Incendio presso la discarica in località il Cassero (Serravalle Pistoiese) 4-5 luglio 2016 Analisi meteorologica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Incendio presso la discarica in località il Cassero (Serravalle Pistoiese) 4-5 luglio 2016 Analisi meteorologica"

Transcript

1 Incendio presso la discarica in località il Cassero (Serravalle Pistoiese) 4-5 luglio 2016 Analisi meteorologica In data 4 luglio 2016, intorno alle ore 18:00 legali (ore 17:00 solari-cet, ore 16:00 UTC), si è verificato un incendio presso la discarica in località il Cassero (gestita da Pistoiambiente srl), nel territorio del Comune di Serravalle Pistoiese; nonostante l intervento dei Vigili del Fuoco, l incendio si è protratto per tutta la notte ed è stato pressoché domato intorno alle ore 9:00 legali (ore 8:00 solari-cet, ore 7:00 UTC) del 5 luglio Le condizioni meteorologiche a scala sinottica tra il 4 ed il 5 luglio sono state caratterizzate dalla presenza di una vasta area di alta pressione centrata sull Europa continentale (Figura 1), in fase di spostamento verso est ed indebolimento sul versante meridionale per la formazione di un minimo barico centrato sul Mar Tirreno. Sulla Toscana ciò ha determinato cielo sereno o poco nuvoloso, assenza di precipitazioni, venti inizialmente moderati dai quadranti nord-orientali, in attenuazione e tendenti a provenire dai quadranti occidentali. Figura 1: situazione meteorologica a scala sinottica (MetOffice) relativa alle ore 0:00 UTC del Al fine di individuare le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera dove effettuare eventuali prelievi di matrici ambientali 1, si sono acquisti i dati meteo rilevati dalla stazione La Ferruccia (TOS ) nel territorio del Comune di Agliana, facente parte della rete osservativa della Regione Toscana, (lat , lon , altitudine 40 m slm), che rileva dati ogni 15, distante dal luogo dell incendio circa 9 km in direzione est (Figura 2). 1 Come disposto dal documento del Sistema di gestione ARPAT Emergenze: modalità di comportamento per attività in emergenza (PO SG , paragrafi e 4.2.5). 1 di 5

2 Figura 2: veduta satellitare del Montalbano e della Piana tra Prato e Pistoia (Google Earth ). Sono indicate le posizioni della discarica dove si è sviluppato l incendio (simbolo rosso) e della stazione meteo Ferruccia (triangolo azzurro); sono indicati anche i limiti amministrativi dei Comuni (linee rosse). Se si analizzano i dati anemologici rilevati da questa stazione tra le ore 16:00 del 4 luglio e le ore 8:00 del 5 luglio (ora solare-cet), emergono le seguenti informazioni (Figura 3, in alto): - nella fase iniziale dell evento (ore 17:00-20:00 CET) il vento è spirato dai quadranti nord-orientali con velocità inizialmente moderata (4.8 m/s) in progressiva attenuazione (2.4 m/s a fine periodo); - successivamente il vento è ruotato e si è significativamente attenuato (sempre inferiore a 1.1 m/s ed in media, fino alle 4:45 CET, pari a 0.5 m/s); dalle ore 23:15 alle ore 4:45 CET la direzione di provenienza è risultata più variabile, comunque sostanzialmente compresa nei quadranti occidentali (WSW-W-WNW-NW); - a partire dalle ore 5:00 CET il vento, pur mantenendosi debole (media 0.5 m/s fino alle 8:00 CET), ha ruotato tendendo a provenire da est alla fine del periodo. L andamento sopra descritto appare in buona sostanza confermato dai dati orari rilevati dalla stazione meteo in esercizio presso la discarica il Cassero, gestita da Publiambiente srl (Figura 3, in basso), pur con alcune lievi differenze attribuibili alla collocazione geografica ed al microposizionamento locale (presenza di alberatura ad alto fusto), oltre che alla frequenza di campionamento della strumentazione, che differiscono rispetto alla stazione La Ferruccia. Dalle misure anemologiche - che appaiono coerenti con l analisi sinottica iniziale - emergono indicazioni utili per delimitare le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze sprigionate durante l incendio ( zone di impatto ), secondo il seguente schema (Figura 4): - nel periodo iniziale dell incendio: entro la distanza di 1500 m dalla discarica ed entro i settori delimitati dalle principali direzioni di flusso delle masse d aria 2 (tra e N), per tenere conto dei periodi in cui il vento è spirato con maggiore intensità (da NNE-NE: 32.3%); - durante la notte e le fasi di transizione: entro la distanza di 700 m dalla discarica ed entro i settori delimitati dalle altre direzioni di flusso delle masse d aria (tra 26.2 e N e 2 La direzione di flusso del vento, che individua le aree dove sono state sospinte le sostanze inquinanti per effetto della dispersione eolica, è quella opposta alla direzione di provenienza che viene convenzionalmente impiegata per indicare il vento. 2 di 5

3 tra e N), per tenere conto dei periodi in cui il vento è spirato con intensità modesta dalle altre direzioni più frequenti (da WSW-W-WNW-NW: 30.8% - SSE: 6.2%); - entro la distanza di 500 m negli altri settori per tenere conto dei periodi di calma di vento (7.7%). Figura 3: andamento cronologico di velocità e direzione del vento tra le ore 16:00 del 4 luglio e le 8:00 del 5 luglio 2016 (ora solare) rilevato dalla stazione La Ferruccia (in alto) e dalla stazione in esercizio presso la discarica (in basso). 3 di 5

4 Si tenga conto che, in ragione del vento debole, i due settori tra 26.2 e N e tra e N sono stati stimati assumendo uno sbandieramento del vento pari a ±30 dovuto alla turbolenza attorno alle direzioni principali di flusso delle masse d aria. Figura 4: rosa dei venti rilevati tra le ore 16:00 del 4 luglio e le 8:00 del 5 luglio 2016 (ora solare) presso la stazione La Ferruccia. Nella Figura 5 sono rappresentate le zone di impatto : il simbolo rosso indica il punto in cui si è sviluppato l incendio; le zone interessate sono indicate in arancione, giallo e bianco, secondo la descrizione precedente. Le zone di impatto così delimitate costituiscono ovviamente una schematizzazione: tuttavia, in relazione alla durata dell evento, alla quota del punto di emissione, alle condizioni meteorologiche occorse durante l evento, si ritiene che possano rappresentare con buona approssimazione le aree più interessate dalla dispersione e soprattutto deposizione delle sostanze rilasciate nel corso dell evento, utili per orientare i prelievi in situ di matrici ambientali onde verificarne l eventuale livello di contaminazione. L area individuata è da assumersi come un indicazione di massima, da verificare con altri eventuali elementi emersi dai sopralluoghi condotti nella zona e dalle informazioni raccolte presso i Vigili del Fuoco: è comunque improntata a criteri cautelativi al fine di non escludere anche aree che, in realtà, potrebbero essere state interessate in misura marginale dagli effetti dell evento. Firenze, 6 luglio 2016 Dott. Antongiulio Barbaro Responsabile Settore Modellistica previsionale Documento informatico sottoscritto con firma digitale ai sensi del D.Lgs 82/2005. L'originale informatico è stato predisposto e conservato presso ARPAT in conformità alle regole tecniche di cui all'art. 71 del D.Lgs 82/2005. Nella copia analogica la sottoscrizione con firma autografa è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile secondo le disposizioni di cui all'art. 3 del D.Lgs 39/ di 5

5 Figura 5: zone di impatto (Google Earth ) potenzialmente interessata dalle sostanze sprigionate nel corso dell incendio presso la discarica in località il Cassero (4-5 luglio 2016). Il simbolo rosso indica il punto in cui si è sviluppato l incendio; le zone interessate sono indicate in arancione, giallo e bianco.. 5 di 5

Incendio presso l impianto CITE (Onano, Viterbo) 3-5 settembre 2016 Considerazioni in merito alle aree interessate dalle sostanze emesse

Incendio presso l impianto CITE (Onano, Viterbo) 3-5 settembre 2016 Considerazioni in merito alle aree interessate dalle sostanze emesse Incendio presso l impianto CITE (Onano, Viterbo) 3-5 settembre 2016 Considerazioni in merito alle aree interessate dalle sostanze emesse In data 3 settembre 2016, intorno alle ore 18:00 legali (ore 17:00

Dettagli

Incendio presso lo stabilimento Costa Mauro, Albiano Magra 31 luglio 2016 Analisi meteorologica

Incendio presso lo stabilimento Costa Mauro, Albiano Magra 31 luglio 2016 Analisi meteorologica Incendio presso lo stabilimento Costa Mauro, Albiano Magra 31 luglio 2016 Analisi meteorologica In data 31 luglio 2016, intorno alle 15:30 ora legale (14:30 ora solare, 13:30 ora GMT) 1, è divampato un

Dettagli

Sfiaccolamento di etilene presso l impianto Ineos, Vada (Rosignano) luglio 2015 Analisi meteorologica

Sfiaccolamento di etilene presso l impianto Ineos, Vada (Rosignano) luglio 2015 Analisi meteorologica Sfiaccolamento di etilene presso l impianto Ineos, Vada (Rosignano) 27-28 luglio 2015 Analisi meteorologica In data 27 luglio 2015, intorno alle ore 10:45 (ore 9:45 solari, ore 8:45 GMT), si è verificata

Dettagli

RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016

RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 Attività dell ARPAC A seguito dell incendio che si è sviluppato a partire dalle

Dettagli

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 Attività dell ARPAC A seguito dell incendio che si è sviluppato a partire

Dettagli

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO LUGLIO 2017

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO LUGLIO 2017 RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO 11-12 LUGLIO 2017 Attività dell ARPAC A seguito della sequenza di incendi che si sono sviluppati

Dettagli

(Elaborazioni grafiche a cura di G. Bonafè - ARPA - SIMC)

(Elaborazioni grafiche a cura di G. Bonafè - ARPA - SIMC) Elaborazione dati della qualità dell aria Provincia di Ravenna - Rapporto 21 3 - LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA (Elaborazioni grafiche a cura di G. Bonafè - ARPA

Dettagli

CNR-IBIMET/LaMMA Regione Toscana Progetto Regionale PATOS

CNR-IBIMET/LaMMA Regione Toscana Progetto Regionale PATOS CNR- Regione Toscana Progetto Regionale PATOS Firenze 18 Aprile 28 Il ruolo del Lamma nel progetto PATOS Monitoraggio meteo:il LaMMA ha svolto una attività di supporto allo scopo di effettuare una caratterizzazione

Dettagli

ATMOSFERA, CARATTERIZZAZIONE METEOCLIMATICA

ATMOSFERA, CARATTERIZZAZIONE METEOCLIMATICA 1 / 20 ST-001 ALLEGATO I ATMOSFERA, CARATTERIZZAZIONE METEOCLIMATICA 2 / 20 ST-001 DESCRIZIONE DELLE CONDIZIONI METEOCLIMATICHE Gli impianti di trattamento e di compressione gas della Concessione Stoccaggio

Dettagli

LEGENDA DEI SIMBOLI UTILIZZATI NEL BOLLETTINO DOLOMITI NEVE E VALANGHE

LEGENDA DEI SIMBOLI UTILIZZATI NEL BOLLETTINO DOLOMITI NEVE E VALANGHE LEGENDA DEI SIMBOLI UTILIZZATI NEL BOLLETTINO DOLOMITI NEVE E VALANGHE ARPAV-DRST-SNV-UPPV novembre 2013 Versione 4.0 1. Area di interesse...2 2. Struttura del bollettino Dolomiti Neve e Valanghe...2 3.

Dettagli

PROVINCIA DI POTENZA PROTEZIONE CIVILE Sala Operativa Provinciale Tel: Fax:

PROVINCIA DI POTENZA PROTEZIONE CIVILE Sala Operativa Provinciale Tel: Fax: PROVINCIA DI POTENZA PROTEZIONE CIVILE Sala Operativa Provinciale Tel: 0971 417290-57253-59034 - Fax: 0971 56462 NEVE DIC05 SOP ATTIVATA - CCS c/o UTG NON ATTIVATO INFORMATIVA DA: Sala Operativa Provinciale

Dettagli

Questi indicatori sono stati elaborati in relazione al territorio della Provincia di Ravenna.

Questi indicatori sono stati elaborati in relazione al territorio della Provincia di Ravenna. 3 - LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA (Elaborazioni grafiche a cura di G. Bonafè - ARPA - SIMC) 3.1 - Gli indicatori meteorologici per lo studio della qualità dell

Dettagli

Come si forma il vento?

Come si forma il vento? Il v e n t o 1 Come si forma il vento? La terra cede all atmosfera il calore ricevuto dal sole, ma non lo fa in modo uniforme. Nelle zone in cui viene ceduto meno calore la pressione dei gas atmosferici

Dettagli

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Area Vasta Centro' nr. 85 del 16/11/2016

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Area Vasta Centro' nr. 85 del 16/11/2016 Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Area Vasta Centro' nr. 85 del 16/11/2016 Proponente: Dott.ssa Maura Ceccanti Area Vasta Centro Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione

Dettagli

Previsioni meteorologiche per il week-end del 1-2 aprile 2017

Previsioni meteorologiche per il week-end del 1-2 aprile 2017 CAMPIONATO PRIMAVERILE VELE DI LEVANTE - Previsioni meteo per il giorno 2 aprile 2017 Previsioni meteorologiche per il week-end del 1-2 aprile 2017 Il campo di alta pressione che da più giorni interessa

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. luglio Lago di Calaita Vanoi (24 luglio 2016) Paolo Trevisan

Analisi meteorologica mensile. luglio Lago di Calaita Vanoi (24 luglio 2016) Paolo Trevisan Analisi meteorologica luglio Lago di Calaita Vanoi (24 luglio ) Paolo Trevisan Luglio è risultato nella norma sia per quanto riguarda le temperature che le precipitazioni. Le temperature sono state in

Dettagli

Figura 3. Precipitazione cumulata il Dati ottenuti dalla Rete Stazioni Meteonetwork CEM.

Figura 3. Precipitazione cumulata il Dati ottenuti dalla Rete Stazioni Meteonetwork CEM. Questo mese di aprile si è presentato tipicamente primaverile: belle giornate di sole alternate a fasi perturbate con rovesci e temperature da fine inverno, soprattutto negli ultimi giorni del mese, quando

Dettagli

Corso Trieste 27, Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel Fax e la protezione dell ambiente

Corso Trieste 27, Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel Fax e la protezione dell ambiente Report di riscontro wind day Piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell aria nel quartiere Tamburi (T per gli inquinanti PM10 e benzo(pirene ai sensi del D.lgs.155/2010

Dettagli

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Settembre 2014 In Piemonte il mese di Settembre 2014 è stato caratterizzato da temperature superiori alla norma e precipitazioni inferiori alla climatologia del periodo 1971-2000.

Dettagli

Comune di Castelnovo Sotto

Comune di Castelnovo Sotto Rete di monitoraggio della qualità dell'aria di Reggio Emilia CAMPAGNA DI RILEVAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA - - Comune di A cura di: Servizio Sistemi Ambientali Rete di Monitoraggio della Qualità dell'aria

Dettagli

Transito di un fronte freddo e temporali sparsi nella notte tra il 29 e 30 giugno 2011

Transito di un fronte freddo e temporali sparsi nella notte tra il 29 e 30 giugno 2011 Transito di un fronte freddo e temporali sparsi nella notte tra il 29 e 30 giugno 2011 INTRODUZIONE Nella giornata del 29 giugno 2011 sopra L Europa centrale è transitato un fronte freddo, che nel suo

Dettagli

Comune di Castelnovo Monti

Comune di Castelnovo Monti Rete di monitoraggio della qualità dell'aria di Emilia CAMPAGNA DI RILEVAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA - - Comune di Monti Seconda postazione: S.S. 513 A cura di: Servizio Sistemi Ambientali Rete di Monitoraggio

Dettagli

ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana Protocollo ARPAT n 0048655 del 13/07/2015 ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana Dipartimento di Firenze N. Prot cl. FI.01.15.03/1.37 del a mezzo: PEC Alla Città Metropolitana

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Protocollo ARPAT n 0002714 del 16/01/2015 Decreto del Direttore amministrativo nr. 3 del 16/01/2015 Proponente: Dott.ssa Daniela Masini Provveditorato Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 87 del 15/12/2016 Proponente: Alessandra Bini Carrara Gestione Risorse Umane Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto

Dettagli

Bollettino Quotidiano

Bollettino Quotidiano Bollettino Quotidiano Giorno di riferimento: Autore: ARIASANA: Osservatorio della Qualità dell'aria Portale web: http://ariasana.isafom.cnr.it E-mail: ariasana@isafom.cnr.it Responsabile: Dr. Vincenzo

Dettagli

Precipitazioni intense del 20 settembre a cura di Andrea Piazza -

Precipitazioni intense del 20 settembre a cura di Andrea Piazza - Precipitazioni intense del 20 settembre 1999 - a cura di Andrea Piazza - 1. INTRODUZIONE La giornata del 20 settembre 1999 è stata caratterizzata da precipitazioni intense che hanno interessato l Italia

Dettagli

Rapporto dell evento meteorologico del 24 giugno 2013

Rapporto dell evento meteorologico del 24 giugno 2013 Rapporto dell evento meteorologico del 24 giugno 2013 A cura di Unità Radarmeteorologia, Radarpluviometria, Nowcasting e Reti non convenzionali Unità Sala Operativa Previsioni Meteorologiche Area Centro

Dettagli

EVENTO TEMPORALESCO DEL 2 LUGLIO 2016

EVENTO TEMPORALESCO DEL 2 LUGLIO 2016 EVENTO TEMPORALESCO DEL 2 LUGLIO 2016 A cura del Dipartimento Sistemi Previsionali. Torino, 15 luglio 2016 IL SISTEMA DI GESTIONE QUALITA E CERTIFICATO ISO 9001:2008 DA SAI GLOBAL ITALIA ARPA Piemonte

Dettagli

Servizio Sistemi Ambientali Viale Fontanelli, Modena - Tel Fax

Servizio Sistemi Ambientali Viale Fontanelli, Modena - Tel Fax Sezione Provinciale di Modena Viale Fontanelli, 23 41121 Modena - Tel. 059 433611 - Fax 059 433658 e-mail: urpmo@arpa.emr.it pec: aoomo@cert.arpa.emr.it Servizio Sistemi Ambientali Viale Fontanelli, 23

Dettagli

utilizzano i dati relativi ad una sola stazione a terra e quelli che utilizzano due stazioni a terra più i profili verticali RASS e SODAR.

utilizzano i dati relativi ad una sola stazione a terra e quelli che utilizzano due stazioni a terra più i profili verticali RASS e SODAR. Capitolo 5 Applicazione di modelli diffusionali al caso di studio pag. 173 utilizzano i dati relativi ad una sola stazione a terra e quelli che utilizzano due stazioni a terra più i profili verticali RASS

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore tecnico nr. 8 del 03/05/2016 Proponente: Marcello Mossa Verre Direttore tecnico Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la pubblicazione

Dettagli

Avvezioni termiche di masse d aria ricche di aerosol in una valle alpina: considerazioni teoriche ed evidenze sperimentali

Avvezioni termiche di masse d aria ricche di aerosol in una valle alpina: considerazioni teoriche ed evidenze sperimentali Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Valle d Aosta - Sezione Aria e Atmosfera Avvezioni termiche di masse d aria ricche di aerosol in una valle alpina: considerazioni teoriche ed evidenze

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA, DEI MATERIALI E DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE TESI DI LAUREA Analisi dei dati di due campagne

Dettagli

Rapporto dell evento meteorologico del 3 e 4 maggio 2016

Rapporto dell evento meteorologico del 3 e 4 maggio 2016 Rapporto dell evento meteorologico del 3 e 4 maggio 2016 A cura di Unità Radarmeteorologia, Radarpluviometria, Nowcasting e Reti non convenzionali Area Centro Funzionale e Sala Operativa Previsioni BOLOGNA,

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Il termovalorizzatore di san Vittore del Lazio si trova

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 5 del 16/01/2015 Proponente: Daniela Masini Provveditorato Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la pubblicazione

Dettagli

CARATTERIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NELLA PROVINCIA DI TARANTO PERIODO MARZO Gruppo Modellistica

CARATTERIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NELLA PROVINCIA DI TARANTO PERIODO MARZO Gruppo Modellistica CARATTERIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NELLA PROVINCIA DI TARANTO PERIODO 18-22 MARZO 212. Gruppo Modellistica Durante i giorni compresi tra il 19 e il 22 marzo si sono registrati nelle postazioni

Dettagli

DESCRIZIONE ICONE NUOVO BOLLETTINO AINEVA

DESCRIZIONE ICONE NUOVO BOLLETTINO AINEVA DESCRIZIONE ICONE NUOVO BOLLETTINO AINEVA 1. GRADO DI PERICOLO Assenza neve Informazioni insufficienti. Debole Moderato Marcato Molto e Forte pericolo di Aumento del pericolo durante il giorno 2. ESPOSIZIONI

Dettagli

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 32 del 16/03/2016

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 32 del 16/03/2016 Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 32 del 16/03/2016 Proponente: Alessandra Bini Carrara Gestione Risorse Umane Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a

Dettagli

2. LO SMOG FOTOCHIMICO NELLA PROVINCIA DI VICENZA

2. LO SMOG FOTOCHIMICO NELLA PROVINCIA DI VICENZA 2. LO SMOG FOTOCHIMICO NELLA PROVINCIA DI VICENZA Lo smog fotochimico è un inquinamento di tipo diffuso e impone controlli di vasta scala che vanno oltre l ambiente urbano e richiedono studi in bacini

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 4 del 28/01/2016 Proponente: Daniela Masini Provveditorato Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la pubblicazione

Dettagli

5.4. La matrice di correlazione

5.4. La matrice di correlazione 6 CO 4 (mg/m 3 ) 2 domenica lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato Giorni della settimana P. Bissuola Outliers Extremes P. Matter Outliers Extremes Le distribuzioni degli inquinanti non mostrano

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 44 del 14/06/2016 Proponente: Alessandra Bini Carrara Gestione Risorse Umane Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto

Dettagli

ISTRUTTORIA TECNICA. Piano di Monitoraggio Ambientale ATMOSFERA. Risultati Monitoraggio Corso d Opera. 2 Trimestre 2015.

ISTRUTTORIA TECNICA. Piano di Monitoraggio Ambientale ATMOSFERA. Risultati Monitoraggio Corso d Opera. 2 Trimestre 2015. SUPPORTO TECNICO ALL OSSERVATORIO AMBIENTALE CASCINA MERLATA ISTRUTTORIA TECNICA Piano di Monitoraggio Ambientale ATMOSFERA Risultati Monitoraggio Corso d Opera 2 Trimestre 2015 Aprile - Maggio Agosto

Dettagli

I CLIMI IN ITALIA: LE AREE MEDITERRANEE SECCHE TENDENTI ALLO STEPPICO

I CLIMI IN ITALIA: LE AREE MEDITERRANEE SECCHE TENDENTI ALLO STEPPICO I CLIMI IN ITALIA: LE AREE MEDITERRANEE SECCHE TENDENTI ALLO STEPPICO Introduzione Terminiamo la trattazione sui climi italiani affrontando l analisi delle aree caratterizzate da clima mediterraneo tendente

Dettagli

Rapporto di valutazione del potenziale eolico del territorio della Toscana

Rapporto di valutazione del potenziale eolico del territorio della Toscana Regione Toscana Consorzio LaMMA Rapporto di valutazione del potenziale eolico del territorio della Toscana Estratto dal rapporto finale del progetto WIND-GIS Autori: Caterina Busillo Francesca Calastrini

Dettagli

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA BOLLETTINO FITOSANITARIO OLIVO (N. 4) Monitoraggio mosca dell olivo (Bactrocera Oleae) 01-07 agosto 2016 FASE FENOLOGICA: Ingrossamento della polpa/indurimento nocciolo CODICE BBCH: 75 ANDAMENTO CLIMATICO:

Dettagli

Bollettino agrometeorologico regionale mensile. Mese di settembre 2012

Bollettino agrometeorologico regionale mensile. Mese di settembre 2012 REGIONE SICILIANA Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Servizio VI - Assistenza Tecnica in Agricoltura, Programmazione e Sistemi Informativi Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano Bollettino

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. giugno 2016. Sentieri Val di Fiemme (26 giugno 2016) Lorenza Panizza

Analisi meteorologica mensile. giugno 2016. Sentieri Val di Fiemme (26 giugno 2016) Lorenza Panizza Analisi meteorologica giugno Sentieri Val di Fiemme (26 giugno ) Lorenza Panizza Giugno è risultato nella norma anche se il numero di giorni di pioggia è risultato superiore alla media in tutte le stazioni

Dettagli

RELAZIONE METEOROLOGICA MENSILE LOMBARDIA

RELAZIONE METEOROLOGICA MENSILE LOMBARDIA RELAZIONE METEOROLOGICA MENSILE LOMBARDIA SETTEMBRE 2015 Indice 1. Andamento meteorologico mensile... 2 2. Mappe dei principali parametri meteorologici... 3 2.1. Temperature... 3 2.2. Precipitazioni...

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Denominazione Pubblicazione Tipo Supporto Allegato "A" Si digitale

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Denominazione Pubblicazione Tipo Supporto Allegato A Si digitale Decreto del Direttore amministrativo nr. 105 del 30/12/2015 Proponente: Dott.ssa Alessandra Bini Carrara Settore Gestione delle risorse umane Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale

Dettagli

Agosto Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Agosto Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Agosto 2014 In Piemonte il mese di Agosto 2014 è stato caratterizzato da precipitazioni mediamente nella norma e temperature inferiori alla climatologia del periodo 1971-2000. E risultato

Dettagli

Azoto. La molecola di azoto e formata da due atomi di azoto, legati insieme con un triplo legame:

Azoto. La molecola di azoto e formata da due atomi di azoto, legati insieme con un triplo legame: Aria ed atmosfera L aria Questo sottile strato, inodore ed incolore è una miscela di gas: 78 % di azoto; 21 % di ossigeno; 0,03 % di anidride carbonica; 0,97 % altri gas. Azoto La molecola di azoto e formata

Dettagli

RELAZIONE EVENTO 19-20/10/2016

RELAZIONE EVENTO 19-20/10/2016 RELAZIONE EVENTO 19-1. Sommario 1. INQUADRAMENTO METEOROLOGICO... 2 2. SITUAZIONE GENERALE... 2 3. FENOMENI OSSERVATI... 2 4. DATI MEDI AREALI E MASSIMI PUNTUALI REGISTRATI... 3 5. ANALISI DELLE IMMAGINI

Dettagli

Allegato C 1. Precipitazioni (grafico dimostrativo )

Allegato C 1. Precipitazioni (grafico dimostrativo ) Allegato C 1 Precipitazioni (grafico dimostrativo ) 1 segue Allegato C 1 Precipitazioni Mappe relative al numero di giorni in cui si sono verificate precipitazioni superiori ai 5 mm nei vari mesi degli

Dettagli

MeteoArena Wind resource assessment

MeteoArena Wind resource assessment MeteoArena S.R.L. Via Valpolicella, 58 37029 San Pietro in Cariano (VR) P. IVA & C.F. 03806830232 Tel: +393461203515 Sito web: www.meteoarena.com Email: info@meteoarena.com MeteoArena Wind resource assessment

Dettagli

Rapporto radar dell evento meteorologico del 7-9 gennaio 2010

Rapporto radar dell evento meteorologico del 7-9 gennaio 2010 Rapporto radar dell evento meteorologico del 7-9 gennaio 2010 1 Descrizione dell evento Tipo evento Data e Ora Inizio Fine sulla Regione Emilia Romagna 1.1 Dati disponibili Stratiforme Dal 07/01/2010 ore

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore generale nr. 93 del 10/06/2016 Proponente: Gaetano Licitra Area Vasta Costa Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la pubblicazione

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 56 del 02/08/2016 Proponente: Daniela Masini Provveditorato Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la pubblicazione

Dettagli

Evento del novembre 2012 Sintesi Meteo

Evento del novembre 2012 Sintesi Meteo Evento del 27-28 novembre 2012 Sintesi Meteo A cura di: Dipartimento per la Sicurezza del Territorio - Servizio Meteorologico Una intensa perturbazione ha interessato il Veneto tra il pomeriggio di martedì

Dettagli

RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA

RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA ARPA Puglia Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Dipartimento Provinciale di Direttore Dott. Elio Calabrese RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA Aggiornamento dati Qualità dell Aria Valutazione

Dettagli

Carte meteorologiche, fronti, instabilità

Carte meteorologiche, fronti, instabilità Carte meteorologiche, fronti, instabilità Le scale meteorologiche Le masse d aria Alte e basse pressioni Le carte meteorologiche I sistemi frontali Plampincieux, 28 maggio 2007 Le scale meteorologiche

Dettagli

MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA IN ALCUNI SITI DI TRAFFICO DEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI ASOLO

MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA IN ALCUNI SITI DI TRAFFICO DEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI ASOLO MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA IN ALCUNI SITI DI TRAFFICO DEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI ASOLO MONITORAGGIO CON CAMPIONATORI PASSIVI Benzene, Toluene, Etilbenzene e Xileni (BTEX) Risultati della

Dettagli

Bollettino della Qualitá dell Aria N.46

Bollettino della Qualitá dell Aria N.46 Bollettino della Qualitá dell Aria N.46 Settimana di riferimento: 14.11.2011-20.11.2011 Autore: Centro Regionale della Qualitá dell Aria Andrea Bolignano Davide Ceccarelli Matteo Morelli E-mail: craria@arpalazio.it

Dettagli

Analisi meteorologica della perturbazione del 27 e 28 novembre 2012

Analisi meteorologica della perturbazione del 27 e 28 novembre 2012 30 novembre 2012 Analisi meteorologica della perturbazione del 27 e 28 novembre 2012 Tra la serata di lunedì 26 e mercoledì 28 una perturbazione ha portato precipitazioni diffuse sul territorio trentino

Dettagli

TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA

TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA MONITORAGGIO AMBIENTALE - FASE ANTE OPERAM Componente atmosfera Obiettivi specifici Descrizione dell area oggetto

Dettagli

GUIDA PRATICA PER LA LETTURA DEI METEOGRAMMI

GUIDA PRATICA PER LA LETTURA DEI METEOGRAMMI GUIDA PRATICA PER LA LETTURA DEI METEOGRAMMI INFORMAZIONI GENERALI Nello spazio grigio viene riportata la località a cui si riferisce il meteogramma (in questo caso Verona), le coordinate geografiche e

Dettagli

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA BOLLETTINO FITOSANITARIO OLIVO (N. 2) Monitoraggio mosca dell olivo (Bactrocera Oleae) 18-24 luglio 2016 FASE FENOLOGICA: Indurimento. CODICE BBCH: 75 ANDAMENTO CLIMATICO: Il meteo per la settimana del

Dettagli

climaticamente questa vasta area ed eventualmente verificare se sono stati registrati cambiamenti significativi degli stessi

climaticamente questa vasta area ed eventualmente verificare se sono stati registrati cambiamenti significativi degli stessi I CLIMI IN ITALIA: LE AREE TEMPERATE UMIDE CON ESTATE CALDA Introduzione Con questo articolo inauguriamo una rassegna sui climi italiani iniziando da quelli identificati, nella convenzione internazionale,

Dettagli

STUDIO EOLICO & METEOROLOGIA. A cura di Maurizio e Alessio 4B

STUDIO EOLICO & METEOROLOGIA. A cura di Maurizio e Alessio 4B STUDIO EOLICO & METEOROLOGIA A cura di Maurizio e Alessio 4B METEOROLOGIA E STUDIO EOLICO A TAPPE Meteorologia e studio eolico Pressione Previsioni Vento Atmosfera Tipi di pressione Alta pressione Bassa

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 6 del 27/01/2017 Proponente: Paola Querci Direzione Amministrativa Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto per la

Dettagli

Rapporto dell evento meteorologico del 7 ottobre 2011

Rapporto dell evento meteorologico del 7 ottobre 2011 Arpa Emilia-Romagna, Servizio IdroMeteoClima Rapporto dell evento meteorologico del 7 ottobre 2011 A cura di Unità Radarmeteorologia, Radarpluviometria, Nowcasting e Reti non convenzionali Unità Sala Operativa

Dettagli

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet)

Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Decreto del Direttore amministrativo nr. 7 del 12/02/2016 Proponente: Dott.ssa Daniela Masini Settore Provveditorato Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (sito internet) Visto

Dettagli

Analisi meteorologica della perturbazione del 10 e 11 novembre 2012

Analisi meteorologica della perturbazione del 10 e 11 novembre 2012 19 novembre 2012 Analisi meteorologica della perturbazione del 10 e 11 novembre 2012 Sabato 10 e domenica 11 novembre 2012 un intensa perturbazione atlantica ha interessato la penisola italiana determinando

Dettagli

ANALISI DEL TEMPORALE CHE HA COLPITO VERONA IL 27 LUGLIO 2016

ANALISI DEL TEMPORALE CHE HA COLPITO VERONA IL 27 LUGLIO 2016 ANALISI DEL TEMPORALE CHE HA COLPITO VERONA IL 27 LUGLIO 2016 Foto di Gianluca Mascanzoni In questo articolo viene proposta una breve analisi del temporale che ha colpito Verona nella tarda serata del

Dettagli

Evoluzione del clima in Veneto nell ultimo cinquantennio

Evoluzione del clima in Veneto nell ultimo cinquantennio DIPARTIMENTO PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO Centro Meteorologico di Teolo Evoluzione del clima in Veneto nell ultimo cinquantennio Il Veneto si colloca in una zona di transizione confinante a Nord con

Dettagli

Rapporto dell evento meteorologico del 21 aprile 2014

Rapporto dell evento meteorologico del 21 aprile 2014 Rapporto dell evento meteorologico del 21 aprile 2014 A cura di Unità Radarmeteorologia, Radarpluviometria, Nowcasting e Reti non convenzionali Unità Sala Operativa Previsioni Meteorologiche Area Centro

Dettagli

Figura 1. Situazione meteo vista da satellite delle ore UTC del Elaborazione grafica a cura di Michele Salmi.

Figura 1. Situazione meteo vista da satellite delle ore UTC del Elaborazione grafica a cura di Michele Salmi. Dopo aver concluso un inverno con temperature molto rigide ed episodi nevosi di un certo rilievo al centro-sud italiano, anche la primavera ha deciso di farsi ricordare subito per una intensa perturbazione

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. maggio Belvedere Torbole sul Garda (24 maggio 2016)

Analisi meteorologica mensile. maggio Belvedere Torbole sul Garda (24 maggio 2016) Analisi meteorologica maggio Belvedere Torbole sul Garda (24 maggio ) Maggio è risultato un po più freddo e più piovoso della media. (7 maggio ) CARATTERIZZAZIONE METEOROLOGICA DEL MESE DI Maggio, come

Dettagli

Il rilievo nivometeorologico giornaliero modello 1 AINEVA

Il rilievo nivometeorologico giornaliero modello 1 AINEVA Il rilievo nivometeorologico giornaliero modello 1 AINEVA Corso per Osservatore Nivologico Modulo AINEVA 2a 22-26 febbraio 2016 Passo Rolle (TN) COS E IL MODELLO 1 AINEVA Il modello 1 AINEVA è un modulo

Dettagli

Impianto eolico da 200 kw nel Comune di XXXXXX Regione XXXXXXXXX

Impianto eolico da 200 kw nel Comune di XXXXXX Regione XXXXXXXXX www.tecnogaia.it Rap.TG0XX/2017-VPE Impianto eolico da 200 kw nel Comune di XXXXXX Regione XXXXXXXXX Studio anemologico e valutazioni di producibilità CLIENTE REVISIONE REDAZIONE A. Pollizzi N MESE ANNO

Dettagli

LA PREVISIONE METEOROLOGICA

LA PREVISIONE METEOROLOGICA LA PREVISIONE METEOROLOGICA Bernardo GOZZINI Consorzio Consorzio LaMMA LaMMA Seminario RISCHIO ALLUVIONI IN TOSCANA: PRECIPITAZIONI ED EFFETTI AL SUOLO Firenze, 22 aprile 2015 16 giugno 1996 12 aprile

Dettagli

Bollettino Quotidiano

Bollettino Quotidiano Bollettino Quotidiano Giorno di riferimento: Autore: E-mail: craria@arpalazio.it Responsabile: Dr. Roberto Sozzi 9 settembre 2016 Indice 1 Premessa 2 2 Situazione meteorologica 3 2.1 Situazione sinottica....................................

Dettagli

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Settembre 2016 In Piemonte il mese di settembre 2016 è risultato secco e caldo. In dettaglio è stato il 4 mese di settembre con la temperatura media più alta degli ultimi 59 anni ed

Dettagli

Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014

Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014 Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014 Teolo, 29 aprile 2014 Tra domenica e lunedì una perturbazione presente sulla Francia si estende verso il Mediterraneo e interessa il

Dettagli

Regione Toscana - Direzione Generale delle Politiche Territoriali Ambientali e per la Mobilità

Regione Toscana - Direzione Generale delle Politiche Territoriali Ambientali e per la Mobilità WORKSHOP Progetto regionale PATOS L inquinamento da materiale particolato fine PM10 e PM2,5 in Toscana: cause e soluzioni 29 Novembre 2012 Sala Pegaso Palazzo Strozzi Sacrati - Piazza Duomo, 10 - Firenze

Dettagli

I CLIMI IN ITALIA: LE AREE TEMPERATE CALDE MEDITERRANEE A SICCITA ESTIVA

I CLIMI IN ITALIA: LE AREE TEMPERATE CALDE MEDITERRANEE A SICCITA ESTIVA I CLIMI IN ITALIA: LE AREE TEMPERATE CALDE MEDITERRANEE A SICCITA ESTIVA Introduzione Continuiamo la trattazione sui climi italiani affrontando l analisi del clima mediterraneo identificato, nella convenzione

Dettagli

REPORT EVENTI METEO-IDROLOGICI OCCORSI NEL PERIODO 5-19 MARZO 2013 SUL TERRITORIO REGIONALE

REPORT EVENTI METEO-IDROLOGICI OCCORSI NEL PERIODO 5-19 MARZO 2013 SUL TERRITORIO REGIONALE Regione Toscana Servizio Idrologico Regionale CENTRO FUNZIONALE DELLA REGIONE TOSCANA DL 11/07/1998, n. 180; Legge 3/08/1998, n. 267; DPCM del 15/12/1998 Delibera G.R. n. 1003 del 10/09/2001; Delibera

Dettagli

PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO DELL ATMOSFERA. Analisi campo vento stazioni a 10 m (ARPAV Centro Meteorologico di Teolo)

PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO DELL ATMOSFERA. Analisi campo vento stazioni a 10 m (ARPAV Centro Meteorologico di Teolo) PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO DELL ATMOSFERA Analisi campo vento stazioni a 10 m (ARPAV Centro Meteorologico di Teolo) STAZIONI ARPAV-CMT CON ANEMOMETRO A 10 m Il Centro Meteorologico di Teolo

Dettagli

Report di riscontro wind day

Report di riscontro wind day Report di riscontro wind day Piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell aria nel quartiere Tamburi (Ta) per gli inquinanti PM10 e benzo(a)pirene ai sensi del D.lgs.155/2010

Dettagli

I N D I C E 1. GENERALITÀ Galleria IGA Galleria IGA RIFERIMENTI NORMATIVI 4 3. DATI DI BASE PER IL CALCOLO ILLUMINOTECNICO 5

I N D I C E 1. GENERALITÀ Galleria IGA Galleria IGA RIFERIMENTI NORMATIVI 4 3. DATI DI BASE PER IL CALCOLO ILLUMINOTECNICO 5 I N D I C E 1. GENERALITÀ 2 1.1 Galleria IGA01 2 1.2 Galleria IGA02 2 2. RIFERIMENTI NORMATIVI 4 3. DATI DI BASE PER IL CALCOLO ILLUMINOTECNICO 5 4. MODALITÀ DI CALCOLO 6 4.1 Caratteristiche generali 6

Dettagli

Osservatorio meteorologico di Moncalieri Collegio Carlo Alberto (TO) Statistiche anemometriche del periodo

Osservatorio meteorologico di Moncalieri Collegio Carlo Alberto (TO) Statistiche anemometriche del periodo Società Meteorologica Italiana - www.nimbus.it Osservatorio meteorologico di Moncalieri Collegio Carlo Alberto (TO) Statistiche anemometriche del periodo 2002-2012 L anemometro e la banderuola all osservatorio

Dettagli

AGGIORNAMENTO SULLO STATO DELLA QUALITA DELL ARIA NEL COMUNE DI BRESCIA. Inquinamento da PM10, PM2,5. Dicembre 2015

AGGIORNAMENTO SULLO STATO DELLA QUALITA DELL ARIA NEL COMUNE DI BRESCIA. Inquinamento da PM10, PM2,5. Dicembre 2015 AGGIORNAMENTO SULLO STATO DELLA QUALITA DELL ARIA NEL COMUNE DI BRESCIA Inquinamento da PM10, PM2,5 Dicembre 2015 Area Tutela Ambientale Sostenibilità Verde e Protezione Civile Comune di Brescia Via Marconi,

Dettagli

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA

ASSOPROL UMBRIA Soc.Coop. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI OLIVICOLI DELL UMBRIA SOC. COOP. AGRICOLA BOLLETTINO FITOSANITARIO OLIVO (N. 15) Monitoraggio mosca dell olivo (Bactrocera Oleae) 4-11 ottobre 2015 FASE FENOLOGICA: CODICE BBCH: 81 ANDAMENTO CLIMATICO: invaiatura su la maggior parte delle varietà.

Dettagli

Bollettino Quotidiano

Bollettino Quotidiano Bollettino Quotidiano Giorno di riferimento: Autore: Andrea Bolignano Matteo Morelli E-mail: craria@arpalazio.it Responsabile: Ing. Rossana Cintoli 11 luglio 2017 Indice 1 Premessa 2 2 Situazione meteorologica

Dettagli

Bollettino Quotidiano

Bollettino Quotidiano Bollettino Quotidiano Giorno di riferimento: Autore: Andrea Bolignano Matteo Morelli E-mail: craria@arpalazio.it Responsabile: Ing. Rossana Cintoli 12 luglio 2017 Indice 1 Premessa 2 2 Situazione meteorologica

Dettagli

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 29 del 11/03/2016

Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 29 del 11/03/2016 Decreto Dirigenziale del responsabile della struttura 'Gestione Risorse Umane' nr. 29 del 11/03/2016 Proponente: Alessandra Bini Carrara Gestione Risorse Umane Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. febbraio febbraio 2017 Lago di Garda (Efisio Siddi)

Analisi meteorologica mensile. febbraio febbraio 2017 Lago di Garda (Efisio Siddi) r Analisi meteorologica febbraio 2017 25 febbraio 2017 Lago di Garda (Efisio Siddi) Febbraio 2017 è risultato più caldo della media tanto che per la prima volta da quando sono iniziate le registrazioni

Dettagli

COMUNE DI MODENA SETTORE AMBIENTE UNITÀ SPECIALISTICA IMPATTO AMBIENTALE

COMUNE DI MODENA SETTORE AMBIENTE UNITÀ SPECIALISTICA IMPATTO AMBIENTALE COMUNE DI MODENA SETTORE AMBIENTE UNITÀ SPECIALISTICA IMPATTO AMBIENTALE VALUTAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO DELL AREA INTERESSATA DALLA PROSSIMA EDIFICAZIONE DEL PEEP N 42 - Villanova CAPO SETTORE ING. SILVANO

Dettagli