2. TEMPI E MODALITA DI REALIZZAZIONE
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- Benedetta Dolce
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1 REGOLAMENTO Interventi a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza (in attuazione della Misura B2 DGR 30 ottobre 2015 n. X/4249) 1. FINALITA Il presente regolamento è lo strumento di cui si dota Offertasociale - Azienda Consortile dei 29 comuni degli ambiti di Vimercate e Trezzo sull Adda - per attuare quanto previsto dalla misura B2) della DGR 4249 del 30/10/2015 Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza. La misura si concretizza in interventi di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel suo contesto di vita, compensando e integrando le prestazioni di cura rese direttamente dai familiari e/o attraverso personale dedicato. La quota del Fondo per la Non Autosufficienza - anno relativo alla misura in oggetto è pari a per l ambito di Vimercate e ad per l ambito di Trezzo s/adda oltre alla quota residua ex DGR 2883/ TEMPI E MODALITA DI REALIZZAZIONE Le risorse a copertura degli interventi relativi alla misura B2 - DGR 4249 del 30/10/2015 Misura a favore delle persone con disabilità grave o comunque in condizione di non autosufficienza disciplinati nel presente regolamento, saranno assegnate fino ad esaurimento del fondo a disposizione (accesso a sportello) e comunque entro e non oltre: il 28 FEBBRAIO 2017 per ambito di Vimercate il 31 DICEMBRE 2016 per l ambito Trezzo s/adda. Con decorrenza dal mese di MARZO 2016 dovrà essere data massima pubblicizzazione all'iniziativa attraverso i siti istituzionali e materiale informativo (manifesti, volantini ecc.), e i Comuni di residenza potranno accogliere le domande di valutazione. 3. DESTINATARI E REQUISITI PER L ACCESSO Possono accedere alla valutazione persone di qualsiasi età che evidenziano grave limitazione della capacità funzionale con compromissione significativa dell'autosufficienza e dell autonomia nelle attività di vita quotidiana, di relazione e sociale: - residenti nei Comuni degli ambiti di Vimercate e Trezzo sull Adda; - con ISEE SOCIOSANITARIO (nucleo ristretto) o ORDINARIO non superiore a come da vigente normativa DPCM 159/13 e DGR 3230/15; con ISEE ORDINARIO non superiore a (solo per la misura Interventi a sostegno della vita di relazione dei minori con disabilità). Devono essere inoltre presenti almeno uno dei seguenti requisiti: riconoscimento di invalidità civile al 100%; riconoscimento di invalidità civile minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o minore ipoacusico ; certificazione di handicap grave ai sensi dell'art.3 comma 3 L.104/92. Per i soli INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA VITA DI RELAZIONE dei MINORI CON DISABILITA costituisce titolo di accesso anche la certificazione di alunno in condizioni di disabilità ai sensi dell art.4 L.104/92. 1
2 I PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE possono essere elaborati a favore di persone con disabilità fisico motoria in assenza di tutela giuridica o di amministrazione di sostegno e senza il supporto del caregiver familiare. Trattandosi di misure a sostegno della domiciliarità, la persona disabile grave o non autosufficiente non deve essere ricoverata in struttura residenziale in regime di lungodegenza. 4. INTERVENTI FINANZIABILI Gli interventi individuati non sono da considerarsi sostitutivi di altri interventi e/o prestazioni già erogati alla persona ma complementari/integrativi dei medesimi e vengono definiti mediante valutazione sociale e/o multidimensionale sociosanitaria, in accordo con il beneficiario e/o la sua famiglia - all'interno del Progetto Individuale di Assistenza (PIA). Gli interventi finanziabili descritti sono cumulabili secondo il bisogno emergente dalla valutazione tecnica, fatta eccezione per: - il buono per periodo di ricovero di sollievo continuativo - della durata massima di 60 giorni - durante il quale non può essere assegnato il buono per l'assistenza continuativa da parte del care giver familiare; - il buono caregiver con il buono per l assistenza continuativa da parte di assistente familiare. In caso di nuclei familiari in cui siano presenti - da stato di famiglia - più persone aventi i requisiti richiesti, è possibile presentare istanza di valutazione per ciascuno di esse e il PIA potrà prevedere tutti gli interventi, ad eccezione del riconoscimento del buono per l'assistenza continuativa da parte del care giver familiare che potrà essere assegnato ad un solo componente dello stesso nucleo. Nella tabella seguente sono descritti gli interventi finanziabili dalla misura e i requisiti richiesti ad integrazione di quanto già definito all articolo 3. Intervento Titolo sociale Finalità e requisiti Assistenza continuativa della persona al domicilio da parte del CARE GIVER FAMILIARE Assistenza continuativa della persona da parte di ASSISTENTE FAMILIARE L intervento è finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza assicurate dal caregiver familiare al proprio congiunto. Il care giver familiare dovrà avere i seguenti requisiti: essere un familiare o parente del beneficiario; far parte dello stesso nucleo anagrafico (stato di famiglia); qualora sussista la condizione della sola convivenza, questa dovrà essere accertata in sede di visita domiciliare e dichiarata del caregiver mediante autocertificazione; essere occupato nell assistenza al congiunto (quindi essere pensionato, casalinga, disoccupato, cassaintegrato a 0 ore, in mobilità o lavoratore part time max 25 ore, con astensione lavorativa 24 mesi ai sensi della L.104/92); non essere invalido al 100%. Le persone che frequentano centri diurni sociali o socio-sanitari, servizi scolastici ed educativi avranno una riduzione dell entità del contributo in relazione alla frequenza del: - 25% in caso di frequenza part-time (fino a 25ore/settimana); - 50% in caso di frequenza full time. L intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni erogate da parte di un assistente familiare (badante o babysitter) assunto con regolare contratto diretto, cooperativa o voucher INPS. 2
3 PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE di persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima L intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni regolari erogate da parte di un assistente personale (es. ASA, OSS, educatore..) necessarie alla realizzazione di un progetto di vita indipendente di: -persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima di età compresa tra i 18 e i 64 anni; -che vivono da sole (quindi prive del supporto del caregiver); - in grado di esprimere la propria volontà. Sono quindi da escludersi le persone con forme di tutela o altre forme di limitazione della capacità di intendere e volere, quale l amministrazione di sostegno. L assistente personale, autonomamente scelto e direttamente assunto dal beneficiario, non può avere vincolo di parentela con quest ultimo. L intervento può essere realizzato in abitazione autonoma e/o presso appartamenti protetti che prevedano la coabitazione con altra persona con disabilità. PERIODI DI SOLLIEVO della famiglia dal carico di cura e di assistenza attraverso l'inserimento temporaneo della persona in unità d'offerta residenziali sociosanitarie o sociali Interventi complementari o integrativi al SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA' una tantum Contributi per periodi di sollievo dalla famiglia trascorsi dalla persona fragile presso: - unità d offerta residenziali sociosanitarie o sociali quali RSA-RSD- Comunità Alloggio; - appartamenti protetti e/o in località climatiche presso strutture residenziali sociosanitarie o sociali e/o strutture alberghiere purché erogate da unità d offerta sociali (ad esempio vacanza protetta tramite cooperativa sociale). Il buono viene corrisposto per un periodo massimo di 60 giorni di sollievo, frazionabile anche in più periodi. Il contributo è finalizzato all'acquisto dei seguenti interventi: -pasti al domicilio -trasporto protetto in assenza di bisogno di assistenza sanitaria specifica durante il trasferimento per l accompagnamento, a titolo d esempio, presso strutture sanitarie e socio-sanitarie e/o strutture di riabilitazione. Voucher sociale (a consumo) Finalizzato all'acquisto di interventi assistenziali, a favore di adulti con disabilità e anziani non autosufficienti definiti tramite progetto individualizzato, che si concretizzi attraverso l acquisto di interventi di sostegno alla domiciliarità mediante figure professionali (ASA, educatore..) fornite da cooperative e/o consorzi accreditati con Offertasociale (quali a titolo d esempio pasti, lavanderia/stireria e accompagnamento/trasporto). Interventi di SOSTEGNO della VITA DI RELAZIONE dei MINORI CON DISABILITA Voucher sociale (a consumo) Gli interventi sono finalizzati a sostenere la vita di relazione di minori con disabilità attraverso figure professionali (ASA, educatore..) fornite da cooperative e/o consorzi accreditati con Offertasociale a sostegno di progetti di natura educativa e socializzante che favoriscano il loro benessere psicofisico (a titolo d esempio, attività di tempo libero, pet therapy, attività motoria in acqua, frequenza a centri ricreativi estivi), ecc. 3
4 POTENZIAMENTO DEGLI INTERVENTI TUTELARI DOMICILIARI a persone in carico al SAD comunale (Servizio di Assistenza Domiciliare) L intervento è finalizzato ad integrare il SAD comunale che, nella sua dimensione di intervento di base, dovrà essere erogato almeno con un accesso settimanale da 50 min o due accessi settimanali per min 30 min/ prestazione per le nuove attivazioni. Per utenti che usufruiscono già del SAD comunale il potenziamento è inteso ad integrazione del servizio erogato al momento della valutazione. La misura prevede l acquisto di interventi di assistenza al domicilio attraverso cooperative e soggetti accreditati con il sistema sociosanitario o accreditati con Offertasociale per l erogazione di interventi domiciliari (SAD, SADH). Le figure professionali impiegate da parte delle cooperative possono essere ASA o OSS. Le prestazioni e la durata degli interventi dovranno rispettare quanto definito da Regolamento SAD territoriale. 5. PROCEDURE E RUOLO DEI SOGGETTI COINVOLTI La tabella seguente sintetizza la procedura prevista per l'avvio e la realizzazione degli interventi indicando, tra i diversi soggetti coinvolti, il responsabile principale: Servizio sociale comunale Assistente sociale e operatori sociosanitari Beneficiario/ familiare Offertasociale a) Accesso alla misura X X b) Valutazione sociale e/o multidimensionale integrata e definizione del PIA X X X c) Verifica disponibilità economica X X d) Avvio e realizzazione degli interventi X X e) Monitoraggio e verifica degli interventi X f) Assegnazione del buono sociale X X g) Assegnazione del voucher sociale X X a) ACCESSO ALLA MISURA L'assistente sociale del Comune di residenza verifica i requisiti di accesso del potenziale beneficiario - articolo 3 del presente Regolamento - e protocolla il modulo A di valutazione sociale e/o multidimensionale integrata, a cui vanno obbligatoriamente allegati i documenti comprovanti le condizioni d accesso (allegato 1). Gli allegati richiesti possono essere acquisiti entro e non oltre 20 giorni (lavorativi) dalla data del protocollo, pena la non ammissibilità della domanda che potrà essere comunque ripresentata con nuovo protocollo. 4
5 Per quanto riguarda l assegnazione dei BUONI, se la domanda è protocollata entro il giorno 20 (compreso) del mese la misura è da intendersi assegnata per l'intera mensilità corrente; se protocollata dal giorno 21 del mese la misura sarà computata dal mese successivo. Il VOUCHER è invece assegnato entro 20 giorni (lavorativi) successivi alla stesura del PIA, condiviso anche con un referente della cooperativa scelta dal beneficiario/familiare tra le cooperative accreditate con Offertasociale. b) VALUTAZIONE SOCIALE E/O MULTIDIMENSIONALE INTEGRATA E DEFINIZIONE DEL PROGETTO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA Per assicurare la presa in carico globale della persona con problematiche sociosanitarie e per evitare sovrapposizioni di interventi, la valutazione sarà sociale e/o multidimensionale integrata. Ai fini della definizione del Progetto Individuale di Assistenza - PIA (allegato 2), l'assistente sociale comunale valuta il profilo funzionale della persona attraverso la valutazione sociale (ossia della condizione familiare, abitativa e ambientale) che emerge sia da un'analisi della situazione della persona e del suo contesto abituale di vita, sia attraverso l'utilizzo di strumenti quali le scale ADL (indice di dipendenza nelle attività di vita quotidiana) e IADL (indice di dipendenza nelle attività strumentali della vita quotidiana). Le scale di valutazione ADL e IADL (allegato 3) dovranno essere utilizzate per la valutazione di tutte le situazioni mentre non saranno applicate ai minori disabili per i quali sarà sempre determinata un'intensità di carico di cura ALTA. TABELLA ASSEGNAZIONE PUNTEGGIO scale ADL IADL per determinazione intensità carico di cura relativamente alle misure indicate: Punteggio SCALA ADL - intensità carico di cura MISURE DA 0 A 3,5 DA 4 A 5,5 6 Assistenza continuativa della persona in condizione di grave disabilità o di non autosufficienza al domicilio da parte del CARE GIVER FAMILIARE E PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE di persone con disabilità fisico motoria grave e gravissima senza il supporto del care giver familiare ALTA MEDIA BASSA Punteggio SCALA IADL - intensità carico di cura DA 0 A 4 DA 5 A 7 8 ALTA MEDIA BASSA NOTE PER L ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO L assegnazione del punteggio si basa sul grado di indipendenza della persona e sull eventuale necessità di assistenza/supervisione durante lo svolgimento del compito. Il punteggio totale viene assegnato come somma delle attività eseguite autonomamente. Anche se l attività viene svolta solo qualche volta ma il soggetto risulta capace, lo si considera in grado di svolgere la funzione. SCALA IADL: specifiche per le funzioni B) C) D) E) Quando il mancato esercizio di un attività non è dovuto ad una perdita della funzione, cioè quando l attività non è mai stata svolta anche quando la persona era completamente autosufficiente (specialmente per quanto riguarda gli uomini), l assegnazione deve basarsi sul fatto che sarebbe potenzialmente in grado di compiere tale funzione indipendentemente dalla sua condizione di non autosufficienza; pertanto, la persona deve essere considerata in grado di svolgerla e quindi autosufficiente. 5
6 La valutazione dell intensità di cura prevalente sarà determinata dal punteggio dato dalla SCALA ADL (quindi ad es. in caso di punteggio 2 su ADL e punteggio 5 su IADL, l intensità di cura da attribuire sarà data dal punteggio ADL, che quindi sarà ALTA ). Il Progetto Individuale di Assistenza ha validità dalla data della valutazione alla data di scadenza del Bando; dovrà essere elaborato un nuovo PIA solo in caso di integrazione o modifica del Progetto (allegato 2). Il PIA dovrà contenere: l'esito della valutazione sociale e/o multidimensionale integrata della persona; la descrizione degli obiettivi fondamentali percorribili e realizzabili in termini di qualità della vita della persona non autosufficiente; la presenza di risorse e condizioni a livello familiare e di contesto di supporto al progetto; la declinazione degli interventi da sostenere con la misura; le eventuali prestazioni assicurate dall'assistenza Domiciliare Integrata; altre forme integrative per la risposta al bisogno, misure economiche di carattere assistenziale già erogate da Enti pubblici o privati, comprensivi delle relative valorizzazioni economiche; il valore dell attestazione ISEE. Costituiscono parte integrante del PIA le scale di valutazione ADL e IADL e la Tabella per la determinazione del valore economico di ogni misura (allegato 4). In caso di valutazione sociale, il PIA è sottoscritto dall assistente sociale del Comune di residenza e dalla persona/famiglia beneficiaria; nel caso di valutazione multidimensionale integrata il PIA è sottoscritto anche da un operatore sociosanitario. c) VERIFICA DELLA DISPONIBILITA' ECONOMICA L'assistente sociale del Comune di residenza provvederà ad inviare ad Offertasociale copia della scheda del Progetto Individuale di Assistenza e della Tabella per la determinazione del valore economico di ogni misura al fine di verificare la disponibilità economica a copertura degli interventi che si intendono attivare. Offertasociale darà conferma della copertura economica all'assistente sociale del Comune di residenza affinchè ne dia comunicazione al beneficiario/familiare di riferimento per l avvio degli interventi. d) AVVIO E REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI L'avvio e la realizzazione degli interventi previsti nel Progetto Individuale di Assistenza sono a cura del diretto interessato o del familiare di riferimento in quanto titolare degli interventi in esso contenuti, supportato - se richiesto - dall'assistente sociale comunale. e) MONITORAGGIO E VERIFICA Il Progetto Individuale di Assistenza sarà integrato e/o modificato su istanza della persona interessata o suo familiare di riferimento, oppure revocato al variare delle condizioni di cui all'art. 6. 6
7 Eventuali modifiche sostanziali intervenute durante il periodo di realizzazione del Progetto dovranno essere comunicate tempestivamente dal beneficiario e/o familiare di riferimento all assistente sociale comunale ai fini di una rivalutazione del bisogno, pena la non ammissibilità delle stesse modifiche in sede di verifica del progetto. Le verifiche dell attuazione del PIA dovranno essere inoltrate a Offertasociale a cadenza bimestrale, indipendentemente dal mese di attuazione dello stesso (ad es. se il PIA decorre da giugno, la prima verifica dovrà essere inoltrata entro luglio), come di seguito indicato: PERIODO DI ATTUAZIONE DEL PIA A CUI SI RIFERISCE LA VERIFICA SCADENZA VERIFICA (da presentare entro) marzo aprile maggio maggio giugno luglio luglio agosto settembre settembre ottobre novembre novembre dicembre gennaio 2017 gennaio febbraio marzo 2017 f) ASSEGNAZIONE DEL BUONO SOCIALE E' compito del beneficiario/familiare di riferimento presentare all'assistente sociale del Comune di residenza la documentazione comprovante le spese sostenute (ad eccezione del buono caregiver) che dovranno essere consegnate ogni due mesi e coerenti con gli interventi declinati nel Progetto. Acquisita e verificata la documentazione, l'assistente sociale provvede all'inoltro ad Offertasociale del modulo B di verifica e rendicontazione buono/voucher (allegato 5) ai fini della liquidazione del contributo. Non saranno erogati buoni di entità superiore alla spesa effettivamente dimostrata mediante specifica documentazione. Per il solo intervento di assistenza continuativa della persona al domicilio da parte del CARE GIVER FAMILIARE in caso di decesso del beneficiario o del caregiver (se non sostituito da altro caregiver), il buono è riconosciuto per l intera mensilità, indipendentemente dalla data di decesso. g) ASSEGNAZIONE DEL VOUCHER SOCIALE Il voucher è un titolo per mezzo del quale è possibile acquistare prestazioni da cooperative e/o consorzi accreditati con Offertasociale. Il valore massimo del voucher complessivamente erogabile è di per beneficiario. Verificata la realizzazione degli interventi previsti dal PIA attraverso l acquisizione di specifica documentazione rilasciata dal soggetto accreditato (registro firme, diario delle attività..), l assistente sociale provvede all'inoltro ad Offertasociale del modulo B di verifica e rendicontazione buono/voucher (allegato 5); contestualmente, comunica al soggetto accreditato l autorizzazione all emissione della fattura a Offertasociale. 7
8 6. REVOCA DELLA MISURA Gli interventi finanziabili di cui all articolo 4 e contenuti nel Progetto Individuale di Assistenza sono revocati in seguito a: perdita dei requisiti previsti dal presente regolamento; cambio di residenza del beneficiario in altro comune al di fuori degli ambiti di Vimercate e Trezzo sull Adda; ricovero in struttura residenziale in lungodegenza; decesso del beneficiario o del caregiver (se non sostituito da altro caregiver); acquisizione di documentazione comprovante le spese sostenute non rispondenti a quanto previsto nel Progetto Individuale di Assistenza in termini di interventi e budget concordati. Il beneficiario /familiare ha l obbligo di comunicare tempestivamente ogni variazione che comporti la revoca della misura al servizio sociale comunale che, a sua volta, provvederà ad informare Offertasociale. 7. MONITORAGGIO, CONTROLLO E RENDICONTAZIONE Offertasociale, per il tramite dell Ufficio di Piano, effettuerà le attività di: - monitoraggio dello stato di attuazione della misura; - controllo periodico a campione della coerenza dei Progetti Individualizzati con gli interventi previsti dal presente regolamento; - rendicontazione - in collaborazione con l assistente sociale comunale - nel rispetto delle scadenze regionali. Allegati: - ALL. 1 Modulo A di valutazione sociale e/o multidimensionale integrata; - ALL. 2 Progetto Individuale di Assistenza (PIA); - ALL. 3 Scale di valutazione ADL e IADL; - ALL. 4 Tabella per la determinazione del valore economico di ogni misura; - ALL. 5 Modulo B di verifica e rendicontazione buono/voucher. 8
AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate
Distretto sociale 5 ATS Metropolitana CRITERI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E ANZIANINON AUTOSUFFICIENTI Applicazione delle misure B2 previste dalla DGR 4249/2015
AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 Comuni di Cassano d Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate
Distretto sociale 5 ATS Metropolitana CRITERI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI 1. Finalità Applicazione delle misure B2 previste dalla
PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA B2 A FAVORE DI PERSONE CONM DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DGR 5940/2016
PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA B2 A FAVORE DI PERSONE CONM DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI DGR 5940/2016 FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE 2016 PERIODO APRILE 2017 MARZO 2018
CRITERI DISTRETTUALI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
Approvati con delibera intercomunale n. 1 del 18/02/2016. CRITERI DISTRETTUALI PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI applicazione della Misura
AMBITO DISTRETTUALE DI TRADATE
PIANO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2016 Premessa La Regione Lombardia con la DGR 4249/2015 ha riconfermato il programma operativo regionale in materia di gravi e non autosufficienze che ha avuto inizio
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REGOLAMENTO E CRITERI DI ACCESSO D.G.R. 1253/2019 FNA misura B2 1. Finalità Gli interventi previsti dalla D.G.R. 1253/2019, Misura B2, si concretizzano in interventi di sostegno e supporto alla persona
COMUNE DI PIEVE EMANUELE
COMUNE DI PIEVE EMANUELE ENTE CAPOFILA DISTRETTO SOCIALE 6 ASL Milano 2 Binasco Casarile Lacchiarella Noviglio - Pieve Emanuele Vernate - Zibido San Giacomo AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI
La graduatoria degli aventi diritto verrà pubblicata dal distretto entro la fine del mese di dicembre 2014.
1 BANDO DISTRETTUALE PER L EROGAZIONE DI MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI applicazione della Misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013 Circolare regionale n. 1
ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE FERNO - GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO
INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR N. 7856 DEL 12/02/2018 AD OGGETTO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE A FAVORE DI PERSONE CON GRAVISSIMA DISABILITA E IN CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA E GRAVE DISABILITÀ DI
AMBITO CORSICHESE ATS MILANO CITTÀ METROPOLITANA
AMBITO CORSICHESE ATS MILANO CITTÀ METROPOLITANA Bando per l assegnazione del FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2017 a persone con disabilità grave o comunque non autosufficienti Misura B2 (DGR 7856/2018)
1253/19 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA
ACCESSO ALLE MISURE REGIONALI PER LA GRAVE DISABILITA E LA NON AUTOSUFFICIENZA 1253/19 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA OGGETTO Il presente regolamento disciplina l erogazione di buoni sociali
