Modello di riferimento OSI Descrizione dei livelli

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1 Reti di Telecomunicazioni R. Bolla, L. Caviglione, F. Davoli Principali organismi di standardizzazione Modello di riferimento OSI Descrizione dei livelli 6.2

2 User N+1_Layer User REQUEST RESPONSE CONFIRMATION INDICATION N_Layer Service Provider 6.3 Provvede i meccanismi che consentono a due processi applicativi di cooperare attraverso la rete, scambiandosi informazioni COMPRENSIBILI l un l altro; è quindi responsabile della SEMANTICA dell informazione 6.4

3 In questo livello si possono distinguere Common Application Service Elements (CASE) Specific Application Service Elements (SASE) 6.5 Esempi di protocolli standard ISO per SASE sono Virtual Terminal (VT) File Transfer, Access and Management (FTAM) Job Transfer and Manipulation (JTM) 6.6

4 In questo livello risiedono anche i protocolli di GESTIONE (Management) Tali protocolli hanno accesso alle componenti di gestione degli altri livelli (nello stesso sistema) attraverso opportune interfacce In realtà, occorre tener conto di un modello di riferimento a più dimensioni 6.7 Control Plane Higher Protocol Layers Management Plane Lower Protocol Layers User Plane Higher Protocol Layers Plane Management Layer Management 6.8

5 Fornisce i mezzi per stabilire una Sintassi Comune per mantenere la significatività della rappresentazione fra sistemi che operano con rappresentazioni dati differenti 6.9 Permette di Negoziare la sintassi di trasferimento (ASN.1) Effettuare la conversione con le rappresentazioni locali per i diversi tipi di dati astratti 6.10

6 La conversione da e verso una rappresentazione comune evita il dover prevedere tutte le possibili conversioni incrociate ASCII EBCDIC Rappresentazione standard Rappresentazione standard 6.11 Deve consentire alle entità di presentazione un dialogo strutturato e organizzato attraverso meccanismi di sincronizzazione 6.12

7 Sono previste tre modalità di dialogo two-way simultaneous two-way alternate one-way 6.13 Consente di interrompere e ripristinare il dialogo, che per questo scopo viene suddiviso in attività separate in cui stabilire dei punti di sincronizzazione ai quali far riferimento in presenza di situazioni (e. g., malfunzionamento temporaneo del sistema) che richiedano la ritrasmissione di parte dell informazione già trasmessa. 6.14

8 Con diversa complessità a seconda del servizio di rete sottostante, deve fornire ai propri utenti (le entità di sessione) un servizio di trasferimento dei dati affidabile e trasparente 6.15 E' il primo al di sopra dei livelli bassi (di rete) con significato end-to-end e le cui entità risiedono unicamente nei sistemi terminali cooperanti. 6.16

9 Deve quindi essere in grado di recuperare situazioni quali la duplicazione la perdita la mancata sequenzializzazione di blocchi di dati. Deve poter garantire un certo livello di servizio (negoziabile), attraverso le funzioni di controllo di flusso, controllo di errore, splitting, multiplexing, Deve provvedere al servizio effettivo di comunicazione per i propri utenti (entità di trasporto), svolgendo le funzioni di commutazione e instradamento. 6.18

10 Deve quindi mascherare al livello di trasporto i dettagli di funzionamento delle reti sottostanti (non la qualità del servizio!) A seconda del servizio (datagram o VC), può anche garantire l inoltro ordinato dei pacchetti ed il controllo di flusso selettivo (per connessione) Poiché possono essere attraversate reti tecnologicamente diverse (Internetworking), tramite gateway, l'iso ha previsto come parte più alta del livello di rete un protocollo di internetwork (IP). Protocollo di rete A Protocollo Internet Protocollo di rete B Rete A Rete B 6.20

11 Deve provvedere alla trasmissione sequenziale e senza errori dei "blocchi" di dati sulle singole linee della rete 6.21 Deve quindi svolgere funzioni di delimitazione delle unità dati framing rivelazione di errore error detection recupero di errore error recovery controllo di flusso. flow control 6.22

12 Il servizio offerto su linee punto-punto garantisce, di solito, il recupero di errore in maniera trasparente. Su alcune linee multipunto può essere realizzata solo la rivelazione dell'errore Le linee multipunto (e.g., reti locali) richiedono comunque un controllo dell'accesso al mezzo trasmissivo (protocollo di accesso multiplo). In tal caso si distinguono due sottolivelli: Medium Access Control (MAC) Logical Link Control (LLC) 6.24

13 Tutto ciò che riguarda le caratteristiche meccaniche, elettriche, funzionali e procedurali del circuito fisico di interconnessione ad esempio livello dei segnali tipo, dimensione ed impedenze dei cavi tipo dei connettori 6.25 Quali sono i principali organismi di standardizzazione? Qual è il significato dei termini funzione, servizio e protocollo? Cosa accade alle unità dati nel passaggio tra un livello e l altro? Quali sono i compiti specifici dei singoli livelli OSI? 6.26

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