COMUNE DI MANDELLO DEL LARIO (LC)

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1 Protocollo Pratica Edilizia Marca da bollo 16,00 Istanza di Autorizzazione Paesaggistica Ai sensi del D. Lgs. 22/01/2004 n 42 art. 146 con funzioni subdelegate ai sensi dell art. 80 della L.R. 11/03/2005 n 12 Il sottoscritto Cognome Nome Codice Fiscale Luogo di nascita Data di nascita Cittadinanza Sesso (M/F) Residente in Comune Via/Piazza Civico CAP Prov. Telefono Fax (PEC) La sezione seguente deve essere compilata solo se il dichiarante non è la persona fisica Titolare Legale Rappresentante Per conto di: Denominazione/Ragione Sociale Codice Fiscale Partita IVA Sede Legale Comune Via/Piazza Civico CAP Prov. Iscritta alla CCIIAA di Al numero Telefono Fax (PEC) Soggetto abilitato alla presentazione in quanto: Data contratto N repertorio Notaio In relazione all intervento sull Unità immobiliare Urbana Sita in Via/Piazza Civico Piano Ad uso Codice comune catastale Sezione Mappale Foglio Sub. Categoria

2 Compreso nella zona di vincolo ambientale imposto con: Decreto Ministeriale In data Gazzetta Ufficiale Del Art. 142 comma del D. Lgs. 22/01/2004 n 42 R I C H I E D E A U T O R I Z Z A Z I O N E Con procedura ordinaria Ai sensi dell art. 146 del D. Lgs. 22/01/2004 n 42 (Vedi allegato A) Con procedura semplificata Ai sensi dell art. 146 comma 9 del D. Lgs. 22/01/2004 n 42 e del Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità ai sensi del D.P.R. n 139 del 09/07/2010 (Vedi allegato B) Per l esecuzione delle opere di: Come da progetto allegato a firma del professionista: Cognome Nome Codice Fiscale Luogo di nascita Data di nascita Cittadinanza Sesso (M/F) Dati dello studio professionale Comune Via/Piazza Civico CAP Prov. Telefono Fax (PEC) Codice fiscale Albo o Ordine Della provincia di Numero DICHIARA Che in base al Piano di Governo del Territorio vigente l area/immobile ricade in ambito: Che l area di intervento è altresì sottoposto a vincolo: Idrogeologico Soprintendenza Beni Culturali (art. 12 D. Lgs. 22/01/2004 n 42) Altro

3 Che il progetto è redatto conformemente alle leggi, regolamenti e strumenti urbanistici, nei riguardi anche delle proprietà confinanti e ciò ad ogni effetto anche di fronte a terzi e con assoluto sollievo da ogni responsabilità per il Comune. Allega: Per le procedure ordinarie secondo quanto stabilito dall accordo ai sensi dell art. 3 del D.P.C.M. tra la Regione Lombardia e il Ministero per i beni e le attività culturali in data 04/08/2006, D.P.C.M. 12/12/2005 e dai Criteri e procedure per l esercizio delle funzioni amministrative in materia di tutela dei beni paesaggistici in attuazione della L.R. n 12/2005 approvati con la D.G.R. n 8/2121 del 15/03/22006, allega alla seguente domanda (in tre copie): Progetto completo, secondo quanto indicato nell abaco riportato in calce, in relazione al tipo di intervento previsto Piano quotato almeno in scala 1:200 comprendente le specie vegetali presenti relazionato alla più vicina sede stradale. Nel caso di terreno in declivio il progetto sarà corredato da una o più sezioni quotate estese a tutto il terreno oggetto d intervento, ai terreni a monte e a valle dello stesso, alla sede stradale ed agli edifici circostanti. Nello stesso elaborato saranno indicati i movimenti di terra previsti in scavo ed in riporto nonché le opere di contenimento delle terrre. (per specifiche vedasi allegato A) Elaborati grafici di sovrapposizione tra stato di fatto e progetto Relazione paesaggistica semplificata, redatta da tecnico abilitato, secondo il modello di Scheda, previsto dal D.P.C.M. 12/12/2005 Per le procedure semplificate allega alle presente domanda (in tre copie): Progetto completo, secondo quanto indicato nell abaco riportato in calce, in relazione al tipo di intervento previsto Elaborati grafici di sovrapposizione tra stato di fatto e progetto Relazione paesaggistica semplificata, redatta da tecnico abilitato, secondo il modello di Scheda, previsto dal D.P.C.M. 12/12/2005, per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico è valutato mediante una documentazione semplificata Luogo Data Il Dichiarante Il progettista delle opere

4 Abaco degli elaborati richiesti in rapporto ai titpi di trasformazione Manutenzione, resturo, risanamento conservativo Ristrutturazione ed ampliamento edifici Nuovi edifici ed autorimesse interrate Recinzioni Cartelli o altri mezzi pubblicitari Posa di condotte interrate Posa di linee aeree Opere della viabilità (puntuali o circoscritte) Opere della viabilità (estese) Opere idrauliche (puntuali o circoscritte) Opere idrauliche (estese) Opere di recupero ambientale Interventi di manutenzione o inteegrazione del patrimonio arboreo Stato di fatto Planimetria X X X X X X X X X X X X X Aerofotogrammetria, estratti X X X X X X X X X X X X X Documentazione fotografica X X X X X X X X X X X X X Rilievo stato di fatto X X X Piano quotato scala 1:200 X X X X X X X Studi specialistici Indagini geologiche X X X X X Ricerche storiche X X Indagini vegetazionali X X X X Altre Progetto Planimetria inserimento ambientale X X X X X X X Piante, sezioni, prospetti scala 1:50 X X X X X X X X X X X X X Particolari costruttivi X X X X X X X X Indicazioni dei materiali e colori X X X X X X X X X X X X X Simulazioni fotografiche X X X X X X X X X Prospettive ed assonometrie X X X Sezioni ambientali X X X X X X Relazione tecnica X X X X X X X X X X X X X

5 Allegato A ACCORDO TRA REGIONE LOMBARDIA E MINISTERO PER I BENI AMBIENTALI E LE ATTIVITA CULTURALI AI SENSI DELL ART. 3 DEL D.P.C.M. 12/12/2005 Estratto relativo alla documentazione che deve accompagnare le istanze di autorizzazione paesistica. 1. le domande di autorizzazione paesistica relativa agli interventi di trasformazione del territorio lombardo dovranno essere corredate dalla documentazione, alla scala adeguata e in relazione al tipo di intervento, indicata al punto successivo: 2. la documentazione che obbligatoriamente deve accompagnare le istanze di autorizzazione paesaggistica è costituita da: la relazione paesaggistica, gli elaborati dello stato di fatto e gli elaborati di progetto che, indicati nell allegato A della DGR n VII/2121 del 15/03/2006, di seguito si trascrivono: Relazione paesaggistica I contenuti della Relazione Paesaggistica qui definiti costituiscono per l amministrazione competente la base di riferimento essenziale per la verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi ai sensi dell art. 146 del D. Lgs. 22/01/2004 n 42 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio come di costituito dall art. 16 del D. Lgs. 24/03/2006 n 157; La relazione Paesaggistica contiene tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità dell intervento, con riferimento specifico alle motivazioni del vincolo paesaggistico gravante sull area nonché ai contenuti e alle indicazioni del Piano Territoriale Paesistico regionale ovvero ai piani a valenza di maggiore dettaglio (PTC Provinciali e di Parco, strumenti urbanistici comunali). La relazione deve, peraltro, avere specifica autonomia d indagine ed essere corredata da elaborati tecnici preordinati altresì a motivare ed evidenziare la qualità dell intervento anche per ciò che attiene al linguaggio architettonico e formale adottato in relazione al contesto di intervento. La relazione paesaggistica, mediante opportuna documentazione, dovrà dare conto dello stato di fatto dei luoghi, in particolare del contesto paesaggistico di riferimento (naturale, agricolo tradizionale, agricolo industrializzato, urbano, perturbano e insediativi diffuso e/o sparso) e della morfologia dell ambito (costiero/rivierasco, di pianura, collinare montano), nonché delle caratteristiche progettuali dell intervento. Dovrà inoltre essere illustrato, nel modo più chiaro ed esaustivo possibile, l effetto paesaggistico conseguente la realizzazione dell intervento proposto (lo stato dei luoghi dopo l intervento). A tral fine, ai sensi dell art. 146 del D. Lgs. 22/01/2004 n 42, come sostituito dall art. 16 del D. Lgs. 24/03/2006 n 157, la relazione paesaggistica allegata alla domanda di autorizzazione indica: lo stato attuale del bene paesaggistico interessato; gli elementi di valore paesaggistico in esso presenti, nonché le eventuali presenze di beni culturali tutelati dalla parte II del Codice; gli impatti sul paesaggio delle trasformazioni proposte; gli eventuali elementi di mitigazione e compensazione proposti. Deve anche contenere tutti gli elementi utili all amministrazione competente per effettuare la verifica di conformità dell intervento proposto, consentendo di accertare la compatibilità rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo, nonché la congruità con i criteri di gestione del bene tutelato e la comprensiva coerenza con gli obiettivi di qualità paesaggistica contenute negli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.

6 Elaborati per la rappresentazione dello stato di fatto 1. inquadramento territoriale in scala adeguata (corografia, aerofotogrammetria, stralcio del PTC Provinciale o di parco se vigenti, dello strumento urbanistico comunale, nonché fotopiano, se esistente) in relazione al tipo di intervento proposto 2. planimetria generale nelle scale 1:5000, 1:2000 o 1:1000, in relazione alla dimensione e localizzazione dell intervento, con individuazione degli elementi costituitivi e rappresentativi del pesaggio; 3. piano quotato, redatto in scala adeguata al tipo di trasformazione proposta, comprendente le specie vegetali presenti relazionato alla più vicina sede stradale; nel caso del territorio in declivio il progetto sarà corredato da una o più sezioni quotate estese a tutto il territorio oggetto dell intervento, sede stradale ed edifici circostanti; nello stesso elaborato saranno indicati i movimenti di terra previsti nel caso di scavo e riporto nonché le opere di contenimento delle terre; 4. rilievo dello stato di fatto dell edificio o di altri manufatti (piante e coperture, prospetti e sezioni significative in scala, minimo, di 1:100) sui quali si intenda intervenire, descrittivo anche delle caratteristiche di finitura originali (quali, ad esempio, il tipo di intonaco, di pitturazione delle superfici, di trattamento delle opere metalliche e lignee, dei materiali di gronda e di copertura, ecc.) compreso, nel caso di interventi su intonaci storici, eventuale rilievo del degrado materico e indagine stratigrafica degli stessi; 5. documentazione fotografica che rappresenti da più punti di vista, in modo panoramico, l edificio o area oggetto dell intervento. Elaborati di progetto 1. planimetria con l inserimento ambientale del progetto (1:500, 1:5000) che individui i caratteri estetici e percettivi dell intervento in relazione al contesto; 2. piante, prospetti e sezioni significative: in scala 1:100 per gli edifici ed in scala adeguata per gli interventi di maggiore estensione territoriale; 3. indicazione dei materiali di impiego, dei relativi colori (campionati) e dei sistemi costruttivi con rappresentazione, se necessaria, degli eventuali particolari; 4. sezioni ambientali schematiche (1:500, 1:1000) rappresentative del rapporto fra l intervento e il contesto paesaggistico assoggettato a tutela; 5. rappresentazione fotografica della simulazione in loco dell opera progettata (mediante paline o altro metodo di rappresentazione reale dell ingombro) o fotomontaggio che ne evidenzi l inserimento nel contesto paesaggistico, in relazione al tipo di intervento proposto; 6. eventuale indicazione degli elementi di mitigazione e compensazione. In relazione a particolari caratteristiche degli ambiti oggetto d intervento o del progetto, gli enti titolari della competenza paesaggistica possono motivatamente richiedere eventuali approfondimenti specialistici quali, ad esempio, ricerche storiche e sul patrimonio culturale, indagini geologiche e/o vegetazionali ed altri studi. Va precisato che gli enti sono tenuti a rendere disponibile e consultabili gli studi effettuati in loro possesso al fine di non rendere ulteriormente gravosa, per i richiedenti e progettisti, la redazione del progetto e della documentazione di accompagnamento dello stesso. Le domande di autorizzazione paesistica carenti della relazione paesaggistica e della documentazione di progetto, non potranno essere compiutamente valutate, dovranno essere integrate con documentazione mancante.

7 Allegato B solo per procedura semplificata Estratto relativo agli interventi ed alla documentazione che deve accompagnare le istanze di autorizzazione paesistica semplificata Le domande di autorizzazione paesistica relativa agli interventi di trasformazione del territorio devono essere corredate della documentazione indicata ai punti successivi a firma di tecnico abilitato 1) Relazione paesaggistica semplificata redatta secondo il modello di Scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico è valutato mediante una documentazione semplificata come allegata al D.P.R. 12/12/2005 2) Attestazione da parte di professionista abilitato circa la conformità del progetto alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente Tipologie di intervento soggette a procedura semplificata n.b. le tipologie descritte in corsivo sono sempre attuabili con procedura semplificata su tutto il territorio comunale, per le altre tipologie verificare se escluse in relazione al tipo di tutela imposta e rilevabile tra parentesi nelle singole descrizioni 1. incremento di volume non superiore al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee A di cui all art. 2 del D.M. 02/04/1968 n 1444, e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice). Ogni successivo incremento sullo stesso immobile è sottoposto a procedura di autorizzazione ordinaria; 2. interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma preesistenti (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 3. interventi di demolizione senza ricostruzione o demolizione di superfetazioni (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 4. interventi sui prospetti degli edifici esistenti quali: - Apertura di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione; - Interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti; - Realizzazione o modifica di balconi o terrazze; - Inserimento o modifica di cornicioni, ringhiere, parapetti, chiusura di terrazze o balconi già chiusi su tre lati mediante installazione di infissi; - Realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 5. interventi sulle coperture degli edifici esistenti quali: - Rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso; - Modifiche indispensabili per l installazione di impianti tecnologici; - Modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde; - Realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni; - Inserimento di canne fumarie o comignoli; - Realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari; - Realizzazione di abbaini o elementi consimili; (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 6. modifiche che si rendono necessarie per l adeguamento alla normativa antisismica ovvero per il contenimento dei consumi energetici degli edifici;

8 7. realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziali, collocate fuori terra ovvero parzialmente o totalmente interrate, con volume non superiore a 50 mc, compresi percorsi di accesso ed eventuali rampe. Ogni successivo intervento di realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziale allo stesso immobile è sottoposto a procedura di autorizzazione ordinaria; 8. realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino e manufatti consimili aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq; 9. realizzazione di manufatti accessori o volumi tecnici di piccole dimensioni (volume non superiore a 10 mc); 10. interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche, anche comportanti modifica dei prospetti o delle pertinenze esterne degli edifici, ovvero realizzazione o modifica di volumi tecnici. Sono fatte salve le procedure semplificate ai sensi delle leggi speciali di settore (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 11. realizzazione o modifica di cancelli, recinzioni o muri di contenimento del terreno (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 12. interventi di modifica di muri di cinta esistenti senza incrementi di altezza; 13. interventi sistematici nelle aree di pertinenza di edifici esistenti quali: pavimentazioni, accessi pedonali e carrabili di larghezza non superiore a 4 m, modellazioni del suolo, rampe o arredi fissi (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 14. realizzazione di monumenti ed edicole funerarie all interno delle zone cimiteriali; 15. posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei di cui all art. 153, comma 1 del Codice, di dimensioni inferiori a 18 mq, ivi comprese le insegne per le attività commerciali o pubblici esercizi (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice); 16. collocazione di tende da sole sulle facciate degli edifici per locali destinati ad attività commerciali e pubblici esercizi; 17. interventi puntuali di adeguamento della viabilità esistente, quali: adeguamento di rotatorie, riconfigurazione di incroci stradali, realizzazione di banchine e marciapiedi, manufatti necessari per la sicurezza della circolazione, nonché quelli relativi alla realizzazione di parcheggi a raso a condizione che assicurino la permeabilità del suolo, sistemazione e arredo di aree verdi; 18. interventi di allaccio alle infrastrutture a rete, ove comportanti la realizzazione di opere in soprasuolo; 19. linee elettriche e telefoniche su palo a servizio di singole utenze di altezza non superiore, rispettivamente, a metri 10 e a metri 6,30; 20. adeguamento di cabine elettriche o del gas, ovvero sostituzione delle medesime con altre di tipologia e dei mansioni analoghe; 21. interventi sistematici di arredo urbano comportanti l installazione di manufatti e componenti, compresi gli impianti di pubblica illuminazione; 22. installazione di impianti tecnologici esterni per uso domestico autonomo, quali condizionatori e impianti di climatizzazione dotati di unità esterna, caldaie, 23. parabole satellitari condominiali e impianti di condizionamento esterni centralizzati, nonché impianti per l accesso alle reti di comunicazione elettronica di piccole dimensioni con superficie non superiore ad 1 mq o volume non superiore ad 1 mc. (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice);

9 24. installazione di impianti di radiocomunicazioni elettroniche mobili, di cui all art. 87 del D. Lgs. 01/08/2003 n 259, che comportino la realizzazione di supporti di antenne non superiori a 6 mt se collocati su edifici esistenti, e/o la realizzazione di sopralzi di infrastrutture esistenti come pali o tralicci, non superiori a 6 mt, e/o la realizzazione di apparati di telecomunicazioni a servizio delle antenne, costituenti volumi tecnici, tali comunque da non superare l altezza di mt 3 se collocati su edifici esistenti e di mt 4 se posati direttamente a terra; 25. installazione in soprasuolo di serbatoi di GPL di dimensione non superiore a 13 mc, e opere di recinzione e sistemazione correlate; 26. impianti tecnici esterni al servizio di edifici esistenti a destinazione produttiva, quali sistemi per la canalizzazione dei fluidi mediante tubazioni esterne, lo stoccaggio dei prodotti e canne fumarie; 27. posa in opera di manufatti completamente interrati (serbatoi, cisterne ecc.) che comportino la modifica della morfologia del terreno, comprese opere di recinzione o sistemazione correlate; 28. pannelli solari, termici e fotovoltaici fino ad una superficie di 25 mq (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell art. 136, comma 1, lett. a), b) e c) del Codice), ferme restando le diverse e più favorevoli previsioni del D. Lgs. 30/05/2008 n 115, recante Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all efficienza energetica degli usi finali dell energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CE, e dell art. 1, comma 289, della L. 24/12/2007 n 244 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) ; 29. nuovi pozzi, opere di presa e prelievo da falda per uso domestico, preventivamente assentiti dalle Amministrazioni competenti, comportanti la realizzazione di manufatti in soprasuolo; 30. tombinamento parziale di corsi d acqua per tratti fino a 4 mt ed esclusivamente per dare accesso ad abitazioni esistenti e/o fondi agricoli interclusi, nonché la riapertura di tratti tombinati di corsi d acqua; 31. interventi di ripascimento localizzato di tratti di arenile in erosione, manutenzione di dune artificiali in funzione antierosiva, ripristino di opere di difesa esistenti sulla costa; 32. ripristino e adeguamento funzionale di manufatti di difesa dalle acque delle sponde dei corsi d acqua e dei laghi; 33. taglio selettivo di vegetazione ripariale presente sulle sponde o sulle isole fluviali; 34. riduzione di superfici boscate in aree di pertinenza di immobili esistenti, per superfici non superiori a 100 mq, preventivamente assentita dalle amministrazioni competenti; 35. ripristino di prati stabili, prati pascolo, coltivazioni agrarie tipiche, mediante riduzione di aree boscate di recente formazione per superfici non superiori a 5000 mq, preventivamente assentiti dalle amministrazioni competenti; 36. taglio di alberi isolati o in gruppi, ove ricompresi nelle aree di cui all art. 136 comma 1 lett. c) e d), del Codice, preventivamente assentito dalle amministrazioni competenti; 37. manufatti realizzati in legno per ricovero attrezzi agricoli, con superficie non superiore a 10 mq; 38. occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, con strutture mobili, chioschi e simili, per un periodo superiore a 120 giorni; 39. strutture stagionali non permanenti collegate ad attività turistiche, sportive o del tempo libero, da considerare come attrezzature amovibili;

10 Relazione Paesaggistica Semplificata Ai sensi del D.P.C.M. 12/12/2005 e del D.P.R. 09/07/2010 n 139 Il sottoscritto professionista: Cognome Nome Codice Fiscale Luogo di nascita Data di nascita Cittadinanza Sesso (M/F) Dati dello studio professionale Comune Via/Piazza Civico CAP Prov. Telefono Fax (PEC) Codice fiscale Albo o Ordine Della provincia di Numero Tipologia dell opera e/o dell intervento: DICHIARA Come da progetto allegato Opera correlata a: edificio area di pertinenza strade territorio aperto lotto di terreno intorno all edificio corsi d acqua Carattere dell intervento: temporaneo stagionale permanente fisso rimovibile Destinazione d uso del manufatto esistente o dell area interessata: residenziale ricettiva/turistica industriale agricola commerciale/direzionale altro Uso attuale del suolo (se lotto di terreno): urbano agricolo boscato naturale non coltivato altro Contesto paesaggistico dell intervento e/o dell opera centro storico area urbana area periurbana territorio agricolo insediamento sparso insediamento agricolo area naturale altro

11 Morfologia del contesto paesaggistico costa (alta/bassa) ambito lacustre/vallivo pianura altopiano/promontorio versante (collinare/montano) piana valliva (collinare/montano) terrazzamento crinale Ubicazione dell opera e/o dell intervento con riportato: Se ricadente in area urbana: a) estratto stradario con indicazione precisa dell edificio, via, piazza, n civico Se ricadente in territorio extraurbano o rurale b) estratto CTR/IGM/ORTOFOTO n.b. sulla cartografia l edificio/area d intervento devono essere evidenziati attraverso apposito segno grafico o coloritura, nonché dovranno essere evidenziati i punti di ripresa fotografica (da 2 a 4) c) estratto tavola di P.G.T. e relativa norma che evidenzino: l edificio o sua parte, area di pertinenza, lotto di terreno, l intorno su cui si intende intervenire. d) Estratto degli strumenti di pianificazione paesistica quali P.T.P.R., P.T.C.P., ecc. che evidenzino il contesto paesaggistico e l area dell intervento Documentazione fotografica (da 2 a 4 fotogrammi): Con vista di dettaglio dell area di intervento e una vista panoramica del contesto da punti dai quali è possibile cogliere con completezza le fisionomie fondamentali del contesto paesaggistico, le aree di intervisibilità del sito. Le riprese fotografiche vanno corredate da brevi note esplicative e dall individuazione del contesto paesaggistico e dell area di intervento. Estremi del provvedimento ministeriale o regionale di notevole interesse pubblico del vincolo per immobili o aree dichiarate di notevole interesse pubblico (art.136, 141, 157 D. Lgs. 42/04) Presenza di aree tutelate per legge (art. 142 del D.Lgs. 42/04) corsi d acqua fiumi torrenti università agrarie e usi civici zone umide parchi e riserve zone di interesse archeologico territori coperti da foreste e boschi altro Note descrittive dello stato attuale dell immobile o dell area tutelata Elementi o valenza paesaggistiche che interessano l area di intervento, il contesto paesaggistico Come da progetto allegato

12 Descrizione sintetica dell intervento e delle caratteristiche dell opera (dimensioni, materiali, colore, finiture, modalità di messa in opera, ecc.) Come da progetto allegato Effetti conseguenti all opera: Come da progetto allegato Mitigazione dell impatto dell intervento: Come da progetto allegato ATTESTA ALTRESI Che in base al Piano di Governo del Territorio vigente l area/immobile ricade in ambito: Che l opera è conforme alla strumentazione urbanistica ed edilizia vigente Luogo Data Timbro e firma progettista delle opere

Allegato 1 (previsto dall'articolo 1, comma 1)

Allegato 1 (previsto dall'articolo 1, comma 1) Page 1 of 5 Leggi d'italia D.P.R. 9-7-2010 n. 139 Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma 9, del

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