COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE SULLA PROMOZIONE DEL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI IN EUROPA

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1 Ref. Ares(2014) /01/2014 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE SULLA PROMOZIONE DEL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI IN EUROPA

2 I INTRODUZIONE possono essere trattati a livello comunitario e queste idee sono descritte schematicamente nelle conclusioni. OBIETTIVO II. CONTENUTO DELLA RELAZIONE 1 La presente comunicazione è incentrata su un solo settore dell'economia sociale nella Comunità europea - quello delle associazioni e delle fondazioni. Queste organizzazioni rivestono un ruolo importante in quasi ogni campo dell attività sociale. Esse contribuiscono alla creazione di posti di lavoro, promuovono una cittadinanza attiva e la democrazia, forniscono una vasta serie di servizi, svolgono un ruolo importante nelle attività sportive, rappresentano gli interessi dei cittadini di fronte a varie autorità pubbliche e hanno una parte importante nella promozione e nella salvaguardia dei diritti umani, nonché un ruolo fondamentale nelle politiche di sviluppo. 1.1 Negli ultimi anni, le associazioni e le fondazioni hanno contribuito sempre di più allo sviluppo dell Europa e tale evoluzione va incoraggiata ed ulteriormente sviluppata. 1.2 Vista l importanza del settore, la Commissione europea ha effettuato un indagine approfondita per acquisire una migliore conoscenza del settore ed individuare le questioni che vanno affrontate. I risultati dell indagine figurano nell allegato L obiettivo del presente documento è quello di illustrare la crescente importanza di questo settore nell Unione europea ed i problemi e le sfide cui devono far fronte queste organizzazioni. Inoltre, si intende creare un dialogo basato su un insieme di idee allo scopo di favorire lo sviluppo delle associazioni e delle fondazioni a livello europeo e nazionale, migliorare la loro capacità di soddisfare i bisogni del futuro e massimizzare il loro contributo all integrazione europea. 1.4 Il documento propone una serie di provvedimenti che possono essere presi a livello degli Stati membri, ma non intende imporre ad essi soluzioni o azioni specifiche. Il modo di affrontare le diverse questioni rimane una prerogativa degli Stati membri. Tuttavia, conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità, esistono degli obiettivi che 2 Associazioni 2 Dei tre settori che compongono l'economia sociale - cooperative, mutue, associazioni -, quello delle associazioni è sicuramente quello più difficile da circoscrivere e da definire con precisione. 2.1 Nella forma più semplice, l'associazione è un gruppo di persone che si riunisce per uno scopo comune. 2.2 Da una parte, il mondo delle associazioni si inserisce in modo impercettibile nella vita quotidiana della società, della comunità e della famiglia; dall'altra, si presenta sotto forma di grandi istituzioni di notevole importanza nazionale e anche internazionale, come per esempio università, ospedali o istituti culturali o di ricerca, abitualmente considerate da molti erroneamente come semplici enti "pubblici". Esistono per contro associazioni con centinaia di addetti, migliaia di volontari e un fatturato di svariati milioni di ECU. Molte associazioni lavorano in stretta collaborazione con i pubblici poteri in settori tradizionali come l'assistenza sociale; altre invece ostentano una tradizione di assoluta indipendenza e si occupano di programmi sociali radicali o di stili di vita "alternativi". 2.3 Si può convenire tuttavia sul fatto che, nonostante le differenze significative esistenti tra le associazioni tutte possiedono in qualche modo le caratteristiche di cui in appresso. (a) Si distinguono dai raggruppamenti informali o ad hoc, di tipo puramente sociale o familiare, per qualche grado, anche minino, di istituzionalizzazione o di esistenza formale. (b) Non hanno fini di lucro, ossia perseguono scopi diversi dal conseguimento di profitti per gli amministratori o gli associati. (c) Sono indipendenti, in particolare, dallo Stato e da altri poteri pubblici, cioè le associazioni sono libere di gestirsi in base alle

3 proprie regole e procedure, senza interferenze esterne. (d) Devono essere gestite in modo "disinteressato". L'impiego di questo termine indica che le associazioni non solo non devono avere fini di lucro, ma che chi le gestisce non deve farlo in previsione del conseguimento di un guadagno personale. (e) Devono avere un certo grado di attività pubblica e la loro attività deve essere, almeno in parte, di pubblica utilità. 2.4 Ovviamente, va tenuto presente che la misura in cui le cinque caratteristiche sopra descritte sono presenti in un'associazione varia notevolmente. Per esempio, può essere molto difficile decidere se un'associazione è abbastanza indipendente per soddisfare i criteri sopra menzionati e anche il concetto di pubblica utilità può essere molto controverso. Ciò nonostante, questa definizione offre un certo livello di coerenza in un settore che altrimenti sarebbe di enorme complessità. 2.5 In generale, l'analisi che segue prende in considerazione tutte le organizzazioni che condividono in qualche modo le cinque caratteristiche sopra elencate. Per ovvi motivi, tuttavia, tre tipi di organizzazione sono stati esclusi: i partiti politici, che possono assumere la forma di associazioni ma che costituiscono evidentemente un caso a parte; le congregazioni religiose (quelle di carattere prettamente religioso, senza escludere le organizzazioni di ispirazione religiosa che si dedicano a opere di interesse pubblico) e i sindacati. Fondazioni 3 Come le associazioni, anche le fondazioni sono attive in una vastissima gamma di settori. In alcuni paesi spesso si sceglie la fondazione per perseguire fini che invece in altri paesi sono di norma perseguiti dalle associazioni. Da un punto di vista giuridico, comunque, le fondazioni costituiscono un gruppo più omogeneo rispetto alle associazioni. L'unica distinzione importante tra le fondazioni è che alcune hanno scopi privati e altre hanno scopi pubblici. Nella presente comunicazione sono prese in considerazione solo le fondazioni che hanno fini di interesse pubblico (anche se rimangono organismi privati) Ai fini del presente documento, le fondazioni sono gli enti che dispongono di fondi propri, che possono destinare a loro discrezione a progetti o attività di pubblica utilità. Sono completamente indipendenti dallo Stato o da altri poteri pubblici e sono gestite da consigli di amministrazione indipendenti o da amministratori fiduciari. Tipi di associazione 4 È difficile definire e classificare in categorie le associazioni e le fondazioni. In parte, le difficoltà a livello europeo nascono semplicemente dal fatto che esistono tradizioni nazionali diverse. Un altro problema è rappresentato dalla tendenza a combinare scopi e obiettivi differenti. Comunque, si può affermare che la maggioranza delle associazioni e delle fondazioni esercita almeno una delle seguenti funzioni. (a) Fornitura o prestazione di servizi. Questa categoria include tutti gli organismi che prestano, a favore degli associati o dei clienti, servizi quali i servizi sociali, di assistenza sanitaria, di formazione, di informazione, di consulenza o di altro tipo. (b) Patrocinio. Queste organizzazioni hanno lo scopo di rappresentare e difendere una causa oppure un gruppo, con l'intento di influenzare l'opinione pubblica o la politica. (c) Auto-assistenza o mutua assistenza. Queste organizzazioni sono costituite di norma da gruppi di individui con un interesse oppure un bisogno in comune, al fine di darsi reciprocamente assistenza, sostegno e informazione. (d) Risorse e coordinamento. Questi sono i cosiddetti "enti intermediari" che coordinano le attività delle singole organizzazioni operanti in un campo specifico o del settore in generale, o forniscono informazioni e assistenza. Queste organizzazioni svolgono l'importante funzione di intermediazione tra il settore in questione e la pubblica amministrazione. 4.1 Molte associazioni e fondazioni hanno dimensioni nazionali e anche internazionali. La maggioranza, comunque, è attiva in ambito regionale o locale. In generale, si può affermare che più è limitata l'estensione geografica di un'organizzazione, più quest'ultima tende a

4 svolgere funzioni molteplici e, di conseguenza, più difficile diventa individuare la funzione principale dell'associazione. In Europa esistono centinaia di migliaia di gruppi locali autonomi che lavorano a livello di vicinato, di quartiere, di paese o di una piccola zona rurale, il cui obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita della comunità locale. Queste organizzazioni svolgono simultaneamente, e di norma in modo informale, tutte le funzioni tipiche sopra elencate: forniscono servizi e mutua assistenza, sensibilizzano sui bisogni della comunità, o di piccoli gruppi all'interno di essa, e fungono da intermediari tra la comunità e la pubblica amministrazione. Il quadro giuridico e fiscale delle associazioni e delle fondazioni 5 Per le associazioni e per le fondazioni, non si può sottovalutare l importanza di disporre un quadro giuridico e fiscale chiaro e positivo. Per queste organizzazioni è difficile operare in contesti in cui non esiste un tale quadro normativo a livello nazionale o europeo. Nell allegato II vengono illustrati i vari quadri giuridici e fiscali che regolano il settore nell Unione europea. III IL RUOLO E L'IMPORTANZA DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI 6 I risultati dell'indagine della Commissione mostrano chiaramente che le associazioni e le fondazioni, ancorché prevalentemente di piccole dimensioni se considerate singolarmente, insieme possiedono una notevole quantità di beni e mobilitano grandi risorse umane (sia personale retribuito che volontari). Come le altre forme di impresa, in particolare le piccole e medie imprese, alle quali nella maggior parte dei casi possono essere confrontate con maggiore precisione, molte associazioni e fondazioni sono economicamente attive nel vero senso del termine: vendono prodotti o prestano servizi, ricavando guadagni che sono poi reinvestiti. 6.1 In altre parole, il contributo del settore all'economia è certamente considerevole. L'entità di tale contributo è stata recentemente 4 rivelata dai risultati della prima seria indagine comparativa del settore in quattro Stati membri (Regno Unito, Francia, Germania e Italia), eseguito sotto l'egida della John Hopkins University di Baltimore (USA) 1. I dati sono molto significativi. 6.2 Lo studio ha concluso che: - in Germania, il 3,7% degli occupati e il 10% degli occupati nel settore dei servizi lavorano per le associazioni e le fondazioni, cioè più di un milione di persone; le organizzazioni senza fini di lucro sono particolarmente importanti nel campo della sanità, dove forniscono il 40% dei giorni di ospedalizzazione e il 60% delle strutture residenziali di assistenza; - in Francia, il 4,2% degli occupati e il 10% degli occupati nei servizi lavorano nel settore, ossia circa persone, le organizzazioni senza fini di lucro si occupano di più della metà degli assistiti in strutture residenziali e di circa il 20% degli studenti della scuola primaria e secondaria; le associazioni non aventi finalità lucrative sono particolarmente numerose nel settore dei servizi sociali e nello sport (l'80% delle persone interessate allo sport fanno parte di associazioni senza fini di lucro); - in Italia quasi il 2% degli occupati e più del 5% degli occupati nei servizi lavorano per questo settore; nel complesso le associazioni/ fondazioni danno lavoro a circa persone, prevalentemente nel settore dei servizi sociali; le organizzazioni senza fini di lucro gestiscono il 20% delle scuole materne e più del 40% delle strutture residenziali di assistenza; - nel Regno Unito, il 4% degli occupati o più del 9% degli occupati nel settore dei servizi lavorano per le associazioni e le fondazioni, ossia circa persone; il settore svolge un ruolo importante nel campo dell'istruzione: tutti gli istituti universitari e il 22% delle scuole elementari sono gestiti da organizzazioni senza fini di lucro. 6.3 Infine le spese totali del settore in questi paesi ammontano a non meno di 127 miliardi di ECU (17 miliardi in Italia, 31,3 miliardi in Francia, 36,6 miliardi nel Regno Unito e 42,2 miliardi in Germania). 1 Pubblicata nel 1994.

5 Non meno sorprendenti sono i dati sulle spese di esercizio del settore in percentuale rispetto al prodotto nazionale lordo: il 2% in Italia, il 3,3% in Francia, il 3,6% in Germania e il 4,8% nel Regno Unito. 6.4 È forse in materia di aumento dell'occupazione che i dati risultano più interessanti. Lo studio ha rivelato, perlomeno in Germania e in Francia dove sono disponibili dati, che questo settore è stato un'importante fonte di creazione di nuovi posti di lavoro nel decennio In Francia il settore ha creato un nuovo posto di lavoro ogni sette creati in quel decennio e in Germania uno ogni otto o nove. È questo un dato molto significativo. 6.5 Questi dati non dovrebbero forse giungere del tutto inaspettati, data la recente crescita del settore ed i motivi che sembrano esserne all'origine (cfr. paragrafi I.4 e I.5 dell'allegato I). Alcuni di questi motivi sono, o sembrano essere, di natura storica o propri di determinati Stati membri. Tuttavia, esistono anche altri fattori osservabili in tutta la Comunità: l'emergere di nuovi bisogni e di nuovi problemi sociali e soprattutto la tendenza della pubblica amministrazione a delegare alle associazioni e alle fondazioni l'incarico di prestare quei servizi che in passato era essa stessa a concepire e a prestare. 6.6 Tali sviluppi non si sono certo prodotti alla stessa velocità in tutti gli Stati membri e diversa è stata anche la misura in cui i cambiamenti costituzionali o amministrativi destinati a promuovere la partecipazione delle associazioni e delle fondazioni li hanno accompagnati. 6.7 Le cifre dimostrano molto chiaramente che il settore si è dimostrato capace di cogliere con successo le opportunità che gli si sono presentate, contribuendo non solo al miglioramento della qualità della vita, ma anche, in misura consistente, alla crescita economica e dell'occupazione. Per questo motivo si deve incoraggiare il settore a svolgere un ruolo più rilevante nella creazione di posti di lavoro, come indicato nel Patto per l occupazione, ad esempio nel contesto delle iniziative locali a favore dell occupazione. 6.8 In tutta la Comunità, molte associazioni e fondazioni sono impegnate nella formazione professionale e nella riqualificazione dei disoccupati, talvolta nell'ambito di programmi governativi ma spesso autonomamente. Inoltre, esse prestano servizi a favore dei più svantaggiati (disabili, giovani emarginati, le persone che per un motivo o per l'altro non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro). 6.9 Le associazioni e le fondazioni offrono una preziosa formazione anche a numerosi volontari, molti dei quali spesso trovano successivamente lavoro grazie all'esperienza e alle conoscenze acquisite durante il periodo di volontariato. Per molti, in particolare per i disoccupati di lungo periodo, il volontariato costituisce un mezzo prezioso per conservare l'abitudine al lavoro in un momento in cui potrebbe essere molto difficile mantenere interessi nella propria vita. Il volontariato può offrire opportunità di arricchimento personale mediante esperienze nuove volte ad acquistare capacità sociali che aumentano le possibilità di occupazione ed, inoltre, il sentimento di appartenenza e di cittadinanza dei giovani. Il Servizio Europeo del Volontariato affronta questa tematica e fornisce un esperienza istruttiva basata sulla partecipazione attiva di giovani a un progetto localo. Il volontariato è molto importante anche per le persone anziane in pensione che desiderano continuare ad utilizzare le proprie competenze e a svolgere un ruolo attivo nella società. Importanza sociale 7 Non abbiamo modo di sapere quante persone facciano parte di associazioni nell'unione europea ma, basandoci sull'ipotesi che in alcuni Stati membri esse costituiscano da un terzo a metà della popolazione, possiamo supporre che siano circa cento milioni di persone. 7.1 Sotto il profilo storico, l'influenza ed i meriti delle associazioni e delle loro organizzazioni sorelle, le fondazioni, sono inestimabili. Dobbiamo proprio alle associazioni e alle fondazioni molti servizi come l'istruzione o i servizi sanitari e sociali che oggi diamo per scontati. Anche il loro contributo allo sviluppo delle idee sociali e politiche e al clima 5

6 intellettuale in cui oggi viviamo è stato immenso. Le associazioni e le fondazioni hanno svolto un ruolo fondamentale nella diffusione di idee scientifiche e degli sviluppi tecnologici e hanno costituito forum di discussione e di scambio di idee sull'intera gamma di temi di interesse per l'individuo. Esse hanno condotto la battaglia per il riconoscimento dei diritti e della dignità dell'uomo e per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale e dell'ambiente naturale. Molte promuovono uno spirito di solidarietà con i meno ambienti, malati o disabili, con i poveri e gli esclusi, tra anziani e giovani, tra chi lavora e chi è invece disoccupato, tra uomini e donne, tra generazioni diverse, tra regioni ricche e povere o in difficoltà. Le associazioni forniscono un contributo notevole alla lotta contro l esclusione sociale, lo sfruttamento sessuale di donne e bambini nonché il razzismo e la xenofobia. Inoltre esse hanno contribuito molto a sensibilizzare l'opinione pubblica a favore dello sviluppo ed a promuovere la democrazia; hanno stretto legami privilegiati con i rappresentanti della società civile nei paesi in via di sviluppo e hanno fornito urgentissimi aiuti di emergenza ed alimentari in tempi di crisi, spesso lavorando con eroismo in regioni pericolose. 7.2 Al giorno d oggi, associazioni e fondazioni operano in ogni campo di interesse o di attività e il loro contributo al benessere e allo sviluppo delle nostre società oltre che alle diverse culture rimane più importante che mai, particolarmente in funzione del processo d integrazione europea. Al contempo esse continuano a innovare, a scoprire nuovi bisogni ed a sperimentare nuovi modi di soddisfarli. Le associazioni e le fondazioni continuano così, come in passato, non solo a preparare oggi il terreno di coltura da cui possono nascere e svilupparsi le future politiche sociali e di altro tipo, ma anche a creare quel clima politico, sociale e intellettuale in cui il cambiamento viene recepito come desiderabile su scala più vasta. Importanza politica - Cittadinanza 8. Per molti, essere associati o volontari in un'associazione o fondazione rappresenta uno strumento vitale attraverso il quale esprimere il 6 proprio senso di cittadinanza, per dimostrare un interessamento attivo per i concittadini e per la società in generale. 8.1 La funzione che le associazioni assolvono rafforzando il senso civico e permettendone l'espressione pratica acquista maggiore importanza a livello europeo. In effetti, esse possono contribuire fattivamente allo sviluppo di un sentimento di cittadinanza europea quale è menzionata all'articolo 8 del trattato sull'unione europea. Associazioni e le fondazioni promuovono da anni i contatti internazionali e la comprensione tra i popoli e ora si interessano attivamente al ruolo che devono svolgere i cittadini per forgiare l'unione europea e per realizzare una vera Europa dei cittadini. La loro esperienza e la loro filosofia insieme alla loro crescente organizzazione a livello europeo le rendono perfettamente idonee a svolgere questo compito. Importanza politica - Promozione della democrazia 9. Le associazioni e le fondazioni promuovono un sentimento di solidarietà e di cittadinanza e danno un contributo essenziale alla nostra democrazia. In vista delle sfide che oggi la Comunità europea, nonché i paesi dell Europa centrale ed orientale, devono affrontare, queste funzioni non sono mai state così indispensabili. 9.1 Non c'è dubbio che le associazioni e le fondazioni danno un contributo indispensabile alla vita democratica in Europa. In effetti, l'esistenza di un settore delle associazioni e delle fondazioni ben sviluppato è indice che la democrazia è matura in un paese. Per molte persone la partecipazione alle attività di un'associazione può costituire la prima e l'unica esperienza dei processi democratici al di fuori del normale sistema elettorale del paese. 9.2 Comunque, non si deve sottovalutare il contributo delle associazioni e delle fondazioni al buon funzionamento della democrazia rappresentativa. Esse svolgono un ruolo essenziale di intermediari per lo scambio di informazioni e di idee tra i governi e i cittadini, dando modo ai cittadini di analizzare criticamente le azioni o le proposte dell'amministrazione pubblica e fornendo agli

7 enti pubblici consulenza, informazioni sulle opinioni della popolazione e un feed-back fondamentale sugli effetti delle loro politiche. 9.3 Anche se è vero che le associazioni e le fondazioni sono importanti in termini generali per il processo democratico, esse non potrebbero mai sostituirsi ai rappresentanti eletti dal popolo. In effetti, esistono anche dei rischi nel cosiddetto "lobbying" delle associazioni a favore di un'unica causa. Il loro impegno nei confronti di cause particolari o di individui o gruppi specifici può far loro perdere di vista - e sarebbe ingiustificabile - l'equilibrio tra interessi diversi che tutti i governi democraticamente eletti cercano di ottenere. È necessario comprendere meglio i limiti legati al processo decisionale in politica. IV LA COOPERAZIONE TRA IL SETTORE ASSOCIATIVO E LE ISTITUZIONI EUROPEE 9.4 Le istituzioni europee hanno una lunga tradizione di contatti e consultazioni con il settore delle associazioni e delle fondazioni. Ciò vale per molti servizi della Commissione europea, ad esempio: la DG IB; la DG VIII (che, insieme alle agenzie per lo sviluppo ed ECHO, hanno realizzato esperienze di cooperazione particolarmente interessanti con le organizzazioni non governative (ONG) per aiuti umanitari); la DG V ed la piattaforma delle ONG sociali europee che deriva dal forum per la politica sociale; la DG XI e le organizzazioni ambientali; la DG XXIII ed il comitato consultivo per le cooperative, le mutue, le associazioni e le fondazioni. La DG X in particolare si rivolge al settore delle associazioni e delle fondazioni per divulgare tra i cittadini informazioni sulle questioni europee. Le organizzazioni non governative partecipano ad un numero significativo di progetti di ricerca finanziati dal Quarto programma quadro ( ). Il programma specifico di ricerca socioeconomica copre ampiamente la questione del ruolo economico svolto da questo settore e della sua importanza per la coesione sociale. Nel Quinto programma quadro ( ) si intende dare un risalto ancora maggiore a questa tematica. 7 Anche il Parlamento europeo dipende da un grande numero di associazioni per ottenere informazioni e opinioni su una vasta gamma di tematiche. L eterogeneità del settore è apprezzata in particolare per le sue conoscenze ed esperienze nel campo della politica sociale, dell ambiente, delle questioni di aiuti e sviluppo, nonché per il fatto che fornisce un legame vitale con i cittadini nelle loro sedi di attività e soprattutto con le persone più vulnerabili della società. 9.5 Il ruolo sempre più cruciale del settore delle associazioni e delle fondazioni in un ampia serie di questioni fondamentali per la costruzione dell Europa ed, in particolare, nella gestione e nella fornitura degli elementi chiave dei servizi sociali in molti Stati membri è stato riconosciuto dalla Commissione e recepito nelle sue principali dichiarazioni sulla politica sociale e dell occupazione, ad esempio nel Libro bianco e nel Libro verde sulla politica sociale e nel Libro bianco sulla crescita, la competitività e l occupazione. 9.6 Tuttavia, per molti anni i contatti tra le istituzioni europee ed il settore delle associazioni si sono svolti in un modo assolutamente privo di sistematicità. L importanza dei contatti con questo settore è stata formalmente espressa per la prima volta nel 1992 nel trattato sull Unione europea, con l elaborazione della dichiarazione 23 allegata al trattato A livello europeo esiste un serio impegno politico per garantire una consultazione più sistematica del settore delle associazioni nelle questioni che riguardano sia lo sviluppo che l attuazione delle politiche. Tale partecipazione del settore corrisponderebbe alla sua crescente 2 La dichiarazione 23 afferma: la conferenza sottolinea l importanza che riveste, per il perseguimento degli obiettivi dell articolo 117 del trattato che istituisce la Comunità europea, una cooperazione tra quest ultima e le associazioni e le fondazioni di solidarietà sociale, in quanto organismi responsabili di istituti e servizi sociali.

8 importanza negli Stati membri 3, in particolare nel campo della politica sociale. In seguito alla dichiarazione 23, si sono verificati una serie di sviluppi che hanno fatto avanzare il processo di consolidamento della cooperazione con le ONG ed altre associazioni e fondazioni e di conseguenza hanno promosso la consultazione più sistematica del settore. Tra questi i più importanti sono stati: il primo forum europeo della politica sociale tenutosi nel marzo del 1996 alla vigilia della conferenza intergovernativa, che ha riunito più di 1000 partecipanti, soprattutto dalle ONG. Questo forum ha portato alla nascita di un nuovo obiettivo politico: la costruzione nel tempo di un forte dialogo a livello europeo che affiancherà il dialogo politico con le autorità nazionali ed il dialogo sociale con le parti sociali. Si intende tenere questo forum ogni due anni; (L emergente dialogo ha due obiettivi principali: - garantire che i responsabili delle politiche a livello europeo possano tenere conto sistematicamente delle opinioni ed esperienze di base del settore delle associazioni e delle fondazioni in modo tale da elaborare politiche più adeguate alle esigenze reali; - diffondere informazioni a partire dal livello europeo fino al livello locale per consentire ai cittadini di conoscere gli sviluppi, sentirsi parte della costruzione dell Europa e capire la sua importanza nella loro vita, aumentando in tal modo la trasparenza e promuovendo il sentimento di cittadinanza.) la creazione nel 1995 di una piattaforma di ONG sociali europee di solidarietà sociale, che rappresenta un grande numero di organizzazioni, al fine di contribuire alla preparazione del forum della politica sociale europea e per facilitare lo sviluppo di un dialogo sociale; 3 Si sottolinea il fatto che la Commissione mantiene da molti anni un dialogo con il settore in altri campi quali le organizzazioni non governative per lo sviluppo, mediante il comitato di contatto CE-ONG che riceve il 90% dei suoi finanziamenti dalla Commissione. 8 l istituzione di un comité des sages nel 1995 per preparare una relazione sui diritti fondamentali da discutere al forum sulla politica sociale con l obiettivo di fornire un contributo alle discussioni della conferenza intergovernativa sulla revisione del trattato UE; (Questa relazione promuove un Europa dei diritti civici e sociali ed ha avviato anche un dibattito paneuropeo mediante una serie di seminari nazionali che riguardano in particolare il settore delle associazioni e delle fondazioni e le parti sociali.) la creazione nel 1997 di una nuova linea di bilancio, B3-4101, per promuovere la cooperazione con le ONG e le altre organizzazioni del settore e per rafforzare la capacità di tali organizzazioni di impegnarsi nel dialogo a livello europeo. 9.8 Nel contesto dei preparativi per la conferenza intergovernativa è stato sviluppato un dialogo continuo tra il settore, la Commissione ed il Parlamento europeo. Importanti questioni relativi al settore sono state discusse nel quadro della CIG, comprese: - una base giuridica per i regolamenti relativi alle associazioni a livello europeo; - una base giuridica per gli incentivi nei campi sociale e dell occupazione; - l integrazione della dichiarazione 23 nel trattato e un provvedimento specifico per la consultazione ed il dialogo con le associazioni e le fondazioni di solidarietà sociale su tutte le questioni relative a politiche che le riguardano; - la modifica dell articolo 8a per facilitare (mediante la codecisione) la libertà di circolazione. La Commissione intende presentare proposte pertinenti in base ai risultati della CIG. Per quanto riguarda il progresso futuro, per mantenere al massimo la creatività e la libera espressione è importante non burocratizzare eccessivamente o istituzionalizzare la consultazione del settore delle associazioni e delle fondazioni ed adottare invece un approccio flessibile ma sistematico allo sviluppo di un dialogo e relazioni tra il settore e le istituzioni europee che tengano conto pienamente del

9 principio di sussidiarietà e delle caratteristiche specifiche di ogni Stato membro. 9.9 La Commissione si è adoperata anche per rendere accessibile al settore una vasta gamma di programmi di finanziamento. Sono compresi, ad esempio, i fondi strutturali, i programmi PHARE e TACIS per l Europa centrale e orientale, il programma Leonardo da Vinci, la dichiarazione 23, le nuove linee di bilancio per il terzo settore e per l occupazione, le linee di bilancio per le PMI e per l economia sociale, nonché il programma europeo per il volontariato che promuove il volontariato transnazionale, il FES per la cooperazione e lo sviluppo dei paesi LOME e linee di bilancio specifiche per azioni esterne, in particolare la cooperazione con i paesi ALAMED. Si stima che in totale circa 800 MECU (di cui 196 MECU sotto forma di cofinanziamento) dell aiuto allo sviluppo dell UE vengono stanziati ai beneficiari tramite le ONG. La Commissione inoltre si rivolge al settore per molte questioni che riguardano le politiche verso i paesi in via di sviluppo. La Commissione europea coopera strettamente con le ONG per combattere lo sfruttamento sessuale dei bambini e delle donne. La Commissione auspica un ulteriore sviluppo della cooperazione con il settore per rafforzare l integrazione europea. Le proposte in merito sono presentate nel capitolo conclusioni. V PROBLEMI E SFIDE CHE IL SETTORE DEVE AFFRONTARE 10. Le associazioni e le fondazioni operano sotto pressioni enormi in un contesto in continua evoluzione. In alcuni casi queste organizzazioni si prendono l impegno di gestire servizi che fino ad ora erano stati forniti dalle autorità pubbliche. Tuttavia, per il settore esistono problemi e sfide molto reali che riguardano le modalità di erogazione di questi nuovi servizi. Le organizzazioni che tradizionalmente fornivano aiuti in casi straordinari ai servizi gestiti dallo stato, si trovano all improvviso a dover gestire da sole questi servizi. Ciò può significare 9 un organizzazione del personale completamente nuova, strutture ed esigenze di gestione nuove, un cambiamento profondo del metodo di finanziamento dell organizzazione e del modo in cui coopera con le autorità pubbliche e con altre associazioni e fondazioni. Si pongono pertanto questioni su come rifinanziare l organizzazione, se i finanziamenti verranno concessi dalle autorità pubbliche sotto forma di sovvenzioni a lungo termine o di contratti a breve termine, se i finanziamenti saranno sufficienti ed, inoltre, se l organizzazione sarà in grado di ottenere un sostegno crescente dal pubblico (dagli individui) o dal settore economico. Un tale cambiamento può comportare una revisione profonda della ragione d essere di un organizzazione. È possibile chiedere ad un organizzazione che è stata istituita per promuovere le esigenze di parti specifiche della popolazione (disabili, persone socialmente escluse, minoranze etniche, ecc.) e per fornire un aiuto ai servizi pubblici di prendersi carico all improvviso della gestione di un intero servizio? 10.1 Queste sono tutte questioni che hanno conseguenze importanti per le associazioni e le fondazioni, per il modo in cui vengono finanziate e per il metodo di formazione del loro personale. Le autorità pubbliche devono essere coscienti dell importanza di dare a queste organizzazioni le risorse ed il tempo necessari per adeguarsi alle nuove esigenze Nonostante la crescente dipendenza dalle associazioni e dalle fondazioni per una vasta serie di funzioni, le autorità pubbliche non hanno ancora riconosciuto la loro responsabilità di garantire che esso sia nella migliore posizione possibile per contribuire al bene comune. Ne deriva che in molti Stati membri, il settore opera in un contesto che in termini strategici è privo di una qualsiasi politica. Questa mancanza di chiarezza politica ha impedito al settore di contribuire in modo ottimale alla soluzione dei problemi attuali. È arrivato il momento di rimediare a questa situazione Uno dei maggiori problemi che i responsabili della politica devono affrontare è quello della serie carenza di informazioni sul settore disponibili in questo momento. Inoltre, è importante sottolineare che l elaborazione delle politiche è stata ostacolata dalla struttura stessa

10 del governo ed in particolare dall abitudine delle autorità pubbliche di considerare le associazioni e le fondazioni come fornitori di servizi per gruppi specifici o come interlocutori in campi particolari. I servizi sociali mantengono contatti con le organizzazioni che forniscono servizi sociali, i servizi ambientali con quelle attive nel settore dell ambiente e così via. Col tempo, questi servizi ed i loro funzionari possono acquisire una conoscenza approfondita delle organizzazioni particolari con cui hanno contatti. Tuttavia, all interno dell amministrazione pubblica in generale tali conoscenze rimangono frammentarie. È raro che le autorità pubbliche abbiano una conoscenza globale del settore, delle sue esigenze o degli sviluppi significativi all interno di esso. Senza dubbio lo stesso fenomeno è uno dei fattori che ha ostacolato in diversi Stati membri lo sviluppo di un ampia coscienza settoriale tra le associazioni e le fondazioni Attualmente è urgente che le autorità pubbliche completino il loro approccio verticale ed inizino ad esaminare seriamente le questioni orizzontali che influenzano il settore allo scopo di sviluppare politiche appropriate. Nel contempo è necessario riconoscere il ruolo pubblico delle associazioni e delle fondazioni e promuovere a tutti i livelli l accettazione del settore come partner a pieno titolo nel dibattito su tutte le questioni politiche e di attuazione che lo riguardano Negli ultimi dieci anni è aumentato notevolmente il volume di lavoro transnazionale svolto dalle associazioni e dalle fondazioni. Tale sviluppo è dovuto in parte al fatto che un numero crescente di programmi europei di finanziamento che incoraggiano la cooperazione transnazionale sono accessibili al settore ed inoltre al fatto che aumenta il numero di organizzazioni interessate a sviluppare i loro servizi in altri paesi Esiste anche un grande numero in costante crescita di federazioni e reti di associazioni e fondazioni paneuropee. Alcune, come il comitato di contatto della Croce Rossa, fungono da organizzazione di coordinamento per gli organismi individuali nazionali che condividono gli stessi obiettivi oltre che lo 10 stesso nome. Altre, come il European Foundation Centre o il CEDAG (consiglio europeo per le associazioni) fungono da coordinatore centrale delle azioni di lobbying nei confronti delle autorità pubbliche a favore del settore e forniscono e sviluppano esempi di buona prassi tra i loro svariati membri Esistono inoltre molte agenzie per lo sviluppo o gli aiuti d emergenza con una lunga tradizione di attività oltremare ma che iniziano ad operare sempre di più a livello europeo ed a collaborare con la Commissione europea. Effettivamente il comitato di contatto CE-ONG coopera strettamente con la DG VIII (sviluppo), con ECHO, la DG IB, oltre che con le altre direzioni generali della Commissione europea La capacità delle associazioni di contribuire in modo ottimale alle attività transnazionali nel settore sociale ed in quello occupazionale è stata ridotta dalla sospensione di alcuni programmi europei nel 1995, in attesa di una sentenza della Corte di giustizia europea sulla base giuridica di tali provvedimenti. Con le sue proposte alla CIG, la Commissione si è adoperata per porre rimedio a questa situazione proponendo una base giuridica per il trasferimento delle migliori pratiche, per il networking e per lo scambio di esperienze a livello transnazionale in settori come la lotta all esclusione sociale, la promozione delle pari opportunità e la lotta contro le discriminazioni legati a sesso, disabilità, razza o età. Ciò consentirebbe alla Commissione di adottare misure di incentivazione simili a quelle già utilizzate per l istruzione, la formazione e la sanità pubblica Esistono tuttavia molti altri problemi per le organizzazioni che si adoperano per sviluppare le loro attività transnazionali in Europa, tra cui: * difficoltà a trovare organizzazioni con finalità affini in altri paesi, per poter sviluppare progetti comuni; Benché su carta possa sembrare che un altra organizzazione abbia formalmente gli stessi obiettivi, in realtà non sempre è così. Il ruolo di un organizzazione che lavora con un gruppo specifico in un paese può essere molto diverso da quello di un altra organizzazione simile che

11 opera in un altro paese. Inoltre anche le difficoltà culturali e linguistiche creano problemi per la cooperazione tra organizzazioni diverse. * incapacità delle organizzazioni di ottenere i finanziamenti europei 4 ; Molte organizzazioni hanno difficoltà ad ottenere informazioni aggiornate sui finanziamenti europei e possono incontrare difficoltà con gli Stati membri che sono riluttanti a consentire ad associazioni e fondazioni l accesso a programmi europei di finanziamento specifici in cui essi abbiano un ruolo decisionale. * difficoltà a reperire finanziamenti per progetti che sono cofinanziati dai programmi europei di finanziamento; I finanziamenti dei progetti spesso provengono da autorità pubbliche, che talvolta presentono offerte proprie o non sono interessate a sostenere il progetto. * dipendenza eccessiva dai fondi comunitari, tale da creare difficoltà per la programmazione del futuro e per la continuità della gestione a causa dell incompatibilità tra la natura a breve termine di questo tipo di finanziamento e le esigenze di finanziamento a lungo termine delle associazioni; A causa delle difficoltà di ottenere fondi a livello nazionale alcune organizzazioni si rivolgono a programmi europei di finanziamento che possono non risultare appropriati ai loro obiettivi principali. L incapacità di continuare a ricevere questi fondi può porre a repentaglio l esistenza di tali organizzazioni. * difficoltà delle organizzazioni dovute a versamenti tardivi dei finanziamenti europei; Il ritardo dei versamenti causato da vari motivi a livello europeo o nazionale spesso può creare problemi per le organizzazioni che sono impegnate in progetti transnazionali. * mancanza di riconoscimento giuridico delle organizzazioni in altri paesi; Ciò può causare seri problemi per le organizzazioni che desiderano aprire uffici in altri Stati membri o fornire servizi finanziati dalle autorità pubbliche di un altro Stato membro. La Commissione ha già proposto talune misure (nello statuto dell associazione europea) volte a dare alle organizzazioni la personalità giuridica anche in altri paesi dell Unione europea. * scarsa rappresentatività delle organizzazioni che partecipano alla consultazione; In alcuni casi le reti europee non dispongono di strutture e membri sufficienti a garantire che si tenga conto delle opinioni di un ampia sfera di organizzazioni operative a livello locale, regionale e nazionale. * incomprensione da parte di alcune autorità pubbliche degli scopi di associazioni e fondazioni europee; Molte organizzazioni si lamentano del fatto che le autorità pubbliche non sono a conoscenza del lavoro transnazionale che esse svolgono o non lo sostengono, ostacolando così i progetti transnazionali. * mancanza di una formazione adeguata; Una formazione inadeguata può determinare una gestione inefficace delle organizzazioni e l incapacità di affrontare sfide ed esigenze nuove. * mancanza di accesso alle tecniche di networking. A causa della formazione inadeguata alcune organizzazioni non sono in grado di sviluppare contatti con altre organizzazioni che hanno gli stessi obiettivi Non tutti questi problemi sono insormontabili ed alcuni vengono già affrontati dalla Commissione europea e da taluni Stati membri. Va ricordato tuttavia che tali problemi non vengono trattati in modo sistematico e non nel contesto di una politica e di una strategia coerenti. Il capitolo che segue presenta una serie di idee che possono essere messe in atto dal settore stesso, oltre che a livello di Stati membri ed europeo. 4 Le decisioni relative ai programmi di finanziamento europei spesso vengono prese a livello nazionale e non a livello europeo. 11

12 VI CONCLUSIONI La Commissione ritiene che in generale le azioni dovranno essere intraprese a livello degli Stati membri o, se del caso, a livello regionale o locale, conformemente al principio di sussidiarietà. La Commissione propone che gli Stati membri approfondiscano i temi indicati in appresso. Acquisizione di conoscenze e comprensione del settore a tutti i livelli È indubbio che attualmente l'attività politica è seriamente ostacolata dalla mancanza di dati attendibili e sistematici sul settore. In alcune parti della Comunità europea, il settore ha avuto così scarsa risonanza da passare quasi inosservato ai responsabili politici. Tutti gli operatori interessati (autorità europee, nazionali, regionali e locali ed il settore stesso) devono pertanto affrontare la questione di quali passi pratici ognuno può intraprendere per individuare l'estensione e il contributo del settore delle associazioni e delle fondazioni Relazione ("partenariato") tra i poteri pubblici e il settore Le associazioni sono sollecitate dai poteri pubblici nella Comunità europea e dalla Commissione europea ad assumere un ruolo sempre più importante nella Comunità. È necessario quindi che alle associazioni sia data la possibilità di partecipare alla pianificazione dei servizi e degli indirizzi politici di concerto con la pubblica amministrazione, a tutti i livelli. Occorre rendere più chiare le relazioni tra le associazioni e i poteri pubblici e sviluppare iniziative di partnership. Il partenariato tra le associazioni e la pubblica amministrazione necessiterà accordi contrattuali tra le individuali associazioni ed i poteri pubblici che stabiliranno dei limiti adeguati. Tuttavia, di qualsiasi natura sia la relazione che esse hanno con l amministrazione pubblica, le associazioni e le fondazioni sono e devono rimanere indipendenti dall amministrazione pubblica. I poteri pubblici devono rivedere la politica pubblica e fare proposte su quelle che dovrebbe essere fatto a livello politico per assistere il settore ad aumentare e, se del caso, migliorare le proprie capacità per svolgere nel migliore dei modi i nuovi ruoli che viene chiamato ad assumersi. Disciplina giuridica delle associazioni e delle fondazioni Le autorità competenti devono esaminare la possibilità di chiarire ed adeguare il quadro giuridico allo scopo di favorire lo sviluppo ottimale del settore a livello nazionale, regionale e locale. Base fiscale e regole di competitività su cui opera il settore Le norme fiscali applicabili al settore devono esser chiare e semplici; devono essere studiati con attenzione incentivi ed esenzioni. Ogni trattamento fiscale individuale deve essere giustificato in relazione ai vincoli specifici di questo settore e al suo metodo di organizzazione interna, che lo differenzia dagli attori economici tradizionali. Salvaguardia di una condizione finanziaria sana del settore Regimi giuridici e fiscali favorevoli sono importanti per l'espansione del settore in ogni paese, nonché per assicurare una migliore vigilanza da parte dei poteri pubblici. Questi ultimi devono tuttavia garantire anche che il settore sia visto in una luce positiva dalla società e che siano incoraggiati tanto il finanziamento da parte delle autorità pubbliche, quanto i contributi delle imprese e dei privati. Formazione La crescita del settore non è stata accompagnata da un aumento della formazione diretta ad aiutare le associazioni a sviluppare le proprie capacità e conoscenze onde far fronte ai nuovi bisogni. Fin troppo spesso accade che gli importi stanziati per la formazione siano i primi ad essere colpiti allorché risulta difficile ottenere finanziamenti e alle associazioni viene chiesto di tagliare i costi. Le autorità pubbliche dovrebbero garantire che alle associazioni sia fornita una formazione adeguata per poter prestare i servizi ed eseguire le prestazioni che ad esse sono richieste in misura sempre maggiore. Sviluppi della società dell'informazione L'interesse delle associazioni e delle fondazioni ad essere strettamente associate agli sviluppi della società dell'informazione è evidente. La 12

13 partecipazione delle associazioni e delle fondazioni a progetti pilota, in particolare nel campo delle applicazioni, dovrebbe essere incoraggiata. - Migliore accesso ai programmi cofinanziati dai Fondi strutturali L'organizzazione e la gestione dei Fondi sono oggetto di lamentele da parte di molte associazioni. L'accesso ai Fondi a livello di quadri comunitari di sostegno e di programmi operativi rientra nelle competenze degli Stati membri, sui quali incombe la responsabilità per la preparazione e l'attuazione di tali programmi. Lo stesso vale per le sovvenzioni globali. LIVELLO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI È importante che le associazioni e le fondazioni promuovano esse stesse il settore mediante l uso dei mass media e delle nuove tecnologie dell informazione. Esse devono sforzarsi di essere aperte ed accessibili in modo che il pubblico e le autorità pubbliche possano comprendere i loro obiettivi e le loro modalità di funzionamento. Le organizzazioni devono incoraggiare una formazione adeguata dei volontari e del personale e, se del caso, adoperarsi per sviluppare buoni contatti con le autorità pubbliche e con il settore privato. Il settore deve mirare alla diversificazione della propria base finanziaria in modo da non diventare troppo dipendente da un solo tipo di finanziamento. Inoltre, per essere veramente rappresentative, le reti devono impegnarsi per garantire che la base dei membri sia la più ampia possibile. LIVELLO COMUNITARIO Inoltre, a livello della Comunità europea, la Commissione propone quanto segue. Le associazioni assolvono un ruolo estremamente importante di interfaccia tra i cittadini e i poteri pubblici, quantunque tale funzione sia ancora misconosciuta. Le associazioni rivendicano il riconoscimento della loro attività in tal senso: esse non si 13 accontentano più di essere relegate a svolgere un'attività di lobbying ma chiedono di essere consultate in modo sistematico e costante dalle istanze comunitarie su tutti i temi e tutte le decisioni che possono influenzarne l'attività, il funzionamento e il conseguimento degli obiettivi perseguiti. La Commissione proseguirà lo scambio continuo di informazioni e di opinioni instaurando un dialogo e una consultazione sistematici e regolari con i movimenti rappresentativi del settore 5. A questo proposito, la Commissione si rallegra per la recente creazione, da parte dei movimenti, del Comitato consultivo delle cooperative, delle mutue, delle associazioni e delle fondazioni, che ha il compito di assicurare la consultazione ed il coordinamento orizzontale del settore. La Commissione intende anche sviluppare il dialogo con il settore mediante il forum europeo per la politica sociale e la nuova linea di bilancio che promuove la cooperazione con le associazioni di beneficenza ed esaminerà, se del caso, la questione delle modalità più opportune per garantire la rappresentanza delle associazioni in seno agli altri comitati consultivi settoriali che già esistono. Questo sviluppo di dialogo e partnership contribuirà ad una migliore comprensione e all integrazione europea a tutti i livelli. Il trattato riveduto deve includere inoltre provvedimenti relativi, ad esempio, alla lotta contro l esclusione, alla promozione dell occupazione, alla non discriminazione e all immigrazione; tutte queste questioni richiedono un rafforzamento del dialogo esistente. - Il riconoscimento del ruolo delle associazioni nell'attuale società non può prescindere da una maggiore conoscenza del funzionamento, delle esigenze e delle attese di tale settore; poiché una siffatta conoscenza è ancora lungi dall'essere completa e soprattutto estesa in tutti gli Stati membri e a livello europeo, occorre compiere uno sforzo in questa direzione. Uno dei mezzi per realizzare progressi in tal senso è quello di garantire una 5 Si ricorda che la Commissione europea ha pubblicato un repertorio delle organizzazioni europee senza scopo di lucro per consentire ai funzionari di consultare più sistematicamente ed il più ampiamente possibile il settore.

14 migliore visibilità alle associazioni e alle loro iniziative. Per tali motivi e allo scopo di sostenere lo sforzo di conoscenza del settore, la Commissione prenderà in esame l istituzione di un anno delle associazioni e della cittadinanza europea. - La Commissione prende atto dell'importanza del ruolo che le associazioni possono rivestire come organismi moltiplicatori dell'informazione, vicini ai cittadini, e si propone di coinvolgerle maggiormente nelle sue azioni di diffusione dell'informazione. Le associazioni hanno svolto un ruolo di rilievo negli scorsi "anni europei", che non sempre è stato riconosciuto. La Commissione si impegna ad assicurare il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle associazioni negli "anni europei" a venire. Il Parlamento europeo ha proposto l'avvio di studi sullo sviluppo del settore dell'economia sociale nella Comunità europea, in particolare mediante la creazione di un osservatorio destinato a seguire l'evoluzione del settore nel mercato unico. La Commissione ritiene che l'attuazione di tale proposta integrerà vantaggiosamente per le associazioni e le fondazioni il ruolo che svolge l'osservatorio europeo delle PMI e propone che il censimento e l'analisi, nel quadro delle strutture esistenti, siano incentrati su quanto le associazioni fanno e intendono fare a livello transnazionale e soprattutto sui problemi che esse incontrano a questo riguardo: problemi legati alle differenze di status giuridico nei diversi Stati, al trasferimento di fondi, alla locazione o all'acquisto di locali in altri Stati, all'ottenimento di contributi, all'efficacia del reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, agli ostacoli al mecenatismo negli Stati membri, ecc. Inoltre, l osservatorio avrebbe il compito di individuare le buone prassi più atte a venir promosse e diffuse. Per avviare attività transnazionali le associazioni necessitano di strumenti che non sono ancora diffusi ma che costituiscono la base fondamentale di ogni attività di questo tipo. Tali strumenti vanno dalla conoscenza delle lingue a quella delle differenze esistenti negli Stati membri in materia fiscale, circa i metodi di lavoro, le procedure amministrative, ecc. Da 14 parte delle associazioni interessate a sviluppare attività transnazionali, la domanda di formazione è molto forte. La Commissione deve pertanto promuovere l'avvio di programmi europei di formazione mirati per i responsabili delle associazioni desiderose di svilupparsi a livello europeo. D altra parte la partecipazione di associazioni e fondazioni all Anno Europeo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita dimostra il contributo effettivo e potenziale del settore ed in particolare alla formazione degli adulti che è gestita in larga misura da questo settore. Nei prossimi anni tale contributo diventerà probabilmente indispensabile alla costruzione di una società della conoscenza per tutti. Le associazioni incontrano spesso difficoltà a trovare fuori dei loro paesi di origine partner o collaboratori che possano facilitare le loro attività transnazionali e il loro accesso a un certo numero di Fondi comunitari che pongono come requisito tale caratteristica. Tanto più che i numerosi strumenti e le politiche comunitarie di cui dispongono le imprese per trovare partner a livello europeo (BC-Net, Europartenariati, BCC, ecc.) non risultano sempre adeguati per soddisfare le esigenze delle associazioni 6. È questo il motivo per il quale la Commissione, tenendo presente l'esistenza di tali strumenti, s'impegna a vigilare affinché questi siano facilmente accessibili alle associazioni e rispondano ai loro bisogni specifici. Le associazioni e le fondazioni hanno un evidente interesse ad essere strettamente associate agli sviluppi della società dell'informazione. È necessario uno sforzo per renderle più consapevoli delle opportunità e dei benefici che esse possono trarre dalle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, dai relativi servizi e dalle connesse applicazioni. La Commissione ha già istituito un ufficio della società dell'informazione quale "one-stop-shop" all'interno della Commissione volto a facilitare l'accesso alle informazioni in questo settore. Il forum della società dell'informazione si sforzerà 6 I programmi RECITE e ECOS/OUVERTURE nonché il programma PACTE possono facilitare l internazionalizzazione di associazioni e fondazioni.

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