Barbarani, IPSAR CARNACINA Oggi denominato IPSCS Marie Curie. 12. IPAA E. STEFANI viale Rimembranza, ITC E. BOLISANI viale Rimembranza, 42 Oggi la struttura ospita anche il liceo scientifico E. Bolisani. viale Dei Tigli, LICEO scientifico COTTA Oggi la struttura ospita il liceo classico G. Cotta. E stata istituita una succursale del liceo classico G. Cotta c/o ex Istituto San davide di via Don Bosco, LICEO classico COTTA via XX Settembre La sede di via XX Settembre è stata dismessa. via Nino Bixio, ITI RICCI + succursale Oggi la struttura ospita l IPAA-ATA G. Medici, ex Stefani. IPAA STEFANI E stata istituita una succursale dell IPAA-ATA G Medici c/o scuole medie G. Medici. 17. ITI SILVA via Nino Bixio, 53. Oggi la struttura ospita anche l ITG G. Silva, ex Ricci 18. ISISS MINGHETTI via Frattini, 45 Oggi la struttura ospita l IPSC, il liceo artistico-grafica e il ITC M. Minghetti. 19. LC COTTA + IPSSA STEFANI, ex Istituto San Davide 20. ISTITUTO magistrale VERONESE 21. ITC DAL CERO via Don Bosco, 1 Oggi la struttura ospita la succursale del liceo classico G. Cotta. viale Vittorio Veneto, 28 Oggi la struttura ospita il liceo G. Veronese. via Fiume, 28 Oggi la struttura ospita la succursale del liceo G. Veronese. via Fiume, 28/bis CEREA COLOGNA VENETA GARDA ISOLA DELLA SCALA LEGNAGO SAN BONIFACIO 23

25 22. ITC DAL CERO 23. ITC CALABRESE + succursale LICEO scientifico LEVI 24. LICEO scientifico LEVI Attualmente liceo scientifico/scienze umane 25. ITI ANTI 26. LICEO scientifico MEDI ISTITUTI SCOLASTICI dislocati nella provincia di VERONA Oggi la struttura ospita oltre all ITC L. Dal Cero, anche l ITG L. Dal Cero. via Campo Rosolo. 15 Oggi la struttura ospita l ITI L. Dal Cero e il liceo scientifico scienze applicate L. Dal Cero. via Mara,6 27. IPAA STEFANI + ITC ANTI via Ospedale, 5 via Speri, 8 Oggi la struttura ospita anche la succursale dell IPAA E. Sterfani. via Magenta, 7/b Oggi la struttura ospita la succursale l ITC Bolisani, la succursale dell IPSC C. Anti e il liceo artistico/grafica C. Anti via Magenta, 7/a Oggi la struttura ospita anche l ITI C. Anti e il liceo scientifico scienze applicate C. Anti. SAN PIETRO IN CARIANO VILLAFRANCA DI VERONA Per quanto riguarda gli istituti scolastici dislocati nella provincia di Verona, si evidenzia che anche in questo caso la distribuzione delle sedi e delle relative succursali ha subito delle modifiche. In questi ultimi due anni ( , ), ad esempio, è stata istituita una nuova succursale dell istituto professionale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione A Berti di Verona presso il comune di Soave in viale della Vittoria, 93. Anche per l istituto professionale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione L. Carnacina di Bardolino è stata istituita una nuova succursale presso il comune di Valeggio sul Mincio, dislocata presso più strutture(in via Centro n.1, in via Don Beltrame n.3/5, in via Mazzini n.1 e in viale dei Caduti. L analisi multicriteriale condotta su tutti questi edifici scolastici, 24 nel comune di Verona e 27 distribuiti nella provincia di Verona, ha preso in considerazione una serie di criteri molto diversi ed eterogenei fra loro, al fine di valutare in maniera completa la funzionalità delle strutture, tenendo conto contemporaneamente di una molteplicità di aspetti, sia qualitativi che quantitativi. Ciascun criterio scelto è stato inserito in una matrice di valutazione; ad ogni criterio è stato associato un punteggio. I primi criteri presi in esame riguardano la titolarità dell edificio. CRITERIO Valutazio ne TIPO DI SEDE (0,5 ; 1) Sede 1,0 principale Succursale 0,5 CRITERIO Valutazione Titolo di godimento (0 ; 1) Proprietà della Provincia di Verona 0,5 Proprietari diversi (Comuni, altri soggetti) 0,0 Utilizzo in proprietà 0,5 Utilizzo diverso (convenzioni, affitto, comodato...) 0,0 Il risultato ha evidenziato che circa il 65% degli istituti superiori presenti nel comune di Verona sono di proprietà della Provincia di Verona. 24

26 ISTITUTI ITI FERRARIS via del pontiere ISTITUTO MAGISTRALE MONTANARI vicolo stimate LICEO scientifico MESSEDAGLIA stradone maffei LICEO scientifico MESSEDAGLIA via carlo anti LICEO scientifico FRACASTORO via moschini LICEO scientifico FRACASTORO + IPSAR BERTI via cà di cozzi ITG CANGRANDE + ISTITUTO MAGISTRALE MONTANARI corso porta nuova LICEO classico MAFFEI via massalongo LICEO classico MAFFEI via venier LICEO classico MAFFEI via selinunte LICEO scientifico GALILEI via san giacomo LICEO scientifico GALILEI via carlo alberto IPSC SANMICHELI piazza bernardi IPSAR BERTI via aeroporto berardi IPISA GIORGI via rismondo IPIA FERMI piazzale guardini ISTITUTO D'ARTE NANI via san nazaro LICEO artistico BOCCIONI via delle coste ISTITUTO d ARTE NANI + IPSC SANMICHELI via San Nazaro ITC EINAUDI via san giacomo ITC PASOLI via G. dalla corte ITC MARCO POLO via Moschini ITC LORGNA-PINDEMONTE +LICEO scientifico MESSEDAGLIA corso cavour ITIS MARCONI piazzale guardini CONSERVATORIO DELL'ABACO via massalongo TOTALE % PROPRIETA' PROVINCIA X X X X X X X X X X X X X X X X 16 64% PROPRIETA' COMUNE X X X X X X X X 8 32% PROPRIETA' ALTRO ENTE PUBBLICO X 1 4% UTILIZZO IN PROPRIETA' X X X X X X X X X X X X X X 14 56% UTILIZZO IN CONVENZIONE UTILIZZO GARTUITO UTILIZZO IN COMODATO GRATUITO X X X X X X X X 8 32% X X 2 8% X 1 4% In seguito, gli edifici sono stati valutati dal punto di vista dell accessibilità. E stata analizzata l area di pertinenza dello stabile, verificando la presenza o meno di adeguate aree e/o spazi di sosta e accoglienza che permettano un accesso alla scuola in sicurezza lontano dal traffico stradale esterno. CRITERIO Valutazione Accesso in sicurezza (-5 ; 5) Spazi adeguati all'accoglienza 5 Spazi non adeguati all'accoglienza -5 25

27 È stata considerata anche l accessibilità, nel senso di superamento delle barriere architettoniche per utenti diversamente abili. CRITERIO Superamento barriere architettoniche (0 ; 8) Rampe < 8% 1 Scale a norma 1 Valutazione Ascensore per disabili 1 Servoscala e/o piattaforma elevatrice Servizi igienici 1 1 Porte > 90 cm 1 Percorsi interni ed esterni 2 Ed infine, l accessibilità intesa come collegamento diretto ai principali sistemi di trasporto pubblico. In questo senso è stata misurata la distanza degli edifici scolastici dai principali nodi di interscambio, verificando la presenza o meno dei principali sistemi di collegamento entro un raggio massimo di 300 metri; nel caso in cui la scuola è raggiungibile esclusivamente con mezzo privato si è considerato che l istituto è mal servito dai trasporti pubblici e gli è stato quindi attribuito un valore negativo. CRITERIO Valutazione Collegamenti (-5 ; 10) Collegamento a più nodi di trasporto Collegamento ad un solo nodo di trasporto Servito solo da più linee di servizio Servito solo da sistema privato -5 La vocazione a polo scolastico degli edifici è stata valutata considerando quattro criteri. 1) CRITERIO Valutazione Possibilità di aggregazione (0 ; 10) Presenza di un unico edificio isolato Presenza di più edifici vicini

28 2) CRITERIO Valutazione Possibilità di ampliamento su aree adiacenti (0 ; 5) Nessuna possibilità di ampliamento Ampliamento possibile 5 0 3) CRITERIO Valutazione Strutture qualificanti (verde, infrastrutture sportive, biblioteche) (0 ; 10) Presente almeno una tipologia 10 Assenti 0 4) CRITERIO Valutazione Edificio appropriato (0 ; 5) Edificio funzionale 5 Non funzionale 0 Successivamente è stato valutato lo stato di manutenzione dell edificio, considerando l anno di origine e gli interventi già eseguiti. CRITERIO Anno di costruzione (0,5 ; 1,5) CRITERIO Interventi manutentivi (1 ; 3) Valutazione < ,5 > < 2 > ,5 Valutazione Manutenzione straordinaria 1 Ristrutturazione 2 Restauro integrale 3 L analisi dello stato di manutenzione ha preso in considerazione oltre allo stato attuale dell edificio anche gli eventuali interventi di manutenzione e/o ristrutturazione previsti per i prossimi anni. Si stima che in questo momento un intervento di ristrutturazione completa si aggiri intorno a Euro al mq (come nel caso del recente ITC FERRARIS progettato e commissionato dal servizio edilizia-tecnologico della Provincia di Verona ), mentre la realizzazione ex novo comprensiva dell esproprio dell area comporterebbe una spesa media di Euro al mq. Si è pensato quindi, sulla base dei dati del Programma triennale delle opere pubbliche , di considerare gli interventi di manutenzione valutando in maniera negativa qualsiasi intervento soprattutto se di notevole entità. 27

29 CRITERIO Importo previsto per lavori di manutenzione (-10 ; 0) Interventi non previsti 0 Valutazione < > < -6 > Tra gli altri criteri sono stati considerati tutti quei fattori esterni di disturbo che possono in qualche modo arrecare effetti momentanei e/o permanenti sulla salute degli studenti. L ultima parte dell analisi si è concentrata sul contenimento energetico degli edifici, sulla sicurezza degli impianti e la prevenzione incendi. CRITERIO Valutazione Elementi di disturbo (-27 ; 0) Presenza di inquinamento Atmosferico -5; 0 Presenza di inquinamento Acustico -5; 0 Presenza di strutture in Amianto -10; 0 Mancato rilevamento della presenza o meno di -5 strutture in amianto Distanza da strade ad alta percorribilità > 500 m (> 500 veicoli in ore di < 500 punta) m Campi elettromagnetici CRITERIO Valutazione Sicurezza impianti (0 ; 4) L. 10/91 Adeguamento Centrale Termica L. 46/90 Conformità impianti elettrici 0 ; 1 0 ; 1 Collaudo statico 0 ; 1 Abitabilità Agibilità 0 ; 1 CRITERIO Valutazione CRITERIO L. 10/91 contenimento consumi energetici (0 ; 3) doppi vetri serramenti -5; 0 zonizzazione impianto termico -5; 0 Isolamento copertura -10; 0 Certificazione Prevenzione Incendi (0 ; 3) CPI in corso di validità (-1 ; 1) Valutazione Rilascio del CPI nel 2008 (0 ; 0,5) Verifica per intervento programmato Lavori di adeguamento programmati (0 ; 0,5) (-1 ; 0) 28

30 3.2 Risultati analisi multicriteriale scuole comune di Verona 29

31 3.3 - Risultati analisi multicriteriale - scuole provincia di Verona 30

32 6 - L edilizia scolastica Le strutture edilizie, che costituiscono elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico, devono collocarsi sul territorio in maniera adeguata, tenendo conto della costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. La legge n 23 del 9 gennaio 1996 Norme per l'edilizia scolastica stabilisce, agli articoli 1 e 2, gli obiettivi di qualità edilizia: soddisfacimento del fabbisogno immediato di aule; adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene; la disponibilità da parte di ogni scuola di palestre e impianti sportivi di base o polivalenti, eventualmente di uso comune a più scuole, aperti anche alla collettività. e le azioni necessarie al raggiungimento di tali obiettivi di qualità: riqualificare il patrimonio esistente, in particolare di quello avente valore storico-monumentale; adeguare le strutture edilizie alle esigenze della scuola, ai processi di riforma degli ordinamenti e dei programmi, all'innovazione didattica e alla sperimentazione; organizzare territorialmente in maniera equilibrata il sistema scolastico, anche con riferimento agli andamenti demografici; La medesima legge regionale, all art. 3, stabilisce che province e comuni provvedano alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. In particolare che i comuni, provvedono alle scuole pubbliche da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie e che le province, a quelli da destinare a sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, i conservatori di musica, le accademie, gli istituti superiori per le industrie artistiche, nonché i convitti e le istituzioni educative statali. L evoluzione informatica, i mezzi multimediali, internet, le nuove tecnologie sono diventati oggi strumenti necessari per lo studio, l informazione e la comunicazione; irrinunciabili strumenti per approfondire qualsiasi materia rimanendo agganciati alla cultura locale interagendo con quella generale globalizzata. Questo, insieme alla necessità continua di poter disporre di strumenti culturali sempre maggiori, hanno finora indotto significative riforme anche al sistema scolastico. La comparsa ormai ventennale dei sistemi informatici ed interattivi quali strumenti didattici e formativi per quasi tutti i tipi di scuola, è stata accentuata dalla possibilità per i vari tipi di scuola di programmare indirizzi specialistici differenti: un liceo classico del passato, ad esempio, aveva bisogno di meno laboratori di oggi; ai laboratori classici (fisica, chimica, meccanica, disegno, ecc) si è aggiunto il laboratorio di informatica e si può ipotizzare che la dotazione informatica debba essere in un futuro prossimo tale da diventare lo spazio principale per ogni classe. Da queste considerazioni si può dedurre che le conseguenze materiali di queste trasformazioni sugli edifici scolastici saranno: 31

33 la necessità di un numero maggiore rispetto al passato di laboratori specialistici in grado di evolversi con seguendo l evoluzione dei programmi; che lo spazio dell aula possa essere trasformato dotandolo di funzionalità multimediali e di attrezzature anche individuali; che siano necessari anche nelle scuole superiori spazi per attività di piccoli gruppi e specializzate per accogliere i portatori di handicap (data anche la maggiore frequenza di questi allievi). La flessibilità dell offerta formativa assume, con il prolungamento dell obbligo, anche aspetti di accentuazione della personalizzazione dei percorsi formativi: maggiore presenza di alunni diversamente abili scelta personalizzata di insegnamenti; utilizzo nel corso della giornata dell edificio scolastico non solo per attività curricolari ma anche per attività integrative necessità di lavorare in gruppo. 32

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