APPALTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEL DEPURATORE COMUNALE E RELAZIONE RELATIVI IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO CITTÀ DI TERMINI IMERESE

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1 CITTÀ DI TERMINI IMERESE PROVINCIA DI PALERMO 2 SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ED EDILIZIA, PATRIMONIO E PROTEZIONE CIVILE IV SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE E SERVIZIO IDRICO INTEGRATO APPALTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEL DEPURATORE COMUNALE E RELATIVI IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO RELAZIONE 08/2016 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Geom. Aldo Neglia

2 PREMESSA Oggetto dell appalto che si descrive con la presente relazione è la gestione del depuratore comunale e dei relativi impianti di sollevamento L impianto, è stato oggetto di recenti interventi di ampliamento con la realizzazione di nuove sezioni depurative e di nuovi servizi nonché del collegamento allo stesso della rete fognaria a servizio del bacino di Termini Ovest con realizzazione di interventi localizzati sulla fognatura esistente ai fini del miglioramento del sistema di collettamento. Gli interventi di cui si è fatto cenno hanno consentito il collettamento dei liquami del centro urbano verso un unico impianto di depurazione che è stato adeguato alla nuova potenzialità di trattamento ( Abitanti Equivalenti) sia dal punto di vista del carico idraulico che di quello organico nel rispetto delle nuove normative riguardo i limiti allo scarico (tab.1 e per i valori di Azoto e Fosforo della tab. 3 allegato 5 parte III del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.). L'impianto di depurazione è dotato di comparti per i trattamenti biologici per l'abbattimento dei nutrienti fosforo ed azoto e della fase di sedimentazione secondaria e del bacino di digestione aerobica del fango asservito alla disidratazione meccanica dei fanghi. Al fine di consentire il regolare funzionamento del sistema di collettamento a servizio del bacino di Termini Ovest, è presente, a valle della rete mista di detto bacino, un manufatto di sfioro avente lo scopo di inviare all'impianto di depurazione solamente le acque reflue di tipo nero e consentire uno scarico delle acque di pioggia in eccesso, purché opportunamente diluite e grigliate, verso il sistema delle acque superficiali limitrofo. All'interno dello stesso manufatto, è installata la stazione di pompaggio atta a sollevare verso le rete fognaria del bacino di Termini Est, tutti i liquami neri provenienti dal bacino di Termini Ovest. La stazione di sollevamento di Viale Crisone, nodo terminale di tutta la rete scolante, consta di una camera di sollevamento asservita a due elettropompe idrovore per lo smaltimento delle acque di pioggia eccedenti la capacità depurativa dell'impianto di depurazione verso il canale di sfioro esistente. Al fine di ovviare allo spiacevole problema dei cattivi odori, causati dal sistema di grigliatura a monte della stazione di sollevamento, la griglia è incapsulata. In questo impianto sono installate delle pompe che mandano i liquami al depuratore, con elettropompe sommergibili a vite centrifuga adatte a sollevare liquami molto carichi. Il depuratore del Comune di Termini Imerese è situato nell'area portuale in Viale Targa Florio ed è Relazione Pag. 2 di Pagg. 15

3 identificato dalle seguenti coordinate geografiche: IMPIANTO LATITUDINE 37 58' 56" LONGITUDINE 14 42' 21" ALTITUDINE (s.l.m.) 0 mt. L'impianto è situato a pochi metri dal mare in un'area di risulta delimitata sugli altri lati dal torrente Barratina e dalla strada principale Viale Targa Florio. Il sito del depuratore è stato realizzato nell'area Relazione Pag. 3 di Pagg. 15

4 portuale di Termini Imerese, in una zona a carattere industriale ed è raggiungibile tramite una strada di servizio. L impianto di depurazione si basa sulle seguenti sezioni depurative: Grigliatura; Dissabbiatura/disoleatura e sedimentazione primaria; Denitrificazione; Nitrificazione; Sedimentazione secondaria; Defosfatazione; Disinfezione di emergenza; Sollevamento per lo scarico a mare; Il trattamento fanghi saranno prevede: Stabilizzazione aerobica dei fanghi; Ispessimento; Disidratazione tramite centrifugazione meccanica; Raccolta tramite container. Relazione Pag. 4 di Pagg. 15

5 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO E DEI PROCESSI (Vedi grafico allegato) LINEA TRATTAMENTO LIQUAMI GRIGLIATURA La sezione di grigliatura è costituita da una filtrococlea con spaziatura di 6 mm. e da una griglia manuale con spaziatura di 25 mm. La filtrococlea solleva il grigliato fino ad un'ulteriore coclea che serve a portarlo nel cassonetto di raccolta. Per la gestione del flusso e per la manutenzione della filtrococlea sono presenti n.4 paratoie (una all'ingresso ed una all'uscita di ciascun canale) che verranno aperte e chiuse a seconda delle diverse esigenze. Nel canale a valle della grigliatura/dissabbiatura è posto il misuratore di portata. DISSABBIATURA Nella sezione di grigliatura è posato il dissabbiatore tipo "pista" all'interno della vasca del dissabbiatore/disoleatore compreso tutto il piping accessorio. A servizio quindi del dissabbiatore sono posti una soffiante a canale laterale che insuffla l'aria nell'air lift per permettere la raccolta del materiale sul fondo ed un lavatore di sabbie che lo porterà al cassonetto di raccolta previa separazione dall'acqua. Sono, inoltre, installate n.3 paratoie per il bypass della dissabbiatura. SEDIMENTAZIONE PRIMARIA La sedimentazione primaria è rappresentata da un'unica vasca circolare servita da un carroponte. SOLLEVAMENTO LIQUAMI, RICIRCOLO E SOLLEVAMENTO FANGHI DI SUPERO A seguito della sedimentazione primaria è presente un pozzetto di sollevamento dei liquami alla seguente sezione biologica. Nello stesso pozzetto, suddiviso da un muro separatore, è stata realizzata la raccolta ed il sollevamento dei fanghi di ricircolo mediante n.1 pompa sommersa. Il pozzetto è, quindi, suddiviso in due vasche distinte in cui sono posate le diverse pompe. Sulla mandata di ciascuna pompa sono installate le valvole necessarie per il corretto funzionamento. Per il sollevamento dei liquami sono presenti n. 2 pompe sommerse che ricevono i liquami sfiorati dal sedimentatore primario. I liquami vengono sollevati nel ripartitore di portata in ingresso alla fase biologica. È installato un paranco per la manutenzione di queste pompe, nonché due livelli a pera. Sempre per quanto riguarda la strumentazione, in questa vasca sono installati un misuratore di potenziale redox ed un misuratore Relazione Pag. 5 di Pagg. 15

6 di ph. Sul ricircolo dei fanghi, effettuato con pompa e tubazione dedicata, è installato un misuratore di portata elettromagnetico. I fanghi di supero sono sollevati tramite n.2 pompe e ricircolati in sedimentazione primaria. Anche in questa vasca sono posti due misuratori di livello a pera per il controllo delle pompe. DENITRIFICAZIONE E NITRIFICAZIONE La sezione biologica è caratterizzata da una sezione di denitrificazione per l'abbattimento dei nitrati ed una nitrificazione per l'abbattimento dell'azoto ammoniacale, nonché del BOD presente nel refluo. Sono presenti n. 2 linee distinte di trattamento che possono funzionare indipendentemente e che sono caratterizzate ciascuna da una vasca di denitrificazione ed una di nitrificazione. I reflui entrano in denitrificazione dopo essere stati sollevati nella stazione di sollevamento tramite un pozzetto di ripartizione delle portate sulle due linee. Sulla linea che alimenta i fanghi di ricircolo è posizionato un misuratore di portata del tipo elettromagnetico per la misura del fango ricircolato. Il flusso viene gestito tramite due paratoie. All'interno di ciascuna delle due vasche di denitrificazione (di dimensioni interne di 7,50 x 9,00 metri) è posto un mixer per l'agitazione del refluo. La nitrificazione è invece servita da n. 4 tappeti di diffusori a bolle fini (due per ogni vasca) che distribuiscono l'aria nel liquame. Ad ogni tappeto è collegata una calata che porta l'aria prodotta dalle soffianti. La miscela areata è ricircolata grazie a due elettropompe ad elica intubati. Tale tubazione porta il mixed liquor nella vasca di denitrificazione. La vasca di nitrificazione ha dimensioni interne di 12 x 9 metri. All'uscita delle due vasche di nitrificazione è presente un pozzetto di ripartizione corredato di paratoie di intercettazione per la gestione del flusso di liquame sulle due linee di sedimentazione secondaria. In ognuna delle due vasche di nitrificazione sono collocati due misuratori di ossigeno. SEDIMENTAZIONE SECONDARIA La sedimentazione secondaria è costituita da due vasche adiacenti in cui sono posti i pacchi lamellari. Le vasche sono attrezzate con raschia fanghi di fondo e carriponte di superficie per l'ispezione la pulizia superficiale dei pacchi e delle canaline di sfioro. Il fango decantato viene spinto dai raschia fanghi in idonee tramogge per il successivo convogliamento mediante spinta idrostatica al sollevamento intermedio. INSUFFLAZIONE ARIA DI PROCESSO Relazione Pag. 6 di Pagg. 15

7 L'aria di processo per la sezione di ossidazione/nitrificazione e della stabilizzazione fanghi è assicurata da n.3 soffianti di diversa portata. Due soffianti sono adibite al servizio dell'ossidazione con una portata di 2500 mc/h e con una potenza installata di 75kW, la soffiante più piccola (portata pari a 1800 mc/h) insuffla aria alla stabilizzazione aerobica dei fanghi. Una delle due soffianti della nitrificazione può fare di riserva a quella dell'ossidazione dei fanghi. Tutte e tre le soffianti saranno asservite ad inverter che variando la frequenza di funzionamento dei motori, consente di variare la portata delle soffianti. La regolazione della frequenza è comandata dal segnale 4-20 ma in arrivo dallo strumento che misura l'ossigeno nelle vasche di nitrificazione. Le soffianti sono poste nell edificio apposito in modo tale da ridurre al massimo l'impatto sonoro delle macchine e di ridurre la loro usura causata dagli agenti atmosferici e dalla vicinanza dal mare. All'interno del locale è inserito anche il quadro elettrico delle soffianti. Adiacente al locale soffianti è presente il locale quadri di bassa tensione. DEFOSFATAZIONE La defosfatazione dei liquami in arrivo avviene mediante il dosaggio di Cloruro Ferrico che reagendo con i fosfati fa precipitare il fosforo. Il Cloruro ferrico è stoccato in un serbatoio da 10 mc. posato in un bacino di contenimento di pari volume e dosato tramite n.2 pompe dosatrici che lo portano nelle due vasche di nitrificazione. DISINFEZIONE La sezione di disinfezione è utilizzata in caso di emergenza e si basa sull'utilizzo dell'ipoclorito di Sodio dosato grazie a n. 2 pompe dosatrici, prima dell'uscita del refluo nella condotta marina. Così come il Cloruro Ferrico il disinfettante è stoccato in un serbatoio di 10 mc. e posato in un bacino di contenimento di pari volume per ragioni di sicurezza. Tale serbatoio è adiacente alla vasca di sollevamento a mare dei liquami trattati. SOLLEVAMENTO A MARE DEI REFLUI TRATTATI A seguito della sedimentazione secondaria i liquami sono mandati nel bacino di sollevamento dei liquami a mare. In tale pozzetto sono presenti n.4 pompe che spingono il liquame nella condotta che lo porta sul fondo del mare lontano dalla costa. Nella vasca sono inseriti due livelli a pera per la regolazione delle pompe. Nelle immediate adiacenze è posizionato un Campionatore Automatico refrigerato che consente in Relazione Pag. 7 di Pagg. 15

8 modo automatico di campionare il refluo durante le 24 ore in modo da poterlo poi sottoporre alle analisi di laboratorio. LINEA TRATTAMENTO FANGHI SOLLEVAMENTO FANGHI MISTI I fanghi destinati al trattamento sono sollevati da un pozzetto esistente adiacente al sedimentatore primario tramite n.2 pompe centrifughe sommerse. Sulla mandata di ciascuna pompa sono istallate una valvola di ritegno ed una a saracinesca. Per una migliore gestione del processo, la linea che alimenta i fanghi misti alla vasca di stabilizzazione aerobica fanghi è equipaggiata con un misuratore di portata di tipo elettromagnetico. STABILIZZAZIONE AEROBICA Per la stabilizzazione aerobica è presente una vasca adiacente al locale soffianti. Nella vasca di digestione aerobica dei fanghi è posato un tappeto di diffusori a bolle suddiviso in due calate che ricevono l'aria dalla soffiante più piccola. La sezione ha al suo interno due pompe centrifughe sommerse (1+1R) che opportunamente temporizzate e gestite dal PLC, provvedono ad alimentare i fanghi digeriti alla successiva fase di ispessimento dinamico. Sulle mandate delle pompe sono installati gli organi di intercettazione necessari (valvola di ritegno e saracinesca). A ridosso dell'ispessitore, sulla linea di arrivo dei fanghi stabilizzati, è montato un misuratore di portata di tipo elettromagnetico che permetterà, nelle logiche di funzionamento dell'impianto, l'ottimizzazione del processo. ISPESSIMENTO I fanghi stabilizzati subiscono un trattamento di ispessimento dinamico in cui verrà separato il surnatante dalla parte più pesante del materiale in sospensione. L'ispessimento e la separazione superficiale della parte liquida da quella solida è agevolata dall'installazione del dispositivo a picchetti verticali in lenta rotazione completo di sistema raschiante di fondo a doppio braccio che facilita sia la risalita del surnatante verso la superficie sia il convogliamento dei fanghi verso il centro della vasca dalla quale vengono poi estratti per il loro trattamento finale di disidratazione. La raccolta del surnatante avviene mediante una canaletta di sfioro in carpenteria che, collegata ad idonea tubazione provvede a convogliare le acque madri nel pozzetto raccolta e sollevamento Relazione Pag. 8 di Pagg. 15

9 drenaggi. Sono presenti inoltre n 3 punti di campionamento del fango posti a diverse altezze lungo la verticale dell'ispessitore. Il sistema di campionamento è completo di tubazioni, e organi di intercettazione e vaschetta di prelievo. DISIDRATAZIONE Adiacente all'ispessitore è ubicato l'edificio di disidratazione dei fanghi in cui sono installate le apparecchiature per il trattamento. In particolare sono installate n.3 pompe monho (di cui una di riserva) per il carico delle n.2 centrifughe presenti all'interno dell'edificio. Nel flusso di fango, prima di entrare nelle centrifughe disidratatrici, viene dosato del polielettrolita grazie a n.3 pompe volumetriche monho ed un preparatore di polielettrolita. Per convogliare il fango nel container, posto su un basamento al di fuori dell'edificio appena a destra dell'ingresso, sono installati n.2 trasportatori a coclea (una per ogni centrifuga) che raccolgono tramite tramoggia il materiale in uscita dalla centrifuga e lo portano verso un trasportatore a coclea inclinato comune. Tale trasportatore a coclea solleva il fango e carica il container. Il liquido in uscita dalle centrifughe viene mandato nel pozzetto drenaggi per il successivo sollevamento. DRENAGGI Il pozzetto dei drenaggi (costruito a livello del terreno) arrivano le acque madri provenienti dall'ispessitore, dalle due centrifughe, dal troppo pieno della stabilizzazione dei fanghi, nonché dalla fognatura interna. All'interno del pozzetto drenaggi sono posate n. 2 pompe centrifughe sommergibili di diversa portata: una per il sollevamento delle acque madri e l'altra per il sollevamento della fognatura interna durante i periodi di pioggia. Le acque sollevate vengono inviate, mediante tubazioni separate, alla sedimentazione primaria. La logica di funzionamento è effettuata mediante l'installazione di interruttori di livello ad assetto variabile (pera). IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO CRISONE L impianto in questione rappresenta il centro di collettamento di tutti i reflui provenienti dai bacini scolanti di tutto il territorio comunale. Relazione Pag. 9 di Pagg. 15

10 E costituito dai seguenti elementi: n 3 elettropompe sommerse da 30 kw n 2 griglie oleodinamiche n 2 idrovore da 120 kw IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO FOSSOLA L impianto è stato realizzato nell ambito dei lavori di ampliamento ed adeguamento del depuratore comunale. In questo impianto vengono collettati tutti i reflui provenienti dalla zona ovest dell abitato che da qui vengono sollevati e spinti verso l impianto di Via Crisone. Relazione Pag. 10 di Pagg. 15

11 E costituito dai seguenti elementi: n 2 elettropompe sommerse da 30 kw n 1 griglia oleodinamica IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO LIBERTÀ L impianto colletta tutti i reflui del bacino scolante gravitante su Via Libertà sollevandoli alla rete dinamica in prossimità della stazione ferroviaria. Questo impianto è molto semplice e non comprende una sezione di grigliatura. E costituito dai seguenti elementi: N 2 elettropompe da 9,5 kw. Relazione Pag. 11 di Pagg. 15

12 STIMA DEI COSTI DEL SERVIZIO QUADRO ECONOMICO L analisi sui costi del servizio, è stata eseguita con l ausilio di indagini di mercato relativi a costi sostenuti da gestori di impianti aventi caratteristiche dimensionali e di processo simili quelle oggetto della presente relazione. Per la gestione degli impianti è stato previsto l impiego: per tutti i giorni feriali di un operaio qualificato per complessive ore; di un operaio specializzato in ausilio per mansioni di dettaglio e specialistiche per complessive 510 ore; un tecnico specialista dei processi e responsabile d impianto per complessive ore 270; L appalto è comprensivo di tutti gli oneri e spese connessi al regolare funzionamento degli impianti sia in termini di approvvigionamenti sia dei conferimenti dei materiali di risulta (fanghi, sabbie, grigliato) dell impianto di depurazione e degli impianti di sollevamento. Il gestore dovrà garantire il regolare funzionamento dell impianto di depurazione e, pertanto, si farà carico delle specifiche analisi del refluo in ingresso, in uscita e della qualità delle acque del recettore finale al fine di verificare la qualità dei processi depurativi e del rispetto delle norme vigenti in materia. Le risultanze economiche sotto forma di spesa per il servizio di direzione, gestione operativa, manutenzione e smaltimento rifiuti dell impianto di depurazione comunale sono quelle che sono riportate nella tabella di cui al seguito. La presente analisi di costo annuo del servizio di gestione e manutenzione dell impianto di depurazione e dei tre impianti di sollevamento ad esso connessi è stata redatta prendendo come riferimento i dati come di seguito riportati: Per la manodopera si è fatto riferimento alle tabelle di cui al contratto nazionale di lavoro Igiene Ambientale in vigore dal 02/2015; Per i noli sono stati utilizzati i prezzi unitari della Commissione Regionale per il rilevamento dei costi dei materiali, trasporti e noli rilevati nel 2 semestre 2015; Per i materiali, ed analisi, sono stati utilizzati prezzi correnti di mercato alla data di compilazione del presente elaborato; I costi unitari sono comprensivi dell utile d impresa (10%) e delle spese generali (13%) Relazione Pag. 12 di Pagg. 15

13 QUADRO ECONOMICO DESCRIZIONE U.M. QUANT. GESTIONE E MANUTENZIONE ORDINARIA COSTO UNITARIO IMPORTO Relazione Pag. 13 di Pagg. 15 COSTO PARZIALE MANODOPERA Operaio qualificato 3 Liv. ora 2.160,00 22, ,20 Operaio specializzato 4 Liv. 510,00 24, ,50 Tecnico responsabile e specialista dei processi 8 Liv. 270,00 37, ,10 Importo della manodopera ,80 MATERIALI Polielettrolita Kg ,00 3, ,00 Cloruro ferrico 8.000,00 0, ,00 Ipoclorito di sodio 8.000,00 0, ,00 Gasolio Lt ,00 1, ,00 Vernici 20,00 8,00 160,00 Minuterie varie e materiali di consumo a corpo 250,00 Lubrificanti a corpo 300,00 Importo dei materiali ,00 ANALISI Analisi di cui all Art. 13 comma a N ,00 300,00 Analisi di cui all Art. 13 comma b N. 12 7,00 84,00 Analisi di cui all Art. 13 comma c N. 12 7,00 84,00 Analisi di cui all Art. 13 comma d N ,00 600,00 Analisi di cui all Art. 13 comma e N. 12 7,00 84,00 Analisi di cui all Art. 13 comma f N ,00 150,00 Analisi di cui all Art. 13 comma g N ,00 300,00 Importo delle analisi 1.602,00 SMALTIMENTO FANGHI E MATERIALI DI RISULTA COMPRESI GLI ONERI PER IL TRASPORTO E CONFERIMENTO A DISCARICA Fanghi palabili (CER ) Tonn. 180,00 130, ,00 Vaglio (CER ) 20,00 150, ,00 Sabbie (CER ) 10,00 140, ,00 Importo degli smaltimenti ,00 ISPEZIONE SUBACQUEA DEL PENNELLO A MARE Squadra sub e relativa attrezzatura di ripresa MANUTENZIONE STRAORDINARIA a corpo 2.500,00 COSTO TOTALE Importo ispezione subacquea 2.500,00 Costo gestione annuo ,80 Costo gestione mensile 9.628,65 MANODOPERA Operaio qualificato 3 Liv. ora 80,00 22, ,60 Operaio specializzato 4 Liv. 80, ,00 Tecnico responsabile 8 Liv. 16,00 37,23 595,68 Squadra sub 8,00 350, ,00 Importo della manodopera 7.209,28 MATERIALI Elettropompe per sollevamento fanghi N. 1, , ,00

14 Idrovore per sollevamento reflui 1, , ,00 Fasce di riparazione per condotta di scarico a mare 5,00 120,00 600,00 Materiali vari per riparazioni generiche a corpo 1.100,00 Importo dei materiali ,00 NOLI Escavatore ora 16,00 98, ,76 Elevatore 16,00 34,56 552,96 Gru 16,00 65, ,16 Saldatrice elettrica 8,00 30,44 243,52 Motosaldatrice 8,00 34,15 273,20 Martello demolitore 8,00 43,73 349,84 Importo dei noli 4.037,44 Importo della manutenzione straordinaria ,72 Importo del servizio ,52 Oneri per la sicurezza 0% Importo del servizio a base d asta ,52 SOMME A DISPOSIZIONE DELL AMM.NE I.V.A. al 22% ,91 Incentivo del 2% di cui all Art. 113 del D.Lgs. 50/ ,81 Importo delle somme a disposizione dell Amm.ne ,72 Importo del progetto ,24 Relazione Pag. 14 di Pagg. 15

15 PLANIMETRIA DELL IMPIANTO DI DEPURAZIONE Relazione Pag. 15 di Pagg. 15

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