Nuovi Uffizi, dal 2004 più spazi e più capolavori

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1 19CUL01A1905 ZALLCALL 11 21:49:33 05/18/99 l Unità 17 Venerdì 19 maggio 2000 Nuovi Uffizi, dal 2004 più spazi e più capolavori Nuovi Uffizi: ancora 110 miliardi (di cui 104 dal Lotto) equattroanni dipazienza e alla fine del 2004 si avrà un museocapolavoro. Ci saranno più opere e più spazio; con tante sorprese per quanto riguarda l allestimento; più comodità e servizi per il pubblico; più visitatori (il triplo di adesso) in contemporanea nelle sale; più uscite e quindi meno code. Un museo che è anche una passeggiata aerea: un chilometro e mezzo sopra i tetti, sopra l Arno, da Palazzo Vecchio, al giardino di Boboli, allareggiadi Palazzo Pitti. Questo è l identikit dei Nuovi Uffizi secondo la ministra per i Beni culturali Giovanna Melandri. La novità più significativa è che finalmente cade il numerosbarramentodeivisitatoricheoggisonoammessi agli Uffizi in contemporanea e che perragioni di sicurezza è limitato a 650. Già a fine ha detto il soprintendente Antonio Paolucci nella conferenza stampa di presentazione del progetto svoltasi ieri a Roma- sipuòprevedereragionevolmente più di mille persone, per poi arrivare per gradi a Quanto alle opere esposte, ora un migliaio (2.000 nei depositi) aumenteranno di nel Corridoio Vasariano, di nel nuovo primo piano, più 200 sculture. In sintesi, gli attuali 7 mila metri quadri diopereesposte diventeranno 15mila e tutti gliuffizidisporranno complessivamente di 30 mila metri quadri, su tre piani, recuperando del tutto il primo pianoliberatodall ArchiviodiStato. I Nuovi Uffizi sono «uno dei progetti più importanti del ministero, un grande progetto culturale e dal punto di vista economico, come merita il più visitato museo italiano, con un milione e mezzo di visitatori, il secondo in assoluto dopo i Musei Vaticani. Un progetto che è stato messo a punto da una commissione presieduta dal direttore generale Mario Serio e che ha lavorato per cinque anni» - ha osservato Giovanna Melandri. Ma gli Uffizi sono nuovi anche fuori della galleria - ha aggiunto il sindaco di Firenze Leonardo Domenici - con la nuova uscita su Piazza Castellani che risolve in modo definitivo questo problema: una copertura modernissima progettata da Arata Isozaki e che sarà realizzata entro il Ma gli Uffizi saranno nuovi anche col monumentale cinema Capitol in disuso, antistante la galleria, che sarà trasformatoin 4 piani per informazioni, servizi igienici, librerie, negozi, uffici, insomma «un investimento produttivoperlasocietàchelofa». In un «museo di eccellenza - ha osservato AntonioPaolucci-l allestimentodevemantenereil criterio cronologico-didattico e per scuole». In alcune sale ci sono però troppe tele concentrate che si vuole meglio distribuire. Fra le sorprese piùbellesarannolesculture«invisibilialpubblicodaparecchidecenni» hadettocarlogasparri, archeologo della commissione. Fra queste la più bella copia romana (epoca augustea) del DoriferodiPolicletoolapiccolaVenereaccovacciata. Insommatantimotiviinpiùperituristipervisitare Firenze (già a Pasqua si èregistratoun20% in più). Quanto ai costi e alla distribuzione dei costi di questo maggiore afflusso di turisti, il sindacodomenicihaconfessatodipensare«aduna vecchia idea, contestata da alcuni», lasciando intenderecheancheituristidovrebberopartecipareaquestimaggioricosti. GIULIANO CAPECELATRO E se... In fondo questo «viaggio della memoria» che, sulle tracce dei Borbone, Napoli mette in scena per un anno, da oggi ad aprile 2001, sottende un «se» grande come una casa e mostra in filigrana un disegno noto, ma rovesciato. Lo stivale è sempre lo stivale italico, solo che appare capovolto. Certo, anche i bambini sanno che la storia non si fa con i «se» e neppure con i «ma». Però è vero che, nei momenti cruciali, la storia porta in grembo più di una soluzione. Per dire, a farla breve, che i bistrattati Borbone avrebbero benissimo potuto prendere il posto degli intemerati Savoia. E, comunque, un pensierino ce lo fecero. «Be, sì. Ci hanno pensato, eccome! Ferdinando II ha sposato Maria Cristina, Savoia del ramo doc, non dei Carignano. A un certo punto, per i consueti problemi di discendenza, se i Carignano fossero stati presi con le mani in pasta in qualche faccenda di carboneria, Ferdinando II avrebbe potuto dire: un attimo, io ho sposato l ultima Savoia RICORRENZE PARLA LO STORICO GIORGIO RUMI SUI SOVRANI DELLE DUE SICILIE «Italia unita Un sogno dei Borbone» e il bambino (il futuro Francesco II, ndr), è erede dei Borbone quanto dei Savoia. Ergo, l Italia sono io». La ricostruzione porta la firma di Giorgio Rumi, docente di Storia contemporanea alla Statale di Milano. Chiamato a dibattere proprio oggi, nel Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, con Pier Giusto Jaeger e Paolo Mieli, quel passato riscoperto e riproposto urbi et orbi con orgoglio. Occhi «nordici» che si posano sulle glorie riesumate del meridione. «Io sono lombardissimo - precisa il professore-, vivo al confine con la Svizzera; anzi, sono più a nord di Bellinzona. E un mio bisnonno ha avuto la medaglia al valor militare a Gaeta, dalla parte degli italiani. Ma va detto che i vincitori hanno costruito un mito contro il vinto. Invitando i vinti a rinnegare rapidamente il loro passato, per diventare un altra cosa». Ma questo «riappropriarsi» del passato non può sfociare nel revanscimo? «Essere consapevoli di quello che siamo, cercare il proprio Dna, secondo me è un fatto di civiltà e di democrazia, che non è solo elettoralismo, ma identità, valori. Il regno è stato indipendente da Carlo di Borbone a Francesco II e ha avuto una sua indubbia dignità». Rumi riprende il suo excursus. Con i Borbone che sognano, a modo loro, l Italia unita. «Ancora ai tempi di Gioberti, 1848 inoltrato, era Ferdinando II a chiedere un unione dei paesi italiani, una lega dei principi, quasi un progetto federale. Fu Torino ad opporsi, per gelosia. Il paradosso è che l ultimo sangue dei Savoia originari ce l ha Francesco II, il tanto vituperato Franceschiello, che è più Savoia dei Savoia. Non avendo avuto maschi, i tre re di seguito, Carlo Emanuele IV, Vittorio Emanuele I, Carlo Felice, il trono sarebbe probabilmente passato agli eredi legittimi o ai Carignano, un ramo staccatosi due secoli prima o a Maria Cristina. Ma ne sarebbe derivato un affaire europeo, con l intervento delle grandi potenze». Che, comunque, nei giorni decisivi hanno calato le loro carte. «Ferdinando II aveva il torto di non Una dinastia con forte base popolare Ma errori e contraddizioni la fecero cadere voler essere servo né degli inglesi né degli austriaci né dei francesi. Una cosa impossibile: il mare era completamente controllato dall Inghilterra. Risultato: sono caduti in una specie di buco nero. Tenersi in bilico tra Spagna, Francia, 19CUL01AF INIZIATIVE Dal 1734 al 1861 Mostre e dibattiti per un anno intero Una ricostruzione del primo treno tra Napoli e Portici Inghilterra, vivendo, come diceva Ferdinando II, in uno stato circondato dall acqua salata e dall acqua santa. Nell acqua salata c erano gli inglesi, e l acqua santa non è servita a niente quando sono arrivati i piemontesi». La rivisitazione porta allo scoperto pregi e benemerenze di una dinastia maltrattata forse oltre i propri demeriti. Ma il problema centrale era il gap tra le due parti d Italia. «E lo squilibrio c era. Il Nord stava decollando su un punto fondamentale, le ferrovie, come anche in termini di maggiore vicinanza all Europa, che è tuttora un problema del Sud. Un problema che è nella geografia. Il Regno del Sud era al centro del Mediterraneo da secoli; quando la storia ha girato e l asse si è spostato sul Reno, è stato penalizzato». Però, e questi sono fatti, alcuni arcinoti, la prima ferrovia italiana è stata inaugurata a Napoli; un processo di industrializzazione era stato avviato, con risultati anche lusinghieri. «Ma con infinite contraddizioni. Era abbastanza forte lo stato, ma debole probabilmente la società, la produzione. Certo, con l incentivazione statale, si era formato un tessuto industriale: armi, navi, panni. Se non di stato, potremmo definirla, con una formula impropria ma che può dare un idea del fenomeno, un industria a partecipazione statale. Il re voleva le porcellane, e allora nasceva Capodimonte; voleva l arsenale di marina, ed ecco Castellammare». Un quadro comunque positivo. «Con problemi insolubili: la divisione tra Napoli e Palermo, tensioni sociali grandissime, con una classe liberale sganciata dal popolo, nemica della Chiesa. La forza della borghesia era stata la vendita dei beni ecclesiastici, quindi era una borghesia anticlericale e antipopolare. Così i cattolici si sono tirati fuori, contestando in parte gli stessi Borbone, Unannoperraccontare,aldi fuoridellavulgata,quellocheeffettivamenteavvennenelleistituzioni,nellasocietà,nellavita delregnodelleduesicilie.in queicentotrentaanniscarsi,dal 1734al1861,quandosulmeridioned Italiabrillavalastelladei Borbone,chel unitàd Italiaavrebbeoffuscatodefinitivamente.Sottol altopatronatodelpresidentedellarepubblica,stamane,nellacorniceelegantedelteatrodi CortediPalazzoReale,l avvioconpiergiustojaeger, PaoloMielieGiorgioRumichedarannovitaaldibattito «IBorbone.Viaggionellamemoria Visto dalnord».siprosegue,conmostreemanifestazionidi variotipo,finoadaprile2001.gliappuntamentipiù ravvicinatisono:domani,alle10,apalazzoricca,invia deitribunali213,aperturadellamostra«banca,governoesocietà.dallefontidiarchiviodelbancodelledue Sicilie»;martedì23,alle16,nelTeatrodiCortediPalazzoReale,inaugurazionedellamanifestazioneconlaministradeiBeniedelleAttivitàCulturali,GiovannaMelandri;nellostessogiorno,alle17,nellasalaLeopardi dellabibliotecanazionale,siaprelamostra«lastamperiareale»;venerdì25,alle17,nellascuolamilitarenunziatella,sartàinauguratalamostra«ilrealcollegiomilitare»;sabato27,alle11,all osservatorioastronomico dicapodimonte,saràinauguratalamostra«ilrealosservatorioastronomico.lescienzeanapoli»;mercoledì7giugno,alle11,nellachiesadell Incoronatainvia Medina,saràinauguratalamostra«ChiesaeStatoal tempodeiborbone». che nel 700 erano stati illuministi e riformatori. Non erano buoni i rapporti tra stato e Chiesa, anche se i re erano devotissimi». E i piemontesi fecero crollare questo castello di carte. «Però vorrei ricordare che nel momento più difficile, a Gaeta, con una fortezza circondata da tutte le parti, in una causa dal punto di vista militare persa, c era ancora metà dell esercito e metà degli ufficiali. Questo significa che c era una base popolare, una forza nazionale dinastica. Questa gente moriva anche per il proprio re. Che era sopratttutto un simbolo». Una devozione che non salvò la dinastia da una caduta rovinosa. «Contraddizioni ed errori persero i Borbone. Catastrofica fu la decisione di usare l esercito per ordine pubblico, errore in cui incorsero in seguito anche i Savoia. C erano problemi con la leva, nel senso che la Sicilia si opponeva al servizio militare. Ma l errore capitale fu quello, nel 59-60, di licenziare quattro reggimenti di svizzeri. Più di dodicimila soldati di mestiere, che se avessero incontrato Garibaldi l avrebbero fatto a fettine». IL LIBRO: LUISA MURARO Come ti decostruisco il Vittoriano (e altro) N on fatevi ingannare dal linguaggio semplice e accattivante dell autrice, e dagli affettuosi complimenti di Natalia Aspesi, che nell introduzione parla della «grazia ironica» con cui Luisa Muraro «scruta nel fondo» della cronaca quotidiana per ricavarne nuovi orizzonti di senso. Questo suo ultimo libro, «La folla nel cuore» ( Pratiche editrice, 189 pagine, lire) non è un testo «facile», e nemmeno troppo «grazioso», anche se l ironia non manca, e giunge sino al sarcasmo. E anche se non è un saggio filosofico, ma una raccolta di articoli scritti su periodici e quotidiani (da «Gioia» a «Noi donne», dal «manifesto» all «Unità», alla rivista della Libreria delle donne di Milano, «Via Dogana») nei quali si ragiona partendo da fatti di cronaca. Se volessi usare una terminologia un po astrusa, direi che Luisa Muraro conduce qui la sua battaglia sul simbolico valorizzando la «direttrice metonimica» di costituzione del linguaggio. In un saggio di vent anni fa, opportunamente ripubblicato alla fine del 98 dalla «manifesto libri», con una introduzione di Ida Dominijanni, Muraro usava limmagine della «maglia e dell uncinetto» per interrogarsi sulla origine della lingua, riprendendo l idea di Jakobson che «metafora» e «metonimia» rappresentino i due «ferri» fondamentali per realizzarne il tessuto, l ordito. La metafora è la figura che consente le grandi astrazioni, l universale al posto del particolare, ciò che sistema - in estrema sintesi - i cardini della nostra nominazione della realtà. La «direttrice metonimica», nel suo mantenere le parole attaccate alle cose e all esperienza, resta «estranea» al «moto ascendente» metaforico, «lo impaccia, lo taglia di traverso, gli impedisce di arrivare alla sua logica conclusione - che potrebbe essere di riassumersi in un nome, tipo il Tutto, l Essere, Dio e poi il silenzio». È dunque un operazione deliberatamente sovversiva - sul piano delle parole - quella che persegue Luisa Muraro attingendo al materiale linguistico e simbolico offerto dalla cronaca di tutti i giorni, più o meno distorto dalla mediazione giornalistica. In scena c è una folla di persone reali, bambini, donne, poveri del terzo mondo, criminali e governanti, miti mediatici e conflitti personali e politici. Si riparte da questi «particolari» per contestare, tagliare, decostruire, l «universale» dominante, che dal punto di vista della cronista-filosofa femminista è naturalmente l universale neutro, in realtà maschile. Così una lettera all «Unità» su una lite tra fratelli e sorelle per l eredità paterna o il clamore per la clonazione della pecora Dolly (avvenuta, se vi fosse sfuggito, senza ALBERTO LEISS «La folla nel cuore» ultimo testo della filosofa presentato oggi a Roma bisogno di seme maschile) sono importanti indizi di un fenomeno epocale come la fine del patriarcato. Il «mistero» dell emozione popolare per la morte di lady Diana parla di un bisogno di rappresentanza perduta da parte delle classi subalterne, e soprattutto delle donne, che riconoscono comportamenti ispirati da un desiderio femminile di libertà. Il libro prende via via in esame episodi di «cronaca nera», commenta passi del Vangelo, solleva domande sulla guerra in Kosovo. Il gioco «retorico» colloca alla fine del testo un inedito - del 97 - che riprende (non so se volutamente, ma direi di sì) quella vecchia immagine della maglia e dell uncinetto, e si intitola «L arte di disfare le maglie». Contiene la bizzarra e affascinante proposta di permettere, con tanto di delibera comunale, una pacifica demolizione dell orrendo Vittoriano, l Altare della Patria nel centro di Roma, altrimenti noto come «Macchina da scrivere». Marmi, bronzi, mosaici e quant altro potrebbero essere asportati da singoli o da imprese, per gli opportuni riusi. A un certo punto i resti del Vittoriano assumerebbero un aspetto più gradevole e umano, un po come è accaduto nel corso dei secoli ad altre mostruosità come il Colosseo o l Arena di Verona. Sembrerebbe una trovata metaforica per suggerire una «decostruzione» dei linguaggi dominanti, iconoclasta ma non troppo, a misura di donne e uomini non accecati dal potere. Ma in un dizionarietto che conclude il tutto, l autrice ci informa che la figura retorica utilizzata in questo caso è una «allegoria». Le sorprese non finiscono qui. Alla voce «Milosevic» si leggerà che «sicuramente è un uomo imperfetto e quasi sicuramente lo è più della media, che è già bassa, ma non era una buona ragione per fare contro di lui tutta quella pubblicità negativa». Qui il sarcasmo irriterà qualcuno. Ad altri non piacerà che si osservi - a proposito del «neoliberismo» - che «il mercato, nonostante tutto, resta la forma economica e simbolica più favorevole (o: meno sfavorevole) allo sviluppo della libertà, che per gli esseri umani è un bene assoluto, uguale a Dio». Ma la folla di idee che è nel cuore dell autrice - per parafrasare il verso di Emily Dickinson che ha ispirato il titolo - non teme cariche di qualunque polizia Oggialleore17«Lafollanel cuore»vienepresentatoallabibliotecarispolidiroma,in piazzagrazioli4:conl autrice sarannomarinosinibaldieclarajourdan.domanimattina l incontrosaràripetutopresso labibliotecadelcarceredirebibbia,perinaugurareunciclo intuttelecarceridellacapitale.

2 19ECO01A1905 ZALLCALL 13 10:16:12 05/19/99 l Unità 11 Venerdì 19 maggio 2000 MIBTEL FTSE DOW JONES XETRA DAX NIKKEI RINNOVI Enti locali, all Aran la vertenza parte male FRANCO BRIZZO P arte in salitalatrattativaaran-sindacatiperilrinnovo delcontratto deglientilocali perilbiennio economico La Funzione pubblica Cgil elauil Pa si dicono pronte alla mobilitazione della categoria se le premesse del confronto resteranno quelle prospettate. «Purtroppo - spiega Salvatore Bosco, Uil - dobbiamo registrare la totale chiusura del Governo sul mantenimento del potere d acquisto. Abbiamo fattopresente chea fronte di untassodiinflazionerealeoltreil2%,l offertadimettereadisposizionedeirinnovisommepariaitassidiinflazioneprogrammati(1,2% per il2000, 1,1% peril2001) apparetotalmenteinadeguataeprovocatoria». MILANO LONDRA NEW YORK FRANCOFORTE TOKYO LA BORSA MIB-R ,46 MIBTEL ,57 MIB ,77 LE VALUTE DOLLARO USA 0,894 +0,002 0,892 LIRA STERLINA 0,603 +0,005 0,598 FRANCO SVIZZERO 1,553 +0,005 1,548 YEN GIAPPONESE 97,600-0,380 97,980 CORONA DANESE 7,459 +0,001 7,458 CORONA SVEDESE 8,187 +0,007 8,180 DRACMA GRECA 336,700 +0, ,600 CORONA NORVEGESE 8,156 +0,002 8,154 CORONA CECA 36,730 +0,063 36,667 TALLERO SLOVENO 204,917-0, ,952 FIORINO UNGHERESE 258,890 +0, ,750 ZLOTY POLACCO 4,005 +0,005 4,000 CORONA ESTONE 15,646 0,000 15,646 LIRA CIPRIOTA 0,572 0,000 0,572 DOLLARO CANADESE 1,344 +0,016 1,328 DOLL. NEOZELANDESE 2,002 +0,067 1,935 DOLLARO AUSTRALIANO 1,578 +0,006 1,572 RAND SUDAFRICANO 6,411 +0,068 6,343 I cambi sono espressi in euro. 1 euro= Lire 1.936,27 19ECO01AF GIAMPIERO ROSSI Benzina, prezzi oltre ogni record Un litro di «super» costa lire. E il petrolio aumenterà ancora RAUL WITTENBERG ROMA Come quindici anni fa, quando l ultima grande crisi petrolifera mise in bicicletta gli italiani, i prezzi della benzina segnano un nuovo record con la super che oltrepassa la soglia delle lire. Se attualizziamo i prezzi dei carburanti ai corsi attuali della lira bisogna risalire al 1985 per ritrovare un litro di super al livello raggiuntooggi. La super è arrivata a lire nei distributori di Fina e Shell. La verde raggiunge le lire. La nuova raffica di aumenti - tra le 10 e le 20 lire al litro - parte da oggi in sei delle 9 compagnie petrolifere italiane. Solo da lunedì scorso i prezzi della benzina sono così salitidi30lireallitrofacendolievitare ilprezzodiunpienodisuperdicirca lire. E, nel giro di una settimana, da giovedì scorso, il prezzo delle benzine registra un aumento di lire, a seconda dei marchi: per gli automobilisti italiani un rifornimento di carburante oggi costa quindi oltre lire in più della scorsa settimana. L Agipel Ip(chedasole coprono oltre il 40% del mercato della distri- GREGGIO AL RIALZO Per gli analisti gli stati Opec manterranno inalterate le attuali quote di produzione buzione) aumentando di 10 lire al litro le benzine (5 il gasolio) mentreq8,erg, Fina e Shell rincareranno di altre 20 lire al litro super e verde. La super costerà così da domani lire e la verde lire al litro, livelli mai raggiunti nella storia, nei distributori Shell e Fina mentre Erg segnerà quota per la super e per la senza piombo. I livelli più bassi saranno invece quelli della Esso che domani rimarrà ferma sui livelli odierni con la supera 2.190lireelaverdea2.105lireallitro. Gli aumenti derivano dal fattore cambio, con l euro sempre debole nei confronti del dollaro che è la valuta di scambio dei prodotti petroliferi: il rincaro del mezzo di pagamento si scarica sul prezzo finale. Ma rincara pure la materia prima, e cioè il petrolio, che siproduce in quantità limitate per tenerealtala domandaequindiilprezzo. E infatti il petrolio è in deciso rialzo, con i paesi produttori dell Opec che si rifiutano di aumentare la produzione fino a giugno. In tal modo ha perso parte della sua efficacial aumentodeglistock dei petrolieri Usa. Il tipo Brent (consegna luglio) ha concluso la seduta a 28,45 dollari, con un progresso di 56 centesimi, dopo avere toccato nel durante un massimo di28,70dollari. Latendenzadelgreggiorestasostenuta perché, secondo gli analisti, c è la sensazione che gli undici membri dell Opec manterranno le attuali quote produttive fino alla prossima riunione del Cartello, in agenda per il 21 giugno a Vienna. Intanto a New York, sulla scia dei corsi del Brent, il petrolio tipo Wti quota in rialzo dell 1,81% a 29,85dollarialbarile. Tornando alle benzine, il prezzo industriale, senza le tasse, del carburante sul mercato internazionale (il Platt s) ha registrato un incremento di 136 lire al litro, passando dalle 439 lire del 10 aprile alle 575lirediieri. Sulmercato italiano, invece, al netto delle accise e delle Ivachesuognilitropesano attualmente intorno alle lire al litro, il prezzo è salito di 41 lire (già trasferite al consumo) passandodalle688alle729lireallitro.secondo i primi calcoli, dunque, il prezzo italiano dovrebbe ancora recuperare almeno lire per arrivare alla quotazione del Platt s. Solo dal superdollaro, dipende oltre la metà dell aumento registrato dalle benzine nell ultimo mese: per ogni 100 lire di guadagno del dollaro infatti i prezzi dei carburantiallapompasalgono di circa lire (considerando anche l Iva). E, solo nell ultimo mese, il dollaro è salito di 150 lire con un impatto, quindi, sui prezzi dei carburanti stimabile in oltre 40 lire al litro. Altre 3,5 lire al litro in più, sempre nello stesso periodo, si sono poi scaricate sui prezzi finali per l effetto trascinamento dell Iva. PREZZI Aprile, rallenta l inflazione (2,3%) ma resta l allarme Del Turco: mantenere altissima la guardia sui prezzi Bordon (Ambiente): «Per adesso la carbon tax sarà congelata» Sullacarbontax2000,perilmomento«congelata»,saràilgovernoadeciderenell ambitodellesceltecomplessive.lohadettoilministrodell Ambiente WillerBordon.«Comeministrodell Ambiente-hadettoBordon-lacarbon taxnonpossonononappoggiarla.mavistochecoinvolgeilgovernonelsuo complessobisognafareilpuntosuquestaimpostaecologicaevalutareanche ilrischiochepossariaccenderelaspiraledell inflazione».bordonhasottolineatocheilproblemaverràaffrontatodomaninellasecondapartedelconsigliodeiministri.«ladecisionefinale-hadettobordon-saràfruttodiunavalutazionecomplessiva.nondimentichiamocomunquechesononecessarierisorseperilministerodell Ambiente».Ognianno,dal1999al2004,ilGoverno-secondoquantoprevedelatassaecologica-ètenutoarivederelealiquotechegravanosuicarburanti,apportandoaumenticompresitrail10edil30 percentodelladifferenzatrailivellidel1998equellifissatiaregimeperil 2005.Lacarbontaxnel1999,haportatounrincarodi9lireallitroperlasuper edi32perlaverde.l aumentominimoperil2000,sevenissevarato,potrebbeesseredi5lireallitroperlasupere14perlaverde. Giornata nera per Seat e Telecom Della scuderia Colaninno regge solo Tim, Mibtel chiude a +0,57% MILANO Riesce a portare a casa uno dei migliori risultati a livelli europeo, Piazza Affari, nonostante l indecisione dimostrata lungo sulla direzione da prendere e a dispetto dell andamento a due velocità di Wall Street con Nasdaq in discesa e il Dow Jones in tenuta. Pur chiudendo sotto i massimi, il Mibtel guadagna lo 0,57%eilMib30lo0,77%. L esito della giornata è enfatizzatodagliscambiinaumentoper 3868 milioni di euro (7489,4 miliardidilire),ilcontrovaloremassimodell ultimomese. Illistinoè statocontrassegnatodalcalodella scuderia Colaninno, con la sola eccezione di Tim (+1,62%) favorita dall accordo commerciale con Yahoo. Tecnost è la più pesante (-3,63%), seguita da Telecom(-2,42%)eOlivetti(-2,16%). A pesare sul gruppo, secondo gli operatori, il fatto che Seat (- 0,63%) si avvicini al prezzo dell opa Telecom la cui adesionepotrebbe essere massiccia. Per tutta lamattinatailtitoloseatrestapoco sopra i prezzi dell Opa, attestandosi alle a 4,28 euro (- 0,97%) con il titolo ordinario, rispetto ai 4,20euro offerti da Telecom, e a 2,965 euro (-1,13%) con le risparmio, controi 2,94 dell Opa. «Il flusso in vendita non si arresta, ma ci sono anche trader disposti a raccogliere a questi prezzi», sostiene il responsabile operativo di unasim, secondoilquale «chi acquista ora, lo fa con un rischio limitato, perché se il titolo non si risolleva nel frattempo, al peggio lo rivende in Opa a 4,20 euro». Alla fine, comunque, Seat e Seat risparmio hanno visto scambiarerispettivamente88,9e 46,3 milioni di titoli. È dunque passatodimanoil2,3delcapitale ordinario, mentre le azioni di risparmio trattate sono il 3,19% del totale. Il ribasso finale, per le ordinarie, è stato dello 0,63% e la quotazione si è fermata a 4,285 euro (prezzo di riferimento), poco al di sopra dei 4,2 euro offerti datelecomperl Opa.Perquanto riguarda le azioni di risparmio, hanno chiuso a 2,959 (-1,33%) controi2,94dell Opa. A sostenere, invece, il mercato ci hanno pensato anche ieri i bancari, con Intesa e Mediobanca in rialzo di oltre il 3%, Banca Roma e Sanpaolo-Imi di oltre il 2%, Comit e Bipop Carire di oltre l 1%, così come Bnl e Rolo. Tra i titoli guida, sprint di Enel (+2,84%) spintadavocidiunaseconda tranche in preparazione da parte del Tesoro. In luce assicurativi come Generali (+2,94%) e Alleanza (+3,93%). Si sgonfia sul finale Finmeccanica (+0,93%) che saliva in attesa dell opv, mentre resta brillante Stmicroelectronics(+3,21%). Bene, grazie al prezzo del petrolio, Eni (+1,18%), scavalcata dalla controllata Saipem che nel Midex guadagna il 4,46%. Sotto tono Fiat (+0,36%), mentre l attenzione è catturata dalle Privilegiate (+4,95%) su ritorno di attese di conversioni in ordinarie. Pesanti Mediaset (-3,72%) cui fa compagnia L Espresso che nel Midex perdeil5,12%. Ingranforma,nel paniere, Acea (+2,18%), seguita da Italcementi (+1,72%) e Italgas (+1,28%). Sedutano perilnuovo Mercato, condizionato dal Nasdaq, dovelimitaidannitiscali(- 0,45%) ed esce a testa alta solo Opengate (+2,68%). Il peggiore è e.biscom (-4,25%). Male anche Finmatica(-1,87%). ROMA L inflazione frena ad aprile, passando dal 2,5% del mese precedente al 2,3%: lo conferma l Istat aggiungendo che la crescitamensile deiprezzi al consumo è stata dello 0,1% (+0,3% a marzo). Il rallentamento - precisano dall Istat - è il primo da giugno 99 e dipende in larga parte dall effetto del decreto antinflazione varato dal Governo. Effetto che si è sentito in modo particolare sul prezzo dei carburanti e inpartesulleassicurazioni anche se, al 15 del mese, data in cui terminano le rilevazioni dell Istat, non tutte le compagnie si erano adeguate. Qualche effetto del decreto, per quanto riguarda le assicurazioni, dovrebbe quindi sentirsi anche nel mese in corso. Per quanto riguarda le diverse voci i cali maggiori si registrano infatti in quella dei trasportì (-0,4%) che include le variazioni dei carburanti e altri beni e servizì (- 0,3%) che comprende invece le assicurazioni. Scende anche la voce comunicazionì (-0,3%) per i cali registrati dai prezzi delle apparecchiature telefoniche. Sale invece la voce prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,5%) per i rincari di ortaggi, patate e legumi freschi, e in parte per i rincari di pesci e carne. Crescita sostenuta anche per abbigliamento e calzaturè (+0,4%) e servizi sanitarie spese per lasalute(+0,4%). Perquanto riguarda l indice armonizzato europeo i prezzi non registrano variazioni sul mese precedente con un aumento annuo del 2,4%. La variazione degli ultimi 12 mesi, sia per l armonizzata che per l indice dell intera collettivitàèdel2%. Gli ultimi dati sull inflazione sono positivi, ma non c è motivo di abbassare la guardia. Il ministro per le Finanze Ottaviano Del Turco, abari ieri mattinaper una visita ai comandi della Guardia di Finanza, ha commentato così i dati sull inflazione resi noti oggi dall Istat: «La guardia va tenuta altissima, perché è da lì dipende la manovra economica del prossimo anno». Sugli aumenti della benzina e sulle super entrate dell erario legate all aumento dei prezzi del petrolio, Del Turco è stato categorico, «è un calcolo assurdo, la benzina che rincara è un guaio, non è un guadagno per nessuno e dunque non riesco a considerarlo un guadagno per l erario». Il rincaro dei prezzi del petrolio, ha aggiunto il ministro, «è la cosa che ci preoccupa dipiùinqueste ore,perché èl unica variabile che non dipende dalgoverno». Un inflazione italiana superiore a quella dei principali partner europei rischia di compromettere la competitività del sistema Paese. A sostenerlo è stato Cesare Romiti, a margine del convegno Milano per lo sviluppo: «Ogni volta che la nostra inflazione si muove al di sopra di quella dei paesi europei, noi perdiamo di competitività - ha detto il presidente della Rcs - e questo è preoccupante, parlo della differenza con la Francia, lagermaniaeconglialtripaesi. «Bisognerà rivedere in alto il tasso di inflazioneprevisto per il 2001 e su questa base si potrà fare un rinnovo contrattuale più realistico», ha detto invece il segretario della Cisl, Sergio D Antoni, allo stesso convegno dove ha sostenuto quel che da mesi ribadisce: l inflazione è un problema e urge una azione fortissima per spegnere questo focolaio controllando le speculazioni, apartiredallabenzina». EUROPA La Bce: «C è un rischio inflazione» E nell Ue troppi pensionati baby AllarmeBceperl inflazione.dopol interventosuitassidel27aprilescorso,la BancaCentraleEuropeatornaaparlaredelrischiocheladebolezzadell euro puòprodurresullastabilitàdeiprezzi,sottolineandocheterrà«sottostretta osservazionetalisviluppi».un affermazionechefapensarechelabcesia prontaarialzaredinuovoilsuotassodiriferimento,oraal3,75%.«irecenti andamentidegliaggregatimonetariecreditizieildeprezzamentodelvalore esternodell euro-affermalabcenelsuoultimobollettinomensile-indicanoil persisteredirischialrialzoperlastabilitàdeiprezzi.rischichedevonoessere seriamenteconsiderati,allalucedellafasedivigorosaespansioneeconomica inattonell areadell euro».intanto,ilrapportopuntailditosull eccessivoricorsoaipensionamenti«giovani»:nell areadell eurometàdeilavoratoriè giàinpensioneprimadei60anni,controunterzodeglistatiuniti.questo, nonostanteinquasituttiipaesieuropeisianostatefatteriformeprevidenziali chehannofissatol etàpensionabilea65annipergliuominie60perledonne.perlabcelacrescentetendenzaalprepensionamento(nelmirinononc è l Italia,maipianirecentementeattuatiinPortogalloeFrancia)èunadelle principalicausedell elevatotassodiinattivitàtralapopolazionemaschilein Europa,vistochetrai55ei64anni,sièpassatidal42%dell 83al51%del 99 (controil32%neglistatiuniti).ildivarioèancorapiùampioperlaclassedi etàfrai60ei64anni(26,7puntipercentualididifferenzacongliusa).

3 19EST01A1905 ZALLCALL 12 22:16:00 05/18/99 Venerdì 19 maggio NEL MONDO l Unità Le truppe etiopi conquistano la fondamentale Barentù. Nuove linee di difesa ora sull altopiano che conduce ad Asmara. Si combatte da 7 giorni La minaccia Onu non ferma l offensiva di Addis Abeba Il Palazzo di vetro decide l embargo sulle armi Eritrea in ginocchio, ora c è un popolo in fuga 19EST01AF NAIROBI Le Nazioni Unite impongono l embargo per un anno sulle esportazioni di armi in EtiopiaedEritrea,malaguerratraidue paesi del Corno d Africa continua e i soldati di Addis Abeba sono ormai all offensiva e stranno travolgendo le difese avversarie. Con la conquista della città sudoccidentale di Barentu, caduta l altra notte dopo un assedio di tre giorni, le forze di Addis Abeba hanno interrottolelineedicollegamentologisticheeritreetrailfrontecentralee ilfronteovest. «Chi perde Barentu perde l Eritrea occidentale» - ha affermato trionfante la portavoce del ministero degli Esteri di Addis Abeba, SalomeTedesse, chehaancheriferito di numerosi raid aerei etiopici inprofonditàinterritorioeritreo. Oltre a Barentu, situata a 50chilometri all interno del territorio eritreo, gli etiopici hanno conquistato anche la vicina cittadina di Das: nellazonadibarentu,uncentro di abitanti, si sono riversatidedinedimigliaiadiprofughiinfugadalfronte. L Asmara ha ammesso la perdita di Barentu, qualificandola come una «ritirata tattica» motivata dall esigenza di evitare un massacro della popolazione. La risoluzioneapprovataall unanimitàdal Consiglio di Sicurezza dell Onu vieta la fornitura ai belligeranti di armi, munizioni, automezzi ed apparecchiature militari per un anno, o finchè il segretario generale Kofi Annan non avrà verificato«unapacificaedefinitivarisoluzione del conflitto». Ma Addis Abebasembradeterminataachiudere una volta per tutte la partita iniziata con lo sconfinamento eritreo del maggio 1998, muovendo l esercito verso est su Mendefera, la cui caduta isolerebbe il grosso delle forze eritree al confine lungo ilfrontecentraledimereb-setit. «Vogliamo indebolire in ogni modo l Esercito eritreo, uccidendoisoldatiodisarmandoli,colpirli quando sono in ginocchio» - ha dichiarato il colonnello Gebrekidan Gebremariam. Da Barentu, gli etiopici controllano la Piana di Badme e la strada che collega l Eritrea occidentale a l Asmara: glieritrei saranno costretti a muovere le proprie forze sul fronte centrale, aprendo la strada alla riconquista etiopica della zona contesa di Zalambessa. Il governo eritreo ha lamentato il fatto che la risoluzione dell Onu non condanna esplicitamentel Etiopia, come inizialmente proposto daglistatiuniti: unaposizione salomonica che, insieme al limite Una colonna di soldati eritrei al confine con l Etiopia In basso la sala del consiglio europeo 19EST01AF temporale di 12 mesi, è stata il prezzo per il sì di Moscaall embargosullearmi. L embargo sulle forniture belliche ai belligeranti difficilmente avrà effetti immediati, dato che l AsmaraeAddisAbebahannofatto incetta di armi negli ultimi due anni comprando in Russia, Ucraina,Cina,BulgariaeIsraele. L Etiopia ha speso alla fine del milioni di dollari per l acquisto di 27 caccia Sukhoi Su- 27 e l Eritrea ha speso altrettanto per procurarsi otto cacciabombardieri MiG-29 ed i piloti e tecnici necessari per farli volare. L Etiopia ha successivamente acquisito dall UcrainadeicacciaSu-25, velivoli adatti per la guerra contro obiettivi terrestri, numerosi elicotteri da combattimento russi Mi-24, un centinaio di carri armati T-55 dalla Bulgaria e armi e munizionidalla Cina. E la Bulgaria ha anche provveduto al riarmo dell Eritrea, fornendole i lanciagranate anticarro Bm21. Una corsa al riarmo che ha contribuito ad aggravare l estrema povertà dei due Paesi e che ora consente il prosieguo di una guerra che impedisce alla comunità internazionale di affrontare la gravissima crisi umanitaria che vede 16milionidipersoneminacciate dalla carestia nel Corno d Africa. Le autorità eritree hanno chiesto assistenza umanitaria urgente all Onu per i circa sfollati in fuga dalle zone di combattimento. A renderlo noto è stato il portavoce delle Nazioni Unite, Fred Eckhardt, precisando che la richiesta di aiuti (generi alimentari, medicinali ed acqua) è stata rivoltadalleautoritàeritreealteamdell OnuadAsmara. «L iniziativa tedesca rilancia le riforme in Europa» Napolitano: «L Italia ha un ruolo importante come parte del nucleo fondamentale» JOLANDA BUFALINI ROMA Per una volta, invece delle schermaglie ossessivamente abituali del centro sinistra o della campagna del Polo per le dimissionidelgoverno, sidovrebbeparlaredell iniziativadelministrodegli Esteri tedesco Joschka Fisher, che rilancia il dibattito sull integrazione europea. E, di fronte ai problemi posti dall allargamento ad Est, di fronte alle «carenze di guida politica e quindi alle difficoltà del sistema dell Euro», di fronte alle «preoccupazioni» che queste stesse questioni, e quelle della criminalità, della sicurezza, suscitano «nelle opinioni pubbliche», bisognerebbe che l Italia facessesentirelasuavoce. «È sorprendente - dice Giorgio Napolitano - che telegiornali e grandi giornali non abbiano interpellato, di fronte all iniziativa del ministro tedesco - il ministro degli Esteri o lo stesso presidente del Consiglio italiano». Tanto più cheall Italia,sostieneilpresidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, viene riconosciuto un ruolo, «come parte integrante del nucleo storico dei paesi fondatori, in qualsiasi prospettiva di cooperazione rafforzata, di formazione di una avanguardia nella graduale evoluzione versounafederazione di Stati nazionali». I sei del nucleo fondatore, gli 11 della zona dell Euro, Schengen. L esponentedel Parlamento europeo sottolinea che il ministro tedesco fa riferimentoa queste realtàquandoparla di un processo nel quale ci deve essere «differenziazione e flessibilità». «Non mi pare enfatizzato il ruolo dell intesa franco-tedesca. - sostiene - Piuttosto il riferimento ai paesi fondatori è importante perché richiama ad una esperienza storica di straordinaria continuità». L Italia, ad esempio, non entrò immediatamente nel sistema di Schengen ma «non ci fu vittimismo, piuttosto abbiamo dato prova di saper superare le difficoltà». Questa esperienza storica deve servire nell affrontare i problemi politici e le scelte differenziate, anche sulla base di dati obiettivi, chel allargamentoimpone. Giorgio Napolitano ha convocato una conferenza stampa proprio per sottolineare l importanza dell iniziativa di Joshka Fischer che «rappresenta un punto di partenza nuovo sulle finalità e sulle prospettive dell unificazione europea». Quello di Fisher, sostiene Napolitano, «non è una posizione ufficiale del governo tedesco ma è un atto di forte significato politico». «Era tempo - dice l esponente politico italiano, sottolineando le sollecitazioni venute da alcuni grandi vecchi vecchi della costruzione europea, da Delors a Schmidt a Giscard d Estaing insieme a quelle dei presidenti Rau e Ciampi - che il più grande paese 19EST01AF L ANALISI La proposta di Joschka Fischer croce e delizia del semestre francese DALLA REDAZ IONE GIANNI MARSILLI BRUXELLES Joschka Fischer, la settimana scorsa, l ha detto come nessun dirigente politico in carica aveva ancora osato: l Europa che gli piace dovrà essere federale e dotata di una Costituzione, di un presidente eletto a suffragio universale, di un governo e di un parlamento bicamerale. Ha specificato che parlava «a titolo personale», e non da ministro degli Esteri. Adesso, a distanza di qualche giorno, se ne sa qualcosa di più. Si sa per esempio che quel «titolo personale» non era proprio tale. Il progetto di quell architettura europea era stato sottoposto al cancelliere Schröder, il quale l aveva approvato. Era stato sottoposto anche a Hubert Védrine, ministro degli Esteri francese, nel corso di un lungo e insolitamente libero colloquio alle Azzorre ad inizio maggio. Era stato Védrine a chiedere che quel bozzetto visionario non avesse il sigillo pesante del ministro Fischer, ma solo la firma leggera di Herr Fischer. Un progetto formale in tutto e per tutto federalista, depositato ai piedi dei francesi alla vigilia del loro semestre di presidenza, sarebbe stato più una buccia di banana che un mazzo di rose. Il che non aveva impedito a Védrine (diplomatico di scuola mitterrandiana, quindi di forti convinzioni europeiste) di esclamare con grande soddisfazione: «Sono molto felice che si possa finalmente discutere apertamente». Federalismo, va ricordato, è una parola che a molti francesi (di destra o di sinistra) fa venire dell Unione levasse la sua voce su questioni di fondo», usando parole che sono quasi diventati tabù: Federazione, Costituzione, parlamentarizzazione. Napolitano esprime perplessità su alcune soluzioni che Joschka suggerisce, come quella di un Parlamento europeo fondato su due Camere, ma sottolinea che si tratta di un contributo iniziale e che soprattutto non va persa l occasione di legare «questo dibattito alle scadenze più vicine sul piano politico, agliimpegnidellaconferenza intergovernativa che sta per passare sotto la presidenza francese». Un lavoro sin qui «non soddisfacente» quello della Conferenza intergovernativa, a cominciare dal problema essenziale del voto a maggioranza qualificata e quindi dell abbandono del diritto di veto da parte degli Stati membri. Invece, se si vuole evitare il rischio di «implosione del processo di allargamento», è necessario il massimo sforzo sino a dicembre, data delverticefinaleperlariformaistituzionale. Napolitano richiama le dichiarazioni del presidente della Commissione europea, Romano Prodi, «di pieno conforto» per il discorso tenuto da Fisher all università Humboldt di Berlino, conforto violente crisi di orticaria. Questione di storia patria e di cultura politica. Va bene quindi che sia oggetto di dibattito, ma quanto a dargli un seguito politico... L occasione politica, in verità, ci sarebbe. Oggi il cancelliere Schröder e il suo ministro degli Esteri saranno per tutto il giorno rinchiusi nel castello di Rambouillet, immerso in uno splendido parco a cinquanta chilometri da Parigi, assieme a Jacques Chirac e Lionel Jospin. Incontro «informale» che assomiglierà - per ammissione dello stesso Védrine - più a un seminario che ad un vertice bilaterale. I francesi infatti si ritrovano in una scomoda postura, che i tedeschi non hanno l intenzione di rendere ancora più infelice. Dicono fonti tedesche: «Quest incontro lo prepariamo da sei mesi, ma non ci facciamo nessuna illusione». A Berlino si sa bene che per i francesi una brusca accelerata nelle relazioni bilaterali non è compatibile con un successo dei loro sei mesi di presidenza dell Unione: «Sposassero adesso le nostre idee, metterebbero a repentaglio il consenso generale di cui avranno bisogno per portare a compimento la conferenza intergovernativa, alla fine dell anno». L Europa federale (come del resto l Europa allargata a 28 membri) non suscita infatti unanimi entusiasmi. Non li suscita per esempio a Stoccolma, dove il ministro degli Esteri ha anzi dichiarato la sua netta contrarietà ai propositi di Fischer. La Svezia, va detto, succederà alla Francia alla presidenza dell Unione. E soprattutto non li suscita a Londra, che vede come fumo negli occhi la rinascita dell asse Parigi-Berlino. Per tutte queste perché sollecitazioni in quella direzione erano venute dalla Commissione e dal Parlamento europeo e, finalmente, una risposta è arrivata. Importanteèchesiastata rilanciata l idea della «Federazione di Stati nazionali» perché solo se si restituisce al dibattito respiro e prospettiva, senza sacrificarlo alle scadenze a breve, si potranno vincere le resistenze di una parte dei membri dell Unione (Gran Bretagna, Danimarca, Spagna, Svezia) alle riforme e, soprattutto, si «potranno coinvolgere le opinioni pubbliche nazionali nel processo d integrazione da perseguireinquestodecennio». TAIWAN Si insedia il presidente La Cina torna a mostrare i muscoli ragioni oggi non ci saranno comunicati finali, né conferenze stampa comuni o separate. E non ci sarà ovviamente nessuna iniziativa di carattere istituzionale: ci si ritroverà d accordo piuttosto sul tema della «cooperazione rafforzata» tra un «nucleo duro» di paesi dell Unione, forma più spinta di lavoro comune ma che resta nell ambito intergovernativo, senza avventurarsi nelle lande federaliste. Sia chiaro: se così sarà, sarà un grande passo avanti. Anche se l Europa disegnata da Fischer resterà sullo sfondo. Resta comunque che c è ormai un «prima di Fischer» e un «dopo Fischer». Francesi e tedeschi non possono più discutere come se niente fosse accaduto. Chirac e Jospin, si sa, sono più freddini di Schröder e Fischer. I francesi appaiono euro-pragmatici, e nulla più. I tedeschi, da parte loro, non sanno ancora bene come giostrare nei meandri della coabitazione. È cosa nota che a Gerhard Schröder sia più simpatico l estroverso Chirac del severo Jospin. Ma deve arrendersi all idea che ambedue i suoi interlocutori d oltre Reno esprimono la stessa diffidenza verso forme superiori di integrazione europea, veicolo - a loro avviso - di ulteriori amputazioni della sovranità nazionale. Secondo Jacques Delors e Giscard d Estaing la risposta che darà la Francia alle idee espresse da Fischer sarà «decisiva per il futuro dell Europa». I due «padri» dell Unione rischiano però di aspettare un bel po. Almeno il tempo della presidenza francese, a conclusione della quale «dovrà emergere - parole di Hubert Védrine - la soluzione più ambiziosa possibile, ma una soluzione consensuale», che quindi non potrà non tener conto dell opinione dei britannici. E l Italia, in tutto ciò? Del «dopo Fischer» parlerà certamente Giuliano Amato domani con Lionel Jospin. Il presidente del Consiglio sarà infatti a Parigi per una visita lampo, anch essa - almeno fino a ieri sera - priva di ordini del giorno dettagliati e conferenze stampa finali. Ma è evidente che per il governo francese la posta in gioco più urgente è il successo della sua presidenza, e quindi della Conferenza intergovernativa sulle riforme istituzionali. L Italia è paese fondatore, ed è quindi impensabile che non faccia parte di un eventuale «nucleo duro». Sarà senz altro questo il nocciolo dell incontro. Icomandimilitaricinesihanno nuovamenteammonitotaipei controeventualiaspirazioniindipendentiste.«conlalanciaper cuscino,attendiamol alba»,titolavaieril organoufficialedelle forzearmate,sopralafotodiun pezzod artiglieriamobile,allecui spallecampeggiavalascritta:«indipendenzasignificaguerra,conladivisione nonc èpace».domanisaràinsediatonellacaricadipresidentechenshuibian,leaderdelpartitotaiwanesepiùesplicitamentefavorevoleallaformalizzazionedeldistaccodapechino.leautoritàcomunisteribadisconodivolere unariunificazionepacificaconl isolauntempochiamatainoccidenteformosa,malastessaportavocedelministerodegliesteriharicordatoieriche«nessunodovrebbesottovalutareladeterminazioneelacapacitàdelgovernoedel popolocineseditutelarelasovranitàel integritàterritoriale».secondogiornalidihongkong,chenneldiscorsodiinsediamentosaràvagosuirapporti istituzionalifrataiwanecina,masottolineeràilsuodesideriodidialogo.

4 19INT01A1905 ZALLCALL 11 00:50:13 05/19/99 l Unità LE CRONACHE 5 Venerdì 19 maggio INT01AF01 ALLA CAMERA Oggi la commemorazione a un anno dall attentato Ad un anno esatto dal barbaro segnale di reviviscenza del terrorismo, l anniversario dell assassinio di Massimo D Antona sarà ricordato oggi alle 12 in modo solenne, a Montecitorio, nella storica Sala della Lupa, presenti il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, la vedova della vittima delle Brigate rosse, Olga, e la figlia Valentina. Nel corso della cerimonia parleranno il presidente della Camera, Luciano Violante, e, per illustrare la figura e l opera del collega scomparso, il giurista del lavoro professor Umberto Romagnoli, dell Università di Bologna. È attesa la partecipazione di nomi di spicco della cultura, della politica e del sindacato. Oltre a Ciampi, saranno presenti il presidente della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, il presidente del Consiglio Giuliano Amato, la vicepresidente del Senato Ersilia Salvato, i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali Sergio Cofferati, Sergio D Antoni, Pietro Larizza, i segretari dei partiti (certa la presenza del leader della Quercia, Walter Veltroni), parlamentari e numerose altre personalità. La cerimonia, prevista da qualche tempo, acquista ovviamente un particolare rilievo alla luce dei clamorosi sviluppi delle indagini sul delitto, che hanno portato all arresto martedì del presunto telefonista del commando che uccise D Antona. Inoltre, a tenere ancora più viva l attenzione sul caso, è la polemica che si è scatenata sulla fuga di notizie relativa all inchiesta giudiziaria. Tornando alla celebrazione di oggi, il circuito televisivo interno della Camera consentirà a quanti non potranno accedere per ragioni di spazio alla Sala della Lupa di seguire comunque la commemorazione. Tre ore d interrogatorio, ma Geri nega tutto Caso D Antona: il giovane rifiuta il confronto col bambino che l avrebbe identificato GIANNI CIPRIANI ROMA Lui nega, con decisione. Ma la procura di Roma è convinta di aver realmente messo le mani sul telefonista delle Br-Pcc che lo scorso 20 maggio ha rivendicato l assassinio di Massimo D Antona. In questo modo - prevedibile dopo le mosse dei primi giorni - si è svolto il promo confronto tra accusa e difesa dopo l arresto di Alessandro Geri. Due visioni diamentralmente opposte: la Procura di Roma, infatti, è del tutto convinta della bontà del riconoscimento fatto dal bambino di 13 anni. Dalla sua parte, il legale di Alessandro Geri, Rosalba Valori, non ritiene affatto utile una ricognizione sotto forma di incidente probatorio. Nessun confronto all americana, insomma. È stato, questo, uno dei passaggi principali dell interrogatorio di due ore e mezzo ai quali il Gip Otello Lupacchini eipmfranco Ionta, Pietro Saviotti e Giovanni Salvi hanno sottoposto ieri pomeriggio il presunto telefonista delle Br rinchiuso da due giorni nel carcere di Regina Coeli. «Ho perplessità su questa ricognizione da parte di un bambino di 13 anni - ha detto il difensore - in quanto le foto che ritraggono Geri sono state pubblicate in questi giorni sui giornali. Tra l altro, ho visto anche le foto mostrate al bambino e devo dire che le persone ritratte non hanno alcuna rassomiglianza con il mio assistito». Per l avvocato del presunto telefonista, «l impressione è che i pm non stiano assolutamente cercando altri elementi di riscontro, è come se puntassero tutto sul riconoscimento fatto dal bambino». Quanto all interrogatorio, l avvocato Valori ha detto che al suo assistito è stato chiesto se conoscesse Alessandra Della Regina, la ragazza tramite la quale gli inquirenti sono risaliti al consulente informatico. «Geri - ha affermato - ha detto che non ha alcun rapporto personale con la ragazza, la quale è un amica della sorella». Anche questo è uno dei passaggi fondamentali dell inchiesta: secondo l accusa, infatti, sarebbe stata la ragazza a regalare la scheda telefonica usata per la rivendicazione al nomade Hamidovic. E la donna - sostengono i pm - non può che aver ricevuto la scheda da Geri. La Valori ha, quindi, aggiunto che nel corso dell interrogatorio, Geri ha confermato «di non aver letto i giornali né domenica, né lunedì». Tesi che non convince l accusa, per la quale la piccola cooperativa dove lavora Geri ha tra tra i suoi compiti quello di curare la rassegna stampa per la Fiom-Cgil. Una delle domande, poi, ha riguardato i rapporti del presunto brigatista con la militanza antagonista. Geri ha risposto che «i suoi interessi sono unicamente legati alla vita del quartiere». Infine, circa il suo pensiero sulla lotta armata, ha sempre spiegato l avvocato Valori, l indagato ha detto che a suo tempo fu obiettore di coscienza, che non ha mai toccato un arma e che è sempre stato «contrario non solo alla lotta armata, ma a qualsiasi atto di violenza». Il giovane, inoltre, ha ribadito di non ricordare come trascorse la giornata del 20 maggio dello scorso anno e che potrebbe tentare di ricostruire quella giornata se fosse in condizione di consultare la sua agenda del L istanza di revoca dell ordinanza di custodia cautelare sarà presentata oggi al Tribunale della libertà dall avvocato Valori, la quale, tuttavia, si riserverà di aggiungere le motivazioni dopo aver letto alcuni atti istruttori che le saranno consegnati sempre oggi. Un momento di grande interesse: proprio davanti al tribunale della libertà sarà valutata la consistenza dell accusa. Non solo: si potrà anche capire se la Procura di Roma ha altri elementi in grado di rafforzare l ipotesi accusatoria. Lì si vedranno anche quelle che, secondo i pm, sono le contraddizioni in cui sarebbe caduto Geri. Come quella di aver negato di aver mai fatto lavori di verniciatura, contrariamente a quanto risulta in maniera documentata. Intanto, martedì prossimo la commissione Stragi deciderà sulla audizione del ministro dell Interno Enzo Bianco, del sottosegretario agli Interni Massimo Brutti e del magistrato Otello Lupacchini sulla vicenda D Antona. La proposta di audizione è stata avanzata ieri sera dal 19INT01AF02 presidente Giovanni Pellegrino che ha rinviato il tutto al confronto che si aprirà nell ufficio di presidenza della commissione. «Quando il magistrato Lupacchini parla di fuga di notizie istituzionale e il ministro parla di dolo, noi abbiamo il dovere di intervenire visto il lavoro che abbiamo già fatto sull omicidio D Antona. Comunque a noi spetta - ha proseguito - l intera valutazione della vicenda, come abbiamo già fatto con una relazione sulla vicenda approvata da tempo». L INTERVISTA Brutti: «La fuga di notizie? Un atto volutamente distruttivo» ANNA TARQUINI ROMA Sottosegretario Brutti, prima la fuga di notizie, poi i veleni interni. Il gip nell ordinanza ha lanciato un accusa gravissima parlandodiresponsabilitàistituzionale.qualepedinaèsaltata? «La divulgazione di notizie sulle indagini in corso è sempre un fatto grave, ma ci sono delitti per i quali è ancora più grave. Le faccio un esempio: è possibile che i gregari di un organizzazione mafiosa non leggano i giornali e non possano approfittare di una fuga di notizie. Ma i terroristi li leggono dalla prima all ultima pagina e raccontare pubblicamente a che punto sono le indagini significa metterli sull avviso ed aiutarli. Io ho l impressione che sia venuta meno la consapevolezza di che cosa è il terrorismo; di quale minaccia rappresenti, oggi, il terrorismo. Anche un terrorismo in embrione, come quello che ha portato all omicidio di Massimo D Antona. Per fronteggiare un attacco criminale di questo genere c è bisogno di grande rigore istituzionale. Che ciascuno rispetti le regole. Per questo la fuga di notizie mi appare dettata da uno spirito distruttivo che è inquietante. Si tratta di un costume intollerabile e l accertamento delle responsabilità non può fermarsi ma deve andare fino in fondo». Amato convoca Bianco a palazzo Chigi, poi va da Ciampi Luciano Violante: dopo l omicidio le reazioni sono state troppo deboli ROMA Uno scarno comunicato riferisce: il presidente del Consiglio Giuliano Amato, ha ricevuto a Palazzo Chigi il ministro dell Interno Enzo Bianco. Si è discusso, riferiscono fonti ministeriali, dei temi della sicurezza. Ma a motivare l incontro ci sarebbe sopratutto l irritazione del premier per il modo in cui si sono svolte le cose in questa delicata fase delle indagini sull attentato di cui rimase vittima Massimo D Antona. E più tardi nel pomeriggio Amato si è anche recato sul Colle dove è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Polemiche sulla fuga di notizie, riflessioni sui rischi di un più pericoloso ritorno del terrorismo. Sono giorni di discussione accesa sulle Br-Pcc. Secondo il presidente della Camera, Luciano Violante, «dopo l omicidio di Massimo D Antona non c è stata tutta la reazione che avrebbe dovuto esserci. Uccidere una persona - ha detto Violante - è, purtroppo, una delle cose più semplici di questo mondo. Non c è bisogno di grande organizzazione per uccidere, ma quando l idea dell omicidio di chi è un avversario politico comincia ad entrare nella testa di qualcuno, quello è un momento di difficoltà gravissima, che va tutelata con una reazione molto più forte rispetto a quella che c è stata». Violante ha poi sottolineato che proprio per riaffermare questa reazione oggi sarà ricordato Massimo D Antona alla Camera alla presenza del presidente Ciampi: «Questo è un modo - ha spiegato - non solo per ricordare uno studioso assassinato, ma anche per riaffermare che il livello dell attenzione nei confronti di questa idea dell abbattimento dell avversario politico deve essere tenuto sempre alto». Il segretario generale della Cgil Sergio Cofferati vede nella fuga di notizie sulle indagini per l omicidio di D Antona soprattutto un rischio sul successo delle investigazioni. «Ieri (giovedì, ndr) ho detto - ha spiegato Cofferati a margine di un convegno di Cgil, Cisl e Uil di Modena sul trentennale dello statuto dei lavoratori - di essere preoccupato degli effetti pericolosi determinate sulla base della fuga di notizie di un indagine che nella riservatezza aveva una base importante della sua efficacia. Quando gli inquirenti si trovano a operare in condizioni rese più difficili dalla fuga di notizie, allora può capitare di tutto. Anche il rischio di strumentalizzazioni». Sulla fuga di notizie è intervenuto anche il parlamentare diessino Pietro Gasperoni, marchigiano di Fano, già segretario regionale della Cgil Marche, collaboratore di Massimo D Antona: «Una fuga di notizie così dettagliata sull identificazione del presunto brigatista e sull imminente arresto apre un altra serie di interrogativi preoccupanti. Si rafforzano i sospetti che quell assalto omicida e quelle 27 pagine di rivendicazioni siano frutto di livelli di responsabilità molto alti...». Gasperoni, che per questo suo ruolo e dopo quanto è accaduto a D Antona vive da dodici mesi sotto scorta, ammette che «non si compongono documenti di quella natura senza una conoscenza specifica e ad alto livello. Ora che si stava stringendo il cerchio attorno ai responsabili dell omicidio, questa fuga di notizie sembra studiata apposta. Rischia di riportarci indietro, alla preoccupazione di un livello più alto, infiltrato nell apparato dello Stato, tuttora presente, attivo». E continuano le polemiche del Polo, che ha cavalcato la fuga di notizie per attaccare il governo. Secondo il parlamentare di Alleanza nazionale Maurizio Gasparri, la direttiva preannunciata dal ministro degli Interni, Enzo Bianco, per il coordinamento delle forze dell ordine scavalca il Parlamento e dimostra una «innegabile crisi istituzionale che sta travolgendo questo esecutivo». «Al ministro Bianco - ha dichiarato Gasparri - ricordiamo che non si possono stravolgere i delicati rapporti tra le forze dell ordine attraverso direttive che scavalcano il Parlamento e la riserva di legge esistente in materia». Chi ha parlato lavora in ambito istituzionale Ora vanno accertate tutte le responsabilità 19INT01AF Lei vuol dire chesiètrattatodisabotaggio. Di un attacco diretto allostato? «È evidente che chi ha rivelato i dettagli delle indagini non può averlo fatto per sbadataggine e che era a conoscenza di questi dettagli perché lavora nell ambito delle istituzioni. La divulgazione del segreto non può essere stata una cosa causale, non è sbadataggine o semplice negligenza. È una scelta grave. Può esser certo stata dettata da leggerezza, ma una leggerezza consapevole. Chiunque l ha fatto non poteva non sapere che una scelta di questo genere avrebbe avuto effetti negativi sul lavoro di magistrati e investigatori. La cosa ancora più grave è che le fughe si sono susseguite nei giorni, con riferimento alle varie indagini. C è stato in questi giorni, insomma, una specie di raptus della divulgazione delle notizie riservate. È arrivato il momento di dire basta». Chi era a conoscenza dei dettagli dell indagine in corso. Si è detto che solo carabinieri e polizia potevanosapere «È evidente che i dettagli erano a conoscenza di chi ha avuto informazioni sulle attività investigative. Ma io delle attività investigative e delle informazioni che si riferiscono ad esse non so nulla e non devo sapere nulla. Spetta ora alla magistratura svolgere questi accertamenti. Naturalmente il ministero ha detto che fornirà alla magistratura il massimo della collaborazione negli accertamenti che riterrà di dover svolgere. Ci troviamo di fronte a un atto irresponsabile o ad una manovra di cui è oscuro il significato e dunque bisogna individuare e perseguire coloro che hanno partecipato alla fuga di notizie». La sua assenza alla festa della polizia era unsegnaledidissidiotra leieilministro? «Non sono andato alla festa della polizia per ragioni personali e per un intreccio di impegni. Non ci sono ragioni politiche, perché avessi un dissenso politico lo manifesterei, lo espliciterei in modo chiaro e non in forma obliqua. Quindi non c è nessuna ragione particolare in questa assenza. Voglio dire che io condivido appieno il discorso che ha fatto Bianco alla festa della polizia. E oggi abbiamo parlato a lungo delle cose da fare. Diciamo che c è un po di fastidio comune a entrambi per le polemiche inutili e per gli attacchi pretestuosi del Polo». Ci sono inchieste interne in corso? «La prima indagine è dell autorità giudiziaria. Naturalmente l amministrazione non solo collaborerà a questa indagine, ma terrà conto dei suoi risultati e ne trarrà le conseguenze». Alcunigiornalihannoscrittoche grazie alla fuga di notizie gli assassini di D Antona sono riusciti a scappare. Come valutate il danno reale sul fronte delle indagini? «Io, ancora una volta, non sono in grado di misurarlo perché non conosco dall interno le indagini, ho letto solo l ordinanza e i giornali in questi giorni. Avverto l indignazione degli uomini che più direttamente hanno partecipato alle varie indagini in corso e che vedono il rischio che il lavoro di un anno possa essere alterato o vanificato. Questo è un procedimento penale su un fatto gravissimo e le indagini hanno una particolare delicatezza e difficoltà. Quindi noi dobbiamo aspettare che il procedimento vada avanti nel rispetto delle regole. Non si criminalizza nessuno e però bisogna creare le condizioni perché l autorità giudiziaria e coloro che indagano possano lavorare con indipendenza e serenità. Il compito della politica è fare questo, creare un clima nel quale sia alta la guardia nella lotta contro il terrorismo e nel quale magistrati e polizia possano lavorare con il massimo impegno per far presto e arrivare alla verità». Tra qualche giorno ci saranno ad Ancona, Firenze e Genova i raduni del popolo Seattle. Temete che questo possa esser terreno fertile perreclutamentonellenuovebr? «Naturalmente bisogna distinguere la manifestazione del pensiero dalla violenza. Noi dobbiamo garantire il pensiero anche nelle forme della protesta. Il limite è la violenza. Qui ad Ancona c è stata la scelta intelligente del sindaco e delle forze politiche di non alzare barriere. Questo è anche il modo migliore per evitare che la protesta dei giovani si saldi alle posizioni minoritarie di chi, invece delle armi e della critica vuole mettere in campo la critica delle armi. Noi dobbiamo isolare i violenti e garantire che vi siano degli spazi di manifestazione del dissenso. Poi per inciso io non capisco bene quali siano le ragioni della manifestazione qui ad Ancona, dal momento che qui la conferenza affronta una serie di questioni cruciali fissati a impedire la criminalità, la tratta degli esseri umani. Comunque mi leggerò i loro documenti. Finché siamo alla manifestazione del pensiero tutto è legittimo».

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Conl abrogazionedell art.18 dellaleggen.300del1970sirendepiùsempliceillicenziamento nelleimpreseconpiùdi15dipendenti(adessoilgiudicepuòdeciderelareintegranelpostodilavoro). Sedovesserovincereisìverrebbe applicataanchealleimpresecon piùdi15dipendentiunanorma cheègiàvalidaperquellecon menodiquindiciaddetti. 19POL01AF DELEGHE Referendum inutile Non cambia nulla IlquesitosulletrattenuteassociativeammessodallaCorteCostituzionaleèilseguente:Voletevoiche siaabrogatalalegge4giugno 1973n.311,recante«Estensione delserviziodiriscossionedeicontributiassicurativitramiteglienti previdenzialiesuccessivemodificazioni».conquestoreferendumi suoisostenitoriintendonoabolire latrattenutaautomaticaallafonte perilpagamentodellequoteda versarealsindacatoalqualeillavoratoreèiscritto,alloscopodifar rinnovarel adesioneognianno.la vittoriadelsìnonporterebbealcun cambiamentopoichèdatempola normanonèattuata. Cofferati: «Con i lavoratori contro i licenziamenti» E Cempella (Alitalia) si schiera a favore del No Il Da Zavoli a Fo un appello a difesa dell articolo 18 DaSergioZavoliaMaddalena Fellini,daToninoGuerraaStefanoBenni,daFrancescoGuccinia CarloLucarelli,MicheleSerra, DarioFoeFrancaRame:èlungala listadeipersonaggidellospettacoloedellaculturachehanno aderitoall appellodeisindacati perilnoallalibertàdeilicenziamenti,invistadeireferendumdi domenica.lacgilprosegueintantolacampagnaperilno,che siconcluderàoggiconmanifestazioniaparmaebolognaperi trentaannidellostatutodeilavoratori.ieril iniziativahavistola presenzaamodenaereggio EmiliadiSergioCofferati.Intutta laregionesisonosvolteinqueste ultimesettimaneben4.000assembleeaziendalieinteraziendali,tuttededicatealreferendum suilicenziamenti. NATALIA LOMBARDO ROMA «Votare? È l unico mezzo che ci offre la democrazia per esprimere la nostra volontà». Raffaele La Capria, scrittore napoletano autore di Ferito a morte e del più recente Ultimi viaggi nell Italia perduta, non solo andrà a votare per i referendum domenica, ma ha aderito alla campagna contro l astensionismo «e invece noi votiamo», insieme a molti altri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Si possono vedere, immortalati nelle polaroid affisse dietro al banchetto piazzato da giorni in piazza del Pantheon. Cosanepensadiquestaveraepropria campagna per l astensionismo che diverse parti politiche Allavigiliadelvotoledonne Dslancianounappelloperilsì alquesitoantiproporzionalee perilnoaquellosull abrogazionedell art.18dellostatuto deilavoratori.«ilvoto-sileggeinunanota-èun occasioneinpiùperscegliere.starea casasignificapermetteread altrididecidereperte.diciamosìalmaggioritario.sepassa-prosegueilcomunicatoavremoungovernopiùstabileesenzaribaltoni.restituiremoaicittadinilafacoltàdiscegliereilpremierdellacoalizione,comeèavvenutoperisindacidopoilreferendumdel 93.Diciamoinvecenoailicenziamenti.Perdifenderei dirittieladignitàditanti.per avereunclimaciviletraimpreseelavoratoriutileadognuno,necessarioperraggiungeretraguardiimportantidicrescitadelpaese».l appelloè sottoscritto,tralealtre,da BarbaraPollastrini,Marida Bolognesi,OlgaD Antona, MargheritaHack,MiriamMafai,MariellaGramaglia,ClaudiaMancina,SimonaMarchini,FrancescaIzzo,Pasqualina Napoletano,AnnaSerafini, LauraPennacchi,ClaraSereni,CarolBeebeTarantellieGigliaTedesco. ROMA Compie trent anni lo statutodeilavoratorichedomenica prossima rischia di veder messo in discussione un importante articolo. A difendere quel pezzo importante della legge 300noncisonosoloiverticisindacali, Sergio Cofferati in testa ma anche, in controtendenza, un imprenditore del peso didomenico Cempella, amministratore delegato dell Alitalia. Nella battaglia per il No al referendum cancelladiritti si va, dunque, costituendo un fronte trasversale che dovrebbe far riflettere quanti ancora hanno dubbi sull andare al seggio e su che voto esprimere. Contro i «referendum antisociali e antisindacali» anche ieri Sergio Cofferati, con i segretari nazionali della Uil Franco Lotito e della Cisl Pier Paolo Baretta, ha fatto sentire la sua voce. Proprio nel giorno in cui la Confindustria, sul Sole 24 Ore, ha pubblicato un inserzione per invitare al Sì. «Questa è, implicitamente, la conferma che bisogna andare a votare e votare no» ha detto il segretario generale della Cgil aggiungendo che «è evidente qual è il tentativo di Confindustria, ancora più violento in alcuni settori della stessa associazione: è quello di togliere una tutela e un diritto con l argomento mistificatorio che, senza, ci sarebbero condizioni migliori di crescita dell occupazione. Non è mai stato così. Se c è libertà di licenziare l imprenditore non la usa per creare nuova occupazione. Tanti anni fa -ha ricordato Cofferati- questa libertà c era e la disoccupazione era egualmente alta. Piuttosto, senza vincoli, è molto facile prevedere attività discriminatorie». Il sindacato in prima linea, dunque, in difesa di quella cultura dei diritti che fa parte della ragione di esistere di esso. E a dar man forte ai rappresentanti dei lavoratori arriva, imprevedibile, l appoggio di hanno lanciato per questa scadenzareferendaria? «Questa strategiadell astensione mi sembra solo roba raffinata da politici, non mi interessa, èqualcosa lontana da me. Ho un parere, vado a votare, perché credo che sia un nostro dovere farlo. Soprattutto perché dove non si vota sono gli altri a decidere per te. Quale altro strumento ci offre al democrazia per esprimere una volontà?». Come pensa di votare sui vari quesiti,se possochiederlo? «Penso che voterò sì, perché è una risposta che corrisponde a ciò che penso. Ho sempre creduto che il maggioritario sia il sistema elettorale migliore. E poi, non credo a tutte quelle storie sull identità regionali o ideologiche che andrebbero salvate a tutti i costi sennò non si sa cosa succede. Mi sembra solo una tattica difensiva di chi sente in pericolo 19POL01AF segretario Cgil Sergio Cofferati L INTERVISTA RAFFAELE LA CAPRIA, scrittore la propria identità, se questa viene messa a confronto in due grandi alleanze, una di maggioranzaeunad opposizione». Chi è contrario al maggioritario afferma che anche nelle alleanze possono proliferare tanti partitini che dopo il voto rimettono in gioco le stesse coalizioni. Ed è quello che è successo con l attuale legge elettorale. Pensa possa accadere anche con un maggioritario più definito? «Loso, qualcunodice che si può sempre ripetere il solito vizio italiano: gli imbroglietti dei piccoli partiti che si alleano solo per vincere. E allora, che M. Brambatti/Ansa un manager di peso. Domenico Cempella la sua posizione l ha messa nero su bianco e l ha argomentata in un articolo pubblicato sul mensile Il lavoro nei trasporti. Per l amministratore delegato dell Alitalia l articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non può essere abrogato. «Credo -scrive- che la norma sia del tutto metabolizzata nel sistema di rapporti e che una sua eliminazione tenda più a creare problemi che a risolverli. Credo che a trent anni dalla sua introduzione -spiega Cempellanon esiste imprenditore in buona fede che possa ricomprendere tra le norme da modificare, per dare impulso alla cosiddetta flessibilità, l articolo 18 della legge 300». Secondo il manager, dopo la fase dei pretori d assalto ora anche l atteggiamento dei magistrati è cambiato, limitando l annullamento dei licenziamenti solo per comportamenti arbitrari del datore di lavoro. Ci sono invece pericoli per Cempella nell abrogazione della norma, innanzitutto alla flessibilità che tanto ha inciso sulle scelte aziendali di Alitalia, con la diffusione dell azionariato ai dipendenti. Ed in un cinema di Milano si sono ritrovati rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, ma anche di altri enti e associazioni per schierarsi contro i referendum antisociali. «Invitiamo a votare no per questi due referendum -ha detto Pietro Larizza, segretario generale della Uil- mentre per gli altri cinque lasciamo liberi di decidere come si vuole. Noi stiamo sollecitando una scelta di partecipazione e di voto» sottolineando con forza l importanza di recarsi alle urne. «Se non c è partecipazione si corre il rischio, e penso innanzitutto al referendum sul quale siamo tutti d accordo per il no, che le forze di opposizione a questo «Voto perché non voglio che altri decidano per me» Al referendum dirò Sì al maggioritario che a me pare il miglior sistema elettorale 19POL01AF dobbiamo fare? Niente? Finiranno prima o poi questi vizi italiani, ma non possiamo salvare sempre i particolarismi che sono stati la rovina del nostro paese. Certo, nessuno è sicuro di come possonoandarelecose». Scusi,inchesenso? «Nel senso che i confini fra le posizioni non sono mai nettie decisi. E mai come questa volta lo schieramentoèstatocosìtrasversale. Sultemadellaleggeelettorale l identità non c entra, altrimenti dovremmo pensare che l identità di Berlusconi coincide con quella di Bertinotti, sarebbe ilcolmo... Certo, cihannoconfuso parecchio, e non dovrebbero farlo. Come sempre, come diceva Flaiano le idee sono poche, maconfuse». Pensa di votare sì anche sui referendumsociali?perché? Le donne Ds «Alle urne per scegliere» enorme, incombente danno sociale si possono dividere tra coloro che vanno a votare no e coloro che si astengono dimezzando, in pratica, la forza di opposizione del no». «Quando si toccano conquiste dei lavoratori -ha detto Carlo Boerio, segretario lombardo della Cisl- tutele reali che sono costate, e non è una questione romantica, lacrime e sangue, in un momento di discussione molto indistinta e nebulosa in cui non si capisce bene qual è l obiettivo reale dei promotori, credo che il sindacato debba andare unito a schierare per il No la nostra gente». M.Ci. «Perché non credo, come dicono alcuni, che questo referendum porti i padroni a una libertà di licenziamento a spada tratta, che possano dire al lavoratore tu te ne vai, ti licenzio e non se ne parla più. Insomma, non credo che si possa tornare alla situazione vetero-padronale così drastica, era così un tempo, non ora, mipare». Il quesito, però, non obbliga l azienda al reintegro anche dopo che il magistrato ha stabilito che il lavoratore non è stato licenziato per giusta causa. Il problema delladifesadeidirittistaqui. «Certo, il parere del magistrato, della legge, dovrebbe essere supremo, soprattutto se uno è stato licenziato ingiustamente. Però anche quando si parla di obbligo può esserci un abuso: se un azienda va male, per non licenziare un lavoratore rischia di mandarne a casa molti di più. Non so, bisogna rifletterci su, il guaio è che ci si divide sempre tra le due italie: è una cosa che detesto. Non si bada mai al problema che si deve affrontare, ma cisi schiera fra destra e sinistra. Insomma, il concetto di bene comune dove è finito?». S e un uomo come Carlo Callieri, comunemente considerato un interlocutore duro ma leale delle organizzazioni sindacali, ricorre ad argomenti grossolani, come quelli utilizzati nel «talk-show» di Michele Santoro nel tentativo di contrastare le affermazioni di Sergio Cofferati, vuol dire che la partita che si sta giocando attorno alla questione dei licenziamenti è davvero così rilevante da far passare in secondo piano l attaccamento alla propria reputazione. Secondo Callieri, e tanti altri che esprimono disinvoltamente in questi giorni concetti analoghi, l abrogazione per via referendaria dell art. 18 dello Statuto dei lavoratori non dovrebbe essere drammatizzata perché comunque la norma in questione resterebbe in vigore per sanzionare almeno i licenziamenti di carattere discriminatorio (ovvero quelli intimati per ragioni di carattere politico, sindacale, religioso, di razza o di sesso). Si dà il caso, però, che i sostenitori di questa tesi, in sé formalmente corretta, omettono sempre di ricordare un L INTERVENTO LA «VERA» QUESTIONE È IL POTERE NEI LUOGHI DI LAVORO MASSIMO ROCCELLA piccolo, ma assolutamente essenziale dettaglio: così essenziale che, ove non posto nel dovuto rilievo, non consentirebbe ad uno studente di superare l esame di diritto del lavoro. Nel regime generale, come tutti sanno (anche il dott. Callieri, che conosce benissimo la materia), l onere della prova del giustificato motivo (di carattere disciplinare o tecnico-economico) di licenziamento grava sul datore di lavoro e ciò contribuisce a rafforzare in maniera decisiva la posizione del lavoratore di fronte alla tentazione, che altrimenti sarebbe irresistibile, di gestire i rapporti di lavoro in maniera discrezionale, ai limiti dell arbitrio. Tale regola, purtroppo, conosce un eccezione proprio nel caso dei licenziamenti discriminatori, gravando in questo caso sul lavoratore l onere di provare la ragione illecita posta a fondamento del licenziamento. Una vera e propria prova diabolica, già di per sé difficilissima da raggiungere e che diventerebbe assolutamente impraticabile una volta abrogato l art. 18; nel nuovo assetto normativo, infatti, i datori di lavoro potrebbero tranquillamente astenersi (si fa per dire) da qualsiasi discriminazione e porre a base del licenziamento una qualunque motivazione disciplinare, ben sapendo di correre al massimo il rischio del pagamento di un irrisoria indennità risarcitoria. Il ricorso ad argomentazioni rozzamente propagandistiche, al solo scopo di confondere le idee di chi avrebbe tutte le ragioni di difendere l art. 18, costituisce del resto una costante di questa campagna referendaria. La più insidiosa è probabilmente quella che, facendo leva sulla circostanza che lo Statuto si applica soltanto alle imprese con più di quindici addetti, vorrebbe giungere alla conclusione che la tutela da esso apprestata sarebbe nient altro che un ingiusto privilegio. Per svelare il carattere di strumentalizzazione ideologica di simili affermazioni, basterebbe la constatazione che esse provengono da rappresentanti di quell «establishment» confindustriale, come lo stesso Callieri o Pininfarina jr., che dieci anni or sono, quando fu proposto un referendum di segno opposto a quello odierno, con lo scopo di estendere a tutti le garanzie dello Statuto, si batté come un leone perché ciò non accadesse. Proprio questo precedente, d altra parte, rende evidente che l argomento, di per sé, prova troppo. Sul piano strettamente logico, invero, il problema del superamento di regole differenziate si potrebbe egualmente affrontare estendendo le regole più protettive (almeno in parte) a coloro cui oggi esse non risultano applicabili. Se si ragiona senza pregiudizi non è difficile rendersi conto che la norma dello Statuto dei lavoratori, che i referendari vorrebbero abrogare, costituisce un patrimonio da salvaguardare per tutti i lavoratori. Ciò che si può affermare senza tema di smentite, anche alla luce dell esperienza degli altri paesi, è l esistenza di un rapporto strettissimo fra tutela «forte» in materia di licenziamenti (come quella che esiste da noi, in Germania, in Svezia ed anche in Olanda), tasso di sindacalizzazione ed incisività dell azione sindacale. La prima, come ben sanno gli studiosi di relazioni industriali, costituisce la base materiale dell azione rivendicativa del sindacato, giacché la propensione all attività sindacale di un lavoratore esposto alla rappresaglia e all arbitrio è evidentemente assai ridotta; e gli effetti dell azione sindacale non riguardano soltanto i lavoratori più «stabili», ma si riflettono anche sulla condizione di quelli operanti nelle piccole imprese. Al di là di qualsiasi pretestuosa argomentazione, in definitiva, anche da questo punto di vista resta confermato che ciò di cui si sta discutendo non riguarda tanto un problema di costi o di efficienza del sistema delle imprese, quanto una questione di potere nei luoghi di lavoro e nella società. P.S. Gli storici di domani probabilmente descriveranno i referendum del 21 maggio come quelli segnati dalle questioni dei «morti votanti» e dei «vivi silenti». La prima questione è stata risolta, da par suo, dal presidente del Consiglio. Sulla seconda il premier mantiene un atteggiamento di pudica ritrosia: forse perché personalmente lo riguarda. A questo punto rischia di porsi un delicato problema di carattere politico-statistico. Cosa accadrebbe se, ad urne aperte, dovesse risultare che il No alla libertà di licenziamento non ha prevalso sul Sì per due voti? I lavoratori interessati sarebbero legittimati ad attribuire un esito del genere all astensione dichiarata di Fausto Bertinotti ed al voto, di contenuto a tutt oggi imperscrutabile, del presidente del Consiglio?

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A ritenere, in buona o mala fede, che la salvaguardia dell ambiente sia un lusso o, peggio, un intralcio allo sviluppo economico sono ancora in molti. In troppi. Compreso quel capo dell opposizione che ha spesso liquidato con sprezzante sarcasmo gli avvertimenti che dal mondo della scienza vengono sempre più pressanti sui danni che le attività umane stanno infliggendo all intero pianeta. L orizzonte politico, si sa, è limitato ai tempi di una legislatura. Quello delle aziende, spesso, ai tempi dei bilanci e dei dividendi reclamati dagli azionisti. Troppo poco, l uno e l altro, per impostare politiche che richiedono piani a lungo termine sia per essere efficaci sia per non rivelarsi, come talvolta purtroppo può avvenire, anche peggiori del male. Eppure gli imprenditori più avveduti e i governanti più preparati hanno capito (l esempio della Germania, pur scontando una serie di limiti, è illuminante in questo senso) che una seria politica di risparmio energetico, di attenuazione dell impatto ambientale delle produzioni, di riduzione e corretta gestione del ciclo dei rifiuti rappresentano non dei vincoli e delle pastoie, ma altrettante occasioni per coniugare sviluppo economico e salvaguardia ambientale. Ora l ha detto, con tutta la sua autorevolezza, il presidente della Repubblica Ci sarà qualcuno che darà ascolto almeno a lui? 19SCI01AF01 Incontro con Joachim Alberto Chissano, presidente Il c a s o del Mozambico. Il paese è stato il più duramente colpito dalle terribili inondazioni delle scorse settimane Africa senza frontiere «Globalizzazione, non colonialismo»... BENEDETTA SCATAFASSI A volte, può capitare il casuale privilegio di ritrovarsi nella casa della pittrice mozambicana Bertina Lopes e incontrare il presidente della repubblica del suo paese, Joachim Alberto Chissano. Una tranquilla chiacchiera con questo leader, già fautore dell indipendenza dal colonialismo portoghese, può far riflettere sull importanza della conversione del debito mediante un modello di sviluppo adeguato ai tempi della globalizzazione. Tutto il mondo ha seguito con angustia il dramma dell inondazione. L agricoltura è distrutta, l unico polo industriale quasi irrecuperabile, vertiginosa è l esplosione di malattie, l ambiente è stremato dalla catastrofe naturale peggiorata dall apertura delle dighe dei vicini. A Roma, Chissano ha incontrato alcune delegazioni estere che l aiuteranno a ricostruire il paese spiegando che il suo Mozambico «è un paese con un modello di sviluppo basato su un economia di mercato, con libertà d iniziativa da parte dei cittadini, ma nello stesso tempo con uno Stato che s impegna a riequilibrare questo sviluppo tra le persone; in una parola, facendo rispettare il principio di giustizia sociale. Per un paese povero come il nostro occorre riconoscere un modello più efficace. Un principio di sviluppo che promuova la ricchezza, ma nel contempo diminuisca il grande divario, che attualmente c è, tra chi ha possibilità e chi non ne ha». In effetti il 70% della popolazione è ancora analfabeta e tre quarti vivono d agricoltura di sussistenza, anche se il Mozambico, prima dell inondazione, ha fatto registrare il tasso di sviluppo più veloce del mondo, con una grande propensione all industrializzazione. Chissano è anche il presidente di turno della Sadc (South African Development Community), l organizzazione nata per combattere l apartheid poi trasformatasi in centro propulsore del futuro dell Africa sub-sahariana. In epoca di globalizzazione, la Sadc diventa una voce importante del Sud del mondo. Come importanti sono la sua commissione e il gruppo di lavoro che sta implementando le regole sui fiumi internazionali, tanto per prevenire catastrofi tipo quella dello scorso febbraio, quanto per lo sviluppo dell energia idroelettrica, fondamentale in paesi d assoluta carenza energetica. Ma quale sarà la partecipazione di questi paesi africani nella discussione globale? «È una discussione che ha già luogo in varie forme in Africa - spiega il presidente -. Gli africani sono convinti che bisogni unirsi. Abbiamo un nostro programma di sviluppo e cooperazione mirato alla creazione di una comunità africana. La strategia finora è un consolidamento delle comunità regionali, come la Sadc, la Cdo, la Comunità dell Africa centrale. Ci sono ancora alcuni problemi di rafforzamento della Comunità del Maghreb, ma noi speriamo che anche l Africa del Nord possa partecipare a questa unità nazionale. L Africa orientale, invece, può progredire per aggiungersi all Africa centrale e australe; ma nello stesso tempo può svilupparsi come una comunità propria come già in altri tempi. In effetti questo movimento di creazione di una comunità africana ci INFO Polo Sud Buco ozono stabile cludononella lorodietaabbondanticarnigrassee latticini.per laprimavolta l Epahaclassificatocome sostanza cancerogena perl uomo la varietàpiù potentedi diossina, il Tcdd,designandoinoltreunaltro centinaiodi compostidellediossine comesostanze probabilmente cancerogene. Sonocautamenteottimistigliscienziatichehannocondotto lacampagna Ape-Gaia (AirbornePolarExperimentGeophisycalAircraft inantarctica):standoai primirisultati,ilbucodell ozonoinantartidenon dovrebbeesserepeggioratonegliultimianni.rimangonotuttaviale preocccupazioniperla crescente complessità deicambiamentiincorsonell atmosferaterrestre. aiuta e ci dà più forza nel processo di globalizzazione. Nello stesso tempo manteniamo un dialogo con i nostri partner del Nord: in Africa abbiamo vari forum africani ed europei tanto a livello di governo che di società civile e imprenditoriale. In tali ambiti si discute anche della grande questione dell ingiustizia nel processo della globalizzazione applicata contro i paesi del Sud e, particolarmente, all Africa. Esigiamo perciò una maggiore partecipazione. Vogliamo che i nostri desideri siano compresi e che la nostra volontà sia rispettata e che ci si dia spazio per poter agire e partecipare alle relazioni commerciali in modo giusto. I nostri mercati sono aperti per i prodotti degli altri, esigiamo che siano aperti gli altri per i nostri. Pensiamo sia obbligo dei paesi ricchi appoggiare i meno sviluppati per stabilire un equilibrio nel mondo perché solo in questo modo 19SCI01AF02 INFO Diossine 10 volte più cancerogene Lacapacità dellediossinedicausare ilcancronell uomoèdieci voltemaggiorediquanto finoraritenuto. Unnuovo studiodell Epa(l agenzia federaleusa perl ambiente) rivelache ilrischioriguardasoprattuttocolorochein- la globalizzazione avrà un senso, se vogliamo una globalizzazione che non sia di nuovo un fenomeno di tipo coloniale o di schiavitù come già esisteva». Si spiega meglio: «Anche allora c era globalizzazione dei paesi del mondo, solo che c erano paesi colonialisti e paesi colonizzati e i colonizzatori approfittavano di tutto. Bisogna anche sottolineare che parte dello sviluppo di molti paesi industrializzati fu più rapida proprio perché poterono utilizzare molta manodopera economica dei paesi africani, come pure tanta materia prima proveniente dalle nostre terre. Ma questo principio si applica a molti altri paesi del mondo; per esempio, in questo momento, nel Sudafrica». A proposito di globalizzazione, molti intellettuali, non solamente africani, stanno discutendo sopra la libertà di un ripensamento delle frontiere. Non più limiti determinati dalla storia coloniale, ma uno spazio più ampio, interdipendente, quasi federale, con una convenzione che determini le appartenenze regionali. L Africa, quindi, manterrà le frontiere coloniali o saranno unite in modo da confrontarsi equamente con i grandi Stati unitari quali l Europa o gli Usa? Secondo Chissano «dipenderà dall evoluzione. Certamente stiamo percorrendo questo processo di coesione economica e degli aspetti politici che ne potranno conseguire. Basta però guardare l Europa, il cui percorso per creare l Unione è stato molto lungo, per capire quanto c è da fare. Il suo processo di uniformità politica e di frontiere è ben lungi dall essere risolto. L Africa è un continente molto più grande e con molte diversità linguistiche, etniche e culturali, ma bisogna considerare - aggiunge Chissano - che l Africa è stata il primo continente a creare la prima organizzazione politica unitaria, l Oua. In effetti, inizialmente non c era nulla che impedisse all Africa di avanzare più rapidamente dell Europa verso l unificazione. Sin dal 1979, un tempo storicamente breve, abbiamo discusso di unità regionali, e ora stiamo di nuovo parlando di un unità completa di tutto il continente». Mentre il presidente del Mozambico parla, a Tor Vergata si lancia l appello per la cancellazione del debito a tempo di rock. Su tale proposito molti studiosi africani ed europei pensano alla questione non più solo sotto l aspetto economico, ma anche politico e morale. «Noi chiediamo all Italia, come agli altri paesi dell Occidente, la cancellazione del debito - afferma il leader di uno dei fanalini di coda del mondo -. L Italia ha già risposto affermativamente, questo indica che comprende l importanza di una responsabilità politica ed etica. Siete un paese abbastanza sviluppato, uno tra i paesi più evoluti dell Europa, con tutte le condizioni di un economia che funziona più o meno bene, anche se gli italiani non la pensano sempre così. Confrontata con altre, possiamo affermare che non è una cattiva economia, ce ne sono di ben peggiori. L Italia ha la capacità di prendere responsabilità politiche in area internazionale. Questa responsabilità può essere vista dal punto di vista storico, ruota infatti intorno a una scelta dei paesi ricchi. La scelta di aiutare i paesi in via di sviluppo disponendo per loro una percentuale del loro prodotto interno lordo (fissata allo 0.7%). Ma questo tasso non è mai stato raggiunto e oggi possiamo considerarlo, per alcuni paesi, una piccolissima percentuale. È, infine, una questione morale se si considerano le enormi spese superflue che esistono in Europa, non solo per il modo di vivere, non solo per la produzione di sostanze tossiche che provocano inquinamento all ambiente, ma anche per le spese nella produzione di armamenti». Verrebbe da domandare provocatoriamente chi compra queste armi, ma siamo nel Giubileo e la figura politico-morale di questo Papa impone una riflessione mozambicana sul ruolo del Pontefice e del suo nuovo dialogo con i grandi leaders del continente nero. «Il Papa ha preso la decisione di appoggiare la posizione dei paesi poveri. È un alleato perché pretende giustizia per i paesi in via di sviluppo, ma sta anche lavorando bene con i paesi ricchi. Ultimamente si è esposto pure sull ultima questione del debito pubblico, pertanto aggiunge la sua voce alla nostra. Inoltre pensiamo che abbia un grande seguito, perché il Papa non è ascoltato solo nel mondo cristiano, ma anche dalle altre religioni. Inoltre, gran parte dei governanti dei paesi industrializzati è cristiana, anche se non cattolica. La voce del Papa potrà appellarsi alle loro coscienze, e speriamo che queste possano prevalere sopra gli interessi materiali di tutti i paesi».

7 19SPE01A1905 ZALLCALL 11 22:21:34 05/18/99 l Unità GLI SPETTACOLI 19 Venerdì 19 maggio 2000 CINEMA E IMPEGNO Il regista: perché la destra rimonta in Europa? Perché non c è memoria e gli intellettuali fanno altro DALL INVIATA GABRIELLA GALLOZZI CANNES «Nonostante gli idioti rituali di guerra che alcune persone continuano a mettere in atto, il processo di pace iniziato da molti anni in Medio Oriente non si può arrestare: andare verso la riconciliazione è inevitabile». Il regista israeliano Amos Gitai, arrivato a Cannes per presentare in concorso il suo nuovo film Kippur, commenta così gli ultimi drammatici scontri tra israeliani e palestinesi che in questi giorni hanno fatto parlare i giornali di una «nuova Intifada». E da pacifista convinto qual è - fede che l ha spinto ad abbandonare il suo paese nei primi anni Ottanta -, il cinquantenne Gitai ha scelto di tornare al festival proprio con un film sugli orrori della guerra. Dopo Kadosh, presentato l anno scorso, nel quale ha raccontato la difficile condizione femminile nelle comunità religiose più oltranziste, stavolta rivolge il suo sguardo ad una pagina particolarmente nera della storia di Israele: la guerra del Kippur. Quando nel 73, proprio nel giorno della festa più importante per gli ebrei, siriani e egiziani forzarono i confini israeliani sul Golan e sul Sinai. E l appena ventenne Gitai si ritrovò al fronte, a bordo di un elicottero destinato al soccorso dei feriti. «Ho scelto di raccontare questa guerra non solo perché l ho vissuta in prima persona», racconta il regista che adesso è tornato a lavorare nel suo paese. «Ma perché è stato un conflitto che ha segnato indelebilmente il popolo israeliano e le cui conseguenze, a ventisette anni di distanza, sono ancora evidenti alla luce del processo di pace». Attraverso inquadrature serrate sui campi di battaglia, ricostruiti nei luoghi reali del conflitto, Kippur ci mostra i tentativi disperati del piccolo gruppo di soldati israeliani che, come in una macabra catena di montaggio, cercano di portare soccorso ai feriti. «Pensando a Kubrick, Stone e Fuller - prosegue Gitai - ho voluto mostrare la guerra dal punto di vista degli uomini. Dei loro piccoli gesti quotidiani, dei loro sforzi destinati a salvare gli altri. In questo è l eroismo dei protagonisti, non certo nel combattere». E poi, soprattutto, quello che a Gitai stava più a cuore era raccontare come in ogni conflitto il confine tra la vita e la morte diventi sempre più invisibile. «Una consapevolezza - prosegue - che ho raggiunto vivendo quei momenti di orrore. Non riuscirò mai a scordare quella volta che davanti ad un ferito sulla barella mi inchinai per recuperare un foglietto. Un gesto di un momento, una frazione di secondo: quando mi rialzai era già morto». Per questo Gitai è convinto che «il cinema, prima di tutto serva a non dimenticare. Anche se purtroppo non è il modo più efficace per cambiare la realtà. Soprattutto di questi tempi in cui le leggi di CASSONET DE CANNES ORGASMI SADOMASO E FRULLATORI INGUINALI di ALBERTO CRESPI P erversioni cannensi. Ve ne diamo un piccolo catalogo, perché sappiate cosa vi aspetta se venite a rimorchiare da queste parti. Sadismo atmosferico. Si definisce così l uso dell aria condizionata, una novità per l anno Cannes è ormai hollywoodiana al mille per mille: a Los Angeles, e nell America tutta, è normale avere 40 gradi per strada e il Polo Nord negli ambienti chiusi. Cannes imita gli yankee anche in questo. Ormai alcune sale sono altrettante «morgue», 19SPE01AF A destra, Amos Gitai qui sotto una scena di «Kippur»; a lato l attrice Miyasaki Aoi in basso, una scena del film di Ang Lee «Il drago e la tigre» «Kippur» di Gitai Il ricordo con rabbia di quei giorni neri mercato strangolano il cinema di un certo tipo». Conservare la memoria, però, è l unica salvezza, assicura Gitai: «E lo dimostra quello che accade tutti giorni intorno a noi. Perché assistiamo a questa rimonta delle destre in Europa? Solo perché la gente non ha memoria. E gli intellettuali, gli autori hanno altre cose a cui pensare, invece di impegnarsi attivamente». Lui, invece, da regista che intende il suo lavoro prima di tutto come impegno, affronta ogni argomento. E interviene anche sulla storica visita del Papa in Israele: «È stata una bella illusione, ma comunque positiva - commenta -. A guardare la tv si aveva l impressione, per una volta, che i confini del Medio Oriente non fossero più così rigidi. Ben vengano, comunque, tutte le iniziative in grado di costruire un ponte verso la pace». Come Kippur, per esempio, che uscirà in Israele il prossimo 6 ottobre, anniversario dell inizio del conflitto. E che arriverà nelle nostre sale (distribuisce Medusa) a novembre. prima o poi ci scapperà il morto (surgelato). Intanto sono scappate le bronchiti, e le proiezioni sono un sussultare di starnuti e colpi di tosse. Sadismo filmico. Ovvero, piazzare alle 9 di mattina le quasi 4 ore di «Eureka», film giapponese in bianco e nero: un frullatore piazzato all inguine. Lì, agli starnuti e ai colpi di tosse, si sovrapponeva il rumore delle sedie ribaltabili quando la gente si dava alla fuga. E c era il ruggito di un critico (italiano, di un giornale importante: ma può contare sulla nostra omertà) che russava. Molto spesso. A intervalli regolari. Per almeno 2 ore su 4. Masochismo filmico. Rimanere fino alla fine di «Eureka». Però i masochisti veri godono. Noi abbiamo solo sofferto, com è? Masochismo da fan. Lo praticano gli ultrà della scalinata, quelli che si piazzano ore prima davanti alla «montée» per ammirare i divi che ascendono al Palais (e speriamo che loro, almeno, godano). C è chi si attrezza con ombrelloni e sedie a sdraio, chi lega le sedie alle transenne con i lucchetti da bici, chi si porta la scaletta per arrampicarsi nei momenti topici. È un gruppo affiatato, e la loro leader è un anziana signora di Cannes che si chiama, o che tutti chiamano, Gillette: ignoriamo se sia il femminile di Gilles (in quel caso sarebbe la sorella di Jacob?) o se si tratti di un soprannome affibbiatole per la sua lingua tagliente: dovreste sentirla quando «cazzia» i colleghi di sofferenza, magari perché abbandonano la posizione. Gillette è un vero sergente, comanda un esercito sbrindellato ma motivatissimo. In fondo è grazie a loro se Cannes esiste ancora. Masochismo da zelo. Prima inquadratura di «A la verticale de l eté», del vietnamita Tran Anh Hung. Un tizio sdraiato sul letto. Dorme. Suona una sveglia. In sala almeno dieci voci, in dieci lingue diverse, gridano «spegnete i telefonini!». Non ci siamo potuti trattenere. Abbiamo gridato «è nel film, imbecilli!». Una gran risata, e poi un applauso. Ma poteva finire in rissa, lo zelo cinefilo è una bestia ferocissima. David va alla guerra MIOPIE DALL INVIATO 19SPE01AF CANNES Il film più bello di Cannes è fuori concorso, piazzato in una proiezione defilata e sacrificato dal fatto che il suo regista, Ang Lee, terrà una conferenza-stampa solo oggi. Complimenti vivissimi al festival e ai suoi selezionatori. Parliamo di Crouching Tiger, Hidden Dragon (traduciamo per semplicità «Il drago e la tigre», come hanno fatto i francesi), una stupefacente avventura di cappa e spada che non ci saremmo mai aspettati da un regista come Lee che, dopo gli esordi con Banchetto di nozze e Mangiare bere uomo donna, sembrava essersi adagiato in una maniera hollywoodiana elegante ma piuttosto estenuata. Con questa saga che inizia come Sentieri selvaggi (il ritorno a casa dell eroe...) e diventa qua e là un vero western cinese, Lee ha realizzato un capolavoro: ha saputo fondere l artå efîettistica dei maestri di Hong Kong con una sua sensibilità più tenera, dando al film parentesi sentimentali e melanconiche che rendono ancora più fantasmagoriche le sequenze d azione. È come un film di Hong Kong vecchia maniera che ogni tanto prende fiato, contempla il paesaggio, osserva i personaggi: Tsui Hark più John Ford. Per chi scrive, quasi il massimo. Siamo nella dinastia Ching, ma potrebbe trattarsi anche di una galassia lontana lontana. Chow Yun-Fat (l attore-feticcio di John Woo, visto di recente nel terrificante Annaeilre) torna a casa da una vita di battaglie. È un guerriero della setta del Wu-Tang, così come la donna che forse da sempre lo ama ma che, essendo GRIDO DI DOLORE BASTA COI FILM EXTRALARGE LA PAZIENZA HA UN LIMITE C osa sarà mai quest ansia di fare film sempre più lunghi, torrenziali, estenuanti? Ansia di creare l evento mediatico ad ogni costo? Mancanza di produttori capaci di imporre tagli ai loro registi? Incapacità di inventare un tempo che non risulti indigesto allo spettatore normale? Soprattutto a un festival d arte - ci mancherebbe altro - nessuno sostiene che «il cinema è la vita senza i tempi morti»: ma ormai si esagera. A dire il vero la moda ha contaminato anche Hollywood, dove si fanno film sempre più stiracchiati: tre e ore e passa «Magnolia», due LA RECENSIONE Fango, sudore e spari Quasi diario di un orrore ore e quaranta «Ogni maledetta domenica», per dirne due recenti. In altre forme il fenomeno si sta proponendo a Cannes in questi giorni: su 24 titoli del concorso 8 superano le due ore di metraggio, 2 addirittura le tre (ampiamente nel caso del giapponese «Eureka»). E comunque tutti gli altri stanno ben attestati sopra i cento minuti, con l eccezione di «Estorvo» che ne dura novantasei, ma è come fossero il doppio. Un collega, scherzando, ha proposto di tassare i registi di film brutti un tanto al minuto: perché imparino ad asciugare, a respirare esteticamente in modo diverso. Naturalmente non è un problema di velocità. Ogni storia possiede un suo proprio ritmo interiore. Ma perché punire così il pubblico, fosse anche quello selezionato dei critici? Perché non tornare ad un idea più agile di comunicazione? Non sono mica tanti i registi (oltre ai Lean, agli Altman e ai Kubrick) che possono permettersi quelle misure. MI. AN. È di Ang Lee il capolavoro. Fuori gara «Il drago e la tigre» un western cinese degno di John Ford anch ella una guerriera, non ha mai avuto tempo per i sentimenti. I due debbono «gestire» l eredità di una spada magica, che una notte viene rubata. Scopriremo presto che è stata una ragazza (l interpreta Michelle Yeoh, già Bond-girl) promessa in sposa a un riccone, ma segretamente istruita nelle arti del Wu-Tang e decisa a vivere una vita d avventure. È solo l inizio di una saga travolgente, punteggiata di duelli dove i personaggi (grazie al Wu-Tang e, naturalmente, al computer) camminano sui soffitti, volteggiano sui tetti, volano sulle cime degli alberi, piroettano contro ogni legge di gravità. La tecnologia hollywoodiana applicata alla fantasia orientale si rivela una miscela infiammabile. Il film è della Bim, arriverà in Italia: vedetelo assolutamente. In concorso, invece, le teste d uovo cannensi hanno piazzato un film giapponese, Eureka di Shinji Aoyama, lungo ben 3 ore e 37 minuti. Non fosse stato in competizione, nessuno avrebbe retto fino alla fine. Non che il film sia brutto: ha momenti di alta emozione, immersi però nella noia allo stato puro. Si apre con un autobus sequestrato da un killer suicida. Diverse persone muoiono, la polizia stende il folle: si salvano solo due ragazzini - fratello e sorella - e l autista del bus, che passeranno il resto delle loro DALL INVIATO MICHELE ANSELMI CANNES Un film di guerra firmato da un regista pacifista e scomodo, per di più su un capitolo poco «glorioso» (in termini di retorica militare) della recente storia israeliana: quando il 6 ottobre del 1973, proprio nei giorni del Kippur, la festa del Perdono, Israele fu attaccato a sorpresa dalle armate siriane ed egiziane. Un bagno di sangue: e ci vollero cinque giorni prima che le sorti del conflitto fossero capovolte. Kippur, passato ieri in concorso, è un film che più autobiografico non si può. Amos Gitai (classe 1950) allora aveva solo 23 anni: e, come migliaia di giovani israeliani, si precipitò al fronte con un amico per raggiungere a bordo di una scalcinata Fiat 124 l unità d appartenenza. Ma il caos era tale che il giovanotto, sbandato e confuso, si ritrovò nella base aerea di Ramat David, arruolato come ausiliario nella squadra medica incaricata di recuperare in elicottero i soldati feriti e i piloti oltre le linee. Proprio come si vede nel film, il loro «Bell» fu abbattuto da un missile siriano nel cielo sopra Tel Ahmal. Erano in sette, uno morì, alcuni restarono feriti gravemente, incluso lo stesso Gitai, che ebbe una gamba mezza maciullata. Pur essendo il film più costoso realizzato del regista (carri armati, elicotteri, armi, divise, effetti speciali), Kippurha poco del film di guerra tradizionale: a Gitai non interessa di costruire una «storia» spettacolare, romanzando i propri ricordi. Non vediamo mai il nemico, non ci sono missioni impossibili, la morte arriva all improvviso e scoperchia il cranio di chi ti sta vicino. Insomma una sorta di Salvate il soldato Ryan senza Spielberg, anche se poi il regista cita nelle interviste Il grande Uno Rosso di Fuller. «Sia che svincia sia che perda / la guerra è sempre merda», scriveva Testori nel suo Machbetto. In effetti, fuori di ogni rappresentazione eroica e anzi mettendo talvolta a dura prova la pazienza dello spettatore, Kippur resoconta il penoso lavoro al fronte di quella squadra di «recuperanti»: immersi nel fango, affumicati dai gas di scarico, esposti al tiro dei cannoni, Weinraub e i suoi compagni si ritrovano a fare i conti con l orrore. L esercito israeliano, creduto invincibile, arranca, la sconfitta bussa alle porte, neanche il generale Moshe Dyan e l inflessibile Golda Meir sono al riparo dalla rabbia. Naturalmente Gitai non mette «didascalie»: il suo sguardo è oggettivo, quasi da reportage tv (splendida come sempre la fotografia di Renato Berta), se non fosse per il prologo e l epilogo, dove l amplesso tra il soldato e la fidanzata si colora letteralmente di riflessi metaforici, liberatorii. Nel confronto era più vibrante e riuscito quel Kadosh passato in gara l anno scorso: qui il contesto prende il sopravvento sul copione, un ombra di tedio grava sull insieme. Sicché un collega ha avuto facile gioco nello sbuffare all uscita del film: «Certe cose lasciamole fare agli americani». vite nella dolorosa rielaborazione della violenza subita. Anni dopo, i due fanciulli sono rimasti orfani e soli, e l autista torna dal nulla a prendersi cura di loro. Nel frattempo la zona è terrorizzata da un serial-killer: la sfiga non smette mai di accanirsi sui personaggi, che a un certo punto attrezzano un autobus a camper e partono «on the road»... Sarà un caso, ma anche Aoyama cita Sentieri selvaggi di Ford (per altro il film in assoluto più amato dai registi di tutto il mondo assieme a Ladri di biciclette) come fonte di ispirazione. Effettivamente la seconda parte del film è fordiana nello spirito e nello stile, ma ci si arriva con fatica immensa. Un regista che fa «partire» un film alla terza ora di proiezione è come un capomastro che costruisce una casa partendo dal tetto, o un giornalista (citazione da Prima pagina) che inizia un articolo con la virgola. Serve un corso accelerato sui rudimenti del mestiere. Così il prossimo film sarà migliore. O almeno più breve. AL.C.

8 19SPO01A1905 ZALLCALL 11 23:12:36 05/18/99 l Unità LO SPORT 21 Venerdì 19 maggio 2000 Due immagini di recenti violenze: qui, la porta dell Olimpico danneggiata dai tifosi A destra, scontri a Copenaghen 19SPO01AF Calcio e hooligans violenza senza fine Altri scontri a Copenaghen. Feriti in Turchia Colpire gli imbecilli da stadio Non c era nemmeno il pretesto che spesso induce a pericolose disquisizioni sulle «ragioni» dei tifosi. All Olimpico c era una festa, quella per l addio al calcio di Giuseppe Giannini, e quei pericolosi imbecilli hanno pensato bene di sfruttarla per amplificare la loro «indignazione»epermettereinattouna premeditata azione vandalica. Le voci su quello che sarebbe potuto accadere all Olimpico correvano da giorni e stupisce che le forze dell ordine si siano fatte sorprendere e cogliere impreparate: prevenire non è meglio che reprimere? E prima di questi ultimi segnali c era stata la guerriglia urbana scatenata dagli ultrà laziali, «gemellati» con quelli giallorossi, durante il giovedì nero davanti alla Federcalcio. C è del marcio a Roma ed è pericoloso pensare di affrontare il problema con episodiche operazioni di bonifica. Occorrono interventi di una durezza più scientifica che plateale. Al di là degli «ismi» c è un concreto problema di ordine pubblico che spetta in primo luogo alle forze dell ordine risolvere. Ma i club, come nel caso della Roma, non possono pensare di chiamarsi fuori nascondendosi dietro inquietanti silenzi. R.P. ROMA Non si è ancora spenta l eco dei gravissimi incidenti di Copenaghen che si devono segnalare altri feriti, questa volta in Turchia, per i festeggiamenti della vittoria del Galatasaray, mentre, anche ieri, ultrà turchi e inglesi si sono scontrati. Infuriano le polemiche, non solo in Danimarca, mentre in Italia sale l indignazione per l invasione di campo dell Olimpico e le violente contestazioni dei tifosi viola contro la Fiorentina. La Federcalcio britannica ha chiesto ufficialmente scusa alla Danimarca e tutti i giornali europei (gli inglesi in prima fila) hanno stigmatizzato gli incidenti di Copenaghen, esortando la polizia e gli stessi club a utilizzare tutte le leggi a disposizione. Il Sun ha pubblicato in prima pagina la foto di un tifoso coperto di sangue sotto la scritta: «Selvaggi». «Gli animali hanno coperto ancora di vergogna il calcio», ha aggiunto. Il Daily Star ha invece scritto: «Una vecchia vergognosa storia». «Non ci aspettavamo così tanta gente disposta a battersi. Ovviamente ci aspettavamo molti problemi ma non di questa gravità», ha detto il poliziotto responsabile della sicurezza, Mogens Lauridsen. «Non ci aspettavamo così tanto odio fra questi tifosi», ha aggiunto. Ma proprio sull impreparazione delle forze dell ordine sono scoppiate, in Danimarca, le polemiche. La stampa locale non infierisce ma osserva che l ammissione di aver sottovalutato le forze in campo costituisce una confessione di debolezza, visto il tempo che la polizia aveva avuto per prepararsi all appuntamento. D altronde il bilancio degli incidenti parla chiaro: 17 feriti di cui cinque gravi ancora in ospedale, diversi contusi, 54 fermati, compresi 14 tifosi inglesi espulsi con procedura d urgenza. Ma anche ieri, tornando a casa, ultrà inglesi e turchi si sono scontrati (fortunatamente senza gravi conseguenze) all aeroporto di Copenaghen. Feriti anche in Turchia per i festeggiamenti. Nella provincia meridionale di Gaziante, si sono contati tredici feriti raggiunti da proiettili, tra cui una bimba di 3 anni. Malgrado da giorni tutte le emittenti invitassero senza posa gli appassionati a evitare di celebrare un eventuale successo ricorrendo alle armi da fuoco, che in troppe occasioni hanno seminato lutti senza senso, moltissimi non hanno resistito alla tentazione di sparare in aria per celebrare la Coppa: solo a Istanbul sono state nove persone a farne le spese, tra le quali tre versano in condizioni critiche. Infine, l Italia. Le scene dell invasione dei campo, durante la festa d addio di Giannini, all Olimpico hanno riportato d attualità l argomento. Devastato il terreno di gioco, asportate zolle di terreno, danneggiate le porte, si cerca adesso di correre ai ripari per permettere la partita della Lazio contro il Bologna, con la quale i biancocelesti vogliono festeggiare lo scudetto appena conquistato. La rivolta dei tifosi viola contro il presidente Cecchi Gori pare sia il motivo delle tre molotov tirate (due non sono esplose) contro la sede dell emittente tv (di Cecchi Gori) Canale 10. Il motivo? L accusa di non impedire la dipartita di Batistuta. Lazio, storica doppietta Vinta anche la Coppa Italia. Pari con l Inter DALL INVIATO PAOLO CAPRIO MILANO La Lazio non si ferma più. Dopo lo scudetto, ora alza al cielo anche la Coppa Italia: 0-0 il risultato al Meazza che serviva alla squadra biancoceleste. Ora è lei la regina del calcio italiano. Un nuovo trionfo che dà più lustro allo scudetto di fresca conquista. Un maggio, quello laziale da incorniciare, indimenticabile. Proprio bravi, lo meritano. È una finale di Coppa, bistrattata quanto si vuole, ma sempre appetibile. Inter e Lazio, quest ultima alla prima uscita da campione d Italia, dimostrano di tenerci moltissimo. Soprattutto i nerazzurri che devono mettere riparo ad una stagione da cancellare, da dimenticare in fretta. Partono da una situazione di svantaggio, minima (basterebbe a loro vincere 1-0 per accalappiare la Coppa), ma sempre penalizzante. La squadra di Lippi prende di petto la sfida con i neo campioni, cercando di imporre la sua legge da subito. La Lazio, ebbra ancora di gioia e con i giocatori dai capelli variopinti (sono i voti per il miracolo scudetto), non è la Lazio delle ultime uscite. Qualcuno ha le gambe molli, i riflessi e la precisione non sono certo al top. L avvio di Veron è un mezzo disastro, mentre a centrocampo Sensini e Simeone faticano a tenere a freno i loro dirimpettai Di Biagio e Cauet, INTER 0 LAZIO 0 INTER: Peruzzi 6.5, Serena 6 (22 st Georgatos 5.5), Cordoba 6, Blanc 6, Domoraud 5.5, Zanetti 6, Di Biagio 6.5, Cauet 6, Seedorf 6, Baggio 6 (17 st Recoba 7), Zamorano 5.5 (7 st Vieri 5.5) (22 Ferron, 11 Fresi, 13 Simic, 8 Jugovic). LAZIO: Ballotta 6.5, Pancaro 6.5 (42 st Couto s.v.), Nesta 6.5, Negro 6.5, Favalli 6, Conceicao 5.5, Sensini 6, Veron 6.5, Simeone 6.5, Mancini 5 (1 st Salas 7), S.Inzaghi 5.5 (1 st Ravanelli 6) (28 Mondini, 4 Marcolin, 17 Gottardi, 16 Lombardo). ARBITRI: Paparesta di Bari 6.5, Rosetti di Torino 6.5. NOTE: angoli: 7-6 per la Lazio Recupero: 1 e 5 Ammoniti: Simeone e Pancaro molto attenti e precisi nel riproporre il gioco per Baggio, Zamorano e Seedorf, che però non trovano gli spazi per impensierire Ballotta. Solo Baggio costringe Ballotta ad un bell intervento al 7. Un fuoco di paglia, visto che l estremo difensore deve dimostrare la sua bravura di nuovo al 35, quando Inzaghi nel tentativo di sbrogliare un intricata situazione, gli spara addosso una bordata che il portiere respinge d istinto con i pugni. Comunque, è un monologo nerazzurro, la Lazio fa chiaramente una partita di contenimento. Eriksson, per l occasione risfodera il 4-5-1, con Mancini che fa il pendolo sulla sinistra nel tentativo di dare una mano ad Inzaghi, stretto nella morsa di Blanc e Cordoba. Soprattutto a destra l Inter riesce a sfondare spesso e volentiere, grazie alla dinamicità di Zanetti, nella prima parte della partita molto ispirato. L Inter si fa sotto con grande impeto, ma trova sempre davanti a se il muro laziale pronto a spazzare via la sua area, in qualsiasi maniera. Gli unici pericoli la squadra di Eriksson li crea sui calci piazzati tirati da Veron per la testa di Simeone. Soltanto al 16 un preciso cross di Favalli per la testa del «cholo» costringe Peruzzi ad un provvidenziale salvataggio. Nella ripresa la Lazio presenta Salas e Ravanelli al posto di Mancini e Inzaghi. Al 1 la Lazio va ad un passo dal gol. Punizione di Veron, Peruzzi è salvato dal palo. Al 5 si rivede Vieri, assente dal 26 marzo. S infortunò a Lecce. I due tecnici sparano le ultime cartucce. Lippi butta dentro anche Recoba al posto di Baggio e Georgatos al posto di Serena. Siamo ormai alla resa dei conti. Al 29 Peruzzi si fa vedere con una splendida deviazione in angolo su un maligno colpo di testa di Sensini imbeccato dal solito Veron, ora più tonico, ora claudicante per una botta presa in un contrasto. Al 36 trova la via della rete con Rocoba, ma Ballotta è bravo a respingere con i piedi. Il finale è un fuoco d artificio. Al 46 Recoba tira, ma il palo salva Ballotta, mentre è Puruzzi al 49 ad evitare la beffa deviando una conclusione di Salas. LA PSICOLOGA «La violenza semplifica la vita» IN BREVE Inter-Parma spareggio alla Rai SaràtrasmessodallaRailospareggioInter-Parma,inprogrammaaVeronamartedì23alle20,45,perl ultimopostoutile perl ammissioneallachampions League. Domenica in 80mila alla festa della Lazio Domenicaseraall OlimpicosarannoottantamilaitifosidellaLaziochefesteggerannolaconquistadelloscudetto.Nonsaràuna festacongrandisorprese,masaràunamanifestazioneorganizzatasoloedesclusivamenteperitifosieperlasquadra.cisaràildiscorsodisergiocragnottiela presentazionediognisingolo campioned Italia.Iltuttoverrà condottodaenricomontesano. Tennis, Davenport ko Giulia Casoni ai quarti LindsayDavenportsièritiratadal torneodiroma2000peruninfortunioallaschiena.diconseguenza,giuliacasoni,cheavrebbedovutoincontrarla,passadirettamenteaiquartidifinale. Zidane: «Resto alla Juventus» ZinedineZidanerestaallaJuventus.Lohaannunciatoeglistesso, smentendocosìlevocichelodavanoinpartenzaversolaspagna dopoladelusionedelloscudetto perduto.vogliorestareper«provareavincerequalcosal anno prossimo»,hadettozizouatignes,insavoia,dovesitrovainritiroconicompagnidinazionale invistadeglieuropei. 19SPO01AF «La violenza di questi tifosi è la longa manus della nostra coscienza, di una società che non sa accettare le sconfitte». Vera Slepoj conosce e studia non solo le dinamiche dei gruppi sociali, ma anche quelle del calcio. Dall autunno scorso, contratto scaduto il 20 marzo, ha affiancato come psicologa il Palermo («un esperienza che mi ha arricchito molto»). Così, seguendo la squadra per i campi dic/1 ha visto le forme della nuova violenza,quella delle aggressioni ai calciatori della propria squadra.ora, il finale di stagione propone nuove esasperazioni: dalla guerriglia urbana dei tifosi laziali a Roma, agli scontri dicopenaghen tra turchi e inglesi. Ma anche alla festa di Giannini che si è trasformata in serata di vandalismi. «Ci sono diversi tipi di violenza - spiega Slepoj - ma quella di questi giorni è nuova rispetto alla tradizionale contrapposizione. È la violenza contro la propria squadra come luogo simbolico delle proprie frustrazioni. Non è più la tifoseria, ma la massa che deposita nel calcio le aspettative sociali. Nei prossimi anni si dovranno dare risposte forti». A preoccuparla non è però quanto successo a Copenaghen. «In quel caso c è lo scontro tra due nazionalità - spiega Vera Slepoj - scontro in un certo senso necessario se i governi dei rispettivi paesi fanno dell identificazione culturale e nazionale un loro baluardo». Le molotov di Firenze contro la tv di Cecchi ricordano gli incidenti per l addio a Roberto Baggio. Ma Slepoj è convinta che negli ultimi dieci anni la società è cambiata, come dimostra anche la festa dell Olimpico trasformata in vandalismo. «Non ci sono più regole sociali. E se lo sport è come la vita anche nello sport non si sanno più gestire le frustrazioni di tutti i giorni. Se ci si lascia, si uccide l ex compagno; se si perde si distrugge la porta in campo, anche se l occasione è la festa per un proprio giocatore. La violenza come soluzione, perché la violenza semplifica la vita». Slepoj continua: «Il calcio, che è un luogo simbolico perché in 90 ci si gioca tutto, diventa capro espiatorio. Il tifoso - conclude la psicologa - se la prende con il proprio calciatore. Ma da parte delle società manca un rifiuto della violenza, manca la risposta che delegittimi i gesti. È un pericoloso silenzio assenso». Bruciante Di Luca rimonta con sprint Al Giro Tosatto nuova maglia rosa GINO SALA PESCHICI Danilo Di Luca alla ribalta del Giro, un giovane di belle speranze che si aggiudica la quinta tappa con una volata entusiasmante, una doppia volata devo dire perché ad un chilometro dalla conclusione l abruzzese di Spoltore (Pescara) è l autore di una progressione che lo porta a ridosso dei primi e poi a rimontare tutti compreso Belli che si era lanciato con la convinzione di prevalere nell ultimo tratto situato al termine di una breve, ma insidiosa salita. Una fucilata a lunga gittata quella di Danilo, un esibizione che induce all ottimismo trattandosi di un elemento ben dotato, di una vera promessa, di un pedalatore completo, bravo nelle corse in linea e in quelle di lunga resistenza, per intenderci. Professionista da un paio di stagioni, Di Luca ha conquistato in quel di Peschici la sesta vittoria di una carriera che a parere generale dovrebbe essere luminosa e ben sappiamo come il nostro ciclismo ha bisogno di vigorosi ricambi. Mi sembra poi che il ragazzo della Cantina Tollo sia in buone mani perché guidato da dirigenti che non hanno fretta, che lo vogliono figlio di una ragionevole crescita, fermo restando che per imparare, per una conoscenza dei propri mezzi è necessario osare. È stata una corsa veloce, caratterizzata da una buona media (41,528) e che ha avuto in Gasperoni, Vogondy, Mc Rae, Manzoni e Valoti i primi animatori. Importante l intergiro di Margherita di Savoia dove con i 4 d abbuono Tosatto ha conquistato la maglia rosa a spese del bravo Moreni. Bravo per aver reagito andando in fuga nel finale in compagnia di Belli, Alex ORDINE D ARRIVO (Matera-Peschici di 221Km) 1) Danilo Di Luca (Ita/Cantina Tollo) in 5h19 18 (abbuono 12 ) 2) W. Belli (Ita) s.t. (abb. 8 ) 3) Lanfranchi (Ita) s.t. (abb. 4 ) 4) F. Casagrande (Ita) s.t. 5) A. Merckx (Bel) a 2 6) E. Mazzoleni (Ita) s.t. 7) M. Giunti (Ita) s.t. 8) M. Gualdi (Ita) s.t. 9) S. Garzelli (Ita) s.t. 10) T. Brozyna (Pol) s.t. CLASSIFICA GENERALE 1) M. Tosatto (Ita) 25h ) C. Moreni (Ita) a 3 3) J. Gutierrez (Spa) a 14 4) A. Noè (Ita) a 25 5) D. Di Luca (Ita) a 31 6) J. Hruska (Cec) s.t. 7) P. Savoldelli (Ita) s.t. 8) H. Buenahora (Col) s.t. 9) W. Belli (Ita) a 35 10) J. L. Rubiera (Spa) a 37 Merckx, Francesco Casagrande ed altri, fuga che si è esaurita permettendo a Tosatto di rientrare e di indossare i panni del «leader» con 3 di vantaggio. E ahimé, devo aggiungere. Ahimé perché siamo alle solite, perché cammin facendo abbiamo registrato nuovamente una sequenza di cadute. Niente di brutto per Pantani che ruzzolava all inizio della salita di Monte Sant Angelo, niente per Savoldelli, preoccupazioni per Rebellin che doveva inseguire, apprensione per il francese Ledanois, costretto al ritiro e ricoverato in ospedale per accertamenti. Nei vari trambusti ho constatato che la quasi totalità dei concorrenti non portava il casco. Male, malissimo. Insisto su questo tema, insisto chiedendomi perché non si procede come in altri paesi (il Belgio, per esempio) dove per legge si è obbligati a proteggere la parte più delicata del corpo. Mi domando perché non sono gli stessi gruppi sportivi ad includere nei contratti una pena severa, addirittura l esclusione dalle gare per chi gioca con la propria pelle. Non è già per natura un esercizio pericoloso lo sport della bicicletta? Insomma, diamoci una regolata non dimenticando la tremenda casistica relativa a chi ha perso la vita per aver trasgredito elementari norme di sicurezza. Ricordo che diversi anni fa i corridori hanno scioperato contro chi predicava una sacrosanta protezione. Ammetto che i caschi di allora erano ingombranti e fastidiosi, ma non è così oggi visto i progressi di fabbricazione, perciò non esistono più motivi di alcun genere per esporsi a gravissimi rischi. E avanti. Il traguardo di oggi è quello di Vasto che verrà raggiunto al termine di una prova lunga 160 chilometri. Il finale è ondulato e sembra promettere interessanti scaramucce.

9 19UNI01A1905 ZALLCALL 12 00:31:18 05/19/99 Giornale fondato da Antonio Gramsci Quotidiano di politica, economia e cultura LIRE EURO 0.88 VENERDÌ 19 MAGGIO 2000 ARRETRATI LIRE EURO 1.76 ANNO 77 N. 134 SPEDIZ. IN ABBON. POST. 45% ART.2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 - FILIALE DI ROMA Veltroni: «Il quorum per cambiare» Intervista al segretario dei Ds: «Andare a votare sì al maggioritario e no ai licenziamenti» «Anche sui referendum la destra è una babele. La sinistra deve ritrovare una strada comune» IL REPORTAGE La paura di Abu Dis futura capitale palestinese «E se Barak alza un Muro? Saremmo finiti» DALL INVIATO UMBERTO DE GIOVANNANGELI ABU DIS Benvenuti ad Abu Dis, capitale del futuro Stato di Palestina. Benvenuti in questo lembo estremo di Gerusalemme a cui un intero popolo si aggrappa pernonsentirsidinuovoumiliato, defraudato di una speranza coltivata negli anni. Ma ad Abu Dis non c è voglia di festeggiare l imminente ritiro israeliano, questione di ore ormai, al massimo di alcuni giorni. Perché la gente di Abu Dis è smarrita, ha paura. Pensa di restare tagliata fuori, stretta inun angolo; pensa di perdere il bene materiale più SERGIO SERGI STRASBURGO Walter Veltroni, segretario Ds, rinnova l appello arecarsialleurneperbattereil «gioco truccato» del Polo che pretenderebbe, qualunque sarà l esito della consultazione, le dimissioni del governo Amato.«In ogni caso, vincono sempre loro», commenta ironico in quest intervista a l «Unità». Invece, l esecutivo è rimasto correttamente neutrale. Perchéloscontro«nonètragoverno e opposizione» ma tra «maggioritario e proporzionale». E poi, la vera e più grande divisione sta proprio nel Polo, tra Berlusconi e Fini. Il leader Ds invita anche a riaprire un processo di ricomposizione della sinistra nella coalizione: «Basta con gli egemonismi e le conflittualità. Pluralisìmanoncontrapposti». A due giorni dal voto sui sette referendum, Allora, Veltroni, il Polo, con Berlusconi e Fini, ha chiesto le dimissioni di Amato qualunque sia l esito del referendum. Non solo se non fosse raggiunto il quorum ma anche nel caso della vittoria dei sì, specie nel quesito elettorale. Insomma, non ci sarebbescampoperilgoverno... «È la prima volta che sento circolare questa tesi: si fanno delleelezioni il cui esitoèpressochépredeterminato. Ilgoverno così non avrebbe alcuna chance e dovrebbe comunque andare a casa, a prescindere dall esito del referendum. Secondo questa teoria, se il referendum non passerà, vincerà Berlusconi, in caso contrario vincerà Fini. Il Polo, seguendo questa logica, vince sempre e il 19UNI01AF governoperdesempre. Evidentemente ègiocotruccato». Dunque, il governo non c entra nulla conquantoaccadràdomenica? «Ilgovernononèincausa. Hadichiarato correttamente sin dal primo momento la propria neutralità. Far svolgere i referendum è una responsabilità istituzionale e, peraltro, nel governo ci sono forze che la pensano diversamente sui singoli temi referendari. Esattamente come nell opposizione. La vera divisione è nel Polo, tra chi ha raccolto le firme del referendum e invece chi SEGUE A PAGINA 3 Ancona come Seattle? Parla il leader dei centri sociali BRUNO UGOLINI S ono i nipotini di Seattle, i giovanideicentri sociali. Stanno preparando poderose e temute manifestazioni ad Ancona, Bologna, Genova, dopo essere stati protagonisti di turbinose proteste sempre a Bologna pochi giorni fa. Sarà un maggio davvero caldo e non solo da un punto di vista meteorologico. E intanto piovono su di loro le analisi dei sociologhi, persino le accuse di essere in qualche modo il brodo di cultura dei nuovi brigatisti. Lo stesso giovane arrestato per il delitto D Antona, Alessandro Geri, viene illuminato da una luce equivoca, collegata al fatto che aveva frequentato le sedi di quello che viene chiamato il nuovo estremismo sociale. Sono insinuazioni, sospetti, accuse che provocanoindignazioneneidirettiinteressati. Così entro, almeno con l immaginazione, in uno di questi «covi», i fatidici «centri sociali», moderni fortini dell eversione. Ecco al telefono, uno dei loro leader, Luca Casarini, veneziano, portavoce dei centri del Nord-Est, 33 anni, dedito anche a ricerche sociali con la cooperativa «Officina sociale». SEGUE A PAGINA 9 19UNI01AF UNA CONFERENZA prezioso: quella carta di identità blu rilasciata dalle autorità israeliane airesidentiarabi digerusalemme. Quel pezzo di carta è per molti il passaporto per il benessere, è la luce verde per garantire un futuro dignitoso ai propri figli, è l ultimo legame con l amata Al Quds. La paura di Abu Dis è che l indipendenza tanto attesa finisca per tradursi in separazione forzata, in un Muro divisorio innalzato dagli israeliani e al di quadelmuro, dallapartepalestinese, la più debole, la più ricattabile economicamente, la vita peggiorerebbe, il futuro sarebbe SEGUE A PAGINA 10 Benzina a lire, un primato Nuovo massimo. Scende l inflazione: 2,3% ROMA L inflazione frena ad aprile passando dal 2,5% del mese precedente al 2,3%: la crescita mensile dei prezzi al consumo è statadello0,1%(+0,3% amarzo). Il rallentamento - spiega l Istat - è il primo da giugno 99 e dipende in larga parte dall effetto del decreto antinflazione varato dal governo. Intanto i prezzi delle benzineraggiungonounaltrorecord, con la super che non solo sfonda quota lire al litro maarrivaa2.215lireneidistributori di Fina e Shell. Nuovo massimo anche per la verde: lire. Da oggi scatta infatti una nuova raffica di aumenti, in sei delle 9 compagnie petrolifere italiane. Così il carburante torna a pesare sulle tasche degli italiani come 15 anni fa, ai tempi cioè degli ultimi strascichi delle grandi crisi petroliferedeglianni70. WITTENBERG APAGINA11 IN PRIMO PIANO D Antona, Geri respinge le accuse APAGINA5 19UNI01AF CIPRIANI TARQUINI L VOLUTA DALL ITALIA UMBERTO RANIERI a politica internazionale è chiamata a governarelasicurezzaregionalebenoltreladimensione puramente militare, costruendo le condizioni per la sicurezza prima di tutto nella prevenzione dei conflitti. Lo abbiamo visto con chiarezza anche nell Europa dell ultimo decennio. Laddove, come nei Balcani, non si è riusciti ad individuare per tempo gli strumenti della prevenzione il conflitto etnico si è fatto devastante e il ricorso all uso della forza è rimasto l unico mezzo a disposizione della comunità internazionale per fermare la barbarie. Ecco perché, ad un anno dalla crisi del Kosovo - e con moltedelle questioni che la originarono ancora sul tappeto - l esercizio della prevenzione rimane prioritario nell agenda internazionaleperquestaregioned Europa. In questo quadro oggi, ad Ancona, si apre la «Conferenza per lo sviluppo e la sicurezza dell Adriatico e dello Jonio». Una iniziativa fortemente voluta dal nostro paese e su cui la diplomazia italiana ha costantemente lavorato negli ultimi tre anni. Essa si propone un obiettivo politicamente impegnativo: costruire sulle diverse rive del mare Adriatico e Jonio uno spazio di pace, ricercando nell economia, nellaculturaenellalottaaitraffici illeciti le condizioni per una vera e duratura sicurezza. SEGUE A PAGINA 9 Salta fabbrica di fuochi, 3 morti Nel Frusinate. Tra le vittime il titolare e il figlio C HE T EMPO F A di MICHELE SERRA Giocatori S e è vero che esiste una nuova droga sintetica, chiamata «Ice», diffusa soprattutto nelle sale-giochi allo scopo di migliorare lo score del giocatore; allora è anche vero che il mondo della tossicodipendenza si arricchisce di una nuova figura: il drogato coglione. Non vedo quale altra definizione possa indicare con altrettanta precisione scientifica colui che si impasticca come una pattumiera pur di pigiare più in fretta i bottoncini e le levette di un gioco elettronico. I giocatori si rovinavano, una volta, al casinò di Baden Baden, magari fatti di cocaina e innamorati di una contessa russa. Oggi ci si rovina a Torpignattara, sperperando pile di cinquecento lire al bar «Ciccio», innamorati della lottatrice cinese protagonista di «Kombat Massacre», ingurgitando pillole che favoriscono l erezione dell indice e il turgore del pollice. Intendiamoci: era, in genere, un rimarchevole coglione anche l avo debosciato di scena a Baden Baden. Ma almeno era un coglione che si divertiva, e aveva visto il mondo. La massificazione sta abbassando di brutto perfino la qualità dei coglioni. ROMA Una fabbrica di fuochi d artificio è esplosa ieri pomeriggio nei pressi di Veroli, in provincia di Frosinone, causandolamorte di tre persone. I vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie due cadaveri mentre un terzo uomo è deceduto nell ospedale di Frosinone dove era stato trasportato a seguito della gravi ferite riportate. L esplosione hariguardatosoltanto una «casamatta» delle quattro che compongono la ditta «Guido Belli» che produce fuochi pirotecnici, e dove erano depositate diverse quantità di polvere da sparo. Nel comune di Veroli esiste la tradizione radicata dilanciare fuochi pirotecnici per più di un ora durante la processione del santo (ed anche quest anno ci si stava preparando). Ed esiste un vero e proprio duello per vincere sulla durataesullaspettacolaritàdeifuochi. IL SERVIZIO APAGINA6 ALL INTERNO CRONACHE... Andreotti redarguito dal Csm IL SERVIZIO A PAGINA 6 ESTERI... Napolitano: l Europa si muove BUFALINI A PAGINA 8 ECONOMIA... Tim-Yahoo!, è fusione CAMPESATO A PAGINA 14 ECONOMIA... Finmeccanica in vendita IL SERVIZIO A PAGINA 15 CULTURA... Borboni in mostra CAPECELATRO A PAGINA 17 SPORT... Alla Lazio anche la Coppa Italia CAPRIO A PAGINA 21 AMBIENTE... Mozambico, parla il presidente NELL INSERTO Rispetto il Giubileo, rispettate i gay Dopo il nuovo no di Storace, riesplodono le polemiche LUIGI MANCONI I mmagino che, come sempre, la colpa è della stampa e degli sciatti cronisti di agenzia che hanno seguito la conferenza stampa del presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, e diquello della provincia di Roma, Silvano Moffa. Non è possibile, infatti, che una persona colta e avvertita come Storace abbia sostenuto l opportunità di rinviare il World Gay Pride «per una serie di ragioni di natura istituzionale e confessionale». Confessionale? Evidentemente, gli sciatti cronistidiagenzia hanno deciso, di comuneintesa(imanigoldi!), di denigrare il neo-presidente della Regione, attribuendogli un termine che il neo-presidente SEGUE A PAGINA 4 IL CASO UN PELLEGRINO CHIAMATO WILDE C ento anni fa, il 15 maggio, Oscar Wilde lasciava RomaperNapolida dove avrebbe preso la nave per Genova e poi da Genova a Chambéryepoiinautomobileconun amico su fino a Parigi, meta finale, sua ultima tappa. Non si sarebbe più mosso dalla capitale francese, da quell Hotel d Alsace che non avrebbe lasciato che dopo la sua morte, venerdì 30 novembre «Esalò un sospiroprofondo, l uniconaturale che avessi udito dal mio arrivo... Il respiro si fece più lieve, trapassò alle 2 e 10 in punto del CARLA FRACCI pomeriggio». È da tempo che pensiamo di mettere in scena uno spettacolo su Oscar Wilde e il periodo della sua vita che più ci interessa è quello che va dalla sua uscita dal carcere di Reading e per grandi tappe fino alla fine. Parigi: Hotel d Alsace. Lo spettacolo che si intende realizzare, parafrasando il titolo di un suo grande pezzo teatrale, The Importance of Being Earnest, dovrebbe chiamarsi L importanza di essere Wilde. SEGUE A PAGINA 18

10 19CUL02A1905 ZALLCALL 11 21:31:38 05/18/99 Venerdì 19 maggio LA CULTURA l Unità MARIA SERENA PALIERI Qual è il destinatario dell «Universo del corpo», enciclopedia in cinque volumi più un Cd-Rom edita dalla Treccani? Ce lo siamo chiesti sfogliando le belle pagine del terzo volume, presentato ieri nella sede dell Enciclopedia: un volume dove, dalla «c» di «corporeità», di «corsa» e di «conoscenza», si arriva alla «i» di «illusione» e di «impotenza». L «Universo del corpo» tratta dell oggetto in questione nel senso classico - fisiologico - ma va anche oltre: affronta i terreni dell antropologia, dell etnologia, della psicologia e della psicanalisi, della pratica sportiva, dell arte. Ed è un opera trasversale (sullo stesso tema sono chiamati a scrivere diversi specialisti sotto differenti visuali). Il primo tomo serve d introduzione, i successivi procedono in ordine alfabetico. 19CUL02AF01 Il Corpo, vedi alla voce... La Treccani gli dedica un Enciclopedia in cinque tomi Il corpo un oggetto trasversale a molte scienze dalla antropologia alla psicanalisi Insomma, questa enciclopedia (che Treccani diffonde non in libreria ma attraverso la sua rete commerciale) benché realizzata in volumi «all antica», novecento pagine ciascuno, in splendida carta e rilegate in pelle e tela, è proprio una figlia dei nostri tempi. Per via dell argomento: il corpo, questo «noi» che per millenni è stato la nostra prima preoccupazione, finché nutrirlo e dissetarlo era una problema e finché era un attrezzo di lavoro, e che a fine Novecento ha fatto il suo ritorno in scena alla grande, ma sotto tutti altri panni, non più come fonte di condizionamento («per natura» grasso, magro, sano, malato, bello, brutto, forte, debole... ) né come fonte di percezione e di conoscenza, ma come oggetto cui pensiamo quando non è «all altezza», da curare, da modellare, con la fitness, da scolpire, con la chirurgia estetica, da mutare, fino al cambio di sesso. E-come dimostra la messe di studi usciti di recente - come oggetto dotato di aura, argomento di «meta-riflessione». L enciclopedia che la Treccani gli dedica è il trionfo del Corpo di inizio millennio. E, dunque, per rispondere alla domanda dell inizio, destinatari potenziali non sono gli specialisti (il medico si suppone conosca il contenuto della voce «fegato», l analista quello della voce «isteria», l etnologo quello della voce «feste») ma chi, per curiosità intellettuale, abbia voglia di capire che posto il Corpo tenga nella storia umana. Questione in apparenza lapalissiana, ma alla quale i cinque volumi - con un iconografia ben curata e vivace - dànno una risposta tutt altro che scontata. Prendiamo la voce «cucina»: un primo paragrafo analizza il cucinare come attività tipicamente umana e le concordanze tra le cucine alle varie longitudini e latitudini (tutte hanno come fondamento un amido in particolare, sia il grano o la patata o il riso, tutte scelgono una spezia, il curry o il basilico o il peperoncino) e lo slittamento che a un certo punto avviene tra igiene e gusto; un secondo paragrafo invece percorre la storia dell ambiente abitativo, dell organizzazione sociale, degli orari, che il bisogno primario del mangiare ha creato, dal falò preistorico alla teoria tayloristica del lavoro domestico, alla lussuosa e iperefficiente cucina-miraggio che le riviste di arredamento propongono a chi oggi ormai è un forzato del panino. Prendiamo la voce «aborto»: qui all analisi del fenomeno in chiave clinica succede un analisi - correttamente cauta - dell aspetto emotivo e poi di quello giuridico. Mentre la voce «feticcio» ci conduce nell aura assai più trasversale di questa parola, tra oggetti magici e transfert analitico. L Europa in cerca dell Europa «L Est guarda a Occidente, ma è più povero e diviso» La morte del poeta Karl Shapiro PIER GIORGIO BETTI S i dice Europa unita, ma chi fa parte dell Europa? Le incertezze cominciano subito, dando un occhiata alla carta geografica: il vecchio continente finisce agli Urali o più in là? E storicamente cosa è l Europa, il regno di Carlo Magno ol area di espansione della cultura illuminista? Ci sono i quindici paesi occidentali che stanno nell Unione e ci sono i paesi dell Est, principalmente dell ex blocco sovietico, chesonocandidatiall ammissione con modalità e tempi diversi. Culture, esperienze, etnie, anche religioni differenti. Che portano, lo abbiamo visto anche negli ultimi, drammatici anni dell ex Jugoslavia o alle vicende del popolo albanese, alla guerra, all emigrazione di massa, alconflittoarmatoe senzasperanza. Insomma, come dare speranza e dinamismo all idea di un futuro comune che tutti riunisce? Sono questi alcuni dei temi sui quali hanno ragionato studiosi di tutto il Continente relatori e ospiti del convegno organizzato a Torino dalla Fondazione Agnelli sul tema: «L immagine dell Europa tra globalizzazione ecoscienzanazionale». A dare il via ai lavori, dopo l introduzione di Marcello Pacini, è stato il prof. Attila Pok dell Europe Institut di Budapest, che ha parlato diffusamente del concetto di Europa così come può essere percepito «dall altra parte». Quella, appunto, dell Estedellazonabalcanica. Prof. Pok, in che senso si può par- Un convegno della fondazione Agnelli. L ungherese Pok: «Dialogo sui valori comuni» laredidueeuropechepermango- no distinte e in certa misura separate al di là dei sottoscritti e condivisiprogettidiintegrazione? «Dal punto di vista politico, penso che per molto tempo resterà una linea di demarcazione, internaperòall areaorientale. Una linea che correrà lungo Estonia, Polonia, Repubblica ceca, Ungheria e Slovenia, cioè il primo gruppo di paesi dell Est che entreranno nell Ue entro 5-6 anni. Questo potrebbe determinare una divisione, col consolidarsi a oriente di quella linea, per un certo periodo, di tendenze nazionalistiche. Dal punto di vista storico-strutturale, ritengo invece che l Europa sia un unica entità con due centri, Roma e Bisanzio. La civiltà medievale e della prima parte della modernità si basa su questiduepilastri. L ortodossia orientale è altrettanto europeadiquanto lo è la chiesa cattolica». Dopo la caduta dei regimi comunisti le distanze dei paesi dell Est dall Ovest si sonorealmenteridotte? «No, in campo economico il divario mediamente si è accentuato, edimolto.rispettoapaesi come Ungheria e Polonia che hanno registrato uno sviluppo notevole, ve ne sono altri, per esempio l Ucraina, dove il Pil pro-capite è il 30 per cento di quellodel1989. Nell insieme, le differenze si sono aggravate anche all interno delle varie aree dell ex blocco comunista. Sotto il profilo politico, al contrario, vi è un avvicinamento tra Ovest e Est perchéregoleesistemianaloghi, multipartitismo, meccanismi di elezione col voto, Corti costituzionali e via dicendo, cioè gli elementi di fondo di un ordinamento democratico, sono ora disponibili anche in una vasta parte dell Est. Con le eccezioni però di Bielorussia, Serbia, Bosnia-Erzegovina che non sono in grado di sviluppare le loro istituzionidemocratiche». Peripopolidell Est,chesignificato ha l unità europea: è la patria comune o piuttosto l arrivo di una modernità e di un benessere economico non ancora raggiunti? «Un fattore che contribuisce allo sviluppo dell idea di una patria comune è la cristianità nelle sue varie forme. O meglio, l eredità culturale ebraico-cristiana. Quando si celebra la storia degli Stati dell Europa centrale, questo tipo di eredità viene costantemente sottolineato. Ma le aspettative pratiche intorno all erano quelle di un arricchimento materiale, con la possibilità data alcapitalismodi assumere un ruolo-guida che doveva portare a livelli di vita più alti. Ilche non èstato.diqui stati d animo di disillusione e a volte di ostilità verso i capitalismioccidentali». Questa concezione un po utopistica dell unità europea può costituire un tallone d Achille per le quelle che saranno le tappe future? «Beh, bisogna tener conto che il processo di sviluppo è solo all inizio. Per la quasi totalità delle popolazioni dell Est, il crollo del comunismo è stato una sorpresa totale, un fatto miracoloso. E allorasiè pensatoche potevano accaderealtrimiracoli, anche se è notorio che non si ripetono spesso. Nei paesi dell Est più avanzati, dove le cose sono andate meglio, solo un per cento vive meglio di prima, e altrettanti vivono peggio. Ci vorranno tempi abbastanza lunghi». Il Novecento europeo si è chiuso con guerre a ripetizione e massacriorrendi.cercandodiribaltare il segno di questo fine secolo, si possono rintracciare valori comuni capaci di allontanare l ombra cupa dei conflitti etnici e nazionalistici? «Il valore comune principale è il rispetto dei diritti dell individuo, i diritti fondamentali a condizioni di vita dignitose, al lavoro, alla cultura, ad usare la propria lingua madre nell istruzione, nelle procedure legali, negli enti locali. E questi diritti possono essere attuati solo quando anche alleminoranzesi riconoscono dei diritti collettivi, come quello all autonomia in modo che i loro interessi possano essere rappresentati. L altro valore fondamentale è la disponibilità a risolvere ogni tipo di conflitto con mezzi pacifici, cioè la tolleranza e l empatia. La prova di questa disponibilitàsta nella scelta di gruppi e individui di rinunciare a partedellasovranità nazionale in nome della collaborazione internazionale». Come èstatocommentatoil«caso Haider» in Ungheria e nei paesi dell Est? «I politici più liberali sostengono che fenomeni di ultranazionalismo simili a quello di Haider si stanno estendendo nell Europa orientale, e vanno combattuti perché potrebbero portare a disastri come quello dei Balcani. Ma per altri politici e intellettuali, la retorica di Haider non corrisponde a un vero e proprio programma politico e all intenzione di attuarlo. Va considerato che non esistono partiti di nazionalismo radicale che abbiano influenza in Parlamento. Nessuno ha l equivalente di Haider o di Le Pen o dell estremadestrainitalia». NEW YORK Karl Shapiro, il poeta americano, èmortoanewyorkall età di 86 anni. Nella sua lunga carriera di poeta, saggista e scrittore, editore e insegnante, l iconoclasta Shapiro è stato conosciuto internazionalmente per il poema «Elegiaperilsoldatomorto», scritto nel 1944, quando era soldato in Nuova Guinea. Con quellaraccolta e con il poema «Lettera V» conquistò l anno dopo il Pulitzer. Per le sue tematiche fortemente esistenzialiste, specie a partire dagli anni Sessanta, gli fu attribuita più volte la vocazione al suicidio, tanto da avvicinarlo alla poetessa statunitense Sylvia Plath, che si tolse la vita nel febbraio Questa presunta volontà suicida di Shapiro spinse qualche anno fa il «New York Times» a compiere una clamorosa gaffe, dandolo per morto in una definizione per le parole crociate. NatoaBaltimorail10novembre 1913, Karl Shapiro cominciò a scrivere poesie poco più che quindicenne. Nel 1945, a 32 anni, divenne consulente in poesia della Library of Congress a Washington, incarico che due anni dopo gli valse il titolo di «poeta laureato» dalcongressodeglistati Uniti. Fortemente influenzato dallo stile classico di W.H. Auden, Shapirosidistinseinseguitocome esponente del modernismo americano e fu uno dei primi autori «a riportare la tenerezza nella poesia», come ha osservato il critico letterario Edward Hirsch. Pur non provando mai grande simpatia per l avanguardia, Karl Shapiro si dimostrògeneroso con labeat Generation,in particolare con Ginsberg, il quale invece in più occasioni espresse giudizi poco lusinghieri su di lui. «Shapiro è stato un importante esponente, anche se negletto, della generazione di mezzo dei poeti americani, come Randall Jarrell, Elizabeth Bishop, Theodore Rotke e Robert Lowell», haricordatohirsch. SEGUE DALLA PRIMA UN PELLEGRINO... La sera dello stesso giorno dell uscita dal carcere di Reading, dove era stato recluso per due anni, condannato ai lavori forzati per omosessualità, Wilde si recò a Newhaven, attraversò la Manica, come in fuga, diretto a Dieppe. Non avrebbe mai più messo piede in Inghilterra. Le tappe dello spettacolo? Ricavate dalle sue lettere, scritti vivi, vivaci, alcuni dei quali così importanti dal punto di vista morale e sociale da lasciare sconvolti e dai quali emerge la grande statura dell uomo Wilde. C è una lettera del 27 maggio 1897, (sono passati otto giorni dall uscita dal carcere di Reading), scritta proprio da Dieppe e indirizzata al Direttore del Daily Chronicle, in difesa del secondino Martin, licenziato dal carcere per aver dato dei biscotti dolci a un bambinetto affamato. La lettera è un «Manifesto» a favore dei bambini reclusi nelle carceri inglesi del tempo. Una lettera densa di aneddoti tragici e di denunce per la crudeltà esercitata notte e giorno sui bambini delle carceri inglesi, crudeltà che lo stesso Wilde definisce incredibili per coloro che non hanno assistito e non conoscono la brutalità del sistema. Una lettera che quando la leggi ti tiene il nodo alla gola, pensando anche che Wilde non avrebbe più potuto vedere i suoi due figli, due ragazzi: Cyril e Vyvyan... «Sono molto deluso che mia moglie Constance non mi abbia chiesto di venire a vedere i bambini... Adesso immagino che non li vedrò più». Ed ancora: «La lettera di mia moglie è arrivata troppo tardi, avevo aspettato invano quattro mesi, ed è stato solo quando i ragazzi sono tornati a scuola che mi ha chiesto di andare da lei - mentre quello che voglio è l amore dei miei figli». È attraverso le lettere che prenderà forma lo spettacolo. Si pensa di ricostruire la storia dei sentimenti e degli umori del fuggiasco che mutano di giorno in giorno. Dieppe lo annoia, lo logora, ma Berneval-sur-mer è anche il luogo dove ricomincia la vita e rifiorisce nel suo animo la poesia... «Io, poiché tu, poesia dei miei giorni, sei via, sono costretto a scrivere poesie. Ho cominciato qualcosa, spero sarà molto buono». Ha cominciato a scrivere: La Ballata del Carcere di Reading. Èa Napoli il 20 settembre e il 7 ottobre, firmato Gibus, pseudonimo usato da Matilde Serao, fu pubblicato su Il Mattino un «Moscone» che resta una grande macchia nera a disonore della scrittrice, che diventa, nel caso specifico, un personaggiuccio di bassa provincia, incompetente, con orizzonte piccolissimo, lei che si spacciava per europea, lei amica di Gabriele d Annunzio, lei intima amica della grande attrice Eleonora Duse, personaggi questi sì dalle vite e sentimenti complicatissimi... sempre ai bordi della immoralità... La Serao, oltre alle brutte cose che scrive, scrive anche: «...Oscar Wilde a Napoli? Ma sarebbe una calamità, la presenza tra noi dell esteta britannico... Vi era di che ringraziare i giudici britannici per la loro severità in fatto d infliggere pene a gli odiosamente pervertiti!... Stia o non stia a Napoli, l esteta raffinato - raffinato a suo modo, s intende! - io protesto in nome della gente per bene, in nome della gente che vuol vivere tranquilla... Egli deve essere ancora in un crudele carcere inglese, ad espiare il suo fallo, a piangere le sue esagerazioni bizzarre dell istinto...». Da Napoli Wilde scrive: «Non posso vivere senza l atmosfera dell Amore: io debbo amare ed essere amato, qualunque sia il prezzo che perciò pago... L ultimo mese a Berneval sono stato di una solitudine tale da trovarmi sull orlo del suicidio. Il mondo mi chiude in faccia le sue porte, e la soglia dell Amore è spalancata... Potrai procurarmi una copia di Dorian Gray e mandarmela... C è un poeta napoletano, buon anglista, che vuole tradurlo, e voglio che gli italiani si rendano conto che nella mia vita c è stato di più di un amore per Narciso... Eleonora Duse sta leggendo ora Salome. Esiste una possibilità che la reciti. È un artista affascinante, anche se niente davanti a Sarah...». E l anno dopo, il 2 gennaio, da Napoule, Wilde scrive: «... Mi ha portato a Nizza venerdì e abbiamo visto Sarah nella Tosca. Sono andato a salutare Sarah e lei mi ha abbracciato e ha pianto, e io ho pianto, e tutta la serata è stata meravigliosa...». Sarah è la grande Bernhardt, l attrice che per prima lesse Salome. E così via via, tappa dopo tappa, attraverso le lettere, lo spettacolo arriverà ad accennare a quell atmosfera straordinariamente colorata che doveva infiammare Roma per il Giubileo «Sono arrivato a Roma il Giovedì Santo»: Wilde vi era arrivato da Palermo. Consiglio a tutti di leggere la lettera del 16 aprile, scritta proprio da Roma, «...e con terrore di Grissell (cameriere d onore del Papa dal 1869) e di tutta la Corte Papalina sono apparso in prima fila fra i pellegrini al Vaticano e ho ricevuto la benedizione del Santo Padre (Leone XIII), benedizione che avrebbero voluto negarmi. Lui era meraviglioso quando me l hanno trasportato vicino sul trono, non di carne e sangue, ma bianca anima biancovestita e artista oltre che santo... Non ho mai visto niente di simile alla grazia straordinaria del suo gesto, quando si alzava ogni pochi momenti a benedire - forse pellegrini, ma certamente me... Io sono stato profondamente impressionato, il mio bastone da passeggio ha dato segni di germogliare; anzi sarebbe fiorito, solo che alla porta della cappella il Fante di Picche me lo aveva tolto...». E poi ancora nella lettera del 21 aprile «Non vedo il Santo Padre da giovedì, ma reggo il colpo magnificamente. Mi dispiace dire che ha approvato un terribile fazzoletto con un suo ritratto nel mezzo e le basiliche agli angoli. Curiosissima la connessione fra Fede ed arte... Dove vedo il Papa, ammiro Bernini, ma Bernini aveva un certo slancio e vita e affermazione, vita teatrale, ma comunque vita: quel fazzoletto è una cosa morta». Ed ancora, in un altra lettera: «...Ho bisogno di dire che domani rivedo il Santo Padre, sono eccitatissimo alla prospettiva di un vecchio piacere... Vorrei andare con te al Vaticano, dove spero un giorno incederai in abito medievale... A Roma si è sanati da ogni guaio... La Sicilia era bella, Palermo la meraviglia delle meraviglie, Napoli era malvagia e lussuriosa, Roma è l unica città dell anima!». Tante di queste cose le pensavo sabato scorso, al traguardo della prima tappa del Giro d Italia posta a piazza San Pietro, in attesa dell arrivo dei corridori che sfrecciavano per le strade della vecchia Roma, che cento anni fa aveva ospitato uno dei più grandi poeti della storia del mondo. Mi scordavo di sottolineare una cosa... Dopo il primo soggiorno napoletano, Oscar Wilde raggiunse Genova; così fede ancora una volta dopo il soggiorno romano, cento anni fa proprio in questi giorni; portò dei fiori e sostò a lungo sulla tomba della moglie Constance, morta a quaranta anni e sepolta nel cimitero protestante ai piedi delle colline che diventano montagne intorno alla città di Cristoforo Colombo. La scritta sulla lapide gli parve assolutamente «tragica»: «Constance Mary, figlia di Horace Lloyd, Q.C.». Wilde non era neanche menzionato. Come se non fosse mai esistito. «Sono stato profondamente colpito da un senso, anche, dell inutilità di ogni rimpianto. Niente sarebbe potuto essere diverso, e la Vita è una cosa assai terribile». CARLA FRACCI

11 19ECO02A1905 ZALLCALL 12 22:22:49 05/18/99 l Unità L ECONOMIA 13 Venerdì 19 maggio 2000 Semi di colza transgenica scoperti in Gran Bretagna ROMA Rimbalza da Londra la notizia che il ministero dell agricoltura britannico ha scoperto che ingenti quantitativi di colza geneticamente modificata sono stati seminati per errore in centinaia di fattorie. Un episodio analogo a quello del mais transgenico individuato qualche giorno fa nel Veneto e originato da sementi «corrette» ma non denunciate sulle etichette. L errore della colza nasce da un seme «sbagliato», importato per «errore» dal Canada ed è stato scoperto in un laboratorio tedesco quasi per caso. La filiale britannica della società Advanta Seeds Uk ha infatti comunicato che una serie di semi di colza venduti e seminati negli ultimi due anni contengono parti geneticamente modificate: sarebbero coinvolte 600 fattorie nell isola inglese mentre altre sementi di colza transegnica sarebbero finiti in Francia, Germania e Svezia. edistribuitisualcunecentinaiadiettari. L allarme per la colza transgenica si aggiunge a quello appena lanciato Oltremanica dall associazione ambientalistaamici della Terra, secondo la quale in campioni di miele prodotto nel paese sono state trovate tracce di polline transgenico raccolto dalle apineiterrenidoveèincorsolasperimentazionesul«cibodifrankenstein»autorizzata dal governo britannico. La notizia ha destato allarme anche al ministero delle politiche agricole e lo stesso Alfonso Pecoraro Scanio è intervenuto sulla vicenda disponendo controlli perché «gli uniciattendibili sono quelli che indagano sulla composizionedeldnadellepiante». Liberalizzazione del gas, oggi la riforma Letta Incontro tra il ministro dell Industria e i sindacati sulla bozza di decreto ROMA Riforma del gas ai nastri di partenza. Il decreto di liberalizzazione del mercato del gas dovrebbe approdare stamattina a Palazzo Chigiper il varo definitivo, rispettando così il termine del 22 maggio fissato dalla direttiva europea. Ed in vista del varo del provvedimento, ieri sera, il ministro dell Industria EnricoLetta, haincontratoisindacatiperillustrarele linee guida della riforma che dovrà ridisegnare. Secondo alcune indiscrezioni il testo definitivo che sarà portato all attenzione del governo dovrebbe contenere delle modifiche rispetto alla versione originaleuscitadapalazzochigiesottopostaaipareri(obbligatori ma non vincolanti) delle due commissioni competenti - attività produttive e industria - di Camera e Senato. Pareri che, seppur favorevoli, suggerivanoall esecutivounaseriedimodifiche, alcunedellequalisembrerebberoesserestaterecepite.acominciare dai tetti antitrust, ovvero le soglie di mercato che l Eni dovrà rispettare, in termini di produzione ed importazione, da qui al I tetti di mercato sarebbero stati infatti rivisti al rialzo: il gruppo petrolifero mon potrà superare il 75% dal 2003 (era il 70% nella prima bozza) per poiscendere progressivamente, ad un tasso del 2% l anno, a poco più del 61% del mercato nel Resterebbe invece confermata la separazionesocietaria(ma non proprietaria) delleattività di trasporto, approvvigionamento, stoccaggio e vendita in capo all Eni. Il gruppo petrolifero dovrà cioè riorganizzare la propria struttura dal primo gennaio 2002 dividendo in due società distinte (una per la rete di trasporto, l altra per l approvvigionamento e la vendita) la Snam. E, ancora, dovrà dividere l Italgas prevedendo due strutture dedicate, rispettivamente,alladistribuzioneeallavenditadigas. Tra le altre novità, rispetto alle prime ipotesi, il testo definitivo del provvedimento dovrebbe inoltre prevedere una più amplia platea di consumatori idonei, di coloro cioè che potranno scegliere liberamente ilpropriofornitore: finoal2002talepossibilità, già prevista per tutti coloro che consumano oltre 200 mila metri cubi di gas l anno, dovrebbe essere infatti estesa anche ai consorzi di imprese (ma con punti singoli di prelievo di almeno 50 mila metri cubi) e ai grossisti. Dal 2003 saranno invece considerati liberi - comegiàprevisto- tuttigliutenti,famigliecomprese. E, ancora, il decreto dovrebbe affidare all Authority per l energia il compito di determinare le tariffe di trasporto del gas (prevedendo peròi criteri, primo tra tutti la non discriminazione territoriale). Per quanto riguarda la distribuzione il decreto dovrebbe rifarsi alla prossima legge sui servizi pubblici. Non dovrebbe essere previsto il riconoscimento degli «stranded costs» per l ex monopolista, ovvero i costi sostenuti nelpassatolegatiasceltedipoliticaeconomica. Tasse, ancora dubbi sugli sgravi-famiglie Prime cifre sul Dpef: crescita stabile al 3% dal 2002 Inps, cala il deficit anche nel 2000 In declino le pensioni di anzianità ROMA «Non io ho parlato di detassazione per le famiglie, non spetta a me in questa fase, ne ho sentito parlare negli incontriedè venuta dai sindacati una richiestaprecisainquestadirezione, ed ho già risposto che un orientamento del governo sarà fornito delle cifre necessarie quando saremo in grado di sapere quanto rende l autotassazione di giugno»: il ministro delle Finanze, Ottaviano Del Turco smentisce coloro che avevano interpretato come l annuncio di sgravi alle famiglie le sue dichiarazioni a proposito dell auspicata abolizione dell Irpef sulla prima casa per quel 15% dei contribuenti che ancoraladevepagare. Il ministro ha detto che le entrate stanno andando secondo le previsioni, forse anche meglio, «ma le oscillazioni che si sono manifestate, sempre con il segno positivo nei primi quattro mesi di quest anno, sono il prodotto di ritardi nei pagamenti di alcuni pezzidell amministrazionedello Stato, qualche rimborso, mentre alla finedi giugno, probabilmente entro il 10 luglio, sapremo esattamente quali sono state le entrate tributarie e che cosa possiamo destinare a restituzione». Se comunque vi saranno risorse per sgravi fiscali il governo comincerà dalle piccole imprese più che dai grandi gruppi o dalle banche perché, ha detto Del Turco, sono le piccole imprese SERGIO che ne hanno D ANTONI più bisogno. «Le indiscrezioni Alle smentite del ministro non aiutano ha reagito il leder della Cisl Meglio Sergio D Antoni: «Vorrei evi- avviare un confronto serio tare questo stillicidio di sulle tasse» una notizia al giorno che poi viene smentita - ha detto - è arrivato il momento di fare un vero negoziato». Intanto cominciano a circolare le prime stime macroeconomiche su cui stanno lavorando i tecnici del Tesoro per mettere a punto il Dpef Una crescita del Pil pari al 2,7% nel 2000, tasso di inflazione programmata intorno al 2,2% per l anno in corso che scenderà all 1,7% nel 2001, raggiungimento del pareggio di bilancio con un rapporto deficit-pil pari a zero nel Se ne parlerà lunedì durante il previsto incontro governo-partisociali. La crescita economica dovrebbe balzare al 3% dal 2002, per confermarsi stabile anche nel 2003 e 2004, nel quadro di una fase di forte espansione dell economia in Italia così come in Eurolandia. Il rapporto deficit-pil è confermato all 1,5% nel 2000, all 1% nel 2001 e allo 0,5% nel 2002, per centrare l obiettivo del pareggio di bilancio l anno successivo. Per raggiungere il rapporto deficit-pil dell 1% secondo il Piano di convergenza, il governo dovrebbe impostare una correzione dei conti intorno ai miliardi di lire, manovra finalizzata tra l altro al sostegno dell occupazione che nel 2000 dovrebbecresceredell 1,2%. Tornando al Fisco, da tre giorni è in funzione l invio telematico di Unico da parte dei contribuenti. Per aiutarli le Finanze hanno attivato un Call Center. Il numero è « » e funziona da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17esabatofinoalle13. ROMA Parte bene il 2000 per l Inps. I dati relativi alla gestione di cassa del primo quadrimestre dell anno, si legge in una nota dell Istituto previdenziale, evidenziano infatti un minor fabbisogno di 795 miliardi rispetto al preventivo ( mld contro i previsti). Il differenziale è dovutoamaggioririscossioniper 663 miliardi (ne sono stati incassati ) ed a minori pagamenti per 117 miliardi ( quellispesi).«l aumentodelleriscossioni - prosegue la nota - è sorretto in larga misura da un incremento per 375 mld di contributi dalle aziende, per 135 dai lavoratori autonomi e per 41 dai cosiddetti lavoratori parasubordinati». Anche sul fronte delle pensioni di anzianità, rileva l Inps, si conferma un trend di calo rispetto alle previsioni. Nei primi quattro mesi dell anno in corso, e nonostante l apertura della finestra del 1 aprile, sono state infatti liquidate pensioni di anzianità in meno. In particolare ammontano a i trattamenti liquidati nel periodo gennaio-aprile 2000 contro i previsti Si conferma il minor deflusso dei lavoratori autonomi ( ), effetto anche della norma che consente ilcumulototale fra pensioni e redditi da lavoro solo dopo il compimento dei 40 annidianzianitàcontributiva. AZIONI Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire Nome Titolo Prezzo Var. Min. Max. Prezzo Uff. Rif. Rif. Anno Anno in lire A B A MARCIA 0,26-1,16 0,24 0, ACEA 21,06 2,18 13,14 25, ACQ NICOLAY 2,80-1,75 2,48 3, ACQUE POTAB 7,30-6,13 8, ACSM 5,65-0,42 4,84 8, AEDES 10,04-0,72 3,48 19, AEDES RNC 7,77-1,36 2,31 19, AEM 4,67-0,04 3,55 7, AEROP ROMA 8,16 1,39 6,21 8, ALITALIA 2,22 0,77 1,95 2, ALLEANZA 12,56 3,93 9,44 12, ALLEANZA RNC 6,81 1,96 5,33 6, ALLIANZ SUB 10,49 0,06 8,93 10, AMGA 2,21-1,65 1,03 2, ANSALDO TRAS 1,13 1,62 1,01 1, ARQUATI 0,91 2,44 0,84 1, AUTO TO MI 15,69 0,14 11,25 16, AUTOGRILL 11,20 0,04 9,57 12, AUTOSTRADE 7,50-0,74 6,50 9, B AGR MANT W 0,52-0,57 0,44 0,69 0 B AGR MANTOV 8,85 1,00 7,99 9, B DES-BR R99 1,58-1,86 1,41 2, B DESIO-BR 4,13 0,49 3,07 4, B FIDEURAM 17,94 1,82 9,96 18, B INTESA 4,19 3,54 3,27 4, B INTESA R W 0,40 5,51 0,32 0,54 0 B INTESA RNC 2,23 4,01 1,72 2, B INTESA W 0,87 7,27 0,63 0,94 0 B LEGNANO 4,81-0,48 4,69 5, B LOMBARDA 9,54-1,63 9,19 11, B NAPOLI 1,30-0,92 1,12 1, B NAPOLI RNC 1,07-1,47 0,88 1, B ROMA 1,22 2,68 1,11 1, B SANTANDER 10,55-3,21 10,10 11, B SARDEG RNC 16,43 1,00 16,08 21, B TOSCANA 3,67 1,05 2,87 3, BASICNET 2,78-2,29 2,44 3, BASSETTI 5,65-5,41 6, BASTOGI 0,21-2,67 0,15 0, BAYER 42,70 0,47 40,19 47, BAYERISCHE 9,19-1,11 6,19 9, BCA CARIGE 9,45-0,25 8,51 10, BCA PROFILO 14,63 0,25 3,19 20, BCO BILBAO 14,50-12,25 15, BCO CHIAVARI 2,88-1,30 2,68 3, BEGHELLI 2,23-0,22 1,72 3, BENETTON 2,18 0,41 1,89 2, BENI STABILI 0,56 0,94 0,32 0, BIM 24,79 0,20 6,94 24, BIM W 10,98 0,76 2,45 10,97 0 BIPOP-CARIRE 108,51 1,32 77,23 125, BNA 2,98 1,02 2,55 3, BNA PRIV 1,63-4,40 1,24 1, BNA RNC 1,20-3,99 0,83 1, BNL 3,76 1,46 3,06 4, BNL RNC 2,89-0,76 2,53 3, BOERO ,86 10, BON FERRAR 1- -1,96 9,41 10, BONAPARTE 0,41 1,14 0,30 0, BONAPARTE R 0,34-0,55 0,23 0, BREMBO 13,88 2,27 9,68 13, BRIOSCHI 0,31-0,95 0,22 0, BRIOSCHI W 0,07-0,29 0,06 0,19 0 C D E F BUFFETTI 21,29-0,84 14,23 36, BULGARI 12,66 1,95 8,37 12, BURGO 10,52-5,44 10, BURGO P 10,57 0,48 7,35 10, BURGO RNC 10,44-1,23 6,06 10, BUZZI UNIC 9,82 1,38 8,00 11, BUZZI UNIC R 5,03 0,24 3,72 5, CALP 2,98 0,81 2,86 3, CALTAGIR RNC 3,40-0,29 1,35 3, CALTAGIRONE 3,58 0,59 1,42 4, CAMFIN 2,60-1,85 3, CARRARO 3,39 0,74 2,94 3, CDB WEB TECH 17,70-1,91 17,77 42, CEM AUGUSTA 1,75-1,68 2, CEM BARL RNC 4,79-0,21 2,70 4, CEM BARLETTA 4,80 0,17 3,72 5, CEMBRE 2,85-2,68 3, CEMENTIR 1,49 3,90 1,22 1, CENTENAR ZIN 1,72 2,69 1,59 2, CIR 3,87-3,76 2,17 6, CIR RNC 2,84 0,82 1,97 4, CIRIO 0,47 0,51 0,43 0, CIRIO W 0,08-1,69 0,08 0,13 0 CLASS EDIT 15,48 0,57 13,14 20, CMI 1,65 1,17 1,57 1, COFIDE 1,98-2,85 1,03 3, COFIDE RNC 1,07-1,20 0,78 1, COMIT 5,41 1,67 4,23 5, COMIT RNC 5,35 4,68 4,16 5, COMPART 1,42-1,05 1, COMPART RNC 1,30-0,08 0,81 1, CR ARTIGIANO 3,01-0,20 3,00 3, CR BERGAM 17,70-1,58 16,85 19, CR FOND 0,73-0,64 2, CR VALT 01 W 3,12-3,41 3,02 4,16 0 CR VALTEL 8,59-0,49 8,61 9, CREDEM 3,29-2,00 2,46 3, CREMONINI 2,72-0,91 1,90 2, CRESPI 1,33-0,08 1,20 1, CSP 5,10-5,33 4,47 5, CUCIRINI 1,11-3,07 0,68 1, DALMINE 0,29-1,91 0,18 0, DANIELI 5,19 1,69 4,48 5, DANIELI RNC 2,40 1,18 2,09 2, DANIELI W03 0,37 0,54 0,32 0,50 0 DE FERR RNC 2,40-2,20 2, DE FERRARI 6,64 1,07 6,27 7, DEROMA 7,81-4,76 6,30 8, DUCATI 2,90-2,39 2,50 3, E.BISCOM 190,35-4,25 193,83 277, EDISON 9,71-0,97 7,63 10, EMAK 2,07 0,78 1,66 2, ENEL 4,75 2,84 3,78 4, ENI 5,76 1,18 4,80 5, ERG 3,17 0,83 2,47 3, ERICSSON 58,03 0,96 47,98 68, ESAOTE 4,19-0,64 1,82 5, ESPRESSO 15,28-5,12 9,95 25, FALCK 7,34-2,13 6,95 7, FALCK RIS 7,81-6,90 7, FIAT 27,75 0,36 26,86 35, FIAT PRIV 18,14 4,95 12,53 21, G H FIAT RNC 14,76 1,40 13,00 17, FIL POLLONE 1,92 1,32 1,82 2, FIN PART 1,90 2,43 0,92 2, FIN PART W 0,46 7,13 0,13 0,51 0 FINARTE ASTE 6,17 2,36 3,51 6, FINCASA 0,37-0,14 0,28 0, FINMATICA 88,13-1,87 27,85 175, FINMECC W 0,10 1,87 0,05 0,15 0 FINMECCANICA 1,63 0,93 1,20 1, FINREX 0,06-0,06 0, FINREXRNC FOND ASS 5,12 2,40 4,43 5, FOND ASS RNC 3,58 1,99 3,12 3, FREEDOMLAND 81,70-1,53 74,35 99, GABETTI 1,99 0,15 1,69 2, GANDALF 129,20-0,63 129,83 184, GARBOLI 1,10-1,00 1, GEFRAN 3,90-2,93 4, GEMINA 0,58-1,09 0,45 0, GEMINA RNC 0,75-2,20 0,58 1, GENERALI 31,86 2,94 28,02 32, GENERALI W 37,81-0,11 32,18 38,10 0 GEWISS 7,87 1,69 5,57 8, GILDEMEISTER 4,23-0,14 3,58 4, GIM 1,13 1,44 0,86 1, GIM RNC 1,16 0,35 1,04 1, GIUGIARO 10,79 1,16 8,35 11, GRANDI NAVI 2,73-0,29 2,66 3, GRANDI VIAGG 1,14 0,44 1,09 1, GRUPPO COIN 11,10-3,50 9,88 13, HDP 1,35 0,22 0,83 2, HDP RNC 1,14 0,18 0,62 1, I I.NET 387,34-2,01 381,49 461, IDRA PRESSE 2,19-2,93 2,14 2, IFI PRIV 28,55 3,11 22,29 33, IFIL 8,68 2,36 7,14 12, IFIL RNC 4,70 0,02 3,64 5, IM LOMB 03 W 0,05-0,92 0,05 0,09 0 IM LOMBARDA 0,30-0,50 0,26 0, IM METANOP 2,61 1,28 1,40 2, IMA 8,20-1,09 6,99 8, IMMSI 1,64 8,81 0,60 2, IMPREGIL RNC 0,75 0,95 0,62 0, IMPREGIL W01 0,20 2,15 0,19 0,27 0 IMPREGILO 0,64 1,58 0,55 0, INA 2,37 0,64 2,09 2, INTEK 0,87-0,68 1, INTEK RNC 0,61-0,46 0, INTERBANCA 14,11 1,15 12,99 15, INTERPUMP 5,06-3,54 4,21 5, INTESA-BCI W 1,68-6,87 1,63 2,80 0 INV IMM LOMB 7,37-1,25 3,59 10, IPI 3,46-1,29 2,95 3, IRCE 4,00 0,48 3,15 3, IST CR FOND 5,75-5,25 6, ITALCEM 10,37 1,72 8,35 12, ITALCEM RNC 4,07 1,90 3,28 4, ITALGAS 4,68 1,28 3,56 5, ITALMOB 24,84 0,85 21,56 24, ITALMOB RNC 15,37-0,19 12,71 15, ITTIERRE 4,00-1,31 3,22 4, J JOLLY HOTELS 6,73-1,03 5,14 7, L M N O P JOLLY RNC 6,00-5,25 6, LA DORIA 2,69 0,41 2,40 2, LA GAIANA 4,40-2,00 3,67 5, LAZIO 6,81 0,07 4,91 7, LINIFIC RNC 1,20-1,07 1,06 1, LINIFICIO 1,33 0,76 1,19 1, LOCAT 0,93 5,33 0,77 1, LOGITALIA GE 0,06-0,05 0, MAFFEI 1,31 1,16 1,15 1, MAGNETI 5,53 0,18 3,23 5, MAGNETI RNC 3,89-0,26 2,44 3, MANNESMANN 256,39-0,39 213,98 373, MANULI RUB 1,81 1,40 1,45 2, MARANGONI 3,01-1,31 2,80 3, MARCOLIN 1,90-0,52 1,56 1, MARZOTTO 9,10 3,49 7,03 9, MARZOTTO RIS 8,66-1,59 7,30 9, MARZOTTO RNC 5,26 1,23 4,28 5, MEDIASET 16,90-3,72 13,16 26, MEDIOBANCA 9,51 3,02 8,30 9, MEDIOBANCA W 0,99 3,09 0,89 1,53 0 MEDIOLANUM 17,57 0,45 10,73 19, MERLONI 4,94 0,41 4,04 5, MERLONI RNC 2,03-0,44 1,60 3, MIL ASS 3,55 1,46 2,32 3, MIL ASS RNC 3,09 3,42 2,02 3, MIL ASS W02 0,26 2,36 0,22 0,31 0 MIRATO 5,74-0,23 5,04 6, MITTEL 3,68-2,23 2,84 4, MONDAD RIS 35,70-7,27 24,25 45, MONDADORI 25,98-1,33 24,64 43, MONFIBRE 0,63-0,17 0,50 0, MONFIBRE RNC 0,51 0,79 0,48 0, MONRIF 2,39-0,54 2,17 3, MONTE PASCHI 3,69 0,38 3,27 3, MONTED 1,86 0,27 1,45 1, MONTED RIS 1,85 2,49 1,71 2, MONTED RNC 1,20 0,59 0,83 1, NAV MONTAN 1,14-1,21 1,09 1, NECCHI 0,35-2,73 0,26 0, NECCHI 05 W 0,11-3,28 0,10 0,17 0 NECCHI RNC 1,25-0,83 1, OLCESE 0,73-2,08 0,52 0, OLIDATA 8,37-0,88 5,43 11, OLIVETTI 3,62-2,16 2,42 4, OLIVETTI P 3,63-1,60 2,15 4, OLIVETTI RNC 3,77-2,13 2,13 4, OLIVETTI W 3,14-2,06 2,09 4,30 0 OPENGATE 239,58 2,68 86,81 408, P BG-C VA 21,02 0,14 18,61 25, P BG-C VA W1 0,93 1,45 0,74 1,47 0 P BG-C VA W2 0,62-0,55 0,61 0,90 0 P COM IND 28,05-0,28 24,16 38, P COM IND W 0,40-0,57 0,35 0,55 0 P CREMONA 10,77 0,75 9,80 14, P ETR-LAZIO 13,86-0,31 13,83 15, P NOVAR 01 W 0,60-2,13 0,51 0,89 0 P VER-S GEM 11,03-1,20 10,37 13, PAGNOSSIN 3,46 3,34 3,13 3, PARMALAT 1,27 0,24 1,11 1, PARMALAT WPR 0,69-0,61 0,83 0 PERLIER 0,30-4,22 0,25 0, R S PERMASTEELIS 12,37-0,30 8,21 13, PININF RIS 26,50-24,98 26, PININFARINA 16,29 1,81 14,37 24, PIREL CO 2,42 0,83 2,19 2, PIREL CO RNC 2,29 1,96 1,61 2, PIREL SPA 2,81 0,43 2,41 2, PIREL SPA R 2,36 3,47 1,73 2, POL EDITOR 4,08-1,64 3,30 6, POLIGRAF S F 120,17-1,83 116,82 204, POP INTRA 14,58-0,76 12,61 15, POP LODI 12,58-1,86 10,92 16, POP MILANO 6,98 0,68 6,44 9, POP NOVARA 5,79-0,62 5,44 7, POP SPOLETO 8,23 0,86 8,09 9, PREMAFIN 0,56 1,69 0,50 0, PREMUDA 0,79 2,60 0,67 0, PREMUDA RNC 1,93-0,07 2, PRIMA INDUST 106,25-0,86 66,30 164, R DE MED 2,36 0,51 2,09 2, R DE MED RIS 2,44-2,18 2, R DE MED RNC 2,47 2,92 1,91 2, RAS 12,67 3,90 8,46 12, RAS RNC 10,08 4,07 6,89 10, RATTI 1,82 1,06 1,73 2, RECORD RNC 6,44 3,86 4,27 6, RECORDATI 11,44 1,35 7,63 11, RICCHETTI 1,13-0,18 1,05 1, RICCHETTI W 0,14-3,85 0,13 0,21 0 RICH GINORI 1,12 0,18 1,04 1, RINASCEN 6,14 2,40 4,72 6, RINASCEN P 4,16 2,29 3,29 4, RINASCEN RNC 3,85 1,02 3,21 4, RISANAM RNC 11,75-11,58 12, RISANAMENTO 25,97 8,21 20,74 25, ROLAND EUROP 2,00 0,15 1,87 2, ROLO BANCA 20,59 1,23 15,31 20, ROMA VETUS F 3,36-3,36 3, RONCADIN 2,92-0,75 2,35 3, ROTONDI EV 2,41-0,78 2,01 2, S DEL BENE 3,32-1,45 1,40 3, SABAF 12,43 0,29 8,41 12, SADI 3,20-3,50 1,62 3, SAES GETT 18,00 0,17 12,37 17, SAES GETT P 17,30 0,52 11,83 17, SAES GETT R 7,05-5,03 7, SAFILO 10,48 3,26 6,65 10, SAI 9,38 2,55 7,56 10, SAI RIS 4,35 1,19 3,72 4, SAIAG 5,31-1,30 4,81 6, SAIAG RNC 3,07-2,81 3, SAIPEM 5,48 4,46 3,21 5, SAIPEM RIS 5,44 6,25 3,31 5, SCHIAPP 0,18-0,56 0,15 0, SEAT PG 4,29-0,63 2,70 6, SEAT PG RNC 2,96-1,33 1,71 4, SIMINT 5,66-0,98 4,96 7, SIRTI 2,08 1,17 2,03 3, SMI MET 0,67-0,04 0,55 0, SMI MET RNC 0,63 0,13 0,52 0, SMURFIT SISA 0,66-0,61 0, SNAI 27,53-1,43 10,02 32, SNIA 1,09 3,52 0,96 1, SNIA RIS 1,08 2,38 0,99 1, T U V W Z SNIA RNC 0,82 0,33 0,73 0, SOGEFI 2,60 2,00 2,19 3, SOL 2,06-0,05 1,61 2, SONDEL 3,48 1,49 2,97 4, SOPAF 0,92-2,50 0,78 1, SOPAF RNC 0,58-3,24 0,53 0, SPAOLO IMI 17,07 2,02 11,66 16, STAYER 0,76-2,15 0,76 0, STEFANEL 1,71-1,04 1,44 2, STEFANEL RIS 2,11-1,56 2, STMICROEL 73,31 3,21 41,85 74, TARGETTI 4,95-3,64 3,81 5, TECNODIFFUS 156,66-1,69 77,35 247, TECNOST 3,88-3,63 2,90 4, TELECOM IT 14,72-2,42 12,19 19, TELECOM IT R 6,80-2,55 5,69 8, TERME AC RNC 0,68 0,74 0,57 0, TERME ACQUI 0,92-0,12 0,77 0, TIM 10,80 1,62 9,46 14, TIM RNC 4,49 1,17 4,08 6, TISCALI 57,45-0,45 36,21 116, TORO 16,08 0,11 10,50 16, TORO P 12,11-7,69 12, TORO RNC 12,12 0,06 7,53 12, TORO W 7,40 0,07 2,63 7,40 0 TREVI FIN 3,70-2,79 2,21 4, UNICREDIT 4,88 1,44 3,59 4, UNICREDIT R 3,52 0,48 2,88 3, UNIPOL 3,91-2,64 3,67 4, UNIPOL P 2,12 1,58 1,83 2, VEMER ELETTR 5,84 2,95 2,46 7, VIANINI IND 1,69 1,81 0,74 2, VIANINI LAV 2,61-1,14 1,50 2, VITTORIA ASS 4,49 0,99 4,10 5, VOLKSWAGEN 44,90-2,79 40,68 55, WSGM30C30ST0 9,22-5,63 9,50 0 WSGM30C32ST0 6,70-4,66 9,70 0 WSGM30C35ST0 6,11-3,63 8,52 0 WSGM30C37ST0 5,10-2,89 7,40 0 WSGM30C40ST0 4,20 1,45 2,15 6,25 0 WSGM30P27ST0 0,04-0,03 0,52 0 WSGM30P30ST0 0,09-0,09 0,79 0 WSGM30P32ST0 0,17-0,17 1,09 0 WSGM30P35ST0 0,22-4,35 0,20 1,52 0 WSGM30P37ST0 0,38-4,85 0,35 2,11 0 ZIGNAGO 11,31-0,46 8,43 12, ZUCCHI 5,91 0,48 5,12 6, ZUCCHI RNC 4,49-0,22 3,70 4,

12 19EST02A1905 ZALLCALL 11 21:47:07 05/18/99 l Unità NEL MONDO 9 Venerdì 19 maggio 2000 Si apre la due giorni sotto egida Ue che ha lo scopo di riportare pace e sicurezza nella Regione Invitato anche Javier Solana Tensione per i contro cortei Consegnate le proposte delle Ong La manifestazione di Seattle Balcani, conferenza nell occhio del ciclone Ancona blindata, si annuncia la protesta del «popolo di Seattle» ANCONA «Ci hanno negato persino un solo metro quadrato della piazza. Verranno i compagni, da tutte le parti d Italia, e non potranno manifestare: questo crea una situazione oggettivamente pericolosa». Sono gli stessi soggetti che aderiscono a quello che per comodità nelle ultime ore è stato ribattezzato il Movimento interregionale antagonista (cui aderiscono circoli anarchici, diversi centri sociali, sindacati di base e collettivi) ad ammetterlo: dopo il no della questura a un presidio in Piazza Roma nella giornata di sabato, quando sfilerà il corteo di Maggio 2000 e mentre saranno al culmine i lavori della Conferenza per lo sviluppo e la sicurezza e lo sviluppo dell Adriatico e dello Jonio, la situazione «non è delle migliori», anche se SEGUE DALLA PRIMA Ha una voce squillante e indignata. Lo hanno colpito certe affermazioni di Carlo Callieri (Confindustria) l altra sera alla trasmissione televisiva «Porta a Porta». Racconta: «Io ero presente ai funerali di Massimo D Antona e non era un atto ipocrita, era un atto politico ed umano. I reduci del brigati- l impegno del movimento, hanno spiegato nel pomeriggio Gianfranco Careri e Maria Caressa nella sede dell Unione italiana sindacale Marche e del gruppo anarchico E. Malatestà, è di «non creare disordini, nonostante ci sia stata negata una libertà fondamentale». «Siamo contro il vertice - hanno ribadito - anche perché è difficile avere informazioni sulle intese che si andranno a firmare: sappiamo, ad esempio, che si parla della nascita di un accademia di polizia europea e che il governo D Alema aveva chiesto venisse situata in Italia. Più in generale, è evidente che si vuole creare un cordone intorno alla Serbia e che ci sono le premesse per un altra guerra». Per due giorni ad Ancona si parlerà di Balcani con un clima intorno molto rovente oggi e domani intorno alla Conferenza. L intento è quello di lavorare per portare pace e sicurezza fra le due sponde dell Adriatico, un obiettivo fortemente voluto dall Italia ma che il regime di Milosevic rischia di far naufragare. Nel capoluogo marchigiano saranno presenti i ministri degli Esteri di Italia, Albania, Grecia, Bosnia Erzegovina, Croazia e Slovenia, il rappresentante del Montenegro, ma solo come «osservatore». All iniziativa che parte sotto l egida dell Unione europea parteciperanno il presidente del Consiglio Giuliano Amato, il presidente della Commissione Ue Romano Prodi ed il ministro degli Esteri Lamberto Dini. Obiettivo Balcani anche per la prima Conferenza della società civile che si è tenuta ieri per ricordare ai ministri e ai governi della comunità internazionale che è ora di rompere l isolamento in cui versa Belgrado. Si sono incontrati, su iniziativa del Consorzio Italiano Solidarietà (Ics) i rappresentanti delle Ong (organizzazioni non governative) italiane e della ex Jugoslavia ed hanno approvato un documento che verrà presentato oggi ai ministri degli Esteri che partecipano alla Conferenza sull Adriatico. Nel documento si chiede di ricostruire il tessuto sociale delle popolazioni balcaniche attraverso una politica basata sul disarmo, la libera circolazione dei flussi migratori, il rimpatrio non forzato dei profughi, la protezione delle minoranze etniche e l educazione alla solidarietà. L INTERVISTA LUCA CASARINI, portavoce Centri sociali del Nord-est 19EST02AF «Noi, ribelli, per la globalizzazione dei diritti» Per noi la democrazia non è una parola borghese Siamo agli antipodi delle Br ROMA Il mondo ha reagito con sdegno al giro di vite contro i mezzi di informazione indipendenti deciso dal presidente jugoslavo Slobodan Milosevic. Unanime il verdetto di condanna venuto da Italia, Ue, e persino Russia. Belgrado democratica non si ferma. Un telegiornale in diretta dalla piazza, ma solo per la piazza, è andato in onda ieri a Belgrado quando i conduttori di Studio B hanno letto le notizie del giorno ai dimostranti venuti a protestare per la chiusura della loro emittente. Stasera alcune migliaia di persone sono tornate in piazza nella capitale jugoslava per ribellarsi al giro di vite nei confronti dei mezzi di informazione indipendenti deciso dal presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, dopo la manifestazione dell altro ieri sera conclusasi a manganellate. L opposizione, che si è vista privare di un vitale strumento di comunciazione, ha annunciato che la protesta continuerà ad oltranza fino a quando non verrà tolto il bavaglio alla stampa libera ma il regime non sembra disposto a fare marcia indietro. Vojoslav Seselj, vicepremier serbo e leader ultranazionalista, ieri ha lanciato un monito smo rosso sono arcaici, conservatori. Sono soprattutto i nostri peggior nemici. Vogliono diffondere l idea che in sostanza nel Duemila è impossibile lottare, manifestare per un orizzonte nuovo, ben diverso dal loro». Una presa di distanza senza sottintesi di chi fa capire come il suo mondo sia un altro. Non è quello del corporativismo sindacale o della nostalgia delle grandi fabbriche dell acciaio, del conflitto di classe duro e puro. Gli ideali, le tensioni di questi nostri giovani contemporanei, nascono da altro: dai disastri ambientali, dai cibi transgenici, da un ansia libertaria. Bisognerà ascoltarli, discutere, magari aspramente, ma non lasciarli soli. Sono intenzionati a mettere in moto un movimento sempre più impetuoso che, certo, potrebbe avere addentellati sgradevoli, almeno, ad esempio, dal punto di vista dell ordine pubblico. Il primo appuntamento è proprio per oggi e domani ad Ancona: il pretesto è la Conferenza coordinamento europea sullo sviluppo e la sicurezza dell Adriatico e dello Ionio. La piccola città marchigiana sarà occupata da drappelli di ministri, forze di polizia, servizi segreti... E loro, con il gusto della sfida provocatoria, hanno indetto una contro-manifestazione e l hanno chiamata «Adriatico, un mare di diritti». I promotori sono raccolti nel «Maggio 2000». «Le autorità avevano in un primo tempo proclamato la città zona proibita, ora - dice Casarini - ci hanno ripensato. Sarà protesta, sia pure negoziata. Speriamo che non si traduca solo in titoli di giornali dedicati a disordini e incidenti». 19EST02AF esplicito. «Non chiediamo la messa al bando dei partiti ma se questo dovesse essere necessario per preservare l ordine costituzionale, allora bisognerà farlo», ha detto. Con un blitz in piena notte messo in atto da agenti incappucciati con passamontagna neri, il governo serbo Torniamo al minestrone del giorno (come appare su qualche giornale) e dove tutto si mescola: Internet, la Fiom, D Antona, i centri sociali, Seattle, le Br. Proprio Seattle, per Luca, è l esempio più chiaro di una rottura con la tradizione ribellistica, avanguardistica del passato che ha ispirato molti movimenti del Novecento. «Noi, ad esempio, siamo in rotta di collisione con chi dice che la democrazia è una parola borghese. I ragionamenti sugli individui, fatti a Seattle sono assai diversi dai ragionamenti di un tempo sulle masse. I documenti delle Br vecchie e nuove sono agli antipodi di tutto ciò...». Obietto che a dire il vero esistono «centri» dove è apparsa anche una tematica di tipo «lavoristico». Nega che sia questo il tratto distintivo dei nuovi movimenti. E comunque nessuna parentela con ipotesi di lotta armata. «Quelli che hanno ucciso Massimo D Antona lo hanno fatto perché era una persona assolutamente normale, il più facile da colpire perché non aveva una scorta». Era però, ribatto, anche un ricercatore di soluzioni sociali innovative, sofisticate... «Faceva parte di quegli uomini che potrebbero, appunto, studiare meccanismi di allargamento della democrazia reale, quali quelli che perseguiamo noi... La realtà è che personaggi come Callieri l altra sera in Tv, tentano di chiudere ogni spazio di contestazione... Una bella differenza con Antonio Bassolino che oggi parla di dialogo necessario...». Tentiamo il quesito più aspro. Non hanno dunque nessuna ragione coloro che sospettano che nei fortini dei centri sociali si annidi D Antona studiava proprio come allargare la democrazia reale anche qualche mente appassionata ai destini di una ripresa della lotta armata? «I centri sociali sono luoghi pubblici, sono come delle piazze. L aria che si respira, però, non è certo quella cupa della tradizione brigatista... Semmai c è un clima anarchico, libertario. Legato allo star bene, alla gioia di vivere, non solo ai meccanismi del politico. No, semmai siamo affascinati da personaggi come il comandante Marcos, uno che è accusato dagli ortodossi della tradizione d essere pagato dalla Cia per il proprio anticonformismo. È l uomo che dichiara: il nostro esercito è nato per sciogliersi e il nostro piombo sono le parole...». E come la mettiamo con la vostra violenza? Il vostro essere spesso dediti ad atti di violenza? «La violenza, a dire il vero, sta aumentando in questo nostro mondo, verso l ambiente e la natura, sull altare della globalizzazione e del profitto. Pensa ai cibi transgenici, alla clonazione umana...». Chiedo: è una giustificazione? È inevitabile che certe manifestazioni finiscano con incidenti, feriti, città a soqquadro? Ed ecco la nuova risposta: «Con Seattle è nato un movimento non più disponibile solo a testimoniare. Non è la riedizione degli anni sessanta o settanta. Recepisce anche ipotesi di disobbedienza civile, per mettere in crisi l impero... Hanno reagito con mille arresti a Seattle. Vogliamo parlare di episodi più vicini, come i recenti scontri a Bologna? Qui c era una manifestazione di neonazisti. Avevamo preannunciato da tempo la nostra intenzione di non tollerare una cosa del genere... Ad Ancona avevano vietato tutto: no protest zone. Ora ci hanno ripensato perché avevamo proclamato il nostro non obbedisco». Veniamo agli obiettivi. Non rischiate di lanciare slogan forti, ma che lasciano il tempo che trovano? Come quelli del no alla globalizzazione? «Noi siamo contro questa globalizzazione che esclude l umanità. Il rischio, se le cose vanno avanti così, è quello di costruire un immensa giungla, senza spazio per la stessa politica come arte del possibile. Noi pensiamo ad un altra globalizzazione, quella dei diritti universali. Ecco perché siamo critici verso l attuale sinistra. Tu mi dici che siamo solo testimoni? Ma noi abbiamo fatto chiudere il centro immigrati di via Corelli a Milano. Noi dimostriamo che certi risultati si possono ottenere...». E dove cercate le alleanze necessarie? «Vai nel sito Internet ( troverai i nomi di tanti. La manifestazione di Genova, il maggio, contro le biotecnologie, è proposta da 250 associazioni. Non siamo più soli ed isolati. Per questo ci temono e tentano di gettare fango su di noi». BRUNO UGOLINI Il mondo condanna Milosevic Ma Belgrado non ferma il giro di vite sui media Un giovane davanti un cordone di poliziotti a Belgrado l altro ieri ha assunto il controllo di Studio-B, la Tv del Movimento serbo di rinnovamentò (Spo) di Vuk Draskovic, uno dei principali avversari di Milosevic. Di fatto sono state messe a tacere anche le radio indipendenti B2-92 e Index, che trasmettevano dallo stesso edificio. Nella notte, inoltre, è stato staccato il trasmettitore principale di Radio Pancevo, un altra emittente vicina all opposizione. La sede di Studio B è rimasta circondata per tutto il giorno da un ingente cordone di agenti di polizia e in tutta la zona, nel pieno centro di Belgrado, la tensione è restata alta per tutta la giornata. Il quotidiano indipendente Blic, che ha la redazione nello stesso palazzo, oggi è uscito con un un numero di fortuna di appena otto pagine invece delle solite 20 e solo nel pomeriggio i suoi giornalisti sono stati fatti rientrare in redazione. Assieme a Blic ieri erano in edicola altri giornali indipendenti come Danas e Glas, che alle nove del mattino erano già esauriti. Il corrispondnete di Danas dall Italia, Ivica Bizetic, ha detto che tutti i quotidiani non allineatì ora rischiano la chiusura, al pari delle agenzie non ufficiali Betà e FoNet. Anche Vojislav Seselj, il vice premier serbo, ha fatto capire che questa possibilità è assai concreta. «Noi - ha detto - ci auguriamoi che Danas, Glas Javnostì e Blic, oltre che le agenzie televisive Anem e Vin, restino fermi per parecchio tempo», ha detto senza mezzi termini. Studio B è stata chiusa perché accusata di aver incitato alla rivolta contro l autorità costituita. Il vice premier jugoslavo Nikola Sainovic ha detto ieri che l emittente era diventata «un ingranaggio della macchina da guerra della Nato, da cui sono partiti appelli all omicidio e alla violenza». Alle critiche internazionali verso Belgrado, si è unito anche il Sinodo della chiesa ortodossa serba, che ha invitato le autorità a non mettere a tacere la voce dell opposizione e ha chiesto a tutti di astenersi dalla violenza. Stasera si è protestato anche in molte altre città della Serbia. A Nis una folla di un centinaio di persone ha malmenato alcuni notabili locali dell Sps, il partito di Milosevic. Ieri è stato reso noto il bilancio degli incidenti avvenuti durante la dimostrazione di ieri sera, cui avevano partecipato 30 mila persone, tra cui gruppi di scatenati tifosi della Stella Rossa di Belgrado. Il raduno si era aperto con un annuncio di Avram Izrael, ex portavoce del governo che, durante i raid della Nato dello scorso anno, andava in Tv per chiedere ai civili di raggiungere i rifugi. Ora è passato all opposizione. «Sono qua per mettervi in guardia da un nuovo pericolo - ha detto con tono apocalittico - quello della morte della verita». SEGUE DALLA PRIMA UNA CONFERENZA... Un obiettivo ambizioso ma non velleitario. Da secoli l Adriatico e lo Jonio costituiscono, più che un vallo militare, uno spazio di dialogo e di incontro tra culture e civiltà: non solo una frontiera ma un terreno di scambio, attraverso il quale attori diversi si sono reciprocamente e positivamente contaminati nei commerci, nella lingua, nei costumi civili. Sulle coste dell Adriatico si incrociavano le vie del sale e del grano, dell olio e del vino. Le spezie e la seta venivano da Levante e dal Sud, l ambra e lo stagno da Ponente e dal Nord. Un simile mare doveva suscitare l invidia, scrive Predrag Matvejevic. È questa immagine di spazio comune a civiltà diverse, che ispira la Conferenza. In questo spirito i rappresentanti dei paesi europei e delle istituzioni internazionali presenti ad Ancona, avvieranno un lavoro comune lungo i tre assi che possono segnare la creazione di un area di sicurezza: la cooperazione economica, per ricercare anche nello sviluppo le condizioni per una vera stabilità; la cooperazione culturale, riducendo attraverso il dialogo tra civiltà il terreno dove proliferano i nazionalismi etnici; la cooperazione nel campo della lotta ai traffici illeciti, perché è solo dalla sconfitta in quest area della criminalità internazionale che l Adriatico e lo Jonio potranno dirsi spazio di sicurezza e di sviluppo. Questa complessa prospettiva oggi può avanzare grazie alla strategia decisa dall Unione Europea verso i Balcani occidentali. Essa prevede l avvio di un processo graduale di avvicinamento dei paesi della regione all Unione con l estensione a questa parte d Europa - che reca i segni e le ferite inflitte da una storia tormentata - di ordinamenti civili ed economici democratici e liberali. In tale contesto l obiettivo principale dell azione dell Italia continua ad essere la stabilizzazione democratica dei Balcani. Un obiettivo arduo che perseguiamo con il contributo decisivo di quel complesso mondo delle organizzazioni non governative e del volontariato che da anni opera in quella difficile realtà. Un obiettivo che può farsi strada. L esperienza croata è lì a ricordarci che anche laddove il nazionalismo etnico appare più sordo e ripiegato su se stesso, la forza dello sviluppo e del dialogo internazionale possono aprire prospettive inaspettate di evoluzione democratica e di integrazione. E il nostro pensiero va alla Serbia. Un cupo regolamento di conti sembra in corso oggi a Belgrado dove il regime cerca disperatamente di resistere con la repressione e l intimidazione. Non andrà lontano. E tuttavia di fronte a quanto accade in queste ore nella capitale serba si accrescono le responsabilità della opposizione democratica e della Comunità internazionale. Occorre che chi si batte contro il regime di Milosevic sappia indicare una coerente linea di democratizzazione e di apertura al mondo della società serba. Ma è indispensabile che la comunità internazionale si impegni a sostenere efficacemente il processo di ricostruzione di quel paese. Per quanto ci riguarda, ad Ancona riconfermeremo che lo spazio di cooperazione che intendiamo costruire lungo i nostri mari comuni è pronto ad accogliere già da domani la Serbia democratica. UMBERTO RANIERI

13 19INT02A1905 ZALLCALL 12 22:15:06 05/18/99 Venerdì 19 maggio LE CRONACHE l Unità LECCE Padre e figlio uccisi in un agguato Unpregiudicatoinregimedisorveglianzaspeciale,CosimoToma,di53anni,edilfiglioFabrizio, di28,sonostatiuccisiinunag- guatosullaprovincialecasarano- Collepasso,nelleccese.Idueeranoabordodiuna«FiatUno»che, aduechilometridallamasseria deitoma,èstataaffiancatada un altraautodallaqualesonostatisparatinumerosicolpidikalashnikov.siritienechemovente dell agguatosialaguerradimala nelsalento.sulpostosièrecatoil sostitutoprocuratoreantimafia GiuseppeCapoccia.ITomaeranogiàscampatiadunagguatola nottedel2marzo. Fabbrica di fuochi d artificio salta in aria, tre morti L esplosione nel Frusinate. Una delle vittime era scampata un anno fa a un incidente simile Il Csm bacchetta Andreotti «Ingiuste le critiche ai giudici» Il senatore a vita attacca i pm del processo di Palermo Immediata la reazione dell organo di autodisciplina dei magistrati Presto in Italia tribunali via-internet Arrivailprocessoinformaticoa distanza.«ènecessarioeliminareleperditeditemporese necessarie,oggi,dallapresenzadipiùprotagonistinellastessastanza-affermailvicepresidentedelcsm,giovaniverde, nell annunciarel avviodiuna collaborazionetrapalazzodei Maresciallieilministerodella Giustizia-perlacostruzionedel processotelematico.nonsiamopiùall annozero.nelpenaleildibattimentoèormaiun lusso,elostessoèl udienzain quellocivile.fattaeccezione perlapresenzacontestuale delleparti,tuttoilrestosipuòrisolvereconunrapportoadistanza».lestrutturegiudiziare, edanchequelledelcsmnon reggonopiù.adessoènecessarioraccogliereifruttiedorganizzarealmeglioquelloche c e».alfiancodiverde,nell auladeltribunalediroma,anche ilpresidenteluigiscottiperla presentazionedelprogettointranetperlaconsultazioneda partedeimagistrati,cancellerie,delpubblicoedeitredicimilaavvocatiromanidellabasedatidelcontenziosocivile.il sistemaprevedechedal29 maggiopossanoesserechieste viacomputerinformazionida partedeilegalisunomidelle parti,datadelleudienze,elencodellecause,etc. ROMA È scontro fra il Csm e Giulio Andreotti. Secondo i componenti del organo di autodisciplina dei magistrati, infatti, stavolta il senatore a vita avrebbe alzato un po troppo i toni. L ennesima polemica è scoppiata all indomani della pubblicazione delle motivazioni della sentenza di assoluzione - ma con molte ombre - nei confronti di Andreotti nel famoso processo di mafia di Palermo. In un intervista alla Stampa, infatti, ha accusato di «disonestà» l ex pm dell accusa Gioacchino Natoli, nel redigere i verbali di interrogatori quando era pm al suo processo. Andreotti ha anche aggiunto che il pm è approdato a Palazzo dei Marescialli «magari grazie alla sua notorietà acquisita muovendo accuse a me». E così quasi tutti i componenti del Consiglio superiore della magistratura scendono in campo a sostegno del loro collega. «Escludiamo che il senatore a vita Giulio Andreotti si sia espresso nei termini riferiti nell intervista - si dice nel documento sottoscritto da quasi tutti i togati, e da alcuni laici del centro-sinistra e del centro-destra -. Una persona con le sue ben conosciute qualità culturali e spirituali e partecipe per tanto tempo e così ripetutamente delle più alte responsabilità istituzionali non può, infatti, avere definito assolutamente disonesta la condotta tecnico-processuale di una delle parti (peraltro rappresentata da un professionista ineccepibile e di assoluto valore) di un procedimento penale tuttora in corso nei suoi confronti»; né può aver «denunciato la conseguente sostanziale illegittimità della elezione di uno MARTA RUSSO In 5 udienze il dibattimento è finito Cinqueudienze:tantoèduratoil dibattimentoalprocessodisecondogradoperl omicidiodimarta Russo.Lunedìprossimolaparola passaallaprocuragenerale,poi,il 24eil25maggio,saràlavoltadella partecivileedelledifese.undibattimento-lampochehaspento ognisperanzanegliavvocati,soprattuttodigiovanniscattone,chepuntavanoaunaparzialeriaperturadeldibattimento.ilpresidentefrancescoplotinohadecisodipuntare drittoalcuoredelprocesso,senzaperdersiindettagli irrilevantì,parolacheoggihausatopiùdiunavoltapertacitare gliavvocatidavantiagliunicitesticonvocatiinappello:ilvicedelladigoscarminebelfiore,ilcapodellamobilenicolò D Angeloel agentesceltogiuseppesenese.itretestimoni dovevanoriferiresuicontattiavuticonliparotanegliuffici dellaquesturailgiornodell arresto,quandoglifutrovatoil bigliettino-confessionescrittosusuggerimentodisenese. Liparotaavevadettodiaveresubitopressioni,gliinvestigatoriierihannopuntualmentesmentito.Questaèl unicacircostanza,trai«buchineri»dallasentenzadiprimogrado, chelacorteharitenutoopportunoapprofondire.igiudici hannoanchedecisochenonverrannorisentitinéliparota, nélamadrerosangelavillellanonostanteplotinoavesseinsistitosullafigura-cardinedell uscierenellasuarelazione. «Nonc èbisognodirisentirlo-hadettoplotino-perchéle condizionidilegge,divoltainvolta,sisonorealizzateepoi hamanifestatopiùvoltelavolontàdiastenersidalparlare, comelamadre». dei componenti del Csm». «Stupore» per le accuse mosse da Anreotti a Natoli «senza alcun riferimento a fatti specifici e accertabili» e «ripulsa per l insinuazione che il ruolo del dott. Natoli nel processo Andreotti abbia influito sulla elezione del magistrato al Consiglio superiore dlela magistratura» vengono invece espressi in una nota dei consiglieri di Magistratura democratica, che pure hanno aderito al documento collettivo. «Comprendiamo i sentimenti di rabbia e di profonda amarezza dell onorevole Andreotti per aver dovuto partecipare come imputato di una grave accusa ad un processo lunghissimo e costoso, fonte per lui di fatiche, di disagi e di dolore - affermano Carlo Di Casola, Gianfranco Gilardi, Sergio Mattone, Nello Rossi e Claudio Viazzi -. Il suo risarcimento non può però consistere nella assoluta libertà di avanzare, senza prova alcuna, gravissimi sospetti o insinuazioni sulla onestà intellettuale e sulla limpidezza professionale e morale dei magistrati che hanno svolto le indagini e sostenuto l accusa nei suoi confronti». Non entrano «nel merito di una vicenda processuale tuttora in corso» i consiglieri del Polo «non avendone competenza né titolo», ma in una nota sottolineano che la «correttezza d operato in questo Consiglio» di Natoli «non è stata messa in dubbio». E lo stesso Natoli risponde alle accuse lanciate da Andreotti: un «aggressione» inaccettabile e «priva di ogni fondamento», sottolinea. E annuncia iniziative a tutela del suo onore e della procura di Palermo: «Ho preso atto FROSINONE Un enorme boato, un inferno di fuoco e il bilancio è stato subito drammatico. Tre persone hanno perso la vita, ieri, a causa di un esplosione avvenutainunafabbricadifuochid artificio in località San Cristoforo, poco distante dall Abbazia di Casamari, a Frosinone. Lo scoppioè avvenuto alle e ha provocato l incendio della casamatta dove si stavano confezionando fuochi artificiali della ditta di proprietà di Guido Belli. Scattato l allarme, sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e le autoambulanze. Ma per il titolare, Guido Belli, di 66 anni, per il figlio, Bruno di 32 non c è stato nulla da fare. I corpi sono stati recuperati carbonizzati, mentre una terza persona, Renato Scarsella, di 49 anni, è morto poco dopoesserearrivatoinospedale. Araccontarecosaèsuccessoèil titolare di un bar: «La fabbrica è composta da tre-quattro casematte. A circa 200 metri di distanza ci sono due case, che non sono state coinvolte dall esplosione». L uomo ha aggiunto: «Abbiamo sentito l esplosione e mi sono avvicinato: c erano tre persone in terra. Non so se fossero morte o ferite. Poi una confusione terribile: dueelicotteri, cinque-sei auto dei carabinieri, polizia, vigili del fuoco. E tante ambulanze, unuomoèstatoportato di corsa in ospedale. Poi ci hanno fatti allontanare». Il sindaco di Veroli, Danilo Campanari, ricordacherenatoscarsella«unanno fa aveva lasciato la sua attività ad Alatri, dopo essere scampato ad un incidente simile». Parlando della fabbrica ha spiegato che è «la più antica società di giochipirotecnici della zona. Il padre, il nonno, facevano da decenni lo stesso lavoro. Venti o trenta anni fa Guido Belli perse in un incidente identico il fratello». Ufficialmente, ha spiegato il sindaco, lavoravano padre e figlio, poi saltuariamente alcuni colleghi andavano a dargli una mano, come nel caso di Scarsella. «Era tutto inregola- haaggiunto- lecasamatteegliimpianti. Stavanopreparando la festa di Santa Rita di Frosinone. Ilnostroèuncomune agricolo, preromanico e con granditradizionireligiose». La struttura in cui è avvenuta l esplosioneèunacasamattaincui dove vengono immagazzinate e lavorate polveri piriche per fuochi di artificio. Accanto alla fabbrica c è un locale per la rivendita. Al momento della deflagrazione le tre vittime erano all interno della casamatta dove si stavano confezionando fuochi artificiali. Allo scoppio è seguito un vasto incendio che è stato domato nel giro di un ora dai vigili del fuoco. Isoccorsisonostatiimmediati, mal incendioeilcrollodelle mura ha impedito diportare in salvo le persone che si trovavano all interno. Nel luogo dell incidente è arrivato anche il magistrato di turno al Tribunale di Cassino che ha avviato le indagini per stabilire le cause dello scoppio. Un altra tragedia, arrivata dopo quella dei giorni scorsi in Olanda, che ha provocato numerosevittimeeferiti. 19INT02AF dell intervista del senatore Andreotti, con cui mi accusa di «assoluta disonestà», cioè «di aver commesso dei reati nella veste di pm», afferma. «Nulla, neppure l amarezza di un imputato assolto può giustificare una simile aggressione, priva di ogni fondamento e basata peraltro su esemplificazioni suggestive. Neppure da parte del senatore Andreotti posso accettare simili accuse, che mettono in dubbio oltre 20 anni di carriera professionale ispirata soltanto al senso dello Stato». IN BREVE Divieto di fumo Esercenti sul piede di guerra Esercentiinrivoltacontroilprogettoanti-fumodelgoverno.All indomanidell annunciodella bozzadidisegnodileggepresentatadalministrodellasanitàumbertoveronesiperl introduzione deldivietoassolutodifumarein tuttiilocalipubblici,iproprietari diesercizipubblici(soprattuttose dipiccolidimensioni)mettono«i puntinisullei»:lasalutepubblica èunagiustapriorità,affermano, mailministropensianchealleesigenzedegliesercenti.«difronte aun esigenzacomelatuteladella salutepubblica-affermailsegretarionazionaledellafederazione italianaservizipubblicieturistici aderenteallaconfesercenti(fiepet),tulliogalli-lanostracategoriaèprontaadoffrirelamassimadisponibilità,maildisegnodi leggedovrebbeperòtenerconto deiproblemichel attuazionedi questoprovvedimentocomporteràpergliesercenti».ediproblemisorgerannosoprattuttopergli esercizidipiccoleemediedimensioni. Bambino tenta il suicidio, salvato dal fratellino Ivicinidicasahannovistouna scenaimpressionante:unbambinochecercavadigettarsidauna finestradelterzopianoedilfratellinopiùpiccolochelotratteneva perlegambegridando.il113è arrivatointempoegliagentihannosaputocheilmancatosuicida hadiecianni,ilfratellonove,che sonodioriginecineseechealla basedelgestodisperatoc erala lontananzadellamadre.poiglialtriparticolaridiunafamiglia«modesta,manondisagiata»chevive incittàdamoltianninellazona Bolognina,dovesièinsediatada decennilacomunitàcinese:la madreabitafuoricittàperlavoro eilpadre,sempreperlavoro,esce allamattinaerientralasera. Nonnismo nei parà Chiesti 4 rinvii a giudizio IlprocuratoremilitarediLaSpezia GioacchinoTornatorehachiesto ilrinvioagiudiziodiquattroparà accusatidiattidinonnismoemersiinseguitoall indaginiaperte dopolamortedelparacadutista sicilianoemanuelescieri,ilcuicadaverefurinvenutoil16agosto scorsoaipiedidellascaladella torrediasciugamentodeiparacadutinellacasermagamerradi Pisa.L udienzapreliminareèfissataperil7luglio.larichiestariguardafattiaccadutiil13agosto quandoloscaglionediscierivennetrasferitodascandicci(firenze)allacasermagamerra.tuttii 69militarichepreseropartea quelviaggiopotrannocostituirsi partecivileall udienzapreliminare.iltrasferimentoavvennesutre mezzi:unpulmino(sucuiviaggiavaanchescieri)sottoilcontrollo diunufficiale;uncamion,einfine unpullmandoveviaggiavala maggiorpartedeimilitari. Omicidio Calabresi, Sofri e Pietrostefani presentano il ricorso in Cassazione SUSANNA RIPAMONTI MILANO È stato depositato ieri a Venezia il ricorso in Cassazione contro la sentenza del processo di revisione per l omicidio del commissario Calabresi, che il 24 gennaio scorso si era concluso con una nuova condanna per Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi. Come già aveva annunciato, Bompressi ha rinunciato a proseguire la sua battaglia nelle aule di giustizia e dunque, questo ultimo atto della storia infinita, riguarderà soltanto i suoi due compagni. Un malloppo di 270 cartelle, firmate dall avvocato Alessandro Gamberini, spiega le ragioni del ricorso, partendo da una premessa sull impianto generale della sentenza che potremmo sintetizzare così: a parere dell avvocato, i giudici di Venezia hanno fatto un operazione discutibile nella valutazione delle nuove prove emerse a processo. Prima le hanno ammesse, ritenendo che potessero dimostrare l innocenza degli imputati e l erroneità del giudicato di condanna. Ma ogni volta che le nuove prove hanno fatto vacillare il teorema accusatorio, i giudici hanno concluso che si trattava di elementi irrilevanti. Un secondo capitolo riguarda i vizi di formazione della prova. Vizio capitale, il fatto di aver citato a giudizio Leonardo Marino come imputato e non come teste. Gamberini ricorda che nel 95, Marino era stato prosciolto per prescrizione e non assolto e cita in proposito la giurisprudenza che stabilisce che «il mezzo di impugnazione straordinario rappresentato dalla revisione è esperibile esclusivamente, per espressa volontà legislativa, nei confronti di sentenze di condanna, con esclusione delle sentenze di proscioglimento o di non luogo a procedere». Questa decisione di giudici veneziani «ha condizionato sia la formazione che la valutazione di alcune decisive prove nuove, nonché la valutazione di prove già acquisite». Basti pensare che Antonia Bistolfi, la moglie di Marino, in seguito a questa decisione ha potuto avvalersi della facoltà di non rispondere. Il ricorso entra quindi nel merito dei singoli elementi di prova, per dimostrare che i giudici hanno sistematicamente trascurato, ritenendoli irrilevanti, gli elementi che palesavano la contraddittorietà dell accusa. Si parte dal capitolo che riguarda la deposizione (per interposta persona) dell avvocato Alessandro Annoni. Era stata ammessa perchè avrebbe dovuto dimostrate che Marino si era inspiegabilmente arricchito dopo la sua confessione e per provare che era perfettamente al corrente dei benefici premiali che in qualità di pentito avrebbero attenuato la sua condanna (grazie a questi benefici fu prosciolto). Gamberini ricorda che «il carattere di novità della prova consisteva e consiste nel fatto che il giudicato di condanna (...) aveva valorizzato, per assumere la assoluta attendibilità del dichiarante, il fatto che egli conducesse una vita normale, inserito in un povero, ma tranquillo contesto sociale, economico e familiare, conservando la propria vita integra e felice ed ancora che solo un pazzo poteva autodenunciarsi per un delitto punito con l ergastolo non potendo prevedere che gli sarebbero state concesse le attenuante generiche, né poteva prospettarsi calcoli giuridici che presuppongono approfondita conoscenza delle leggi e meccanismi di valutazione dei fatti processuali». Il processo di Venezia ha dimostrato il contrario, ma i giudici concludono che questo aspetto è del tutto irrilevante. Sindaco leghista: 5 milioni a chi spruzza liquame sui rom MILANO La Lega Lombarda ci ha da tempo abituato al«trash», alla politica spazzatura che con inesauribile creatività offre con sconcertante frequenza nuovi saggi di barbarie. Altro che Haider, qui si parla di roba forte, che però evidentemente soddisfaanche il palato dell alleato in blazer blu Silvio Berlusconi. L ultima «trovata», è quella del sindaco di Cernusco sul Naviglio, provincia di Milano. Paolo Frigerio, leghista doc, sbandiera ai quattro venti la sua intenzione di offrire cinque milioni di ricompensa a un agricoltore della zona disposto ad inondare con uno spargiliquame unaccampamentoabusivo di zingari che disturba il suo paesaggio. Secondo Frigerio «senza rispetto per i cittadini, gli zingari lasciano tracce evidenti e maleodoranti dei loro bisogni corporali un po ovunque. Ritengo sia un atto di giustizia rendere loro ciò che ci lasciano in eredità prima di andarsene: è l unico sistema per pareggiare il conto». E ricorda che, oltre ai disagi, il Comune deve assumersi l onere di ripulire ogni volta le aree sgombrate. Con i soldi dei contribuenti. Giustificata quindi la vendetta, occhio per occhio. Cacca per cacca. Fuor di metafora, per così dire. Niente di meglio, quindi, si èdettoilprimocittadino, rappresentante delle istituzioni democraticheesisupponecivilidicernusco, che una bella lezione, una bella doccia di letame. Una soluzione spiccia per affrontare la questione dei nomadi, certo meno impegnativa e in fin dei conti anche meno costosa che provvedere ad offrire loro un campo adeguatocondeiserviziigienici. Ma queste francamente sono sottigliezze inutili per chi recentementehapromossonell entroterra di Venezia il camper acchiappaclandestini, con il compitodi pedinare isospetticlandestini, ossia persone dall aspetto non conforme al tipo dell homo veneto. E vale la pena ricordare quello che è successo una settimanafaabergamo,doveunaltro campione di bon ton in camicia verde, l onorevole Borghezio, siè presentato alla stazione della città a caccia di immigrati, clandestini o no poco importa, e avendo visto delle facce che non gli piacevano ha chiamatola polizia accampando presunte segnalazioni di cittadini infastiditi. Non contento lui e i suoi sgherri hanno intimidito anche i volontari impegnati sul camper della Caritas che lì offrono assistenza ai bisognosi. Alla fine la cagnara è degenerata e a farne le spese è stato un signore straniero, regolare, cheha perso le staffe edèfinitoin questura. P.R.

14 19POL02A1905 ZALLCALL 12 22:10:52 05/18/99 l Unità LA POLITICA 3 Venerdì 19 maggio 2000 L INTERVISTA WALTER VELTRONI «Col maggioritario più forte la sinistra riformista» SEGUE DALLA PRIMA propone di astenersi e, quindi, di farlo fallire. La divisione è tra chi ha sostenuto l anno scorso che astenersi sarebbe stata una viltà, e si chiamava Fini, e chi ha sostenuto quest anno che il referendum è una truffa, e si chiama Berlusconi. Nei giorni scorsi si è parlato sin troppo delle divisioni, invero insopportabili, nel centrosinistra. Un meteorite è caduto nel Polo, tra Forza Italia e An». Dunque,tuttoècominciatoconil ripensamento di Berlusconi che sino a due mesi fa si era pronunciato per la partecipazione al voto. Di che natura sarebbe la divisione che spaccailpolo? «C è, tra di loro, una differenza di ispirazione politica e di visione sullo sviluppo del sistema italiano. In Berlusconi questo aspetto è accentuato dal mutamento repentinodelleproprie opinioni. IlpresidentediForzaItaliaèpassato disinvoltamente dalla religione del maggioritario, poi alla proclamazione che si sarebbe recato alle urne, infine all astensionee all opposizionea tuttiiquesitireferendari». Dicono: nel Polo le diversità non minano l unità di intenti e del programma. Invece, il centrosinistra offre uno spettacolo più evidente di frantumazione. Chi vincelagara?chièpiùdiviso? «In questo caso è sempre meglio affidarsi ai fatti. Prendiamo Forza Italia: è stata a favore del maggioritario e per la partecipazione mentre adesso invoca l astensione. Infine, Alleanza nazionale: Finiharaccoltolefirmeperòhadetto che se non passa il referendum deve cadere il governo. In questa destra c è una Babele. Altro che unità o convergenza. Ora guardiamo alla posizione del mio partito: i Dsl annoscorsoeranofavorevolialreferendumequest anno lo sono egualmente. I Ds, nel 1999, hanno portato al voto il 72% del loro elettorato e quest anno sono la forza più mobilitata nella campagna elet-torale. Ognuno può giudicare dove stadi casalacoerenza». Tuttoliscio.Nessuntimore? «Al contrario. Non ci nascondiamo le difficoltà della situazione. Sarebbe stupido negarlo. Non v è dubbio che non è facile votare per lasecondavolta nelgirodiunmese, votare su settereferendumcon dei quesiti che talvolta sembrano rivolti soltanto ad un pubblico di addetti ai lavori, votare di nuovo sullo stesso tema. Tutto ciò non contribuisce a rasserenare il rapporto tra i cittadinielapoliticagià fortemente compromesso e rendecomplessalapartecipazionealle urne. Detto questo, il raggiungimentodelquorumèpossibile». Anche perché l astensionismo è unfenomenoormaicronico.ècosì? «Io ho invitato a fare un calcolo Bisogna votare Decisive le battaglie per il sì al maggioritario eilnoai licenziamenti semplice. La Destra farà bene a contare, una volta concluso lo scrutinio, quanto nell astensione cisaràdipiùdel30%. Questaè, infatti, la percentuale degli aventi diritto e che non vanno a votare. Se non andrà a votare non lo farà perché gliel ha detto Berlusconi. Lo farà perché, purtroppo, si è tirata fuori da questa politica. È bene che si facciano in modo serio i calcoli. Sommiamo i voti di Fi, quelli di Rifondazione, quelli della Lega, quelli del Ccd e altri. Più delquarantapercentodell elettorato. Se, alla fine, si dovesse, per avventura, registrare che l appelloalnonvotoavràraccoltounpocopiùonpocodimeno del 20% degli aventi diritto, chi è che sarebbe sconfitto? Ireferendumsono così, èunastupidaggine leggerli come un elezione politica. Non è un confronto tra governo e opposizione, perché il primo è neutrale. Non è uno scontro tra centro-destra e centro-sinistra, ambedue divisi. In gioco c è la scelta di fondo tra proporzionale e maggioritario.enonèpoco». Perché insistete tanto sul referendumelettorale? «C è una storia, nel rapporto tra referendum e sinistra riformista. Funel 91, quandocraxiinvitòad andare al mare, che si epresse, nel referedum sulla preferenza unica, una forte volontà di rottura rispetto al CAF di quegli anni. Fu quella, prima ancora di Tangentopoli, la prova della rottura del rapporto tra pentapartito e paese. Poi con il referendum successivo si avviò la stagione del maggioritario. Non bisogna dimenticarlo: nascita del Pds e scelta del bipolarismo e della democrazia dell alternanza sono state inscindibilmente legate. In un Paese come l Italia, in cui la sinistra non ha mai avuto la maggioranza alle elezioni, la scelta del maggioritario e delle coalizioni ha consentito diconoscerel esperienza straordinaria dell Ulivo e dei suoi governi. Non per caso Berlusconi èdiventatoproporzionalista. Sa che se quel modello fosse adottato si potrebbe aprire, anche in ragione delle appartenenze alle famiglie politiche europee, un cuneo tra centro e sinistra. Ciò che noi vogliamo, dobbiamoevitare». Questo ragionamento porta diritto al confronto tra sostenitori del maggioritario e loro avversari. Lo scenario è quello del rinnovo del sistema elettorale italiano. Comeusciredallacrisiattuale? «Ineffetti, lacrisièmoltopesante. Riemerge con clamore l occasione perduta della Bicamerale quando un nuovo disegno costituzionale era stato poi stracciato dal Polo. La crisi del sistema, prodotta anche da una legge elettorale ambigua, favorisce l instabilità di governo, la frammentazione politica e, soprattutto, produce un effetto di degenerazione della vitapoliticanazionale. Ipartitisonodiventatidinuovo, comenegli anni del proporzionale, delle macchine che si occupano della costruzione e, al tempo stesso, dello smantellamento delle coalizionidigoverno». In Italia c è un misto tra maggioritario e proporzionale ma che non ha risolto il guaio tutto italiano del sistema elettorale. Da cheparteandare? «È proprio questo l interrogativo da sciogliere una volta per tutte.bisogna decidere. Iosonoperun sistema autenticamente maggioritario e bipolare. E preferisco un sistema a doppio turno. Non nascondo la rabbia per l esito del referendum del Avevamo vinto, al netto dei morti e dispersi dalle liste. Il governo, poi, aveva preparato un disegno di legge di riforma, a doppio turno, che aveva il consenso di tutta la maggioranza. Bisogna ripartire dall esigenza d una legge elettorale capace digarantirealpaesedeigoverni stabili, chedurinopertuttalalegislatura». Bertinotti lamenta un attentato 19POL02AF Dentro una coalizione forte la sinistra deve trovare linguaggi e piattaforme comuni Mario De Renzis/Ansa al diritto di esistenza di chi dissente e non si riconosce in un aggregazionepoliticadeterminata. «Riconosco che la preoccupazione di Rifondazione comunista non è infondata. Non bisogna cancellare le diversità. Su questo aspetto va fatta una riflessione, si impone. Dunque: stabilità, governi di legislatura, bipolarismo, riconoscimento delle differenze. Ma c è bisogno anche di un indicazione diretta di premier e del suo vice. Queste idee possono trovare cittadinanza sia in un sistema a doppio turno, che io preferisco, ma anche con altri meccanismi sui quali lavorare per vedere se si trova un puntodiaccordo». L on. Berlusconi dice: Veltroni vuole andare in parlamento a fare la legge elettorale qualunque sia l esito del referendum. E commenta: allora faccio bene a dire che i referendum non hanno importanza alcuna! Come stanno le cose? «Certe volte perde il conto anche delle cose che dice. Ha sostenuto chelaleggeelettoraleinvigoreèla migliore che possa esistere. Poi ha aggiunto: il Nord ènostroesepassasse il quesito previsto dal referendum non lo sarebbe più. Parliamo seriamente: io non solo sono dell idea che la legge elettorale sidebbafareinognicasomarivolgo un appello al Polo e a tutte le opposizioni. Partecipate alla elaborazione di questa legge. Il referendum produce unsistema immediatamente applicabile ed è migliore del mattarellum. Tuttavia, il referendum deve essere concepito come un motore della riforma elettorale. Se il referendum passerà, ci sarà una nuova legge e sarà ancora di più maggioritaria. Se non passerà, oresterà il mattarellum o si regredirà verso un sistemaproporzionalistico. Ma, avverto: con il ritorno al proporzionale la sinistra torna dove era prima. E ancora piùdebole. Chivuole il proporzionalepensa che la sinistra debba stare sempre al- A Rifondazione dico che assieme alla stabilità e al bipolarismo vanno garantite le diversità l opposizione. Chi pensa ad una sinistra di governo deve anche pensare al sistema-paese e all Europa che ci chiede stabilità politica». Berlusconi, nel predicare l astensione, ha rivelato che voterebbe sette volte «no» sesirecassealseggio perché, vada come vada, le riforme si fanno in parlamento. Unapiccolanovità,no? «Se dice che bisognafare delleleggi organiche, ha ragione. Se fa sapereche gli piacerebbe votare no ai quesiti sui licenziamenti, sul finanziamento pubblico e sulla separazione delle carriere dei giudici, lo registro come una ennesimaconversione». In verità, il leader di Forza Italia aggiunge che i referendum lascianoiltempochetrovanotanto le riforme le farà lui quando torneràalgoverno... «Una ragione in più per andare a votare. Berlusconi ha detto in questi giorni che lui è per l astensione perché poi la legge elettoralelafaràlui, lenuovenormesociali le farà lui, la legge sulla giustizia la farà lui. Credo che tutti dobbiamo riconoscere il segno e la pericolositàdiquestalinea. Ancheper questo inviterei a mettere più in evidenza la posta in gioco con il quesito sull articolo 18 dello Statuto dei lavoratori al quale diremo no. Se non ci sarà il quorum, ilsegnale politico sarà negativo. Se dallo spoglio dovesseemergere, al di là del quorum, una forte propensione al sì, tutto questo peserà. E allora, faccio appello ai lavoratori ma anche agli imprenditori, a tutti quanti hanno a cuore l armonia tra flessibilità e diritti: andateavotare». E veniamo finalmente al tema dellacoalizione. «Senza una coalizione, senza un centro-sinistra forte e coeso, il rischio di una vittoria della destra è moltopiùforte. Esonofavorevole alfattoche,all internodellacoalizione, proceda un processo di ricomposizionedelcentro. Nonho nulla in contrario. A patto che ciò avvenga senza furbizia, senza immaginare che possa nascere un vecchio terzaforzismo in contrasto con il bipolarismo. Certo, il referendum non sarà neutrale su questo processo. Se passerà, le ipotesi di costruzione di un Centroequidistantesarannodrasticamenteridimensionate». ElaSinistrachedevefare? «Anche nella sinistra del centrosinistra bisogna avviare un processo di ricomposizione. Ci vuole convergenza, dialogo. Vanno costruitelecondizionipercui, almeno una volta, ci si possa immaginarepluralimanoncontrapposti. Basta con gli egemonismi o le conflittualità, tratti spesso distintivi nella sinistra. Deve affermarsi l idea di alleanze tra diversi. A tutte le forze della sinistra dico: mettiamo in campo un processo per il quale la sinistra siconfiguracome moderna, riformista, ambientalista. Una sinistra dove esistano diversi partiti, non uno solo, ma con un processo di convergenza che sia visibile alle prossime elezioni del Inquestoannoabbiamo investito sulla sinistra. La ricostruzione delle sue radici e della sua identità ha cominciato a dare i suoi primi frutti. Ma siamo soloall inizio. IDssisachisono:la forza italiana del socialismo liberale e riformista. Il progetto ha fornito, finalmente, lo sfondo programmatico necessario a mettereafuocolanostraidentità.battaglieciviliesocialicihannorestituito un gusto per la politica non manovrata. Ma non bastiamo noi. E noi stessi, comunque, abbiamo ancora da sciogliere nodi programmatici reali. Ma la sinistra, abituata a dividersi e a confliggere, deve trovare una strada nuova. È la mia proposta. Una coalizione forte, nella quale le diverse anime della sinistra che la compongono trovino linguaggi e piattaforme comuni. Diversi, ma insieme». SERGIO SERGI

15 19SCI02A1905 ZALLCALL 12 21:12:00 05/18/99 Venerdì 19 maggio 2000 Et ecologia&territorio 2 La settimana dall Italia e dal mondo F oreste Certificazione ambientale in Finlandia 19SCI02AF L a Finlandia nazionemodello per la salvaguardia del patrimonio forestale. Lo Stato dell estremo Nord europeo, con i suoi chilometri quadrati di territorio ricoperti per il 70% da foreste e da migliaia di laghi, è uno dei primi paesi ad aver varato un piano di certificazione nazionale forestale del suo territorio: si tratta del Sistema di certificazione forestale finlandese. Il piano si pone l obiettivo di certificare, entro la fine di quest anno, tutte le foreste della Finlandia. Il paese nordico è anche tra i promotori del Pefc, il Piano di certificazione forestale europeo, che mira a coinvolgere tutti i paesi nella sensibilizzazione e nella difesa del patrimonio boschivo e forestale e ha lo scopo di garantire la provenienza del legname da foreste con gestione certificata in ottemperanza ai criteri Pan-europei stabiliti dalle risoluzioni delle Conferenze ministeriali di Helsinki e Lisbona del 1993 e del 1998 sulla salvaguardia delle foreste europee. «Il messaggio che vogliamo trasmettere - afferma Hannu Valtanen, direttore delle Risorse naturali e politiche forestali della federazionefinlandese-èchele foreste sono una fonte di benessere per tutta l Europa. Per questo noi ci siamo attivati nel settore della certificazione già da quattro anni e ci adoperiamo perché tutte le altre nazioni che posseggono risorse naturali, tra cui l Italia, cooperino in una politica internazionale comune di conservazione». La Finlandia è tra l altro la sede della Stora-Enso, un gruppo misto finnico-svedese che ha rapidamente raggiunto la posizione di principale produttore di carta e cartone a livello mondiale e ha già da qualche tempo concluso il processo di certificazione di tutte le forestedi sua proprietà, sia in Finlandia sia in altri paesi. ATTENTI AL LUPO I sensi di colpa del cane espulso dal suo branco casalingo BARBARA GALLAVOTTI ENRICO ALLEVA LOS ALAMOS A gosto non è più il periodo di riposo per antonomasia, e ormai si parte un po in tutto l anno, specialmente approfittando dei lunghi ponti occasionalmente regalati dal calendario. Con le vacanze però si sono scaglionati anche gli abbandoni dei cani domestici (fenomeno tutto italiano che purtroppo non sembra diminuire), e non avviene più solo d estate di vedere i migliori amici dell uomo aggirarsi con lo sguardo confuso e sgomento di un bambino perso in un supermercato. Può essere quasi automatico umanizzare i sentimenti di questi animali e immaginarli pieni di rancore per l uomo che ha carpito la loro fiducia per poi abbandonarli, ma ciò sarebbe profondamente (ed etologicamente) sbagliato. La possibilità di una colpa del padrone infatti non rientra nel modo di pensare canino. Questi quadrupedi che accompagnano l umanità dai suoi incerti albori hanno conservato una concezione lupesca del loro posto nel mondo sociale e continuano a sentirsi parte di un branco proprio come i lupi ancestrali dai quali sono stati addomesticati per selezione genetica: solo che il branco cui afferisce un cane domestico è formato dal nucleo familiare con cui vive e il suo capobranco è quasi sempre un essere umano. Un cane non può concepire di essere scacciato dal proprio gruppo se non per una colpa grave, un imperdonabile infrazione dei codici di comportamento che regolano i rapporti tra gli individui. In alternativa può avvenire di smarrirsi, ma ancora una volta a causa della propria incapacità di seguire il branco. Dunque i cani abbandonati paradossalmente cadono in preda a terribili sensi di colpa che rendono ancora più intollerabilmente dolorosa la nuova situazione di socialmente derelitti. È molto importante comprendere questa condizione psicologica per non incorrere in un altro comune errore: pensare che i cani ricoverati nei canili nutrano astio nei confronti del genere umano e che quindi adottarli comporti il rischio di trovarsi in casa un animale aggressivo e scarsamente controllabile. Al contrario, un cane che ha sperimentato l abbandono e che trova una nuova famiglia è enormemente grato di quella che vive come una seconda possibilità dopo un errore potenzialmente fatale, e di norma fa di tutto per dimostrarsi all altezza. Di conseguenza non di rado è assai più affettuoso e sensibile di altri che non hanno vissuto esperienze altrettanto dolorose. 19SCI02AF01 L incendio sfugge al controllo, carbonizzate centinaia di case Quel che rimane di un intero quartiere di villette è solo una serie di cumuli di cenere e mozziconi di muri anneriti: l incendio - documentato in questa immagine di Rick Wilking, fotografo dell agenzia Reuters - che per giorni ha devastato la foresta di Los Alamos non ha risparmiato nulla e nessuno. Provocato, forse, da un imprudenza delle guardie forestali che volevano bruciare sterpaglie, l incendio è sfuggito al controllo e si è propagato con estrema violenza. Un bilancio ancora provvisorio parla di oltre 260 edifici andati completamente distrutti, mentre migliaia di persone hanno dovuto essere evacuate. Le fiamme non hanno risparmiato nemmeno lo storico laboratorio nel quale scienziati e tecnici guidati da Robert Oppeheimer misero a punto, con il progetto Manhattan, la prima bomba atomica nel corso della seconda guerra mondiale. Ma cosa spinge tante persone a disfarsi del loro cane? La domanda è d obbligo in un paese dove si stima ci siano 6 milioni di cani di proprietà, ben randagi e migliaia di esemplari ospiti dei rifugi. In molti casi, all origine dell abbandono c è l irresponsabilità di chi fa proprio un cucciolo cedendo a un ispirazione momentanea, senza considerare che in quel momento si fa carico di un essere vivente che avrà bisogno di affetto per tutta la vita, anche quando sarà vecchio e malconcio. Il fallimento di un rapporto uomo-cane tuttavia può essere provocato anche da gravi incompatibilità di fondo, dovute all incapacità del proprietario ad adattarsi alle elementari regole di convivenza con un animale. Altre persone possono essere inadatte a prendersi cura di alcuni cani, mentre sono in grado di stabilire ottimi rapporti con altri. Questi punti debbono essere molto chiari a chi si accinge a condividere la propria vita con un animale domestico. Un consiglio etologico utile e importante, purtroppo spesso disatteso, resta quello di scegliere con estrema cura il cane da acquistare o adottare, giocandoci a lungo (anche al canile) per verificare eventuali simpatie e incompatibilità tra uomo e animale e viceversa. Un esperimento interessante per cercare di ottimizzare le possibilità di successo di questi matrimoni intra-specifici è quello in progettazione al Presidio canile sanitario di Roma. Qui l etologa Eugenia Natoli tenta pionieristicamente ricerche per determinare il carattere dei cani ospitati. In tal modo, dopo un attenta consulenza agli aspiranti padroni, sarà possibile assegnare a ciascuno l animale con il quale c è maggiore affinità esistenziale e comportamentale. Nel corso delle prime osservazioni emergerebbe che, contrariamente a quanto si crede, gli ospiti del canile molto raramente esprimono comportamenti aggressivi da eccesso di stress, come ringhiare, lanciarsi contro le sbarre o scoprire i denti. Piuttosto, alcuni soggetti abbandonati mettono in moto curiose, a volte delicatissime, strategie per attirare l attenzione del benefattore umano: colui che intelligentemente potrebbe provvedere un utile seconda possibilità in riparazione di un atto profondamente innaturale e vigliacco quale quello di espellere dal proprio branco casalingo di umani un essere evolutivamente incapace di comprendere tanta inumana cattiveria. A mbiente e turismo Tutela dell Unione Europea su 267 aree di pregio italiane a protezione speciale 19SCI02AF N on sono più soli alcuni deiluoghipiùbelli - e rilevanti sia dal punto di vista turistico sia da quello ambientale - del nostro paese. Complessivamente, 267 tra le più belle località di quasi tutta Italia sono ora anche sotto la tutela dell Europa. Sitratta di isolecomeustica, Stromboli, Ponza, Ventotene, Pianosa, Montecristo, Giannutri; laghi come il Trasimeno o Vico; fiumi come parte del Tevere, la foce del Po e dell Isonzo e persino le Dolomiti ampezzane e la tenuta presidenziale di Castelporziano. Tutti luoghi e zone che hanno ottenuto la definizione di siti a protezione speciale e sono minuziosamente elencati in un decreto del ministero dell Ambiente pubblicato nel supplemento della Gazzettaufficiale. Queste aree, individuate dalle Regioni, in base a direttive dell Unione Europea, dovrannoesserevalorizzatee tutelate. La regione a più alta concentrazione di perle ambientali e paesaggistiche è la Sicilia, che ha indicato ben 47zoneditutelaspeciale. Tra queste sono comprese quasi tutte le isole (Pantelleria, Marettimo, Levanzo, Pantelleria, Ustica, Stromboli, Alicudi, Strombolicchio, Filicudi, Salina, Linosa, Lampedusa, Lampione), saline, pantani, falesieefaraglioni. La Sicilia è seguita a ruota dallazio, con42 zonetracuii laghidibolsena,divico,di Bracciano, di Albano; i calanchi di Bagnoregio, ilparco nazionaledelcirceo. Terza nella classifica di bellezze sotto tutela dell Europa è l Emilia-Romagna, chehaindividuato41località, molte delle quali sono ubicate nelle zone umidedeldeltadelpo. Nella lista di bellezze che hanno trovato la tutela mancano però all appello alcune entità come la Regione Liguria e la Provincia autonoma dibolzano.

16 19SPE02A1905 ZALLCALL 12 00:28:02 05/19/99 Venerdì 19 maggio GLI SPETTACOLI l Unità STORIE DI CENSURA «L Italia non è un paese povero» fu girato dal regista olandese in collaborazione col giovane Tinto DALL INVIATO ALBERTO CRESPI Ornella nella «Tierra del fuego» Ressa da vera star per la Muti. Un western verboso il film di Littin CANNES Quando Ornella Muti è arrivata in Cile per girare Tierra del fuego c erano 300 fra reporter e fotografi che l aspettavano. Qui a Cannes sono meno solo perché c è più concorrenza. Se ne facciano una ragione, le aspiranti eredi: è ancora Ornella la diva italiana più amata nel mondo, almeno nella generazione che viene dopo la Loren e la Lollo, e prima della Ferilli. Lei ci ride sopra: «Qui a Cannes il riciclaggio delle dive è impressionante. Sali la scalinata, saluti la folla, tutti ti urlano qualcosa, hai i tuoi 30 secondi di delirio. Poi una spinta, e via!, avanti la prossima». Ornella Muti è davanti a noi assieme a Miguel Littin, regista di Tierra del fuego, memoria vivente del cinema cileno e dell America Latina tutta; a Jorge Perugorria, che - parola di Ornella - «ha degli occhi che ti stroncano», e francamente è vero; a Massimo Vigliar che ha prodotto il film, e alla giovanissima Tamara Acosta che, fossimo a Santiago, sarebbe l unica che terrebbe testa alla Muti, perché con un suo film di ambientazione radiofonica (El chacotero sentimental) ha fatto più incassi di Titanic. Littin giura che il nuovo cinema cileno è «giovane, entusiasta, fantastico». E poi piange (lacrime vere!) quando ci spiega di essersi dovuto dimettere dalla carica di sindaco che esercitava nel suo paese natale di Palmeya, là dove i suoi antenati (greci e palestinesi) arrivarono, poveri emigranti, nel 1914: «Bisogna garantire la presenza e io, «per colpa» del film, non ce l ho fatta. Mi manca molto il contatto con la mia gente. In paese tutti mi conoscono e mi chiamano tio, zio. Spero di tornare presto fra loro». Tierra del fuego è un western patagonico a cavallo - parola di Littin - fra Sartre, Brecht e Sergio Leone. Un avventura in una terra alla fine del mondo, e una riflessione sul potere. Si ispira a un romanzo di Francisco Coloane e racconta l odissea grottesca di Julius Popper, avventuriero che nel 1860 venne a conquistare la Terra del Fuoco, e a cercarvi l oro, per conto della regina di Romania. Lì, Popper divenne il signore di una comunità di disperati e di puttane, e cominciò a terrorizzare gli indigeni che lo vedevano come un dio spietato venuto a distruggerli. L unica che lo amava era la maitresse locale, una prostituta italiana (il ruolo, appunto, della Muti). Ma a un certo punto anche Armenia - questo il suo nome - si mise contro di lui perché Popper era stato colpito dalla sindrome di Kurtz (vedere Cuore di tenebra di Conrad e Apocalypse Now di Coppola): chiuso nel suo regno sulla punta dell America, si credeva una divinità. Fece, ovviamente, una bruttissima fine. Il film è una storia bellissima, ma purtroppo Littin ritrova solo a tratti il respiro epico che caratterizzò suoi vecchi capolavori come La tierra prometida e Actas de Marusia. Qualcuno si offenderà, ma diremmo che il film ha visto in azione troppi scrittori: tratto da Coloane, scritto da Luis Sepùlveda, riscritto dopo lunghe chiacchierate con Tonino Guerra, è troppo verboso e troppo «poetico», mentre l epopea stracciona di Popper andava raccontata con le armi del cinema muto. Brass: «Così salvai Ivens dal rogo» Documentario sull Italia del 60 censurato dalla Rai Il regista veneziano rubò l unica copia integrale DALL INVIATA GABRIELLA GALLOZZI CANNES «Il festival porno di Cannes? Ci sono passato l altra sera: c erano belle donne, tanta gente. Niente male». Eppure, Tinto Brass non è arrivato sulla Croisette nel consueto ruolo di «maestro dell erotismo», ma in una veste insolita: quella dell aiuto regista del grande padre del documentarismo di tutti i tempi, Joris Ivens. Col quale, nel Sessanta, l allora studentello veneziano Brass, ha cominciato la sua carriera di cineasta. La «Semaine de la critique», infatti, ha presentato ieri al pubblico del festival lo storico documentario L Italia non è un paese povero, girato dal regista olandese nel 60, su commissione di Enrico Mattei e prontamente mandato al rogo dalla censura. E che oggi non avremmo potuto vedere se il solerte Brass, allora ventenne, non fosse riuscito a rubare l unica copia, portandola dentro una valigetta fino a Parigi, dove lo aspettava Ivens. L episodio, ormai, è già leggenda. Ma Brass lo racconta ancora divertito:«a distanza di tanti anni - dice - il crimine è prescritto, perciò lo posso dire tranquillamente: sì, l ho rubato». Girato attraverso tutta la Penisola, L Italia non è un paese povero racconta la scoperta del metano e del petrolio nel nostro sottosuolo. Una grande spinta per la nostra industria che vedeva affacciarsi, allora, il miraggio del «boom economico». E, fino a qui, niente di male. «Quello che non andò giù ai funzionari Rai, però, - racconta il regista - fu la terza parte del film dedicata al Sud. Dove io stesso andai ad intervistare i contadini lucani che vivevano nelle grotte, pieni di figli e completamente in miseria». Di fronte a questo, la censura fu implacabile: la Rai lo tagliò e gli cambiò il commento che era stato scritto da Alberto Moravia. «Lo stesso Ivens - prosegue Brass - ci restò malissimo. E Mattei ancora peggio. A lui il film era piaciuto molto...era un personaggio particolare, che esercitava molto fascino anche sulla sinistra...». Poi i ricordi di Brass corrono al suo lavoro con Ivens. «Joris, per me, oltre che un maestro, è stato anche un grande amico. E a Parigi mi sono trasferito apposta per andare a lavorare con lui, dopo averlo conosciuto attraverso i suoi film. Lui mi ha insegnato l abc di questo mestiere. E, soprattutto, quella sua straordinaria capacità di dare fluidità alle immagini. Nato ad Amsterdan, città d acqua come la mia Venezia, ci siamo intesi subito». Ma tra gli insegnamenti del «maestro», quello che Brass mette al primo posto è «l amore per la libertà che ha segnato tutto il lavoro di Joris. Un amore che mi porto dietro anche oggi». Come «l erotismo - dice -. Proprio l altro giorno, qui a Cannes, un autore tanto apprezzato come Lars Von Trier ha detto che sta preparando un film porno. Segno che anche in questo settore qualcosa sta cambiando». E intanto, Brass è già al lavoro su un nuovo film: «che potrei definire di non solo mona - ridacchia - perché è una rilettura di Senso di Camillo Boito, ambientata però tra il 44 e il 45, a Venezia. La protagonista è la moglie di un funzionario del Minculpop che si innamora di un uomo che, più che combattere, ama scopare». 19SPE02AF Ornella Muti protagonista del film di Miguel Littin «Tierra del fuego» HARD FESTIVAL La Francia trionfa nel porno Premiato Siffredi Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e... Ancora una volta il tricolore ha sventolato a Cannes, ma non al Festival del cinema, dove l Italia non è in concorso, bensì a quello, non meno importante per il settore, del porno, l «Hot d or». Per la verità, l eroe italiano del genere, Rocco Siffredi, attore, regista e produttore difamainternazionale, duevolte vincitore dell Hot d or (un record), stavolta ha vinto un premio collaterale, attribuito però dall importante rivista americana del settore, «Adult Video News», per il film «Rocco meats Kelly 2» (con un titolo che gioca sulle parole «meets», incontra, e «meats», sbrana). Agli Hot d or veri e propri, nelle dieci categorie previste peruntotaledi27premi,hatrionfatolafrancia. Waters sberleffa Hollywood «Cecil B. DeMented», un po si ride DALL INVIATO MICHELE ANSELMI CANNES Di solito quando gli attori si divertono troppo sul set poi è il pubblico a non ridere davanti allo schermo. È il caso dicecil B. DeMented, opus numero 15 dell ex santone del trash John Waters: regista sulfureo (e un po sopravvalutato) caro ai cinefili di mezz età. Se nel 1994 aveva trasformato l allora diva sulla cresta dell onda Kathleen Turner in una truce «serial mom», una mamma assassina, ora prende Melanie Griffith per farle fare la parte di una star hollywoodiana, capricciosa e consumata, sequestrata da un gruppo di fanatici cineasti indipendenti. Al grido «Fuck the Studios», infatti, l aspirante regista Cecil B. DeMented (lassù in Paradiso DeMille lo perdonerà mai?) e i suoi complici irrompono armati, da autentici terroristi, nel cinema di Baltimora dove Honey Whitlock presenta il suo nuovo film Some Kind of Happiness. Il loro progetto è semplice: usare la star per girare «in diretta» un vibrante atto d accusa contro la ganga di Hollywood e dintorni. Naturalmente John Waters la butta in farsaccia. Demenziale e birichina, citazionista (da Lynch a Pasolini, da Castle a Fassbinder) e satirica (si sbeffeggiano Patch Adams e Forrest Gump, come esempi di cinema lacrimevole e buonista). Ma il risultato, come si diceva, è così così. Se nella prima mezz ora la costruzione del rapimento alla maniera dei film d azione strappa volentieri il sorriso, poi Cecil B. DeMented restaprigioniero del meccanismo messo in moto: tra sparatorie folli e parodie facilotte (c è anche un cinema porno dove tutti si masturbano: ancora?), la commedia disperde il suo patrimonio comico, regna solo la confusione e anche gli interpreti, tra i quali Patricia Hearst in partecipazione speciale, non sanno più bene che faccia fare. Pare di capire che Waters è il primo a non prendere sul serio la ridicola guerra delle sue cine-bierre, sicché alla fine il panorama indipendente non esce tanto meglio di Hollywood dalla sarabanda. Sarà perché alla fine il pubblico ingoia tutto, anche la mutazione della diva in guerrigliera del film «low budget»: a patto che i suoi fans la portino in trionfo. Pienone delle grandi occasioni ieri mattina all anteprima stampa del film, accolto nella selezione ufficiale tra i fuori concorso. A Waters pare non si possa mai dire di no: che anche lui sia diventato nonostante la cattiveria di cui si vanta - un intoccabile da festival? Le «Carmelitane» salvate da Muti Splendida compagnia di canto e felice regia per l opera di Poulenc RUBENS TEDESCHI MILANO Con I Dialoghi delle Carmelitane, la Scala dà il meglio e il peggio di sé: un esecuzione di gran classe per un opera anemica, prodotta nel 1957 da Francis Poulenc, col generoso aiuto di Musorgskij e di altri illustri defunti. Il soggetto, tratto dal concettoso testo di Georges Bernanos (incomprensibile per il solito divieto dei soprattitoli) è, come dichiara il titolo, un interminabile dialogo tra le suore del Carmelo vittime del terrore rivoluzionario nel Un dialogo sulle attese, i timori, gli slanci eroici e, alla fine, la gloria del sacrificio, resa da Poulenc attutendo con discrezione il verismo dei colpi di mannaia. Il compositore, infatti, prossimo alla settantina, accantona la graffiante arguzia della giovinezza e si limita ad avvolgere il pietismo del testo in un velo di suoni zuccherosi, lacerati qua e là, da sussulti melodrammatici. La vocalità francese, tra Massenet e Debussy, si stempera nel tessuto orchestrale di pedali chiesastici, supplendo la mistica compunzione agli abbondanti vuoti musicali nei colloqui delle suorine. Per intenderci: il Puccini di Suor Angelica, puntualmente citato e diluito nell acqua della Senna. «Un po poco», come scrisse 43 anni or sono Massimo Mila descrivendo «una musica tutta genericamente melodiosa che non dona grandi melodie..., tenuta a galla come un turacciolo, sugli alti e bassi di accompagnamenti metodici e tradizionali». Comunque, dove il turacciolo rischia di affondare, Riccardo Muti tira il filo con l abilità di un pescatore provetto. Nemmeno lui può colmare le soporifere lacune del primo atto, ma negli altri due (accoppiati senza intervallo) la saldatura tra la squisitezza delle intenzioni, i residui melodrammatici e i suggestivi ricalchi di Khovanscina, sostiene con efficacia gli sforzi di una stupenda compagnia di canto. Tra le quindici carmelitane, meritevoli tutte di una citazione, ricordiamo almeno l eccellenza di Leontina Vaduva (Blanche drammatica con una punta di isterismo), le due Priore (Felicity Palmer e Margaret Jane Wray), l appassionata Mêre Marie (Denice Graves) e la svagata Soeur Constance di Elisabeth Norberg-Schulz. Tra gli uomini, che in quest opera, hanno posto in margine, non vanno dimenticati Christian Treguier e Cesare Catani (Marchese e figlio), Mario Bolognesi (Cappellano), oltre ai comprimari, al coro, e - non occorre dirlo - all orchestra, protagonista col suo direttore. Non abbiamo parlato sinora dell altro fattore del successo: la regia di Robert Carsen impegnata nell improba impresa di offrire varietà all ininterrotto «dialogo». Ci riesce impiegando mezzi di geniale semplicità tra grige pareti che si sollevano per lasciar passare la folla nera e stracciona dei parigini in rivolta; un cerchio tragico serrato due volte attorno alle vittime: la famiglia nobile e le inermi carmelitane. Lo stupendo uso delle luci, la nudità degli attrezzi, la sobrietà degli effetti (almeno sino all arduo finale) rendono memorabile lo spettacolo, creato si può ben dire, dal nulla, e premiato, assieme agli interpreti, dal convinto applauso del pubblico. COMPLEANNI Cia Mannucci: 80 anni e 60 col Quartetto Cetra IlQuartettoCetracompieottant annimanontornain tv.il2000segnaunadataimportanteperilgruppo vocalepiùimportantedellastoriadellamusicaitaliana artefice di successi comenella vecchia fattoria, In un palco della scala e Aveva un bavero: il primo gennaio scorso Virgilio Savona ha compiuto 80 anni, oggi è sua moglie Lucia Mannucci a festeggiare lo stesso compleanno e 60 anni fa, il 27 maggio 1940, al Teatro Valle di Roma il Quartetto Cetra muoveva i primi passi che poi sette anni dopo portarono alla formazione definitiva. «Non sento gli anni che ho - spiega Lucia Mannucci, raggiunta dall Adnkronos nella sua casa milanese -: nella mia vita sono stata molto fortunata, sia affettivamente che con il mio lavoro. In questo momento mi piace ricordare le cose belle e dimenticare le peggiori». Un compleanno che la signora Mannucci, assieme al marito Virgilio Savona, ha festeggiato con semplicità, leggendo biglietti di auguri di ammiratori e senza guardare la televisione: «Vedo solo i buoni film - dice la donna del Quartetto Cetra che con i suoi varietà (Biblioteca di Studio Uno solo per citare il più noto) ha scritto la storia della televisione italiana -, il resto non mi interessa. I varietà di oggi non mi piacciono proprio, sono gratuitamente volgari, non mi divertono. Ogni tanto guardo Sarabanda. Bonolis? Mai, per carità... Anche Panariello ha fatto uno spettacolo che poteva essere divertente ma era eccessivamente volgare. Sanremo? Mi interessa sempre meno - spiega la Mannucci che con il Quartetto ha partecipato una sola volta, nel 1954, al Festival -, cinque giorni sono troppi, una noia mortale, alla fine si sente solo un gran fracasso che si somiglia».

17 19ECO03A1905 ZALLCALL 12 22:14:14 05/18/99 Venerdì 19 maggio L ECONOMIA l Unità Accordo in grande stile per il lancio dei nuovi telefonini adatti ad Internet Wap, una tecnologia già «matura» Sul portatile , notizie, meteo Si pagherà soltanto la connessione Pubblicità: introiti divisi a metà Tim insieme con Yahoo! Arriva il Web sul cellulare 19ECO03AF Con i telefonini Wap tutti i servizi del portale GILDO CAMPESATO ROMA Ieri un gruppo di scienziati britannici ha lanciato l allarme: grazieainuoviprotocollicheconsentonodicollegareicellulariallarete, virus informatici e web-truffe potrebbero diffondersi dai computer ai telefonini portatili. Timori eccessivi quelli inglesi? Lo dirà il futuro, ma la cosa non pare modificare i programmi né dei gestori di telefonia mobile né delle aziende che operano nella rete. Come dimostra l accordo annunciato ieri tra Tim e Yahoo! Europa. Il gruppo americano, una dellemaggioriaziendeinternetalmondo, metteràa disposizionedi Tim tuttaunaseriedi servizi accessibili dai telefonini wap che proprio in queste settimane cominciano a fare la loro comparsa in Italia. Il wap è il primo terminale mobile che consente l accesso ad internet, sia pur in misuraancoralimitata rispettoa quanto accadrà nei prossimi anni con l arrivo prima della tecnologia Gprs e poi, soprattutto, conitelefoniniditerzagenerazioneumts. Chiunque si collegherà con il wap gateway di Tim, ovvero la porta di accesso ad internet col cellulare, potrà accedere a Yahoo! mobil services (gestione delle , news, finanza,sport,meteo),yahoo!mobilmessanger (un brevetto Yahoo! che consente spedizione e ricezione istantanea di messaggi on-line a tutti gli utenti collegati al telefonino o al computer),myyahoo! linkperl accessoacontenuti Html. Conformemente alla filosofia di Yahoo!, anche questi nuovi servizi saranno gratuiti. L utente pagherà soltanto l accesso alla rete wap. I prezzi sonoancorada decidere. Tim ha presentato all authority per le tlc un prospetto che prevede per i clienti un costo di 190 lirealminuto,maprimadicommercializzareil serviziohabisognodell okdell autorità. Il vantaggio dell intesa è evidente. Tim non si svena in spese faraoniche come ha fatto la spagnola Terra per comprarsi l americana Lycos, ma riesce comunque a proporre ai propri clienti contenuti e servizi web di tutto rispetto come quelli garantita da un brand come Yahooh!. Inoltre,poichél accordononèlimitato all Italia, Tim potrà offrire lo stesso tipo di servizi agli abbonati delle società controllate o alleate in Europa eaipropriclientiquandositrovano all estero. Ciò renderà ovviamente più attraente il portale wap di Tim le cui casse guadagneranno da numero di accessi e tempi di collegamento. Inoltre, Tim e Yahoo! si spartiranno pariteticamente gli introiti dei banner pubblicitaripresentinellepaginevisitate. Da parte sua, Yahoo! accede al potenziale dei 19 milioni di clienti italiani di Tim e ai 16 milioni delle controllate nel resto del mondo. Inoltre, poiché l accordo non è esclusivo, potrebbe offrire gli stessi servizi anche agli altri gestori. «Siamo aperti al dialogo con tutti», spieganoadyahoo!. Ovvia la soddisfazione dei protagonisti. «L accordo rappresenta un passo importante verso l evoluzione europea di Yahoo! Everywere», dice Fabiola Arredondo, managing director di Yahoo! Europa. Per Marco De Benedetti, amministratore delegato di Tim, l intesa «arricchisce ed integra il nostro straordinario mondo wap». Così straordinario da stregare i clienti facendoli passare dalla voce al net? Mauro Sentinelli, direttore generale di Tim, ne è convinto: «Entro fine anno avremo 1,5 milioni di utenti wap. Fra 5 anni metà delle connessioni internet avverrà via cellulare». E l intesa con Seat-Virgilio? «Nessun problema - risponde Sentinelli - saranno ai primi posti nei nostri portali, ma sul piano internazionale Yahoo!èilprimodellaclassenell e-commerce». IL CASO Boo.com, fallisce la luccicante «boutique on line» Sorpresa: anche nella new economy bisogna fare utili 19ECO03AF Seat-Tin.it, l Antitrust apre un istruttoria Gabriella Mercadini L Autorità antitrust ha aperto un istruttoria sull acquisizione di Seat Pagine Gialle da parte di TelecomItalia. Unprovvedimento che era nell aria da alcune settimane e che servirà a valutare eventuali violazioni delle regole della concorrenza. Il via libera dell authority, più o meno condizionato, è infatti necessarioperchél operazionepossaandare in porto. La valutazione - spiega una nota dell Antitrust - si concluderà entro la fine del mese di luglio. È stata la stessa Telecom a spiegare che oltre quella data, la società ritirerài progetti di fusione tra Seat e Tin-it, rinunciando anche all OpaincorsosuSeat. L istruttoria si propone di valutare la compatibilità con le norme della concorrenza dell integrazione tra «il maggiore operatore ditlcitaliano chegestisceanchel Internetservice provider con la più ampiabase di clientiinitalia(tin.it) con il primo operatore nazionale nell offerta di spazi pubblicitari per le aziende su supporto cartaceo e telematico (Pagine Gialle, Pagine Bianche e Pagine Gialle on line) e nella fornitura di contenuti su Internet anche attraverso il portalevirgilio». Inoltre, spiega il comunicato reso noto ieri dall Autorità, l operazione «integra le catene distributive dell acquirente e dell acquisita addizionando in particolare ai tradizionali canali di vendita al dettaglio di Telecom (per esempio i negozi InSip) ai negozi Tim (per esempio Il telefonino), i negozibuffetti,nonchèlaretediagentidiseat». Da parte sua, Telecom Italia «prende atto» della decisione dell Antitrust di avviare un istruttoria sull operazione di integrazione Tin.it-Seat e assicura uno spirito di «massima collaborazione» con l Autorità, ma auspica che la questione sia conclusa in tempi brevi «e comunque entro il 31 luglio», per poter procedere alle successive fasi dell integrazione. MASSIMO CAVALLINI Il tempo dirà un giorno chi, tra i sommi analisti della Nuova Economia, fosse nel giusto. Il «massacro di aprile», il crollo delle quotazioni al Nasdaq, è stato l inizio della fine, come affermano i catastrofisti, o è soltanto un sintomo di una salutare malattia di crescita? Un fatto è certo: la verità storica non cambierà i tristi destini di «Boo.com», nata sei mesi fa come prima vera «boutique on line», e ieri entrata negli annali come vittima numero uno del primo cyber-sisma della storia dell umanità. Il primo eclatante fallimento d una delle innumerevoli «dot-coms» la cui nascita era andata scandendo, in un rutilar di miliardi, l ascesa (inarrestabile?) del commercio on line. Boo.com era il parto d una intraprendente coppia di giovani svedesi. Lei, Kajsa Leander, ex modella dall ancor verde età e dallo splendido aspetto. Lui, Ernst Malmsten, certo meno fisicamente attraente, ma, a quanto si dice, dotato d una vulcanica mente in materia di moda e d affari. Dietro di loro un gruppo di finanziatori che facevano perno attorno al Groupe Arnault, estendendosi verso molti altri transnazionali potentati del design e del capitale di ventura: dalla 21 Investimenti della Benetton, alla alla JP Morgan, dalla Goldman Sachs alla Bain Capital. Insomma una combinazione che sembrava delineare, nella logica della Nuova Economia, un più che perfetto «business-model». E tuttavia le ragioni della caduta appaiono oggi - nella forma e nella sostanza - assai banalmente simili a quelle che, per molti secoli, hanno determinato la morte e l anonima sepoltura d una infinità di aziende della Vecchia Economia. In sintesi: una cronica incapacità di profitto ed un repentino rinsecchirsi delle fonti di finanziamento. Narrano infatti le cronache come la decisione di affidare alla KPMG il compito di liquidare «Boo.com», sia arrivato dopo il fallimento di un ultima colletta destinata a racimolare 25 milioni di dollari. E come un simile fallimento sia stato determinato dall ancor più banale convinzione - diffusa già due mesi fa dai responsabili di 21 Investimenti - che l impresa non fosse in grado di produrre, in tempi decentemente rapidi, apprezzabili profitti. Del tutto lapalissiano per quanti siano rimasti fermi ai più obsoleti principi di economia aziendale, il fatto ha tuttavia rappresentatoo nel mondo dorato delle «dot.coms», già scosso dal «massacro di aprile», l equivalente di un allarme rosso. O, se si preferisce, il segnale dell inizio d una cruenta controrivoluzione fondata su un semplice - e fino a ieri irriso - principio: «il profitto conta». La Price Waterhouse Cooper calcolava ieri come, a tempi ravvicinati, almeno una «dot-com» britannica su quattro sia destinata a seguire il destino di Boo.com. Ed anche a Silicon Valley sta a quanto pare per cominciare il «body count», il conto dei cadaveri. Ma almeno altre tre sono, in effetti, le «lezioni di realtà» che derivano da questa caduta. Prima lezione: la fretta - o meglio: quella spasmodica concezione del tempo che gli esegeti della Nuova Economia chiamano «internet time» - può essere, come nella vita normale, una pessima consigliera. Tra le ragioni che hanno impedito il decollo di Boo.com, infatti, una sovrasta ogni altra. Tradita dall ansia di partecipare alla «corsa all oro» dell e-business, l azienda si è presentata al via impreparata al punto che, per molte settimane, il 40 per cento degli utenti non ha potuto accedere alla vera «arma vincente» del sito: il corpo pudicamente ignudo di Miss Boo, la cyber-modella sulla quale potevano essere provati gli abiti da comprare. Seconda lezione. La pretesa Riccardo De Luca della vecchia Europa di sovrapporre il vetusto fascino del proprio «stile» alle rozze ed ancor pionieristiche immagini della New Economy made in Usa - ben sintetizzate dalla stranota leggenda di David Filo, il fondatore di Yahoo! che, secondo alcuni, ancor oggi usa dormire in un sacco a pelo sotto la sua scrivania - subisce quantomeno una battuta d arresto. Bernard Arnault, gran patron di Boo.com e riconosciuto caposcuola del capitale di ventura europeo, ha portato nel cyberspazio, con raffinato accento francese, nomi che sanno di bello e di antico: Christian Dior, Louis Vuitton, Dom Perignon. E proprio ad una delle sue creature è toccato il triste privilegio di aprire l elenco dei caduti. Soltanto un caso, o un inquietante segnale? Terza ed ultima lezione. A gennaio, quando mise alla porta 70 persone, Boo.com chiamò l evento una «messa a punto». Ieri ha più direttamente definito «licenziati» i suoi 300 ex-dipendenti. Di fronte al fallimento, evidentemente, anche un flessibilissimo lavoratore della Nuova Economia finisce per assomigliare ad un qualunque metalmeccanico. Ue, pagamenti non oltre 30 giorni La direttiva proposta ieri salutata come «una svolta storica» DALLA REDAZ IONE PAOLO SOLDINI BRUXELLES Se il fisco trascina per mesi i rimborsi che vi deve, se vi dannate l anima perché vi paghino le merci o i servizi che avete fornito, se gli amministratori della vostra azienda fanno i furbi sulla data di corresponsione del vostro stipendio, sappiate che da oggi l Europa è con voi. Il Consiglio dei ministri dell Industria della Ue ha approvato ieri una proposta di direttiva contro i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e tra privati nelle transazioni commerciali. Se, nella prossima seduta di giugno, il Parlamento europeo l approverà, la direttiva entrerà in vigore fissando un quadro giuridico, volto a dissuadere i debitori renitenti e a scoraggiare la fissazione di termini di pagamento «esagerati», che dovrà essere poi rispettato dagli stati membri. In linea generale, e salvo eccezioni giustificate, tutti i pagamenti tra le aziende private e quelli dovuti dall amministrazione e le imprese pubbliche dovranno essere effettuati entro trenta giorni. Gli uffici della Commissione hanno calcolato per esempio che oltre il 20% delle imprese europee potrebbero esportare di più se ottenesse termini di pagamento più brevi dai clienti stranieri. Erkki Liikanen, il commissario Ue incaricato dello sviluppo delle aziende e della società dell informazione ha posto l accento, ieri, sui vantaggi che la direttiva produrrà soprattutto alle piccole e medie imprese. La Commissione stima in circa 450 mila i posti di lavoro che vanno perduti ogni anno nei quindici paesi della Ue in aziende che si ritrovano in difficoltà per questo motivo. Circa 23,6 miliardi di euro (oltre 40 mila miliardi di lire) vanno perduti nelle procedure di insolvenza. La proposta di direttiva prevede, tra l altro, un interesse di mora di ben 7 punti superiore al costo del denaro fissato dalla Bce (attualmente al 3,5%) e dei tassi equivalenti per i paesi della Ue che non appartengono all area dell euro. Inoltre il creditore potrà esigere il rimborso integrale delle spese sostenute per recuperare il credito. Il ministro Enrico Letta, al termine della riunione a Bruxelles, ha detto che la direttiva rappresenterà per noi un utile «vincolo esterno», con un effetto di volano sulla modernizzazione. E per il presidente della Confartigianato Ivano Spalanzani si tratta di «una svolta storica». L Italia, ricorda, è maglia nera nei ritardi dei pagamenti: 87 giorni contro una media europea di 53 giorni.

18 19EST03A1905 ZALLCALL 11 21:29:03 05/18/99 Venerdì 19 maggio NEL MONDO l Unità L INTERVISTA Feisal Husseini: «Gerusalemme come Roma, capitale di due Stati» DALL INVIATO GERUSALEMME «Gerusalemme è il cuore del problema. Nessuna persona responsabile può pensare 19EST03AF01 ad una pace stabile in Medio Oriente, ad una convivenza tra israeliani e palestinesi che non passi attra verso la ridefinizione dello status di questa città. Uno Stato palestinese senza Gerusalemme Est come sua capitale sarebbe uno Stato dimezzato, privo della sua anima, un anima che alberga a Gerusalemme». Feisal Husseini pesa le sue parole, sa bene, lui che Scontri dei palestinesi di Gerusalemme è il leader storico, tra palestinesi che in queste ore nella lontana Stoccolma i negoziatori e israeliani di Israele e dell Anp stanno trattando anche sul futuro della Città Santa, la Città Contesa. Sul tavolo del suo ufficio all Orient House, cuore pulsante di ogni attività politica palestinese a Gerusalemme, c è una copia di «Haaretz», il quotidiano indipendente di Tel Aviv, aperta sulla pagina in cui si annuncia un possibile compromesso su Gerusalemme: la città resterebbe sotto sovranità Ad Abu Dis si «sogna» Israele israeliana ma i palestinesi godrebbero di una autonomia amministrativa e I palestinesi temono la separazione dalla Città Santa avrebbero un loro vicesindaco. Husseini sorride, ma è un sorriso stirato, amaro: SEGUE DALLA PRIMA tuona - servono alla sinistra per dimostrare che qualcuno era qui prima l ha già offerta Rabbo (il capo dei negoziatori pale- «La risposta più appropriata in proposito - dice - ben misera cosa. E mai come oggi di noi. Ma è sbagliato, blasfemo. Questa stinesi dimessosi nei giorni scorsi in polemica con sembra aprirsi un abisso tra le aspirazioni Terra è sempre stata nostra». Arafat per non essere stato informato delle trattatistinesi nazionali e quelle al benessere, C è un timore inconfessato che ci ve segrete in corso a Stoccolma, ndr.): questa ipotesi ad una vita che sia qualcosa di più accompagna per le strade di Abu Dis e realizza il sogno di Israele: annettersi Gerusalemme della mera sussistenza. «Se tu chiedi di Azzerya e Sawahara, gli altri due senza doversi occupare della»zavorra palestinese. alla gente - ci dice Osama, la nostra villaggi in procinto di passare sotto il SaràdunqueAbuDislacapitaledelfuturoStatopalestinese? guida - che cosa si augura, la stragrande pieno controllo dell Autorità naziodipendenza maggioranza ti risponderà che l innale palestinese. Lo avverti nelle mez- «Se così fosse le nostre lottesarebbero servitea poco. Sia nazionale è una bella cosa ze frasi pronunciate quando i funzio- chiaro: non sottovaluto affatto l importanza del pas- ma che per vivere, per tirare avanti nari di Arafat girano l angolo, si insaggio di Abu Dis, come di ogni altro centro della Cize decentemente è meglio non staccarsi travvede negli sguardi sfuggenti, nei sgiordania, sotto il controllo dell Anp. Rappresenta comunque da Israele». Abu Dis non sogna, Abu silenzi carichi di diffidenza: è il timore un passo in avanti. Ma Barak non può credere Dis con i suoi ventimila abitanti riflette che lo «scambio» sia già avvenuto e con pacatezza e straordinaria lucidità che il prezzo di uno Stato indipen- le contraddizioni e i conflitti dente sia la separazione fisica tra i due gna da vivere in Israele con lavori che segnano il campo palestinese. E popoli. Un obiettivo per Israele, un umili. Ora, se ci separiamo, dove andremo se potessero scegliere, ammettono in dramma per i palestinesi, a cominciare a lavorare?». Mike lo interrom- molti, opterebbero decisamente per da quelli di Abu Dis. Qui i negozi pe, cerca di difendere la sua posizio- un unico Stato binazionale, sbocco hanno tutti le insegne in arabo e in ne: «Ma ora potrai andare a visitare liberamente auspicato anche dai più autorevoli e ebraico, la clientela più ambìta è quella i tuoi parenti a Ramallah, indipendenti intellettuali palestinesi della Gerusalemme i sraeliana, e cosa che non puoi fare oggi». Samir come Sari Nusseibeh ed Edward Said. una vita economica autonoma, sganciata incarna l angoscia di quel 50% di abi- Riflessioni amare, prodotte anche dalla da Israele, appare come il parto tanti di Cigiordania e Gaza, in mag- delusione, sentimento oltremodo di una mente ottusa, obnubilata dal gioranza giovani sotto i 25 anni, senza diffuso nei Territori, nei confronti fanatismo nazionalista. «Datemi una occupazione o che lavora saltuaria- dell operato dei dirigenti palestinesi; carta d identità israeliana e io vi darò mente. L atmosfera si surriscalda e in delusione e rabbia, frutto avvelenato 10mila dollari», ripete Nemer, guidatore questo spicchio di terra arsa dal sole, dei piccoli e grandi soprusi quotidiani, di taxi. punto di collegamento tra il sud e il delle mille storie di ordinaria corruzione Nemer ha paura di non potersi più nord della Cisgiordania, va in atto il che scandiscono la quotidia- muovere liberamente, come fa oggi, dramma di un popolo sospeso tra li- nità nei territori amministrati dall Anp. fra i posti di blocco. «Non si sa che bertà e bisogno, che ha già pagato du- Il sogno della gente di Abu Dis succederà in futuro - aggiunge -. Se ramente la difesa della propria identi- è lì, a portata di sguardo. Quel sogno questo cambiamento coinciderà con tà, dei propri diritti. Mike l autista si lo si può rimirare dall alto del Monte quanto dichiarato da Barak, noi qui, guarda intorno, cerca sostegno ma degli Ulivi. Ed è una visione mozzafiato, loro lì, allora sarebbe davvero un disa- non lo trova. E allora esplode: «Pensalemme, di struggente bellezza: è Gerusastro». Attorno a noi, nella stazione di te agli israeliani - urla rivolto alla pic- Al Quds, la Città Santa, la Città servizio di Abu Dis, si forma un folto cola folla che ci circonda -. Quando contesa. La Città «imprendibile» capanello di curiosi e la discussione si hanno costruito il loro Paese avevano per i palestinesi che la rivendicano a anima. Tutti vogliono parlare, esternare il lavoro assicurato? No! Non è forse sé, come gli ebrei. Ma una parte di il proprio pensiero. Otto, dieci questo il prezzo da pagare quando si Israele, quella più oltranzista, non riconosce persone. Ma solo una di loro si prepa- costruisce uno Stato?» La domanda nemmeno l esistenza di Abu ra alla festa: «Certo - afferma deciso cade nel vuoto. Mike tenta l ultimo, Dis: «Cosa è Abu Dis? È Gerusalemme. Mike Halabi, anche lui autista -. Sia- disperato affondo: «Preferite che gli Cosa è Azzarye? È Gerusalemme - mo in grande attesa e prepariamo i agenti del Shin Bet (il servizio segreto scandisce come una lenta litanìa Yaakov fuochi di artificio. Finalmente avre- la preoccupazione degli altri. Samir stretto a interrompere gli studi a 16 interno israeliano ndr.) continuino a Trabelsi, leader dell insediamento mo il controllo nelle nostre mani, sa- sembra intimidito, preferirebbe non anni: «Devi capire - dice - che solo il girarci tra i piedi?». La risposta corale di Ras al-amud, uno dei più grandi remo padroni del nostro destino». All entusiasmo parlare ma poi sbotta e racconta che 5% qui ha un istruzione superiore. La lo raggela: «E tu che preferisci, i mili- della Cisgiordania -. I nomi arabi - di Mike fa da contraltare lui, e come lui tanti altri, è stato co- maggior parte delle persone si guadatari palestinesi?». E a replicare così è che cedendo Abu Dis abbia risolto il problema di Gerusalemme. Se così fosse, ci troveremo di fronte ad una prospettiva inaccettabile, ad una umiliazione che alimenterebbe soltanto la rabbia dei palestinesi. Abu Dis capitalesarebbeuna nonsoluzione chenonaiuterebbe a raggiungere una pace vera, una pace giusta in MedioOriente». Ma su Gerusalemme è davvero possibile strappare un intesachestiabenealledueparti? «Non vedo scorciatoie a questo tentativo, che so bene quantodifficilevistociòchegerusalemmerappresenta per ebrei, musulmani e cristiani. Ma se si vuole davvero la convivenza tra israeliani e palestinesi ognuno deve essere pronto ad accettare anche dolorosi sacrifici. La pace, unapacevera, èincontrarsi a metà strada, e ciòvale soprattutto per Gerusalemme. L autonomia amministrativa non può essere lo sbocco di un negoziato, semmai l inizio di un ripensamento da parte israeliana. Gerusalemme può essere la capitale di due Stati edi due popoli, senza barriere o muri divisori. Un po come Roma. Sì, Gerusalemme può divenire la Roma del Medio Oriente». Al momento ammetterà che è solo un sogno, una nobileutopia. «No, è l unica prospettiva realistica se si vuole davvero voltare pagina in Medio Oriente. Il sogno, o meglio la tragica illusione è quella coltivata da chi pensa di poter imporrelapoliticadelfatto compiuto, cacciando ipalestinesidagerusalemme, espropriandolelorocase,confiscando le loro terre e tutto questo lo si vorrebbe con il nostro assenso. I sognatori sono loro, gli israeliani, e sonosognicheprodurrannosoloviolenza». Nonc èsologerusalemmenell agendanegoziale. «Ma la questione di Gerusalemme non può essere stralciata, accantonata, rimandata a tempi migliori, in nome di un malsano realismo politico. Il rinvio sarebbe comunqueunfattoredestabilizzantedestinatoapesare enormementeneirapportitraiduestati...». Unodeiquali,quellopalestinese,haancoracontorni, territori,alquantoindeterminati. «È l altra questione cruciale nella trattativa in corso, a cui si aggiungono il diritto al ritornodei profughi ela liberazione dei palestinesi ancora detenuti nelle carceri israeliane e che Israele si ostina, nonostante gli accordi sottoscritti, a tenere ancora dentro. Non possiamo accettare la»cantonizzazione«dello Stato palestinese voluta da Israele. Uno Stato che, sulla base delle mappe presentate dagli israeliani, sarebbe isolato dal mondo arabo e frantumato al suo interno. Non è certo per questocheabbiamocombattuto». U.D.G. gente che negli anni dell Intifada ha combattuto l occupazione israeliana, alcuni hanno anche conosciuto le carceri speciali e la tortura. Abu Dis è un cantiere a cielo aperto, dove, tra nuove filiali di banche e ville dei maggiorenti palestinesi, svetta il simbolo dell imminente indipendenza: il palazzo del Parlamento,un enorme edificio - iniziato sette anni fa ed ora in via di rifinitura - in pietra calcarea, la «pietra di Gerusalemme». Accanto al palazzo c è uno dei locali alla moda di Abu Dis: il Caffè-internet «Gerusalemme». Si beve e si naviga in Internet, tra fax e computer dell ultima generazione. A dirigere l internetcoffee è Amer Qurie, trentanni, una laurea in ingegneria e il piglio da manager rampante. Ci parla di lavoro interinale, di portali e delle prospettive di guadagno che l informatica e le nuove tecnologie della comunicazione possono aprire anche ad Abu Dis, come è già avvenuto a Ramallah. L importante, dice, è rimboccarsi le maniche e competere. Senza complessi di inferiorità ma anche senza separarsi, «almeno non totalmente», dai vicini israeliani. Liberi ma uniti, in un rapporto tra pari. È il sogno di Abu Dis, un sogno che assomiglia tanto a quello di un Medio Oriente senza più barriere accarezzato da Shimon Peres. La realtà, però, è un altra. E fa paura. La realtà sono i posti di blocco che circondano Abu Dis sulla strada che la collega a Gerusalemme, è la separazione fisica evocata dal primo ministro di Israele, è il perenne, odioso ricatto del più forte sul più debole: hai voluto l indipendenza, hai osato ribellarti, e adesso arrangiati. «È chiaro - riflette Salah Abu Hilal, capo del Consiglio locale di Abu Dis - che un muro di Berlino come vorrebbe Barak sarebbe una catastrofe. Le persone perderebbero i loro lavori e l odio fra i due popoli aumenterebbe ancora di più. Non so come si faccia a parlare di pace e nello stesso tempo attuare una politica di separazione. Dovunque nel mondo è stata sperimentata, questa politica ha generato solo rancore e violenza». Il saggio Abu Hilal è un autorità morale, prim ancora che politica, per la gente di Abu Dis. E lo è perché non è identificato con il potere: «Non so - dice prima di salutarci - se le mie idee siano quelle dell Autorità palestinese. Qui io rappresento solo me stesso, ma se l idea di Arafat è solo quella di separarci, allora è meglio non metterla in atto. Perché in queste circostanze, a soffrirne saremmo solo noi, le persone semplici». UMBERTO DE GIOVANNANGELI DIRETTORE RESPONSABILE GIUSEPPE CALDAROLA VICE DIRETTORE VICARIO Pietro Spataro VICE DIRETTORE Roberto Roscani CAPO REDATTORE CENTRALE Maddalena Tulanti "L'UNITÀ EDITRICE MULTIMEDIALE S.P.A." CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Mario Lenzi AMMINISTRATORE DELEGATO Fabio Mazzanti CONSIGLIERI Francesco Riccio Paolo Torresani Carlo Trivelli Direzione, Redazione, Amministrazione: Roma, Via dei Due Macelli 23/13 tel , fax Milano, via Torino 48, tel Bruxelles, International Press Center Boulevard Charlemagne 1/67 tel Washington, D. C. National Press Building, th Street N. 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(Mi), via Bettola, 18 ACCETTAZIONE NECROLOGIE DAL LUNEDÌ AL VENERDÌdalle ore 9 alle 17, telefonando al numero verde oppure inviando un fax al numero 06/ IL SABATO, E I FESTIVI dalle ore 15 alle 18, LA DOMENICA dalle 17 alle 19 telefonando al numero verde oppure inviando un fax al numero 06/ TARIFFE: Necrologie (Annuncio, Trigesimo, Ringraziamento, Anniversario): L a parola. Adesioni: L a parola. Diritto prenotazione spazio: L I PAGAMENTI: Si possono effettuare tramite conto corrente postale (il bollettino sarà spedito al vostro indirizzo) oppure tramite le seguenti carte di credito: American Express, Diners Club, Carta Sì, Mastercard, Visa, Eurocard. AVVERTENZE: Per le prenotazioni tramite fax, oltre al testo da pubblicare, indicare: Nome/ Cognome/ Indirizzo/ Numero civico Cap/ Località/ Telefono. Chi desidera effettuare il pagamento con carta di credito dovrà indicare: il nome della carta, il numero e la data di scadenza. N.B. 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19 19INT03A1905 ZALLCALL 12 00:28:36 05/19/99 l Unità LE CRONACHE 7 Venerdì 19 maggio 2000 Contro il mega-corteo di luglio si scagliano anche i movimenti estremisti, è di nuovo polemica Cossutta e Manisco chiedono un intervento dell Europarlamento in difesa del diritto di manifestare La manifestazione dello scorso anno Offensiva di An contro il gay pride Rutelli: basta con la propaganda Storace e Moffa: necessario il rinvio di un anno del raduno Il sindaco: questo è un paese libero, decidono il governo e la città ROMA Offensiva a tutto campo, ieri, da parte di destra istituzionale e destra «di piazza», contro il World gay pride. Gli estremisti di Forza nuova, in un sit in davanti alla Prefettura, annunciavano di aver chiesto l autorizzazione per una «Settimana della famiglia e della tradizione» in concomitanza con il Gay Pride, ovvero dal primo al sette luglio e «non contro gli omosessuali, ma contro l omosessualità». Nel frattempo, il presidente della Regione Francesco Storace e quello della Provincia, Silvano Moffa, facevano un appello formale al sindaco perché la manifestazione, che prevede circa 400mila arrivi da tutto il mondo, venga rinviata al 2001, offrendo anche rimborsi per danni ad alberghi e agenzie turistiche. Un «ragionevole rinvio» dettato, ha detto Storace appellandosi anche ad Amato, da motivi di ordine pubblico e dall «incompatibilità assoluta tra il Giubileo e il World gay pride». Da New York, dove è in visita, Rutelli ha risposto: «La propaganda non ci interessa, ci interessano le soluzioni. E la soluzione non potrà che essere decisa di comune accordo tra le istituzioni competenti, che sono il Governo e la città». Alle prese di posizione indignate di Arcigay, consiglieri comunali dei Ds e dei Verdi, si è aggiunta l iniziativa di Cossutta e Manisco, che hanno presentato a Strasburgo un progetto di risoluzione da sottoporre alla plenaria dell europarlamento. Il testo invita l Italia a «non frapporre ostacoli» alla manifestazione mondiale degli omosessuali, perché «il diritto a manifestare pacificamente le proprie opinioni è un principio inviolabile dell Ue». Contro il Gay Pride si sono mobilitati anche il Msi Fiamma tricolore, che ha raccolto finora 11mila firme, e un gruppo di cattolici italiani che ha invece scritto una lettera di protesta al vicepresidente americano Al Gore, colpevole di aver inviato agli organizzatori della manifestazione un messaggio di appoggio. Tra i firmatari, il vice presidente della Camera Giovanardi, il presidente del gruppo An alla Camera Gustavo Selva, un professore del Gemelli, Angelo Fiori, l Associazione Famiglia Domani. A favore di uno spostamento del Gay Pride all anno prossimo, c è anche Marco Spalvieri. È stato lui, anzi, a fare la proposta quando era ancora presidente dell Arcigay Roma Caravaggio. Dopo, parlò Storace. E intanto, Spalvieri è stato espulso dall Arcigay. Ieri, era accanto a Storace. «È assurdo - diceva - chiudere il dialogo con una forza che quasi certamente governerà il paese». Poi è passato ad accusare le associazioni, Arcigay in testa, di non fare «una politica per i diritti civili dei gay ma una politica partitica», augurandosi, visto che Storace annunciava che «nessuno mette in dubbio i diritti dei gay», che il centrodestra «faccia di più di quanto non ha fatto il centrosinistra, che ha promesso tanto ma dato poco». Restano, per ora, le parole di Rutelli da New York. «Non mi interessano - ha detto - le posizioni di propaganda, quali sono sia quella dei gruppi gay più oltranzisti, che vogliono fare di questa manifestazione una contestazione nei confronti del Vaticano, sia quella dei gruppi oltranzisti della destra, che dimenticano le regole fondamentali di un paese libero, nel quale esiste piena libertà di espressione». La soluzione sarà trovata a breve, dice il sindaco. E garantisce: «Intendiamo governare questo argomento con equilibrio, buon senso, rispetto dei diritti di tutti». A.B. ALESSANDRA BADUEL ROMA «Io non me la prendo con Storace, ma con la sinistra, con i Ds». La mette proprio così Aurelio Mancuso, coordinatore nazionale degli omosessuali Ds. «Il partito è indietro sui temi dei diritti della persona e questo si sente», dice. E chiede: «Perché sul Gay Pride nessuno parla, a certi livelli? Soprattutto, vorrei sapere: i Ds, ma anche i Verdi, Rifondazione, la Cgil, aderiscono al Gay Pride o no? Se la destra lo vuole impedire, o la sinistra risponde, oppure è complice. Io capisco le cautele dovute al fatto di stare al governo, non chiedo che vengano in piazza i ministri. Ma il partito ha una sua autonomia. E aderire impedirebbe strumentalizzazioni. In più, lo sanno che alle regionali, abbiamo perso un sacco di voti di omosessuali?». Mancuso è entrato nell allora Pci a 14 anni. 19INT03AF L INTERVISTA Mancuso (omosessuali Ds): «Dov è la sinistra? Quercia, Verdi e Rc verranno al corteo?» Adesso ne ha 38. Si è dichiarato omosessuale a 32, mentre era nella segretaria regionale valdostana. E ricorda: «All inizio, la sensazione era che non facesse molto piacere». Parla di Veltroni come del primo segretario dichiaratamente «positivo» sul tema omosessuali. E del grande appoggio avuto dalla Sinistra giovanile. Ma insiste: «La destra gioca su un immaginario che è anche del popolo della sinistra. E il tema della sacralità di Roma, imbarazza. Il sindaco Rutelli ha parlato, sì, ma a livello dirigenziale, la sinistra tace». Mancuso,com èlavitadelcoordinamento omosessuale nel partito? E com è andata quando è nato? «Il coordinamento è accettato, certo. La nascita ufficiale è di due mesi fa. Ma come gruppo informale, è iniziato nel 97, con incontri tra i gay iscritti al partito e impegnati nel movimento con Arcigay, Mario Mieli e altre associazioni. Per dire i nomi più noti, FrancoGrillini, SergioLoGiudice. Che avevanobenpocospazio, nel partito, poco ascolto. Certo, nel 98 Lo Giudice è intervenuto al congresso nazionale parlando delle unioni civili e delle altre questioni che riguardano la dignità della persona omosessuale nella società italiana, ma dal partito non è venuto nessun segnale. Qualche mese fa, abbiamo deciso: ci serviva una struttura ufficiale, con l avallo del partito, per cominciare a costruire gruppi locali oltreaquelligiàesistentiaromaemilano. Il responsabile dell organizzazione, Franco Passuello, ha inviato una lettera alle federazioni. Segnalava ai segretari che il 26 marzo 2000 a Bologna si costituiva il coordinamento omosessuali Ds e diceva che chi voleva, chi conosceva persone interessate, le poteva mandare come delegati». Comeèandata? «Oggi abbiamo quindici portavoce locali che lavorano per costruire dei gruppi. In Val d Aosta, Lombardia, Liguria, Lazio, i gruppi cisono.inpiemonte, Veneto Friuli, Emilia, Marche e Toscana, stanno nascendo. Da sotto Roma, non è venuto nessuno. Con Napoli, ci sono contatti in corso». Ma come è andata con i segretari di federazione, quando hanno avutolalettera? «Dipende dai posti. Ci sono zone dove il movimento gay c è già e dirigenti e segretari locali sono abituati. Dove non è così, non ci sono state opposizionievidenti,perònemmenoserenità. C è stato imbarazzo, sorpresa. Qualcuno, telefonando, lo sentivi che cadeva dalle nuvole. Stile davvero c èqualche gayfranoi?. Incerti casi, sono stato io a segnalarealsegretario il nome del diessino gay che era lì e che voleva partecipare all incontro come delegato ufficiale. Perché lui nonl avevamaidettoesolocosìsi èdichiarato». Epoi,cisonostatiproblemi? «No, ma in pochi capiscono l utilità del coordinamento. C è un clima in cui nessuno, in realtà, affrontaquesti temi: nonc èpreparazioneveraadaffrontarli come temi politici. Sono tutti pronti ad essere contro le discriminazioni,maquestononbasta. L omosessualitànonèentratanell agendapoliticadelpartito. Siaffrontailtemasoloquandoc èunattaccoeavolte, neppure in quel caso. E il problema enorme èche gliomosessuali, per parte loro, vedono la sinistra come imbelle, perché parla ma non agisce. C è un ritardo culturale enorme, rispettoaipartitisocialistieuropei. Esu questo, gli omosessuali Ds possono fare bene al partito, aiutarlo a crescere. Tra l altro, sia chiaro, lostessovale per Verdi, Rc e via dicendo: tutti hanno gli addetti ai lavori, poi vale la regola di Ponzio Pilato. Invece, tra gli omosessuali c è una nuova generazione con una consapevolezza diffusa, diversa da dieci anni fa. E con la voglia di essere conosciuti come persone».

20 19POL03A1905 ZALLCALL 12 22:08:21 05/18/99 Venerdì 19 maggio LA POLITICA l Unità LEGGE ELETTORALE Maggioritario secco Sparisce la quota proporzionale Sistemaelettoralemaggioritario: abolizionedellaquotaproporzionale. Perabrogarelaquotaproporzionale,eleggendoilsettantacinque percentodeideputaticonilsistemauninominalemaggioritario anglosassoneedilrestanteventicinquepercentoconilrecupero deicandidatinonelettichesiano risultatiipiùvotati. L obbiettivodiquestoreferendumconsistenell abolizionedellaripartizioneproporzionaledel venticinquepercentodeiseggi, previstadallaleggeelettoraleattualmenteinvigoreperlacameradeideputati. MAGISTRATI No agli incarichi extragiudiziari pubblici e privati Incarichiextragiudiziari:perimpedireaimagistratidiassumerealtri incarichiincompatibiliconun esercizioefficienteedimparziale dellelorofunzioni. Obbiettivodelreferendumèdieliminarelapossibilitàperimagistratidiesercitarealtriincarichipubblicieprivatidiversidallaordinaria funzionegiudiziaria.fraquestiil comitatopromotoreinclude:arbitratilucrativi,incarichiall interno diministeriedentipubblici,collaudi,maanchel insegnamentoele attivitànellapoliziagiudiziaria.se passeràilsìimagistratinonpotrannofarealtrocheesercitarel attività giudiziariaordinaria. CARRIERE SEPARATE Vieta il passaggio dal ruolo di pm a quello di giudice Separazionedellecarriereperi magistrati. Ilquesitosiproponediassicurare unamaggioreneutralitàdigiudizio,impedendoaimagistraticon funzioniinquirentidipassarea funzionigiudicantioviceversa. Siaffermerebbecosìilprincipio dellaseparazionedellecarriere, mentreattualmenteunpubblico ministero,facendodomandaal Consigliosuperioredellamagistratura,puòpassarealruolodi giudiceeviceversa. Sepassasseilsìlafunzionedel pubblicoministerosarebbespeculareaquelladegliavvocatidifensori. ELEZIONI CSM Candidati in toga non più legati a liste di corrente ElezionidelCsm:perl elezione deirappresentantideimagistrati insenoalconsigliosuperioredellamagistraturainbasealloroprestigioenonailoropartitidiriferimento. L obbiettivodelreferendumèl eliminazionedelvotodilistaper l elezionedeimembritogatidel Consigliosuperioredellamagistraturaenellatrasformazione dellapreferenzaunicadaunaselezionenell ambitodellalistaveraepropriaaunanormagenerale perlasceltadeicandidati,cheavverrebbesoltantoinbasealloro prestigioeallecapacità personali. Ora tutti «giurano fedeltà» al sistema bipolare Ma Fi pone paletti: par condicio via, poi la legge «Sophia Loren? può votare quando vuole» ROMA La commissione Affari costituzionali del Senato ha ieri riconosciuto i requisiti di necessità ed urgenza (cioè la costituzionalità) al decreto-legge, cosidetto «pulisciliste». Nel voto si è ancora una volta evidenziata la spaccatura tra An e gli altri partiti del Polo. Hanno, infatti, votato a favore i partiti del centro-sinistra e anche Alleanza nazionale; contro, invece, Fi e Ccd. Il decreto procede la sua navigazione parlamentare (dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, cioè, entro il 10 luglio) con sufficiente tranquillità. Non accenna invece a placarsi la polemica all esterno, alimentata dai vertici di Fi, che -avendo scelto l astensionismo come strategia antireferendaria- bollano di «truffa» non il fatto che fossero iscritti nelle liste elettorali anche i morti, ma la decisione di ripulirle. Lo spunto ultimo arriva, com era facilmente prevedibile, dalla cancellazione di Sofia Loren. Ieri su questo atto dovuto, secondo le norme del decreto si sono cimentati il coordinatore di Fi, Claudio Scajola, il capogruppo degli azzurri alla Camera, Beppe Pisanu («comportamento truffaldino ed irresponsabile»), il senatore Ccd, Maurizio Ronconi («la sinistra ha perso la bussola»). Diversamente da quanto sostenuto dal suo partito, con il voto in Senato, anche l onorevole Tremaglia, An, taccia il decreto di «grande imbroglio», mentre si schiera tra i sostenitori dell incostituzionalità Irene Pivetti. La risposta è arrivata dal ds Felice Besostri, relatore al ddl analogo al decreto approvato al Senato. «Se Sofia Loren -ha ricordato- e gli altri cancellati, vogliono votare possono scrivere al comune di residenza o presentarsi domenica ai seggi». ROSANNA LAMPUGNANI ROMA «Se il 21 maggio prevarrà l astensionismo significherà che la maggioranza degli italiani avrà rifiutato il sistema di distribuzione del 25% dei seggi della Camera ai migliori perdenti, come proposto dal referendum. Il che non significa necessariamente la stabilizzazione della legge attuale, nè il ritorno al sistema proporzionale». Il professor Andrea Manzella dà questa lettura del possibile risultato elettorale di domenica prossima, su cui cominciano ad esercitarsi le varie forze politiche. Secondo il senatore diessino, a lungo collaboratore di Ciampi in materia costituzionale, sarebbe scorretto inalberare i vessilli della vittoria da parte dei proporzionalisti perché la loro sarebbe una lettura inesatta del risultato elettorale. Però finora solo Berlusconi e Casini stanno forzando in questo modo il possibile esito astensionistico, per portarlo alle estreme conseguenze delle dimissioni del governo. Invece altri, tra coloro che in queste settimane si sono espressi per il No o per l astensione, ritengono che la mancanza di quorum significherebbe che la maggioranza degli italiani preferisce tenersi la legge attuale che è mista, con una parte maggioritaria e una parte proporzionale. E dunque da qui, all indomani del voto, si dovrebbe ripartire per arrivare ad una nuova norma che eviti ciò che il Mattarellum ha comunque prodotto, l instabilità dei governi, il passaggio da uno schieramento all altro dei parlamentari. Antonello Soro, presidente dei deputati popolari, sottolinea, per esempio, che «questo non è un referendum su modelli elettorali, ma è solo abrogativo di una parte della legge esistente. Dunque, dire che hanno vinto i proporzionalisti in assenza di quorum significherebbe andare al di là del significato del referendum stesso». Le posizioni di Manzella e Soro 19POL03AF Edoardo Garrone, presidente dei giovani industriali Giuseppe Giglia/ Ansa 19POL03AF Luca Bruno/ Ap apparentemente non sono molto distanti, ma in realtà sottendono la preferenza per un sistema piuttosto che per l altro. I popolari, nella gran parte anche se con accenti diversi, guardano al sistema tedesco come possibile terreno di mediazione per arrivare a una nuova norma. Che - ricorda Manzella - comunque non può essere fatta «nè a colpi di maggioranza governativa, nè a colpi di maggioranza trasversale, bensì deve essere la risultante di un accordo delle principali forze parlamentari». Sistema tedesco, dunque, quello che propone Forza Italia, quello che sostengono i centristi che si stanno raccogliendo intorno a D Antoni, compreso l Udeur, quello a cui si è riferito Pierluigi Castagnetti, leader popolare, ieri in un intervista. Un indicazione sostenuta dal Ppi in bicamerale, fatta cadere di fronte al fallimento di quel tentativo riformatore, sostituita dalla proposta di estendere alla Camera il sistema in vigore al Senato. E che oggi ritorna perché, aggiunge Soro, tiene insieme maggioritario e proporzionale, ma in un sistema bipolare perché bisogna dichiarare prima del voto da che parte si sta, a destra o a sinistra. Certo il sistema tedesco ha una quota proporzionale doppia di quella della legge italiana in vigore, ma i popolari non faranno barricate per questo. La preoccupazione, chiarisce Castagnetti, è che la nuova legge deve garantire stabilità, governabilità e rappresentanza in un sistema bipolare (le stesse cose che chiede un fautore del Sì come Arturo Parisi). E, aggiunge il presidente dei senatori Udeur, Roberto Napoli, tutto ciò si ottiene con il premio di maggioranza, con una norma antiribaltone e con una soglia di sbarramento al 4%. «Così i piccoli partiti devono mettersi insieme, ma poi, introducendo nuove norme nei regolamenti della Camera, sono costretti a restare aggregati, a non frammentarsi. Nessuno, dunque, pensa ad un sistema proporzionale puro, perché tutti noi vogliamo stare in un sistema bipolare. Anche Sergio D Antoni se ne è convinto, ha capito, cioè, che la terza via è ormai impraticabile». Castagnetti ha detto a Berlusconi: dopo il 21 mettiamoci intorno ad un tavolo e discutiamo, anche a partire dal sistema tedesco: «maggioranza e opposizione insieme, perché in questa materia non possono esserci forzature». Ma Giuliano Urbani ha immediatamente alzato i paletti: prima «ci vorrebbe un impegno a rivedere la par condicio e ad andare a votare una volta approvata la legge elettorale ordinaria». Ovviamente è solo il primo quello che sta a cuore ad uno dei più stretti collaboratori del cavaliere. Perché è evidente che per fare una legge elettorale ci vorrà molto tempo. Anche mettendo nel conto la buona volontà di tutti il parlamento potrebbe approvare una nuova norma alla vigilia delle elezioni politiche. E dunque - sostiene Manzella - «la fine naturale Folena: cresce l interesse per il voto TRENTO «Berlusconi ha spiegato il suo nuovo teorema sui referendum: se non si raggiunge il quorum perdono i Ds, se si raggiunge il quorum perdono i Ds. Sembra uno di quei bambini che inventano le regole più strane per non perdere la partita. Ma la partita del quorum l ha inventata lui». Lo ha detto Pietro Folena riprendendo a Trento alcuni concetti espressi in mattinata a Roma durante una manifestazione organizzata dai giovani imprenditori. «Il quorum non è una questione politica non si capisce infatti perché vale nei referendum e non in altre elezioni. Berlusconi ha ingaggiato questa battaglia - ha continuato Folena - confidando che la gente non ne possa più dell abuso dell istituto del referendum. Per noi invece è un istituto molto importante e per questo vogliamo che la gente vada a votare». Ma Folena ha criticato anche Bertinotti e D Antoni: «Se si accetta il loro invito a non andare a votare sulla libertà di licenziamento, si favorisce una manovra che colpisce i diritti dei lavoratori, soprattutto nella sciagurata ipotesi che, raggiunto di misura il quorum, prevalgano i sì perché i favorevoli al no sono stati a casa». «Sentiamo anche noi la sfiducia della gente - ha concluso Folena - ma in queste ultime ore sentiamo accendersi l interesse e oggi sono più ottimista di qualche giorno fa». della legislatura è abbastanza scontata, si avrebbe forse solo un accorciamento simbolico di un paio di mesi, non obbligatorio. Del resto i grandi Paesi per le riforme importanti introducono un lasso di tempo significativo tra l emanazione delle norme e la loro entrata in vigore». E poi c è il capitolo Quirinale. Urbani ha detto: «Dopo il referendum il capo dello Stato potrebbe mettere le forze politiche di fronte alla loro responsabilità di fare una nuova legge elettorale». Ciampi dall inizio del suo mandato ha posto questo problema, perché il Mattarelllum ha dimostrato di avere «un vizio strutturale in sè». E continuerà a sollecitare i partiti fino all ultimo giorno utile della legislatura. Insomma dal Quirinale può partire un forte richiamo ai partiti e ci sarà all indomani del referendum, ma poi tocca al Parlamento fare le leggi. E cosa verrà fuori - avverte il sottosegretario Dario Franceschini - dipenderà dal clima politico». I giovani imprenditori: Sì al maggioritario Manifestazione a Montecitorio: «Garantire la governabilità» ROMA Dicono che è una loro battaglia da dieci anni e quindi i Giovani Imprenditori, guidati dal neo presidente Edoardo Garrone, scendono in piazza a sostegno del referendum per l abolizione della quota proporzionale per garantire stabilità e governabilità. Di buon ora hanno cominciato il volantinaggio in piazza Montecitorio davanti alla Camera, presenti anche Folena, Parisi, Segni, Pannella e Bonino, conleparoled ordine:«sì, perun paese che vuole crescere. Questo paese ha bisogno di stabilità egovernabilità, senza stabilità e governabilità non c è sviluppo». E ancora: «Astenersi non è scegliere è impedire al paese di scegliere». Garrone ha spiegato: «Capisco che gli italiani siano stufi di essere continuamente chiamati a votare ma non bisogna dimenticare che la volta scorsa lo stesso referendum non è stato efficace solo per un aspetto tecnico e che la stragrande maggioranza degli elettori ha votato con forza per il sì». Garrone non vuole sbilanciarsi sull invito all astensione rivoltodasilvioberlusconi:«berlusconi fa giustamente, dal suo punto di vista, una valutazione di tipo politico. Lasciamo fare politica a chi fa politica. Noi come cittadini e imprenditori vogliamo la governabilità e la stabilità che ci consentano di crescere». Luigi Abete, ex presidente di Confindustria e fra i primi promotori del referendum, ha rilevato che questo tema costituisce «un patrimonio comune» del mondodell impresa». Oltre ai Giovani di Confindustria, l invito a votare sì al referendum per l abolizione della quota proporzionale viene anche dai Giovani di Confagricoltura. L Anga, l associazione dei giovani imprenditori agricoli, invita ad andare a votare ma denuncia anche, dopo un sondaggio acampionetragliassociati, la mancata consegnadimoltissime schede. «Sarà l occasione di confermare la propria volontà di cittadini e di sistemare una volta per tutte il quesito che non raggiunse il quorum lo scorso anno», sottolinea l Anga in una nota. «Si tratterà -sottolinea- di un segnaleforteenecessario». SEGUE DALLA PRIMA RISPETTO IL GIUBILEO... non può avere utilizzato. Ragioni confessionali? Avrà detto, forse, ragioni religiose o ragioni spirituali ma, via, Storace non può aver detto ragioni confessionali. Se, infatti, le ragioni religiose - in un sistema democratico - si confrontano attraverso le regole della convivenza e la tutela dei diritti di ognuno e di tutti, le ragioni confessionali attengono ai regimi fondamentalisti e/o dispotici. In attesa, dunque, di una smentita di Storace, proviamo a discutere con pacatezza dei problemi posti dal World Gay Pride. Devo dire che mi sfugge davvero perché mai la manifestazione dell orgoglio omosessuale costituisca un oltraggio della figura del pontefice (il presidente della Provincia, Silvano Moffa) e, addirittura!, la più grande contestazione nella storia del pontificato (il vaticanista Piero Schiavazzi). Se ne dovrebbe dedurre che il pontefice (se non l intera storia del pontificato ) rappresenti una sorta di icona dell eterosessualità virile, sfidata e oltraggiata da un corteo di persone che manifestano una differente opzione in tema di preferenze sessuali. Ma una tale rappresentazione del pontefice mi sembra, per un verso, del tutto immotivata, per l altro verso insidiosamente sacrilega. E, infatti, questa riduzione del pontefice e della religione cattolica a un precetto di condotta sessuale e a un bon ton dello stile erotico sembra voler annullare (se non ridicolizzare) l esperienza di fede e la ricchezza della missione pastorale. Il risultato è una concezione bacchettona e bigotta, che non è - come in genere si crede - una perversione della fede ma, piuttosto, la sua negazione. È questo, infatti, il senso delle dichiarazioni dell organizzazione di estrema destra Forza Nuova, che - pur di impedire il World Gay Pride - si dice disposta a mettere a rischio la libertà personale e tutto quanto ci è più caro per difendere i valori tradizionali e naturali. Per questo diciamo sì alla famiglia e no ai gay. Ma, ripeto, cosa c entra tutto ciò con l esperienza religiosa e con la dimensione spirituale? Mi sembra, piuttosto, una piccina manifestazione di laicissimo revanscismo reazionario. D altra parte, stento davvero a comprendere in quale senso un corteo di persone che affermano la propria identità sessuale possa risultare oltraggioso. E se, per assurdo, si ritenesse tale l uno o l altro aspetto della manifestazione (quella presunta ostentazione di sé chetantoirritaimodestieiverecondi), se ne potrebbero ricavare altre, e terribili, implicazioni: come vietare per un anno, nella Città Santa, tutti gli spettacoli considerati osceni ; reprimere l esercizio pubblico della prostituzione; censurare qualsiasi atto di trasgressione. Ovviamente, nessuno pensa di fare questo; e si concentra, invece, l ostilità verso una manifestazione che vede la rivendicazione di identità collegarsi a (e fondarsi su) l affermazione di diritti. Questo è il punto. Ciò che risulta intollerabile è il fatto che gli omosessuali e le lesbiche non chiedono tolleranza, ma dichiarano identità. Non si nascondono, ma si mostrano a viso aperto. Ed è proprio questo che rimproverano loro i tolleranti ; è questa l ostentazione che censurano: ma la tolleranza che chiede ai tollerati di non mostrarsi è esattamente quella che nega loro dignità e parità. E che delegittima moralmente gli omosessuali e le lesbiche. Questo è il secondo punto di grande importanza. La tolleranza, infatti, si può esercitare più agevolmente se chi ne è destinatario si limita a rivendicare il diritto alla trasgressione: perché, appunto, la trasgressione si pone come eccezione alla regola morale dominante, che ne risulta inevitabilmente confermata e rafforzata. Se, invece, il movimento omosessuale non si limita a chiedere spazi di trasgressione, ma mostra di voler affermare propri valori e di voler elaborare una propria morale di minoranza, la morale di maggioranza ne risulta intaccata e messa in crisi. Ed è esattamente quanto va succedendo nelle società democratiche contemporanee. È questa la ragione profonda che deve indurre i democratici e gli spiriti liberi (e quelli religiosi in primo luogo) a considerare non solo possibile, ma addirittura necessario, che quella manifestazione si svolga. Si tenga a Roma (come annunciato già nel lontano 1997) e si tenga nella forma prevista del corteo. Il sindaco Rutelli, opportunamente e saggiamente, ha ricordato che nel nostro paese esiste piena libertà di espressione ; ha sottolineato che le istituzioni competenti a decidere sono il governo e l amministrazione comunale; ha promesso di governare la questione con equilibrio, buon senso e rispetto dei diritti di tutti. Così va fatto. Ora spetta al governo e, in particolare, al ministro dell Interno, Enzo Bianco, far sentire la propria opinione e assumere la propria decisione. Ho piena fiducia che sarà positiva. La posta in gioco non è di poco conto. LUIGI MANCONI

21 19SCI03A1905 ZALLCALL 12 21:12:44 05/18/99 Azioni/Reazioni i temi caldi Et ecologia&territorio 3 Venerdì 19 maggio 2000 Il f a t t o Tradizione e innovazione nei prodotti di una terra in cui convivono mare e montagna Agricoltura biologica, olio Dop, salumi certificati LA GRANDE CUCINA TE- RAMANA SI AFFACCIA AL- LA RIBALTA INTERNAZIO- NALE UNENDO L INNOVA- ZIONE ALLA TRADIZIONE DELLE VIRTÙ M aggio, nell antica tradizione contadina, rappresentavaladifficiletransizione tra l esaurimento delle provviste invernali e l ansia per i primi raccolti della bella stagione. A Teramo, per esorcizzare i pericoli delle carestie legate al periodo, da tempi lontanissimi si svolge l originale rito denominato Le Virtù, consumo collettivo di una pietanza che sposa i rimasugli alimentari dell inverno con le primizie primaverili. In tutto una cinquantina d ingredienti - soprattutto salumi e formaggi arricchiti da erbe della nuova stagione - cotti singolarmenteepoiassemblati. Poche usanze possono rappresentare più fedelmente il proprio territorio. Il Teramano è un bacino di estreme differenze ma anche difortisovrapposizioni, fruttodellaparticolarissima morfologiadell ambiente: qui, nell arco di pochi chilometri, la civiltà marina della costa s incontra con la saggezza contadina dell entroterra fino a raggiungere il mondo pastorale di vette che sfiorano i duemila metri. Di conseguenza, le commistioni sono all ordine del giorno (non mancano, ad esempio, antiche pescherie di montagna). E soprattuttodiogni tipo.«a Campli, zonacelebre da almeno tre millenni per l allevamento dei suini e oggi per la porchetta - racconta lo storico Nicolino Farina - i maiali della pianurasiportavanoapascolareliberamente nelle zone collinari e montane. E spesso le scrofe venivano ingravidate da cinghiali selvatici». Non è allora uncaso se quest anno LeVirtù, simbolodellatradizione enogastronomica locale, sono state inserite nella manifestazione La grande cucina teramana, una quattro giorni di eventi, convegni, cene tematiche, visite guidate e laboratoridelgustoorganizzata dallo Slow Food. Da tutta Italia (e dall estero) sono giunti centinaia di cultori della buona tavola, anche sull onda dei crescenti consensi che da tempo sta incontrando la tavola abruzzese, di cui sono prova le trionfali presenze sia al Salone delgustodi Torino, dove un luculliano banchetto di circa 130 portate è finito sui giornali di tutto il mondo, sia al veronese Vinitaly, doveilmontepulcianod Abruzzohalasciatoilsegno. La grande cucina teramana si è aperta con un importante convegnosull oliod oliva,acuradellafacoltà d agraria dell università di Teramo e dell Arssa. Proprio l Abruzzo teramano sta per ottenere la terza Dopregionale(sichiamerà INFO Madonie Appello per il piano Unappello perlarevisionedelpiano territoriale delparcodellemadonie (nelpalermitano,2.600 speciebotaniche)haottenutoquattromilafirme, inclusequelledeivertici diwwf,legambiente, Lipu, ClubAlpinoItaliano, ItaliaNostra ealtriorganismi. Eperdareunpeso maggioreall iniziativa FulcoPratesi, presidente delwwf,a Isnelloha partecipatoa unamanifestazione mentreacastelbuonose neèsvolta unaafavore invecediuna stradache unirebbeil grossopaese all internodel parcoconpetraliasottana. Poiché consentirebbediraggiungerecelermentel ospedalezonaledi PetraliaSottana, èstata polemicamentedefinitadagli(in quest occasione)antiambientalisti «lastrada dellasalute». Teramo, o del turismo del gusto Le Virtù nella grande cucina Preturziana), dopo quella Aprutina (Pescara) del 1996 e delle Colline teatine (Chieti) del «Questo è un territorio olivicolo di sicura potenzialità - sottolinea Nanni Ricci, fiorentino, uno dei massimi esperti d olio in forza allo Slow Food -. Cisonofortiprecondizioni di alta qualità: la popolazione olivicola è antica, importante e ben gestita, a conferma ci sono molte piante dal tronco enorme non toccate dalla gelata dell 85. Di contro, ci sono abitudini difficili da modificare, riguardanti l epoca di raccolta, il mantenimento delle olive e la frangitura caratterizzata da troppi frantoi di tipo tradizionale, non in grado di garantire qualità. Ma il discorso è evolutivo, e con pochisforziilteramanopuòdavverodecollare». Ottimista anche Marino Giorgetti, dell Arssa: «La Dop, in via d approvazione, comprende una zona che, partendo dalla costa earrivando a 700 metri, offre prodotti molto differenziati. Il disciplinare recita che il 75% deve essere rappresentato da leccino, frantoio e... GIAMPIERO CASTELLOTTI L A M A D D A L E N A 19SCI03AF Bordon acquisterà Budelli Il ministero dell Ambiente è pronto ad acquistare Budelli, l isola-gioiello dell arcipelago della Maddalena famosa per la sua spiaggia di sabbia rosa. Per l operazione sono già stati accantonati 4 miliardi nell ambito delle risorse per la conservazione della natura. Ad annunciare che il ministero potrebbe fare shopping di alcuni dei tesori naturali messi in vendita da privati è il ministro dell Ambiente, Willer Bordon, che ha confermato che l Ambiente sta accantonando alcuni fondi ad hoc per «intervenire ma solo in alcuni casi estremi». Il ministro ha spiegato di voler sciogliere due punti caldi nella politica delle aree protette: quelli del Parco nazionale del Gargano e del Parco interregionale del Delta del Po. «Fra due settimane sarò in Sardegna per incontrare gli esponenti degli enti locali coinvolti sul Gennargentu. Mi chiedo come si sia potuti arrivare a un livello di tensione così forte». Bordon punta a una strategia del consenso anche per il Delta del Po, che dovrebbe diventare Parco nazionale se l attuale parco interregionale non dovesse - come in effetti sembra - decollare. «L attuale situazione non è più accettabile, se non c è l assunzione di interregionalità bisognerà andare oltre: stimolerò al massimo le realtà locali perché un decreto del ministro sarebbe l ultima ratio e io spero di non doverla usare». dritta, cioè un ossatura dalla composizione ampia. Il rimanente, analogamente, è ben diversificato: spiccano le qualitàcarboncella, castiglionese, pendolino, sargano e soprattutto la tortiglione, in passato trascurata maoggirivalutataancheperché moltoriccadipolifenoli». Vetrina speciale per l azienda olivicola Domus olivarum di Morro d Oro, con produzione biologica certificata. Il titolare, Roberto Fossemò, conferma: «Per la concimazione del terreno usiamo solo prodotti organici, per la lotta antiparassitaria seguiamo il metododellalottaguidata, evitando l utilizzo di fitofarmaci e privilegiando prodotti rameici e metodi di coltivazione atti a mantenere l equilibriobiologiconaturale». I27laboratoridel gustoche,durante la manifestazione, hanno animato le aule del liceo classico Delfico di Teramo e le 14 cene tematichedistribuiteinottocentri della zona, oltre a confermare le qualità dell olio hanno esaltato gli altri punti di forza del patrimonio alimentare teramano, caratterizzato da produzioni medio-piccole ma di buona qualità e grande potenzialità. Apprezzati i salumi de I salumieri di Castel Castagna, azienda certificata Iso 9002 e localizzata nell omonimo centro sulle pendici del Gran Sasso. Per i vini, Olio d oliva in attesa di Dop, salumi certificati Iso 9002, vini d alta qualità Le produzioni agroalimentari teramane puntano sulla qualità e sulla sostenibilità sotto il segno del Montepulciano, le cantine Illuminati, Lepore e Montori spiccano sulla linea della tradizione, mentre Orlandi Contucci Ponno e Faraone puntano maggiormente all innovazione. Racconta Camillo Montori, tra i più apprezzati produttori della zona: «Negli anni passati il Montepulciano è stato caratterizzato da un immagine non certo esaltante, causa soprattuttolacommercializzazione a prezzi bassissimi operata da molti marchi. Ciò, in compenso, ha contribuito alla sua diffusione in tutto il mondo, dove con il temponeèstataapprezzatalaqualità. Oggi le sue quotazioni vivono unacrescitastraordinaria». Sulpianodeiformaggi, infine, il Teramano vive il suo momento di gloria. Una prima Dop sta per premiarne uno dei più particolari della tradizione italiana: il pecorino di Farindola, prodotto con il caglio ricavato dalla mucosa dello stomaco di suino, arricchito con miscela di aceto bianco, vino, peperoncino e pepe. Altra Dop in arrivo per il pecorino di Atri, di cui esiste un originale versione sott olio (pecorino di Montone). Ultime due Dop riservate alla giuncatella (pecorino fresco) e alla giuncata vaccina (formaggio fresco a pasta tenera). Al di là di qualche neo organizzativo, tradizionale punto didebolezza della ricettività abruzzese (ma le responsabilità ricadono sul contesto: esemplare la cattiva gestione informativa dello straordinario patrimonio artistico del comune di Atri, affidata in toto a un agenzia dell Aci che da tempo ha «terminato tutti gli opuscoli»), La grandecucina teramana, così come il recente Piaceri e sapori della provincia di Chieti, rappresenta una tappa importante per la valorizzazione delpatrimonioambientale abruzzese. «Queste sono le ricette giustepergarantire alterritorio quellavisibilitànuovalegata all ambiente e alla qualità dei prodotti», sottolinea Claudio Ruffini, presidente della Provincia di Teramo. Gli fa eco l avvocato Libero Masi, presidente dello Slow Food Abruzzo:«Ilnostro è unprogettoditurismomoderno,chenasce dall idea che la vera cultura risieda nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento. Contro l omologazione imperante e il generale, sconsolante appiattimento del gusto crediamo che si debba restituire ai sensi il ruolo di strumento di conoscenza e di piacere, nel segno della misura e, appunto, del buon gusto». Come darglitorto? C I S L «Finanziare le bonifiche» Raddoppiare i finanziamenti per la bonifica delle aree industriali inquinate ma non far slittare i termini per l autodenuncia delle imprese. Nel prossimo Dpef quindi gli stanziamenti per il clean-up dovranno passare da a miliardi. È quanto sollecita la Cisl al ministro dell Ambiente, Willer Bordon, e al governo. In una nota il segretario confederale Giorgio Santini sollecita anche una legislazione sul modello della 488 «di esclusiva finalizzazione alla certificazione ambientale delle imprese secondo le norme europee. Va respinta - dice Santini - la richiesta della Confindustria di proroga dei termini di scadenza del 16 giugno prossimo dell autodenuncia delle imprese per gli inquinamenti in atto o pregressi, perché comporterebbe uno slittamento degli investimenti». TERRA COTTA Conero, sapore di Marche... passato per il sifone STEFANO POLACCHI C oncedetevi una pausa e andate a scoprire un pezzo d Italia che in pochi (per fortuna!) conoscono: puntate su Ancona, uscite per il Monte Conero e Sirolo, poi fermatevi sulla spiaggia di Numana, al Saraghino, dove il fascino di Lorena Abramucci e la fantasia di Roberto Fiorini ( ) vi dimostreranno come sia possibile una cucina d avanguardia intimamente territoriale. Quando la panoramica di antipasti giunge alla lasagnetta di patate e orata, spuma di pomodoro e salsa di olive, il ricordo delle fragranze e della fantasia del catalano Ferran Adrià ci riporta a Cala Montjoi. Ma qui siamo sull Adriatico, poco sotto Cesenatico... «E questa lasagnetta io la facevo già sei anni fa - sorride Roberto -. Da Adrià sono stato a mangiare. Sicuramente mi ha stimolato molto. Ma a fare lo stage da lui non sono andato, ho pensato che non avrei trovato la giusta dimensione per farne tesoro. Così 19SCI03AF02 ho finanziato lo stage del mio più giovane aiuto: per lui è stata una folgorazione. E quando è tornato abbiamo ripassato insieme tutto...». Fiorini è una sorta di corsaro che corre tra diversi mari: nasce a Cerveteri, sul Tirreno, passa l adolescenza sull Adriatico, e a febbraio, in vacanza, si tuffa nei mari caldi per godersi anche lui un pezzetto d estate. «È più diretto il rapporto col mare che con la cucina tradizionale». Di qui, forse, il suo rapporto deciso sol pesce, senza timori reverenziali. Nell universo dei sapori di Roberto, però, non c è solo il mare. C è anche il sole della madre siciliana. Ed è la folgorante spuma di pomodoro a tradire questi legami. «Mia madre bolliva nell acqua anche i pomodori, poi tirava via la pasta e ci schiacciava sopra i pomodori con un filo d olio e un po d acqua di cottura. Il gusto del pomodoro era un esplosione. La tecnica del sifone mi aiuta a ritrovare l integrità e la leggerezza di un sapore». Ma il sifone non è l unico strumento. La razza al vapore con verdure croccanti e vaigrette di sedano è l esempio di come utilizzare il pago-jet che con l aria polverizza le verdure: il sedano armonizza la salsa e crea un delicato effetto cous-cous. Nella lasagnetta di patate è usata una macchinetta giapponese che affetta le verdure in un unica sfoglia. Poi, altre due colonne del territorio: la cappasanta grigliata nel lardo su una zuppa di cipolle bianche, olio al peperoncino e salsa aglio e prezzemolo. E il gambero, infilato nei ravioli con verdure e zenzero in salsa di piccole vongole locali: delizia dell Adriatico al profumo d Oriente. Per chiudere, un gioiellino della nuova enologia marchigiana: verdicchio Podium di Garofoli. LA RICETTA. Rombo in porchetta arrostito sulla pelle con tortino di radicchio alla griglia Ingredienti: un rombo; radicchiodichioggia, radicchio di Treviso; lardo di Colonnata; brodetto ristretto fatto con le lische del rombo e carota, cipolla, sedano, porro, alloro, aglio e pepe in grani; 1/4 di litro di olio umbro; pane in cassetta; aglio; una manciata di finocchio selvatico; olive nere taggiasche tagliate a julienne finissima; qualche pomodoro a cubetti piccolissimi e una julienne (listarelle finissime) di buccia d arancia sbollentata tre volte in acqua. Esecuzione: sfilettare il rombo e fare porzioni da 130 gr. circa. Con uncoltellocreare una tasca il più vicino possibile alla pelle e farcirla con un trito fine di pane in cassetta, lardo e finocchietto. Arrostire il pesce sulla pelle in una padella antiaderente. Asciugare su carta assorbente e tenere al caldo. Tagliare il radicchio di Treviso in 2-3 parti, rivestirlo con una fetta di lardo e cuocerlo ai ferri o al forno. Strofinare uno spicchiod aglioall internodiunostampino individuale di ceramica, spolverarlo col finocchietto e foderarlo con una foglia di radicchio di Chioggia crudo e una di spinaci, riempirecolrestodelradicchiogrigliatoarrotolato e passare in forno a per pochi minuti. Emulsionare al frullatore un po di brodetto con l olio umbro fino a una giusta consistenza, poi scaldarlo in una padella con le olive, i pomodori e la buccia d arancia. Sistemare vicini tortino e rombo e nappareconlasalsaall arancia. C O M U N I Matelica è anti Ogm «Gli organismi modificati geneticamente sono un pericolo sia per l uomo sia per l ambiente». Per questo il sindaco, Patrizio Gagliardi, ha proclamato Matelica Comune antitransgenico, sulla linea di Bubbio, il primo Comune antitransgenico d Italia. «Chiunque voglia mangiare gli Ogm - ha detto - può farlo, ma noi vogliamo cibi sani, genuini, naturali». E per questo anche nelle mense scolastiche saranno privilegiati acquisti presso le aziende alimentari e catene distributive che si sono impegnate a non commercializzare prodotti derivanti da Ogm. Ancora più duro l assessore alla sanità, Claudio Modesti: «Aumento di allergie, trasferimento di tossine, inquinamento del terreno e resistenza agli antibiotici - ha detto - sembrano essere delle conseguenze inevitabili».

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23 19SPE03A1905 ZALLCALL 12 21:15:18 05/18/99 l Unità RADIO & TV 23 Venerdì 19 maggio 2000 TELE CULT GIORDANA PIÙ BELLO E PIÙ BRAVO CHE PRIA MARIA NOVELLA OPPO C ontinua la prevalenza di «Valeria medico legale» (6 milioni di spettatori nella serata di mercoledì, seguita da «Sister Act», che, per essere una replica, ha funzionato bene anche stavolta ( ). Alla fiction di Raidue «Provincia segreta» è rimasta comunque una buona fetta di pubblico ( ), un po perché i gialli funzionano sempre, e forse anche perché il protagonista Andrea Giordana è stato uno dei belli della tv di una volta, idolo di qualche adolescenza fa. Certo, dai tempi del «Conte di Montecristo» (1966) è cambiato molto, ma in meglio. Anzitutto perché è più bravo e poi perché è anche più bello, con quell aria un po dimessa che come Edmond Dantès non poteva avere. Il regista Edmo Fenoglio lo voleva piuttosto statuario e sempre intento a escogitare machiavelliche vendette. Ora invece interpreta un magistrato di provincia, molto infelice nella sua vita personale e costretto a scoprire infelici vicende altrui per venire a capo di un triplice delitto. Lo sfondo è fornito dalla bella città di Treviso, dove imperversa attualmente un sindaco leghista i cui atteggiamenti razzisti sono stati giustamente censurati dalla magistratura. Ma ovviamente di questo nella miniserie non si parla. Benché ci sia qualche personaggio che predica quella stessa selvaggia religione dello sviluppo senza cultura. C è poi una ricca dinastia industriale che agisce fuori dalla legge e che può tutto, tranne che fermare il giudice. E c è una donna inquieta e insopportabilmente innamorata che si nasconde. Insomma, nonostante qualche incongruenza, c è un atmosfera in questa «Provincia segreta», che ieri è stata costretta a litigarsi il pubblico con la concorrenza interna de «La squadra» di Raitre, altro buon prodotto sacrificato dalla programmazione. E pazienza. Le notti di... Giulietta LastoriadiCabiria,ingenuaesentimentaleprostitutaromanachevorrebbetrovareilveroamorema cadesempretralebracciadiuominiinaffidabilie disonesti.unfilmgentileeironico,allamanieradi FedericoFellini, vincitoredelnastrod argentoe dell Oscarcomemigliorfilmstraniero. ConGiuliettaMasinaeAmedeoNazzari(Italia1957,110 min.). SuRetequattro,alle SCELTI PER VOI RETEQUATTRO LA MACCHINA DEL TEMPO Appuntamento con «L Emozione della vita», la serie di documentari coprodotti da Mediaset e dalla BBC dedicati al corpo umano. Il programma si occuperà di adolescenza, raccontando e mostrando le trasformazioni sia fisiche, sia psicologiche, dovute alle tempeste ormonali che caratterizzano l età dello sviluppo. Si parlerà poi di maturità, periodo della vita in cui la struttura psicofisica è formata. S.UNIVERSAL SCHINDLER S LIST Per ricordare l Olocausto, Stream trasmetterà stasera su Studio Universal (replica 7 e 8 giugno) un intera serata di approfondimento dedicata alla Shoah. Insieme alle testimonianze inedite di Moni Ovadia e Nathan Z ach, il più grande poeta israeliano vivente, sarà trasmesso il capolavoro di Spielberg Schindler s List cui seguirà un intervista a Israel Singer, segretario generale del Congresso ebraico. TMC CRESCERANNO ICARCIOFI AMIMONGO Giovane agronomo disoccupato, Sergio cerca lavoro seguendoisuggerimentidell insulso manuale di un certo Ermanno Lopez e si dispera perché l ex fidanzata Rita ha deciso di sposarsi: tutto l opposto dell amico Enzo, spensierato e senza lavoro, in compenso circondato dalle donne. Divertente. Regia di Fulvio Ottaviano con Daniele Lotti, Francesca Schiavo, Valerio Mastandrea. Italia (1996). 80 min. TMC SEX AND THE CITY Nuovo episodio della serie tv americana. «Loro ti cambiamo la vita» è il titolo, dove per «loro» si intende: i figli. Segue dibattito: è vero che la nascita di un figlio inibisce la fantasia sessuale? Quali espedienti usare permantenere l eros sempre vivo nella coppia? Ospiti in studio le attrici Barbara De Rossi e Francesca Reggiani. Matrioska si esibirà leggendo una poesia completamente nuda. I PROGRAMMI DI OGGI 6.00 EURONEWS TG UNOMATTINA. Contenitore di attualità DIECI MINUTI DI... PRO- GRAMMI DELL ACCESSO IL CORAGGIO DI PAR- LARE. Film drammatico. Con Gianluca Schiavoni TG LA VECCHIA FATTO- RIA. Con Luca Sardella CHE TEMPO FA TG 1 - FLASH LA SIGNORA IN GIALLO. Telefilm. L uovo di mezzanotte TELEGIORNALE TRIBUNA DEL REFE- RENDUM. Attualità ANTEPRIMA - ALLE 2 SU RAIUNO ALLE 2 SU RAIUNO SOLLETICO. Contenitore per ragazzi.. PREVISIONI SULLA VIABILITÀ - CCISS VIAG- GIARE INFORMATI PRIMA DEL TG TG PRIMA - LA CRONA- CA PRIMA DI TUTTO IN BOCCA AL LUPO! Gioco. Con Carlo Conti TELEGIORNALE ZITTI TUTTI! PARLA- NO LORO UNA DONNA PER AMICO 2. Miniserie. Ritrovarsi. Con Elisabetta Gardini, Enzo De Caro TG PORTA A PORTA. Attualità. Conduce Bruno Vespa TG 1 - NOTTE STAMPA OGGI AGENDA / CHE TEMPO FA RAI EDUCATIONAL SOTTOVOCE. Con Gigi Marzullo GO CART MATTINA. Contenitore per ragazzi AMICHE NEMICHE. Telefilm. Il giorno più bello RAI EDUCATIONAL. Contenitore di attualità. Un mondo a colori. Con Jean Leonard Touadi TG 2 MEDICINA 33. Rubrica di medicina METEO TG 2 - MATTINA ANTEPRIMA - I FATTI VOSTRI. Varietà I FATTI VOSTRI. Varietà. Con Massimo Giletti e Stefania Orlando TG 2 - GIORNO TRIBUNA DEL REFE- RENDUM. Attualità. Le ragioni dei favorevoli e contrari ai quesiti referendari TG 2 - SALUTE AFFARI DI CUORE. Con Federica Panicucci AL POSTO TUO. Con Alda D Eusanio TRIBUNA DEL REFE- RENDUM. Attualità FRAGOLE E MAMBO - LA VITA IN DIRETTA. Con Michele Cocuzza TG 2 - FLASH LA VITA IN DIRETTA. Con Michele Cucuzza. All interno: Tg 2 Flash IN VIAGGIO CON SERENO VARIABILE. Con Osvaldo Bevilacqua TG 2 - FLASH METEO RAI SPORT - SPORT- SERA IL CLOWN. Telefilm TG LIBERO. Varietà. Con Teo Mammucari TRIBUNE DEL REFE- RENDUM TG 2 - NOTTE UN GIORNO IN COR- SIA Film Tv RAI NEWS 24 - MOR- NING NEWS. Contenitore RAI EDUCATIONAL - MEDIA MENTE.IT. Rubrica CALEPIO - TECNOLO- GIE DELLA LINGUA LA PARTE DELL OC- CHIO - L ESTETICA IN TV UN SOLO DIO, TRE VERITÀ. L uomo E LA STAMPA... BEL- LEZZA. Con Onofrio Pirrotta COMINCIAMO BENE GIROMATTINA T 3.. RAI SPORT NOTIZIE T 3 ITALIE. Attualità TRIBUNE DEL REFE- RENDUM. Attualità TURISTI PER CASO FLASH. Rubrica T 3 CULTURA & SPETTACOLO. Rubrica T 3 ARTICOLO T 3 REGIONALE T 3 / T 3 METEO T3 LEONARDO T 3 NEAPOLIS SARÒ GRANDE NEL LA MELEVISIONE CICLISMO. 83 Giro d Italia. 6ª tappa: Peschici- Vasto / Processo alla tappa GIORNO DOPO GIORNO. Con Pippo Baudo T 3 METEO GEO & GEO T CICLISMO: TGIRO UN POSTO AL SOLE ORE AL VOTO. Conducono Bianca Berlinguer e Piero Marrazzo T SPECIALE - PER UN PUGNO DI LIBRI T 3 / T 3 - EDICOLA GIRO NOTTE PIT LANE FUORI ORARIO. Odin Teatret: Alchimisti per caso. All interno: IN PRIN- CIPIO FU L IDEA. Film. RETE 4 ITALIA 1 CANALE SEI FORTE PAPÀ. Telenovela. Con Arturo Puig 7.15 AROMA DE CAFÉ. Telenovela. Con Guy Ecker 8.15 TG 4 - RASSEGNA STAMPA (Replica) PESTE E CORNA. A tu per tu con Roberto Gervaso I DUE VOLTI DELL A- MORE LA MADRE. Telenovela. Con Vicky Hernandez FEBBRE D AMORE TG 4 - TELEGIORNA- LE FORUM. Rubrica. Conduce Paola Perego TG 4 -TELEGIORNALE LA RUOTA DELLA FORTUNA. Gioco. Conduce Mike Bongiorno SENTIERI. Soap opera. Con Kim Zimmer, Ron Raines LE NOTTI DI CABIRIA. Film drammatico (Italia, 1957, b/ n). Con Giulietta Masina, Amedeo Nazzari. Regia di Federico Fellini OK, IL PREZZO È GIUSTO! Gioco. Conduce Iva Zanicchi TG 4 - TELEGIORNA- LE HUNTER. Telefilm. Messa in scena LA MACCHINA DEL TEMPO. L emozione della vita APACHE - PIOGGIA DI FUOCO. Film avventura Con Nicolas Cage. Regia di David Green TG 4 - RASSEGNA STAMPA CHIAMATEMI MIMÌ - DEDICATO A MIA MARTI- NI. Musicale PESTE E CORNA. A tu per tu con Roberto Gervaso 6.10 HELENE E I SUOI AMICI. Telefilm STAR TREK - THE NEXT GENERATION. Telefilm. Darmok HAZZARD. Telefilm. Riposa in pace Henry Flatt SUPERCAR. Telefilm. Pesca miracolosa MAGNUM P.I.. Telefilm. Ombre dal passato MAC GYVER. La valle dei veleni STUDIO APERTO METEO FATTI E MISFATTI BIGODINI - IL GIOCO CHE NON FA UNA PIEGA. Gioco. Con Massimiliano Novaresi MAI DIRE MAIK. Gioco. Con la Gialappa s Band, Ellen Hidding FUEGO! GLI AMICI DEL CUORE. Telefilm XENA PRINCIPESSA GUERRIERA. Telefilm. Xena e il suo Karma PACIFIC BLUE. Telefilm. Giovani arrabbiati REAL TV. Attualità. Conduce Roberta Cardarelli STUDIO APERTO METEO SARABANDA. Musicale. Con Enrico Papi ANACONDA. Film Con Jennifer Lopez, Ice Cube. Regia di Luis Llosa SPECIALE REAL TV C ERA DUE VOLTE. Con Gianni Ippoliti STUDIO APERTO - LA GIORNATA STUDIO SPORT MAI DIRE MAIK INNAMORATI PAZZI FUEGO! (Replica) TG 5 - PRIMA PAGINA TRAFFICO / METEO TG 5 - MATTINA LA CASA DELL ANIMA. Con Vittorio Sgarbi LA CASA NELLA PRA- TERIA. Telefilm. Viaggio verso la libertà MAURIZIO COSTANZO SHOW. (Replica) A TU PER TU. Conduce Gianfranco Funari TG BEAUTIFUL VIVERE. Soap opera. Con Paolo Calissano UOMINI E DONNE. Talk show. Con Maria De Filippi ERRORE FATALE. Film-Tv drammatico. Con Jack Scalia. Regia di Charles Correll VERISSIMO. Conduce Cristina Parodi PASSAPAROLA. Gioco. Conduce Gerry Scotti con la partecipazione di Alessia Mancini TG 5 / METEO STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà. La voce dell interferenza. Conduce Paolo Bonolis con Luca Laurenti. Con Maddalena Corvaglia, Elisabetta Canalis PREMIATA TELEDITTA SPECIALE. Varietà. Con la Premiata Ditta MAURIZIO COSTANZO SHOW. Talk show TG 5 NOTTE 1.30 STRISCIA LA NOTIZIA. Varietà (Replica) LA CASA DELL ANIMA. Rubrica. Conduce Vittorio Sgarbi (Replica) LA FAMIGLIA BROCK. Telefilm. Il cuore del sabato sera LE RAGAZZE DELLA PORTA ACCANTO. Telefilm TMC NEWS 8.00 TMC SPORT - EDICOLA DUE MINUTI UN LIBRO. Rubrica DI CHE SEGNO SEI? 8.30 ROBIN HOOD. Telefilm FURIA. Telefilm SIMONE E MATTEO...UN GIOCO DA RAGAZZI. Film. Con Paul Smith, Michael Coby DI CHE SEGNO SEI? GLI INCONTRI DEL TAPPETO VOLANTE - PROTAGONISTI IN TV METEO TMC SPORT TMC NEWS KOJAK. Telefilm IL VENDICATORE DEL TEXAS. Film. Con Rober Taylor, Joan Caufield DRAGNET. Telefilm IL SANTO. Telefilm ZAP ZAP TV FURIA CRAZY CAMERA TMC NEWS SPECIALE REFE- RENDUM. Attualità TMC SPORT COUNT DOWN EURO Aspettando gli Europei di calcio A DOMANDA RISPONDO. Attualità CRESCERANNO I CARCIOFI A MIMONGO. Film commedia. Con Francesca Schiavo, Daniele Liotti TMC NEWS SESSO... PARLANO LE DONNE. All interno: Sex and the City.Telefilm. Con Sarah Jessica Parker TMC MOTORI GLI INCONTRI DEL TAPPETO VOLANTE TMC2 TELE+bianco TELE+nero CLIP TO CLIP = CLIP TO CLIP SPECIALE REFE- RENDUM. Attualità FLASH VIDEO DEDICA CLIP TO CLIP U - QUATTRO ORE LIVE FRA MUSICA,SPORT, TECNOLOGIE E MODA Flash; VIDEO DEDICA COME THELMA & LOUISE ARRIVANO I NOSTRI FLASH COME FAR CARRIE- RA IN PUBBLICITÀ. Film CLIP TO CLIP TMC 2 SPORT TMC 2 SPORT VIRUZZ. Musicale Radiouno Giornali radio: 6.00; 7.00; 7.20; 8.00; 10.30; 11.30; 12.10; 12.30; 13.00; 14.30; 15.30; 16.30; 18.30; 19.00; 21.00; 22.00; 23.00; 24.00; 2.00; 4.00; 5.00; Italia, istruzioni per l uso ; 6.15 All ordine del giorno; 7.34 Gr 1 Questione di soldi; 8.35 Golem; 9.08 Radio anch io sport; GR 1 - Millevoci; Il baco del millennio; GR 1 - Scienza; GR 1 Come vanno gli affari; Radioacolori;13.33 Radioacolori;14.07 Con parole mie;15.06 Gr 1 Ho perso il trend; Ciclismo Ciclismo. Peschici - Vasto GR 1 Come vanno gli affari; GR 1 + Borsa; GR 1 Campus; Ascolta si fa sera; Z apping; Z ona Cesarini; Uomini e camion; All ordine del giorno; Radiouno musica; Oggiduemilanotte; 0.33 Bolmare; 0.38 La notte dei misteri; 2.02 Nonsoloverde/ Bella Italia; 5.45 Bolmare. Radiodue Giornali radio: 6.30; 7.30; 8.30; 10.30; 12.30; 13.30; 17.30; 19.30; 20.30; Incipit; 8.08 Fabio e Fiamma e la trave nell occhio; 8.55 Il castello Eymerich.9.19 Il ruggito del coniglio; Il Cammello di Radiodue; fatti e sentimenti; Il Cammello di Radiodue; Alcatraz; A prescindere dal Duemila; Il Cammello di Radiodue; Un medico in famiglia. I protagonisti della fiction televisiva in diretta alla radio; PLEASANTVILLE. Film. Con T. Maguire, J.Daniels LADRI PER LA PELLE. Film. Con Alec Baldwin, Andre Braugher IL DOTTOR DOLITTLE. Film. Con Eddie Murphy, Ossie Davis DEMONI E DEI. Film Con I. McKellen, B.Fraser ZONA. Rubrica CANNES IN 30 MINUTI. Speciale BIGLIETTI D AMORE. Film. Con A. Garcia, A. McDowell. Richard Wenk SQUADRA SPECIA- LE ON LINE. Miniserie URBAN LEGEND. Film. Con Jared Leto, Alicia Witt FEMMINA. Film. Con Monica Guerritore PROGRAMMI RADIO MEN IN WHITE. Film. Con T. Wilson, K. Prince. Regia di Scott Levy ROMANTICI EQUI- VOCI. Film. Con J.Aniston UN UOMO UN EROE. Film. Con T.Berenger AMORI E RIPICCHE. Film. Con J.Spader COSTRETTI A UCCI- DERE. Film. Con Chow Yun-Fat, Mira Sorvino PAT - LA MAMMA VIRTUALE. Film. Con J. Steen, K.Kilmer FLUBBER - UN PRO- FESSORE TRA LE NUVOLE. Film. Con R.Williams CANNES IN 30 MINUTI. Speciale CONTESTO FUOCHI D ARTIFICIO. Film. Di e con Leonardo Pieraccioni. Fuorigiri. Musica oltre i circuiti; Il Cammello di Radiodue; Acquario: Niente di personale; Caterpillar Alle 8 della sera. Il racconto delle cose e dei fatti; Il Cammello di Radiodue ; Suoni e ultrasuoni; Boogie nights; 2.00 Incipit (Replica); Fatti e sentimenti (Replica); 3.06 Alle 8 della sera (Replica); 3.30 Solo Musica. Radiotre Giornali radio: 6.45; 8.45; 10.45; 13.45; 16.45; MattinoTre.7.15 Prima pagina. I giornali del mattino letti e commentati da Antonio Stella inviato del Corriere della Sera ; 9.01 MattinoTre; 9.45 Ritorni di fiamma. Il meglio della programmazione musicale di Radiotre Suite; RadioTre Mondo; Mattinotre ; Incontri con...; Agenda. I critici e le recensioni di Radio 3; Cento lire; La Barcaccia. Il varietà dell opera; Radio 3 Doc.. Storie e suoni; Passepartour; Percorsi musicali; Fahrenheit. Musica, scienza, libri e idee; Fahrenheit; Invenzioni a due voci; Hollywood Party; Radio Suite; Il Cartellone; Maggio Musicale Fiorentino. Impressions d Afrique Musica di Giorgio Battistelli. Direttore: Luca Pfaff; Oltre il sipario; Storie alla radio. Giuseppe Cederna legge e racconta Kim di Rudyard Kipling; Notte classica. In collegamento con il V e VI canale della Filodiffusione. LE PREVISIONI DEL TEMPO W N S E W N S E Oceano Atlantico OGGI DOMANI LA SITUAZIONE Nord: cielo generalmente poco nuvoloso sulle regioni occidentali, con locali addensamenti sulle zone alpine. Sul settore centro-orientale, nuvoloso molto nuvoloso con locali piogge. Centro e Sardegna: cielo poco nuvoloso, con possibilità di temporanei annuvolamenti sull isola e sulle regioni tirreniche. Sud e Sicilia: cielo sereno o poco locali addensamenti nelle zone interne ed in prossimità dei rilievi. Nord: sulle regioni occidentali, sereno o poco nuvoloso. Da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso, con residue locali precipitazioni. Centro e Sardegna: sereno o poco nuvoloso con addensamenti pomeridiani nelle zone interne ed in prossimità dei rilievi. Sud e Sicilia: sereno o poco nuvoloso con addensamenti sulle zone interne. A A A Lisbona Rabat Madrid Reykjavik Dublino Algeri Londra Parigi Bruxelles Amsterdam Ginevra Tunisi B Oslo Stoccolma Copenaghen Berlino Roma Varsavia Praga Bratislava Vienna Budapest Zagabria Sarajevo Helsinki B Tallin Riga Tirana A Vilnius Sofia Atene Minsk Bucarest Kiev Kisinev Istambul Le regioni settentrionali sono interessate dalla parte terminale di un sistema nuvoloso atlantico che si presenterà più attivo sul settore alpino e su quello orientale. A Mosca Ankara TEMPERATURE IN ITALIA BOLZANO VERONA AOSTA TRIESTE VENEZIA MILANO TORINO MONDOVÌ CUNEO np np GENOVA IMPERIA BOLOGNA FIRENZE PISA ANCONA PERUGIA PESCARA L AQUILA 8 np ROMA CAMPOBASSO BARI NAPOLI POTENZA np np S. M. DI LEUCA R. CALABRIA PALERMO MESSINA CATANIA CAGLIARI ALGHERO TEMPERATURE NEL MONDO HELSINKI 6 17 OSLO 9 21 STOCCOLMA COPENAGHEN 7 22 MOSCA 1 13 BERLINO VARSAVIA LONDRA 7 16 BRUXELLES 9 17 BONN FRANCOFORTE PARIGI VIENNA MONACO ZURIGO GINEVRA BELGRADO PRAGA BARCELLONA np 21 ISTANBUL MADRID LISBONA ATENE AMSTERDAM ALGERI MALTA BUCAREST 8 30

24 19ECO04A1905 ZALLCALL 11 21:51:08 05/18/99 l Unità L ECONOMIA 15 Venerdì 19 maggio 2000 L offerta si concluderà il 2 giugno Piccoli investitori: bonus share del 10% Il road show partirà lunedì prossimo Al Tesoro resterà il 30% delle azioni da ricollocare tra investitori istituzionali Per Ansaldo Energia intese internazionali Finmeccanica, al via l Opv Affare da miliardi Parte il 29 la più grande privatizzazione targata Iri BIANCA DI GIOVANNI ROMA Sulla Salerno-Reggio Calabria piomba l ennesima denuncia: i lavori di ammodernamento proseguono a un ritmo di 25 metri al giorno. A lanciare il «j accuse» è la Fillea Cgil nazionale, che in un documento ha elaborato dati forniti dall Anas. Secondo il sindacato, di questo passo l opera sarà terminata tra il 2010 e il 2015, rispetto al 2003 fissato, con una conseguente poderosa lievitazione dei costi (dai seimila miliardi preventivati - continua la Fillea - a oltre 10mila). Insomma, per il sindacato si tratta di un cantiere interminabile, con conseguenze nefaste per l economia del Mezzogiorno. L Anas non ha fatto attendere per la sua replica: i dati divulgati dalla Cgil sarebbero vecchi e inesatti. Allarmanti le cifre riportate dal dossier della Fillea. «Ad oggi (dalla fine del 97, ndr) - si legge - su 443 chilometri complessivi, ROMA Privatizzazione di Finmeccanicaainastridipartenza: il conto alla rovescia durerà ormai solo 10 giorni. Dopo che lunedì 22prenderàilviailroadshowdurante il quale i vertici della società andranno a promuovere il collocamento tra gli investitori istituzionali, la settimana successiva, dal 29 maggio al 2 giugno, partirà l Offerta Pubblica destinataairisparmiatori. I dettagli dell operazione sono illustrati nel Prospetto di offerta approvato dalla Consob e che sarà reso pubblico da oggi. La vendita di azioni Finmeccanica - che metterà sul mercato una quotadi circa il 50% della società, lasciando nelle mani del Tesoro un 30% - sarà suddivisa in un collocamento privato rivolto ad investitori professionali in Italia e istituzionali all estero (anche negli Usa) e in un offerta pubblica di vendita destinata al pubblico indistintoeaglistessidipendentidi Finmeccanica ai quali sono riservate anche alcune particolari facilitazioni (tra le quali la possibilitàdianticipareiltfr). Contemporaneamente all Offerta Globale, agli investitori istituzionali saranno offerte obbligazioni convertibili in azioni Finmeccanica per unmassimo di miliardi di lire. L ammontare dell Offerta Globale e la quantitàminimadell Opvsaranno comunicati dall Iri almeno 5 giorni prima dell inizio dell offerta, ma le azioni destinate all Opvsarannocomunquepariad almeno il 40% dell Offerta Globale. L Iri metterà a disposizione dei coordinatori dell offerta una greenshoe non superiore al 15% dell Offerta Globale. Il lotto minimo per i risparmiatori sarà di azioni (pari a circa 7,8 milioni ai valori attuali di Borsa), mentre a chi terrà per almeno un anno i titoli acquisiti è riservata una Bonus Share del 10% (10 azioni ordinarie ogni 100) fino ad un massimo di 750 azioni gratis. Disposizione analoga anche per i dipendenti, ai quali spetteranno invece 11 azioni gratuite ne sono stati realizzati solo 18. In 26 mesi sono stati consegnati 16 lotti di lavori, e questi appalti hanno realizzato complessivamente il 22% dei lavori». Sul documento è intervenuto il segretario confederale Cgil Walter Cerfeda. «La Salerno-Reggio Calabria è un opera emblematica e simbolica inserita già come prioritaria nel Patto per il lavoro stipulato con il governo Prodi e riconfermata cone opera che richiedeva interventi eccezionali e urgenti nel Patto di Natale con il governo D Alema. Ma ogni 100, fino ad un massimo di 550. Quanto al prezzo di offerta, sarà stabilito dall Assemblea dell Iri su proposta del Cda con il cosiddetto metodo dell «Open Price» e sarà comunicato al pubblico entro il5giugno. Comegiàavvenuto in altre privatizzazioni, sarà il minore fra il prezzo destinato all offerta istituzionale ed il prezzo massimo (quest ultimo, annunciato entro il giorno precedente all avvio dell Opv). Il prezzo massimo verrà fissato tenendo conto delle condizioni di mercato immediatamente precedenti all Offerta Pubblica, nonché alle indicazioni di interesse fornite dagli investitori istituzionali. L offerta avrà peroggetto soloi titoli messi in vendita dall Iri. Il capitale di Finmeccanica, attualmente rappresentato da azioni ordinarie del valore nominale di 430 lire ciascuna, non sarà modificato. AiprezzidiBorsa attuali, ilcuivalore complessivo dell operazione si aggira intorno agli miliardi di lire. Si tratta, pertanto, della maggior privatizzazione maiattuatadall Iri. Dal prospetto inviato alla Consob viene inoltre la conferma che «sono in corso colloqui» con «alcuni primari operatori internazionali» per alleanze nel compartotrasporti(ansaldotrasporti e Breda C.F.). Si sta inoltre valutando la possibilità di cedere sia il segmento degli autobus, chefacapoabredamenarinibus, siaquellodelleriparazioni. Per quanto riguarda l Ansaldo Energia, si «sta valutando la possibilità di concludere un accordo strategico con un partner tecnologico». Le licenze concesse da Siemens per il turbogas scadono nel Viene inoltre ribadita la volontà di nuovi servizi di telecomunicazione multimediale a banda larga, sia con reti terrestri fissee mobili (peresempio Umts) checonreti satellitari, chesiintegreranno con i servizi in corso di sviluppodapartedielsagedialeniaspazio. oggi c è un ritardo di almeno 200 chilometri sulla tabella di marcia. Inoltre attualmente su 77 cantieri ne sono aperti 16 e dei 4 appaltati negli ultimi tre mesi non è stato redatto neppure il verbale di consegna lavori». Per Cerfeda la questione dell autostrada campano-calabrese rischia di portare verso un Paese sempre più diviso a metà. «Fino a ieri - continua il segretario - nelle aree deboli gli investimenti e gli interventi nel settore dei servizi erano assicurati da aziende che, operando in regime di monopolio e di concessione, realizzavano investimenti nei beni di pubblica utilità. Ora questa garanzia non c è più, e conseguentemente non c è più un obbligo di realizzare infrastrutture che assicurino la coesione del Paese». Insomma, con la liberalizzazione si rischia di aumentare, anziché diminuire, il divario nord-sud. E se proprio sulle infrastrutture - come appunto la Salerno-Reggio Calabria - lo Stato mette il piede sul freno, allora il ritardo per il Mezzogiorno è assicurato, argomenta Cerfeda. I dati Cgil si riferiscono a febbraio scorso. Inizia così la difesa dell Anas. L ente nazionale fa sapere che altri quattro cantieri sono stati aperti, per un totale di venti appalti avviati. «Appalti L industria aerospaziale «Alenia» per altri 10 lotti sono in corso», si legge in una nota. Quanto al «chilometraggio» dichiarato dalla Cgil, all Anas si spiega che è scorretto calcolare il ritmo dei lavori in base ai chilometri aperti al traffico, perché molto del lavoro è in stato avanzato, ma ancora non terminato. Tuttavia, prima dell esodo estivo - assicurano all Anas - saranno riaperti altri 50 chilometri, con cui si arriva a circa una settantina di chilometri completati, che equivalgono a circa il 60% dei percorsi autostradali interessati dai lavori. L Anas non nega che ci siano ritardi, dovuti soprattutto ai blocchi che molti cantieri hanno subito in fase di apertura. In un caso, ad esempio, è stata trovata una discarica di rifiuti 19ECO04AF Salerno-Reggio Calabria, 25 metri al giorno La denuncia della Cgil: di questo passo, l autostrada sarà terminata nel 2015 tossici nei pressi di Salerno. In un altro è stata rinvenuta una necropoli. Tutti elementi che hanno allungato i tempi. Ma una volta superati i primi ostacoli, si potrà recuperare il tempo perduto se non completamente, almeno in parte. Si stima che il ritardo possa essere di un anno rispetto al termine preventivato. Quindi il 2004 anziché il Sui costi, poi, prosegue l Anas, non c è aumento che tenga. Sono stati preventivati miliardi di spesa complessiva (di cui riguardano i lotti in esecuzione, un migliaio quelli in gara, ed altri quelli in progettazione). Secondo l Anas, con le gare si arriverà anche a risparmiare rispetto a quanto preventivato. Professioni nuove, è boom Oltre 3 milioni secondo il Cnel ROMA Consulenti finanziari, traduttori, formatori ma anche dietisti, musicoterapeuti e grafologi: per le cosiddette professioni non regolamentate è un vero e proprio boom: sono infatti 3,3 milioni - secondo un indagine del Cnel presentata ieri - i nuovi professionisti di cui iscritti alle 254 associazioni censite dalla Banca dati del Cnel. Oltre agli ordini professionali (medici, farmacisti, notai ecc) e gli albi i professionisti si riconoscono in sempre più numerose associazioni (oltre il 60% delle attuali è stato costituito dopo il 1990). Le professioni - afferma il Cnel - rappresentano la parte più dinamica del mercato del lavoro caratterizzato dalla frammentazione dell attività produttiva con una a quota di lavoro autonomo che raggiunge ormai il 28% degli occupati. Tra le associazioni delle professioni non regolamentate 106 sono presenti nella Consulta del Cnel in rappresentanza di circa 1,9 milioni di professionisti ( gli iscritti). La maggior parte degli iscritti fa riferimento al settore dei servizi alle imprese ma è rilevante anche la quota del settore arte scienze e tecniche (79.000) e di quello socio sanitario ( persone). Le donne sono presenti soprattutto nei servizi all impresa (45,6% del totale) mentre scarseggiano nel settore socio sanitario (20%) e nella comunicazione di impresa (4%). Secondo un altra indagine del Cnel solo il 13% degli italiani vorrebbe una completa liberalizzazione dell esercizio delle attività professionali mentre gli altri vorrebbero un sistema articolato a seconda della rilevanza delle funzioni da tutelare. Il 38 % del campione vorrebbe sottoporre a tutela pubblica la formazione continua dei professionisti. Il Cnel propone la definizione di un modello «stellare» articolato su un nucleo di attività protette cui corrisponde un interesse pubblico e un altro gruppo di funzioni da lasciare aperte alla concorrenza. Tale riforma - sostiene il Cnel - permetterebbe di passare da una pluralità di sistemi professionali in contrasto a un sistema professionale unico articolato su diversi livelli di protezione. FELICIA MASOCCO L INTERVISTA FRANCESCO GIACOMIN, segretario generale Confartigianato «Dopo lo strappo, nuove regole per i contratti» ROMA «Un tavolo con i sindacati per definire con una moratoria i contratti ancora aperti nelle imprese artigiane e contemporaneamente avviare il confronto su un nuovo sistema contrattuale». Dopo aver stracciato l accordo interconfederale del 92, Confartigianato rilancia. Avverte il segretario generale Francesco Giacomin: «La contemporaneità è necessaria. Senza le nuove regole, i contratti non si chiudono». E per il futuro un «unico livello», non solo per le imprese artigiane: «Anche Confindustria lo chiede». Una disdetta è un atto di rottura: perchéquestascelta? «Perché il fattore tempo è determinante per la competitività. Lo dico perché noi abbiamo firmato con Cgil, Cisl e Uil nel novembre del 97 un accordo peravviarelaverificadel sistema contrattuale e adeguarlo al mutato quadro economico. Da allora non se ne è fatto niente. Quindi abbiamo deciso di fare noi questo passo anche se sugli obiettivi siamo tutti d accordo, Cna compresa. Siamo stati primi e soliaparlaredifederalismo contrattuale, ora sono tutti federalisti. Con la disdetta intendiamo passare ai fatti: non è una spallata, ma un atto giuridicamente corretto. Pensiamo peraltro di fare un piacere ai sindacati perché tra le piccole imprese sta passando la percezione dell inutilità dello strumento contrattuale, ormai autoreferenziale, inapplicato per opposti motivi tanto al SudchealCentro-Nord. Abbiamo disdettato l accordo per salvare e rilanciare la concertazione. Con gli auspici e le chiacchiere è il suicidiopertutti». Aver deciso di agire alla vigilia di uno sciopero per il rinnovo dei contratti appare però come una provocazione. Chiusura, piuttostochedisponibilitàaldialogo... «Presa a freddo potrebbeappariretale, ma noi fino ad oggi abbiamo fatto 101tentativi di dialogo e non La nostra è una disdetta attiva Ora ai sindacati chiediamo una moratoria abbiamo trovato la controparte. E la risposta è stata proprio lo sciopero. La disdetta non è iniziativa dell ultima ora, è stata da noi sottoposta a Cna e Casa, alle quali abbiamo chiesto di reagire con noi allo sciopero e rompere la spirale. Abbiamo trovato condivisione degli obiettivi, ma non sul metodo. Come talvolta capita, qualcuno deve apparireantipatico. Lanostra, peròèunadisdetta attiva». Checos èuna disdettaattiva? «È una disdetta per firmare, per avereun tavolo, già richiesto acgil, Cisl e Uil, per chiudere i contratti e sancire le nuove regole. Cirendiamoconto che i contratti pendenti vanno definiti. E siamo per una moratoria, unadefinizionetransitoria». Checosasignificainconcreto? «Significa che contemporaneamenteallachiusuradeicontrattichiediamodimetterelebasidelnuovosistema contrattuale. La contemporaneità è necessaria, non possiamo chiudere le pendenze e rinviare sine die il confrontosulleregole». Chiedete un sistema che valorizzi la contrattazione territoriale: qual è lo schema? «Unaccordoquadrointerconfederale, relativo ai diritti generali e ai livelli minimi salariali, compreso il meccanismo di adeguamento all inflazione. E il rinvio di tutto il resto - in una logica di sussidiarietà - al livello chepercomoditàpossiamochiamare regionale, ma che potrebbe essere anche settoriale. Ovviamente questa è la premessa ancheperpoter redistribuire la redditività: un territorio che produce di più, avrà di più». Quindi o nuove regole o niente contratti: i sindacati già parlano diricatto... «Per la verità non è che questo discorso sia nuovo ai sindacati. Mi pare che fin qui c era almeno una condivisione di percorso. Va detto inoltre detto che molti contratti, in Emilia Romagna per esempio, non si chiudono perché le imprese artigiane si vedono costrette a pagare più delle imprese industriali concorrenti: queste non sono tenute a fare i contratti integrativi, per loro l obbligo al secondo livello non c è. Praticamenteèdumping». Comeuscirne? «In futuro conillivellounico,miparelochiedaancheconfindustria». Una domanda su un diversoargomento: il patto siglato recentementeconalleanzanazionale... «È stato definito stupefacente, ma è bene ricordare che quel patto, siglato oltre che da Confartigianato anche da Cna e Casa, è stato preceduto da un patto analogo firmato con il Pds quando D Alema era il segretario. Siamo disponibili, oggi come allora, a stipularne con qualsiasi altro partito. Perché nei nostri compiti rientra - e ne siamo onorati - la consultazione periodica, anche formale,conleforzepolitiche». MILANO Romiti: «Brutale lo sciopero dei bus Dimostra l arretratezza del sindacato» GIAMPIERO ROSSI MILANO «Pensare allo sviluppo implica innanzitutto una decisione fondamentale, che sia indirizzo sicuro al quale orientare ogni concreto progetto: è la decisione a promuovere, costruire e comunicare una cultura della vita, della solidarietà, della prossimità generosa». Così l Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, traccia la linea per lo sviluppo del capoluogo lombardo, ieri alla conferenza «Milano per lo sviluppo», organizzata dalla Camera di commercio milanese. «Affrontare il tema dello sviluppo della città - dice Martini - comporta guardare al futuro con fiducia e determinazione. Non penso tuttavia a quel senso di fiducia che può nascere dalsemplice calcolo dei beniedelle risorse materiali che si hanno a disposizione. Se la fiducia fosse legata soltanto al possesso di questi beni non potranno che emergere progetti di corto respiro, dove il calcolo e l ansia di risultati immediati continueranno a generare possibili nuove tensioni e conflittualità. Penso piuttostoa quella fiducia di più largo respiro che nasce quando si ritorna a contemplareigrandiideali, quandosiusanoimezziperfinalitànobili». Il sindaco Gabriele Albertini raccoglie il tema elo rilanciaamodo suo: «Milano è lacittà dellepiccole e medie imprese, dei servizi, della nuova economia, ma è anche la città del volontariato, la città dove ancora troppi vivono sottolesogliedellapovertà. Contraddizioni che hanno bisogno di risposte concrete. C è chi offre la ricetta del dirigismo - prosegue - la presenza forte del potere. Milano, nella realtà, ha scelto una strada diversa. Noncredosiauncasoche, mentre le forze corporative si chiudono nelle loro trincee, la flessibilità del lavoro trovi qui le sue prime, reali applicazioni. È il mercato che impone un cambiamento di cultura, in una logica liberale che, proprio perché è tale, deve avere dentro di sé anche preoccupazioniditiposociale». Quindi tocca al presidente della Rcs CesareRomiti, semprepresente a dibattiti e convegni: «La piaga italiana» è una burocrazia arretrata «che non ha percepito come il cittadino sia il cliente da seguire». Quello che serve, spiega il manager, è un «progetto di fondo», una progettualità che riesca ad avere come obiettivo «un sogno». In questo modo si riuscirebbe a «galvanizzare i cittadini, risvegliando illoroorgoglio»comeèaccadutoa Barcellonadopoilprogettocheha accompagnato l assegnazione dei giochi olimpici. Ma a ben guardare un colpevole più colpevole degli altri lo si può trovare agevolmente: il sindacato. «Lo sciopero dellametropolitanadimilano- ha detto - è stata la dimostrazione di un modo di non funzionare del sindacato italiano, di mancanza di rispetto verso i cittadini, indipendentemente dalle ragioni dello sciopero, è stato condotto in modo brutale eha dimostratol arretratezza del sindacato». Infine la ricetta per risolvere ogni male, e lo spunto lo offre il tema della privatizzazione di Sea e Fiera: «Tutto passi ai privati - dice l ex presidente della Fiat - perché le aziende sianoamministrateconefficienza:lo Stato faccia solo le cose che gli competono».

25 19SCI04A1905 ZALLCALL 12 21:14:20 05/18/99 Venerdì 19 maggio 2000 Et ecologia&territorio 4 In teoria viaggio al centro delle idee ISOLATO PER LA PRIMA VOLTA A SAN FRANCISCO NEL 1986, IL VIRUS DEL- L AIDS FELINA È DIFFUSO IN TUTTO IL MONDO D a qualche anno a questa parte ogni gattofilo che si imbatte in un micio macilentononpuòfaramenodichiedersi: «Sarà colpa del virus dell immunodeficienza felina?». L infezione, ingradoditrasformare il più florido gattone in una larva,haattiratosudiséunaparticolare attenzione non solo perché è diffusa in tutto il mondo, ma anche perché il virus che la provoca, chiamato Fiv, è strutturalmente molto simile all Hiv e come quest ultimo colpisce il sistema immunitario, rendendo l organismo estremamente vulnerabile all attacco di altri virus, batteri e parassiti. Per questeragionilamalattiaè stata anche indicata come Aids deigatti, unadefinizionechepurtroppo evoca paure profonde e che qualche anno fa, quando è stata usata per la prima volta, ha provocato l abbandono di numerosissimigattidicasa. Una crudeltà assolutamente inutile, perché il virus dell immunodeficienza felina colpisce esclusivamente i felini e, sebbene l infezione sia presente in Europa almeno dal 1966, mai c è stato il minimo sospetto di un possibile contagio da gatto auomo.oggi si calcola che in Italia ne sia colpito dal 13 al 26 per cento dei mici, mentre in Giappone la sua diffusione raggiungeil44percento. Nei paesi dove le colonie di felini liberi sono praticamente inesistenti, ladiffusionedellamalattiaè naturalmente più limitata, ad esempio in Germania appena il 2 per cento dei gatti è affetto da Fiv. Eppure proprio a Monaco di Baviera, alla Ludwig-Maximilians Universität, lavora Katrin Hartmann, una delle massime esperte in immunodeficienza felina, nota per i suoi studi pionieristici sul trattamento terapeutico della malattia. La ricercatrice ha esposto i suoi risultati lo scorso 8 maggio alla Sala conferenze del Museo civico di zoologia di Roma (un istituzione che brilla semprepiù per le sue iniziative di divulgazione zoologica ad alto livello, dalle nuove esposizioni ai seminari settimanali. Per informazioni si può consultare il sito Internet: Nessuno ha mai sospettato l esistenza del Fiv finoal 1986, quando nei pressi di S. Francisco una gattofilaaccolsenellasuacasaunnuovo gattino. Dopo breve, questo manifestò i primi malesseri, in particolare tenaci infezioni alla bocca. Il micetto morì di lì a poco, INFO Taranto Deposito di rifiuti radioattivi gattomalato. Una buona soluzione per limitare la trasmissione del virus è sterilizzare i gatti che possono uscire di casa e incontrare altri conspecifici. Gli esemplari operati infatti sono meno aggressivi e hanno meno occasioni di scambiarsi morsi potenzialmente contagiosi. La prevenzione è importante anche per i gatti delle colonie feline delle città, le quali inoltre andrebbero periodicamente controllate perindividuare ed eventualmente isolare i nuovi arrivi malati (esemplare il caso di Roma, dove, principalmente grazie all efficace campagna di sterilizzazione svolta dal Comune e alla sua attenta gestione delle colonie, risultacontagiatasolo una piccola percentuale dei circa gattiferali). I mici che hanno contratto il virus hanno invece bisogno di qualche attenzione in più. In particolare è consigliabiletenereigatti in casa, in modo da evitare il rischio che vengano in contatto con altri agenti infettivi. A provocare malesseri evidenti e portare il gatto alla morte sono infatti sempre infezioni opportuniste, che si instaurano facilmente in organismi le cui difese immunitarie sono indebolitedalvirus. Inoltre Katrin Hartmann sconsiglia l uso di qualsiasi sostanza che possa turbareildelicatoequilibrio immunitario dei gatti con Fiv, quindi fral altro no avaccinie a trattamenti cortisonici. In teoria poi l immunodeficienza felina può essere contrastata con i farmaci messi a punto contro l Hiv, perché i due virus sono strutturalmentesimili. In particolare la Hartmann ha sperimentato un trattamento con Azt, il quale però è estremamente costoso e può avere effetti collaterali. Ancora più efficaci si sono dimostrate altre sostanze disegnate per combattere l Aids e per ora ancora in sperimentazione, quindi non in commercio. Anzi, proprio osservando come i felini reagisconoaquestinuovifarmacisipossono trarre utili indicazioni sul loro utilizzo contro l Hiv. Un aiuto in più alla nostra specie da parte dei dolcissimi e morbidi mici, la cui compagniaègiàdaanniconsiderataunpotenteantidepressivo. AStatte(Taranto),vièun capannone dovesono conservati 2.000metri cubidirifiuti radioattivi, oltrea8.000 metricubidi rifiutipericolosi:lodenunciainuna notailsenatoregiovanni Battafarano (Ds).«Sitratta -spiega-di undeposito notoalleautoritàcompetenti» findal Il f a t t o maisuoisintomisiripeterono piuttosto simili in altri gatti della casa. Lasignoracredettediriconoscere nella malattia qualche somiglianza con l Aids, il quale proprio in quel periodo stava seminando lutti terribili a S. Francisco. I suoi sospetti, inizialmente respinti con incredulità dal veterinario, trovarono conferma qualche mese dopo, quando Niels C. Pedersen, dell università di Davis, identificò il virus responsabile dell immunodeficienzafelina. Il Fiv può essere isolato dal sangue e da altri liquidi corporei degli animali malati, in particolaredalla saliva. La principale via di contagio è il morso, perché attraverso quest ultimo la saliva infetta viene direttamente in contatto con il circolo sanguigno del gatto sano. Tale modalità di trasmissione mette particolarmente a rischio i gatti maschi adulti, i quali spesso si affrontano per difendere o conquistare un territorio. La gatte invece sono in genere contagiate durante l accoppiamento, anche se è possibile che in molti casi il virus non passi attraverso lo sperma ma attraverso il morso sul collo utilizzato dal maschio per immobilizzarle. I piccoli a loro volta possono contrarre l infezione dalla madre: si calcola che una gatta malata trasmetta il virus al 60 per cento dei gattini prima della nascita e a un altro 20 per cento durante l allattamento. I gatti contagiati conservano il virus all interno del loro corpo per tutta la vita, ma possono trascorrereanniprimachecompaianoeffetti gravi o letali, e ciò dipende dall età del micio e dalla sua capacità di resistenza individuale. In generecomunqueneldecorsodellamalattia si possono individuare quattro fasi. La prima è caratterizzata dalla comparsa di malesseri variabili sia per tipo sia per intensità. Tra essi vi sono febbre, diarrea, infezioni agli occhi o alla bocca e tumefazione dei linfonodi. Queste affezioni raramente insospettiscono il proprietario, soprattutto perché la malattia dopo qualche tempoentrainunafasequiescente,durante la quale il gatto può trasmettere il virus ai suoi conspecifici ma apparentementestabene. Nel terzo stadio, che può giungereanchepiùdicinqueannidopo 19SCI04AF01 Il virus è parente stretto di quello dell Aids ma non è in grado di saltare sugli umani Che cosa fare per prevenire il contagio Immunodeficienza felina In Italia colpito un micio su 4... BARBARA GALLAVOTTI A M B I E N T E 3.5 miliardi per l elettrosmog Il ministero dell Ambiente finanzia per la prima volta, con 3,- 5 miliardi, una ricerca sperimentale per la valutazione dei potenziali effetti tossici e cancerogeni dei campi elettromagnetici. Il finanziamento è destinato ai lavori della Fondazione europea di oncologia Ramazzini diretto dal professr Cesare Maltoni che ha tra i suoi compiti lo studio e il controllo preventivo e clinico dei tumori e di altre malattie ambientali. il contatto con il Fiv, possono manifestarsi febbri, carenze di globuli bianchi, gonfiore ai linfonodi, infezioni croniche alla bocca, perdita di peso e cambi di umore. Anchequestafasehaunadurataestremamente variabile, da sei mesi a qualche anno. Infine giunge lo stadio terminale, durante il quale le difese immunitarie del gatto sono tanto basse da renderlo estremamente vulnerabile a ogni agente infettivo. Oltre a un ampia varietà d infezioni opportuniste, a questo punto possono manifestarsi anche tumori e, in rari casi, disordini neurologici. È importante aver presente che nessuno ditali malesseriimplicaautomaticamentel infezione da Fiv, la quale deve essere sempre accertata tramite semplici test ormai molto diffusi. Questi consentono di individuare in due o tre gocce di sangue la presenza di anticorpi specifici. Si tratta di esami altamente affidabili, anche se in una rara percentualedicasi possono dare risultati errati, in particolare se l infezione è recentissima o allo stadio terminale (quando alcuni esemplari sono tanto indeboliti da non essere più in grado di produrrealcunanticorpo). L immunodeficienza felina condivideconquellaumanaanche la triste caratteristica di non avere cure, tuttavia è possibile tentare di prevenire il contagio oppure di migliorare la qualità di vita di un 19SCI04AF02 Il virus Fiv, assai simile a quello che provoca l Aids negli esseri umani, ma non contagioso per le persone, colpisce soprattutto le colonie di felini che vivono in libertà nelle nostre città T O S C A N A Comunicazione ambientale Soddisfazione viene espressa dal Corerat e dalla Protezione civile in merito alla partecipazione della Regione Toscana all esercitazione Lucensis 2000 organizzata dalle Misericordie d Italia la scorsa settimana e in particolare sulla prova sul campo di comunicazione ambientale, il primo in Italia, cui la Regione sta lavorando da diversi mesi e che dovrebbe partire, in fase sperimentale, nel mese di giugno. Il progetto di comunicazione ambientale coinvolgerà un cospicuo numero di emittenti radiofoniche private e anche la Rai toscana. Scopo della Regione, che si avvale della collaborazione della sede Rai di Firenze, è realizzare una struttura che, coinvolgendo le emittenti locali più radicate nei vari territori della Toscana, sappia offrire in tempo reale le informazioni utili ai cittadini ogni qualvolta si verifichi un emergenza ambientale. ECO-GRAFIE Animali/4. Un bestiario firmato Franz Kafka MARIA SERENA PALIERI 19SCI04AF03 L e «Cinque storie di animali» di Franz Kafka da poco tradotte e pubblicate da Donzelli costituiscono un viaggio nel più sfaccettato e imprendibile dei mondi: dandosi panni di bestia, uno sciacallo, uno scimpanzé, uncane, una talpa e un topo, il grande praghese s interroga sulla condizione ebraica. Due di questi racconti, infatti, come spiega nella sua introduzione Irene Kajon, apparvero sulla rivista «Der Jude», fondata nel 1915 da Martin Buber per diffondere l idea sionista e, insieme, per propugnare un idea di ebraismo basato sull impegno di ciascuno, anziché sul semplice rispetto formale della tradizione. IraccontifuronoappuntoiltributopagatodaKafkaall ideale. Kajon entra con gli attrezzi adatti nella complicata questione dell identità del popoloebreoe di quantodi analogico, odimetaforico, c è - a questo proposito - nei racconti kafkiani. Qui quello che ci interessa è in che modo l autore della«metamorfosi»- storia di un uomoche si trasformain scarafaggio - fa parlare questi suoi cinque animali. Il registro che sceglie è il raziocinio puro: le bestie ciraccontano illoro mondoe la loro vicenda filosofando, sono esseri che partono dal particolare e ne estraggono concetti, e che questi concetti articolano in vertiginose ipotesi dialettiche. Non c è niente di Esopo o di La Fontaine in questo: nelle «Favole» del primo come del secondo gli animali sono maschere che raccontano la commedia umana, ciascuno connotato da un vizio ounavirtù. QuestidiKafkasono esseri singolari e «vistidadentro»,incui i confini tra animalità e umanità slittano di continuo. Sono esseri divisi tra l appartenenza al branco - la pura istintività - e lo scatto individuale del raziocinio: ma questo, appunto,èuntrattosolodellebestie? «Sciacalli e Arabi» è un acquarello sui rapporti tra un branco di cani del deserto e gli umani del cui sangue essivorrebberonutrirsi, «Relazione per un Accademia» è la storia di uno scimpanzé che salta il gradino dell evoluzione e impara a parlare, «Indagini diuncane» è lariflessionediuncanefilosofico, «La costruzione» narra l edificazione di una labirintica tana e «Josefine» i sentimenti di un popolo ditopi cuiè toccato di avere nel suo seno una presenza insolita, una sorcia cantante. Come si vede gli argomenti sono, kafkianamente, i più bizzarri. E vi assicuriamo che il praghese, con la sua prosa piana e ossessivamente consequenziale, riesce a tirare fuori da questi mondie da questi stravaganti punti di vista il più vertiginosogiocodispecchi. Duediquestiracconticisonosembratii più esemplari, «Relazione per un Accademia» e «Josephine». Il primo per ciò che concerne la relazione tra animalità e umanità: lo scimpanzé, catturato in Africa e destinato presumibilmente a un giardino zoologico, sulla nave che lo porta in Europa capisce che l unica salvezza è nell evolvere; quelbrandellodi«luce» lospingeacominciare da ciò che gli umani amano di più, il vizio, quindi impara e fumare la pipa e a stappare una bottiglia di acquavite, poi dice la sua prima parola, infine si ritrova di fronte ai membri dell Accademia a raccontare loro com è successo tutto, e a ricordare loroquel chediscimpanzéessisisono lasciati dietro da poco. Il secondo racconto è una straordinaria rappresentazione, ante-spiegelmann, di un «topesco» popolo ebraico, «che si è abituato a soffrire, a non risparmiarsi, cheèrapidonelledecisioni, avvezzo alla morte, edè soloapparentemente pavido data l audacia perennemente necessaria per vivere nel suo ambiente, e per giunta fecondo tanto quanto ardimentoso». Un popolo alla ricerca di un Messia, sedotto dall ambigua presenza di quella sorcia che ècome tutti, eppure èconvinta di avere un talento in più, saper cantare. E che forse, impossibile capirlo, davvero è superiore... Giuseppe Caldarola per la pubblicità su queste pagine: P.I.M. Pubblicità Italiana Multimedia S.r.l. - 02/748271

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27 19SCI05A1905 ZALLCALL 11 21:48:08 05/18/99 In pratica scienza e tecnologia Et ecologia&territorio 5 Venerdì 19 maggio 2000 Il f a t t o Al via a Prato, Pistoia e Lucca il progetto Closed finanziato dall Unione Europea cui già aderisce una settantina di aziende SCAMBIO DI SCARTI DI LAVORAZIONE, SINERGIE SULLE POLITICHE AM- BIENTALI: È IL PROGET- TO CLOSED, AL VIA IN TOSCANA T rent anni fa a Kalundborg, in Danimarca, alcune industrie appartenenti a diversi settori merceologici avviarono una stretta collaborazione diretta a ridurre i costi d impresa, promuovendo il riutilizzo reciproco dei propri scarti di lavorazione e un uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. Nel giro di qualche anno, i risultati furono sorprendenti: in quell area industriale si ottennero cospicui abbattimenti delle emissioni atmosferiche e notevoli riduzioni nella produzione di rifiuti e nel consumo di risorse. All epoca, l esempio di Kalundborg fu interpretato come una risposta intelligente ai mutamenti legislativi che stavano avvenendo in campo ambientale mettendo in difficoltà le produzioni inquinanti. Nessuno poteva immaginare che il processo di simbiosi industriale avviato da queste imprese sarebbe stato la prima applicazione concreta sul territorio di un modello avanzato di ecologia industriale. L idea di istituire all interno di un area industriale un fitto sistema di relazioni per il raggiungimento di obiettivi condivisi di perfomances ambientali ed economiche ha trovato da allora altre svariate applicazioni. In tutto il mondo si conta oggi una trentina di esperienze di parchi ecoindustriali, concentrate soprattutto negli Stati Uniti, dove queste iniziative sono sostenute sul piano finanziario dall Epa, l Agenzia federale per la protezione dell ambiente. Su questa scia anche l Italia sta oggi avviando il suo primo esperimento di parco eco-industriale per merito dell Arpat, l Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, e di Ecosistemi, società di consulenza di Roma. Il progetto, denominato Closed, presentato in un convegno a Firenze l 11 maggio scorso, ha infatti ottenuto il via libera dal Comitato di valutazione dell Unione Europea nell ambito di Life II, il programma finanziario della Ue per gli interventi nelle aree dell ambiente e della natura. E non si è trattata di un approvazione qualsiasi. «Il nostro progetto - osserva Laura Della Mora, di Ecosistemi - è stato valutato dal Comitato europeo come il migliore tra quelli presentati nel 1998». Closed durerà due anni e sarà sostenuto da un finanziamento complessivo di 2 miliardi di lire, con una partecipazione del INFO Chernobyl Rilanciato Progetto bambini All indomani delnuovo guastoalla centralenuclearedi Chernobyl, Legambiente rilancial appelloperdare ospitalitànei mesiestiviai bambiniprovenientidalle zonecontaminate. L iniziativa,che rientranella campagna nazionaledenominata Progetto Chernobyl, consentedi allontanarei piccolida areeadalto tassodiradioattività consensibili beneficiper lalorosalute. PerLegambientec è«il rischiocheil bilancioumanoedecologicodiventi semprepiù grave».legambiente inoltreha chiestola chiusuradellacentraledi Chernobyle l intervento dellacommissioneeuropeasenza ulterioriindugi. Dal rifiuto al prodotto, in Toscana nascono i parchi eco-industriali 40% dell Unione Europea. Ma in che cosa consiste esattamente questo progetto? Cominciamo a dire che le aree territoriali interessate sono quelle dei distretti industriali di Prato, Lucca e Pistoia. Tre aree con storie assai diverse alle spalle, caratterizzate da differenti produzioni: industria tessile a Prato, industria cartaria a Lucca e produzione florovivaistica a Pistoia. «La scommessa di Closed - spiega Della Mora - è quella di realizzare in questi tre distretti, così marcatamente differenti, un sistema di gestione a ciclo chiuso capace di ridurre fortemente l impronta ecologica delle attività produttive sul territorio». Lo... QUINTINO PROTOPAPA 19SCI05AF01 strumento per procedere è quello indicato dal vecchio modello di Kalundborg: stabilire un sistema di relazioni interaziendali fondato sulla gestione comune delle problematiche ambientali causate dalle attività produttive sul territorio e incentrato sullo scambio dei materiali di scarto e sul loro reimpiego come materie prime all interno delle filiere produttive. Le settanta aziende che hanno aderito al progetto saranno pertanto chiamate a fornire tutte le informazioni utili per predisporre questa rete di scambi e per individuare tutte le possibilità di reimpiego. La raccolta di questi dati è in corso con il coordinamento strategico delle Unioni industriali di Prato e di Lucca e in corso sono anche tutte le altre valutazioni per l individuazione dei fattori critici d impatto ambientale sul territorio. Le somme si tireranno tra un anno, quando si darà vita alla vera e propria rete di relazioni, ma già da ora il progetto Closed si annuncia come uno dei più interessanti da seguire nel quadro delle applicazioni dei modelli di ecologia industriale. Ciò anche in considerazione dell ampia partecipazione a questo progetto, accanto alle aziende private, di numerose istituzioni locali, consorzi, aziende municipalizzate e altri attori locali. I distretti industriali italiani, caratterizzati dalla presenza di industrie di piccole e medie dimensioni, si presentano già in partenza, del resto, come una realtà territoriale particolarmente favorevole a questo tipo di esperienze. Il distretto di Prato, soprattutto - fanno osservare i responsabili del progetto -, già presenta spontaneamente alcuni connotati di simbiosi industriale e offre esempi significativi di cooperazione avanzata. Per un paese come il nostro, che ha nella piccola e media impresa uno dei suoi punti di forza, è un motivo in più per seguire con attenzione gli esiti di questa esperienza. L industria tessile di Prato sarà protagonista del progetto Closed insieme a quella cartaria di Lucca e alla florovivaistica di Pistoia C himica Discariche profumate? Ora si può A rriva una tecnologia in grado di netralizzare i cattivi odori, da utilizzare nelle discariche, negli impianti di compostaggio, nei depuratori di fanghi e acque reflue e in generale in tutti gli impianti - dalle cartiere alle aziende chimiche - che costringono chi ci lavora, vive nei dintorni o semplicemente vi passa vicino a turarsi il naso. La formula, proposta dalla Labiotest, combina vari tipi di esteri aromatici derivanti dalle piante con acqua e tensioattivi non ionici, con risultato finale la realizzazione di un intera famiglia di prodotti in grado di neutralizzare i cattivi odori, anziche coprirli con altri profumi. Il meccanismo - spiegano i portavoce dell azienda - sfrutta i risultati più recenti della chimica molecolare per giungere a una deodorizzazione assolutamente innocua sotto il profilo del rischio chimico e biologico e a impatto ambientale praticamente nullo. Le molecole tipicamente presenti nelle emissioni maleodoranti quali ammoniaca, ammine, idrogeno solforato, mercaptani, disolfuri, acidi grassi saturi e insaturi, aldeidi ecc., vengono incapsulate all interno di nanoaggregati di tipo macellare, utilizzando semplicemente forze di tipo idrofobico dalle quali non possono più essere liberati. In Italia e in Europa - spiegano alla Labiotest - sono centinaia gli impianti di depurazione, di selezione e smaltimento dei rifiuti, i centri di compostaggio, le concerie che hanno scelto questa tecnologia per il controllo e il miglioramento dell aria. G R E C I A Accusa Ue per le pile usate La Grecia non ha finora previsto alcuna misura per la raccolta differenziata delle pile usate e degli accumulatori contenenti sostanze pericolose per l uomo e per l ambiente: con tale motivazione la Commissione Europea ha inviato al governo di Atene un parere motivato (la seconda tappa della procedura d infrazione). «La Grecia - sottolineano fonti dell eurogoverno - è già stata condannata dalla Cortedigiustizianel1999per la mancata applicazione della stessadirettiva, ciònonostante non si è ancora conformata all obbligo derivante dal diritto comunitario». La direttiva stabiliscel obbligoperiquindici di elaborare un programma per la raccolta e lo smaltimentodipileusateeaccumulatori. PILLOLE BIOTECH E i ricercatori cominciarono a dare i numeri... ANNA MELDOLESI QUANTI GENI NEL GENOMA UMANO? SI ACCETTANO SCOMMESSE Cold Spring Harbor Laboratory, Long Island. L appuntamento fissato per la scorsa settimana era di quelli da non perdere: nella lista degli oratori figurava Craig Venter, l uomo che a capo della Celera Genomics ha sfidato il consorzio internazionale del Progetto Genoma. Venter, si mormorava, avrebbe concretizzato l incubo dei ricercatori pubblici guidati da Francis Collins annunciando di aver riordinato la sequenza completa del genoma umano. Ma non è andata così: il bioimprenditore ha buttato acqua sul fuoco, ha detto che il traguardo è fissato per giugno e si è limitato a parlare del Dna del moscerino della frutta. I genetisti di mezzo mondo comunque hanno fugato la delusione generale nel Cold Spring bar dandosi alle scommesse. Quanti geni saranno presenti nel Dna umano? Il numero più basso l ha giocato Pat Tome, Il più alto John Quackenbush, Chi pensava che il sequenziamento del nostro genoma avesse squarciato il velo sui segreti genetici della nostra specie farà bene a ricredersi. Più si va avanti e più la situazione si fa imbarazzante. Non solo non si conosce la funzione della gran parte dei geni umani, ma non si riesce neppure a mettersi d accordo sul loro numero. E allora, nell attesa che si trovi il modo per interpretare la montagna di dati raccolti, via con le scommesse. I RICERCATORI PRIVATI GIOCANO AL RIALZO? Ma i numeri non si danno soltanto in occasione dei coffebreak e anzi non risparmiano pubblicazioni e comunicati ufficiali. L ultimo colpo di scena nella corsa al genoma umano l ha messo a segno l 8 maggio una compagnia pressoché sconosciuta, la Double Twist. Con i software progettati da Sun Microsystems ha analizzato i dati del consorzio pubblico e sostiene di aver identificato il numero completo dei geni umani: Qualche giorno dopo, però, i ricercatori pubblici diffondevano i loro dati sul sequenziamento del cromosoma 21, quello che presente in triplice copia porta alla sindrome di Down. Ebbene, secondo i loro calcoli questo cromosoma sarebbe un vero deserto genetico, con appena 225 geni. Estrapolando questi dati per calcolare il numero totale dei geni umani si arriva tutt al più alla cifra di Una vera miseria, soprattutto in confronto alle cifre diffuse dalla Incyte qualche mese fa: secondo la compagnia americana i geni dell uomo sarebbero più o meno Insomma pare proprio che i privati trovino geni dove la ricerca pubblica non li vede. Forse allo stato dei fatti il numero dei geni dipende da un semplice fattore, la voglia di brevettarli. MA TRA VERMI E MOSCERINI I CONTI NON TORNANO Ancora genomica e numeri. Prima dell uomo è stata la volta del moscerino della frutta, o Drosophila melanogaster, sequenziato quest anno dalla Celera insieme ai ricercatori dell università di Berkeley. E prima ancora la scena è stata occupata da un vermiciattolo noto come Caenorhabditis elegans, mappato due anni fa dalla Washington University e dal Sanger Centre. Ma il confronto tra i primi due organismi multicellulari studiati per esteso dai genetisti, neanche a dirlo, ha riservato alla comunità scientifica una vera sorpresa. Questo semplice verme vanta geni, mentre il complesso moscerino della frutta si ferma a «La complessità non si misura con il numero dei geni», si è difeso Gerry Rubin del Progetto Drosophila. Sarà, ma il sospetto che i conti non tornino resta. Non sarà che per correre dietro i sogni di gloria o per la fretta di trasformare la genomica in business i ricercatori hanno trascurato qualcosa? Per esempio la ricerca di base che avrebbe consentito di dare basi teoriche un po più salde all intera impresa? S P A Z I O Rete di satelliti studierà i mari I dubbi ancora esistenti sulla portata dell effetto serra potranno essere almeno in parte dissipati da un satellite franco-americano che dovrebbe essere lanciato verso la fine dell anno. Si chiamerà Giasone e sarà il primo elemento di una rete di sorveglianza geofisica dei mari in tutto il globo. Rispetto ai suoi precursori, il satellite consentirà di ridurre a meno di 30 millimetri l approssimazione nelle misurazioni delle variazioni di livello degli oceani, fornendo indicazioni ormai considerate sempre più preziose. Primo di una rete di argonauti spaziali da lanciare in cinque anni, Giasone consentirà di disporre di dati senza precedenti per tempestività, ampiezza e precisione circa i moti ondosi e le loro influenze sul clima in tutto il pianeta.

28 19SCI06A1905 ZALLCALL 11 22:16:49 05/18/99 Venerdì 19 maggio 2000 Et ecologia&territorio 6 Ecologia in movimento l agenda verde PARCOMETRO Lazio, è già scontro con Storace sulle aree protette regionali LUIGI BERTONE ARCIPELAGO AMBIENTE ASSOCIAZIONI Legambiente organizza escursione sul Gran Sasso Legambienteorganizzail28maggio un escursionenelparconazionale delgransasso. Percorsoascelta: facileomediamenteimpegnativo. TraversatadaCalascioaSantoStefanodiSessanio.Partenzeinbusda Pescara,L Aquila,TeramoeSan BenedettodelTronto. Informazioni: tel (Legambiente), (RobertoRotella,coordinatore). Vaticano, Wwf conferma i rischi per l elettrosmog LazonaintornoalVaticano, aroma, èarischioelettrosmog.lorivelail monitoraggioeffettuatodal2al14 apriledalwwf. Allarmantiilivelli d inquinamentoelettromagnetico: finoa6-8volt/metronelleabitazioni etra20e30neiterrazzi.desta preoccupazioneanchelasituazionedell ospedalesancarlo,invia Aurelia,conpicchidi7,5volt/metro sulterrazzo. NellascuolaLeopardi, amontemario, limitifuorilegge(8 volt/metro). Idueimpiantipresenti nellazonadovrannoessereabbattutientroil15settembre, secondo un ordinanzadeltarlazio. Informazioni: Wwf, tel APPUNTAMENTI Oggi a Bologna convegno eco-efficiente LAZIO: PARCHI SUBITO SOTTO TIRO Il braccio di ferro sui parchi laziali, che poche settimane fa schierava maggioranza di centrosinistra, in corsa contro il tempo per deliberare nuove costituzioni, contro opposizione impegnata fino all ostruzionismo per impedirle, è immediatamente ripreso dopo le elezioni, a parti invertite. Il neo-presidente Francesco Storace («I parchi sono un freno per l economia») non ha atteso un minuto per dichiarare la propria intenzione di rivedere la legislazione in materia e l opposizione, con l ex capogruppo ds Biagio Minnucci, non si è fatta pregare per proclamare la propria intenzione di contrastare ogni tentativo di stravolgimento. L immediata ragione di scontro è stata il neonato Siterràoggialle14.30aBologna, pressolafacoltàdieconomia(piazzascaravilli2),ilconvegnoorganizzatodall Eneaedall Ervetsu Eco-efficienzadell impresa- VerdEE:unnuovostrumentoperlavalutazioneambientaledeiprodotti. VerdEEèuncd-romindirizzatoadirigentietecnicidellepiccoleeme- dieimpreseperilmiglioramento ambientaledeiprodotti.informazioni:tel , e- mail: Feste del vino: le prossime date Iprossimiappuntamenticonlefestedelvino:domaniaCherasco (Cuneo) esoave(verona);il21maggioacaluso(torino), nell ambito dellafestadeifiori, Gavi(Alessandria),Govone(Cuneo),MassaMarittima(Grosseto), nell ambitodel BalestrodelGirifalcoeNoto(Siracusa), nell ambitodellaprimavera Barocca; il22abolzanola78amostradeivini, alapio(avellino) nell ambitodellasagradelmogliatello. Infineil25aMonteforted Alpone(Verona) la31afestadelvino.informazioni: tel A Ginevra è in corso l assemblea della sanità FinoadomaniaGinevraèincorso L e g a m b i e n t e Parco dei Laghi di Bracciano e Martignano che, secondo i programmi della nuova giunta, dovrebbe essere almeno riperimetrato, ma potrebbe anche essere abolito. Intanto però, approfittando di una convocazione telegrafica da parte del presidente uscente Badaloni, il parco ha avviato la propria attività, costituendo gli organismi e insediando il Consiglio direttivo. Ora dunque è in campo un nuovo protagonista, e cancellarlo sarà più difficile dal momento che, mentre qualche esponente di Forza Italia annuncia la raccolta di firme per l abrogazione della legge istitutiva, è già iniziata la discussione su statuto, piani d assetto e di sviluppo economico, collaborazione con la Comunità del Parco. l assembleamondialedellasanità. Informazioni:OsservatorioEtico Ambientale,viaF.lliCervi,20090 Segrate(Milano), tel Giornata dei parchi: mercoledì oltre 150 eventi Sarannooltre150glieventiorganizzatidall ottantinadiareeprotetteitalianecheaderisconoalla Giornataeuropeadeiparchi, fissataperil24maggio.ilcarnetprevede escursionievisiteguidate, festeed esposizionidiprodottitipici,inaugurazionidisentierinaturalistici, percorsiattrezzati, centrivisita, esposizioni. Inoltreattivitàdieducazioneambientale,convegni,seminari,mostreepresentazionedi libri. Ilprogrammadettagliatoèal sitowww.parks.it/giornatadeiparchi. Convegno sui volontari per la tutela ambientale LaRegioneLombardiaorganizzail BEIGUA: PRIMO SÌ ALLA REDAZIONE DEL PIANO L esperienza recente del Parco ligure del Beigua ( ettari di splendido territorio alle spalle di Varazze, Cogoleto e Arenzano) dimostra come anche dalle piccole e non molto famose aree protette possano venire grandi contributi, utili all intero sistema, specie sul piano degli indirizzi e dell impostazione metodologica. Il Parco nelle scorse settimane ha presentato il Documento programmatico del Piano che, sottoposto al giudizio della Comunità del Parco, ha raccolto consensi e apprezzamenti. Il Documento programmatico - redatto dal professor Gambino, del Politecnico di Torino - fornisce precise indicazioni per la tutela attiva delle risorse naturali e dedica particolare attenzione alla costruzione dello sviluppo sostenibile delle economie locali, proponendo le proprie azioni come coordinamento delle politiche e delle strategie degli altri attori istituzionali, da realizzare con la condivisione e il coinvolgimento delle comunità residenti. Un impegno forte, da tradurre in programmi e progetti che sono però già individuati e riguardano la multifunzionalità delle attività rurali; la contrattazione di politiche di preservazione dei 20maggioil1 0 convegnointernazionale Volontarieuropeiperlatuteladell ambiente pressolafieradi Morbegno(Sondrio).L iniziativa nascedall esigenzadiintegrare maggiormenteivolontarideipaesi europeicheoperanoincampoambientale.ilmeetingèrivoltosiaai volontaridell UnioneEuropeasiaa quelliprovenientidaaltripaesieuropei, chesarannoospitatiingruppidi10-15soggettipressoognuno dei21parchiregionalilombardi.informazioni:acta,tel ,o ComunitàmontanaValtellina, tel In Franciacorta alla scoperta di vini Sisvolgeràil28maggiolamanifestazione CantineaperteinFranciacorta. QuattrodiciaziendeassociatealConsorzioperlatutela delfranciacortaaprirannolecantineperaccoglierevisitatori, offrendol assaggiodeivinidocg, Doce Igtdellazona.Nellapassataedizione, inunasolagiornata,hannovisitatoleaziendeoltre8.000persone. Informazioni:tel ,fax , Fusione fredda: conferenza in Liguria SiterràaLerici(LaSpezia), dal21al 26maggio, l ottavaconferenzainternazionalesullafusionefredda. Informazioni:MariaLuisaCiceroni, Enea,viaE. Fermi45, 00044Frascati Al Museo di Ferrara conferenze sul passato IlMuseocivicodistorianaturaledi Ferraraorganizzaunciclodiconferenzesultema Sulletraccedelnostropassato. Siterrannoognigiovedìalle21,pressoilmuseo(viade Pisis24),coningressogratuito. Il25 maggio, lapaletnologafederica Fontanaillustreràirisultatidelle L Italia trascura i suoi tesori d arte D ieci gioielli d Italia nascosti e trascurati, figli di un arte minore, scoperti e censiti nella Mappa dei tesori nascosti, una guida realizzata da Legambiente e Civita per arrivare al loro recupero. Tutti gioielli che è stato possibile scoprire domenica scorsa nella caccia ai tesori d Italia, un gioco di strada per ritrovare le bellezze nascoste del paese. «Si tratta - dice Ermete Realacci, 19SCI06AF02 presidente di Legambiente - di opere che costituiscono una fetta consistente di quella straordinaria ricchezza che rende l Italia famosa in tutto il mondo». Il valore aggiunto su cui l Italia può contare sono le chiese, un terzo delle quali di rilevante pregio artistico, conventi, centri storici, tra rocche e castelli, migliaia di biblioteche e oltre archivi. «Eppure - dice Realacci - proprio i turisti stranieri ci segnalano in quale stati d abbandono e di grave incuria versino i nostri tesori. La caccia ai tesori serve proprio a far accendere i riflettori sui nostri beni siti di alto valore biologico e paesaggistico; la valorizzazione delle risorse turistico-ricettive e delle caratteristiche storiche e culturali locali; l incentivazione della ricerca scientifica e delle attività di educazione ambientale; la sperimentazione di forme innovative di gestione faunistica. GENNARGENTU: DECIDERÀ LA CONSULTA Il Tar della Sardegna ha ravvisato un eccezione di incostituzionalità nel decreto istitutivo del Parco nazionale del Gennargentu: i Comuni territorialmente interessati alla perimetrazione dell area protetta avrebbero dovuto essere coinvolti nella firma dell intesa alla base dell istituzione. La parola passa alla Corte costituzionale a meno che - come si augura chiunque tenga davvero al Parco - tra ministero, Regione e Comuni non si trovi prima un accordo. suericerchesulpopolamentoumanodellealpinellapreistoria.l 8 giugno,marcoperesani,ricercatoreedocentediecologiapreistorica egeologica,parleràdi Boschie cacciatoridellamontagna: annifa, leultimescopertesulle Prealpivenete.Informazioni: tel , fax ,sito: A Valenzano seminari dell Istituto agronomico Giovedìprossimoalle17aValenzano(Bari),pressolasededell Istitutoagronomicomediterraneo, LambertoLamberti(responsabiledel progettobiopuglia) parleràsultema: Labiodiversità: importanza, statodellaricercaeterritorio. Vini frizzanti: concorso a Reggio Emilia Dal25al27maggioaReggioEmilia, organizzatodall Enotecaregionale dell EmiliaRomagna,sisvolgeràil culturali». Tra i gioielli bisognosi di cure spiccano Villa Farnesina a Roma, monumento del rinascimento con affreschi di Raffaello in cerca di valorizzazione; le edicole votive di Matera, preziose testimonianze della devozione popolare in stato di estremo degrado; cascina Pozzobonelli a Milano, progettata dal Bramante come residenza di campagna è nascosta dai palazzi della stazione; il castello di Coderone di Biassa, che se recuperato può diventare la porta d accesso alle Cinque Terre; Porta Galliera a Bologna, l unica porta cittadina non ancora restaurata, oggi circondata da un parcheggio; piazza Santa Maria Novella a Firenze, che ha bisogno di interventi di riqualificazione; il vecchio Faro di Ancona, faro ottocentesco in una bellissima area di macchia mediterranea; la galleria Principe a Napoli, architettura di ferro e vetro che se restaurata può diventare la porta d accesso al centro; la cattedrale di Trani, splendido esempio di architettura medievale che si sta sfarinando ed è presa di mira da vandali; l oratorio S. Lorenzo a Palermo, i cui stucchi di Giacomo Serpotta e le decorazioni sono in stato di grande abbandono. PalioMatildediCanossa,concorso enologicopervinifrizzanti. Informazioni: tel MOSTRE Esposizione ad Aosta sulle fonti energetiche FinoadomaniadAostainpiazza dellarepubblicaèallestitauna mostrasullefontienergeticherinnovabili.informazioni: La storia dei giardini a Piazzola sul Brenta Apriràilprossimo21maggioaVilla ContarinidiPiazzolasulBrenta (Padova)lamostra Ilgiardinonel tempo: dalgiardinodiliviaalgiardinocubistaelabirinti, conannessaun esposizioned immaginisulla storiadeigiardini.orari: 9/12-15/19. Informazioni:FondazioneGhirardi, vial.camerini1, 35016Piazzolasul Brenta(Padova), tel , INIZIATIVE Ibex Salento: successo a Galatina MEDIA Pubblicata la guida 2000 alle città del vino SièchiusolunedìscorsoaGalatina (Lecce) IbexSalento, salonedella committenzaagroalimentare(450 aziendepresenti), organizzatodal Gruppod azionelocalealtosalentoconilsostegnodelleprovincee dellecameredicommerciodibrindisielecce. Èstatapresentatalanuovaedizionedella Guidadellecittàdelvino, quest annofirmatadaburton Anderson,chefornisceinformazionisuvini,cantine, cibieristoranti, suggerimentidiviaggio, cennistoricieculturali, informazionisumercati,sagreedeventispecialidelle 351cittàdelvinoaderentiall associazione.ilvolume(912pagine, lire) èeditodaci.vin.,lasocietàdiservizidell associazione CittàdelVino.Informazioni: tel , Perinviarcisegnalazioni diiniziativeeconvegni perquestarubrica, sipregadiutilizzare ilseguenterecapito: L Unità-StudioCastellotti, casellapostale4229, 00182Roma, tel (acuradi GiampieroCastellotti, FedericaCocozziello emariadisaverio)

29 19MIL07A1905 ZALLCALL 12 21:17:40 05/18/99 Venerdì 19 maggio CINEMA &TEATRI l Unità PRIME VISIONI AMBASCIATORI C.SO VITTORIO EMANUELE, 30 TEL Or (7.000) Or (13.000) Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: Sh. Stone, J. Bridges,L.Catlett ANTEO SALACENTO VIA MILAZZO, 9 TEL Or (7.000) Or (12.000) Breakingout Di:D.L.Lagerlof.Con:B. Kjellman,P.Haber ANTEO SALADUECENTO VIA MILAZZO, 9 TEL Or (7.000) Or (12.000) Preferisco il rumore del mare Di: M. Calopresti. Con: S. Orlando, F. Sacchi ANTEO SALA QUATTROCENTO VIA MILAZZO, 9 TEL Or (7.000) Or (12.000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta,B.Ganz,A.Catania APOLLO GALL. DE CRISTOFORIS 3 TEL Or (13.000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan, D. Keaton ARCOBALENO V.LE TUNISIA, 11 TEL Or (7.000) Or (13.000) Manonthe moon Di: M. Forman. Con: J. Carrey,D.De, Vito ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 TEL Or (10.000) Luna papa Di: B. Khudojnazarov. Con: C.Khamatova, M.Bleibtreu ARISTON GALL. DEL CORSO TEL Or (7.000) Or (13.000) South Park Di:Cartoni animati. Con: T. Parker- V.M. 14 ARLECCHINO VIA S. PIETRO ALL ORTO TEL Or (13.000) Sai che c èdinuovo Di: J. Schiesinger. Con: R. Everett BRERASALA1 CORSO GARIBALDI, 99 TEL Or (13.000) Lies -Bugie Di: J. S. Woo. Con: L. S. Hyun, K. T. Yeon- V.M. 18 BRERASALA2 CORSO GARIBALDI, 99 TEL Or (13.000) Star maps Di: M. Arteta. Con: EFigueroa,D.Spain- V.M. 14 CAVOUR P.ZZA CAVOUR, 3 TEL Or (7.000) Or (13.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso CENTRALESALA1 VIA TORINO 30/32 TEL Or. 16 (7.000) Or (12.000) Titus Di: J. Taymor. Con: A. Hopkins,J.Lange CENTRALESALA2 VIA TORINO 30/32 TEL Or (7.000) Or (12.000) Un bicchiere di rabbia Di: A. Abranches. Con: A. Borges, L. Dias- V.M. 18 Erotico COLOSSEO SALAALLEN V.LE MONTE NERO, 84 TEL Or (13.000) L elemento delcrimine Di: L. Von Trier. Con: M. Helphick- V.M. 14 Thriller COLOSSEO SALA CHAPLIN V.LE MONTE NERO, 84 TEL Or (13.000) Parcheggio convenzionati Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette,J.Pryce- V.M. 14 COLOSSEO SALAVISCONTI V.LE MONTE NERO, 84 TEL Or (13.000) Themillion dollarhotel Di: W. Wenders. Con: M. Gibson, M. Jovovich CORALLO L.GO CORSIA DEI SERVI TEL Or. 16 (7.000) Or (13.000) Trick Di: J. Fali. Con: ChCampbell, T. Spelling CORSO GALL. DEL CORSO TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Le regole della casa del sidro Di: L. Hallstrom. Con: T. Maguire,Ch. Theron DUCALESALA1 PIAZZA NAPOLI 27 TEL Or (7.000) Or (13.000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta,B.Ganz,A.Catania DUCALESALA2 PIAZZA NAPOLI 27 TEL Or (7.000) Or (13.000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney DUCALESALA3 PIAZZA NAPOLI 27 TEL Or (7.000) Or (13.000) L escluso Di: C. G. Nero. Con: F. Nero,V.Redgrave,K.Isola Giallo DUCALESALA4 PIAZZA NAPOLI 27 TEL Or (7.000) Or (13.000) American Beauty Di: S. Mendes. Con: K. Spacey, A. Bening- V.M. 14 ELISEO VIA TORINO, 64 TEL Or (7.000) Or (13.000) Magnolia Di: P. T. Anderson. Con: T. Cruise, J. Moore,J.Robards EXCELSIORSALA EXCELSIOR GALLERIA DEL CORSO 4 TEL Or (7.000) Or (13.000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta,B.Ganz,A.Catania EXCELSIORSALA MIGNON GALLERIA DEL CORSO 4 TEL Or (7.000) Or (13.000) Lacena deicretini Di: F. Veber. Con: T. Lhermitte, J. Villeret -divertente GLORIA SALAGARBO CORSO VERCELLI 18 TEL Or (7.000) Or (13.000) MissJulie Di: M. Figgis. Con: S. Burrows, P. Mullan GLORIA SALA MARILYN CORSO VERCELLI 18 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney MAESTOSO C.SO LODI, 39 TEL Or (7.000) Or (13.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso MANZONI VIA MANZONI, 40 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise Fantascienza MEDIOLANUM C.SO VITTORIO EMANUELE, 24 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Il collezionista di ossa Di: Ph. Noyce. Con: D. Washington,A.Jolle Thriller METROPOL V.LE PIAVE, 24 TEL Or (7.000) Or (13.000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney MEXICO VIA SAVONA, 57 TEL Or (9.000) The Rocky Horror Pictures Show Di: T. Curry S. Sarandon VM. 14 J.Sharman NUOVO ARTI VIA MASCAGNI, 8 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) T. come tigro... E tutti gli amici di Winnie the pooh Di: J. Falkenstein Cartonianimati NUOVOORCHIDEA VIA TERRAGGIO, 3 TEL Or (7.000) Or (12.000) Viaggio verso il sole Di: Y. Ustaoglu. Con: N. Orix,N.Baz ODEONSALA1 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso ODEONSALA1 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise Fantascienza ODEONCINEMA 5 SALA 03 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney ODEONCINEMA 5 SALA 04 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Themillion dollarhotel Di: W. Wenders. Con: M. Gibson, M. Jovovich ODEONCINEMA 5 SALA 05 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) VirtualSexuality Di: N. Hurran. Con: L. Fraser, R. Penry,Jones -divertente ODEONCINEMA 5 SALA 06 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) American Beauty Di: S. Mendes. Con: K. Spacey, A. Bening- V.M. 14 ODEONCINEMA 5 SALA 07 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Pokemon- Il film di K. Yuyama Cartonianimati Or Three Kings Di: D. Russell. Con: G. Clooney, M. Wahilberg, I. Cube Avventuroso ODEONSALA8 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Ogni maledetta Domenica Di: O. Stone. Con: AlPacino,C.Diaz,D.Quaid ODEONSALA9 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Princess Mononoke Di: Cartoni animati. Con: H. Miyazaki ODEON SALA 10 VIA SANTA RADEGONDA, 8 TEL Or (7.000) Or (13.000) Storia di noidue Di: R. Reiner. Con: B. Willis, M. Pfeiffer ORFEO V.LE CONI ZUGNA, 50 TEL Or (7.000) Or (13.000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise Fantascienza PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 TEL Stuart little - Un topolinoingamba Di: R. Minkoff. Con: G. Davis,H.Laurie, -divertente Or Risorse umane Di: L. Cantet. Con: J. Lespert, J:C:Vallod, C. Barrè PASQUIROLO C.SO VITTORIO EMANUELE, 28 TEL Or (7.000) Or (13.000) Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette, G. Byrne, - V.M. 14 PLINIUSSALA1 VIALE ABRUZZI, 28/30 TEL Or (7.000) Or (13.000) Trick Di: J. Fali. Con: ChCampbell, T. Spelling PLINIUSSALA2 VIALE ABRUZZI, 28/30 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Kadosh Di:A. Gitai. Con:Y.Abecassis,M.Barda PLINIUSSALA3 VIALE ABRUZZI, 28/30 TEL Or (7.000) Or (13.000) Lacapagira Di: A. Piva. Con: D. Abbrescia,D.Marmone PLINIUSSALA4 VIALE ABRUZZI, 28/30 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Terra delfuoco Di: M. Littin. Con: J. Perugorria, O. Muti PLINIUSSALA5 VIALE ABRUZZI, 28/30 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Beautiful People Di: J. Dizdar. Con: Ch. Coleman,Ch. Kay,R.Ayres PRESIDENT L.GO AUGUSTO, 1 TEL Or (7.000) Or (13.000) Pene d amorperdute Di:K.Branagh.Con:K.Branagh,K.Lane,S.Rocca SANCARLO VIA MOROZZO DELLA ROCCA N 4 TEL Or (7.000) Or (13.000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan, D. Keaton SPLENDOR SALAALPHA VIALE GRAN SASSO 50 TEL Or (7.000) Or (13.000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan, D. Keaton SPLENDORSALA BETA VIALE GRAN SASSO 50 TEL Or. 15 (7.000) Or (13.000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise, F. McDormand Fantascienza SPLENDOR SALAGAMMA VIALE GRAN SASSO 50 TEL Or (7.000) Or (13.000) Do NotDisturb Di: D. Maas. Con: W. Hurt, J. Tilly,D.Leary Thriller VIP VIA TORINO, 21 TEL Or (7.000) Or (13.000) Canoneinverso Di: R. Tognazzi. Con: H. Miatheson,M.Thierry MILANO D ESSAI DE AMICIS VIA CAMINADELLA, 15 TEL ,30-22,00 Edipo re dif.cittis.mangano P. P. Pasolini 19, tessera Medea Di: P. P. Pasolini. Con: M. Callas, M. Girotti SANLORENZO C.SO DI P.TA TICINESE, 45 TEL Ore Keita! Destin d un noblehorscaste MILANO ARTEE CULTURA AUDITORIUM DON BOSCO Via M. Gioia, 48 - Tel ,00Cineforum - ingresso con tessera Se scappitisposo Di: G.Marshall. CINETECA MUSEO DEL CINEMA PALAZZO DUGNANI - VIA MANIN 2/A TEL Or. 16 (5.000) Fastcompany D. Cronenberg SPAZIO OBERDAN VIALE VITTORIO VENETO 2 TEL Ore 18,30 Scanners D. Cronenberg Ore Crash J. Spader H. Hunter D. Unger VM. 18 CINE PRIME ADMIRAL Via San Felice, 28 - tel. 051/ Themillion dollarhotel Di: W. Wenders. Con: M. Gibson, M.Jovovich. ADRIANO D ESSAI Via S. Felice, 52 - tel. 051/ Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta, B. Ganz, A. Catania. APOLLO Via XXI Aprile 8 - tel. 051/ Le regole della casa del sidro Di: L. Hallstrom. Con: T. Maguire,C.Theron. ARCOBALENO1 P.zza Re Enzo 1 - tel. 051/ (13000) VirtualSexuality Di: N. Hurran. Con: L. Fraser, R. Penry Jones. ARCOBALENO2 Via Rizzoli 3 - tel. 051/ (13000) South Park Di:T.Parker. Cartonianimati ARLECCHINO Via Lame 57 - tel. 051/ (13000) L escluso Di: C. G. Nero. Con: F. Nero, V. Redgrave, K. Isola. Giallo CAPITOL1 Via Milazzo 1 - tel. 051/ (13000) Lanevecade suicedri Di: S. Hicks. Con: E. Hawke, S. Shepard, J.Cromwell. CAPITOL2 Via Indipendenza 74 - tel. 051/ (13000) Lies -Bugie Di: J. S. Woo. Con: L. S. Hyn, K.T.Yeon. Erotico CAPITOL3 Via Milazzo 1 - tel. 051/ (13000) Iragazzidel Marais Di: J. Becker. Con: A. Dussolier, M. Serrault, J.Villeret. CINEPALA7 Via Arcoveggio, 49 - tel. 051/ (13000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura EMBASSY Via Azzo Gardino 61 - tel. 051/ (13000) MissJulie Di: M. Figgis. Con: S. Burrows,P.Mullan. FELLINI SALAFEDERICO Via XII Giugno 20 - tel. 051/ (13000) Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: S. Stone, J.Bridges, L. Catlett. FELLINISALA GIULIETTA Via XII Giugno, 20 - tel. 051/ (13000) Princess Mononoke Di: H.Miyazaki. Cartonianimati FOSSOLO Via Lincoln 3 - tel. 051/ (13000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta, B. Ganz, A. Catania. FULGOR Via Montegrappa 2 - tel. 051/ Terra delfuoco Di: M. Littin. Con: J. Perugorria,O.Muti. Avventura GIARDINO V.le Oriani 37 - tel. 051/ (13000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins,G.Sinise. Fantascienza IMPERIALE Via Indipendenza 6 - tel. 051/ (13000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan,D.Keaton. ITALIANUOVO Via M. E. Lepido tel. 051/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura JOLLY Via Marconi 14 - tel. 051/ (13000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts,A.Finney. MARCONI Via Saffi 58 - tel. 051/ (13000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts,A.Finney. MEDICA PALACE Via Montegrappa 9 - tel. 051/ (13000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins,G.Sinise. Fantascienza MEDUSA MULTISALASALA1 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura MEDUSA MULTISALASALA2 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins,G.Sinise. Fantascienza MEDUSA MULTISALASALA3 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette,G.Byrne, J. Pryce. Horror MEDUSA MULTISALASALA4 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Pokémon: il Film Di:M.Higney -K.Yuyama. Cartonianimati MEDUSA MULTISALASALA4 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: S. Stone, J.Bridges, L. Catlett. MEDUSA MULTISALASALA5 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Saiche c è di nuovo? Di: J. Schlesinger. Con: R. Everett, Madonna. MEDUSA MULTISALASALA6 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Stuart Little - Un topolinoingamba Di: R. Minkoff. Con: G. Davis,H.Laurie. MEDUSA MULTISALASALA6 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts,A.Finney. MEDUSA MULTISALASALA7 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Ogni maledetta domenica Di: O. Stone. Con: Al Pacino, C. Diaz, D. Quaid. MEDUSA MULTISALASALA8 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) VirtualSexuality Di: N. Hurran. Con: L. Fraser, R. Penry Jones. MEDUSA MULTISALASALA9 Viale Europa, 5 - tel. 051/ (14000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan,D.Keaton. METROPOLITAN Via Indipendenza 38 - tel. 051/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura MINERVA Via Matteotti 36 - tel. 051/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura MODERNO Via Venturoli 30 - tel. 051/ (13000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan,D.Keaton. NOSADELLA1 Via Nosadella 21 - tel. 051/ (12000) South Park Di:T.Parker. Cartonianimati NOSADELLA2 Via Nosadella 21 - tel. 051/ Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette,G.Byrne, J. Pryce. Horror ODEONSALAA Via Mascarella - tel. 051/ (7000) (13000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta, B. Ganz, A. Catania. ODEONSALAB Via Mascarella - tel. 051/ (13000) Tutto l amore chec è Di: S. Rubini. Con: M. Buy, N.Venitucci, D. Russo. ODEONSALAC Via Mascarella - tel. 051/ (13000) Trick Di: J. Fall. Con: C. Campbell, T.Spelling. ODEONSALAD Via Mascarella - tel. 051/ (13000) Canoneinverso Di: R. Tognazzi. Con: H. Matheson, M. Thierry. OLIMPIA Via A. Costa 69 - tel. 051/ (13000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura RIALTO STUDIO1 Via Rialto 19 - tel. 051/ (13000) Un bicchiere di rabbia Di: A. Abranches. Con: A. Borges, J.Lemmertz. Erotico RIALTO STUDIO2 Via Rialto 19 - tel. 051/ (13000) La capa gira Di: A. Piva. Con: D. Abbrescia,M. Barbarese. Thriller ROMA D ESSAI Via Fondazza 4 - tel. 051/ Ghost dog - Il codice del samurai Di: J. Jarmusch. Con: F. Whitaker,I. De Bankole. Azione SETTEBELLO P.zza Calderini 4 - tel. 051/ (13000) La mia adorabile nemica Di: W. Wang. Con: S. Sarandon, N. Portman. SMERALDO Via Toscana tel. 051/ (13000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura TIFFANY D ESSAI Piazza di Porta Saragozza 5 - tel. 051/ Preferisco il rumore del mare Di: M. Calopresti. Con: S. Orlando,F.Sacchi. CINE D ESSAI BELLINZONA Via Bellinzona 6 - tel. 051/ Saiche c è di nuovo? Di: J. Schlesinger. Con: R. Everett, Madonna. CASTIGLIONE P.zza di Porta Castiglione 3 - tel. 051/ American Beauty Di: S. Mendes. Con: K. Spacey, A. Bening, M. Souvari. LUMIERE Via Pietralata, 55/a -tel. 051/ (10000) Cronacadiunamore Di: T. Trope. LUMIERE Via Pietralata, 55/a -tel. 051/ (10000) Essere JohnMalkovich Di: S. Jonze. Con:C.Diaz, J. Malkovich,J.Cusack. LUMIERE Via Pietralata, 55/a -tel. 051/ (10000) East is East Di: D. O Donnell. Con: O. Puri,L. Basset,J. Routledge. CINE PRIME ACCADEMIA Via Santa Giulia, 2 bis - tel. 011/ (12000) Pene d amorperdute Di:K.Branagh.Con:K.Branagh, N. Lane, S. Rocca. Musicale ACTOR S STUDIO Via Chiesa della Salute, 77 - tel. 011/ Do notdisturb Di: D. Maas. Con: W. Hurt, J.Tilly, D. Leary. Thriller ADUA200 Corso G. Cesare, 67 - tel. 011/ B Monkey Di: M. Radford. Con: A. Argento, R. Everett,J.Harris. ADUA400 Corso G. Cesare, 67 - tel. 011/ Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise, F. Mc Dormand. Fantascienza AMBROSIOSALA1 Corso Vittorio Emanuele II, 52 - tel. 011/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura AMBROSIOSALA2 C.so V. Emanuele II, 52 - tel. 011/ Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts,A.Finney. AMBROSIOSALA3 Corso Vittorio Emanuele II, 52 - tel. 011/ (12000) Pokémon: il Film Di:M.Higney -K.Yuyama. Cartonianimati AMBROSIOSALA3 Corso Vittorio Emanuele II, 52 - tel. 011/ Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: S. Stone, J.Bridges, L. Catlett. ARLECCHINO Corso Sommeiller, 22 - tel. 011/ South Park Di:T.Parker. Cartonianimati CAPITOL Via San Dalmazzo, 24 - tel. 011/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura CENTRALE Via Carlo Alberto, 27 - tel. 011/ (11000) Lies -Bugie Di: J. S. Woo. Con: L. S. Hyn, K.T.Yeon. Erotico CHARLIECHAPLIN1 Via Garibaldi, 32/e - tel. 011/ Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta, B. Ganz, A. Catania. CHARLIECHAPLIN2 Via Garibaldi, 32/e - tel. 011/ Terra delfuoco Di: M. Littin. Con: J. Perugorria, O. Muti, C. Santamaria. Avventura CIAK C.so Giulio Cesare, tel. 011/ (12000) Magnolia Di: P. T. Anderson. Con: T. Cruise,J.Moore, J. Robards. DORIA Via Gramsci, 9 - tel. 011/ Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan, D. Keaton, W. Matthau. DUE GIARDINI SALA NIRVANA Via Monfalcone 62 - tel (12000) Iragazzidel Marais Di: J. Becker. Con: A. Dussolier, M. Serrault, J.Villeret. DUEGIARDINI SALAOMBREROSSE Via Monfalcone 62 - tel L ultimo cinema del mondo Di: A. Agresti. Con:A.Molina,F.Vena. ELISEOBLU Via Monginevro, 42 - tel. 011/ Erin Brockovich - Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney, A. Eckhardt. ELISEO GRANDE Via Monginevro, 42 - tel. 011/ Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise, F. Mc Dormand. Fantascienza ELISEOROSSO Via Monginevro, 42 - tel. 011/ Avviso di chiamata Di: D. Keaton. Con: M. Ryan, W. Matthau. EMPIRE Piazza Vittorio Veneto, 5 - tel. 011/ Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta, B. Ganz, A. Catania. ETOILE Via Buozzi, 6 - tel. 011/ (12000) Il miglioverde Di: F. Darabont. Con: T. Hanks, D. Morse,B.Hunt. FARO Via Po, 30 - tel. 011/ American Beauty Di: S. Mendes. Con: K. Spacey, A. Bening, M. Souvari. FIAMMA C.so Trapani, 57 - tel. 011/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura IDEAL Corso Beccaria, 4 - tel. 011/ (11000) Pokémon: il Film Di:M.Higney -K.Yuyama. Cartonianimati IDEAL Corso Beccaria, 4 - tel. 011/ (11000) Ogni maledetta domenica Di: O. Stone. Con: Al Pacino, C. Diaz, D. Quaid. KING Via Po, 21 - tel. 011/ Trick Di: J. Fall. Con: C. Campbell, T.Spelling. KONG Via S.Teresa, 5 - tel. 011/ Kadosh Di:A. Gitai. Con:Y.Abecassis, M. Barda. LUX Galleria S. Federico, 33 - tel. 011/ Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise, F. Mc Dormand. Fantascienza MULTISALAERBA -SALA1 Corso Moncalieri, tel. 011/ (12000) Tutto l amore chec è Di: S. Rubini. Con: M. Buy, N.Venitucci, D. Russo. MULTISALAERBA -SALA2 Corso Moncalieri, tel. 011/ Nonpervenuto NAZIONALE1 Via Pomba, 7 - tel. 011/ VirtualSexuality Di: N. Hurran. Con: L. Fraser, R.Penry Jones,L.De Lacey. NAZIONALE2 Via Pomba, 7 - tel. 011/ (11000) Princess Mononoke Di: H.Miyazaki. Cartonianimati OLIMPIA1 Via Arsenale, 31 - tel. 011/ (12000) Una spiaper caso Di: D. McGrath - P. Askin. Con: S.Weaver, J.Turturro. OLIMPIA2 Via Arsenale, 31 - tel. 011/ (12000) Magnolia Di: P. T. Anderson. Con: T. Cruise,J.Moore, J. Robards. REPOSISALA1 Via XX Settembre, 15 - tel. 011/ Themillion dollarhotel Di: W. Wenders. Con: M. Gibson, M. Jovovich, J. Davies. REPOSISALA2 Via XX Settembre, 15 - tel. 011/ Saiche c è di nuovo? Di: J. Schlesinger. Con: R. Everett, Madonna. REPOSISALA3 Via XX Settembre, 15 - tel. 011/ (12000) Il gladiatore J.Phoenix, D. Hounsou. Avventura REPOSISALA4 Via XX Settembre, 15 - tel. 011/ Preferisco il rumore del mare Di: M. Calopresti. Con: S. Orlando, F. Sacchi, M. Raso. REPOSI SALA5/LILLIPUT Via XX Settembre, 15 - tel Il collezionista di ossa Di: Ph. Noyce. Con: D. Washington, A. Jolie, Q. Latifah. Thriller ROMANO Galleria Subalpina - tel. 011/ L escluso Di: C. G. Nero. Con: F. Nero, V. Redgrave, K. Isola. Giallo STUDIO RITZ Via Acqui, 2 - tel. 011/ Cotton Mary Di: I. Merchant. Con: G. Scacchi, J. Wilby. TEATRO NUOVO - SALA VALENTINO 1 Corso Massimo d Azeglio, 17 - tel. 011/ (12000) Tutto su miamadre Di: P. Almodovar. Con: C. Roth, M. Paredes,P.Cruz. TEATRO NUOVO - SALA VALENTINO 2 C.so Massimo D Azeglio, 17 - tel. 011/ (12000) Insider -Dietro la verità Di: M. Mann. Con: Al Pacino, R. Crowe. Thriller VITTORIA Via Gramsci, 8 - tel. 011/ Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette,G.Byrne, J. Pryce. Horror AGNELLI Via P. Sarpi, tel. 011/ (8000) Haunting- Presenze Di: J. De Bont. Con: C. Zeta- Jones,L.Neeson,C.Wilson. Fantastico AGNELLI Via P. Sarpi, tel. 011/ (8000) In dreams Di: N. Jordan. Con: A. Bening, A. Quinn. Thriller CARDINAL MASSAIA Via C. Massaia,104 -tel. 011/ Spettacolo teatrale CENTRO CULTURALEL INCONTRO Via Bendini, 11- tel Raccontod autunno Di: E. Rohmer. Con: M. Rivière,B.Romand,A.Libolt. ESEDRA Via Bagetti, 30 - tel. 011/ Oggi (8000) Il pesce innamorato Di: L. Pieraccioni. Con: Y. Diaz,P.Hendel. MONTEROSA Via Brandizzo, 65 - tel. 011/ Oggie domani Il pesce innamorato Di: L. Pieraccioni. Con: Y. Diaz,P.Hendel. ACCESSO AI DISABILI Accessibile Accessibile con aiuto Impianto per audiolesi CINE PRIME AMERICAA VIA COLOMBO 11 TEL Or (7.000) Or (10.000) Storia di noidue Di: R. Reiner. Con: B. Willis, M. Pfeiffer South Park Di: T. Parker V.M. 14 Cartonianimati AMERICAB Or (7.000) Or (10.000) MissJulie Di: M. Figgis. Con: S. Burrows, P. Mullan ARISTON VICO SAN MATTEO, 14/16/R TEL Or (7.000) Or (10.000) Princess Mononoke Di: H. Miyazaki CartoniAnimati ARISTON Or (7.000) Or (10.000) Kadosh Di:A. Gitai. Con:Y.Abecassis,M.Barda AUGUSTUS CORSO BUENOS AIRES, 7 TEL Or (7.000) Or (10.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso AURORA(EXINSTABILE) VIA CECCHI, 17/ROSSO TEL Or (7.000) Or (10.000) Prima la musica poi le parole Di: A. Fago CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette- V.M. 14 CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) Mission to Mars Di: B. De Palma Con: T. Robbins, G. Sinise Fantascienza CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) South Park Di: T.Parker-V.M. 14 Cartonianimati CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Pokemon- Il film Di: K. Yuyama Cartonianimati CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: Sh. Stone, J. Bridges,L.Catlett CINEPLEX PORTO ANTICO Or (12.000) Erin Brockovich Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Eckhardt CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton Con: M. Ryan, D. Keaton CINEPLEX PORTO ANTICO Or (8.000) Or (12.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso CORALLOSALA1 VIA INNOCENZO IV, 13/R TEL Or (7.000) Or (10.000) Lies -Bugie Di: J. S. Woo. Con: L. S. Hyun,K.T.Yeon-V.M.18 CORALLOSALA2 Or (7.000) Or (10.000) Terra delfuoco Di: M. Littin. Con: J. Perugorria, O. Muti, C. Santamaria EUROPA VIA LAGUSTENA,164 TEL Or Canoneinverso Di: R. Tognazzi. Con: H. Miatheson, M. Thierry, G. Byrne LUX VIA XX SETTEMBRE, 274/R TEL Or (7.000) Or (10.000) Panee tulipani Di: S. Soldini. Con: L. Maglietta,B.Ganz,A.Catania ODEON CORSO BUENOS AIRES, 83/R TEL Or (7.000) Or (10.000) Stigmate Di: R. Wainwright. Con: P. Arquette, G. Byrne, J. Pryce- V.M. 14 OLIMPIA VIA XX SETTEMBRE, 274/R TEL Or (7.000) Or (10.000) L escluso Di: C. G. Nero. Con: F. Nero,V.Redgrave,K.Isola Giallo ORFEO VIA XX SETTEMBRE, 131/R Or (7.000) Or (10.000) Il Gladiatore J.Phoenix, DHounsou Avventuroso RITZ VIA G. LEOPARDI, 5 TEL Or (7.000) Or (10.000) Iltemporitrovato UNIVERSALESALA1 VIA ROCCATAGLIATA CECCARDI, 18/R TEL Or (7.000) Or (10.000) Mission to Mars Di: B. De Palma. Con: T. Robbins, G. Sinise, F. McDormand Fantascienza UNIVERSALESALA2 Or (7.000) Or (10.000) Avviso di chiamata Di: D. Keaton Con: M. Ryan, D. Keaton UNIVERSALESALA3 Or (7.000) Or (10.000) Inganni pericolosi Di: M. Warchus. Con: Sh. Stone, J. Bridges,L.Catlett VERDI VIA XX SETTEMBRE, 39 TEL Or (7.000) Or (10.000) Erin Brockovich-Forte come la verità Di: S. Soderbergh. Con: J. Roberts, A. Finney MILANO ALLASCALA PIAZZA DELLASCALA TEL DialoguesdelCarmélites di F. Poulenc, direttore R. Muti, regia R. Carsen,sceneM.Levine,costumi F. Bauer.Ore TurnoB AUDITORIUMDI MILANO CORSOSAN GOTTARDO TEL Concerto OrchestraSinfonicadiMilanoGiuseppeVerdi Direttore G. Noseda, pianoforter. Buchbinder, musichedibeethoven e Berlioz. Ore L AUDITORIUM SAN FEDELE VIA HOEPLI 3/B TEL Riposo CONSERVATORIO VIA CONSERVATORIO 12 TEL Orchestra Guido Cantelli Direttore A. Veronesi, viola M. Kliatchko,musichediBerlioz, Debussy,Saint-Saens. Ore TurnoB TEATROGIORGIOSTREHLER LARGO GREPPI TEL Socrate di V. Cerami, regia di G. Proietti. Con G. Proietti, M. Bagliani,M. Bottini, M. Carpi.Musica di N. Piovani.Ore L TEATRO PAOLO GRASSI VIA ROVELLO 2 TEL IlmercantediVenezia di W. Shakespeare, traduzione A. Lombardo. Regia e scene S. Braunschweig, costumi T. Vancraenenbroeck. Ore L STUDIO VIA RIVOLI 6 TEL Riposo ARIBERTO VIA D. CRESPI9 TEL Cromatismiincornice Apertura della mostra dedicata alla pittriceisabella Corinaldi.Ore Ingresso libero L acqua nelle scarpe Spettacolo di poesia a cura di Maria Brivio. Ore L ARSENALE VIA C. CORRENTI11 TEL Casi di D. Charms. Con R. Magherini, V. Colorni, D. Della Torre,N. Lanni,G. Palimento. Regia R. Magherini.Ore L ATELIER CARLO COLLA & FIGLI VIA MONTEGANI 35/1 TEL Riposo CARCANO CORSO DIPORTA ROMANA63 TEL Riposo CIAK VIASANGALLO 33 TEL Riposo CRTTEATRO DELL ARTE VIALE ALEMAGNA6 TEL Riposo FILODRAMMATICI VIA FILODRAMMATICI1 TEL Sognodiunanottedimezzaestate di W. Shakespeare.Con T. Amadio, L. Bonacossa, M. Cacciola, F. Fornasari. Regia C. Accordino. Ore L FRANCO PARENTI VIAPIERLOMBARDO 14 TEL Sala Grande: Riposo Sala Piccola: Sovrappeso insignificante informedi W. Schwab, regiav. Talenti. Ore21.00 L Spazio Nuovo:Riposo INTEATROSMERALDO PIAZZA 25 APRILE TEL Buena VistaSocialClub Con I. Ferrer e R. Gonzales. Ore L LITTA CORSO MAGENTA 24 TEL Saroelarosa Testo e regia F. Silvestri, con G. Callegaro, A. Capriglione, W. Del Gaiso, L. Fusi. Ore L MANZONI VIAMANZONI42 TEL Notturno di donna con ospiti di A. Ruccello. Con G. De Sio, R. Marcelli, D. Romano, M. Mancini. Regia E.M. La Manna.Ore L NAZIONALE PIAZZA PIEMONTE12 TEL Riposo NUOVO CORSOMATTEOTTI21 TEL Cometumivuoi di L. Piranello, con A. Di Stasio, D. Griggio, M. Ninchi, regia A. Pugliese. Ore20.45 L OLMETTO VIAOLMETTO8/A TEL Riposo OUT OFF VIA G. DUPRÈ 4 TEL Otello di W.Shakespeare.Con S. Ajelli, G. Battaglia,D.Nigrelli.RegiaA. Latella. Ore L SALA FONTANA VIA BOLTRAFFIO21 TEL Shakespeare al kilo (kommedia in 4 etti) di G. Zola, M. Clericetti,M.Zottarelli,P. Fornari. Regia G. Zola. Ore21.00 L SAN BABILA CORSO VENEZIA 2 TEL Due dozzinedirosescarlatte Di A.De Benedetti, con N. Castelnuovo, E. Blanc, regia M. Cinque e S. Marcucci. Ore L SPAZIOSTUDIO ATTOPRIMO VIATURRONI21 TEL Audizioniper nuovo spettacolo TEATRIDITHALIA/ELFO VIACIROMENOTTI11 TEL Bagaglioamano di M. Ravenhill, con F. Bruni, C. Crippa, E. De Capitani.Uno studiodif.bruni. Ore20.45 L TEATRIDITHALIA - PORTAROMANA CORSODI PORTAROMANA 124 TEL IltranellodiMedusa di E. Satie. Con P. Poli, P. Calci, A. De Filippis, F.Povia.RegiaP.Poli. Ore L TEATRO DELLA 14ma VIAOGLIO18 TEL LagesettadelPasquiroeu di S. Pagani. Con P.Mazzarella,R.Silveri, E. Petrini,S.Chiodo.Regia R. Silveri.Ore L TEATRO DELLE ERBE VIAMERCATO3 TEL Riposo TEATRODELLEMARIONETTE VIADEGLI OLIVETANI 3 TEL Riposo. Sabato: Le avventure di Pinocchio di C. Collodi. Con la compagnia di marionette e attori Il teatro di Gianni e Cosetta Colla. Regia C. Colla. Ore L TEATRO LIBERO VIA SAVONA10 TEL Riposo TEATROVERDI VIAPASTRENGO16 TEL Trilogiadeldesiderio di G. Marchetti. Con M.T. Capranica, S. M. Venosta,L.Rubagotti. Regia P. Arrigoni. Ore L ZAZIE VIA LOMAZZO 11 TEL Racconti per Milano interpretati da F. Mazzari, al pianoforte M. Mazzari. Ore L tessera. La prenotazione è obbligatoria TORINO CARIGNANO- TEATROSTABILE TORINO PIAZZACARIGNANO6 TEL / Riposo COLOSSEO VIAMADAMA CRISTINA71 TEL Riposo JUVARRA VIA JUVARRA 15 TEL LabellareginadiLeenane di M. McDonagh,regia di Valerio Binasco.Con D. Giordano, G.Piaz, S. Romano, F. Pepe. Ore20.45 Cafè Procope: ore Tango argentino PICCOLO REGIO PUCCINI PIAZZA CASTELLO215 TEL Ilbuontemperamento Conferenza di Piergiorgio Odifreddi (Dipartimentodimatematica.Ore Ingresso ad inviti TEATROREGIO PIAZZA CASTELLO 215 TEL Rigoletto di G. Verdi, direttore M. Armiliato, regia R. Laganà. Orchestra ecorodel TeatroRegio. Ore20.30 GENOVA CARLOFELICE-OPERADI GENOVA GALLERIACARDINAL SIRI 4 TEL Concerto di primavera Direttore Gary Bertini, musiche Mendelssohn e Beethoven. Con la partecipazione di Anna Maria Guarnieri. Ore TurnoS DELLA TOSSE -INSANT AGOSTINO PIAZZA NEGRI 4 TEL Palestra Liberty di p.zza Tommaseo: Culo a terrà Pantagruele!di F. Rabelais, regia T. Conte, con A. Bergamini, B. Cereseto, E. Campanati, P. Fabbri, L. Galantini, S. Guarino, C. Peirolero, C. Vecchio. Ore e Sala Trionfo: Blackness Gospel Singers Concerto a scopo benefico per la causa del risanamento del debito pubblico del terzo mondo BOLOGNA ARENA DEL SOLE VIAINDIPENDENZA 44 TEL Don Raffaele il trombone cupido scherza e spazza con Sergio Orlando e Enzo Cannavale. Ore Abbonamento InterAction/TurnoD DEHON VIALIBIA59 TEL Cyrano de Bergerac di E. Rostand. Con Guido Ferrarini. Inizio spettacolo ore21.00 LINK PROJECT VIA FIORAVANTI14 TEL Bo-webdesignersconvention Ore21.00 TEATRO DELLE MOLINE VIA DELLEMOLINE 1 TEL Incattività Testo e regia di C. Falaschi, con P. Baldini, E.M.Basso, A. Frabetti, A. Serra Giaretta, A. Zampieri. Ore21.15

30 19SCI07A1905 ZALLCALL 12 22:08:58 05/18/99 Ecoistituzioni governare il territorio Et ecologia&territorio 7 Venerdì 19 maggio 2000 OSSERVATORIO Acque ripulite nel Trentino, Torino sperimenta bus a idrogeno ANGELA PEDRINELLA 19SCI07AF02 PARLAMENTO NEWS CONSIGLIO MINISTRI Emergenza Deliberatolostatod emergenzanei comunidipiancastagnaio, Radicofani, AbbadiaSanSalvatore,San CascianodeiBagni(Siena) ecastell Azzara(Grosseto),colpitidaglieventisismicidel1 0 aprile. SENATO Privatizzazione Proseguitol esamedeiddlsulle normeperl attivitàeilriordino, privatizzazioneeparzialeregionalizzazionedell Enteperlosviluppo dell irrigazioneeperlatrasformazionefondiariainpuglia,lucaniae Irpinia. Relatore: Battafarano(Ds). Elettromagnetismo AREE UMIDE TRENTINO; 130 MILIARDI PER LA DEPURAZIONE ACQUE Superano i 130 miliardi di lire gli interventi inseriti nel nuovo piano quadriennale per la depurazione delle acque reflue delle fognature in provincia di Trento. Il documento approvato dalla giunta della Provincia autonoma, su proposta dell assessore competente Sergio Casagranda, si compone di due sezioni: la prima (dell importo di miliardi di lire) contiene gli interventi prioritari e finanziabili con gli attuali stanziamenti di bilancio; la seconda (di 27.4 miliardi di lire) comprende interventi il cui finanziamento è subordinato alle disponibilità di nuove risorse. Sono stati invece rinviati a successivi provvedimenti sia l approvazione dei progetti esecutivi relativi a ciascun intervento, sia il loro finanziamento. Oltre a essere impegnata nella realizzazione degli impianti previsti dal Piano di risanamento delle acque, la Provincia ha già avviato iniziative per la verifia dell efficienza e dell efficacia degli interventi già realizzati, in vista di una migliore qualificazione della spesa. In questo contesto si inseriscono il progetto di telematica intelligente, per il controllo del funzionamento dei depuratori biologici e dei centri di trattamento dei rifiuti, e la ricerca - in sinergia con il Dipartimento d ingegneria civile e ambientale dell università di Trento - nel campo del disinquinamento delle acque di processo e il monitoraggio della qualità delle acque dei laghi e dei corsi d acqua locali, ricettori degli scarichi. 19SCI07AF03 CONTROLLO DELLE NASCITE PER I PICCIONI DI CREMONA È cominciata a Cremona una complessa operazione per ridurre, in modo incruento, il numero dei piccioni che nidificano in città. Il Comune ha già individuato la ditta incaricata di eseguire l intervento, che dovrà catturare cinquemila dei quindicimila colombi torraioli che vivono stabilmente in città. Gli obiettivi sono tre: cattura dei piccioni nelle aree pubbliche con le reti, evitando metodi cruenti; accertamenti sugli esemplari malati; sterilizzazione dei maschi distribuendo mangime apposito nei punti di maggiore concentrazione dei volatili. Si calcola che verranno utilizzati circa tremila chilogrammi di becchime sterilizzante. Tutta l operazione è effettuata in collaborazione con l Azienda sanitaria locale, che considera la presenza massiccia dei colombi un potenziale rischio per l insorgenza di malattie respiratorie. BUS A IDROGENO ALLO STUDIO A TORINO Sarà realizzato a Torino il primo prototipo italiano di autobus alimentato con idrogeno. Lo ha reso noto - nel corso della presentazione del progetto Il gasolio bianco: Torino adotta il carburante ecologico - Giancarlo Guiati, presidente della Satti e presidente designato dell Atm, le due aziende di trasporto pubblico di Torino. L autobus a idrogeno sarà realizzato da un associazione temporanea di imprese formata da Atm, Fiat Iveco, Enea, una società valdostana produttrice di elettricità e altre aziende. Il progetto, finanziato dal ministero dell Ambiente e dall Iveco, costerà circa nove miliardi di lire; il primo prototipo sarà pronto nella primavera del Mirandola, ricostruita in dieci anni l oasi della valle dei dossi e delle acque Il p u n t o Dieci anni per ricostituire un ambiente naturale umido di straordinario pregio, anche grazie alla riconversione e al recupero di aree agricole. E proprio nei giorni scorsi, a conclusione del lungo e appassionato intervento promosso in primo luogo dalla Provincia di Modena e dal Comune di Mirandola, alcuni privati hanno attrezzato centri di osservazione aerei, hanno completato la sentieristica e hanno realizzato punti d informazione sulle diverse rilevanze ambientali, faunistiche e botaniche. Così sta decollando l oasi naturalistica a Nord di Mirandola (Modena), punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la natura: da un punto di vista faunistico, questa valle dei dossi e delle acque è una realtà unica in Italia. Da tempo sono tornati a nidificare non solo uccelli migratori rari (tra cui l airone rosso, la nitticora, il falco di palude, la marzaiola e la gallinella d acqua), ma è stata registrata la presenza di specie in via d estinzione, come il mignattino piombaro e il tarabuso. La zona è quindi frequentata da appassionati di birdwatching, escursionisti e scolaresche, per le quali sono appositamente organizzate attività d educazione ambientale. Per martedì prossimo Provincia e Comune organizzano una visita riservata a operatori di settore e responsabili degli organi d informazione per conoscere in anteprima le novità riguardanti l oasi, presto a disposizione del grande pubblico. Occasione per illustrare il Centro d educazione ambientale La Raganella presso il Barchessone Vecchio e per conoscere l azienda agricola Tomina, due punti di riferimento della riserva naturale. C lima Italia, Croazia e Slovenia per l Adriatico 19SCI07AF01 I l ministero dell Ambiente italiano ha già dimostratodi averea cuore lo stato di salute dell Adriatico. La direzione Siar del ministero, nelquadrodelleazioniindividuate dalla Commissione mista per la predisposizione di un Master Plan di risanamento e valorizzazione ambientale, ha finanziato un progetto trilaterale che vede l Italia impegnata insieme a Croazia e Slovenia nell analisi dell impatto degli effetti del cambiamento climatico sull Adriatico. Si tratta di una ricerca finalizzata a compiere una valutazione e uno scambio d informazioni tecnicheerilevazioniscientifiche fraitrepaesiaffacciati sul bacino settentrionale. In particolare l indagine, chesifondasullamessa a punta di un modello matematico di simulazione della dinamica dell ecosistema, mette in relazione e applica l approcciodiduemodelligiàsperimentati con successo. Il Pom, Princeton Ocean Model, calcola i livelli e i tempi d innalzamento della superficie marina, la salinità, la temperatura e i coefficienti di diffusione orizzontale e verticale, al fine di fornire dati su parametri e variabili atmosferiche. Il secondo è l Ersam (European Regional Seas Ecosystem Model), un modello di ecosistema basato sulla biomasse che ha trovato la sua prima applicazione nel mare del Nord. Il ricorso aidue modellipotrà dare origine allo sviluppo di una nuova sperimentazione, finalizzata a comprendere le idrodinamiche e le risposte dell ecosistema a potenziali fattori di variabilità del clima, come precipitazioni, variazioni percentuali nei flussi fluviali e altri funzioniatmosferiche. CAMERA Rifiuto Gran Sasso Proseguitoinsedereferentel esamecongiuntodeiddlinerentialla leggequadrosullaprotezionedalle esposizioniacampielettrici,magneticiedelettromagnetici(giàapprovatodallacameradeideputati), sullanormativanazionaleinmateriadiprevenzionedell inquinamentodaondeelettromagnetiche generatedaimpiantifissipertelefoniamobileeperemittenzaradiotelevisiva,sullenormeperlaprevenzionedeidanniallasaluteeall ambienteprodottidainquinamentoelettromagnetico;sullenorme perlatuteladalleesposizionia campielettrici, magneticiedelettromagnetici; dellaleggequadro sull inquinamentoelettromagnetico.disposizioniperlaprogettazione, l installazione, l usoeladiffusionecommercialediapparecchiatureelettricheepertelecomunicazionigenerantisorgentidiradiazioninonionizzantiedell obbligodisegnalazionedeirischialla salutederivantidaicampielettromagneticiemessidagliapparatiditelefoniacellulare. Relatore:senatoreGiovanelli(Ds). Proseguitol esameinsedereferentedellapdlc6316,giàapprovatadal Senato,recantedisposizioniriguardantiladefinizionedirifiutoe ulteriorimodifichealladisciplina sullagestionedeirifiuticontenuta neldlgsn.22del1997(relatoreonorevolegerardini,ds). LaPdlèvolta amodificarelanozionedirifiuto contenutanelpredettodlgs, alfine diricondurneladefinizioneallanozionecomunitariadirifiuto, come richiestodallacortedigiustizia dell Ue. LaPdlrecainoltremodificheadisposizionidelDlgsn.22del 1997sullagestionedegliimballaggiedeirifiutidaimballaggio. ProseguitaladiscussionedellarisoluzioneGerardini(Ds)ealtrin ,relativaagliinterventidi completamentoeadeguamento dellestrutturedellaboratoriodifisicanuclearedelgransasso. Costi sociali dei trasporti, l auto è insostenibile FEDERICA COCOZZIELLO GIAMPIERO CASTELLOTTI «D opo domenica c è lunedì». Coniando quasi uno slogan sarcastico, il neoministro dell Ambiente, Willer Bordon, colpendoidenigratoridell iniziativa delledomenicheapiedi-scettici sull efficacia di bloccare il traffico per un giorno e ripiombarci in quello successivo - ha toccato uno dei temi caldi (soprattutto perché di stretta attualità) al convegno di presentazionedelterzorapportosuicostiambientali e sociali dei trasporti in Italia, svoltosi nei giorni scorsi alla Stazione Termini di Roma, organizzato dalle Ferrovie dello Stato e dall associazione ambientalista Amici della Terra. Il ministro, aderendo anche all invito fatto dal senatore Petruccioli nel proprio intervento, si è detto d accordo sulla necessità di «progettare strategie a lungo termine» ma «partendo dalla rieducazione degli utenti». Come dire che l esperimento delle domeniche deve diventare parte integrante di un sistemapiù ampio, in cuirientranol esigenza di un piano generale dei trasporti e l individuazione degli obiettivi da raggiungere: ridurre le emissioni dannose per l ambiente e rispettare gli accordi internazionali sulla diminuzione di inquinanti di largoraggio. D altronde anche i dati non lasciano spazio a dubbi: lo scarso sviluppo di un sistema efficiente di trasporto collettivo ha portato a un eccessivo ricorso al trasporto privato. Nel 1997, sulle nostre strade circolavano veicoli ( autovetture, motocicli eciclomotori e solamente autobus). Degli oltre 860 miliardi di chilometri percorsi nello stesso anno, ben 618,5 miliardi (71%) sono stati coperti con autovetture private, 48,4 miliardi con motocicli o ciclomotori (6%), pochi di più (49,2 miliardi) in aereo, esolo 146,7 miliardi(17%) con i mezzi di trasporto collettivi (autobus 89,1 miliardi e ferrovia 57,6 miliardi). Tutto ciòconcostialtissimie seri danni all ambiente e alla salute (malattie, incidenti, inquinamento, rumore, congestione, effetto serra, rifiuti, prelievo di materie prime ecc.). I risultati del rapporto, quindi, non lasciano spazio a dubbi sul fatto che l attuale sistema di mobilità, detto privatitistico per l uso preponderante che si fa delle auto private, nonècompatibileconglistandarddi sostenibilità ambientale. Una tesi che diventa teoria nel momento in cui ci si rifà alle cifre: per ogni chilometro percorso da un passeggero (pkm) i costi della produzione, dell esercizio e dello smaltimento dell autovettura privata sono di 182,7 lire, più che doppi di quelli dell aereo (82,3 lire pkm) e addirittura 3 volte maggiori di quelli dell autobus (58,3 pkm) e del treno (65,4 lire pkm). Per quantoriguardailciclovitaledeiveicoli, ogni anno la produzione dei mezzi di trasporto pesa su risorse preziose per lo sviluppo futuro come acqua, minerali di base - necessari per la produzione dell acciaio e dell alluminio -, idrocarburi e altri combustibili fossili indispensabili per produrre materie plastiche. Il loro uso determina pesanti danni da inquinamento atmosferico (oltre morti), effetto serra (117 milioni circa di tonnellate di CO2 immesse nell atmosfera), incidenti (quasi morti), rumore e congestione(3miliardidioreperse, dicui2 in ambito urbano); mentre lo smaltimento produce 1 milione e tonnellatedirifiuti. Tutti gli intervenuti al convegno, dal presidente delle Fs, Giancarlo Cimoli, agli autori del rapporto, Pier Luigi Lombard e Andrea Molocchi, concordano nell introduzione di una nuova fase nella politica dei trasporti, in grado di valutare con anticipo non solo la domanda e l offerta, ma anche le diverse convenienzesociali delle varie modalità di trasporto. Due gli indirizzi strategici proposti: lariconversionegradualedell attuale sistema di mobilità, fondato sulla proprietà di veicoli da parte dell utenza,afavorediunsistema basato sulla fornitura di un servizio innovativo e di qualità; e il potenziamento dell iniziativa politica e programmatoria suiprogettialungotermine. Pensare insomma oggi agli interventi infrastrutturali necessari per assicurare una mobilità efficiente domani. Mobilità basata innanzitutto su autostrade del mare e sulpotenziamento delle linee e del traffico su rotaia, lungo le direttrici a elevata densitàdispostamenti.

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