Impianto di recupero rifiuti non pericolosi

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2 INDICE 1. PREMESSA 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 3. DEFINIZIONI 3 4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE ED URBANISTICO 7 5. CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DELL AREA 9 6. DESCRIZIONE DELL IMPIANTO DI RECUPERO E DELLE RELATIVE SORGENTI SONORE Descrizione impianto di recupero Orari di attività dell impianto Analisi sorgenti sonore Emissione di rumore generata dal traffico veicolare di mezzi pesanti INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI RICETTORI PRESENTI NELL INTORNO E DELLE POSIZIONI DI VERIFICA Individuazione dei potenziali ricettori presenti nell area Identificazione posizione punti di misura e di controllo RILIEVI FONOMETRICI Rilevamenti fonometrici eseguiti Descrizione dei livelli di rumorosità rilevati Calcolo del rumore Corretto VALUTAZIONE PREVISIONALE IMPATTO ACUSTICO 29. CALCOLO DEI LIVELLI EQUIVALENTI E VERIFICA DEI LIMITI DI ZONA.1 Verifica del limite di emissione.2 Verifica del limite di immissione assoluto 31.3 Verifica del limite di immissione differenziale 32. CONCLUSIONI 36 ALLEGATI Allegato 1 - Ubicazione, tabulati e time history delle misure eseguite Allegato 2 - Certificati di taratura del fonometro e del calibratore Allegato 3 - Attestato di riconoscimento di Tecnico Competente in Acustica Ambientale Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 1

3 1. PREMESSA Su incarico della società EURO-CART srl, con sede legale in via I. Nievo n 5 in Comune di Cornedo Vicentino (VI), io dott. ing. Federico Mazzucato con studio in via Rossini 27 in Comune di Montecchio Maggiore (VI), iscritto all Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vicenza e Tecnico Competente in Acustica Ambientale iscritto all elenco della Regione del Veneto al n 649, ho redatto la presente inerente l attività dell impianto di recupero rifiuti non pericolosi sito in via I. Nievo n 5 in Comune di Cornedo Vicentino (VI) gestito dalla medesima ditta. L impianto di recupero in esame è situato all interno di un area produttiva appartenente al territorio del comune di Cornedo Vicentino. Secondo quanto dichiarato dall azienda l impianto di recupero risulta attivo, sebbene con modalità di lavorazione diverse, sia nell ambito del periodo di riferimento diurno ( ) che nell ambito del periodo di riferimento notturno ( ). L obiettivo della presente, redatta ai sensi dell art. 8 della Legge n 447 del ed ai sensi delle Linee Guida ARPAV, approvate con D.D.G. n 3 del , è di analizzare il sito nel quale è insediato l impianto di recupero in oggetto e di valutare eventuali impatti da rumore generati dai macchinari, dalle installazioni impiantistiche e dalle attiv ità ad esso connesse, ossia di valutare se sussistano situazioni, con impianto in attività, che possano comportare il non rispetto dei limiti di immissione assoluti e differenziali e del limite di emissione, previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai ricettori presenti nell area. Lo studio è stato svolto nelle seguenti fasi: - Inquadramento acustico territoriale del sito - Individuazione dei potenziali ricettori presenti nell intorno - Valutazione delle sorgenti sonore correlate all attività dell impianto in oggetto - Rilevamento in sito dei livelli equivalenti di pressione sonora presso il confine aziendale e presso i principali ricettori più prossimi all attività con attività non in esercizio, sia nel periodo diurno che notturno - Rilevamento in sito dei livelli equivalenti di pressione sonora presso il confine aziendale e presso i principali ricettori più prossimi all attività con attività in esercizio, sia nel periodo diurno che notturno - Elaborazione dei dati ottenuti e verifica del rispetto dei limiti di emissione, immissione assoluto e differenziale al confine e nei confronti dei potenziali ricettori individuati Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 2

4 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge n 447/1995 Legge Quadro sull inquinamento acustico D.M. 16 marzo 1998 Decreto attuativo della Legge Quadro inerente le Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico D.P.C.M Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno D.P.C.M Decreto attuativo Legge Quadro per la Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore L.R. maggio 1999, n. 21 Norme in materia di inquinamento acustico D.P.R , n. 142 Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell articolo 11 della legge 26 ottobre 19995, n. 447 D.D.G. ARPAV del , n. 3 Linee guida per la elaborazione della documentazione di impatto acustico ai sensi dell art. 8 della L. n 447/1995. D.Lgs. n. 42 del Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico D.D.G. ARPAV del n. 183 Approvazione del disciplinare per l accesso all Elenco nazionale dei Tecnici competenti in acustica -Tecnici già iscritti nell Elenco regionale del Veneto 3. DEFINIZIONI Sorgenti sonore fisse Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali ed agricole; i parcheggi; le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e merci; le aree adibite ad attività sportive e ricreative Sorgenti sonore mobili Tutte le sorgenti sonore non comprese nella voce precedente. Sorgente specifica Sorgente sonora selettivamente identificabile che costituisce la causa del potenziale inquinamento acustico Ricettore Qualsiasi edificio adibito ad ambiente abitativo comprese le relative aree esterne di pertinenza, o ad attività lavorativa o ricreativa; aree naturalistiche vincolate, parchi pubblici ed aree esterne destinate ad attività ricreative ed allo svolgimento della vita sociale della collettività; aree territoriali edificabili già Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 3

5 individuate dai vigenti piani regolatori generali e loro varianti generali, vigenti al momento della presentazione dei progetti di massima relativi alla costruzione delle infrastrutture. Tempo a lungo termine (TL) Rappresenta un insieme sufficientemente ampio di TR all interno del quale si valutano I valori di attenzione. La durata di TL è correlata alle variazioni dei fattori che influenzano la rumorosità a lungo periodo. Tempo di riferimento (TR) Rappresenta il periodo della giornata all interno del quale si eseguono le misure. La durata della giornata è articolata in due tempi di riferimento: quello diurno compreso tra le h 06,00 e le h 22,00 e quello notturno compreso tra le h 22,00 e le h 06,00. Tempo di osservazione (TO) E un periodo di tempo compreso in TR nel quale si verificano le condizioni di rumorosità che si intendono valutare. Tempo di misura (TM) All interno di ciascun tempo di osservazione, si individuano uno o più tempi di misura (TM) di durata pari o minore del tempo di osservazione, in funzione delle caratteristiche di variabilità del rumore ed in modo tale che la misura sia rappresentativa del fenomeno. di pressione sonora Si definisce pressione sonora istantanea p(t) la differenza indotta dalla perturbazione sonora tra la pressione totale istantanea e il valore della pressione statica all equilibrio. La determinazione del contenuto in frequenza di un certo suono è chiamata analisi in frequenza o analisi di spettro. Per un aspetto di praticità ed in considerazione della risposta di tipo logaritmico dell orecchio la pressione sonora non viene misurata in N/m² (Pascal) ma in. Quindi si ha che: di pressione sonora = Lp = log (p²/p0²) = log (p/p0) Dove: p = valore r.m.s. (medio) della pressione sonora in esame; p0 = pressione sonora di riferimento ( X -6 Pa = µpa). sonoro continuo equivalente Nella maggior parte dei casi il rumore presente in un ambiente industriale o in un cantiere edile è di tipo non stazionario, cioè variabile nel tempo. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 4

6 È necessaria, pertanto, l estrapolazione di un valore medio definito come sonoro equivalente (Leq) che è quel livello costante di pressione sonora che contiene la stessa quantità di energia di quello variabile considerato, nello stesso intervallo di tempo. Tale valore è, inoltre, indice dell effetto sull apparato uditivo del rumore variabile al quale è soggetto l operatore. Il sonoro continuo equivalente è dato dalla seguente equazione: T Leq,T = log {1/T [ p(t)/p0 ]² dt} 0 continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" relativo al tempo a lungo termine (,TL) Il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" relativo al tempo a lungo termine (,TL) può essere riferito: a) al valore medio su tutto il periodo, con riferimento al livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" relativo a tutto il tempo TL, b) al singolo intervallo orario nei TR. In questo caso si individua un TM di 1 ora all interno del TO nel quale si svolge il fenomeno in esame. (,TL) rappresenta il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" risultante dalla somma degli M tempi di misura TM. di rumore ambientale (LA) E il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato "A", prodotto da tutte le sorgenti di rumore esistenti in un dato luogo e durante un determinato tempo. Il rumore ambientale è costituito dall insieme del rumore residuo e da quello prodotto dalle specifiche sorgenti disturbanti, con l esclusione degli eventi sonori singolarmente identificabili di natura eccezionale rispetto al valore ambientale della zona. E il livello che si confronta con i limiti massimi di esposizione: - nel caso dei limiti differenziali, è riferito a TM; - nel caso di limiti assoluti è riferito a TR. di rumore residuo (LR) E il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato "A", che si rileva quando si esclude la specifica sorgente disturbante. Deve essere misurato con le identiche modalità impiegate per la misura del rumore ambientale e non deve contenere eventi sonori atipici. differenziale di rumore (LD) Differenza tra il livello di rumore ambientale (LA) e quello di rumore residuo (LR): LD= (LA - LR) di emissione E il liv ello continuo equivalente di pressione sonora ponderato "A", dovuto alla sorgente specifica. E il livello che si confronta con i limiti di emissione. Valori limite di emissione Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 5

7 Il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa. Valori limite di immissione Il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori. Valori di attenzione Il valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l'ambiente. Valori di qualità I valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla presente legge. Fasce di transizione Le linee guida del 1993, allo scopo di tutelare ulteriormente l'ambiente dall'inquinamento acustico,stabiliscono che vengano individuate, sui confini tra aree con limiti massimi di livello sonoro diversi, delle "fasce di transizione" dall'ampiezza variabile a seconda delle classi tra cui devono frapporsi. Tali fasce, da individuarsi chiaramente sulla cartografia, devono consentire il graduale passaggio del disturbo acustico da quello della zona di classe superiore a quello della classe inferiore. Per esse valgono i limiti previsti nella classe superiore ed, in periodo notturno, il valore massimo di al perimetro delle abitazioni eventualmente presenti. Fascia di pertinenza acustica stradale Striscia di terreno misurata in proiezione orizzontale, per ciascun lato dell'infrastruttura stradale, a partire dal confine stradale, per la quale il DPR n 142 del stabilisce i limiti di immissione del rumore. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 6

8 4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE ED URBANISTICO L impianto di recupero in esame è insediato da molti anni nella porzione ovest del territorio comunale di Cornedo Vicentino, ad oltre 1 km dal centro comunale. Il sito di recupero ricade all interno di un area classificata con Z.T.O. di tipo D1 - Produttivo ed inoltre classificata come PUA concluso sulla base di quanto riportato nella Tavola grafica 2.2 carta della zonizzazione del Piano degli Interventi vigente (variante 15) del comune di Cornedo Vicentino. Morfologicamente il lotto in esame è ubicato in un area pianeggiante, ad una quota altimetrica di circa 2 m slm, ed è situato all interno di una fascia più ampia delimitata verso nord dal tracciato della Strada Provinciale n 246 e verso sud dal torrente Agno. L impianto di recupero della Euro-Cart srl si trova inserito all interno di un ampia area produttiva all interno della quale sono presenti fabbricati artigianali, edifici abitativi, un vivaio e aree verdi. Verso nord ovest, inglobate tra le aree produttive, sono presenti degli edifici residenziali. A sud-est dell impianto di recupero è presente un ampio piazzale in ghiaia di proprietà della medesima ditta ed utilizzato per il deposto temporaneo di cassoni scarrabili vuoti. Al fine di una migliore valutazione dello stato dei luoghi e delle strutture presenti nell intorno dell area in oggetto si riporta qui di seguito anche un estratto da immagine satellitare. Fig. 1- Corografia dell area da estratto foto satellitare (Google Hearth) Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 7

9 Fig. 2- Corografia da estratto Carta Tecnica Regionale del Veneto scala 1:.000, Sezione n Piana Fig. 3- Estratto del Piano degli Interventi (var. 15) del Comune di Cornedo Vicentino Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 8

10 Fig. 4- Legenda Piano degli Interventi (var. 15) del Comune di Cornedo Vicentino 5. CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DELL AREA Il Comune di Cornedo Vicentino è dotato di Piano di Classificazione Acustica comunale secondo quanto disposto dall art. 6 della Legge Quadro n 447 del 26 ottobre 1995 e relativo DPCM del 14 novembre Si riporta qui di seguito un estratto del Piano di Classificazione Acustica del Territorio Comunale - Elaborato 1 del maggio 11, con indicato il perimetro dell impianto di recupero Euro-Cart srl. L area occupata dal capannone artigianale sede dell attività di recupero e parte dei piazzali esterni Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 9

11 risultano classificati in Classe acustica V Area prevalentemente industriale. La porzione sud del lotto dell impianto di recupero, occupata da piazzali scoperti dedicati alle operazioni di pesatura e carico della MPS, sebbene classificata anch essa come produttiva (ZTO D.1) dal Piano degli Interv enti, risulta invece classificata in Classe acustica IV Are di intensa attività umana dal piano acustico comunale. L area dell impianto di recupero confina ad est con area di proprietà Euro-Cart srl dedicata a parcheggio temporaneo di cassoni vuoti e classificata in Classe acustica V, a sud con il torrente Agno, ad ovest ed a nord con area artigianale (ZTO D.1) classificata in Classe acustica IV. Verso ovest, oltre l area artigianale, sono presenti degli edifici abitativi (ZTO C.1) ubicati in Classe acustica III. A sud, oltre il torrente Agno, è presente il tracciato della Strada Provinciale n 2. A nord invece è presente il tracciato della Strada Provinciale n 246. I due tracciati viari sono collegati mediante il ponte sul torrente Agno presente ad est dell area artigianale. Dall esame dell elaborato n 2 Fasce di pertinenza acustica stradale del Piano di Classificazione Acustica del comune di Cornedo Vicentino, emerge che l area dell impianto di recupero e quella circostante risultano interessate dalle fasce di pertinenza acustica stradale della S.P. n 246 e della S.P. n 2, classificate entrambe in tipologia Cb ai sensi del DPR n 142/04. Più precisamente l area dell impianto di recupero risulta parte interessata dalla fascia A di pertinenza e parte dalla fascia B di pertinenza delle due strade. Fig.5 - Estratto dall elaborato n 1 Classificazione acustica del territorio del Piano di Classificazione Acustica del comune di Cornedo Vicentino, con limiti dell impianto di recupero Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato

12 Fig.6- Legenda dell elaborato n 1 del Piano di Classificazione Acustica del comune di Cornedo Vicentino Fig.7 - Estratto dall elaborato n 2 Fasce di pertinenza acustica stradale del Piano di Classificazione Acustica del comune di Cornedo Vicentino, con limiti dell impianto di recupero Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 11

13 Fig.8- Legenda dell elaborato n 2 del Piano di Classificazione Acustica del comune di Cornedo Vicentino I valori limite di emissione, di immissione assoluti e differenziali da rispettare per la Classe V sono riportati nel D.P.C.M. 14/11/97. Si riportano qui di seguito le tabelle riportate nel DPCM 14/11/97 con indicati i rispettivi valori limite di emissione, di immissione assoluti e di qualità corrispondenti alla classe di destinazione d uso dell area in oggetto. Tabella B del D.P.C.M. 14/11/97: valori limite di emissione L eq in art.2 Classi di destinazione d uso del territorio: Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali Tabella C del D.P.C.M. 14/11/97: valori limite assoluti di immissione L eq in art.3 Classi di destinazione d uso del territorio: Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 12

14 V aree prevalentemente industriali 70 VI aree esclusivamente industriali Tabella D del D.P.C.M. 14/11/97: valori di qualità L eq in art.7 Classi di destinazione d uso del territorio: Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali In base alla normativa vigente risulta quindi che per la Classe V in oggetto, si hanno i seguenti limiti: Valori limite di emissione Diurno ( ) Notturno ( ) Valori limite assoluti di immissione Diurno ( ) Notturno ( ) 70 Valori di qualità Diurno ( ) Notturno ( ) Il valore limite differenziale stabilito dal DPCM 14/11/97 è pari a 5 per il periodo diurno ( ) e 3 per il periodo notturno ( ) e rappresenta la differenza da non superare tra il livello equivalente del rumore ambientale (in presenza della specifica sorgente disturbante) e quello del rumore residuo (in assenza della sorgente disturbante) all interno degli ambienti abitativi. Secondo quanto previsto dall art.4 del comma 2 del DPCM 14/11/97 il valore limite differenziale non si applica nei seguenti casi: a) se il livello di rumore ambientale misurato a finestre aperte risulta inferiore a durante il periodo diurno e a durante il periodo notturno; b) se il livello di rumore ambientale misurato a finestre chiuse risulta inferiore a 35 durante il periodo diurno e a 25 durante il periodo notturno; Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 13

15 Per quanto riguarda la rumorosità emessa dal traffico veicolare, con riferimento a quanto riportato nella Tabella 2 (strade esistenti) del D.P.R. n 142/04, le strade di tipo Cb sono assoggettate ai seguenti limiti di emissione di rumorosità. Tipo di strada C- extraurbana secondaria Sottotipo ai fini acustici Cb (Tutte le strade extraurbane secondarie Ampiezza fascia di pertinenza acustica Scuole ospedali, case di cura e di riposo Diurno Tab. 1- Limiti di emissione per strade esistenti di tipo C (DPR 142/04) Notturno Diurno Altri ricettori Notturno 0 (fascia A) 70 (fascia B) DESCRIZIONE DELL IMPIANTO DI RECUPERO E DELLE RELATIVE SORGENTI SONORE 6.1 Descrizione impianto di recupero La società Euro-Cart srl è un azienda specializzata nel settore della raccolta e recupero del rifiuto costituito prevalentemente da carta da macero e foglia di polietilene (rifiuti da imballaggio). L azienda svolge tale attività di recupero ormai da molti anni nella sede operativa di via I. Nievo n 5 in comune di Cornedo Vicentino (VI). L attività di recupero è svolta all interno di un ampio capannone artigianale con superficie coperta pari a circa 2.3 mq realizzato in struttura prefabbricata in c.a. chiuso interamente su tre lati (ovest, nord,est). L area interna al capannone è interamente pavimentata in cls. Le facciate perimetrali ovest ed est del capannone sono dotate di finestrature continue a nastro nella porzione superiore. La porzione nord-est dell edificio inoltre ospita dei locali ad uso uffici. Il fabbricato è dotato sul lato ovest di una tettoia di lunghezza m circa, larghezza 5m ed altezza 5m, al di sotto della quale v engono accumulate le balle di polietilene pressato. Anche le aree scoperte circostanti ed il piazzale situato a sud utilizzato per le operazioni di carico della MPS sui vettori sono pavimentati in cls. A sud-est, in prossimità del cancello di ingresso all impianto di recupero, sono presenti una pesa elettronica per camion ed i locali adibiti ad uffici. Tutta l area dell impianto di recupero risulta delimitata da recinzione. Lungo il confine sud-ovest è presente un alta siepe in lauroceraso. La Euro-Cart srl raccoglie e tratta rifiuti (prevalentemente carta da macero e foglia di polietilene - rifiuti da imballaggio) con un ciclo di recupero articolato nelle seguenti fasi principali: - conferimento di rifiuti; - messa in riserva dei rifiuti (all interno del capannone); - cernita /selezione manuale per separare sostanze indesiderate/estranee e differenziazione dei per qualità dei materiali; - pressatura/imballaggio di carta (MPS destinata al riutilizzo diretto in cartiera) e di foglia di polietilene (rifiuto da avviare ad ulteriori operazioni di recupero presso terzi); Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 14

16 - stoccaggio di MPS (balle di carta) e messa in riserva dei rifiuti da avviare ad ulteriori operazioni di recupero presso terzi; - stoccaggio dei rifiuti esitati dalle operazioni di recupero (da avviare a smaltimento); 6.2 Orari di attività dell impianto L impianto di recupero rifiuti della Euro-Cart srl è operativo, sebbene con modalità diverse, sia durante periodo diurno ( ) che durante il periodo notturno ( ), dal lunedì al sabato. 6.3 Analisi sorgenti sonore Le attività di messa in riserva dei rifiuti, di cernita/selezione e di imballaggio mediante pressa meccanica vengono eseguite unicamente nell area interna al capannone. Secondo quanto dichiarato dal titolare dell azienda, durante l attività dell impianto nel periodo diurno e notturno vengono impiegati i seguenti mezzi e sono attive le seguenti fasi/lavorazioni: Macchinari impiegati e fasi attive nel periodo diurno Nel periodo diurno sono attivi in modo discontinuo (ma a volte anche tutti contemporaneamente) i seguenti macchinari: - n 4 carrelli elevatori OMC-Linde mod. H D - n 1 caricatore a polipo SOLMEC mod. 180LS - n 1 caricatore a polipo SOLMEC mod. 2LS - n 1 caricatore a polipo SEN mod n 1 impianto di pressatura meccanica del tipo a canale MAC PRESSE mod. MAC 112, con potenza di spinta 2.000kN ed una potenza elettrica complessivamente impegnata di 1kW. L attività dell impianto nel periodo diurno prevede le seguenti fasi: ingresso dei vettori dotati di cassone per conferimento rifiuti e fase di pesatura conferimento rifiuti (sciolti o in balle pressate) presso l impianto da parte dei vettori (camion con cassone scarrabile o ribaltabile) scarico del rifiuto dai cassoni mediante caricatore a polipo e carrello elevatore messa in riserva dei rifiuti nelle specifiche aree interne al capannone cernita/selezione ( negativa ) manuale o tramite braccio meccanico (dotato di polipo), per la separazione di sostanze estranee/indesiderate e per la differenziazione in qualità dei materiali pressatura/imballaggio della carta (MPS) con pressa a canale stoccaggio MPS (balle di carta destinate al riutilizzo in cartiera) nelle specifiche aree esterne al capannone tramite carrello elevatore pressatura/imballaggio della plastica separata (rifiuto) con pressa a canale stoccaggio nelle specifiche aree coperte delle balle di plastica pressata esitata dalle operazioni di recupero fase di pesatura dei vettori in uscita (camion con cassone scarrabile o ribaltabile) vuoti o con Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 15

17 l allontanamento della MPS prodotta e dei rifiuti esitati Si allega una planimetria dell impianto di recupero (lay-out) dalla quale risulta la posizione dei diversi macchinari utilizzati per il trattamento del rifiuto. Macchinari impiegati e fasi attive nel periodo notturno Nel periodo notturno sono attivi in modo discontinuo i seguenti macchinari: - n 1 carrelli elevatori OMC-Linde mod. H D - n 1 caricatore a polipo SOLMEC mod. 180LS oppure n 1 caricatore a polipo SOLMEC mod. 2LS L attività dell impianto nel periodo diurno prevede le seguenti fasi: cernita/selezione ( negativa ) manuale o tramite braccio meccanico (dotato di polipo), per la separazione di sostanze estranee/indesiderate e per la differenziazione in qualità dei materiali accumulo del rifiuto cartaceo e plastico selezionato nelle apposite aree interne accumulo del rifiuto separato come impurità (legno, ferro ) nelle apposite aree interne Identificazione sorgenti sonore Identificazione Descrizione sorgente sorgente S1 carrelli elevatori OMC-Linde mod. H D S2 caricatore a polipo SOLMEC mod. 180LS S3 caricatore a polipo SOLMEC mod. 2LS S4 pressa a canale MAC PRESSE mod. MAC 112 S4a Impianto esterno di raffreddamento della pressa a canale S5 caricatore a polipo SEN mod. 821 Tab. 2- Sergenti sonore attive presso l impianto di recupero Si allegano due planimetrie dell impianto di recupero (lay-out) dalle quali risultano la posizione dei diversi macchinari utilizzati per il trattamento del rifiuto sia nel periodo diurno che nel periodo notturno. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 16

18 Fig. 9 Layout dell impianto di recupero con l ubicazione delle sorgenti sonore attive nel periodo diurno Fig. Layout dell impianto di recupero con l ubicazione delle sorgenti sonore attive nel periodo notturno Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 17

19 6.4 Emissione di rumore generata dal traffico veicolare di mezzi pesanti L accesso dei vettori all impianto di recupero avviene tramite il cancello posto a sud-est lungo un tratto di strada cieca, laterale di via I. Nievo. La componente di rumorosità generata dal traffico veicolare dei mezzi pesanti in ingresso ed uscita dall impianto di recupero, per le operazioni di conferimento rifiuti, di allontanamento della MPS prodotta e del rifiuto esitato dal processo di trattamento è presente nel solo periodo diurno e risulta rilevante. Le misure fonometriche diurne di verifica sono state eseguite anche durante le fasi di ingresso ed uscita dei vettori dall impianto, e pertanto hanno valutato anche tale componente di rumorosità. 7. INDIVIDUAZIONE DEI POTENZIALI RICETTORI PRESENTI NELL INTORNO E DELLE POSIZIONI DI VERIFICA 7.1 Individuazione dei potenziali ricettori presenti nell area Mediante l analisi dell area circostante l impianto di recupero sono stati individuati i potenziali ricettori per le emissioni di rumore generate dall attività. Come potenziali ricettori sensibili sono stati considerati gli edifici abitativi posti maggiormente in prossimità all impianto di recupero. Nella foto aerea seguente sono stati indicati gli edifici abitativi considerati mentre nella tabella sono riportati denominazione, descrizione e ubicazione. Fig.11 - Corografia da foto satellitare dell area oggetto di valutazione con indicati i potenziali ricettori presenti nell area circostante Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 18

20 Identificazione principali potenziali ricettori sensibili presenti nell area Identificazione ricettore Descrizione Ubicazione ricettore Ricettore A Ricettore B Tab. 3- Identificazione ricettori considerati Edificio abitativo privato a due piani Edifici abitativi privati a due piani In direzione nord ovest, ad una distanza di circa m dal confine dell impianto di recupero L edificio ricade in Classe acustica III e nella fascia B di pertinenza acustica stradale della S.P. n 2 In direzione nord, ad una distanza di circa m dal limite dell impianto di recupero. L edificio ricade in Classe acustica IV e nella fascia A di pertinenza acustica stradale della S.P. n 246 Ulteriori edifici abitativi sono presenti : - a nord-ovest, oltre il ricettore A, ad oltre 65m dal limite dell impianto, in classe acustica III - a nord, oltre il ricettore B, ad oltre 35m dal limite dell impianto, in classe acustica IV Considerando i livelli piuttosto contenuti di rumorosità rilevati al confine nord e nord-ovest dell impianto di recupero, il contesto acustico riscontrato durante i sopralluoghi effettuati e la distanza di tali ricettori dall area dell impianto si ritiene ragionevolmente di poter escludere che le emissioni di rumorosità prodotte dall attività dell impianto di recupero possano comportare il superamento dei limiti di zona presso questi ultimi. Le valutazioni pertanto sono state rivolte ai due principali ricettori individuati. 7.2 Identificazione posizione punti di misura e di controllo L indagine effettuata ha previsto l esecuzione di misurazioni fonometriche in corrispondenza di ognuno dei quattro confini dell impianto di recupero ed inoltre in prossimità dei principali ricettori individuati. Si riporta qui di seguito una planimetria (da foto satellitare) dell area circostante l impianto di recupero con indicati i punti dove sono state eseguite le misurazioni fonometriche di controllo ed inoltre con indicazione dei 2 edifici abitativi maggiormente vicini all impianto e costituenti i potenziali ricettori sensibili. Nella tabella seguente sono riportate una identificazione dei punti di misura, una loro breve descrizione e la Classe acustica di appartenenza del punto, o in alternativa, qualora il punto sia ubicato in corrispondenza del limite tra due diverse Classi, la Classe acustica inferiore interessata. Le posizioni di misura sono poi riportate nella ortofoto della figura n 12. Identificazione punto di misura M1 Descrizione posizione di misura Presso il confine nord-est dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo via I. Nievo M2 Presso il confine del ricettore B lungo via I. Nievo M3 M4 M5 Presso il confine sud-est dell impianto di recupero Euro-Cart srl, in prossimità del cancello di accesso Presso il confine sud-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo il torrente Agno Presso il confine nord-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl Altezza microfono Classe acustica Fascia acustica stradale 1,6m IV fascia B (S.P. 246) 1,6m IV fascia A 1,6m V 1,6m IV 1,6 m V / IV M6 Presso il confine/facciata del ricettore A 1,6 m IV / III Tab. 4 Posizioni di misura e controllo (S.P. 246) fascia A (S.P. 2) fascia B (S.P. 246) fascia A (S.P. 2) fascia A (S.P. 2) fascia B (S.P. 2) Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 19

21 Tutti i punti di controllo ed i ricettori considerati ricadono all interno di fasce di pertinenza acustica stradale pertanto i valori rilevati devono essere valutati al netto del contributo di rumorosità del traffico veicolare. Inoltre la componente di rumorosità generata dal traffico veicolare deve rispettare i livelli equivalenti massimi previsti dal D.P.R. n 142/04. I punti di misura M1 ed M6 ricadono all interno della fascia B di pertinenza acustica stradale della S.P. 2. Il punto di misura M2 ricade all interno della fascia A di pertinenza acustica stradale della S.P I punti di misura M3, M4 ed M5 ricadono all interno della fascia A di pertinenza acustica stradale della S.P. 2. Fig. 12 Corografia da foto satellitare dell area oggetto di valutazione con indicati i punti di rilevamento fonometrico Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato

22 8. RILIEVI FONOMETRICI Scopo della presente valutazione è quella di stabilire quali siano i livelli di emissione di rumore prodotti dall attività aziendale al suo confine ed in corrispondenza dei principali ricettori posti nell intorno e consecutivamente di valutare se i livelli rilevati rispettino i limiti previsti dal piano acustico comunale. Per prima cosa si è proceduto ad un analisi dell attività in esame. Successivamente si è proceduto ad un sopralluogo tecnico sul posto che ha permesso di individuare sia le principali sorgenti sonore caratterizzanti l attività in esame sia le sorgenti di rumore esistenti ed estranee a quella oggetto di specifica valutazione e caratterizzanti con le loro emissioni la rumorosità residua della zona. Sulla base del sopralluogo effettuato si è avuto modo di constatare come il clima acustico nell area in oggetto sia caratterizzato in maniera sensibile dalla rumorosità generata dal traffico veicolare lungo la S.P. n 246 presente ad est, e da quello lungo la S.P. n 2 presente a sud. Inoltre è rilevabile anche una certa rumorosità diurna dovuta alle altre attività artigianali esistenti nella lottizzazione. Le rilevazioni fonometriche eseguite hanno avuto la finalità di determinare quali siano i livelli di rumorosità residua (ossia con attività di recupero non in esercizio) caratteristici presso specifici punti di controllo prestabiliti e quali siano i livelli di rumorosità ambientale (con attività di recupero in esercizio) presso i medesimi punti, sia nel periodo diurno che nel periodo notturno. 8.1 Rilevamenti fonometrici eseguiti Le indagini fonometriche nel periodo diurno sono state eseguite il giorno 15 dicembre 17 mentre le indagini fonometriche nel periodo notturno sono state eseguite il giorno 12 gennaio 18. Le misure sono state eseguite presso i punti di controllo e misura precedentemente descritti. Durante le misure è stato rilevato l andamento del livello sonoro ponderato con curva (A) e costante di tempo Fast. Inoltre è stata registrata la distribuzione del rumore in frequenza per bande di terzi d ottava. In allegato alla presente relazione sono riportati i risultati di tutte le misure eseguite, la loro ubicazione planimetrica ed i tabulati contenenti l andamento temporale (time history) del livello sonoro Strumentazione impiegata I rilevamenti fonometrici ambientali sono stati effettuati impiegando la seguente strumentazione: - Calibratore mod. CAL0 (s.n. 593) - Fonometro integratore in classe 1 LARSON DAVIS mod.831 (s.n. 33) dotato di: - Preamplificatore mod. PRM831 (s.n. 0253) - Microfono mod. 377B02 (s.n. LW1327) La strumentazione in oggetto è provvista dei Certificati di taratura LAT n A (fonometro) del e n A (calibratore) del allegati alla presente relazione. La strumentazione e la catena di misura risultano rispondere ai requisiti previsti dalla classe 1 come definito dagli standard EN 651- EN 804 e CEI 29-4, secondo quanto previsto dall art. 2 del DM 16/03/98. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 21

23 8.1.2 Data, ora di effettuazione delle misure e condizioni meteorologiche Le misurazioni fonometriche sono state eseguite nelle seguenti condizioni meteorologiche: Misure diurne del 15 dicembre 17 Periodo di Osservazione: tra le ore e le ore. Condizioni meteorologiche: - Cielo parzialmente coperto - Velocità massima del vento: < 5m/s - Direzione di provenienza del vento: E - Pressione: 998 mbar - Temp. = U.R.= 82-88% Misure notturne del 12 gennaio 18 Periodo di Osservazione: tra le ore e le ore Condizioni meteorologiche: - Cielo sereno - Velocità massima del vento: < 5m/s - Direzione di provenienza del vento: N - Pressione: 17 mbar Temp. = 2 3 U.R.= 66% Tempi di riferimento Secondo quanto dichiarato dalla ditta Euro-Cart srl l impianto di recupero risulta attualmente attivo dal lunedì al sabato sia durante il periodo di riferimento diurno ( ) che durante il periodo notturno ( ). Conseguentemente le indagini fonometriche eseguite hanno riguardato entrambi tali periodi Modalità di svolgimento delle misure Le indagini fonometriche sono state eseguite, come stabilito dalla normativa vigente in materia, dal tecnico competente in acustica ambientale dott. ing. Mazzucato Federico.. Prima dell'inizio delle misure sono state acquisite tutte le informazioni che possono condizionare la scelta del metodo, dei tempi e delle posizioni di misura. Tutte le misure sono state condotte in conformità a quanto previsto nel D.M. 16 marzo Il microfono della catena fonometrica è stato fissato ad un asta telescopica dotata di treppiede, e posizionato ad un altezza non inferiore a 1,5m circa dal suolo. Il microfono è stato munito di cuffia antivento e posizionato ad oltre un metro da eventuali superfici interferenti. Le condizioni meteorologiche si sono mantenute buone durante tutte le misure eseguite. Le misurazioni sono state effettuate in assenza di vento e/o correnti d aria tali da influenzare i risultati. Il fonometro è stato calibrato prima e dopo ogni ciclo di misure e le calibrazioni hanno riportato variazioni di lettura dello Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 22

24 strumento inferiori a 0,5. Le misure eseguite hanno fornito dei livelli continui equivalenti di pressione sonora ponderata secondo la curva "A" (LA eq ). 8.2 Descrizione dei livelli di rumorosità rilevati Il giorno 15 dicembre 17 sono stati effettuati i rilevamenti dei livelli di rumore ambientale (attività in esercizio) e di rumorosità residua (attività non in esercizio) nel periodo diurno. I rilevamenti fonometrici sono stati effettuati nelle normali condizioni di funzionamento dell attività nel periodo diurno con tutti i macchinari, gli impianti e le fasi di lavorazione in funzione. Compresi la movimentazione e il transito dei vettori nel piazzale aziendale. Il giorno 12 gennaio 18 sono stati effettuati i rilevamenti dei livelli di rumore ambientale (attività in esercizio) e di rumorosità residua (attività non in esercizio) nel periodo notturno. Per ogni punto di controllo considerato è stata eseguita una misura della rumorosità ambientale con l attività in esercizio ed una misura della rumorosità residua con l attività sospesa. Pertanto per ogni posizione di misura (ad esempio M1) è stata eseguita una misura diurna (denominata Md1-a) in condizioni di attività in esercizio (rumorosità ambientale) ed una misura diurna (denominata Md1-b) con attività non in esercizio (rumorosità residua). Inoltre per ogni posizione di misura (ad esempio M1) è stata eseguita una misura notturna (denominata Mn1-a) in condizioni di attività in esercizio (rumorosità ambientale) ed una misura notturna (denominata Mn1-b) con attività non in esercizio (rumorosità residua). In allegato al presente documento sono riportati i report di tutte le misure eseguite con relativa documentazione fotografica. Risultando tutte le posizioni di misura all interno di fasce di pertinenza acustica stradale, alle varie misure (in particolare a quelle di rumorosità residua) sono stati scorporati i contributi dovuti alla rumorosità emessa dal traffico veicolare (non correlato all attività della ditta Euro-Cart srl). A tal fine è stato impiegato il descrittore statistico L95 delle misure eseguite. Si riportano qui di seguito due tabelle, una con i livelli rilevati nel periodo diurno ed una con i livelli rilevati nel periodo notturno. Livelli rilevati nel periodo diurno Nome misura Altezza microfono Descrizione misura e principali sorgenti sonore caratterizzati il clima acustico M1d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M1d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M2d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo rilevato ) L95 rilevato ) 58,5 55,7 49,8 46,2 56,0 52,4 Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 23

25 - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M2d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M3d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M3d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Attività commerciali/artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M4d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M4d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M5d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M5d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M6d-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Attività artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 M6d-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Attività artigianali limitrofe - Impianti a servizio delle attività artigianali limitrofe - Traffico veicolare lungo via I. Nievo - Traffico veicolare lungo SP 2 Tab. 5 - Risultati delle misure eseguite nel periodo diurno,3 48,5 65,1 54,5 53,4,7 68,0 66,5 67,3 65,5 61,7 55,4 57,1 44,5 55,8 52,5 53,5 49,5 Nelle posizioni di misura M1, M2 ed M3 la rumorosità ambientale diurna risultava caratterizzata in modo prevalente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl e dal transito lungo via I. Nievo dei vettori in ingresso ed uscita dall impianto. Inoltre risultavano percettibili contributi di rumore provenienti dalle attività commerciali/artigianali presenti nell intorno e rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 246 e SP 2. Il livello di rumore residuo diurno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità proveniente dalle attività commerciali/artigianali presenti nell intorno e rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 246 e SP 2. Nella posizione di misura M4 posta al confine sud-ovest dell impianto di recupero la rumorosità ambientale diurna risultava caratterizzata principalmente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl e dalla rumorosità del torrente Agno. Inoltre risultava ben percettibile il contributo di rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo diurno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità del torrente Agno e dalla rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Nella posizione di misura M5 posta al confine nord-ovest dell impianto di recupero la rumorosità ambientale diurna risultava caratterizzata principalmente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl. Inoltre risultava ben percettibile il contributo di rumorosità da traffico veicolare Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 24

26 proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo diurno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità proveniente dalle attività artigianali presenti nell intorno e rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Nella posizione di misura M6 posta in prossimità del ricettore A la rumorosità ambientale diurna risultava caratterizzata principalmente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl. Inoltre risultavano percettibili contributi di rumore provenienti dalle attività commerciali/artigianali presenti nell intorno e rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo diurno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità proveniente dalle attività artigianali presenti nell intorno e rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2 Livelli rilevati nel periodo notturno Nome misura Altezza microfono Descrizione misura e principali sorgenti sonore caratterizzati il clima acustico M1n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M1n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M2n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M2n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M3n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M3n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) -Traffico veicolare lungo SP 2 e SP 246 M4n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M4n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M5n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M5n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Rumore torrente Agno - Traffico veicolare lungo SP 2 M6n-a 1,6 m Rumore ambientale (impianto di recupero attivo) - Attività impianto Euro-Cart srl - Traffico veicolare lungo SP 2 M6n-b 1,6 m Rumore residuo (impianto di recupero non attivo) - Traffico veicolare lungo SP 2 Tab. 6 - Risultati delle misure eseguite nel periodo notturno rilevato ) L95 rilevato ) 46,6 39,3 36,1 33,7,6 38,5 36,2 34,2 52,9 45,1 45,6 45,0 66,2 66,1 66,1 65,8 51,7 48,3 47,3 45,9 45,9 42,1 43,1 37,9 Nelle posizioni di misura M1, M2 ed M3 la rumorosità ambientale notturna risultava caratterizzata in modo prevalente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl. Inoltre risultavano ben percettibili contributi di rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 246 e SP 2. Il livello di rumore residuo notturno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità da traffico Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 25

27 veicolare proveniente dalla SP 246 e SP 2. Nella posizione di misura M4 posta al confine sud-ovest dell impianto di recupero la rumorosità ambientale notturna risultava caratterizzata dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl e dalla rumorosità del torrente Agno. Inoltre risultava ben percettibile il contributo di rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo notturno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità del torrente Agno e dalla rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Nella posizione di misura M5 posta al confine nord-ovest dell impianto di recupero la rumorosità ambientale notturna risultava caratterizzata principalmente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl. Inoltre risultava ben percettibile il contributo di rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo notturno invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Nella posizione di misura M6 posta in prossimità del ricettore A la rumorosità ambientale notturna risultava caratterizzata principalmente dal rumore generato dall attività dell impianto di recupero Euro-Cart srl. Inoltre risultavano ben percettibili contributi di rumore da traffico veicolare proveniente dalla SP 2. Il livello di rumore residuo notturna invece risultava caratterizzato principalmente dalla rumorosità da traffico veicolare pro veniente dalla SP Calcolo del rumore Corretto Il DM 16 marzo 1998 (Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico) prevede che si proceda alla verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, di bassa frequenza e rumorosità di tempo parziale, ed in tale caso che si proceda al calcolo del così detto livello di rumore corretto (LC) definito dalla relazione LC = LA+KI+KT+KB+KP con: LA = livello di rumore Ambientale misurato (A) KI = Fattore correttivo per la presenza di componenti Impulsive (A) KT = Fattore correttivo per la presenza di componenti Tonali (A) KB = Fattore correttivo per la presenza di Componenti di Bassa Frequenza (A) KP = Fattore correttivo per la presenza di rumore di tempo parziale (A) L analisi delle misure di rumorosità ambientale eseguite nel periodo diurno nelle posizioni di misura 1 e 3, poste al confine dell impianto, ha evidenziato la presenza di componenti impulsive. L analisi delle misure di rumorosità ambientale eseguite nel periodo notturno nelle posizioni di misura 1, 3 e 5, poste al confine dell impianto, ha evidenziato la presenza di componenti impulsive. Per tali misure si è pertanto proceduto alla determinazione del valore Corretto con l applicazione del fattore correttivo KI di 3 previsto dal DM Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 26

28 Livelli corretti diurni Misura LA KI KT KB KP LC (A) (A) (A) (A) (A) (A) Md1-a 58,5 3,0 0,0 0,0 0,0 61,5 Md1-b 49,8 0,0 0,0 0,0 0,0 49,8 Md2-a 56,0 0,0 0,0 0,0 0,0 56,0 Md2-b,3 0,0 0,0 0,0 0,0,3 Md3-a 65,1 3,0 0,0 0,0 0,0 68,1 Md3-b 53,4 0,0 0,0 0,0 0,0 53,4 Md4-a 68,0 0,0 0,0 0,0 0,0 68,0 Md4-b 67,3 0,0 0,0 0,0 0,0 67,3 Md5-a 61,7 0,0 0,0 0,0 0,0 61,7 Md5-b 57,1 0,0 0,0 0,0 0,0 57,1 Md6-a 55,8 0,0 0,0 0,0 0,0 55,8 Md6-b 53,5 0,0 0,0 0,0 0,0 53,5 Livelli corretti notturni Misura LA KI KT KB KP LC (A) (A) (A) (A) (A) (A) Mn1-a 46,6 3,0 0,0 0,0 0,0 49,6 Mn1-b 36,1 0,0 0,0 0,0 0,0 36,1 Mn2-a,6 0,0 0,0 0,0 0,0,6 Mn2-b 36,2 0,0 0,0 0,0 0,0 36,2 Mn3-a 52,9 3,0 0,0 0,0 0,0 55,9 Mn3-b 45,6 0,0 0,0 0,0 0,0 45,6 Mn4-a 66,2 0,0 0,0 0,0 0,0 66,2 Mn4-b 66,1 0,0 0,0 0,0 0,0 66,1 Mn5-a 51,7 3,0 0,0 0,0 0,0 54,7 Mn5-b 47,3 0,0 0,0 0,0 0,0 47,3 Mn6-a 45,9 0,0 0,0 0,0 0,0 45,9 Mn6-b 43,1 0,0 0,0 0,0 0,0 53,5 Calcolo dei livelli equivalenti di emissione diurna dell impianto di recupero A partire dai livelli di rumorosità ambientale e residua rilevati e praticando sulle misure effettuate, tramite il descrittore percentile L95, lo scorporo del contributo di rumorosità stradale dovuto ai transiti veicolari non connessi all attività dell impianto Euro-Cart srl, è stato possibile quindi stimare, per differenza, il contributo di emissione diurna riferito al TM delle sole attività esercitate nell impianto di recupero. Nella tabella seguente sono riportati i livelli equivalenti di emissione diurna stimati per l impianto di recupero per tutti i punti di controllo considerati. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 27

29 Punto di misura Altezza microfono M1 1,6m M2 1,6m M3 1,6m M4 1,6m M5 1,6m M6 1,6m Descrizione livelli di rumore misurati e stimati - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart Tab. 7- Livelli equivalenti di emissione diurna dell impianto di recupero Livelli di rumore Leq () 58,5 46,2 47,3 57,9 56,0 48,5 45,6 54,6 65,1,7,1 64,8 68,0 65,5 62,6 59,7 61,7 44,5 56,8 59,8 55,8 49,5 51,3 51,9 Calcolo dei livelli equivalenti di emissione notturna dell impianto di recupero A partire dai livelli di rumorosità ambientale e residua rilevati nel periodo notturno e praticando sulle misure effettuate, tramite il descrittore percentile L95, lo scorporo del contributo di rumorosità stradale dovuto ai transiti veicolari non connessi all attività dell impianto Euro-Cart srl, è stato possibile quindi stimare, per differenza, il contributo di emissione notturna riferito al TM delle sole attività esercitate nell impianto di recupero. Nella tabella seguente sono riportati i livelli equivalenti di emissione notturna stimati per l impianto di recupero per tutti i punti di controllo considerati. Punto di misura Altezza microfono M1 1,6m M2 1,6m M3 1,6m M4 1,6m Descrizione livelli di rumore misurati e stimati - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart M5 1,6m - di rumore ambientale su TM - di rumore residuo ( senza traffico stradale) Livelli di rumore Leq () 46,6 33,7 32,4 46,2,6 34,2 31,8 38,6 52,9 45,0 36,7 52,0 66,2 65,8 54,3 49,8 51,7 45,9 Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 28

30 - traffico stradale - emissione attività Euro Cart - di rumore ambientale su TM M6 1,6m - di rumore residuo ( senza traffico stradale) - traffico stradale - emissione attività Euro Cart Tab. 8- Livelli equivalenti di emissione notturna dell impianto di recupero 41,7 49,7 45,9 37,9 41,5 42,7 9. VALUTAZIONE PREVISIONALE IMPATTO ACUSTICO La valutazione previsionale del livello di rumore immesso da una certa sorgente nell'area circostante può essere effettuata mediante l'ausilio di specifici codici di calcolo relativi alla propagazione del suono in ambienti aperti (campo libero). La metodologia adottata da suddetti codici per la stima del livello di rumore in un dato punto tiene conto del fatto che la propagazione del suono segue leggi fisiche in base alle quali è possibile valutare l'attenuazione della pressione sonora o dell'intensità acustica a varie distanze dalla sorgente stessa. A tale proposito, le norme ISO /93 e /96 stabiliscono una metodologia che consente, con una certa approssimazione, di valutare tale attenuazione tenendo conto dei principali parametri che influenzano la propagazione: divergenza delle onde acustiche, presenza del suolo, dell'atmosfera, di barriere ed altri fenomeni. Esistono diversi modi di schematizzare la generazione e la propagazione del suono: a) si può considerare che la potenza sonora emessa sia concentrata in sorgenti puntiformi, in genere omnidirezionali. In tal caso, per ciascuna sorgente la potenza sonora si distribuisce su una sfera o una semisfera; nella propagazione del suono si ha quindi una riduzione dell'intensità acustica proporzionale all'inverso del quadrato della distanza. Il livello di pressione sonora (Lp) prodotto a distanza (r) da una data sorgente di potenza sonora (Lw), nel caso di propagazione sferica, è dato da: Lp = LW + D log(r) 11 (propagazione sferica) Il termine log(r) rappresenta l'attenuazione dovuta alla divergenza sferica delle onde, mentre l Indice di Direttività D (pari a log(q)) esprime in il termine legato al fattore di direttività Q della sorgente (rispetto ad una direzione di riferimento). Questo termine può essere trascurato quando gli effetti della direzionalità della sorgente vengono mascherati dalla presenza di fenomeni di diffusione prodotti da oggetti e superfici presenti nel campo sonoro. Nel caso di propagazione semisferica (D=3), come si verifica quando una sorgente sonora è appoggiata su un piano riflettente, si ha: Lp = LW log(r) 8 (propagazione semisferica) b) si può considerare che la potenza sonora emessa sia concentrata in una o più sorgenti lineari, corrispondenti alla mezzeria delle aree considerate, qualora lo sviluppo della sorgente sia maggiore in lunghezza rispetto a quello in larghezza. In tal caso, la potenza sonora si distribuisce su una superficie cilindrica o semicilindrica; la riduzione dell'intensità acustica è proporzionale all'inverso della distanza: Lp = Lw log(r) 8 (propagazione cilindrica) Lp = Lw log(r) 5 (propagazione semicilindrica) Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 29

31 In realtà il livello di pressione sonora è influenzato anche dalle condizioni ambientali e dalla direttività della sorgente per cui le equazioni precedenti assumono una forma più complessa. Ad esempio, con riferimento a sorgenti puntiformi (propagazione sferica), si ottiene: Lp = Lw +DI - log(r) - A - 11 dove A, l'attenuazione causata dalle condizioni ambientali, è dovuta a diversi contributi: A1 = assorbimento del mezzo di propagazione; A2 = presenza di pioggia, neve o nebbia; A3 = presenza di gradienti di temperatura nel mezzo e/o di turbolenza (vento); A4 = assorbimento dovuto alle caratteristiche del terreno e alla eventuale presenza di vegetazione; A5 = presenza di barriere naturali o artificiali.. CALCOLO DEI LIVELLI EQUIVALENTI E VERIFICA DEI LIMITI DI ZONA.1 Verifica del limite di emissione Verifica del limite di emissione diurno A partire dai livelli di rumorosità residua e ambientale diurni rilevati e dai relativi livelli di emissione stimati per l impianto di recupero si procede qui di seguito alla determinazione dei livelli di emissione riferiti al tempo di riferimento (TR) diurno ed al loro confronto con i limiti di emissione previsti dal piano acustico comunale. I livelli equivalenti di emissione sono stati stimati cautelativamente con riferimento ad un attività continuativa (16 ore) nell intero periodo diurno. Punto di misura Descrizione posizione di misura M1 Presso il confine nord-est dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo via I. Nievo M2 Presso il confine del ricettore B lungo via I. Nievo Presso il confine sud-est dell impianto di M3 recupero Euro-Cart srl, in prossimità del cancello di accesso M4 Presso il confine sud-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo il torrente Agno M5 Presso il confine nord-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl di emissione su T M di emissione su T R Limite emissione diurno su T R 57,9 57,9 54,6 54,6 64,8 64, ,7 59,7 59,8 59,8 M6 Presso il confine/facciata del ricettore A 51,9 51,9 55 Tab. 9- Verifica del limite di emissione diurno Verifica del limite di emissione notturno A partire dai livelli di rumorosità residua e ambientale notturni rilevati e dai relativi livelli di emissione stimati per l impianto di recupero si procede qui di seguito alla determinazione dei livelli di emissione riferiti al tempo di riferimento (TR) notturno ed al loro confronto con i limiti di emissione previsti dal piano acustico comunale. I livelli equivalenti di emissione sono stati stimati cautelativamente con riferimento ad un attività continuativa (8 ore) nell intero periodo notturno. Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato

32 Punto di misura Descrizione posizione di misura M1 Presso il confine nord-est dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo via I. Nievo M2 Presso il confine del ricettore B lungo via I. Nievo Presso il confine sud-est dell impianto di M3 recupero Euro-Cart srl, in prossimità del cancello di accesso M4 Presso il confine sud-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl, lungo il torrente Agno M5 Presso il confine nord-ovest dell impianto di recupero Euro-Cart srl di emissione su T M di emissione su T R Limite emissione notturno su T R 46,2 46,2 38,6 38,6 52,0 52, ,8 49,8 49,7 49,7 M6 Presso il confine/facciata del ricettore A 42,7 42,7 45 Tab. - Verifica del limite di emissione notturno.2 Verifica del limite di immissione assoluto La verifica del limite di immissione assoluto deve essere eseguita presso i ricettori. Si è proceduto pertanto alla verifica del limite di immissione assoluto presso la posizione di controllo M2 (in prossimità del ricettore B) e presso la posizione di controllo M6 (in prossimità del ricettore A). I due ricettori e le due posizioni di controllo risultano all interno di fasce di pertinenza acustica stradale, pertanto per la verifica del limite di immissione assoluto sono stati scorporati alle varie misure i contributi dovuti alla rumorosità emessa dal traffico veicolare (non correlato all attività della ditta Euro-Cart srl). Verifica del limite di immissione assoluto diurno A partire dai livelli di rumorosità ambientale e residua diurni rilevati, scorporati del corrispondente contributo di rumorosità da traffico veicolare (in quanto tutti i punti di controllo sono posti all interno di fascia di pertinenza acustica stradale), ed eventualmente corretti per la presenza di componenti impulsive, si procede qui di seguito alla determinazione dei livelli di immissione riferiti al tempo di riferimento (TR) diurno ed al loro confronto con i limiti di immissione assoluto previsti dal piano acustico comunale. I livelli equivalenti di immissione sono stati stimati cautelativamente con riferimento ad un attività continuativa (16 ore) nell intero periodo diurno. Punto di misura Descrizione posizione di misura residuo su T M di immissione assoluto su T M di immissione assoluto su T R Limite immissione assoluto diurno su T R M2 Presso il confine del ricettore B lungo 48,5 (*) 55,6 (*) 55,6 (*) 65 via I. Nievo M6 Presso il confine/facciata del ricettore A 49,5 (*) 53,9 (*) 53,9 (*) Tab. 11- Verifica del limite di immissione assoluto diurno (*) Livelli scorporati del contributo di rumorosità da traffico stradale Verifica del limite di immissione assoluto notturno A partire dai livelli di rumorosità ambientale e residua notturni rilevati, scorporati del corrispondente contributo di rumorosità da traffico veicolare (in quanto tutti i punti di controllo sono posti all interno di Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 31

33 fascia di pertinenza acustica stradale), ed eventualmente corretti per la presenza di componenti impulsive, si procede qui di seguito alla determinazione dei livelli di immissione riferiti al tempo di riferimento (TR) notturno ed al loro confronto con i limiti di immissione assoluto previsti dal piano acustico comunale. I livelli equivalenti di immissione sono stati stimati cautelativamente con riferimento ad un attività continuativa (8 ore) nell intero periodo notturno. Punto di misura Descrizione posizione di misura residuo su T M di immissione assoluto su T M di immissione assoluto su T R Limite immissione assoluto notturno su T R M2 Presso il confine del ricettore B lungo 34,2(*),0 (*),0 (*) 55 via I. Nievo M6 Presso il confine/facciata del ricettore A 37,9 (*) 43,9 (*) 43,9 (*) Tab. 12- Verifica del limite di immissione assoluto notturno (*) Livelli scorporati del contributo di rumorosità da traffico stradale.3 Verifica del limite differenziale di immissione Il livello differenziale di immissione è definito come la differenza tra il livello ambientale ed il livello residuo e deve essere valutato all interno degli ambienti abitativi. La legislazione vigente prevede che il valore limite differenziale non sia applicabile nei seguenti casi: a) se il livello di rumore ambientale misurato a finestre aperte risulta inferiore a durante il periodo diurno e a durante il periodo notturno; b) se il livello di rumore ambientale misurato a finestre chiuse risulta inferiore a 35 durante il periodo diurno e a 25 durante il periodo notturno; La verifica del limite differenziale è stata eseguita con riferimento ai due ricettori (ricettore A e ricettore B) posti a minore distanza dall impianto di recupero. Non essendo stato possibile accedere agli ambienti interni dei ricettori la verifica del limite differenziale è stata eseguita mediante analisi previsionale. La verifica del limite differenziale in via previsionale prevede la determinazione preliminare del livelli di rumore ambientale attesi a circa 1m dalla facciata esterna degli edifici. Successivamente tali livelli esterni possono essere trasformati in livelli interni attesi mediante applicazione di un valore riduttivo dovuto all attenuazione generata dalla presenza della parete in muratura con finestra. Tale metodologia è esplicitamente indicata nella Norma UNI/TS del febbraio 13. I punti di controllo M2 (ricettore B) ed M6 (ricettore A) sono posti entrambi a circa 5 m dalla facciata finestrata dell abitazione ricettore considerati. Il ricettore B risulta piuttosto vicino all impianto di recupero pertanto l attenuazione sonora dovuta alla divergenza geometrica nel tratto tra il punto di controllo M2 (posto a confine) ed il ricettore B (edificio) risulta non trascurabile. Nei confronti di tale ricettore l impianto di recupero, per le sue caratteristiche, le dimensioni e per la distanza relativa, è assimilabile ad una sorgente lineare. La facciata del ricettore B è posta a circa 15 m da quella del capannone Euro-Cart. Considerando i livelli di rumore ambientale misurati in M1 (a 5m dal capannone Euro-Cart) ed in M2 (a m dal capannone Euro-Cart), tramite la formula di propagazione di sonora di una sorgente lineare è possibile stimare un livello cautelativo di rumorosità ambientale in facciata al ricettore B pari a circa 54,2 nel periodo diurno e pari a circa Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 32

34 41,8 nel periodo notturno. Il ricettore A si trova invece ad una distanza molto maggiore dall impianto di recupero pertanto l attenuazione sonora dovuta alla divergenza geometrica nel tratto di 5 m tra il punto M6 ed il ricettore A risulta trascurabile. Per i valori di rumorosità residua in facciata ai ricettori si è utilizzato il valore di rumorosità residua misurato al relativo punto di controllo posto al confine del ricettore. Con riferimento anche a quanto riportato alla nota 3 del punto della citata norma UNI/TS , numerosi riferimenti bibliografici indicano, per una parete con finestra completamente aperta, un isolamento sonoro compreso nell intervallo da 5 a ponderati A, (in mancanza di informazioni si suggerisce 6 in riferimento al valore di attenuazione più ricorrente in letteratura ), mentre in presenza di un serramento senza particolari prestazioni acustiche si può indicativamente assumere un isolamento sonoro di almeno 15 circa. Prodotti specifici consentono di ottenere prestazioni molto più elevate. Nelle valutazioni seguenti si è scelto pertanto di considerare un valore cautelativo di attenuazione dovuto alla presenza della parete con finestra aperta pari a 5. Vista la presenza di serramenti di buona qualità alle finestre di entrambi i ricettori considerati, si è stabilito di utilizzare un valore comunque cautelativo di attenuazione dovuto alla presenza della parete con finestra chiusa paria a 22. Verifica del limite differenziale comprensivo della rumorosità da traffico veicolare Stima dei livelli interni ai ricettori nel periodo diurno Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale Limite differenziale diurno A Abitazione 53,5 48,5 55,8,8 2,3 5 privata B Abitazione (non,3 45,3 54,2 49,2 5 privata applicabile) Tab. 13- Verifica differenziali diurni con finestre aperte Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno A Abitazione privata 53,5 31,5 55,8 33,2 B Abitazione privata,3 28,3 54,2 32,2 Tab. 14- Verifica differenziali diurni con finestre chiuse differenziale (non applicabile) (non applicabile) Limite differenziale diurno 5 5 Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 33

35 Stima dei livelli interni ai ricettori nel periodo notturno Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale Limite differenziale notturno A Abitazione 43,1 38,1 45,5,5 2,4 3 privata B Abitazione (non 36,2 31,2 41,8 36,8 3 privata applicabile) Tab. 15- Verifica livelli differenziali notturni con finestre aperte Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno A Abitazione privata 43,1 21,1 45,5 23,5 B Abitazione privata 36,2 14,2 41,8 19,8 Tab. 16- Verifica livelli differenziali notturni con finestre chiuse differenziale (non applicabile) (non applicabile) Limite differenziale notturno 3 3 Verifica del limite differenziale senza la rumorosità da traffico veicolare Risultando i due ricettori A e B interni a fascia di pertinenza acustica stradale la verifica del limite differenziale è stata eseguita anche con i valori di rumorosità ambientale e residua scorporati del relativo contributo di rumorosità da traffico veicolare precedentemente determinati. Stima dei livelli interni ai ricettori nel periodo diurno (senza rumorosità stradale) Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale A Abitazione (non 49,5 44,5 53,9 48,9 privata applicabile) B Abitazione (non 48,5 43,5 53,5 48,5 privata applicabile) Tab. 17- Verifica differenziali diurni con finestre aperte, senza rumorosità da traffico veicolare Limite differenziale diurno 5 5 Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 34

36 Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale A Abitazione (non 49,5 27,5 53,9 21,9 privata applicabile) B Abitazione (non 48,5 26,5 53,5 21,5 privata applicabile) Tab. 18- Verifica differenziali diurni con finestre chiuse, senza rumorosità da traffico veicolare Limite differenziale diurno 5 5 Stima dei livelli interni ai ricettori nel periodo notturno (senza rumorosità stradale) Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale A Abitazione (non 37,9 32,9 43,3 38,3 privata applicabile) B Abitazione (non 34,2 29,2 41,3 36,3 privata applicabile) Tab. 19- Verifica livelli differenziali notturni con finestre aperte, senza rumorosità da traffico veicolare Limite differenziale notturno 3 3 Ricettore Descrizione residuo esterno (in facciata) residuo interno ambientale esterno (in facciata) ambientale interno differenziale A Abitazione (non 37,9 15,9 43,3 21,3 privata applicabile) B Abitazione (non 34,2 12,2 41,3 19,3 privata applicabile) Tab. - Verifica livelli differenziali notturni con finestre chiuse, senza rumorosità da traffico veicolare Limite differenziale notturno 3 3 Studio Tecnico Ambientale dott. ing. Federico Mazzucato 35

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38 ALLEGATO 1 Ubicazione, tabulati, time history del livello sonoro e documentazione fotografica delle misure eseguite

39 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M1- confine nord-est impianto di recupero Data misura: Misura Md1-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 80 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 15:28 15: hms = 58,5 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 1 Hz 0 Hz 2 Hz 315 Hz 0 Hz 0 Hz 6 Hz 800 Hz 00 Hz 12 Hz Hz Hz Hz 31 Hz 00 Hz 00 Hz 60 Hz 8000 Hz 000 Hz 1 Hz 0 Hz 000 Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K Documentazione fotografica posizione di misura:

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41 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M2- confine ricettore B Data misura: Misura Md2-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 80 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 15:47 15: hms = 56,0 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz.3 6 Hz Hz Hz Hz 58.2 Hz Hz 49.7 Hz Hz.9 00 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

42 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M2- confine ricettore B Data misura: Misura Md2-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: :03 : hms =,3 Note: misura livello residuo diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare.2 1 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz.6 00 Hz Hz 43.9 Hz Hz 39.2 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K

43 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M3- confine sud-est impianto di recupero Data misura: Misura Md3-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 90 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 16:35 16: hms = 65,1 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 59.6 Hz Hz 57.9 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA.4. 1/3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

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45 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M4- confine sud-ovest impianto di recupero Data misura: Misura Md4-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 75 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 18:23 18: hms = 68,0 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 57.5 Hz Hz 57.3 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz.0 0 Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

46 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M4- confine sud-ovest impianto di recupero Data misura: Misura Md4-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 75 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 19:25 19: hms = 67,3 Note: misura livello residuo diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 57.8 Hz Hz 56.2 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

47 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M5- confine nord-ovest impianto di recupero Data misura: Misura Md5-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 80 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 18:38 18: hms = 61,7 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare.4 1 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 57.3 Hz Hz 51.3 Hz.9 31 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

48 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M5- confine nord-ovest impianto di recupero Data misura: Misura Md5-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 80 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 19:36 19: hms = 57,1 Note: misura livello residuo diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz.5 2 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 43.8 Hz Hz.1 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

49 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M6- confine ricettore A Data misura: Misura Md6-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 70 A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 17:47 17: hms = 55,8 Note: misura livello ambientale diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 48.3 Hz Hz 45.8 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K K 2K 4K 8K 16K

50 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M6- confine ricettore A Data misura: Misura Md6-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 06:00 22:00 Time history del livello sonoro: 70 A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 19:45 19: hms = 53,5 Note: misura livello residuo diurno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 44.4 Hz Hz 41.2 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K

51 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M1- confine nord-est impianto di recupero Data misura: Misura Mn1-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: 70 A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 00:32 00: hms = 46,6 Note: misura livello ambientale notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 1 Hz 0 Hz 2 Hz 315 Hz 0 Hz 0 Hz 6 Hz 800 Hz 00 Hz 12 Hz Hz Hz Hz 31 Hz 00 Hz 00 Hz 60 Hz 8000 Hz 000 Hz 1 Hz 0 Hz 000 Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K Documentazione fotografica posizione di misura:

52 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M1- confine nord-est impianto di recupero Data misura: Misura Mn1-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 02:12 02: hms = 36,1 Note: misura livello residuo notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz.6 6 Hz Hz Hz Hz 32.2 Hz.6 00 Hz 31.3 Hz.3 31 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare Documentazione fotografica posizione di misura: K 2K 4K 8K 16K K 2K 4K 8K 16K

53 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M2- confine ricettore B Data misura: Misura Mn2-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 00:48 00: hms =,6 Note: misura livello ambientale notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz.8 0 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 38.3 Hz Hz 38.6 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K K 2K 4K 8K 16K

54 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M2- confine ricettore B Data misura: Misura Mn2-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 02: 02: hms = 36,2 Note: misura livello residuo notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 33.0 Hz Hz 31.8 Hz Hz.4 00 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K K 2K 4K 8K 16K

55 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M3- confine sud-est impianto di recupero Data misura: Misura Mn3-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: 70 A 831_DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 00:58 01: hms = 52,9 Note: misura livello ambientale notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz.2 0 Hz Hz Hz Hz Hz 48.8 Hz Hz 46.5 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz.7 1 Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

56 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M3- confine sud-est impianto di recupero Data misura: Misura Mn3-b Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 02:33 02: hms = 45,6 Note: misura livello residuo notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 46.5 Hz Hz 45.0 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K K 2K 4K 8K 16K

57 Committente: EURO-CART srl Luogo misure: Impianto di recupero rifiuti EURO-CART srl Punto misura: M4- confine sud-ovest impianto di recupero Data misura: Misura Mn4-a Altezza sonda microfonica: 1,6 m Periodo di riferimento: 22:00 06:00 Time history del livello sonoro: 80 A _DATA _DATA Running Leq Tempo di misura: 00:03 00: hms = 66,2 Note: misura livello ambientale notturno Livelli misurati in terzi di ottava: 12.5 Hz 16 Hz Hz 25 Hz 31.5 Hz Hz Hz 63 Hz 80 Hz 0 Hz 125 Hz Livelli percentili: 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz 59.6 Hz Hz 57.9 Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Hz Spettro in frequenza e spettro dei minimi con verifica componenti tonali: Documentazione fotografica posizione di misura: _DATA /3 Leq Spectrum + SLM Leq Lineare K 2K 4K 8K 16K 831_DATA /3 Leq Spectrum + SLM Min Lineare K 2K 4K 8K 16K

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