Verbale n. 82 Seduta del 19 marzo 2015

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1 XI LEGISLATURA IV COMMISSIONE PERMANENTE (Lavori pubblici, edilizia, espropriazione, pianificazione territoriale, viabilità, trasporti, porti e aeroporti civili, navigazione, protezione civile, energia, parchi e riserve naturali, caccia, pesca nelle acque interne, tutela dell ambiente e del paesaggio, cave, miniere, acque minerali) Verbale n. 82 Seduta del 19 marzo 2015 Consigliere Presente Sostituito da BOEM Vittorino, Presidente Sì LAURI Giulio, Vicepresidente Sì REVELANT Roberto, Vicepresidente Sì DA GIAU Chiara, Segretario Sì AGNOLA Enio -- BOEM Vittorino COLAUTTI Alessandro Sì DEL ZOVO Ilaria Sì DE ANNA Elio No EDERA Emiliano Sì MORETTI Diego Sì BOEM Vittorino, per parte della seduta PICCIN Mara Sì RICCARDI Riccardo Sì SERGO Cristian Sì SIBAU Giuseppe No VIOLINO Claudio No ZILLI Barbara No

2 Sono inoltre presenti i seguenti componenti della Giunta regionale: Assessore all ambiente ed energia, Sara VITO Sono inoltre presenti i seguenti soggetti terzi: Roberto SCHAK, vicedirettore della direzione centrale ambiente ed energia Giorgio POCECCO, direttore del servizio difesa del suolo dell area di tutela geologico-idrico-ambientale della medesima direzione centrale Andreina ASCALONE, titolare della posizione organizzativa riordino della normativa di settore, rapporti con A.r.p.a., contenzioso, sanzioni della medesima direzione centrale Sono inoltre presenti i seguenti consiglieri non facenti parte della Commissione: Paride CARGNELUTTI Ordine del giorno Convocazione alle ore: Esame del disegno di legge n. 82 <<Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque>> (d iniziativa della Giunta regionale) e dell abbinato stralcio n <<Modifica all articolo 18 della legge regionale 13/2002 in materia di acque reflue>> (stralcio deliberato dal Consiglio regionale nella seduta n. 121 del 18 dicembre 2014 ai sensi dell articolo 107, comma 1 bis del Regolamento interno), Lavori Inizio lavori: Nella sala gialla del Consiglio regionale il Presidente BOEM, accertata la sussistenza del quorum costitutivo, apre la seduta della IV Commissione. Punto n. 1 all ordine del giorno Ore: Il PRESIDENTE BOEM, ricorda brevemente il percorso fin qui compiuto in merito al disegno di legge n. 82 ed allo stralcio n , chiede che vengano distribuiti gli emendamenti depositati (allegato sub 2 al presente verbale quale sua parte sostanziale ed integrante) e dà avvio alla discussione generale. L Assessore VITO precisa che si sta ancora lavorando sul testo del ddl e, quindi, preannuncia il deposito di alcuni emendamenti aggiuntivi. Intervengono nella discussione i consiglieri: - REVELANT, chiede che gli emendamenti sia per l esame in Commissione sia poi per quello in Aula vengano depositati con anticipo per consentirne l attenta valutazione; ritiene che il disegno di legge depositato sia un buon punto d inizio e che forse ci sia la necessità di costituire un comitato ristretto prima di esaminarlo in Commissione. E necessario capire quali delle osservazioni raccolte durante le audizioni verranno recepite dalla Giunta e, sicuramente, bisogna approfondire diverse tematiche, tra le quali quelle riguardanti la pianificazione, le concessioni per il prelievo negli alvei, la possibilità di creare 2

3 una società in-house per la gestione delle derivazioni come in Trentino Alto Adige, le proroghe alle concessioni in scadenza, il pagamento dei tributi in Regione da parte delle società concessionarie e il rilascio di nuove concessioni; - COLAUTTI, che affronta il tema politico riguardante la previsione troppo stretta dei tempi per l esame del provvedimento che è complesso e corposo e richiede spazio per riflettere sulle osservazioni ricevute, sulla disponibilità di recepimento da parte della Giunta, per predisporre emendamenti sia per l esame in Commissione che per quello in Aula. Avanza, pertanto, l ipotesi di proporre una modifica al calendario predisposto dalla Conferenza dei Capigruppo prevedendo una tempistica più lunga per il disegno di legge in esame. Entrando, poi, nel merito del provvedimento, osserva che lo stesso dedica poco spazio alle tematiche riguardanti la difesa del suolo, in particolare è assente il tema della prevenzione e su questo preannuncia il deposito di un emendamento. Riflette, infine, sull opportunità di stralciare le parti riguardanti questi argomenti per affrontarle in un altro provvedimento in maniera completa ed indipendente dalla tematica concernente l utilizzazione delle acque; - DAL ZOVO, che concorda con i colleghi Revelant e Colautti ritenendo opportuno avere a disposizione più tempo e, quindi, spostare la data in cui il Consiglio regionale esaminerà il ddl. Chiede di stabilire un metodo di lavoro manifestando preoccupazione per il coordinamento del provvedimento con il Piano regionale di tutela delle acque sul quale potrebbe interferire; - LAURI, che ritiene il provvedimento in esame impegnativo anche in considerazione delle molte osservazioni pervenute. E contrario alla proposta del collega Colautti di stralciare le parti riguardanti la difesa del suolo, per quanto consapevole che ci sono delle mancanze sulle quali, peraltro, si può chiedere l impegno della Giunta ad affrontarle più compiutamente in seguito. Propone, quindi, di iniziare l esame e di procedere con la tempistica già stabilita considerando, semmai, la possibilità di costituire in seguito un gruppo di lavoro informale su alcuni aspetti che si riterranno non esaminati esaurientemente nella discussione; - BOEM, che vorrebbe esaminare oggi gli emendamenti della Giunta già depositati per poi prendere in esame nella prossima seduta di Commissione il testo così emendato e valutare le eventuali ulteriori modifiche. Si dichiara, però, disponibile a sostenere la proposta di slittamento in avanti del calendario dei lavori; - RICCARDI, che solleva il problema riguardante a chi affidare la valutazione delle osservazioni e preferirebbe che tale compito venisse adempiuto non dagli uffici ma da un gruppo ristretto di commissari. Vorrebbe, inoltre, avere la possibilità ed il tempo necessari per esprimere un giudizio su un testo già contenente le modifiche proposte dalla Giunta. Sottolinea la complessità del provvedimento e, in particolare, si sofferma sul tema della concessione delle derivazioni d acqua: sono necessari chiarimenti e bisogna avere a disposizione un quadro di raffronto complessivo e certo soprattutto per quanto riguarda i passaggi di competenza tra Stato e Regione anche nell ottica delle modifiche che verranno apportate a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione; - SERGO, che propone di analizzare gli emendamenti presentati dalla Giunta, non votare oggi l articolato rimandando le votazioni a lunedì 23 marzo e spostare, eventualmente, la data dell esame in Aula. Lamenta di non aver potuto interloquire con gli auditi manifestando particolare preoccupazione per le osservazioni fatte dai Comuni e chiede la disponibilità a discutere di argomenti così complessi con tempi congrui ed avendo a disposizione un quadro sinottico. 3

4 In replica l Assessore VITO accoglie le preoccupazioni dei consiglieri di non avere tempo per approfondire i temi contenuti nel disegno di legge e, manifestando la volontà che il provvedimento trovi ampia trasversalità, si dichiara disponibile ad accogliere le valutazioni della Commissione. Precisa, inoltre, che non bisogna confondere disegno di legge e strumenti pianificatori, quali sono i piani, e che molte delle osservazioni emerse durante le audizioni riguardano, in realtà, questi strumenti pianificatori. Il PRESIDENTE BOEM propone che la Commissione decida tra le due alternative possibili nel metodo di lavoro e cioè o iniziare ad esaminare il provvedimento e portare in Aula un testo licenziato dalla Commissione a fine mese, come precedentemente programmato, oppure decidere un allungamento dei tempi e verificare la disponibilità dei Capigruppo a rivedere il calendario dei lavori e spostare le date del Consiglio regionale. La Commissione concorda sulla seconda ipotesi e, quindi, il PRESIDENTE BOEM sospende la seduta per verificare la disponibilità a rivedere il calendario dei lavori d Aula. Sono le ore Alla ripresa dei lavori, ore 11.59, il PRESIDENTE BOEM informa che il Presidente Iacop si è detto disponibile a proporre ai Capigruppo la modifica delle date di Consiglio regionale spostando la sessione già prevista per il 31 marzo ed il primo aprile alla metà di aprile. Si tratta ora di decidere se procedere con il lavoro in Commissione oppure costituire un comitato ristretto o, ancora, costituire un gruppo di lavoro informale. Nel successivo dibattito il consigliere COLAUTTI propone che la Giunta illustri oggi gli emendamenti depositati, si proceda poi con un gruppo di lavoro nella giornata di lunedì 23 marzo e si stabiliscano nuove date di Commissione per concludere l esame del disegno di legge; LAURI lamentando di nuovo la mancanza di tempo, chiede alla Giunta di segnalare le osservazioni recepite durante l illustrazione degli emendamenti; RICCARDI ribadisce l opportunità di avere a disposizione un quadro sinottico comprensivo di tutte le osservazioni pervenute e del pronunciamento degli uffici in merito; BOEM richiama l attenzione su quanto di certo a disposizione della Commissione e cioè il testo del provvedimento e gli emendamenti già depositati, ricorda altresì che la predisposizione di un quadro contenente il giudizio degli uffici non è prassi usata nell esame di un provvedimento di legge e ribadisce la proposta di procedere con l illustrazione degli emendamenti da parte dell Assessore Vito e proseguire poi la discussione in un gruppo di lavoro. Dopo una accesa ma breve discussione la Commissione decide di procedere con la sola illustrazione degli emendamenti depositati dalla Giunta e rinviare la discussione e votazione degli stessi nonché l esame dell articolato e dare così il tempo ai consiglieri di preparare i propri emendamenti anche sulla base delle modifiche proposte e delle osservazioni recepite. L Assessore VITO, con la collaborazione tecnica del vicedirettore SCHAK, del direttore POCECCO e del funzionario ASCALONE, illustra dettagliatamente gli emendamenti agli articoli specificando le parti che originano dal recepimento di osservazioni e da chi erano state avanzate; risponde poi nell ordine alle richieste di informazioni e dettagli dei commissari. Intervengono per chiarimenti sugli emendamenti agli articoli 1 e 3 (emendamenti di pagina 1.1 e 3.1) i consiglieri DAL ZOVO, REVELANT, LAURI, DA GIAU, COLAUTTI e SERGO. Sul metodo di lavoro intervengono i consiglieri DA GIAU e RICCARDI per osservare che è stato deciso di procedere alla sola illustrazione e quindi non è il caso di affrontare le questioni politiche che saranno meglio discusse in sede di esame di tutto l articolato. 4

5 Per chiarimenti sugli emendamenti agli articoli 4, 5 e 6 (emendamenti di pagina 4.1, 4.2, 5.1 e 6.1) intervengono i consiglieri, REVELANT, DAL ZOVO e COLAUTTI. La Commissione viene a questo punto sospesa. Sono le ore I lavori riprendono alle ore Sugli emendamenti agli articoli 7, 8, 9 e 10 (emendamenti di pagina 7.1, 8.1, 9.1 e 10.1) non ci sono interventi per chiedere ulteriori spiegazioni, mentre sugli emendamenti di pagina 11.1 e 13.1, relativi agli articoli 11 e 13 intervengono per chiarimenti i consiglieri REVELANT, LAURI, SERGO e DAL ZOVO. I consiglieri LAURI, DA GIAU, REVELANT e BOEM si soffermano per chiedere maggiori dettagli sui contratti di fiume (emendamento 12.1) e sull asporto di materiale litoide e relativi canoni (emendamento 14.1). Sugli emendamenti 15.1, 16.1, 19.1, 20.1, 22.1, 28.1, 31.1, 35.1, 38.1, 40.1, 45.1, 46.1, 47.1, 55.1, 58.1, 61.1 e 64.1 non ci sono interventi dopo l illustrazione. Sugli emendamenti di pagina 17.1, 18.1, 21.1, 30.1 e 34.1 intervengono per chiarimenti i consiglieri LAURI (in merito ai guadi, sulle compensazioni e sugli interventi franosi), REVELANT (per specifiche tecniche), DAL ZOVO (sui canoni destinati a compensazione degli interventi) e COLAUTTI (sulla catalogazione delle frane). Sull emendamento di pagina 37.1, relativo all articolo 37, chiedono maggiori dettagli i consiglieri SERGO (sul censimento dei pozzi artesiani e sui contatori) e LAURI (sui costi in bolletta e sugli oneri). Sugli emendamenti 43.1 e 44.1, riguardanti le istanze di concessione e la loro valutazione, intervengono i consiglieri LAURI (sui criteri di valutazione delle domande e sulla discrezionalità della scelta rapportata all impatto ambientale ed alla tutela dell ambiente), REVELANT (sulla concessioni di derivazione e sui criteri, in particolare sulla possibilità di privilegiare le società che garantiscono ricadute sul territorio), SERGO (sulla moratoria delle concessioni fino all avvio del PRTA) e DAL ZOVO (sull obbligo della visita). Terminata l illustrazione degli emendamenti e concluse le richieste di chiarimenti sugli stessi e sui relativi articoli, il PRESIDENTE BOEM ricorda che nella seduta dell Ufficio di presidenza della Commissione, tenutasi prima della ripresa dei lavori nel pomeriggio, sono state decise le modalità di lavoro successive e cioè una riunione di un gruppo di lavoro con l Assessore per approfondire i temi più importanti del disegno di legge n. 82 per l intera giornata di giovedì 26 marzo ed una seduta di Commissione per l intera giornata di martedì 31 marzo per l esame di tutti gli articoli del provvedimento anche alla luce delle eventuali osservazioni e modifiche che emergeranno dal lavoro del gruppo ristretto. L Assessore VITO richiama l attenzione sul fatto che sta ancora lavorando con i suoi uffici sugli articoli 33 (Taglio di vegetazione e raccolta di legname fluitato), 42 (Disciplina della concessione) e 48 (Rinnovo della concessione) e avverte che non è in grado di assicurare che tale lavoro si concluda per giovedì 26 marzo e, conseguentemente, per quella data potrebbe non essere in grado di illustrare le modifiche da apportare ai suddetti articoli. Segue una breve discussione nel corso della quale i consiglieri REVELANT, DA GIAU e SERGO chiedono la disponibilità degli uffici ad operare alcune verifiche sul testo ed il consigliere LAURI chiede la predisposizione di un quadro di raffronto tra il testo depositato del disegno di legge ed il testo come verrebbe modificato con gli emendamenti giuntali illustrati. 5

6 Al gruppo di lavoro ristretto, che si riunirà giovedì 26 marzo, preannunciano la partecipazione i consiglieri DA GIAU, DAL ZOVO, LAURI e REVELANT. Viene, peraltro, sottolineato che detto gruppo è aperto a tutti quanti vogliano farvi parte ed è auspicabile la partecipazione di almeno un rappresentante di ogni gruppo consiliare. Terminati i lavori il PRESIDENTE BOEM chiude la seduta. Fine lavori: Allegati n. 1 Raccolta delle deleghe delle presenze dei consiglieri n. 2 Raccolta degli emendamenti presentati al disegno di legge n. 82 IL PRESIDENTE Vittorino BOEM IL CONSIGLIERE SEGRETARIO Chiara DA GIAU IL VERBALIZZANTE Barbara POLENSIG 6

7 Allegato n. 1 al verbale n. 82 della IV Commissione Enio Agnola

8 Allegato n. 1 al verbale n. 82 della IV Commissione

9 Allegato n. 2 ai verbali n. 82 e n. 85 della IV Commissione IV COMMISSIONE PERMANENTE RACCOLTA DEGLI EMENDAMENTI al DISEGNO DI LEGGE N. 82 approvato nella seduta del 31 marzo 2015

10 Proponente: DAL ZOVO, SERGO Art Al comma 2 dopo le parole <<la difesa del territorio attraverso azioni>> sono aggiunte le seguenti parole: <<di prevenzione,>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO 1.0.1

11 Art. 1 (Principi) 1. Al comma 6, dell articolo 1, dopo la parola <<umano>> sono aggiunte le seguenti: <<e l equilibrio degli ecosistemi>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 1.1

12 Art. 3 (Definizioni) 1. All articolo 3, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, prima della a) è aggiunta la seguente: <<a ante) acquifero: uno o più strati sotterranei di roccia o di altri strati geologici di permeabilità, sufficiente a consentire un flusso significativo di acque sotterranee o l estrazione di quantità significative di acque sotterranee;>>; b) alla lettera c), del comma 1, le parole: <<dalla struttura regionale competente in materia di difesa del suolo>> sono soppresse; c) la lettera r), del comma 1, è sostituita dalla seguente: <<r) falda: acque sotterranee circolanti attraverso la zona satura dell acquifero; d) alla lettera w), dopo le parole <<lavori pubblici>> sono inserite le seguenti: <<o ai sensi della legge regionale 29 dicembre 1976, n. 69 (Interventi d urgenza per opere e lavori di competenza dell Assessorato regionale dell agricoltura, delle foreste e dell economia montana)>>; e) dopo la lettera w), sono inserite le seguenti: <<w bis) manutenzione: l insieme delle operazioni necessarie per mantenere in buono stato idraulico-ambientale gli alvei dei corsi d acqua, in buone condizioni idrogeologiche i versanti e in efficienza le opere idrauliche, le opere di sistemazione idrogeologica e le sistemazioni idraulico-forestali; w ter) manutenzione ordinaria: gli interventi da svolgere periodicamente e ordinariamente ai fini della conservazione e del mantenimento in efficienza delle opere, consistenti nella riparazione, nel rinnovamento e nella sostituzione delle parti deteriorate degli elementi di difesa, nonché gli interventi necessari a integrare e mantenere in efficienza le sezioni originarie di deflusso dei corsi d acqua; EMENDAMENTO 3.1

13 w quater) manutenzione straordinaria: interventi di riparazione, di ricostruzione e di miglioramento delle opere, consistenti nella costruzione, nella sistemazione, nella riparazione, nella modifica e nella sostituzione degli elementi di difesa necessari per il rinnovamento, per il risanamento, per il consolidamento, nonché per la trasformazione degli stessi in opere anche diverse da quelle originarie ma compatibili e funzionali ai compiti di difesa idraulica alla quale sono preposti; w quinquies) materiale litoide: 1) ghiaia o sabbia pronta; 2) misto granulometrico di sabbia o ghiaia da vagliare o lavorare al frantoio; 3) misto sabbia e limo argilloso; 4) massi di volume superiore a 0,5 metri cubi; 5) materiale eterogeneo di scarsa qualità misto di ghiaia, sabbia, limo e argilla senza impurità o comprensivo di ceppaie, ramaglie ed eventuali trovanti;>>; f) alla lettera y), le parole <<una sola volta>> sono sostituite dalle seguenti: <<in media una volta>>; g) alla lettera hh), le parole <<, lungo i tratti di corsi d acqua muniti di argini classificati di seconda e terza categoria ai sensi del regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie)>> sono soppresse. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 3.1

14 Art. 3 (Definizioni) 1.All'articolo 3, sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera i) del comma 1, è sostituita dalla seguente: <<i) bilancio idrico: la comparazione, nel periodo di tempo considerato, fra le risorse idriche disponibili o reperibili in un determinato bacino o sottobacino, superficiale e sotterraneo, al netto delle risorse necessarie alla conservazione degli ecosistemi acquatici e i fabbisogni per i diversi usi esistenti o previsti;>>; b) alla lettera l) del comma 1, dopo la parola <<roggia>> è inserita la seguente: <<, canale>>; c) dopo la lettera r) del comma 1, è inserita la seguente: <<r bis) golena: parte dell'area fluviale compresa tra l'alveo attivo e le sponde o gli argini del fiume che viene invasa dalle acque durante gli eventi di piena;>>; d) alla lettera nn) del comma 1, dopo la parola <<fiumi>> sono inserite la seguenti: <<, rogge, canali>>; PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO 3.2

15 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO Art Al comma 1 la lettera i) è sostituita dalla seguente: <<i) bilancio idrico: la comparazione, nel periodo di tempo considerato, fra le risorse idriche (disponibili o reperibili) in un determinato bacino o sottobacino, superficiale e sotterraneo, al netto delle risorse necessarie alla conservazione degli ecosistemi acquatici e i fabbisogni per i diversi usi (esistenti o previsti). 2. Al comma 1, lettera k), dopo le parole <<ovvero parte>> sono aggiunte le seguenti: <<o tronco>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 ESITO DELL ESAME: COMMA 1 ASSORBITO DALL EMENDAMENTO 3.2 E COMMA 2 APPROVATO EMENDAMENTO 3.3

16 Art. 4 (Classificazione dei corsi d acqua) 1. All articolo 4 sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera a), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<a) corsi d acqua di classe corsi d acqua naturali principali, il cui bacino idrografico si estende prevalentemente nella zona montana della regione e che sfociano direttamente nel mare, nonché i loro affluenti che sottendono un bacino idrografico avente superficie superiore a cento chilometri quadrati; i corsi d acqua e i relativi affluenti ricadenti nei fondovalle montani mantengono tale classificazione fino ai tratti che attraversano o si sviluppano in corrispondenza dell ultimo centro abitato di fondovalle, sia esso capoluogo comunale o frazione, del comune sito più a monte nel rispettivo bacino idrografico; possono altresì essere inclusi in questa classe tratti di ulteriori affluenti, anche se aventi bacini idrografici con estensione minore, che si sviluppano per parte del loro corso al di fuori del territorio regionale o sono interessati dalla presenza di bacini d invaso o di centri abitati di fondovalle esposti alla dinamica fluviale o perché esigenze di funzionalità della gestione idraulica lo richiedano;>>; b) la lettera b), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<b) corsi d acqua di classe 2: corsi d acqua naturali e relativi affluenti, non ricompresi nei corsi d acqua di classe i, il cui bacino idrografico si estende prevalentemente nelle aree non ricomprese nella zona montana e avente superficie superiore a dieci chilometri quadrati; i corsi d acqua di questa classe ricadenti nei fondovalle montani possono mantenere tale classificazione fino ai tratti che attraversano o si sviluppano in corrispondenza dell ultimo centro abitato di fondovalle sia esso capoluogo comunale o frazione;>>; c) la lettera c), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<c) corsi d acqua di classe 3: corsi d acqua naturali e relativi affluenti, compresi nei bacini idrografici della zona montana aventi superficie inferiore a quelli di classe 3; rientrano in tale classe anche i tratti in prosecuzione verso monte dei corsi d acqua di classe i e 2; rientrano in tale classe anche i corsi d acqua aventi caratteristiche idromorfologiche analoghe a quelli della zona montana, i cui bacini si estendono nelle aree esterne alla stessa;>>; EMENDAMENTO 4.1

17 d) alla lettera e), del comma 1, le parole <<ancorché essi non siano stati inseriti nel Catasto regionale dei corsi d acqua, dei laghi naturali e degli invasi>>, sono sostituite dalle seguenti: <<ancorché non figurino nella cartografia di cui al comma 2; rientrano in tale classe anche i corsi d acqua di proprietà o a gestione privata.>>; e) dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: <<3 bis. Le modifiche della cartografia concernenti l attribuzione o la modifica della classe del corso d acqua, sono disposte con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale.>>; f) al comma 4, le parole <<La cartografia è aggiornata>> sono sostituite dalle seguenti: <<All infuori dei casi di cui al comma 3 bis, la cartografia è aggiornata>>; g) dopo il comma 6, è aggiunto il seguente: <<6 bis. I corsi d acqua di cui al comma 1, mantengono la classificazione attribuita dalla cartografia fino al loro sbocco in mare o in laguna, ancorché l ultimo tratto prima della foce appartenga al demanio marittimo.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 4.1

18 Art. 4 (Classificazione dei corsi d acqua) 1. Al comma 3 dell articolo 4, dopo le parole <<della Regione.>> sono aggiunte le seguenti: <<Ai fini della classificazione a scala di maggiore dettaglio rispetto alla cartografia in formato cartaceo, si fa riferimento ai relativi dati in formato digitale elaborati dalla struttura regionale competente entro trenta giorni dall entrata in vigore della presente legge.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 4.2

19 Art. 5 (Classificazione delle opere idrauliche e idraulico forestali) 1. All articolo 5 sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera d), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<d) opere di rilevanza comunale: 1) le opere aventi la finalità di regimazione o di regolazione del regime idraulico dei corsi d acqua di classe 5; 2) le difese di sponda e gli argini lungo i corsi d acqua di classe 5 nonché, lungo i corsi d acqua di classe 2 e 3, qualora aventi la finalità di proteggere dalle inondazioni e dalle erosioni i centri abitati costituenti capoluogo o frazione di comuni e le zone destinate ad attività produttive, se non comprese nelle opere di cui alle lettere a) e b); 3) le difese di sponda e gli argini lungo i corsi d acqua di classe 1, 2, 3 e 4, finalizzati alla difesa di insediamenti isolati o sparsi, nonché di beni, infrastrutture e attrezzature comunali; b) al comma 2, le parole <<lettera Il)>> sono sostituite dalle seguenti: <<lettera kk)>>; c) il comma 6, è sostituito dal seguente: <<6. Gli oneri connessi alla costruzione e alla gestione delle opere di rilevanza locale o di interesse privato di cui al comma 1, lettera e), sono a carico dei soggetti attuatori e utilizzatori delle opere stesse; gli interventi di cui all articolo 19 che interessano tali opere sono a carico dei soggetti attuatori e dei loro aventi causa.>>; d) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: <<6 bis. I soggetti proprietari o gestori dei corsi d acqua di classe 5, eseguono gli interventi relativi ai corsi d acqua di cui all articolo 20 comma 1, gli interventi relativi alle opere idrauliche di cui all articolo 31, comma 1, nonché gli interventi d urgenza.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 5.1

20 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO Art Al comma 2 le parole <<avente sede presso la Sala operativa regionale della Protezione civile della Regione sita a Palmanova,>> sono soppresse. 2. Al comma 9 dopo le parole <<realizza e gestisce nell ambito del Sistema integrato di Protezione civile, il sistema informativo>> le parole <<aggiornabile anche via web,>> sono soppresse 3. Al comma 10, dopo la parola <<coordinamento>> sono aggiunte le seguenti: <<, da parte delle Strutture regionali competenti,>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 IL COMMA 1 ED IL COMMA 2; NON APPROVATO IL COMMA 3 EMENDAMENTO 6.0.1

21 Proponente: BOEM Art. 6 (Sistema informativo regionale per la difesa del suolo) Al comma 3 dell articolo 6, dopo la lettera e) è inserita la seguente: <<e bis) il Catasto regionale degli scarichi su corpo idrico superficiale, quale sistema informativo dinamico per la gestione delle informazioni sugli scarichi autorizzati di acque reflue urbane, domestiche, industriali ed industriali assimilate alle domestiche;>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO 6.0.2

22 Art. 6 (Sistema informativo regionale per la difesa del suolo) 1. Al comma 4, dell articolo 6, le parole <<comma 2, lettera b)>> sono sostituite dalle seguenti: <<comma 3, lettera a)>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 6.1

23 Art. 7 (Funzioni della Regione) 1. All articolo 7 sono apportate le seguenti modifiche: a) alla lettera h), del comma 1, le parole <<della necessaria>> sono sostituite dalle seguenti: <<alla necessaria>>; b) la lettera k), del comma 1, è sostituita dalla seguente: <<k) l approvazione dei piani stralcio per l assetto idrogeologico relativi ai bacini già di rilievo regionale, previa convocazione della conferenza programmatica di cui all articolo 68, comma 3 del decreto legislativo 152/2006 secondo le procedure di cui all articolo 14 della legge regionale 3 luglio 2002, n. 16 (Disposizioni relative al riassetto organizzativo e funzionale in materia di difesa del suolo e di demanio idrico), nelle more della completa unificazione delle procedure a livello di distretto idrografico.>>. c) dopo la lettera k), del comma 1 è aggiunta la seguente: <<k bis) l aggiornamento e l integrazione dei piani stralcio per l assetto idrogeologico relativi ai bacini già di rilievo regionale, nei casi previsti dalle relative norme di attuazione, con decreto del Presidente della Regione previa conforme deliberazione della Giunta Regionale.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 7.1

24 Art. 8 (Funzioni di difesa del suolo) 1. All articolo 8 sono apportate le seguenti modifiche: a) alla lettera b), del comma 1, le parole <<tramite la Protezione civile della regione>> sono sostituite dalle seguenti: <<confluenti nel sistema integrato di protezione civile>>; b) alla lettera c) del comma 1, le parole <<e 12>> sono soppresse; c) alla lettera o), del comma 1, dopo le parole <<demanio idrico>>, sono aggiunte le seguenti: <<relativamente ai corsi d acqua di tutte le classi e previo parere dei Consorzi di bonifica per i corsi d acqua di classe 4>>; d) alla lettera q), del comma 2, dopo le parole <<classe 1,>>, è inserita la seguente: <<2,>>. e) alla lettera t), del comma 1, le parole <<nell ambito>>, sono sostituite dalle seguenti: <<in coordinamento>>; f) la lettera x) è sostituita dalla seguente: <<x) la realizzazione e la promozione di studi, ricerche, rilievi, modelli, elaborazioni e ogni attività tecnico scientifica, finalizzati alla conoscenza delle risorse idriche superficiali e sotterranee, del regime idrologico delle falde acquifere e della rete idrografica, del trasporto solido dei corsi d acqua, del deflusso minimo vitale, del bilancio idrologico e sedimentologico dei bacini idrografici e della laguna di Marano-Grado, nonché finalizzati alla conoscenza geologica del territorio regionale;>>; g) la lettera y) è soppressa; h) la lettera z) è sostituita dalla seguente: <<z) promuove la sottoscrizione dei Contratti di fiume, da parte dei comuni e dei consorzi di bonifica, il cui territorio è compreso entro un bacino idrografico.>>; i) dopo il comma 1, è inserito il seguente: <<1 bis) La Regione può curare la progettazione e la realizzazione degli interventi relativi ai corsi d acqua e alle opere idrauliche, di competenza comunale, mediante la stipula di convenzioni, ai sensi dell articolo 15, comma 12.>>. EMENDAMENTO 8.1

25 j) al comma 2, le parole <<che richiede il presidio di personale tecnico, può essere affidata dalla Regione,>> sono sostituite dalle seguenti: <<può essere affidata dalla Regione ai Consorzi di bonifica o>>; k) al comma 3, dopo le parole<<la Regione>>, è inserita la seguente: <<anche>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 8.1

26 Art. 9 (Funzioni relative all utilizzazione delle acque) 1. Alla lettera a) del comma 1, dell articolo 9, dopo la parola <<Piano>>, è aggiunta la seguente: <<regionale>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 9.1

27 Art. 9 (Funzioni relative all utilizzazione delle acque) 1. Alla lettera d), del comma 1, dell0 articolo 9, la parola <<concessione>> è sostituita dalle seguenti: <<rilascio della concessione PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO 9.2

28 Art. 10 (Piano regionale di tutela delle acque) 1. Al comma 11, dell articolo 1o, dopo le parole <<della Regione>>, sono aggiunte le seguenti: <<e sul sito istituzionale della Regione.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 10.1

29 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO 1. Il comma 12 è così sostituito: Art. 10 <<Dalla data di adozione del progetto di piano regionale di tutela delle acque di cui al comma 4 non sono rilasciate concessioni di derivazione di acque superficiali o sotterranee per uso diverso da quello idropotabile, nonché autorizzazioni, concessioni, permessi, nulla osta, atti di consenso, concernenti opere, interventi o attività, compresi i relativi rinnovi e varianti, che siano in contrasto con le misure di salvaguardia del Piano, ivi compresa l applicazione del DMV che deve essere conforme alle disposizioni del Piano anche per le concessioni in essere. Le misure di salvaguarda del Piano sono definite con la deliberazione della Giunta regionale di adozione del progetto di Piano steso>> 2. Al comma 13 ultimo periodo, dopo le parole <<comunale e sovracomunale>> è aggiunto il seguente periodo: <<, secondo la procedura per le varianti non sostanziali degli strumenti di pianificazione>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 ESITO DELL ESAME: NON APPROVATO IL COMMA 1 E APPROVATO IL COMMA 2 EMENDAMENTO 10.2

30 Art. 10 (Piano regionale di tutela delle acque) 1. Al comma 13, dell'articolo 10, dopo la parola <<sovracomunale>> sono aggiunte le seguenti: <<secondo le procedure per le varianti non sostanziali agli strumenti urbanistici>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 ESITO DELL ESAME: ASSORBITO DALL EMENDAMENTO 10.2 EMENDAMENTO 10.3

31 Art. 11 (Programma regionale degli interventi) 1. All articolo 11 sono apportate le seguenti modifiche: a) alla lettera a), del comma 1, le parole <<e all articolo 34, comma 5, lettera a)>> sono soppresse; b) alla lettera b), del comma 1, è sostituita dalla seguente: <<b) gli interventi di competenza dei comuni ai sensi dell articolo 15, distinti per interventi relativi ai corsi d acqua, interventi relativi alle opere idrauliche, interventi di difesa dei centri abitati costieri, interventi di ripascimento degli arenili e interventi di sistemazione dei dissesti franosi>>; c) alla lettera c), del comma 1, dopo le parole <<di cui all articolo 20,>> sono inserite le seguenti: <<interventi relativi agli argini costieri>>; d) al comma 3, le parole <<rispettivamente, all articolo 15, comma 1, lettere c) e d), comma 2, lettera a), comma 3 e comma 4, nonché all articolo 16, comma 1, lettere a) e b), comma 2, lettere b) e c) e comma 5>> sono sostituite dalle seguenti: <<di cui al comma 1, lettere b) e c)>>; e) al comma 6, dopo la parola <<anno>>, sono inserite le seguenti: <<successivo alla presentazione dei programmi triennali>>; f) al comma 9, le parole <<articolo 34>>, sono sostituite dalle seguenti>: <<articolo 32>>; g) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: <<9 bis. L Amministrazione regionale è autorizzata a trasferire ai comuni e ai consorzi di bonifica, le risorse stanziate con legge finanziaria regionale per la realizzazione degli interventi inseriti nel Programma regionale degli interventi, nonché le risorse finanziarie assegnate dallo Stato per la realizzazione degli interventi di difesa del suolo, di rispettiva competenza, individuati nei relativi programmi statali, previo accertamento della conformità del progetto alle finalità del finanziamento.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 11.1

32 Art. 12 (Finanziamento del Programma regionale degli interventi) 1. L articolo 12 è sostituito dal seguente: <<Art. 12 (Contratti di fiume) 1. I comuni e i consorzi di bonifica, il cui territorio è compreso entro un bacino idrografico, possono istituire i Contratti di fiume, mediante il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati interessati. 2. Il Contratto di fiume è un processo di programmazione negoziata e partecipata basato sull adesione volontaria e finalizzato ad attuare la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica dei sistemi fluviali, coordinandone l azione di pianificazione dell uso, della tutela e della valorizzazione dei corsi d acqua, coerente con le peculiarità e le potenzialità del territorio sotteso, nonché con la pianificazione territoriale e di tutela ambientale. 3. Il processo di programmazione negoziata di cui al comma 2, è articolato nelle seguenti fasi: a) costruzione della rete di attori coinvolti; b) definizione di regole e strumenti condivisi; c) rappresentazione del territorio allo stato attuale; d) individuazione degli obiettivi di tutela e di riqualificazione ambientale; e) progettazione delle strategie e delle azioni; f) valutazione del fabbisogno finanziario e indicazione delle risorse; g) formalizzazione del Contratto di fiume; h) attuazione delle strategie e delle azioni; i) monitoraggio dell efficacia del processo e dei risultati ottenuti; j) eventuale revisione del processo.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 12.1

33 Subemendamento modificativo Art. 13 (Rapporti istituzionali e di collaborazione) 1. Il comma 2, dell'articolo 13, è sostituito dal seguente: <<2. Il Presidente della Regione può stipulare intese con gli Stati e la Regione confinanti per il coordinamento organizzativo e l esercizio congiunto delle funzioni amministrative relative ai fiumi transfrontalieri o che fanno da confine con la Regione Friuli Venezia Giulia.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO

34 Art. 13 (Rapporti istituzionali e di collaborazione) 1. Al comma 2, dell articolo 13, dopo le parole <<territorio regionale>>, sono aggiunte le seguenti: <<, nonché relative ai corsi d acqua compresi nel bacino interregionale del fiume Lemene>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 ESITO DELL ESAME: DECADUTO EMENDAMENTO 13.1

35 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO Art Al comma 1 dopo le parole <<con regolamento regionale>> sono aggiunte le seguenti parole: <<, previo parere della competente Commissione consiliare,>> 2. Al comma 1 lettera b) punto 5 prima delle parole <<le modalità per la compensazione dei canoni<< sono inserite le seguenti <<i criteri per la determinazione dei canoni, anche basati su fattori di natura ambientale e>> 3. Al comma 1, dopo la lettera k) sono aggiunte le seguenti: <<k-bis) i criteri e le modalità per la predisposizione della cartografia dei corsi d acqua di cui all articolo 4;>>; <<k-ter) le tipologie di sbarramenti e di invasi sottoposte alla disciplina dell articolo 114 del decreto legislativo 152/2006;>>; <<k-quater) la classificazione degli sbarramenti fluviali di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo;>>; <<k-quinques) le linee guida per la predisposizione del piano di monitoraggio ai fini di cui all articolo 36, comma 4; 4. Al comma 2 le lettere a), c), d) e k) sono soppresse. 5. Al comma 3 sono apportate le seguenti modifiche: a) Le parole <<dodici mesi<< sono sostituite con<< sei mesi>> 6. Dopo la lettera b) del comma 3 è aggiunta la seguente: b-bis) I corpi idrici o parte di essi, dove non può essere rilasciata alcuna concessione di derivazione idroelettrica, anche ad integrazione del PTA PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 ESITO DELL ESAME: NON APPROVATO EMENDAMENTO14.0.1

36 Art. 14 (Provvedimenti attuativi) 1. All articolo 14 sono apportate le seguenti modifiche: a) al numero 3), della lettera b), del comma 1, le parole <<degli oneri istruttori e>> sono soppresse; b) il numero 4), della lettera b), del comma 1, è sostituito dal seguente: <<4) la determinazione dei canoni demaniali per l estrazione del materiale litoide e i criteri per la suddivisione, tra i comuni, della quota del canone demaniale relativo alla concessione di estrazione di materiale litoide ai sensi dell articolo 30;>>; c) dopo la lettera d), del comma 1, è aggiunta la seguente: <<d bis) la determinazione dei canoni demaniali relativi alle concessioni di derivazione d acqua ai sensi dell articolo 30;>>; d) la lettera g) del comma 1, è sostituita dalla seguente: <<g) la disciplina relativa all autorizzazione, alla realizzazione, alla vigilanza sui lavori di costruzione e al collaudo delle opere di sbarramento, con esclusione degli invasi totalmente interrati sotto il piano di campagna privi di argini fuori terra, delle opere di regimazione dei corsi d acqua prive di funzioni di ritenuta e dei serbatoi pensili;>>; e) la lettera h), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<h) i procedimenti concernenti la comunicazione e l autorizzazione, relative allo sfalcio e all asporto di erba nonché al taglio e all asporto di alberi e arbusti da alvei, sponde e aree golenali, di cui all articolo 33;>>; f) alla lettera d), del comma 2, dopo la parola <<accumulo>>, sono aggiunte le seguenti: <<, nonché lo schema tipo della scheda tecnica ai fini della ricognizione degli sbarramenti esistenti ai sensi dell articolo 19, comma 4.>>; g) alla lettera f), del comma 2, le parole <<del disciplinare relativo>> sono sostituite dalle seguenti: <<del provvedimento di concessione e del disciplinare, relativi>>; EMENDAMENTO 14.1

37 h) alla lettera e), del comma 2, le parole <<comma 4>>, sono sostituite dalle seguenti>: <<comma 5>>; i) alla lettera i), del comma 2, le parole <<comma 5>>, sono sostituite dalle seguenti>: <<comma 3>>; k) alla lettera a), del comma 3, le parole <<i criteri>>, sono sostituite dalle seguenti: <<le linee guida>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 14.1

38 Proponente: BOEM Art. 14 (Provvedimenti attuativi) 1. Al comma 2 dell articolo 14, dopo la lettera I) è inserita la seguente: <<I bis) la procedura mediante conferenza dei servizi per l autorizzazione allo scarico nei corpi idrici superficiali;>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO 14.2

39 Art. 15 (Funzioni dei comuni) 1. All articolo 15 sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera c), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<c) l esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria dell alveo;>>; b) la lettera d), del comma 1 è sostituita dalla seguente: <<d) la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria delle opere idrauliche di cui all articolo 5, comma 1, lettera d), numero 1;>>; c) dopo la lettera d) del comma 1, è inserita la seguente: <<d bis) la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria delle difese di sponda e degli argini;>>; d) la lettera d), del comma 2 è soppressa; e) al comma 12, dopo la parola <<avvalersi>>, sono aggiunte le seguenti: <<della Regione e>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 15.1

40 Art. 16 (Funzioni dei consorzi di bonifica) 1. All articolo 16 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, la parola <<svolgono>> è sostituita dalle seguenti: <<sono delegati a svolgere>>; b) alla lettera c), del comma 1, le parole <<svolgono i servizi di polizia idraulica e>> sono soppresse; c) alla lettera d), del comma 1, dopo la parola <<concorrono>< sono inserite le seguenti: <<ai servizi di polizia idraulica, nonché>>; d) dopo il comma 2 è inserito il seguente: <<2 bis) Sui corsi d acqua di classe 5, i consorzi di bonifica sono delegati a svolgere le seguenti funzioni: a) l esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria dell alveo, di regimazione idraulica, di rinaturazione e di regolazione idraulica, di cui all articolo 20, comma b) la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria, nonché di realizzazione di nuove opere e gli interventi di manutenzione straordinaria dei bacini di laminazione, di cui all articolo 31, comma 1, relativi alle opere idrauliche di rilevanza comunale, con esclusione delle difese di sponda e degli argini;>>; e) al comma 3, dopo la parola <<demaniali>>, sono aggiunte le seguenti: <<, nonché trasmettono alla struttura regionale competente in materia di difesa del suolo, la relativa relazione,>>; f) al comma 4, dopo le parole <<classe 2 e 4>>, sono aggiunte le seguenti: <<e concorrono all implementazione del Catasto regionale delle utilizzazioni d acqua ai sensi dell articolo 40, commi 2 e 5>>; g) dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: <<5 bis) I consorzi di bonifica possono curare la progettazione e la realizzazione degli interventi relativi ai corsi d acqua e alle opere idrauliche, di competenza comunale, mediante la stipula di convenzioni, ai sensi dell articolo 15, comma 12.>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 16.1

41 Art. 17 (Autorizzazione idraulica) 1. All articolo 17 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2, le parole <<dal piede esterno dell argine o dal ciglio della sponda>>, sono sostituite dalle seguenti: <<dal piede dell argine o dal ciglio della sponda o, comunque dal limite demaniale>>; b) al comma 4, le parole <<trenta>> sono sostituite dalla parole: <sessanta>>; c) al comma 6, le parole <<da guadi, sono a carico>> sono sostituite dalle seguenti: <<da ponti e guadi, sono a carico dei comuni, o dell ente gestore della strada,>>; d) al comma 6 le parole <<inerzia di un soggetto privato>> sono sostituite dalle seguenti: inerzia di un soggetto pubblico o privato> PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 17.1

42 Art. 18 (Tutela dei corpi idrici superficiali e delle aree fluviali) 1. All articolo 18 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, le parole <<corpi idrici superficiali>>, sono sostituite dalle seguenti: <<corsi d acqua naturali>>; b) alla lettera c), del comma 1, dopo le parole <<(Nuovo codice della strada)>>, sono aggiunte le seguenti: <<salvo diversa determinazione da parte dei comuni di stabilire fasce più ampie;>>. c) alla lettera d), del comma 1, dopo le parole <<della sponda>>, sono aggiunte le seguenti: <<o dal piede degli argini o delle sottobanchine arginali, laddove esistenti>>; d) al comma 3, le parole <<reti consortili aventi finalità irrigue>>, sono sostituite dalle seguenti: <<reti e impianti consortili aventi finalità irrigue o di bonifica>>; e) il comma 4 è sostituito dal seguente: <<4. Sulle sponde dei corsi d acqua naturali è consentita la piantumazione di essenze ai fini della costituzione o del ripristino della vegetazione riparia, con funzioni di filtro per i solidi sospesi e gli inquinanti di origine diffusa, di stabilizzazione delle sponde e di conservazione della biodiversità, a condizione che non venga compromessa la funzionalità idraulica dell alveo>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 18.1

43 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO Art Al comma 1, lettera b) sono apportate le seguenti modifiche: a) dopo le parole <<e di discariche>> sono aggiunte le seguenti: <<nonché l apertura di nuove cave>> b) la parola <<150>> è sostituita con <<300>> 2. Al comma 4 dopo le parole <<di essenze è aggiunta la parola>>autoctone PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 ESITO DELL ESAME: RITIRATO EMENDAMENTO 18.2

44 Art. 19 (Disciplina degli sbarramenti fluviali) 1. All articolo 19 sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera a), del comma 3 è soppressa; b) al comma 4, le parole <<dall entrata in vigore del regolamento di cui all articolo 14, comma 1, lettera f)>>, sono sostituite dalle seguenti: <<dalla pubblicazione del decreto di cui all articolo 14, comma 2, lettera d)>>; c) il comma 5 dell articolo 19 è sostituito dal seguente: <<5. La struttura regionale competente in materia di difesa del suolo, a seguito di accertamenti effettuati nell ambito delle funzioni di vigilanza, può chiedere ai proprietari e ai gestori, qualora non proprietari, di presentare entro il termine di centottanta giorni, un progetto di adeguamento delle opere di sbarramento e delle relative modalità di esercizio ai fini dell autorizzazione alla prosecuzione dell esercizio delle stesse. Il mancato rispetto di tale termine comporta la sospensione dell esercizio delle opere di sbarramento sino all emissione del provvedimento di autorizzazione. Il provvedimento di autorizzazione o di diniego alla prosecuzione dell esercizio delle opere di sbarramento è emesso entro novanta giorni dalla presentazione del progetto.>>; PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 19.1

45 Proponenti: DAL ZOVO, SERGO Subemendamento modificativo al comma 1, lett. b) dell emendamento di pagina 20.1 Art Al comma 1 lettera b) dell emendamento 20.1, dopo le parole <<vegetazione ripariale>> è inserita la seguente <<autocotona>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 EMENDAMENTO

46 Art. 20 (Interventi relativi ai corsi d acqua) 1. All articolo 20 sono apportate le seguenti modifiche: a) il numero 4), della lettera a), del comma 1 è soppresso; b) alla lettera c), del comma 1, dopo le parole <<ambiti fluviali,>> sono inserite le seguenti: <<anche mediante il ripristino della vegetazione ripariale>>; c) al comma 2, dopo la parola <<alveo><, sono aggiunte le seguenti: <<e delle golene>>; d) al comma 3, le parole <<anche avvalendosi dei consorzi di bonifica e dei comuni, relativamente ai corsi d acqua di rispettiva competenza>> sono soppresse. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 20.1

47 Art. 21 (Disciplina degli interventi di manutenzione degli alvei mediante l asporto di materiale litoide) 1. All articolo 21 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 3 la parola <<materia>< è sostituita dalla parola <<materiale>>; b) al comma 5 le parole <<lettera b)>> sono sostituite dalle seguenti: <<lettera e)>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 21.1

48 Proponenti: REVELANT, COLAUTTI, RICCARDI Art. 21 (Disciplina degli interventi di manutenzione degli alvei mediante l asporto di materiale litoide) 1. Al comma li dell articolo 21 la cifra <<10.000>> è sostituita dalla cifra <<20.000>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 31/03/2015 CON SUBEMENDAMENTO ORALE REVELANT: LA CIFRA <<20.000>> E SOSTITUTA DALLA SEGUENTE: <<15.000>> EMENDAMENTO 21.2

49 Art. 22 (Provvedimento di concessione e disciplinare) 1. All articolo 22 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1 le parole <<lettera g)>> sono sostituite dalle seguenti: <<lettera f)>>; b) il comma 7 è sostituito dal seguente: <<7. Il soggetto istante, è tenuto a sostenere gli oneri relativi alle pubblicazioni, al deposito cauzionale o alla prestazione della garanzia mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa a fronte del pagamento del canone demaniale, nonché gli oneri fiscali previsti dalla normativa vigente.>>; c) il comma 8 è sostituito dal seguente: <<8. II soggetto istante versa gli oneri relativi alle pubblicazioni, nonché effettua il deposito cauzionale o presta la garanzia mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa a fronte del pagamento del canone demaniale, prima della sottoscrizione del disciplinare e, comunque prima dell emissione del provvedimento di concessione>> PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 22.1

50 Art. 28 (Interventi di manutenzione dell alveo nell ambito di lavori pubblici) 1. Al comma 3, dell articolo 28 sono le parole <<lettera h)>> sono sostituite dalle seguenti: <<lettera g)>>. PRESENTATO NELLA SEDUTA DEL: 19/03/2015 EMENDAMENTO 28.1

Art. 1 (Ambito di applicazione)

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