LE MONETE DI NERVA. Marcus Cocceius Nerva
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1 LE MONETE DI NERVA Marcus Cocceius Nerva Marcus Cocceius Nerva nacque a Narnia (l odierna Narni, in Umbria) nel mese di novembre dell anno 30 d.c. Suo nonno, che aveva il suo stesso nome, aveva ricoperto il consolato ed era stato grande amico di Tiberio. La famiglia non era di origine patrizia ma annoverava illustri personaggi, soprattutto consoli, giuristi e letterati. Anche il futuro imperatore, che era pure un noto avvocato, godette dei favori sia di Nerone che di Vespasiano. Quest ultimo lo scelse anche come collega nel consolato, nell anno 71. Nel 90 ricoprì una seconda volta la carica di console insieme a Domiziano, che per la verità lo mandò in esilio dorato a Taranto nel 93 richiamandolo però a Roma l anno successivo. Secondo molti studiosi Nerva partecipò attivamente al complotto per uccidere Domiziano e questa tesi non appare poi neanche molto peregrina, visto che proprio Nerva fu acclamato imperatore il giorno stesso dell assassinio di Domiziano. Era il 18 settembre dell anno 96 e Nerva aveva quindi quasi 66 anni, una età ragguardevole per quei tempi e già un po avanzata per assumere il potere. Infatti il nuovo imperatore sarebbe morto di lì a non molto, il 25 gennaio 98, dopo solo diciassette mesi di regno. Il Senato, vero ispiratore occulto del complotto per eliminare Domiziano, aveva per la verità preparato da tempo la successione di Nerva e, quando l ultimo dei Flavi fu ucciso, si riunì in gran fretta per proclamare il nuovo imperatore nella persona di Marco Cocceio Nerva, il più illustre tra i senatori. Il Senato di Roma, con Nerva, riprese per breve tempo quelle prerogative che erano state un tempo della antica istituzione repubblicana e che negli ultimi anni erano divenute appannaggio dell esercito e della burocrazia, che costituivano le vere forze dell impero. Ma Nerva per poter essere bene accetto sia all esercito che al popolo, dovette mostrarsi prodigo di donativi sia agli uni che agli altri. Proclamato Pater Patriae nella curia per essere assurto al principato senza l aiuto della forza militare, si oppose seccamente alla damnatio memoriae nei confronti di Domiziano, come avrebbero voluto molti senatori ed anzi confermò i benefici che il suo predecessore aveva concesso a vari cittadini. Si limitò invece a far cancellare il nome di Domiziano dai Fasti e a stabilire la misura del risarcimento dei danni ai cittadini romani colpiti da suoi provvedimenti, anche se questa iniziativa incontrò molti ostacoli, soprattutto per arrivare ad identificare i reali beneficiari. Tra l altro Nerva morì prima di Roberto Diegi * * Collaborazione per la parte informatica Francesco Diegi Note iconografiche: Le immagini riportate sono state, come sempre, tratte per scansione al PC, da importanti cataloghi d asta nazionali ed internazionali. Tra questi ricordo: NAC 24/2002, 25/2003, 38/2007, 40/2007: Tkalec 1994, 2001, 2003, 2007; anche il Volume II di D.R. Sear, citato in bibliografia, mi è stato molto utile. 9
2 di aver potuto completare questa operazione. Cronologia delle principali attribuzioni imperiali. Anno Tribunicia Potestas Consolato Appellativo 71 I (con Vespasiano) 90 II (con Domiziano) 96 I (II) Augustus, PM, P P 97 I-II III Germanicus 98 II-III IIII Foto 1. Aureo di 7,54 grammi coniato a Roma tra il gennaio ed il settembre del 97. Al diritto testa laureata di Nerva e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P. Al rovescio personificazione della Fortuna con legenda FORTUNA AUGUST. Cohen 65, R.I.C. 16. (a) Il rigore per il rispetto delle leggi, che Domiziano aveva preteso addiritura con un certo fanatismo, non aveva lasciato molti margini alla evasione fiscale, specie per i più ricchi che quindi furono i primi a reclamare dal nuovo imperatore, un abbassamento della pressione fiscale. Nerva, la cui estrazione era di tipo senatoriale e quindi conservatrice, nel senso che allora si poteva dare a questo termine, cioè di persona attenta agli interessi della aristocrazia, provvide subito ad abolire l imposta sulle successioni in linea diretta (vigesima hereditatum). Venne anche abolita la famosa imposta a carico degli ebrei introdotta da Vespasiano (fiscus iudaicus): questo provvedimento fu preteso dalla comunità ebraica di Roma quale compenso per la parte svolta nel complotto che aveva portato all uccisione di Domiziano. Nerva introdusse peraltro anche parecchie norme a favore di tutti i cittadini, quali il servizio postale a carico dello Stato, il riordino del servizio di rifornimento idrico e la creazione di una banca di stato per l erogazione di mutui fondiari. Questi provvedimenti, uniti alla abolizione delle imposte di cui si è detto sopra, portarono inevitabilmente ad un serio appesantimento della situazione dell erario, al punto che l imperatore si vide costretto a vendere proprietà, mobili e preziosi che facevano parte del patrimonium imperiale. Ma tutto questo non bastò e Nerva costituì una commissione di cinque senatori con il compito di tagliare le spese statali. Va anche ricordato che sotto i Flavi, con Domiziano in particolare, si era cercato di contenere l eccessiva dipendenza dell Italia dalle province nel campo Foto 2. Aureo di 7,51 grammi coniato a Roma tra il settembre ed il dicembre del 96. Al diritto testa di Nerva laureata e legenda IMP NERVA CAESAR AUG P M TR COS II P P. Al rovescio due mani intrecciate attorno ad uno stendardo sopra una prua di nave: la legenda recita CONCORDIA EXERCITUUM. Cohen 24, R.I.C. 3. (b) Foto 3. Denario di 3,50 grammi coniato a Roma tra il settembre e il dicembre del 96. Al diritto testa laureata dell imperatore e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS II P P. Al rovescio IUSTITIA AUGUST con la Giustizia seduta a destra. Cohen 99, R.I.C. 6. ( c) 10
3 del rifornimento di derrate alimentari e dell allevamento rilanciando queste attività nella penisola. Purtroppo i provvedimenti disposti dall imperatore Flavio e confermati da Nerva, non ebbero peraltro una grande efficacia e l economia italica, nel campo agroalimentare, fu sempre più dipendente dalle province ed entrò in una grave crisi, che non potè non ricadere su Roma. Tra i cittadini incominciò a diffondersi la preoccupazione che le economie di spese unite alla crisi economica finissero con il ricadere su di loro e il malcontento iniziò a serpeggiare in Roma. Anche nell esercito, che non aveva mai amato questo imperatore che non era stato un militare, il malumore non tardò a farsi sentire al punto di sfociare addirittura in un principio di ammutinamento tra le legioni di stanza alla frontiera danubiana. I maggiori problemi si ebbero con la guardia pretoriana che, sia pure con un certo ritardo, reclamò la punizione dei mandanti degli uccisori di Domiziano: i pretoriani arrivarono al punto di farsi giustizia da soli, passando per le armi, contro, almeno inizialmente, la volontà dell imperatore, due loro ufficiali sospettati di aver complottato contro Domiziano. Nerva, dimostrando una mancanza di carattere incredibile, ringraziò pubblicamente i pretoriani per aver fatto giustizia, glissando del tutto sul fatto che questo episodio era avvenuto totalmente al di fuori della legge e contro la sua volontà. Questo ed altri episodi di palese insofferenza verso l imperatore, indussero Nerva a prendere un provvedimento che sperava potesse ricondurre la calma in Roma e nell impero: designò infatti come suo unico successore Marco Ulpio Traiano, governatore della Germania superiore ed uno dei più eminenti comandanti militari di quel tempo, graditissimo ai soldati, conferendogli poteri quasi uguali ai propri. Era il mese di settembre del 97. Il 25 gennaio del 98 Nerva moriva alla età di 72 anni, affidando pertanto l impero alle capaci mani di Traiano. Nerva fu un imperatore di transizione, che non lasciò, nel bene e nel male, tracce importanti e ciò non solo per la brevità del suo regno. Ma seppe inaugurare un sistema di designazione del successore basato non su motivi dinastici o sulla forza delle armi, ma individuandolo nell uomo migliore del momento: i quattro sovrani successivi (Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio) che regnarono complessivamente per ben ottant anni, ricevettero sempre la nomina con lo stesso criterio e in una atmosfera del tutto pacifica. Come tutti gli imperatori, anche Nerva si preccupò di far coniare subito parecchie monete per trasmettere il messaggio della sua ascesa al trono di Roma. Foto 5. Denario di 3,30 grammi coniato a Roma verso la fine del 97. Al diritto testa laureata di Nerva con legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P. Al rovescio LIBERTAS PUBLICA con personificazione della Libertà in piedi a sinistra. Cohen113, R.I.C. 19. (e) Foto 4. Denario di 3,55 grammi coniato a Roma tra il gennaio e il settembre del 97. Al diritto legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR POT e testa laureata dell imperatore. Al rovescio strumenti sacerdotali (simpulum, aspergillum, vaso e lituus); la scritta è COS III PATER PATRIAE. Cohen 48, R.I.C. 24. Questo denario ricorda la proclamazione di Nerva a Pater Patriae avvenuta da parte del Senato ad evidenziare il fatto che il nuovo imperatore era stato eletto senza l appoggio dell esercito. (d) Foto 6. Cistoforo d argento (tre denari) del peso di 10,53 grammi coniato in Asia Minore (a Pergamo o ad Efeso) tra il gennaio e il settembre del 97. Al diritto testa laureata di Nerva e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR POT P P. Al rovescio fascio di spighe e COS III. Cohen 45, R.I.C (f) 11
4 Foto 7. Sesterzio di circa 25 grammi coniato a Roma tra il gennaio e il settembre 97. Al diritto testa laureata dell imperatore e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P. Al rovescio LIBERTAS PUBLICA e raffigurazione della Libertà volta a sinistra con S C ai lati. Cohen 114, R.I.C. 86. (g) La sua produzione fu abbastanza ampia e variata a dispetto della brevità del suo regno coniando aurei e quinari d oro, denari e quinari d argento, sesterzi, dupondi, assi e quadranti. La zecca principale fu Roma; in provincia si ricordano Efeso e Pergamo per la produzione di alcuni splendidi cistofori d argento ed Alessandria d Egitto, per la coniazione di tetradrammi in mistura. Nerva, come già i suoi predecessori della dinastia Flavia, e Tito in particolare, fece anche coniare, agli inizi del suo principato, alcune monete di restituzione in memoria di Augusto. Ma il messaggio monetale di Nerva fu molto significativo anche sotto un profilo particolare, che ho già sottolineato. Su alcuni suoi aurei e denari fu impresso il motto Iustitia Augusti a ricordare il conferimento al Senato di Roma di molte delle antiche prerogative che i precedenti imperatori gli avevano tolto e tra questi il potere inquirente nei confronti dei suoi membri, che venivano così sottratti al giudice ordinario. Altre monete vollero rimarcare la riacquistata libertà politica e la concordia dell esercito, sentimento, quest ultimo, non del tutto rispondente al vero, nonché i principali provvedimenti in campo fiscale ed amministrativo. Ma vediamo alcune delle più belle e significative produzioni monetali di Nerva, con particolare riguardo ai denari e ai sesterzi. Anche in questa scheda ho riportato, dove possibile, i valori di realizzo ottenuti dalle singole monete illustrate nelle aste di alcune importanti case prevalentemente dell area italiana: nei casi in cui non disponevo dei risultati delle vendite ho fatto riferimento a stime. Tutti i prezzi indicati sono al netto dei diritti d asta. a) In asta NAC 24/2002, questo stesso aureo è stato venduto a Fr.Sv in una conservazione SPL. b) Un aureo simile (COS III) è stato proposto a Euro in conservazione SPL+ nell asta NOMISMA 31/2006: invenduto. Un analogo esemplare (sempre COS III) è stato aggiudicato, in conservazione q.spl/spl, a Fr.Sv. in asta NAC 34/2006. c) Un bell esemplare in conservazione BB+ è stato offerto a 220 Euro in asta NOMISMA 35/2007, ma è rimasto invenduto. d) In asta ARTEMIDE del un esemplare in conservazione q.spl è stato aggiudicato a 170 Euro. e) Un denario simile in conservazione BB+ è stato ceduto a 310 Euro in asta NOMISMA 30/2005. Foto 8. Sesterzio di ben 27,86 grammi coniato a Roma tra il gennaio ed il settembre del 97. Al diritto testa laureata di Nerva e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P. Al rovescio due mule rivolte in opposte direzioni e la scritta VEHICULATIONE ITALIAE REMISSA; S C in exergo. Cohen 143, R.I.C. 93. (h) Questo splendido e rarissimo sesterzio vuole ricordare il ripristino in Italia, a carico dello Stato, del sistema postale. Foto 9. Sesterzio di 24,44 grammi coniato a Roma tra il gennaio ed il settembre del 97. Al diritto IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P e testa laureata di Nerva. Al rovescio palma e legenda FISCI IUDAICI CALUMNIA SUBLATA; S C ai lati. Cohen 57, R.I.C. 82. (i) Anche questo raro sesterzio ha un rovescio molto particolare ricordando l abolizione della imposta a carico degli Ebrei di Roma, istituita a suo tempo da Vespasiano. 12
5 f) Questo stesso cistoforo, in perfette condizioni, era stimato FR.Sv. in asta TKALEC 2001; D.R. SEAR, nel suo citato volume II, lo valuta Dollari in conservazione SPL. g) In asta VARESI 50/2007 un esemplare in conservazione q.spl /BB è stato venduto a Euro. h) NOMISMA, nella sua asta 35/2007 ha venduto a 950 Euro un esemplare in conservazione BB, pesante anch esso oltre 27 grammi. i) In asta NAC 40/2007 questa stessa moneta in conservazione SPL è stata aggiudicata a Fr.Sv. j) In asta ARTEMIDE del un esemplare in conservazione SPL, con eccezionale ritratto, era offerto a 400 Euro ma è rimasto invenduto. Lo stesso asse qui fotografato era stimato 700 Fr.Sv. in asta TKALEC k) VARESI nella sua asta 46/2005, ha venduto a 300 Euro un esemplare in conservazione BB/SPL. l) In asta NOMISMA 31/2006 un sesterzio simile in modesta conservazione (q.bb) è stato venduto a 170 Euro. Bibliografia essenziale. -Michael Grant: Gli Imperatori Romani. Newton & Company Editori.Roma Ristampa Angiolo Forzoni: La Moneta nella Storia. Vol. II. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Roma Fiorenzo Catalli: La monetazione imperiale romana. Speciale di Cronaca Numismatica n 19/ Fiorenzo Catalli: Numismatica greca e romana. Libreria dello Stato. Roma Adriano Savio: Monete romane. Ed. Juvence. Roma G.G. Belloni: La Moneta Romana. Carocci Editore. Roma Clive Foss: Roman Historical Coins. Editrice Seaby. Londra Henry Cohen: Description historique des monnaies frappèes sous l Empire Romain. Vol.II Ristampa Forni. -Mattingly-Sydenham: Roman Imperial Coinage (R I.C.). Vol. II. Spink & Son. Londra David R. Sear: Roman Coins and their values. Vol.II. Ed. Spink. Londra E. Montenegro: Monete Imperiali Romane. Ed. Montenegro. Torino Roberto Diegi: Divus Augustus Pater. Rivista Panorama Numismatico n 196/ Elio Biaggi: Le preziose patine dei sesterzi di Roma imperiale. Priuli & Verlucca Editori. Ivrea Cataloghi d Asta delle principali Case Europee ed Americane. (j) Foto 11. Dupondio di 13,46 grammi coniato a Roma negli ultimi mesi del 97. Al diritto testa radiata di Nerva e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III P P. Al rovescio FORTUNA AUGUST ed S C: la Fortuna stante a sinistra. Cohen Foto 10. Asse di 12,10 grammi coniato a Roma negli ultimi mesi del 97. Al diritto testa laureata di Nerva e legenda IMP NERVA CAES AUG P M TR P COS III PP. Al rovescio LIBERTAS PUBLICA ed S C con rappresentazione della Libertà stante a sinistra. Cohen 115, R.I.C , R.I.C. 84. (k) Foto 12. Sesterzio di restituzione coniato a Roma nel 96. Al diritto testa laureata di Augusto e legenda DIVUS AUGUSTUS. Al rovescio grande S C centrale e legenda IMP NERVA CAESAR AUGUSTUS REST. Cohen 570 (Augustus), R.I.C (l) 13
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255 Sesterzio - Testa laureata a d. - R/ Giove seduto a s. con vittoriola e scettro - C. 315 (AE g. 23,65) - Patina verde con qualche ritocco BB 450
255 256 255 Sesterzio - Testa laureata a d. - R/ Giove seduto a s. con vittoriola e scettro - C. 315 (AE g. 23,65) - Patina verde con qualche ritocco BB 450 256 Asse - Testa laureata a d. - R/ La Moneta
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ROMANE IMPERIALI 315. GIULIO CESARE (+ 44 A.C.) DENARIO V. 657 AG GR. 3,84 SPL 250 V. 657 AG GR. 3,93 SPL 200 V. 657 AG GR. 3,72 PATINA IRIDESCENTE.
ROMANE IMPERIALI 315. GIULIO CESARE (+ 44 A.C.) V. 657 AG GR. 3,84 SPL 250 316. V. 657 AG GR. 3,93 SPL 200 317. V. 657 AG GR. 3,72 PATINA IRIDESCENTE. M.BB 200 318. V. 658 AG GR. 3,79 BELL ESEMPLARE. M.SPL
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Falsi (da studio, moderni, ecc.)
6158 Tessere e sigilli Lotto di 10 tessere e sigilli in piombo da catalogare MB BB 65 Falsi (da studio, moderni, ecc.) 6165 Lotto di due monete cinesi in rame qspl OFF. 6166 Dollaro 1851 AG BB OFF. 6159
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MONETE ROMANE IMPERIALI 377 AUGUSTO 30 a.c. - 14 d.c. - CAIUS OCTAVIUS THURINUS 377 (15 a.c.) C. Plotius Rufus - SESTERZIO gr.15,6 - D/Entro due coppie di rami d alloro CIVIS In alto OB in basso SERVATOS
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329 330 331 329 Giulia Domna (moglie di S. Severo) Denario - Busto drappeggiato a d. - R/ La Pietà stante a s. presso un altare con le mani alzate - C. 156; RIC S574 (AG g. 3,22) SPL+/SPL 110 330 Denario
Lotti - Greche Lire 12/09/ Gav. 87 Azzolini/Urbini Piccole pieghe diffuse SPL 210
3335 3322 3320 100 Lire 12/09/1938 - Gav. 87 Azzolini/Urbini Piccole pieghe diffuse SPL 210 3336 3321 50 Lire 12/09/1938 - Gav. 85 Azzolini/Urbini Piega centralee macchiolinne BB 75 3322 Cassa Mediterranea
Una selezione di medi bronzi imperiali
Una selezione di medi bronzi imperiali 41. Dupondio, Roma, 37-41 (AE 15,80gr.) D: DIVVS AVGVSTVS, S C, testa radiata a s. R: CONSENSV SENAT ET EQ ORDIN P Q R, Augusto laureato e togato seduto sulla sella
SAVOIA CARLO EMANUELE I Di grande rarità FRANCESCO GIACINTO, Reggenza della madre Maria Cristina di Borbone R10 Estremamente rara 104
SAVOIA 645. CARLO EMANUELE I (1580-1630) Da 2 Ducatoni 1628, Vercelli. D/ Busto corazzato con collare alla spagnola R/ Stemma coronato accantonato da FE RT. Biaggi 510 MIR 595 Ravegnani 18 (questo es.
SAVOIA CARLO EMANUELE III ( ) Mezzo Scudo Biaggi 812 MIR 947d Ag g 17,52 Rara q.spl/spl 500
SAVOIA 459. CARLO I (1482-1490) Testone, sigle GG (Cornavin) D/ Busto con spada R/ Stemma; in alto nodo sabaudo. MIR 227c Ag g 9,60 Rara Bella patina di vecchia collezione BB+ 1.500 460. VITTORIO AMEDEO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ENRICO FERMI MODENA. PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2016/ 2017
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ENRICO FERMI MODENA PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2016/ 2017 Materia d insegnamento: STORIA Classe 2^ sezione B Prof.ssa Linda Billi LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE
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Il baratto I problemi del baratto Le prime forme di monete Creazione prime monete Dalla fusione alla coniazione Etimologia parola moneta La monetazione greca Il periodo arcaico Il periodo classico Il periodo
ROMANE IMPERIALI. 367 Sesterzio - Testa laureata di Giulio Cesare a d. - R/ Testa nuda di Augusto a d. - C. 3 (AE g. 21,67) meglio di MB 70
ROMANE IMPERIALI 354 TITURIA - L. Titurius L. f. Sabinus (89 a.c.) Denario - Testa del re Sabino Tatius a d.; davanti, ramo di palma - R/ Due guerrieri uccidono Tarpeia; sopra, crescente - B. 4; Cr. 344/1b
DOMIZIANO. Il più grande dei Flavi. (81-96 d.c.)
DOMIZIANO Il più grande dei Flavi (81-96 d.c.) Vespasiano Domitilla Tito Domiziano DATI BIOGRAFICI Nasce il 24 ottobre del 51 d.c Riceve un istruzione di alto livello -Figura- Busto di Domiziano ai Musei
L'impero nei secoli d'oro
L'impero nei secoli d'oro Cesare e Augusto (49 a.c- 14 d.c) Prima DINASTIA Imperiale: Giulio- Claudia (14-68 dc) Tiberio (14-37): poco amato dalla plebe, dal senato e dall'esercitoper il suo carattere
CARACALLA MARCUS AURELIUS ANTONINUS
461 462 463 461 462 DENARIO - D/Busto drappeggiato a d. IVLIAAVGVSTA - Ar - C.246 R/Venere stante a s. con patera e scettro VESTASANCTAE DENARIO - D/Busto drappeggiato a d. IVLIAAVGVSTA C.156 R/La Pietas
473 Denario - Elefante a d. calpesta il dragone - R/ Berretto a punta, scure, aspersorio e simpulum - B. 9; Cr. 443/1 (AG g.
468 Denario - Testa di Libero a d. - R/ Cerere su carro trainato da due serpenti verso d., dietro un elmo - B. 3; Cr. 385/3 (AG g. 3,6) qbb 50 ROMANE IMPERIALI 472 Denario - Testa laureata a d. - R/ Globo
VITTORIO EMANUELE II, Re d'italia ( )
43 VITTORIO EMANUELE II, Re d'italia (1861-1878) 248. 100 Lire 1864 Torino. MIR 1076a Pag. 451 Au RRR Solo 579 esemplari coniati! SPL 15.000 249. 100 Lire 1872 Roma. MIR 1076b Pag. 452 Au RR Minimi colpetti;
LA MONETAZIONE DI ROMA
ATELIER VISUAL E MULTIMEDIA DESIGN - Prof. Luca De Mata IL VALORE DI CAMPO MARZIO : LE MONETE - Mehnoush Bahreini CAMPO MARZIO è il quarto rione di Roma, indicato con R. IV. Dal punto di vista orografico
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LE MONETE DI AURELIANO
LE MONETE DI AURELIANO Lucius Domitius Aurelianus Aureliano nacque da una famiglia di umili origini attorno al 214-215, nella Provincia danubiana della Moesia Inferiore. Fece una brillantissima carriera
PREZZARIO 2011/2012 DEL REGNO DI SARDEGNA
PREZZARIO 2011/2012 DEL REGNO DI SARDEGNA Vittorio Emanuele I, 1802-1821 Carlo Felice, 1821-1831 Carlo Alberto, 1831-1849 Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna 1849-1861 Vittorio Emanuele II, Re Eletto
LE MONETE DI NERONE. Lucius Domitius Ahenobarbus. Poi Nero Claudius Caesar Drusus Germanicus
LE MONETE DI NERONE Lucius Domitius Ahenobarbus. Poi Nero Claudius Caesar Drusus Germanicus Biografia Nerone nacque ad Antium nel Dicembre del 37 da Cnaeus Domitius Ahenobarbus e da Agrippina Minore, sorella
677 Denario - Testa laureata a d. - R/ Il Genio stante a s. presso un altare con patera e spighe - C. 140 (AG g. 2,79) qfdc/spl+ 120
669 Denario - Busto giovanile laureato e drappeggiato a d. - R/ La Felicità stante a s. con caduceo e cornucopia - C. 64; RIC 127 (AG g. 3,19) BB 30 670 Denario - Testa laureata a d. - R/ Caracalla in
MONETE ROMANE REPUBBLICANE
167 ARABIA. REGNO HIMYARITA. Hamdan Bayyin (I sec. d.c.). ½ Denaro scodellato. D/Testa a d. R/Piccola testa entro scritta e simbolo. AR. BB/SPL 50 * 168 GIUDEA. AGRIPPA I (37-44). Bronzo coniato nell Anno
LE MONETE DELLA PRIMA TETRARCHIA
LE MONETE DELLA PRIMA TETRARCHIA Caius Aurelius Valerius Diocletianus (Iovius) Marcus Aurelius Valerius Maximianus (Herculius) Flavius Valerius Constantius (Chlorus) Marcus Galerius Valerius Maximianus
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PROGRAMMA DI STORIA E GEOGRAFIA 2 AS A.s. 2018-2019 Prof.ssa Crista Bertelli Parisi G., Rizzo D., Nuovo viaggio nella geostoria, A. Mondadori Scuola, vol. 2 LO SPLENDORE DELLA ROMA IMPERIALE La restaurazione
FALSI (da studio, moderni, ecc.)
FALSI (da studio, moderni, ecc.) 6267 Agrigento Tetradracma - Aquila stante a s. - R/ Granchio (AG g. 16,94) SPL 30 6274 Corinto Statere corinzio - Pegaso in volo a s. - R/ Testa di Atena a s.; dietro,
LE MONETE DI CLAUDIO
LE MONETE DI CLAUDIO Tiberius Claudius Nero Drusus. Biografia Claudio nacque a Lugdunum nel 10 a.c.: era il figlio minore di Nerone Druso Maggiore (fratello di Tiberio) e di Antonia Minore, figlia del
Centesimi. LOTTO di 3 monete: 1909, 1912 e AE. qspl 80 *************** 1100 LOTTO di 2 monete: lira e 2 lire AR.
1097 5 Centesimi. LOTTO di 3 monete: 1909, 1912 e 1913. AE. qspl 80 * 1098 2 Centesimi 1907. AE. Sigillato dalla ditta Eurocoins con la classificazione. BB/SPL 400 * 1099 COLONIA ERITREA. Tallero 1918.
ROMANE IMPERIALI Denario - Testa di Cerere a d. - R/ Strumenti sacrificali - B. 16 (AG g. 3,6) Ossidazioni MB/qBB 50
ROMANE IMPERIALI 1103 1105 1103 Giulio Cesare ( 44 a.c.) Denario - Testa di Venere a d. - R/ Enea porta il padre Anchise sulla spalla e regge il Palladium - B. 10;Cr. 458/1 (AG g. 3,8) R D/ decentrato
Numismatica Ranieri - Asta n. 1
794 794 20 Lire 1928 anno VI Elmetto. Pagani 680; Gigante 44. Ar Non Comune. q. Fdc 500 795 796 795 10 Lire 1926 Biga bordo stretto. Pagani 691; Gigante 55. Ar Rara. q. Fdc 500 796 10 Lire 1926 Biga bordo
BANCONOTE. * 1473 ALBANIA. RE ZOG. 20 Franchi oro. N di serie J 19514. FDS 250
BANCONOTE * 1473 ALBANIA. RE ZOG. 20 Franchi oro. N di serie J 19514. FDS 250 * 1474 20 Franchi oro. Specimen n di serie A 00.000 con due fori e timbro rosso Annullato. Rara. FDS 450 * 1475 100 Franchi
MONETE SARDE DI UN UNICO CONFERENTE
MONETE SARDE DI UN UNICO CONFERENTE 752. SARDEGNA PUNICA (300-264 A.C.) AE PIRAS 1 FORTELEONI 28 BIS AE GR. 6,23 SPL 100 753. A E PIRAS 8 FORTELEONI 31/35 AE GR. 5,03 SPL 100 754. A E PIRAS 8 FORTELEONI
LE MONETE DI VALERIANO E GALLIENO
LE MONETE DI VALERIANO E GALLIENO Publius Licinius Valerianus Publius Licinius Egnatius Gallienus Anche in questo articolo ho trattato insieme la storia di Valeriano e Gallieno, non solo perché erano padre
Le monete rinvenute negli scavi di piazza roncas e di via carabel ad aosta
Le monete rinvenute negli scavi di piazza roncas e di via carabel ad aosta Claudio Gallo, Léon Ottoz* Durante gli scavi in piazza Roncas e in via Carabel, eseguiti dalla ditta Akhet S.r.l. con la Direzione
2470 Coronato - Busto coronato a d.; dietro C gotica - R/ Croce potenziata; sotto C gotica - CNI 288; P.R. 15m AG BB+ 140
2463 Gigliato - Il Re seduto in trono - R/ Croce gigliata - CNI 43; P.R. 2 AG BB+ 60 2470 Coronato - Busto coronato a d.; dietro C gotica - R/ Croce potenziata; sotto C gotica - CNI 288; P.R. 15m AG BB+
FALSI (da studio, moderni, ecc.) 332 Asta numismatica n 40 - Corrispondenza del
5691 Medaglia in Ag. per il centenario della Carlo Erba assieme a medaglia con appiccagnolo della Camera di commercio di Roma ai tedofori in Ag. e medaglietta dell assicurazione Eguaglianza di Milano in
MONETE ROMANE COLONIALI
ONORIO (393-423) * 651 Solido zecca Costantinopoli. D/Busto frontale, elmato e corazzato con scudo e lancia sulla spalla. R/Roma elmata seduta a d. con vittoriola e lungo scettro, tiene un piede sulla
BANCONOTE BANCONOTE MONDIALI. 1008 CEYLON. 1 Rupia. Emissione 20 gennaio 1951. BB 15
BANCONOTE BANCONOTE MONDIALI 1008 CEYLON. 1 Rupia. Emissione 20 gennaio 1951. BB 15 1009 FRANCIA. 10 Franchi. Emissione 04-11-1966. N di serie Y263 1722. Alcuni fori di spillo. SPL 40 1010 100 Franchi.
SAVOIA VITTORIO AMEDEO II ( ) Lira MIR 863a Ag g 5,96 Molto rara Bella patina BB SPL 500
SAVOIA 660. VITTORIO AMEDEO II (1675-1713) Lira 1690. MIR 863a Ag g 5,96 Molto rara Bella patina BB SPL 500 661 662 661. CARLO EMANUELE IV (1796-1800) Mezzo Scudo 1799 Torino. Pag. 3 Ag g 17,61 Rara q.fdc
MEDAGLIE (Le dimensioni delle immagini possono non corrispondere alla realtà; quelle reali sono indicate nella descrizione)
MEDAGLIE (Le dimensioni delle immagini possono non corrispondere alla realtà; quelle reali sono indicate nella descrizione) 660 660 SAVOIA - Vittorio Emanuele I (1802-1821) Medaglia s.d. - Miglioramento
Lire 1907 Aquila - Pag. 731; Gig. 95 AG Sigillata da Perito Numismatico BB Lire 1930 Aquiletta - Pag. 713; Gig.
2929 2930 2931 2932 2933 2938 2941 2943 2944 2946 2947 2953 2924 5 Lire 1930 Aquiletta - Pag. 713; Gig. 77 AG FDC 22 2925 5 Lire 1930 Aquiletta - Pag. 713; Gig. 77 AG FDC 22 2926 5 Lire 1936 e 1937 Fecondità
In foto Introduzione
In foto: Pagamento delle imposte - sul tavolo dell esattore si notano ceste (fiscus) con monete; rilievo (particolare del II sec. d.c.), da Neumagen. Treviri, Rheinisches Landesmuseum. Introduzione «Quater
MONETE IMPERIALI. AUGUSTO 30 a.c.- 14 d.c.- CAIUS OCTAVIUS THURINUS
MONETE IMPERIALI 180 181 182 AUGUSTO 30 a.c.- 14 d.c.- CAIUS OCTAVIUS THURINUS 180 DENARIO D/Testa nuda a s. CAESAR AVGVSTVS R/Scudo circolare con insegna e aquila. Sopra SIGNIS, sotto RECEPTIS - Ar -
Piccolo Glossario numismatico di Monete Top
Piccolo Glossario numismatico di Monete Top Essenziale per chi inizia, comodo e pratico per chi è già esperto. Allineamento dei coni: è il rapporto tra le posizioni dei coni sulle due facce della Asse:
