Osservatorio sui mercati
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- Annibale Ranieri
- 9 anni fa
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1 Osservatorio sui mercati 23 settembre 2013 L analisi settimanale dei mercati finanziari La sorpresa della Fed 1
2 Commento ai mercati o o o o I mercati azionari nella settimana hanno affrontato l evento clou del mese di settembre, ossia la decisione della Fed in riferimento alle eventuali modifiche da apportare al programma di acquisto di bond ipotecari e governativi da 85 miliardi di dollari al mese. Ebbene, nonostante ormai tutti fossero convinti di un taglio all entità del supporto dato al mercato, la Fed ha stupito il mercato, mantenendo inalterati i propri interventi. Adducendo motivazioni legate al crescita insufficiente dell economia americana, il FOMC ha posticipato l inizio del tapering, probabilmente perdendo una buona occasione per indirizzare i mercati verso una minore dipendenza dall aiuto della Fed. Le comunicazioni di quest ultima da aprile ad oggi, infatti, sembravano ormai essere state recepite dal mercato, avendo avuto poi anche effetti concreti sui mercati finanziari, basti pensare a quanto successo nei mercati azionari emergenti. Da un punto di vista macro, la Fed vede una crescita meno vigorosa mentre i progressi del mercato del lavoro così come interpretati tramite l indice di disoccupazione si basano soprattutto su un calo consistente della forza lavoro. Per questi motivi, niente tapering e prosecuzione, invece, del supporto da dare i mercati, con la prospettiva di un aggiornamento ad ottobre per il successivo meeting. Da non dimenticare che restano sullo sfondo anche le decisioni in merito all innalzamento del debito entro il 30 settembre e i timori della Fed sulla crescita e sul mercato immobiliare, timori derivanti da ialzi troppo repentini dei tassi a lungo. In questo contesto, i mercati hanno ovviamente festeggiato il mancato intervento della Fed ma già nella giornata di venerdì i take profit hanno largamente preso piede. I trend di breve rimangono positivi come quelli di lungo, ma è difficile pensare che la volatilità non possa essere ancora protagonista. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, l effetto Bernanke si è tutto sommato consumato senza particolari scossoni visto che le maggiori reazioni, già da qualche settimana, si erano concentrate sul mercato equity. Per quanto riguarda i livelli dei tassi, evidentemente la Fed non condivide il movimento di rialzo sulla parte a lungo della curva registrata dal mercato. Inoltre, ha confermato che il quadro della politica monetaria è assolutamente immutata, con i tassi a breve previsti per lungo tempo (fino al 2016) intorno allo zero, almeno finchè il tasso di disoccupazione non scenderà al 6,5%. La settimana per l obbligazionario si era aperta apprendendo del ritiro di Summers dalla corsa alla successione a Bernanke, con la contestuale emersione della forte candidatura di Yellen, più allineata alle posizioni dell attuale governatore in carica. Il decennale americano si è mosso, in termini di rendimento, ad una certa distanza dai massimi degli mesi, ma mantiene la primaria tendenza al rialzo. Le decisioni della Fed hanno ovviamente favorito i bond emergenti, l asset class più colpita dalle comunicazioni degli ultimi mesi. E proprio tra i paesi emergenti, si generalizzano le misure di difesa della valuta e dei flussi di investimento: l India ha aumento il proprio livello di tassi, portandolo dal 7,25% al 7,50%. Per quanto riguarda invece le materie prime, ampia volatilità per l oro che prima guadagna forti posizioni dopo la decisione della Fed e poi lascia parecchio terreno nell ultima seduta settimanale. Sul mercato forex, forte l Euro verso il Dollaro dopo le scelte di Bernanke e recuperi delle valute emergenti. 2
3 S&P 500 La situazione L indice torna sui massimi toccati a fine luglio a quota 1710 dopo la breve correzione di agosto che aveva riportato l indice sul supporto a quota Sotto questo livello altri sostegni a Obiettivi rialzisti di medio a 1800 punti. Rsi che si riporta leggermente sotto l ipercomprato. Forza relativa in calo rispetto al Dax. Trend positivo su breve e medio periodo. 3
4 S&P 500 (the big picture) La situazione L indice ha raggiunto e superato il top storico in area 1550/1560 grazie alle candele mensili di inizio 2013 tutte positive e con chiusure vicine ai massimi. L uptrend primario ora definisce altri obiettivi rialzisti definibili verso 1740 e La candela di giugno ha riportato le quotazioni sui sostegni statici a 1550 (ex massimi assoluti), ma la reazione a luglio ha definito nuovi massimi. Il mese di agosto è risultato debole, ma senza inficiare il trend primario. L andamento delle quotazioni a settembre sta rilanciando il trend. Importantissima la tenuta di quota Rsi sulla soglia dell ipercomprato. 4
5 Dax La situazione Alla forte correzione di giugno e la reazione di luglio, è seguito un agosto lateral-ribassista che ha comunque mantenuto le quotazioni sopra quota Le correzioni hanno definito una serie crescenti di minimi che fungono da supporti statici e dinamici (7800 e 8000). Le resistenze in area 8500, (raggiunte già a maggio e luglio) sono state superate con il trend di breve ed un breakout rialzista, con obiettivi in area Rsi appena sotto l ipercomprato, forza relativa crescente verso il mercato americano. 5
6 Dax (the big picture) La situazione L indice dopo il superamento dei massimi del 2011 a 7500 punti (realizzato nel mese di maggio) ha raggiunto anche quelli assoluti a quota 8100, lanciandosi verso nuovi obiettivi rialzisti. Dopo il debole mese di giugno, la reazione di luglio ha confermato l uptrend mentre in agosto non vi sono state variazioni significative. Quota 7700 rimane basilare per il mantenimento del trend primario. Promettente la candela in evoluzione a settembre che conferma la positività della tendenza di lungo e fissa nuovi massimi assoluti. 6
7 Tasso Bund 10Y La situazione Il rialzo del tasso decennale tedesco, dopo la mini pausa ribassista di luglio che aveva portato i valori in area 1,70, ha continuato il suo percorso positivo. Altri obiettivi rialzisti a 2,10 mentre i supporti si trovano in area 1,85 e 1,70. Rsi quasi in ipercomprato. Sul breve ritracciamento che riporta i valori verso i minimi dell ultimo mese. 7
8 Tasso Treasury 10Y La situazione Il tasso del decennale americano si sta muovendo rapidamente al rialzo. La mini fase ribassista che aveva visto uno storno a 2,45 è stata solo momentanea, con i valori che poi sono nuovamente saliti verso il 3%. Altri obiettivi rialzisti a 3,20 (statico) e 3,40 (dinamico). Nell ultima ottava, le quotazioni sono tornate sul supporto di breve a 2,80. Rsi in ipercomprato. 8
9 Gold La situazione La caduta delle quotazioni da aprile a giugno si è spinta fino a 1200 dollari l oncia, portando i livelli verso la dinamica rialzista iniziata nel 2001, inclinata meno ripidamente rispetto alle altre tendenze che avevano portato ai massimi in area Supporti di breve a 1290, successivamente a 1180 e 1220 (area dei minimi di periodo). Dopo il trend positivo di rimbalzo, nuova negatività nelle ultime ottave. 9
10 WTI Crude Oil La situazione La fase è sostanzialmente laterale nel medio lungo, con supporti tra 90 e 97 e resistenze tra 110 e 115. Sul mese di settembre gli impulsi rialzisti si sono concretizzati sulla scia delle tensioni in Medio Oriente. La rottura di quota 115 aprirebbe ampi spazi rialzisti, con possibilità di rapidi incrementi. 10
11 Euro / Dollaro La situazione Ritorno di direzionalità con il superamento rapido di quota 1,33 al rialzo; gli obiettivi sono le resistenze statiche dinamiche a 1,37 e 1,39. Supporti statici a 1,33 e 1,30. 11
12 CDS governativi europei Situazioni diversificate per il debito della zona Euro: rimangono alte le tensioni in Portogallo mentre l Italia ha superato la Spagna nella classifica di rischio. 12
13 CDS governativi paesi sviluppati 13
14 Spread Italia-Spagna Lo spread tra Italia e Spagna premia ora il paese iberico 14
15 Curve a confronto Movimenti delle curve Usa e zona Euro negli ultimi tre mesi 15
16 CDS governativi paesi emergenti CDS dei paesi emergenti: rispetto a fine agosto i valori sono in netto calo 16
17 CDS governativi emergenti 17
18 CDS principali banche europee CDS delle principali banche europee, sensibile aumento per tutti gli istituti 18
19 Nikkei ed effetti della Abenomics La situazione Massimi decrescenti a e 14700, con le quotazioni che si fermano sul supporto a Altro sostegno a 12500, su cui si regge l intero movimento rialzista. Segnali rialzisti sul breve. Sopra ampia positività. 19
20 Nikkei ed effetti della Abenomics Le stime economiche della Fed: crescita Le stime economiche della Fed: disoccupazione 20
21 Tasso Treasury 10Y: long view Quale sarà il percorso di ripartenza dei tassi a lungo? La strada rialzista pare segnata negli obiettivi (3,50-3,70). 21
22 La volatilità dei treasury Usa Questo grafico rappresenta la volatilità implicita sulle opzioni che hanno come sottostante il mercato obbligazionario dei treasury (per saperne di più, clicca qui). L indice, dopo aver raggiunto i minimi del 2007, ha realizzato uno spyke up importante. Forse il downtrend primario non è finito, ma il mercato si sta preparando probabilmente ad una fase più laterale in tema di volatilità dei tassi. 22
23 Bond dei paesi emergenti Dopo il raggiungimento dei minimi del 2012, il debito emergente ha realizzato un rimbalzo tra giugno e luglio. L instabilità si è però ripresentata, tanto da riportare i valori sui livelli minimi e in ipervenduto. Interessante la situazione tecnica con un consolidamento di base e una reazione dalle quote di supporto. 23
24 Andamento delle valute emergenti Rimbalzo dopo i minimi di periodo per le valute emergenti, aggregate in questo indice generale. 24
25 Spread dei rendimenti paesi emergenti Il grafico rappresenta lo spread di rendimento tra i titoli governativi dei paesi emergenti e quelli targati USA. 400 punti base possono rappresentare un massimo di periodo? 25
26 Rendimenti corporates paesi emergenti Rendimenti in calo dai massimi di agosto dove si era sfiorato il 6%. 26
27 RACCOMANDAZIONI GENERALI AVVERTENZE Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell arte delle conoscenze e delle tecnologie. Il presente documento non è da considerarsi esaustivo ma ha solo scopi informativi. La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. Consultique SIM S.p.A. non deve essere ritenuta responsabile per eventuali danni, derivanti anche da imprecisioni e/o errori, che possano derivare all utente e/o a terzi dall uso dei dati contenuti nel presente documento. Consultique SIM S.p.A. non assume responsabilità in merito al trattamento fiscale degli strumenti illustrati. I pareri espressi da Consultique SIM S.p.A. prescindono da qualsiasi valutazione del profilo di rischio e/o di adeguatezza e sono da intendersi come Ricerche in Materia di Investimenti ai sensi dell art. 27 del Regolamento congiunto Consob e Banca Italia del 29 ottobre 2007 redatte a titolo esclusivamente informativo e non costituiscono in alcun modo prestazione di un servizio di consulenza in materia di investimenti, il quale richiede obbligatoriamente un analisi delle esigenze finanziarie e del profilo di rischio specifici del singolo utente/cliente, né costituiscono un servizio di sollecitazione in genere all investimento in strumenti finanziari. Nel caso in cui l utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza. 27
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