modulo I Introduzione alla psicopatologia e alla psicopatologia dello sviluppo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "modulo I Introduzione alla psicopatologia e alla psicopatologia dello sviluppo"

Transcript

1 modulo I Introduzione alla psicopatologia e alla psicopatologia dello sviluppo Materiale elaborato da Fava Vizziello e tratto dal testo Fava Vizziello. G. (2003), Psicopatologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna

2 Nella psicopatologia dello sviluppo la definizione del confine tra normalità e patologia non può seguire acriticamente i criteri della scienza medica, ma attraversa numerosi passaggi: Emergenza di un SEGNO Lettura e trasformazione in SEGNALE Trasformazione da parte dei professionisti in SINTOMO Identificazione di un QUADRO 2

3 Definizioni SEGNO = manifestazione che il bambino mette in atto attraverso comportamenti di varia natura, che vengono letti dal suo contesto SEGNALE = segno che viene letto e trasformato nell indicatore di un disagio presente nel bambino SINTOMO = trasformazione, da parte dei professionisti della psiche, del segnale in un indicatore, insieme con altri, della presenza di un quadro psicopatologico, che assume significato all interno del sistema di riferimento teorico-metodologico del professionista stesso QUADRO = insieme di segni di disagio, ricorrente in una determinata cultura, relativamente a un certo periodo dello sviluppo 3

4 SEGNO Mario è un bambino di 7 anni che, da qualche tempo, mostra uno scarso appetito, ha una espressione triste ed è particolarmente svogliato e disinteressato al mondo che lo circonda. Questi sono i segni che la scuola e i genitori hanno osservato nei comportamenti di Mario. Quali possono essere i SIGNIFICATI di questi segni? 4

5 SEGNALE L inappetenza di Mario forse si protrae da troppo tempo e la sua tristezza e disinteresse si verificano in molte situazioni quotidiane, anche in momenti sereni e poco stressanti per il bambino. In più, non è accaduto nulla nella vita di Mario che possa giustificare questi cambiamenti. I segni manifestati da Mario vengono letti e trasformati in SEGNALI. Quale disagio ci sta comunicando Mario attraverso i segni? 5

6 Graziella Fava Vizziello, Psicopatologia dello Sviluppo, Il Mulino, 2003 Normalità e patologia SINTOMO Osservati da un professionista, i segnali lanciati da Mario non hanno un valore neutro, ma veicolano alcuni significati specifici, che dipendono: dal sistema di riferimento teorico-metodologico del professionista dall età di Mario e dal suo sviluppo dalle caratteristiche del contesto in cui Mario sta crescendo (famiglia, scuola ecc.) Qual è il particolare e specifico significato che possiamo attribuire ai segnali di Mario? Sono cioè SINTOMI di un malessere che riguarda lui e/o il suo contesto di vita? 6

7 QUADRO La serie di sintomi presentati da Mario non ha un significato psicopatologico univoco, ma può essere ricondotta in diversi quadri, come: una difficoltà legata al periodo evolutivo una difficoltà di inserimento scolastico una depressione infantile un disturbo dell alimentazione nelle fasi iniziali Il professionista è chiamato a comprendere se e come i sintomi manifestati da Mario possano essere identificativi di un quadro psicopatologico del bambino. Presi nel loro insieme tali sintomi riconducono ad una specifica patologia? Quale? 7

8 Il sintomo

9 Graziella Fava Vizziello, Psicopatologia dello Sviluppo, Il Mulino, 2003 Personalità, organizzazione e struttura Il SINTOMO alle origini Dal greco syn-pipto, letteralmente avvenimento fortuito che accade insieme ad altri eventi Il sintomo è una manifestazione della persona come corpo e/o psiche, a cui viene dato il significato della comunicazione di un malessere 9

10 Il SINTOMO evidenzia che: La rappresentazione del bambino sano del genitore, della famiglia dei professionisti o del gruppo sociale VACILLA VERSO Una rappresentazione di bambino malato della quale occorre chiedere conferma al professionista Per questo motivo, i sintomi rappresentano in genere modalità disfunzionali del soggetto rispetto all istituzione, che li coglie come portatori di un disagio e che li segnala: la famiglia, la scuola, il pediatra ecc. Ogni istituzione, cioè, opera delle scelte sui segni, i segnali e i sintomi accettati al suo interno, la cui comparsa non suscita allarme eccessivo. Parallelamente, esistono segni, segnali e sintomi non accettabili che generano allarme e ansia all interno dell istituzione e che inducono ad una segnalazione ed alla richiesta di aiuto. 10

11 DALLA PARTE DEL BAMBINO... Il sintomo può essere: Il segno di un sistema incompleto con aspetti funzionali di fragilità Vuol dire che una data funzione in quel bambino non ha raggiunto un livello di maturazione adeguato Essere una funzione che ha bisogno di più tempo per evolvere POTREBBE... Essere una funzione che ha bisogno di aiuti esterni per evolvere; es. riabilitazione Essere una funzione che non ha ulteriori possibilità di evoluzione 11

12 DALLA PARTE DEL BAMBINO... Il sintomo può essere: Il segno di un sistema in evoluzione, di cui la crisi fa parte integrante Vuol dire che il sintomo manifestato costituisce un passaggio adeguato e naturale della crescita stessa della persona La paura degli estranei, che compare nel bambino di 9 mesi Per esempio... Il pavor notturno, tipico dei bambini intorno ai 4 anni Momenti depressivi, che caratterizzano il periodo adolescenziale 12

13 DALLA PARTE DEL BAMBINO... Il sintomo può essere: Il risultato del sistema di interdipendenza dell individuo con l ambiente Vuol dire che il sintomo manifestato costituisce il risultato dell interazione del bambino con il contesto entro il quale si trova inserito La lamentosità o il ritiro del bambino carenziato Per esempio... Il ritiro emotivo del bambino nell interazione con la madre depressa I comportamenti adultizzati del bambino nei confronti di un genitore inadeguato 13

14 DALLA PARTE DEL PROFESSIONISTA... I riferimenti di carattere teorico-epistemologico del professionista hanno un fondamentale ruolo nella lettura e nella comprensione del sintomo. Tali aspetti hanno un risvolto operativo immediato, in quanto spingono a: Osservare cose diverse Attribuire diverso significato ai dati osservati Dedurre indicazioni diverse Progettare interventi diversi 14

15 Nonostante queste numerose differenze, in età evolutiva, il sintomo richiede di essere letto e compreso in riferimento a una serie invariante di fattori comuni ai diversi professionisti e ai differenti approcci di ognuno Il momento di arrivo al servizio L età del bambino Le caratteristiche di sviluppo del bambino Il quadro relazionale del bambino e della famiglia La storia pregressa del bambino Il contesto attuale del bambino 15

16 Significato del sintomo Il sintomo presentato, da solo o in associazione con altri, ha un significato che consente di poter effettuare delle previsioni sull andamento della patologia nel tempo. Vantaggio secondario del sintomo Con la definizione di vantaggio secondario si identifica il fatto che ogni sintomo ha un valore di richiamo per le figure significative del soggetto che lo presenta. La comprensione di questo aspetto aiuta nel processo di previsione. Riuscita come difesa Il sintomo del soggetto possiede ancora aspetti di funzionamento? Svolge alcuni aspetti del suo ruolo adattivo di fronte ai conflitti psichici della persona? 16

17 Durata e interferenza del sintomo La durata del sintomo e la sua intensità sono aspetti che aiutano il professionista nel tracciare delle previsioni sull andamento della patologia. Altra caratteristica centrale è l interferenza del sintomo rispetto al funzionamento complessivo della persona. Modello degli operatori Il modello di riferimento teorico-epistemologico e dell intervento degli operatori determina l attività di prognosi. Risorse disponibili per gli interventi La previsione sulla possibile durata e sull andamento di una patologia non può essere effettuata senza la consapevolezza delle risorse REALI disponibili per l intervento, a vari livelli (del soggetto, della famiglia, della scuola, dell istituzione socio-sanitaria ecc.) e su vari piani (economico, organizzativo, affettivo ecc.).

I DISTURBI PSICOSOMATICI IN ETA EVOLUTIVA Studio clinico

I DISTURBI PSICOSOMATICI IN ETA EVOLUTIVA Studio clinico I DISTURBI PSICOSOMATICI IN ETA EVOLUTIVA Studio clinico Notari, Gandione M, Tocchet A, Galli dela Mantica M, Longo E, Notari D, Davico C, Larosa P, Gerardi S, Bartolotti I, Pagana L, Ruffino C Dipartimento

Dettagli

Progetto disagio mentale SPRAR Breno e Psichiatria Territoriale: percorsi di cura e riabilitazione

Progetto disagio mentale SPRAR Breno e Psichiatria Territoriale: percorsi di cura e riabilitazione Progetto disagio mentale SPRAR Breno e Psichiatria Territoriale: percorsi di cura e riabilitazione Anno 2008: avvio protocollo d intesa tra Società Cooperativa Sociale K-PAX Onlus, Parrocchia SS. Salvatore

Dettagli

IL DISTURBO MENTALE NELL ADOLESCENTE : Emergenza - priorità - sfida. Dott.ssa Zanetti Edda UONPIA A.O. SpedaliCivili

IL DISTURBO MENTALE NELL ADOLESCENTE : Emergenza - priorità - sfida. Dott.ssa Zanetti Edda UONPIA A.O. SpedaliCivili IL DISTURBO MENTALE NELL ADOLESCENTE : Emergenza - priorità - sfida Dott.ssa Zanetti Edda UONPIA A.O. SpedaliCivili 12 Dicembre 2014 L infanzia e l adolescenza sono momenti cruciali per la costruzione

Dettagli

CHILD ABUSE. Tutte le forme di abuso fisico e/o psicoemozionale,

CHILD ABUSE. Tutte le forme di abuso fisico e/o psicoemozionale, CHILD ABUSE Tutte le forme di abuso fisico e/o psicoemozionale, di abuso sessuale, di trascuratezza o di trattamento negligente, di sfruttamento commerciale o assenza di azioni e cure con conseguente danno

Dettagli

Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche. antonellamrt@gmail.

Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche. antonellamrt@gmail. Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche antonellamrt@gmail.com 1 Il counseling inteso come scienza che: guida l individuo

Dettagli

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce TUTTI A BORDO! PROGETTO IRIDE DI INTERCETTAZIONE PRECOCE IN RETE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce Dr.ssa Campioni Annamaria

Dettagli

QUANDO LA TRISTEZZA SFOCIA NELLA DEPRESSIONE...

QUANDO LA TRISTEZZA SFOCIA NELLA DEPRESSIONE... Il sentirsi tristi e l avere un umore depresso in alcune fasi della vita è un esperienza molto più comune di quanto generalmente si pensa. Questi vissuti di per sé non indicano la presenza di un disturbo

Dettagli

Aspetti psicologici del dolore

Aspetti psicologici del dolore OSPEDALE SENZA DOLORE Aspetti psicologici del dolore di Marcello Giove Ivrea, 7.11.2011 IL DOLORE È. "un'esperienza sgradevole, sensoriale ed emotiva, associata a un danno dell'organismo: attuale o potenziale

Dettagli

Negli ultimi anni il concetto di disturbo mentale grave è. diventato comune nei paesi sviluppati. Con tale definizione

Negli ultimi anni il concetto di disturbo mentale grave è. diventato comune nei paesi sviluppati. Con tale definizione Introduzione Negli ultimi anni il concetto di disturbo mentale grave è diventato comune nei paesi sviluppati. Con tale definizione intendiamo persone che soffrono di disturbi psicotici come la schizofrenia

Dettagli

Chi è e cosa fa lo Psicologo

Chi è e cosa fa lo Psicologo Chi è e cosa fa lo Psicologo L articolo 1 della Legge 18/2/1989 n. 56 Ordinamento della professione di psicologo recita: La professione di Psicologo comprende l uso degli strumenti conoscitivi e di intervento

Dettagli

PROBLEMATICHE ALIMENTARI IN BAMBINI PREMATURI: INTERVENTO INTEGRATO MEDICO-PSICOLOGICO

PROBLEMATICHE ALIMENTARI IN BAMBINI PREMATURI: INTERVENTO INTEGRATO MEDICO-PSICOLOGICO XX Congresso Nazionale Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Prendersi cura del bambino: prevenire, comunicare, ascoltare la famiglia Reggia di Caserta, 1 giugno 2008 PROBLEMATICHE ALIMENTARI

Dettagli

Rodolfo Brun Psicologo Psicoterapeuta ASL TO4 Psicologia Ospedaliera - Ciriè

Rodolfo Brun Psicologo Psicoterapeuta ASL TO4 Psicologia Ospedaliera - Ciriè Implicazioni Psicologiche Nelle Patologie Nefrologiche Rodolfo Brun Psicologo Psicoterapeuta ASL TO4 Psicologia Ospedaliera - Ciriè Approfondimento psicologico del paziente con uremia cronica La malattia

Dettagli

Disturbi del Comportamento Alimentare nell infanzia e nell adolescenza Il percorso socio sanitario e la rete dei servizi

Disturbi del Comportamento Alimentare nell infanzia e nell adolescenza Il percorso socio sanitario e la rete dei servizi Disturbi del Comportamento Alimentare nell infanzia e nell adolescenza Il percorso socio sanitario e la rete dei servizi 14 MARZO 2015 CENTRO CONGRESSI INTERBRENNERO, VIA INNSBRUCK, 15 TRENTO DISTURBI

Dettagli

Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI

Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI L INTELLIGENZA EMOTIVA Descrizione: le emozioni sono alla base sia dello sviluppo cognitivo che di quello sociale. Il corso, attraverso esercitazioni teoriche e pratiche,

Dettagli

Centro di Intervento per il benessere fisico, psicologico e relazionale del bambino, dell' individuo e della famiglia

Centro di Intervento per il benessere fisico, psicologico e relazionale del bambino, dell' individuo e della famiglia 1 Centro di Intervento per il benessere fisico, psicologico e relazionale del bambino, dell' individuo e della famiglia "L'intervento breve con famiglie in difficoltà: utilizzare le potenzialità terapeutiche

Dettagli

DAL BAMBINO IMMAGINATO AL FIGLIO REALE

DAL BAMBINO IMMAGINATO AL FIGLIO REALE DAL BAMBINO IMMAGINATO AL FIGLIO REALE Spazio di ascolto, accompagnamento e sostegno alla nascita per la prevenzione della depressione post partum dr.ssa Isabella Coletta Il lavoro della maternità Aspetti

Dettagli

Corso di formazione sul COUNSELING AD INDIRIZZO SISTEMICO

Corso di formazione sul COUNSELING AD INDIRIZZO SISTEMICO Centro Siciliano di Terapia della Famiglia Corso di formazione sul COUNSELING AD INDIRIZZO SISTEMICO Moduli teorici 1 2 3 anno 1 Anno 160 ore 1 MODULO Il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. La nascita

Dettagli

BUON GIORNO! Partiamo con un INDAGINE DI OPINIONE

BUON GIORNO! Partiamo con un INDAGINE DI OPINIONE IL SUPPORTO DEL PEDIATRA ALLO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEL LATTANTE BUON GIORNO! Partiamo con un INDAGINE DI OPINIONE Attrezzature ed attività psicomotorie nel 1 anno di vita: il parere dei pediatri Siamo

Dettagli

La malattia di Alzheimer. Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale

La malattia di Alzheimer. Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale La malattia di Alzheimer Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale Franco Giubilini Parma 24 settembre 2007 Diagnosi di demenza Per Demenza si intende un quadro sindromico condiviso da differenti

Dettagli

RESILIENZA. Elementi chiave: condizione di avversità, manifestazione di adattamento positivo

RESILIENZA. Elementi chiave: condizione di avversità, manifestazione di adattamento positivo E VULNERABILITÀ In fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo. In psicologia indica la capacità di un individuo o di un gruppo sociale di riuscire

Dettagli

IL RUOLO DEL PEDIATRA DI LIBERA SCELTA Nadia Lugli pediatra

IL RUOLO DEL PEDIATRA DI LIBERA SCELTA Nadia Lugli pediatra CONTRASTO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER L ATTUAZIONE DI AZIONI CONCRETE IN CASO DI EMERGENZA 22 Marzo 2014 Auditorium scuola media Via Genova 10, MEDOLLA IL RUOLO DEL PEDIATRA

Dettagli

Procedimento diagnostico

Procedimento diagnostico Procedimento diagnostico Motivo della richiesta di consulenza anamnesi raccolta dati dalla scuola valutazione psicodiagnostica e neuropsicologica osservazione e/o colloquio clinico Motivo della richiesta

Dettagli

LE MALATTIE PSICO SOMATICHE

LE MALATTIE PSICO SOMATICHE LE MALATTIE PSICO SOMATICHE Il termine psico-somatica somatica fu usato per la prima volta da Heinroth nel 1818, nel testo disordini dell anima anima in cui discuteva il RUOLO giocato dai FATTORI EMOTIVI

Dettagli

una prospettiva clinica

una prospettiva clinica Vicenza, 24 maggio 2013 FAMIGLIA E SCUOLA DI FRONTE AL BAMBINO CON DISTURBO ESTERNALIZZANTE una prospettiva clinica dr.ssa Silvia Maria Radaelli psicologo psicoterapeuta UOC NPIA ULSS 4 Alto Vicentino

Dettagli

IL METODO CLINICO. (Tugnoli, 2013)

IL METODO CLINICO. (Tugnoli, 2013) IL METODO CLINICO PSICOLOGIA CLINICA klinikos, kline letto Malattia Cura Vicinanza al pz. -Sofferenza del pz. -Scienza del curante L INCONTRO CON IL PAZIENTE DOMANDA Soggettività del Pz: bisogno/sofferenza

Dettagli

Sintomi dis-regolativi: Disturbi del sonno. Disturbi della sfera alimentare. Pianto eccessivo

Sintomi dis-regolativi: Disturbi del sonno. Disturbi della sfera alimentare. Pianto eccessivo Sintomi dis-regolativi: Disturbi del sonno Disturbi della sfera alimentare Pianto eccessivo Disturbi del sonno ad insorgenza nella prima infanzia possono essere legati a più fattori: aspetti bio-psico-sociali

Dettagli

PASSAGGIO DI CONSEGNE IN TERAPIA INTENSIVA: UNO STUDIO OSSERVAZIONALE. Dott.ssa Francesca Pepe Infermiera

PASSAGGIO DI CONSEGNE IN TERAPIA INTENSIVA: UNO STUDIO OSSERVAZIONALE. Dott.ssa Francesca Pepe Infermiera PASSAGGIO DI CONSEGNE IN TERAPIA INTENSIVA: UNO STUDIO OSSERVAZIONALE Dott.ssa Francesca Pepe Infermiera COSA SI INTENDE PER PASSAGGIO DI CONSEGNE Detto anche processo di handover, rappresenta il trasferimento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE COMPETENZE CHIAVE - competenze di

Dettagli

COMITATO PROMOTORE (AID) M. Marchiori, R. Iozzino, E. Savelli, C. Termine, C. Turello

COMITATO PROMOTORE (AID) M. Marchiori, R. Iozzino, E. Savelli, C. Termine, C. Turello COMITATO PROMOTORE (AID) M. Marchiori, R. Iozzino, E. Savelli, C. Termine, C. Turello Associazione Culturale Pediatri Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi Associazione Italiana Ortottisti

Dettagli

Reggio Emilia settembre 2009

Reggio Emilia settembre 2009 Reggio Emilia 24-25-26 settembre 2009 L istituzione della SOS Dipartimentale di Psicologia Oncologica per la promozione della salute psicoemotiva di pazienti e operatori sanitari Responsabile SOSD Psicologia

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte II: Ricerca & Sviluppo Angelo Bonomi LA RICERCA & SVILUPPO La ricerca & sviluppo costituisce il tipo principale di attività

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA Modulo 7 - L empatia con la donna Aspetti più rilevanti F. PELLEGRINO, Salerno

CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA Modulo 7 - L empatia con la donna Aspetti più rilevanti F. PELLEGRINO, Salerno CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA Modulo 7 - L empatia con la donna Aspetti più rilevanti F. PELLEGRINO, Salerno empatia http://www.tuttogreen.it L empatia si basa sull autoconsapevolezza; quanto più si è

Dettagli

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE MODELLO SPERIMENTALE

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE MODELLO SPERIMENTALE CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE MODELLO SPERIMENTALE Dall analisi sul modello di certificazione per la scuola primaria, sono emerse le seguenti osservazioni: Struttura tabella - Spostare la colonna delle

Dettagli

Ansia e disturbi d ansia

Ansia e disturbi d ansia Dipartimento di Psicologia Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche Ansia e disturbi d ansia Dott. Antonio Prunas Anno accademico 2014-2015 L ansia è definibile come risposta NORMALE e INNATA

Dettagli

Il Servizio di Cardiopsicoterapia

Il Servizio di Cardiopsicoterapia Il Servizio di Cardiopsicoterapia Psicologo e psicoterapeuta Martino Regazzi Responsabile del Servizio di Cardiopsicoterapia Cardiocentro Ticino 1 Il Servizio di Cardiopsicoterapia Perché la Cardiopsicoterapia?

Dettagli

S.S. di Psicotraumatologia e Riabilitazione Cognitiva

S.S. di Psicotraumatologia e Riabilitazione Cognitiva Dipartimento di Salute Mentale S.C. di PSICHIATRIA S.S. di Psicotraumatologia e Riabilitazione Cognitiva Responsabile Dottor Alfredo Mattioni ( tempo pieno) Due Psicoterapeuti Dottor Davide Perrone ( tempo

Dettagli

Il genogramma: la famiglia sistema

Il genogramma: la famiglia sistema La famiglia La famiglia viene considerata il sistema relazionale primario nel processo di individuazione, crescita e cambiamento dell individuo. La famiglia è un sistema vivente, aperto sia all esterno

Dettagli

qualità, variabilità, ricchezza, libertà di scelta

qualità, variabilità, ricchezza, libertà di scelta VALUTAZIONE NEUROEVOLUTIVA E PROMOZIONE DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO 0-3 ANNI BASI CONCETTUALI E METODOLOGICHE! VALUTAZIONE DELLA NORMALITA qualità, variabilità, ricchezza, libertà di scelta! identificazione

Dettagli

COME FUNZIONA UNA RELAZIONE?

COME FUNZIONA UNA RELAZIONE? COME FUNZIONA UNA RELAZIONE? Appare utile analizzare il funzionamento di una relazione alla luce di tre aspetti fondamentali: Intreccio dei tre sistemi motivazionali (attaccamento, accudimento, sessualità)

Dettagli

Quando il corpo parla Archetipi evolutivi. CIPA ISTITUTO MERDIONALE Docenza 2016 R.R. INGRASSIA

Quando il corpo parla Archetipi evolutivi. CIPA ISTITUTO MERDIONALE Docenza 2016 R.R. INGRASSIA Quando il corpo parla Archetipi evolutivi CIPA ISTITUTO MERDIONALE Docenza 2016 R.R. INGRASSIA L infante junghiano Dato che un esperienza infantile è in primo luogo affettiva, essa risiede di conseguenza

Dettagli

Le caratteristiche. Dott.Marco de Caris

Le caratteristiche. Dott.Marco de Caris Le caratteristiche Dott.Marco de Caris m.decaris@email.it Preoccupazioni legate ad un inadeguato sviluppo sociale: "Non sorride quando gli si sorride o quando si gioca con lui" "Preferisce giocare da

Dettagli

COMUNE DI MASSA. DETERMINAZIONE del DIRIGENTE n del 26/09/2014. DIRIGENTE RESPONSABILE : Mercadante Fabio

COMUNE DI MASSA. DETERMINAZIONE del DIRIGENTE n del 26/09/2014. DIRIGENTE RESPONSABILE : Mercadante Fabio COMUNE DI MASSA DETERMINAZIONE del DIRIGENTE n. 3254 del 26/09/2014 DIRIGENTE RESPONSABILE : Mercadante Fabio SETTORE: Istruzione CENTRO DI RESPONSABILITA : Istruzione Oggetto: NIDI D INFANZIA COMUNALI.REALIZZAZIONE

Dettagli

LEZ 5 24/11/2015 IL PAZIENTE ADOLESCENTE

LEZ 5 24/11/2015 IL PAZIENTE ADOLESCENTE LEZ 5 24/11/2015 IL PAZIENTE ADOLESCENTE La pubertà Edvard Munch 1894-1895 Narciso Michelangelo Merisi da Caravaggio 1597-1599 ETA DEL CAMBIAMENTO PUBERTA -trasformazioni -conflitti e contraddizioni -rotture

Dettagli

UNITA DIDATTICA. Conoscenze

UNITA DIDATTICA. Conoscenze Titolo: La salute come benessere psico-fisico-sociale Codice: A1 SSoc Ore previste: 14 Il concetto di salute e le finalità della psicologia della salute L educazione alla salute ei comportamenti di prevenzione

Dettagli

DALLA PEDAGOGIA GENERALE ALLA PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA

DALLA PEDAGOGIA GENERALE ALLA PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA DALLA PEDAGOGIA GENERALE ALLA PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA Il concetto di famiglia nel nostro tempo si è alquanto modificato, al punto che, con il ricorso ad esso, non è più possibile indicare un unico modello

Dettagli

INSERIMENTO IN LISTA DI TRAPIANTO CARDIACO ASPETTI PSICOLOGICI

INSERIMENTO IN LISTA DI TRAPIANTO CARDIACO ASPETTI PSICOLOGICI INSERIMENTO IN LISTA DI TRAPIANTO CARDIACO ASPETTI PSICOLOGICI IL TRAPIANTO Il trapianto è un efficace terapia per alcune gravi malattie impossibili da curare e può fornire una durata ed una qualità di

Dettagli

SCHEDA DI RILEVAZIONE PER LA SEGNALAZIONE DI ALUNNI BES NELLA SCUOLA PRIMARIA

SCHEDA DI RILEVAZIONE PER LA SEGNALAZIONE DI ALUNNI BES NELLA SCUOLA PRIMARIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MILANI - TERRACINA Scuole Statali dell Infanzia - Primaria - Secondaria di I grado Via Olivetti, 41 04019 Terracina

Dettagli

Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia

Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia Il Disturbi specifici dell apprendimento (DSA) rappresentano dei deficit che insistono a carico delle funzioni

Dettagli

Servizio Tutela Minori del Cissabo

Servizio Tutela Minori del Cissabo Servizio Tutela Minori del Cissabo Genitorialità oggi più difficile? Ass.Soc. Dott.ssa Daniela Ioris PERCORSO FORMATIVO PRINCIPI GUIDA dell intervento Finalizzato a comprendere l intero sistema famigliare

Dettagli

L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete. Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007

L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete. Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007 L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007 Lavorare in rete nei casi di maltrattamento e abuso: È necessario E complesso

Dettagli

URGENZA EMERGENZA CRISI R.L. PICCI

URGENZA EMERGENZA CRISI R.L. PICCI URGENZA EMERGENZA CRISI R.L. PICCI dolorosa rottura di un equilibrio con l esigenza di cambiamento URGENZA CRISI situazione acuta e grave, che richiede un intervento terapeutico immediato situazione in

Dettagli

Dott.ssa Primola Rossella Psicologa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Primola Rossella Psicologa - Psicoterapeuta Dott.ssa Primola Rossella Psicologa - Psicoterapeuta Paura, rabbia, frustrazione, dolore, tristezza, senso di impotenza, dipendenza, solitudine, diversità, paura per il futuro, scoraggiamento, sfiducia

Dettagli

Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro.

Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro. Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro. Parlate di quello che avete provato quando vi siete sentiti in burnout.

Dettagli

CONSAPEVOL-MENTE a.s

CONSAPEVOL-MENTE a.s Dr.ssa Elena Berno CONSAPEVOL-MENTE a.s. 2015-2016 INCONTRO CON I GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ORIENTARE «Le decisioni sono un modo per definire se stessi. Sono il modo

Dettagli

Introduzione alla psicologia generale

Introduzione alla psicologia generale Introduzione alla psicologia generale 1 Che cos è la psicologia? Tentativi di definizione. Studio su base empirica della soggettività, espressa sia come stati di coscienza sia come manifestazione del comportamento

Dettagli

CONTRATTO DI APPRENDIMENTO IN TIROCINIO presso ASILI NIDO Comunali STUDENTI FISIOTERAPISTI PRIMO ANNO

CONTRATTO DI APPRENDIMENTO IN TIROCINIO presso ASILI NIDO Comunali STUDENTI FISIOTERAPISTI PRIMO ANNO Corso di Studi in Fisioterapia Sede di Ferrara CONTRATTO DI APPRENDIMENTO IN TIROCINIO presso ASILI NIDO Comunali STUDENTI FISIOTERAPISTI PRIMO ANNO Anno accademico 2015-16 SECONDO SEMESTRE Nome Cognome

Dettagli

Le radici psicopatologiche della violenza tra normalità e patologia. Ferdinando Pellegrino Dipartimento Salute Mentale - ASL Salerno (ex Sa1)

Le radici psicopatologiche della violenza tra normalità e patologia. Ferdinando Pellegrino Dipartimento Salute Mentale - ASL Salerno (ex Sa1) Le radici psicopatologiche della violenza tra normalità e patologia Ferdinando Pellegrino Dipartimento Salute Mentale - ASL Salerno (ex Sa1) VECCHIO DILEMMA Patologia mentale = Violenza? Violenza = Patologia

Dettagli

Il COMPORTAMENTO nell OTTICA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE COMPORTAMENTALE. Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Psicologia. Università di Parma

Il COMPORTAMENTO nell OTTICA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE COMPORTAMENTALE. Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Psicologia. Università di Parma Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Psicologia Università di Parma Il COMPORTAMENTO nell OTTICA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE COMPORTAMENTALE Dott.ssa Margherita Bonfatti Sabbioni Il caso di Lisa Lisa non

Dettagli

D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor

D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor D.ssa Jessica Bertolani jessica.bertolani@univr.it Il formatore oltre che attento a definire progetti e obiettivi, così come decidere contenuti, diventa un facilitatore dell esperienza, ovvero attento

Dettagli

DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO E ADHD DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA

DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO E ADHD DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA Università degli Studi di Verona Servizio di Neuropsichiatria Infantile Direttore: Prof. Bernardo Dalla Bernardina DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA

Dettagli

Dott. ssa Monica Castagnetti consulente psico - educativa Dott. ssa Simona Valle pedagogista clinico

Dott. ssa Monica Castagnetti consulente psico - educativa Dott. ssa Simona Valle pedagogista clinico Dott. ssa Monica Castagnetti consulente psico - educativa Dott. ssa Simona Valle pedagogista clinico Dall osservazione alla pratica di aiuto Osservazione della dinamica individuale Alla ricerca delle storie

Dettagli

Prevenzione e cura, cura e prevenzione: un servizio con e per gli adolescenti. Dr.ssa Federica Ronchetti

Prevenzione e cura, cura e prevenzione: un servizio con e per gli adolescenti. Dr.ssa Federica Ronchetti Prevenzione e cura, cura e prevenzione: un servizio con e per gli adolescenti. Dr.ssa Federica Ronchetti Responsabile U.O. Psicologa Adolescenza Dipartimento Salute M entale ASL di Modena Dr. Federica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 15 BOLOGNA Scuola secondaria di primo grado G.Zappa a.s.2015-2016. PROGRAMMAZIONE PER IL BIENNIO DI L2 E L3 (inglese,spagnolo)

ISTITUTO COMPRENSIVO N 15 BOLOGNA Scuola secondaria di primo grado G.Zappa a.s.2015-2016. PROGRAMMAZIONE PER IL BIENNIO DI L2 E L3 (inglese,spagnolo) ISTITUTO COMPRENSIVO N 15 BOLOGNA Scuola secondaria di primo grado G.Zappa a.s.2015-2016 PROGRAMMAZIONE PER IL BIENNIO DI L2 E L3 (inglese,spagnolo) Finalità - Sviluppo di competenze pragmatico-comunicative

Dettagli

I L L I N G U A G G I O S E G R E T O IL D I S E G N O

I L L I N G U A G G I O S E G R E T O IL D I S E G N O I L L I N G U A G G I O S E G R E T O IL D I S E G N O FASI D E L L O S C A R A B O C C H I O 1 anno: inizio prendere una matita 18-24 mesi: primi segni F A S I D E L L O S C A R A B O C C H I O 2 anni:

Dettagli

Progetto Inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali

Progetto Inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali Progetto Inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali Gruppo di lavoro per l inclusività (G.L.I) Per favorire l inclusione di alunni con difficoltà di apprendimento o più in generale con bisogni educativi

Dettagli

Lo sviluppo neuropsicologico dell adolescente

Lo sviluppo neuropsicologico dell adolescente Lo sviluppo neuropsicologico dell adolescente Il termine adolescenza significa letteralmente diventare adulto. Fu usato per la prima volta nella lingua inglese nel 1482 e serviva per definire il periodo

Dettagli

SIGMUND FREUD ( )

SIGMUND FREUD ( ) 1. Che cos è la psicoanalisi - La psicoanalisi è al tempo stesso un metodo di cura per le malattie mentali e una teoria di indagine della psiche umana in tutta la sua complessità. - Essa prende le mosse

Dettagli

AD - Amici del DIABETICO. Come affrontare il disagio del diabete. Quando e perché ricorrere all aiuto dello psicologo

AD - Amici del DIABETICO. Come affrontare il disagio del diabete. Quando e perché ricorrere all aiuto dello psicologo AD - Amici del DIABETICO Come affrontare il disagio del diabete. Quando e perché ricorrere all aiuto dello psicologo Orlando BASSETTI STUDIO - Bassettti Orlando : 3388497833 19 aprile 2008 1 LA MALATTIA

Dettagli

parte III analisi del testo lezione 8 semiotica figurativa 1. La rappresentazione della realtà

parte III analisi del testo lezione 8 semiotica figurativa 1. La rappresentazione della realtà Corso di Semiotica per la comunicazione Università di Teramo a.a. 2007/2008 prof. Piero Polidoro parte III analisi del testo lezione 8 semiotica figurativa 1. La rappresentazione della realtà Sommario

Dettagli

ANNO SCOLASTICO Parte I analisi dei punti di forza e di criticità

ANNO SCOLASTICO Parte I analisi dei punti di forza e di criticità tel. +39 0426-631742 fa 0426 322199 Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI: n 1. Disabilità con D.F. (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 48 Minorati vista 1 Minorati

Dettagli

Tirocinio: Linee guida e spunti di riflessione a conclusione del Bilancio Psicomotorio

Tirocinio: Linee guida e spunti di riflessione a conclusione del Bilancio Psicomotorio Tirocinio: Linee guida e spunti di riflessione a conclusione del Bilancio Psicomotorio 1) Tirocinio: il procedimento seguito dallo Psicomotricista Se si vogliono raggiungere gli obiettivi generali che

Dettagli

aspetti teorici, di ricerca e di assistenza

aspetti teorici, di ricerca e di assistenza Università di Firenze - Sede di Prato Corso di Bioetica - 1 Luglio 2006 PSICO-ONCOLOGIA: ONCOLOGIA: aspetti teorici, di ricerca e di assistenza Ezio Menoni, Riccardo Marchini, Barbara Montomoli, Alessandro

Dettagli

lo Stress Acuto negli Operatori d Emergenza Cesena 28 febbraio Massimo Monti

lo Stress Acuto negli Operatori d Emergenza Cesena 28 febbraio Massimo Monti lo Stress Acuto negli Operatori d Emergenza Cesena 28 febbraio 2015 -Massimo Monti SICUREZZA ORGANIZZAZIONE FISICA PSICHICA D.Lgs 81/08 art. 28, valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi tra

Dettagli

Prezzi al consumo e prezzi alla produzione: un rapporto che diventa difficile

Prezzi al consumo e prezzi alla produzione: un rapporto che diventa difficile Prezzi al consumo e prezzi alla produzione: un rapporto che diventa difficile Confrontare i prezzi al consumo e quelli alla produzione può aiutare a capire da dove prende origine il processo inflazionistico

Dettagli

DEFINIZIONE OMS (RAPPORTO VIOLENZA E SALUTE 2002)

DEFINIZIONE OMS (RAPPORTO VIOLENZA E SALUTE 2002) DEFINIZIONE OMS (RAPPORTO VIOLENZA E SALUTE 2002) L abuso o il maltrattamento sull infanzia è rappresentato da tutte le forme di cattivo trattamento fisico e/o affettivo, abuso sessuale, incuria o trattamento

Dettagli

Gestire classi difficili

Gestire classi difficili Gestire classi difficili Cosa vuol dire difficili? Stabilire e condividere tra gli insegnanti degli standard, cioè delle condotte che essi si aspettano dagli allievi relativamente all autonomia, alla responsabilità,

Dettagli

PSICOLOGIA CLINICA. dott.ssa Paoletta Florio psicologa-psicoterapeuta

PSICOLOGIA CLINICA. dott.ssa Paoletta Florio psicologa-psicoterapeuta PSICOLOGIA CLINICA dott.ssa Paoletta Florio psicologa-psicoterapeuta CAREGIVER E CAREGIVER BURDEN IL CAREGIVER il caregiver può essere chiamato a rispondere a bisogni fisici, sociali, emotivi ed economici

Dettagli

LA SCUOLA E I BAMBINI NON VEDENTI Lunedì 13 Settembre :39 - Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Settembre :02

LA SCUOLA E I BAMBINI NON VEDENTI Lunedì 13 Settembre :39 - Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Settembre :02 Il percorso educativo nella scuola costituisce un esperienza di vita che coinvolge tutti i soggetti per un tempo molto lungo, coprendo gran parte del periodo evolutivo, andando spesso anche oltre, lasciando

Dettagli

Emozioni e stati d animo

Emozioni e stati d animo Emozioni e stati d animo Alcune definizioni Affetto: ampia gamma di sentimenti che le persone provano Emozioni: intensi sentimenti rivolti a qualcuno o a qualcosa Stati d animo: sentimenti meno intensi

Dettagli

Per noi genitori «La Scuola Media in Ticino è...»

Per noi genitori «La Scuola Media in Ticino è...» Inchiesta sulla scuola media ticinese - I genitori 1 Per noi genitori «La Scuola Media in Ticino è...» Inchiesta Settembre / Novembre 2011 Inchiesta commissionata dalla Dati elaborati dalla i n f o r m

Dettagli

tempi di attenzione tecniche comunicative 6 20 min stili d insegnamento

tempi di attenzione tecniche comunicative 6 20 min stili d insegnamento tempi di attenzione tecniche comunicative 6 20 min stili d insegnamento insegnante autoritario insegnante autorevole insegnante supportivo insegnante permissivo insegnante camaleonte: quello che sa adattare

Dettagli

Figli e studenti adolescenti Autorevolezza adulta nell epoca di internet

Figli e studenti adolescenti Autorevolezza adulta nell epoca di internet Figli e studenti adolescenti Autorevolezza adulta nell epoca di internet 9 Maggio 2017 Matteo Lancini 1 Premessa Trasformazione dei modelli educativi prevalenti in famiglia Gli adolescenti odierni navigano

Dettagli

2006 Vita e Pensiero - Largo A. Gemelli, Milano ISBN ;

2006 Vita e Pensiero - Largo A. Gemelli, Milano ISBN ; www.vitaepensiero.it Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, comma 4, della

Dettagli

S. Vygotskij, L. S. Vygotskij,

S. Vygotskij, L. S. Vygotskij, I fattori esterni che generalmente vengono chiamati in causa per giustificare la crescita di attenzione verso il tema della conoscenza e dell apprendimento sono: Il ritmo accelerato del cambiamento tecnologico

Dettagli

disturbi dell apprendimento e.. promlebi di lisdessia

disturbi dell apprendimento e.. promlebi di lisdessia Incontri di confronto tra docenti Marzo 2008 disturbi dell apprendimento e.. promlebi di lisdessia 1 2 Disagio scolastico Disagio scolastico è in forte crescita parallelamente al progredire del grado scolastico,

Dettagli

Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura. Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari

Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura. Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari Teoria dell attaccamento Legame emotivo con adulti significativi Radice di uno sviluppo psicologico

Dettagli

I DSA nella Scuola Superiore: dal riconoscimento all intervento

I DSA nella Scuola Superiore: dal riconoscimento all intervento I DSA nella Scuola Superiore: dal riconoscimento all intervento Epidemiologia dei DSA in Italia 4,5% 0,9% non DSA seguiti non seguiti 1 Età di diagnosi e durata presa in carico 30 25 20 15 10 5 0 6 7 8

Dettagli

ISTRUTTORIA PUBBLICA INFANZIA Comune di BOLOGNA. Azienda USL Bologna Area Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Dipartimento di Salute Mentale - DP

ISTRUTTORIA PUBBLICA INFANZIA Comune di BOLOGNA. Azienda USL Bologna Area Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Dipartimento di Salute Mentale - DP ISTRUTTORIA PUBBLICA INFANZIA Comune di BOLOGNA 25 giugno 2013 Marilisa Martelli Azienda USL Bologna Area Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Dipartimento di Salute Mentale - DP UOC NPIA Attività territoriale

Dettagli

All. 2 Valutazione del comportamento

All. 2 Valutazione del comportamento All. 2 Valutazione del comportamento Il comportamento è oggetto di valutazione; per dare a questa un valore formativo, gli allievi vengono direttamente coinvolti e vengono loro spiegati gli strumenti di

Dettagli

Il ruolo dell ostetrica nel percorso nascita territoriale

Il ruolo dell ostetrica nel percorso nascita territoriale Corso Depressione post-partum. Focus sulle mamme adolescenti e analisi del PPDSS Il ruolo dell ostetrica nel percorso nascita territoriale Andreina Monti Pistoia 28/01/2015 INTRODUZIONE La Depressione

Dettagli

IL CORPO LA MENTE LA COMUNICAZIONE 2

IL CORPO LA MENTE LA COMUNICAZIONE 2 IL CORPO LA MENTE LA COMUNICAZIONE 2 www.ani.ac Jared Blackburn, 1997 Cosa pensano dell Autismo le persone che hanno Autismo. I sintomi dell autismo possono variare ampiamente da un individuo all altro.

Dettagli

UNA BUONA SORVEGLIANZA SANITARIA E IN GRADO DI PREVENIRE I CONTENZIOSI TRA DIPENDENTE E DATORE DI LAVORO?

UNA BUONA SORVEGLIANZA SANITARIA E IN GRADO DI PREVENIRE I CONTENZIOSI TRA DIPENDENTE E DATORE DI LAVORO? XIII Incontro Convegno: LA SICUREZZA DEL LAVORO NEL XXI SECOLO: QUALI PROSPETTIVE? Ricordo del Prof. Ing. Werther Neri UNA BUONA SORVEGLIANZA SANITARIA E IN GRADO DI PREVENIRE I CONTENZIOSI TRA DIPENDENTE

Dettagli

Potenziamento Cognitivo e Prevenzione dell insuccesso

Potenziamento Cognitivo e Prevenzione dell insuccesso Potenziamento Cognitivo e Prevenzione dell insuccesso Irene Mammarella Università degli Studi di Padova irene.mammarella@unipd.it 1 L insuccesso scolastico Diverse cause: Difficoltà di comprensione o di

Dettagli

LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA : IL CPS COME BASE SICURA

LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA : IL CPS COME BASE SICURA LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA : IL CPS COME BASE SICURA Il programma nasce dalle seguenti considerazioni: Aumento dei disturbi di personalità che si presentano nei Servizi:

Dettagli

Il tossicodipendente e la sua famiglia

Il tossicodipendente e la sua famiglia Il tossicodipendente e la sua famiglia Uno dei maggiori compiti evolutivi dell adolescente è quello di costruire la propria identità cercando anche di staccarsi dalla sua famiglia di origine, non sentendosi

Dettagli

GESTIONE DELLO STRESS NEL CONTESTO SANITARIO

GESTIONE DELLO STRESS NEL CONTESTO SANITARIO Relazioni sintomatiche tra: CONTESTO, GESTIONE DELLO STRESS NEL CONTESTO SANITARIO CONTESTO SINTOMI VULNERABILITA Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it Relazioni sintomatiche tra: CONTESTO, Relazioni

Dettagli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli www.spaziogratis spaziogratis.net/web/.net/web/associazionepraxis

Dettagli

Adolescenti in rete: tra nuove normalità e nuove patologie

Adolescenti in rete: tra nuove normalità e nuove patologie Adolescenti in rete: tra nuove normalità e nuove patologie Matteo Lancini Nativi digitali e cyberbullismo Induno Olona 18/10/2014 Premessa Quale posizione assumere rispetto alla diffusione della relazione

Dettagli

Il significato della valutazione individuale nelle Aziende Sanitarie. Marzia Cavazza Direttore Amministrativo AOU S. Orsola Malpighi - Bologna

Il significato della valutazione individuale nelle Aziende Sanitarie. Marzia Cavazza Direttore Amministrativo AOU S. Orsola Malpighi - Bologna Il significato della valutazione individuale nelle Aziende Sanitarie Marzia Cavazza Direttore Amministrativo AOU S. Orsola Malpighi - Bologna 1 Sistemi di Valutazione valutazione della performance delle

Dettagli

Approccio olistico alla salute: L educazione terapeutica del paziente nelle patologie croniche

Approccio olistico alla salute: L educazione terapeutica del paziente nelle patologie croniche Approccio olistico alla salute: L educazione terapeutica del paziente nelle patologie croniche Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada Kahlil Gibran CONCETTO DI OLISMO Dal greco Olos ::

Dettagli