MODULO 2. COME CALCOLARE E MISURARE LA CORRETTEZZA DEL MARGINE OPERATIVO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MODULO 2. COME CALCOLARE E MISURARE LA CORRETTEZZA DEL MARGINE OPERATIVO"

Transcript

1 MODULO 2. COME CALCOLARE E MISURARE LA CORRETTEZZA DEL MARGINE OPERATIVO Il margine ed il moltiplicatore Uno degli aspetti basilari, nell analisi delle vendite e delle performance del punto di vendita consiste nella determinazione del margine. Il margine dipende dal differenziale fra prezzo di vendita e costo di acquisto. Il concetto non sempre è chiaro e talvolta si fa confusione tra il margine rispetto al costo di acquisto e il margine rispetto al prezzo di vendita. Entrambi i concetti sono validi e servono ad esprimere in modi diversi la differenza tra i ricavi di vendita e i costi di acquisto dei prodotti. Partiamo dalla semplice differenza tra ricavi e costi, che chiamiamo Margine Operativo Lordo (MOL). Questa differenza può essere calcolata per una sola referenza, per raggruppamenti più o meno ampi di prodotti in assortimento, o per tutti i prodotti venduti. Se riferito ad un singolo prodotto, il MOL è pari al prezzo di vendita meno il costo di acquisto. Ad esempio, se fatturiamo 100 ed abbiamo sostenuto 65 di spesa per gli acquisti di merce, il margine operativo lordo risultante è pari a 35. Il Margine Operativo Lordo serve a coprire tutti i costi (sia per la gestione corrente che per la remunerazione degli investimenti sostenuti) e a generare il profitto netto. Il MOL è comunemente espresso come percentuale, e prende il nome di Margine di Ricarico o Margine Commerciale a seconda di come viene calcolato. Il Margine di Ricarico (comunemente: ricarico o moltiplicatore) si ottiene rapportando il MOL al costo di acquisto del prodotto. Esso rappresenta dunque la percentuale che viene aggiunta (ricaricata) al costo di acquisto di un prodotto per determinarne il prezzo finale di vendita. Il Margine Commerciale (comunemente: margine o mark-up) invece si ottiene rapportando il MOL al prezzo di vendita del prodotto. Il Margine Commerciale rappresenta la percentuale del prezzo di vendita che va a coprire i costi di gestione e a generare il profitto netto. Come calcolare il moltiplicatore e il mark-up Immaginiamo di vendere un prodotto a 180 e di averlo pagato 110 e, con due semplici calcoli, perveniamo sia al valore del moltiplicatore che a quello del margine.

2 moltiplicatore prezzo di vendita - costo di acquisto ,6% costo di acquisto margine prezzo di vendita - costo di acquisto ,9% prezzo di vendita La prima formula propone il moltiplicatore. Il moltiplicatore non ci dice quanto si guadagna, bensì quanto si deve aggiungere al costo di acquisto per ottenere il prezzo di vendita. In pratica per ottenere il prezzo di vendita si aggiunge al costo un ulteriore 63,6%, ossia lo si moltiplica per 1,636: 110 x (1+0,636) 180. Quanto si guadagna in percentuale sul prezzo di vendita è rappresentato invece dal margine o mark-up. In pratica, tornando al secondo esempio in tabella, per ogni pezzo venduto si guadagnano 70, che corrispondono al 38,9% del prezzo di vendita. N.B. Gli esempi considerano valori tutti senza IVA che per il calcolo del margine va sempre scorporata. Industria e distribuzione affrontano il problema della fissazione dei prezzi con due approcci totalmente diversi. L industria parte dal costo di produzione dei prodotti e vi aggiunge un ricarico per stabilire il prezzo di vendita (approccio del moltiplicatore). Le imprese commerciali si pongono invece un obiettivo di margine commerciale da raggiungere al fine di fissare il prezzo di vendita (approccio del mark-up). Normalmente, un negozio specializzato in agricoltura, che vende al dettaglio prodotti per il giardinaggio, prodotti per animali d affezione e un poco di ferramenta e casalinghi, è bene che operi con un margine medio del 35%. Si è verificato che questa percentuale permette di remunerare correttamente investimenti e costo del lavoro che sono le due voci di spesa più rilevanti dopo la merce da porre in vendita. Dunque, se il nostro obiettivo è un margine del 35% come dato medio, per quanto dobbiamo moltiplicare il costo di ogni prodotto per fissare il prezzo di vendita? Si può dimostrare che la formula che consente di passare dal markup al ricarico è: Ricarico % markup / (100 markup) Quindi: Ricarico % 35 / 65 54%

3 Quindi ad esempio un prodotto acquistato a 7 + IVA dovrà avere prezzo di vendita pari a: 7 x 1,54 10,78 Ossia 10,78 + IVA Ricordiamo che è importante non confondere i due valori di ricarico e di margine! Se l obiettivo è avere il 35% di margine per coprire adeguatamente i costi fissi e fare profitto, come dovrebbe idealmente essere per un negozio specializzato in giardinaggio hobbistico, il moltiplicatore medio deve essere almeno del 54%. Il costo del venduto e le variazioni di magazzino Finora abbiamo calcolato Margine Operativo Lordo, ricarico e markup di un singolo prodotto. Se vogliamo calcolare il Margine Operativo Lordo riferito all intero assortimento (che, ricordiamo, è dato dal fatturato meno il costo complessivo di acquisto della merce), è necessario riferirsi ad un periodo di tempo preciso perché si deve rapportare il fatturato del periodo all effettivo valore della quantità di merce che è stata venduta per produrre quel fatturato. Quindi la merce accumulata a magazzino non va presa in esame, mentre va considerata quella che era presente a scaffale e che ora è uscita dal negozio. Pertanto: MOL Fatturato Costo del Prodotto Venduto Il Costo del Prodotto Venduto (o Costo del Venduto, CdV) è il totale dei costi sostenuti per gli acquisti della merce che è stata venduta nel periodo e ha generato quel fatturato. Esso si calcola sommando agli acquisti del periodo le rimanenze iniziali e togliendo, dopo l inventario di fine periodo, le rimanenze finali. La tabella seguente mostra come, a parità di fatturato e di acquisti in un dato periodo, il margine cambia per effetto delle variazioni di magazzino. Si considerino tre situazioni molto simili: nel caso A, B e C, nel periodo di riferimento si fatturano 1000 e si acquistano merci per 650. Inoltre, in tutti e tre i casi si ha un magazzino iniziale valorizzato a 150. E errato credere che, siccome il fatturato e i costi sono gli stessi, il Margine Operativo Lordo è lo stesso, perché gli acquisti del periodo non corrispondono necessariamente al Costo del Prodotto Venduto!

4 Nel caso A il magazzino è rimasto invariato, quindi significa che la merce acquistata è stata venduta e ha generato fatturato. Il Margine Operativo in questo caso è pari al 35%. Nel caso B il magazzino è cresciuto: significa che gli acquisti sono in parte andati ad incrementare il valore del magazzino. Il Margine Operativo cresce (è ora pari al 40%) poiché il costo del prodotto venduto nel periodo è inferiore. Nel caso C a parità di fatturato si è fatto ricorso ai prodotti in giacenza: il valore del magazzino è diminuito. Semplificando, posso dire che uso più prodotti per generare lo stesso fatturato, quindi ho un margine minore. IPOTESI IPOTESI IPOTESI C A B C RICAVI MAGAZZINO RIMANENZE INZIALI ACQUISTI RIMANENZE FINALI VARIAZIONE DI MAGAZZINO SCORTA MEDIA COSTO DEL VENDUTO COSTO DEL VENDUTO % 65% 60% 70% MARGINE OPERATIVO MARGINE OPERATIVO % 35,0% 40,0% 30,0%

5 IPOTESI A IPOTESI B IPOTESI C IPOTESI C IPOTESI B IPOTESI A -200 Per riassumere, le variabili da valutare nel calcolo del margine sono: le vendite, gli acquisti e le variazioni di magazzino; per avere un calcolo preciso si deve pervenire alla misurazione del costo del venduto; solo l inventario fisico è l attività che permette di avere a disposizione i dati corretti. Come migliorare la redditività? Il margine Per migliorare la redditività complessiva di un punto vendita si può naturalmente intervenire cercando di aumentare il margine, quindi o aumentando il prezzo di vendita o cercando di diminuire il costo di acquisto. La politica di fissazione dei prezzi di vendita non può naturalmente prescindere dall analisi della situazione competitiva e da valutazioni sull elasticità al prezzo della clientela (poiché aumentando i prezzi si rischia di diminuire i volumi di vendita) ed è un argomento talmente complesso che sarà trattato specificamente in uno dei prossimi moduli.

6 Per quanto riguarda la possibilità di diminuire il costo di acquisto, essa in passato ha trovato riscontro nella normale negoziazione coi fornitori ma, con l attuale congiuntura, diventa una leva assai poco praticabile. Il controllo dei costi Il controllo dei costi rientra tra i parametri economici fondamentali del punto vendita e sarà oggetto di una specifica parte di questo corso. La gestione dello scaffale Da una ricerca svolta da una rivista del settore presso alcune catene di supermercati, risulta che migliorare la gestione del prodotto, ossia una miglior cura nella disposizione a scaffale e nel controllo della stagionalità, a parità di costi, fa crescere la rotazione in misura equivalente ad un incremento di margine del 5%. Per fare i dovuti paragoni, è bene ricordare che un aumento del margine pari al 5% si potrebbe ottenere in alternativa con uno sconto sul prezzo di acquisto addirittura pari all 8%!

Come calcolare e misurare la rotazione del magazzino

Come calcolare e misurare la rotazione del magazzino Come calcolare e misurare la rotazione del magazzino La rotazione del prodotto ed i parametri di magazzino Molti rivenditori utilizzano come indicatori di performance, per misurare le prestazioni, il margine

Dettagli

Le discusse politiche di acquisto in farmacia

Le discusse politiche di acquisto in farmacia Le discusse politiche di acquisto in farmacia Le variabili chiave che caratterizzano le politiche di acquisto della farmacia si possono sintetizzare in: fattori interni; fattori esterni. Per quanto concerne

Dettagli

Capitolo 6. Il processo decisionale delle imprese: la massimizzazione del profitto

Capitolo 6. Il processo decisionale delle imprese: la massimizzazione del profitto Capitolo 6 Il processo decisionale delle imprese: la massimizzazione del profitto Per raggiungere l'obiettivo del massimo profitto, le imprese devono risolvere una serie di problemi. Dove produrre? Quanti

Dettagli

Potere di mercato: il Monopolio. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

Potere di mercato: il Monopolio. G. Pignataro Microeconomia SPOSI Potere di mercato: il Monopolio 1 Monopolio Mercato con un solo venditore. Monopsonio Mercato con un solo acquirente. Potere di mercato prezzo di un bene. Capacità del venditore o dell acquirente di influire

Dettagli

Modulo B - CALCOLO PROPORZIONALE E PERCENTUALE

Modulo B - CALCOLO PROPORZIONALE E PERCENTUALE Unità didattica B2 CALCOLO PERCENTUALE SOPRA CENTO E SOTTO CENTO UdA B2.1 CALCOLO PERCENTUALE SOPRA CENTO Obiettivi di apprendimento: Riconoscere la situazione e stabilire la formula opportuna Saper applicare

Dettagli

Lezioni di Economia Aziendale classe prima Prof. Monica Masoch ESERCIZI SUL CALCOLO %

Lezioni di Economia Aziendale classe prima Prof. Monica Masoch ESERCIZI SUL CALCOLO % Lezioni di Economia Aziendale classe prima Prof. Monica Masoch ESERCIZI SUL CALCOLO % 1 U.D. 1 CALCOLI PERCENTUALI A PPLICATI A LLE A ZIENDE SVOLGIMENTO DEGLI ESERCIZI I passaggi per impostare e risolvere

Dettagli

Di seguito viene illustrata l incidenza percentuale di alcune voci di bilancio significative, messe a confronto con i dati dell esercizio precedente:

Di seguito viene illustrata l incidenza percentuale di alcune voci di bilancio significative, messe a confronto con i dati dell esercizio precedente: INDICI DI COMPOSIZIONE Di seguito viene illustrata l incidenza percentuale di alcune voci di bilancio significative, messe a confronto con i dati dell esercizio precedente: VALORI 2014 VALORI 2013 Contributi

Dettagli

Principi di determinazione e controllo dei margini della farmacia

Principi di determinazione e controllo dei margini della farmacia Principi di determinazione e controllo dei margini della farmacia Dott. Michele Crippa Docente e Consulente di controllo di gestione economico/finanziaria della farmacia L evoluzione Decreto STORACE: concessione

Dettagli

I PROCESSI FINANZIARI DELLE IMPRESE

I PROCESSI FINANZIARI DELLE IMPRESE I PROCESSI FINANZIARI DELLE IMPRESE Alessandro Russo Università degli studi di Catania Corso di Economia e Gestione delle Imprese GLI INDICI DI REDDITIVITÀ Gli indici di redditività forniscono informazioni

Dettagli

+ 1 p = MC. Il costo marginale nel caso proposto dall esercizio è pari a zero. L equazione 6.3 può quindi essere scritta:

+ 1 p = MC. Il costo marginale nel caso proposto dall esercizio è pari a zero. L equazione 6.3 può quindi essere scritta: Esercizio 6.1 Dall equazione 6.3 del testo sappiamo che il massimo profitto dell impresa si ottiene quando il valore dell inverso dell elasticità della (( domanda ) al prezzo ) più uno moltiplicato per

Dettagli

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 08/09)

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 08/09) Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 08/09) SOLUZIONE Esame (14 luglio 2009) 1. (15 p.) Si consideri il mercato della passata di pomodoro e si ipotizzi che esso sia caratterizzato dall esistenza

Dettagli

FITNESS. Costi fissi di commercializzazione e vendita ( ) Ore MOD disponibili in un trimestre

FITNESS. Costi fissi di commercializzazione e vendita ( ) Ore MOD disponibili in un trimestre FITNESS Fitness S.p.A. è un azienda produttrice di abbigliamento per il fitness operante sul mercato europeo. Nel maggio del 2008, il controller stava raccogliendo le informazioni necessarie per elaborare

Dettagli

4. IL CONTO ECONOMICO: LA RICLASSIFICAZIONE

4. IL CONTO ECONOMICO: LA RICLASSIFICAZIONE 4. IL CONTO ECONOMICO: LA RICLASSIFICAZIONE Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II - a.a. 2011-2012 Prof. Lorella Cannavacciuolo lorella.cannavacciuolo@unina.it www.docenti.unina.it/lorella.cannavacciuolo

Dettagli

La redditività delle vendite e la rotazione del capitale. (ROI - ROD) x D/E. (ROI - ROD) x D/E. Il sistema dei rischi dell impresa...

La redditività delle vendite e la rotazione del capitale. (ROI - ROD) x D/E. (ROI - ROD) x D/E. Il sistema dei rischi dell impresa... Università degli Studi di L Aquila Facoltà di Economia Corso di Metodologie e determinazioni quantitative d azienda A.A. 2005-2006 Prof. Michele Pisani La redditività delle vendite e la rotazione del capitale

Dettagli

Perche le banche soddisfano il fabbisogno delle imprese

Perche le banche soddisfano il fabbisogno delle imprese Perche le banche soddisfano il fabbisogno delle imprese 1 ATTENZIONE: La presente dispensa contiene materiale messo a disposizione per gli utenti del sito www.bilancioutile.com Essendo materiale didattico

Dettagli

I PROVA INTERMEDIA DOMANDE PER ESERCITAZIONE

I PROVA INTERMEDIA DOMANDE PER ESERCITAZIONE Nome Cognome Matr. 1) Se la domanda è ad elasticità unitaria rispetto al prezzo, quali sono le conseguenze di una diminuzione del prezzo del 5% sulla quantità domandata? La quantità domandata non varia

Dettagli

ECONOMIA POLITICA SOLUZIONI ESAME. Prof. Paolo Guerrieri 9 luglio 2012

ECONOMIA POLITICA SOLUZIONI ESAME. Prof. Paolo Guerrieri 9 luglio 2012 ECONOMIA POLITICA SOLUZIONI ESAME Prof. Paolo Guerrieri 9 luglio 2012 Domanda 1 a) Movimento lungo la curva perché l IPC è come il deflatore del PIL ovvero una misura del livello generale dei prezzi b)

Dettagli

Analisi economicofinanziaria. di Bilancio. Copyright

Analisi economicofinanziaria. di Bilancio. Copyright Analisi economicofinanziaria di Bilancio Copyright Analisi economicofinanziaria di Bilancio Copyright Fasi dell Analisi di bilancio PER INDICI 1) La riclassificazione dello Stato Patrimoniale 2) Gli indici

Dettagli

ESERCIZIO N. 1 (analisi di bilancio)

ESERCIZIO N. 1 (analisi di bilancio) ESERCIZIO N. 1 (analisi di bilancio) La GIM s.p.a. è un impresa operante nel settore tessile, che presenta i seguenti bilanci, relativi agli esercizi T1 e T2. Si proceda alla riclassificazione dei due

Dettagli

ESERCIZI PROGRAMMATI MODULO 1 UNITÀ 2

ESERCIZI PROGRAMMATI MODULO 1 UNITÀ 2 Esercizi programmati modulo 1 unità 2 pag. 1 di 6 ESERCIZI PROGRAMMATI MODULO 1 UNITÀ 2 I calcoli percentuali riferiti alle imprese CALCOLI PERCENTUALI DIRETTI E INVERSI 1. Completa la seguente tabella

Dettagli

Lezione 19 - La leva operativa

Lezione 19 - La leva operativa Lezione 19 - La leva operativa La struttura dei costi Modello di analisi della dinamica dei costi rispetto ai volumi di attività Si basa su alcune ipotesi semplificatrici Linearità dei costi Non rilevanza

Dettagli

Esercizi di Economia Aziendale Gruppo A-C Prof. Bini

Esercizi di Economia Aziendale Gruppo A-C Prof. Bini Esercizi di Economia Aziendale Gruppo A-C Prof. Bini Esercizio 1. I dati riportati di seguito si riferiscono all ultimo anno di attività di due imprese che operano nello stesso settore. Impresa Alfa Impresa

Dettagli

Dott. Maurizio Massaro

Dott. Maurizio Massaro Dott. Maurizio Massaro Ph. D. in Scienze Aziendali Ricercatore Universitario nell Università degli Studi di Udine 13, Ragioneria 1 La misurazione della performance economicofinanziaria. I sistemi fondati

Dettagli

Dott.ssa Caterina Cavicchi CDL Biotecnologie

Dott.ssa Caterina Cavicchi CDL Biotecnologie Dott.ssa Caterina Cavicchi CDL Biotecnologie Capire quanto rende la propria attività per attuare eventuali strategie di miglioramento (anche se bilancio ha scarsa funzione di pianificazione) Capire come

Dettagli

Misurare l attività economica: il PIL

Misurare l attività economica: il PIL Misurare l attività economica: il PIL Prodotto Interno Lordo (PIL) Il PIL è considerata una misura della condizione economica di un paese. Misura due cose contemporaneamente (semplicemente in quanto sono

Dettagli

STRATEGIE E POLITICHE DI PREZZO. Prof. Antonio Iazzi Researcher of Business Management Università del Salento

STRATEGIE E POLITICHE DI PREZZO. Prof. Antonio Iazzi Researcher of Business Management Università del Salento STRATEGIE E POLITICHE DI PREZZO Prof. Antonio Iazzi Researcher of Business Management Università del Salento Il prezzo e la gestione del valore La definizione del prezzo ha natura complessa: Economico-finanziaria

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Macroeconomia sui capitoli 24, 25 e 26. Dott.ssa Rossella Greco

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Macroeconomia sui capitoli 24, 25 e 26. Dott.ssa Rossella Greco Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Macroeconomia sui capitoli 24, 25 e 26 Dott.ssa Rossella Greco Domanda 1 (Problema 3. dal Cap. 24 del Libro di Testo) Anno PIL reale

Dettagli

Economia della farmacia. Pillole di consapevolezza gestionale: istruzioni per l uso

Economia della farmacia. Pillole di consapevolezza gestionale: istruzioni per l uso Economia della farmacia Pillole di consapevolezza gestionale: istruzioni per l uso Bologna, 16 maggio 2016 Giuseppe Salvato FINANZE AZIENDALI E PERSONALI [due fenomeni davvero letali e spesso sovrapposti]

Dettagli

IL CONTO ECONOMICO DELLA FARMACIA

IL CONTO ECONOMICO DELLA FARMACIA IL CONTO ECONOMICO DELLA FARMACIA Il bilancio del 2014 di una farmacia media evidenzia i seguenti valori: Vendite 1.350.000 100,00 % Costo della merce venduta 967.950 71,70 % Utile lordo 382.050 28,30

Dettagli

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE Proff.. Alberto Baggini Marco Melacini A.A. 2008/2009 L analisi di bilancio Gli indici di bilancio L analisi di bilancio analisi e valutazione

Dettagli

Esercizio 11.1 Per questo esercizio sono disponibili i fogli Excel di soluzione nell apposita sezione del sito web dedicato al volume.

Esercizio 11.1 Per questo esercizio sono disponibili i fogli Excel di soluzione nell apposita sezione del sito web dedicato al volume. Esercizio 11.1 Per questo esercizio sono disponibili i fogli Excel di soluzione nell apposita sezione del sito web dedicato al volume. Esercizio 11.2 20). 9... 25.000 costi di 5,00 l ordine 0,50 per piede

Dettagli

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10)

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) Esame (12 luglio 2010) 1. (15p.) Si consideri il mercato della passata di pomodoro e si ipotizzi che esso sia caratterizzato dall esistenza di tre soli

Dettagli

Esercitazione 3 - BEP e Calcoli di Convenienza. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Federico Verrucchi

Esercitazione 3 - BEP e Calcoli di Convenienza. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Federico Verrucchi Esercitazione 3 - BEP e Calcoli di Convenienza PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Federico Verrucchi Ripartiamo dall Hp produttiva 1 Nell esercitazione precedente avevamo prospettato la seguente ipotesi

Dettagli

3.1.2 Note all analisi Economico Patrimoniale 1

3.1.2 Note all analisi Economico Patrimoniale 1 3.1.2 Note all analisi Economico Patrimoniale 1 1 Il presente lavoro è stato elaborato utilizzando elementi e dati forniti da Alfa Srl, sui quali non è stata effettuata alcuna verifica né attività di auditing;

Dettagli

ROI ROS FATTURATO COSTI OPERATIVI MAGLIFICIO CODICE KIDS SPA TURNOVER CAPITALE INVESTITO CAPITALE CIRCOLANTE NETTO COSTI INDUSTRIALI COSTI COMMERCIALI

ROI ROS FATTURATO COSTI OPERATIVI MAGLIFICIO CODICE KIDS SPA TURNOVER CAPITALE INVESTITO CAPITALE CIRCOLANTE NETTO COSTI INDUSTRIALI COSTI COMMERCIALI ROI ROS TURNOVER OPERATIVI FATTURATO CAPITALE INVESTITO INDUSTRIALI COMMERCIALI GENERALI AMMINISTRATIVI PREZZI ATTIVO FISSO NETTO CAPITALE CIRCOLANTE NETTO PRODUTTIVITA' IMPIANT POLITICHE DISTRIBUTIVE

Dettagli

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10)

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) SOLUZIONE Esame (12 luglio 2010) 1. (15p.) Si consideri il mercato della passata di pomodoro e si ipotizzi che esso sia caratterizzato dall esistenza di

Dettagli

Gli indici di Bilancio. Marika Arena - Economia e Organizzazione Aziendale - A.A. 2009/2010 1

Gli indici di Bilancio. Marika Arena - Economia e Organizzazione Aziendale - A.A. 2009/2010 1 Gli indici di Bilancio Marika Arena - Economia e Organizzazione Aziendale - A.A. 2009/2010 1 L analisi ad indici Obiettivo: Gli indici forniscono un ausilio e una guida per analizzare le informazioni contenute

Dettagli

Lezione 12 Il problema dell impresa: La ricerca del massimo profitto e l offerta

Lezione 12 Il problema dell impresa: La ricerca del massimo profitto e l offerta Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 12 Il problema dell impresa: La ricerca del massimo profitto e l offerta Facoltà di Scienze della Comunicazione Università

Dettagli

Fondamenti di microeconomia. Capitolo 2: Fondamenti di microeconomia

Fondamenti di microeconomia. Capitolo 2: Fondamenti di microeconomia Fondamenti di 1 Efficienza e esiti di mercato Confrontate due casi estremi competizione perfetta monopolio Che cos è l efficienza? Impossibilità di riallocare le risorse disponibili nel mercato migliorando

Dettagli

Finanza e contabilità, controlling

Finanza e contabilità, controlling Esame professionale superiore 2017 Economista aziendale PMI con diploma federale Tematica D Durata dell esame: 90 minuti N o di candidata/candidato: Cognome e nome: Punteggio massimo possibile: 90 Punteggio

Dettagli

I vari metodi. pv i = ct i + Mkp. quindi Mkp = pv i ct i in termini % Mkp % = (pv i ct i ) / pv i

I vari metodi. pv i = ct i + Mkp. quindi Mkp = pv i ct i in termini % Mkp % = (pv i ct i ) / pv i PRICING - Metodo del ricarico (mark up pricing) - Metodo del Cost Plus pricing - Metodo del profitto desiderato (rate of retrun pricing) - Metodo del Punto di pareggio Metodo del ricarico (mark up pricing)

Dettagli

13.9.2. Metodologia di controllo dei costi per centro di costo. 13.9.3. Un esempio di budget in un azienda di servizi alberghieri

13.9.2. Metodologia di controllo dei costi per centro di costo. 13.9.3. Un esempio di budget in un azienda di servizi alberghieri 1. L IMPRENDITORE E IL GOVERNO DELLA GESTIONE 1.1. L impresa e l ambiente in cui opera pag. 3 1.2. L impatto dei fattori esterni pag. 5 1.3. Il controllo dei fattori aziendali pag. 8 2. IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE

Dettagli

Il calcolo del punto di pareggio

Il calcolo del punto di pareggio Il calcolo del punto di pareggio Come determinare volumi di vendita e di produzione al fine di raggiungere l equilibrio gestionale Brogi & Pittalis Srl Firenze IL PUNTO DI PAREGGIO ll PUNTO DI PAREGGIO

Dettagli

Capitolo 6 Relazioni costo-volume-profitto

Capitolo 6 Relazioni costo-volume-profitto Capitolo 6 Relazioni costo-volume-profitto Esercizio 6.1 (20 minuti) Totale Unitario 1. Vendite (30.000 unità 1,15 = 34.500 unità)... $172.500 $5,00 Meno costi variabili... 103.500 3,00 Margine di contribuzione...

Dettagli

I sistemi di misurazione del rischio operativo

I sistemi di misurazione del rischio operativo I sistemi di misurazione del rischio operativo L apprezzamento delle condizioni di rischio operativo DEFINIZIONE Il rischio operativo è il rischio che l impresa corre di generare delle perdite, a livello

Dettagli

Il diagramma del profitto e il punto di pareggio

Il diagramma del profitto e il punto di pareggio Il diagramma del profitto e il punto di pareggio Costi Ricavi Ricavi totali area di profitto 5.000 Costi totali CFT area di perdita Volume di pareggio Dati: Costi fissi = 2.000 Costo variabile u. = 120

Dettagli

Interpretando i dati delle indagini PMI. Esplorando la correlazione degli Indici economici selezionati dalle indagini PMI

Interpretando i dati delle indagini PMI. Esplorando la correlazione degli Indici economici selezionati dalle indagini PMI Interpretando i dati delle indagini PMI Esplorando la correlazione degli Indici economici selezionati dalle indagini PMI Interpretando i dati PMI Il ciclo boom-bust È utile innanzitutto considerare un

Dettagli

Offerta in concorrenza perfetta: Cap.6

Offerta in concorrenza perfetta: Cap.6 Offerta in concorrenza perfetta: il lato dei costi Cap.6 Curva di offerta Per capire meglio le origini della curva di offerta consideriamo ora una impresa che debba decidere quale livello di produzione

Dettagli

L ECONOMIA E LE FUNZIONI DI UNA VARIABILE (RICAVO E PROFITTO) Prof.ssa Angela Donatiello 1

L ECONOMIA E LE FUNZIONI DI UNA VARIABILE (RICAVO E PROFITTO) Prof.ssa Angela Donatiello 1 L ECONOMIA E LE FUNZIONI DI UNA VARIABILE (RICAVO E PROFITTO) Prof.ssa Angela Donatiello 1 LA FUNZIONE DEL RICAVO Chiamiamo RICAVO TOTALE il prodotto della quantità venduta per il prezzo unitario di vendita.

Dettagli

L analisi di Bilancio per indici U.D. 3.C

L analisi di Bilancio per indici U.D. 3.C L analisi di Bilancio per indici U.D. 3.C L interpretazione prospettica del bilancio di esercizio dai dati storici di bilancio estrapoliamo dati utili per interpretare gli andamenti futuri della situazione

Dettagli

29/04/2011. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari

29/04/2011. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari Il comportamento dei costi Riferimenti bibliografici: libro di testo capitoli 5 e 7 di BREWER P.C., GARRISON R.H., NOREEN E.W., Programmazione e controllo

Dettagli

Misura la sensibilità del reddito operativo al variare delle vendite;

Misura la sensibilità del reddito operativo al variare delle vendite; La leva operativa La leva operativa Cosa si intende: Misura la sensibilità del reddito operativo al variare delle vendite; È un indicatore che misura la rischiosità operativa dell azienda e dipende dalla

Dettagli

Seconda prova di Economia Aziendale e geo-politica

Seconda prova di Economia Aziendale e geo-politica Seconda prova di Economia Aziendale e geo-politica Indirizzi: ITRI, EA06 - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ARTICOLAZIONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING PARTE OBBLIGATORIA Dalla Relazione

Dettagli

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni Esercizio 1 Si consideri la seguente situazione: - l'impresa A vende all'impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro,

Dettagli

PARTE OBBLIGATORIA. Esame di Stato 2015

PARTE OBBLIGATORIA. Esame di Stato 2015 Seconda prova di Economia Aziendale Indirizzi: ITAF, EA05 - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ITSI - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ARTICOLAZIONE SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI PARTE OBBLIGATORIA

Dettagli

CLASSE 3 a ELETTRICO SOCIETÀ E IMPRESA. Q & S Centro Formazione Professionale Fonte (TV)

CLASSE 3 a ELETTRICO SOCIETÀ E IMPRESA. Q & S Centro Formazione Professionale Fonte (TV) CLASSE 3 a ELETTRICO SOCIETÀ E IMPRESA Q & S Centro Formazione Professionale Fonte (TV) SOCIETÀ SOGGETTO GIURIDICO SOGGETTO ECONOMICO SOGGETTO GIURIDICO: è la persona o l insieme delle persone alle quali

Dettagli

Tabella relativa alla produzione di agrumi e frutta fresca (migliaia di quintali):

Tabella relativa alla produzione di agrumi e frutta fresca (migliaia di quintali): ESERCIZIO 1 Tabella relativa alla produzione di agrumi e frutta fresca (migliaia di uintali): Anni 1970 1975 1980 1985 Agrumi 24.001 27.054 28.400 34.336 Frutta fresca 50.267 51.148 49.245 48.033 a) Rappresentare

Dettagli

Risulta evidente come sia possibile raggiungere notevoli

Risulta evidente come sia possibile raggiungere notevoli Una delle caratteristiche della Farmacia, che la distingue in modo netto dagli altri punti vendita, consiste nella vastissima gamma di prodotti di cui deve essere necessariamente rifornita. Risulta evidente

Dettagli

La consulenza in azienda partendo dal punto di pareggio

La consulenza in azienda partendo dal punto di pareggio La consulenza in azienda partendo dal punto di pareggio di Alessandro Mattavelli Pubblicato il 9 marzo 2019 Ho sempre ammirato chi è in grado di esprimere concetti complessi con parole semplici. Ecco perché

Dettagli

Le rimanenze. Ias n. 2. di Alfonso Lucarelli

Le rimanenze. Ias n. 2. di Alfonso Lucarelli Le rimanenze Ias n. 2 di Alfonso Lucarelli DI COSA PARLIAMO? LE REGOLE DI VALUTAZIONE CASI PARTICOLARI DIFFERENZE CON I PCN La contabilizzazione delle rimanenze ha lo scopo di rinviare determinati costi

Dettagli

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE IL BUDGET MAPPA DEL PROCESSO FATTURE ACQUISTO E VENDITA SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA DECISIONI COSTI STANDARD COSTI CONSUNTIVI DATI DELLA

Dettagli

ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016

ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016 ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016 Esercizio 1 (IVA) Si consideri la seguente situazione: - l'impresa A vende all'impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro, al

Dettagli

Economia Politica e Istituzioni Economiche. Barbara Pancino Lezione 2

Economia Politica e Istituzioni Economiche. Barbara Pancino Lezione 2 Economia Politica e Istituzioni Economiche Barbara Pancino Lezione 2 Il breve periodo Nel breve periodo (qualche anno) le variazioni annuali della produzione sono dovute soprattutto a variazioni della

Dettagli

PNL = RNL C + I + G = W + P + T. Da ricordare! w; h; π ; K 0 ; N; N p ; N f ; N e. Tutte le variabili che abbiamo definite:

PNL = RNL C + I + G = W + P + T. Da ricordare! w; h; π ; K 0 ; N; N p ; N f ; N e. Tutte le variabili che abbiamo definite: Tutte le variabili che abbiamo definite: Da ricordare! w; h; π ; K 0 ; N; N p ; N f ; N e PNL = RNL C + I + G = W + P + T Il Valore Aggiunto corrisponde a: oppure a: Offerta aggregata: (Ricavi Costi degli

Dettagli

Durata dell esame: 90 minuti. Cognome e nome: Firma correttrice/correttore 1: Firma correttrice/correttore 2:

Durata dell esame: 90 minuti. Cognome e nome: Firma correttrice/correttore 1: Firma correttrice/correttore 2: Esame professionale superiore 2017 Economista aziendale PMI con diploma federale Tematica D Soluzioni Durata dell esame: 90 minuti N o di candidata/candidato: Cognome e nome: Punteggio massimo possibile:

Dettagli

L analisi di bilancio

L analisi di bilancio L analisi di bilancio - Introduzione - La riclassificazione del Conto Economico - La riclassificazione dello Stato Patrimoniale - L analisi di bilancio per indici Analisi per indici: finalità I dati desumibili

Dettagli

Economia Politica e Istituzioni Economiche. Barbara Pancino Lezione 3

Economia Politica e Istituzioni Economiche. Barbara Pancino Lezione 3 Economia Politica e Istituzioni Economiche Barbara Pancino Lezione 3 La domanda di beni La domanda totale di beni (Z) corrisponde alla somma di consumo, investimento, spesa pubblica ed esportazioni al

Dettagli

Programmazione e Controllo

Programmazione e Controllo Programmazione e Controllo A.A. 2013-2014 Dott.ssa Alessandra Stefanoni 2 Pianificazione La PIANIFICAZIONE è il processo mediante il quale l azienda determina gli obiettivi di medio lungo termine, stabilisce

Dettagli

FACOLTA DI SCIENZE STATISTICHE Corso di laurea in Statistica, Imprese e Mercati Statistica economica (Prof. Filippucci) Prova del 19/12/07

FACOLTA DI SCIENZE STATISTICHE Corso di laurea in Statistica, Imprese e Mercati Statistica economica (Prof. Filippucci) Prova del 19/12/07 FACOLTA DI SCIENZE STATISTICHE Corso di laurea in Statistica, Imprese e Mercati Statistica economica (Prof. Filippucci) Prova del 19/12/07 Nome e cognome N. di Matricola 1.) Quale delle seguenti affermazioni

Dettagli

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati:

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati: ESERCIZIO N 1 Nel corso del 2010, primo anno di vita dell impresa, la ASTRA S.p.A. acquista 600 unità di merci: 150 q. nel mese di marzo al prezzo unitario di 15 ( costo complessivo: 2.225); 200 q. nel

Dettagli

Calcoli di convenienza economica - Esercitazioni

Calcoli di convenienza economica - Esercitazioni ESERCIZIO 1 L impresa Alfa sta producendo un prodotto Y con la seguente struttura di ricavi e costi: - quantità 2.000 - prezzo unitario di vendita 3.500 - materie prime 3.500.000 - personale 1.500.000

Dettagli

Le equazioni di I grado

Le equazioni di I grado Le equazioni di I grado ITIS Feltrinelli anno scolastico 007-008 R. Folgieri 007-008 1 Le equazioni abbiamo una uguaglianza tra due quantità (espressioni algebriche, perché nei due termini ci possono essere

Dettagli

ln(1 + % change in quantity sold) ln(1 + % change in price)

ln(1 + % change in quantity sold) ln(1 + % change in price) Esercizio 15.1 1. Kimio guadagna di più vendendo i gelati al prezzo più basso, come illustrato qui di seguito: Prezzo di 1,79 Prezzo di 1,39 Vendite unitarie... 860 1,340 Vendite... 1539,40 1862,60 Costo

Dettagli

Esercizio assegnato in data 28 novembre

Esercizio assegnato in data 28 novembre Esercizio assegnato in data 28 novembre Un commerciante all ingrosso acquista articoli da regalo a 10 al pezzo. Su tutta la merce acquistata, ottiene uno sconto del 10% sul prezzo d acquisto, se ordina

Dettagli

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) SOLUZIONE Esame (8 febbraio 2010)

Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) SOLUZIONE Esame (8 febbraio 2010) Economia dei Mercati Agro-Alimentari (a.a. 09/10) SOLUZIONE Esame (8 febbraio 2010) 1. (15 p.) Si consideri il mercato della passata di pomodoro e si ipotizzi che esso sia caratterizzato dall esistenza

Dettagli

Domanda individuale e domanda di mercato (Frank, Capitolo 4)

Domanda individuale e domanda di mercato (Frank, Capitolo 4) Domanda individuale e domanda di mercato (Frank, Capitolo 4) GLI EFFETTI DELLE VARIAZIONI DI PREZZO: CURVE PREZZO CONSUMO La curva prezzo-consumo per l abitazione rappresenta i panieri ottimali corrispondenti

Dettagli

Farmacia Domani lo sviluppo dipende dalla redditività aspetti di gestione professionale e manageriale per creare valore

Farmacia Domani lo sviluppo dipende dalla redditività aspetti di gestione professionale e manageriale per creare valore Evento patrocinato con la collaborazione incondizionata di PIC 16 / 17 Settembre 2015 Farmacia Domani lo sviluppo dipende dalla redditività aspetti di gestione professionale e manageriale per creare valore

Dettagli

Riclassificazione del conto economico

Riclassificazione del conto economico Riclassificazione del conto economico Schema generale comune Ricavi netti di vendita - costi operativi = reddito gestione caratteristica +/- risultato della gestione finanziaria +/- risultato della gestione

Dettagli

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3 Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par. 6.1.5 - Solo da leggere 6.3 Le imprese Le funzioni dell impresa: organizzare la produzione in serie reperire le risorse gestire il processo produttivo

Dettagli

Esercizio 3. Le scelte produttive della Tempobest spa e della Legnovivo spa

Esercizio 3. Le scelte produttive della Tempobest spa e della Legnovivo spa Esercizio 3. Le scelte produttive della Tempobest spa e della Legnovivo spa 1. Il caso Tempobest spa Quesito 1) Affinché la gestione generi un certo reddito è necessario che il livello delle vendite sia

Dettagli

Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing

Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 1 Cost- Based Pricing

Dettagli

Mercato dei beni. La composizione del Pil Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori

Mercato dei beni. La composizione del Pil Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori Mercato dei beni La composizione del Pil Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori Investimento (I): talvolta chiamato investimento fisso per distinguerlo dalle scorte di magazzino. E la somma

Dettagli

MATERIALE ED ESERCIZI PER ASSOLUZIONE DEBITO FORMATIVO IN: ECONOMIA CLASSE: 2 INDIRIZZO: ACCONCIATURA DOCENTE: NICOLÒ RAICO

MATERIALE ED ESERCIZI PER ASSOLUZIONE DEBITO FORMATIVO IN: ECONOMIA CLASSE: 2 INDIRIZZO: ACCONCIATURA DOCENTE: NICOLÒ RAICO MATERIALE ED ESERCIZI PER ASSOLUZIONE DEBITO FORMATIVO IN: ECONOMIA CLASSE: 2 INDIRIZZO: ACCONCIATURA DOCENTE: NICOLÒ RAICO 1) Il Mercato - Domanda e Offerta La LEGGE DELLA DOMANDA (o curva di domanda)

Dettagli

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DIGIES)

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DIGIES) Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DIGIES) Lezione 10 Valutazione delle condizioni di rischio operativo DOTT. GIUSEPPE VALENZA

Dettagli

ESERCITAZIONE CLASSE 1A EQUIVALENZE, RAPPORTI FRA GRANDEZZE, PROPORZIONI, CALCOLI PERCENTUALI RIPARTI

ESERCITAZIONE CLASSE 1A EQUIVALENZE, RAPPORTI FRA GRANDEZZE, PROPORZIONI, CALCOLI PERCENTUALI RIPARTI ESERCITAZIONE CLASSE 1A EQUIVALENZE, RAPPORTI FRA GRANDEZZE, PROPORZIONI, CALCOLI PERCENTUALI RIPARTI APPLICAZIONE 1) Una società è stata fondata da due soci, il Signor A e il Signor B, che hanno apportato

Dettagli

Metriche di marketing di natura economicofinanziaria

Metriche di marketing di natura economicofinanziaria Corso di Tecniche della Promozione A.A. 2016-2017 Metriche di marketing di natura economicofinanziaria Simona D Amico simona.damico@uniroma1.it 1 Indice Le metriche di marketing: una definizione La classificazione

Dettagli

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni Esercizio 1 Si consideri la seguente situazione: - l'impresa A vende all'impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro,

Dettagli

Innovazione tecnologica e analisi costi-volumi-profitti

Innovazione tecnologica e analisi costi-volumi-profitti Anno Accademico 2008-2009 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Laurea in Informatica Corso di Economia e Organizzazione Aziendale Innovazione

Dettagli

Potere di mercato: il Monopolio. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

Potere di mercato: il Monopolio. G. Pignataro Microeconomia SPOSI Potere di mercato: il Monopolio 1 Monopolio Mercato con un solo venditore. Monopsonio Mercato con un solo acquirente. Potere di mercato prezzo di un bene. Capacità del venditore o dell acquirente di influire

Dettagli

IL PREZZO (Marketing mix) Cosa studieremo

IL PREZZO (Marketing mix) Cosa studieremo IL PREZZO (Marketing mix) Cosa studieremo Il prezzo I fattori determinanti del prezzo I metodi di determinazione Le strategie di prezzo Il prezzo Definizione di PREZZO In senso stretto: quantità di denaro

Dettagli

Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali. A cura di Laura Coggiola

Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali. A cura di Laura Coggiola Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali A cura di Laura Coggiola Il Direct Costing MARGINALITA REDDITIVITA RICAVI? PROFITTO COSTI CONTO ECONOMICO GESTIONALE AREA OPERATIVA O CARATTERISTICA

Dettagli

VALORE? Maurizio Ammannato. Cosa determina il valore di un'azienda

VALORE? Maurizio Ammannato. Cosa determina il valore di un'azienda Cosa determina il valore di un'azienda La stima di un azienda può variare notevolmente in base ai parametri interni ed esterni, ma anche del punto di vista delle parti interessate. La stima di un'azienda

Dettagli

Capitolo Analisi economiche per il controllo di gestione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi

Capitolo Analisi economiche per il controllo di gestione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi Capitolo 2 10-18 Analisi economiche per il controllo di gestione Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi Le configurazioni di costo Una volta compreso secondo quali prospettive possono essere

Dettagli

La logica del rinvio dei costi.

La logica del rinvio dei costi. La logica del rinvio dei costi www.contabilitaebilancio.it INDICE DELLA LEZIONE (1/2) La competenza dei ricavi e dei costi secondo la logica del rinvio dei costi Il trattamento delle perdite e degli utili

Dettagli

La funzione di domanda

La funzione di domanda La funzione di domanda Si consideri un certo bene scambiato nel mercato e sia p 0 il prezzo di tale bene La funzione di domanda è una funzione a valori reali f : + + che associa ad ogni livello di prezzo

Dettagli

CREARE UNA NUOVA IMPRESA

CREARE UNA NUOVA IMPRESA CREARE UNA NUOVA IMPRESA Pianificare la gestione con il Business Plan Dott. Patron Daniele Pianificare la gestione con il Business Plan - pagina 1 IL BUSINESS PLAN DI UN IMPRESA COS E E un documento che

Dettagli

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing)

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Prezzi e pricing Schema di sintesi 1. Prezzo e pricing: definizioni 2. Come stabilire il prezzo di un prodotto o servizio 3. Le manovre di prezzo (aumento

Dettagli