IL MERCATO DEI SUINI
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- Battista Blasi
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1 ANNO 2010 IL MERCATO DEI SUINI IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
2 OSSERVATORIO AGROALIMENTARE LOMBARDO QUADERNO n 20 EDIZIONE GIUGNO 2011 di Cosmino Giovanni Basile IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
3 Indice 1. IL SETTORE SUINICOLO IN LOMBARDIA (2010) Il patrimonio suinicolo La PRODUZIONE SUINICOLA NAZIONALE (2010) Il patrimonio suinicolo La produzione Le importazioni Le esportazioni TREND DEI PRINCIPALI MERCATI SUINICOLI NAZIONALI (2010) TREND DEI PRINCIPALI MERCATI CEREALICOLI ZOOTECNICI (2010) Granoturco nazionale Orzo nazionale Soja nazionale Crusca e cruschello IL PANORAMA SUINICOLO NEL MONDO (2010) Produzione IL CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO (2010) GLI SCAMBI COMMERCIALI DI CARNE SUINA NEL MONDO (2010) Gli scambi (Importazioni ed Esportazioni) LE PREVISIONI PER IL IL COMPARTO SUINICOLO NELL UE (2010) La consistenza LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE (2010) La produzione e le Macellazioni IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (2010) SALDO PRODUZIONE/CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (2009) GLI SCAMBI COMMERCIALE DI CARNE SUINA NELL UE (2010) Esportazioni Importazioni Prezzi LE PREVISIONI PER IL Riferimenti Bibliografici Tabelle e Grafici IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
4 1. IL SETTORE SUINICOLO IN LOMBARDIA (2010) 1.1 IL PATRIMONIO Nel 2010, il patrimonio suinicolo lombardo ha mostrato una progressione del 3,2% rispetto al Il settore suinicolo regionale, con quasi 5 milioni di capi allevati, rappresenta il 52,5% del patrimonio suinicolo nazionale. In dettaglio, la provincia di Brescia, consolida il suo primato, con oltre 1,5 milioni di capi e con un rialzo del 7,7% rispetto all anno precedente. Segue Mantova con 1.3 milioni di capi (+14,3%) e Cremona con poco più di un milione di capi (+2,3%). Lodi, Bergamo e Milano scendono rispettivamente di -16,5%, -3,3% e -3,8%. Decisamente negativo il trend della provincia di Pavia che ha mostrato una flessione del 17,4%. Da sottolineare il trend positivo nelle province meno vocate, Como, Sondrio, Lecco e Varese. Il parco riproduttori, nel 2010 ha mostrato invece una sensibile contrazione: -6,8 per quanto riguarda il parco scrofe e -36,8 per il parco verri. Il PATRIMONIO SUINICOLO IN LOMBARDIA (dati al 1 dicembre 2010) Ripartizione del patrimonio suinicolo nel 2010 LOMBARDIA ITALIA UE_27 MONDO capi capi capi capi 53,3% Italia 6,1% UE_27 19,3% Mondo 100% IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
5 Il PATRIMONIO SUINICOLO IN LOMBARDIA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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7 IL SETTORE SUINICOLO IN LOMBARDIA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
8 2. LA PRODUZIONE SUINICOLA NAZIONALE (2010) 2.1 IL PATRIMONIO SUINICOLO Nel 2010, il patrimonio suinicolo nazionale si è attestato a capi con una progressione dell 1,8% rispetto al A livello regionale, la Lombardia rimane la regione leadership, con il 45,5% del patrimonio suinicolo nazionale, seguono l Emilia Romagna (17,6%), Piemonte (10,6%) e Veneto con l 8%. Oltre l 80% del patrimonio suinicolo nazionale è concentrato nelle regioni del Nord Italia. IL PATRIMONIO SUINICOLO NAZIONALE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
9 Consistenza suinicola nazionale per regione al 1 dicembre 2009 (numero di capi) Consistenza patrimonio scrofe per regione al 1 dicembre 2009 (numero di capi) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
10 Consistenza suinicola nazionale per categoria e regione al 1 dicembre 2010 (numero di capi) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
11 2.2 LA PRODUZIONE Le macellazioni Nel 2010, sono stati abbattuti capi (livello record), con un incremento dell 1,3% rispetto al Anni MACELLAZIONE DI SUINI IN ITALIA MACELLATE Variazione capi Peso vivo Peso morto Capi n q.li q.li % , , , , , , , , , ,3 Elaborazione Servizio Evoluzione Mercati di ERSAF da Fonte ISTAT Capi Capi abbattuti in Italia IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
12 MACELLAZIONI MENSILI DI SUINI IN ITALIA (2010) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
13 Macellazioni di suini (peso in quintali). Dettaglio per regione Anno 2009 Macellazione di suini, per tipo di mattatoio (peso in quintali). Dettaglio per Provincia - Anno 2009 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
14 Macellazione di suini, per categoria di animali abbattuti (peso in quintali). Dettaglio per regione - Anno 2009 ESPORTAZIONI DI SALUMI NAZIONALI Quantità (peso in tonnellate) e Valore (migliaia di euro) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
15 LA SUINICOLTURA ITALIANA 2010 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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17 2.3 LE IMPORTAZIONI Nel 2010, le importazioni di suini vivi sono aumentati del 49,4% rispetto all anno precedente, mentre le importazioni di carni suine hanno mostrato un rialzo più contenuto, +13,5%. I paesi fornitori, sono essenzialmente i nostri patners europei, dai quali praticamente importiamo il 100% di suini vivi (soprattutto capi d allevamento) e oltre il 98% di carne suina e derivati. Rilevante, è il livello di importazione di cosce e prosciutti. IMPORTAZIONE MENSILE DI SUINI E CARNE SUINA IN ITALIA NEL 2010 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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19 IMPORTAZIONE SUINI VIVI E CARNI SUINE NEL 2010 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
20 2.4 LE ESPORTAZIONI Nel 2010, l esportazione di suini vivi è stata decisamente negativa con una del flessione del 70,6%, al contrario l esportazione della carne suina ha evidenziato un incremento complessivo del 5,1% rispetto all anno precedente. Anno record per l esportazione di salumi italiani che hanno mostrato una progressione del 13,2% rispetto al 2009, sia in quantità che in valore. ESPORTAZIONE MENSILE DI SUINI E CARNE SUINA IN ITALIA NEL 2010 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
21 Nel 2010, le esportazioni nazionali di prosciutto crudo di Parma marchiato DOP verso gli USA sono aumentate del 17% con pezzi venduti. Le vendite verso il Canada sono cresciute del 42% con pezzi. Complessivamente l America del Nord importa il 5% della produzione totale di prosciutti di Parma DOP. I mercati principali di esportazione sono in ordine USA, Germania, Francia, e Regno Unito ma la Cina nel 2010 ha incrementato fortemente le sue importazioni di prosciutto crudo DOP e nel 2011 potrebbe sorpassare la Germania e diventare il secondo paese dietro gli USA. In Italia la filiera per la produzione di prosciutto di parma marchiato DOP raggruppa allevamenti, 120 macellatori e 171 stagionatori. ESPORTAZIONE PRINCIPALI SALUMI IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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23 ESPORTAZIONE SUINI VIVI E CARNI SUINE 2010 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
24 3.TREND DEI MERCATI SUINICOLI NAZIONALI (2010) Nel 2010, il prezzo medio dei suini da industria ha registrato una progressione complessiva del 2,08% rispetto al Alla Borsa Merci di Milano, la categoria più pregiata dei 156/176 Kg si è attestata a 1,230 /kg con un incremento dell 1,151% rispetto all anno precedente. /chilo 1,400 1,350 MERCATO DI MILANO: TREND SUINI DA MACELLO - 156/176 Kg ANNO 2009 ANNO ,300 1,250 1,200 1,150 1,100 1,050 1,000 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
25 EUROPA: VARIAZIONE PREZZI TRA -1,00 E+2,80% A SECONDO DEI PAESI In Germania, i corsi sono diminuiti dell 1% rispetto all anno precedente. La flessione è attribuibile alla forte attività di macellazione che ha mostrato un incremento del 5% rispetto al In questo contesto, la buona domanda di esportazione verso i Paesi Terzi, si è rivelata essenziale per smaltire le elevate disponibilità di carne suina da parte dei macellatori tedeschi. In Danimarca, con una progressione dei corsi del 2,8%, è stata registrata la crescita più elevata dell anno rispetto a tutti i paesi europei. Le esportazioni danesi verso la Russia e la Cina sono aumentate notevolmente nel 2010 con un effetto decisamente positivo sui listini. In Spagna, sotto l effetto combinato del calo dell offerta e della buona domanda all esportazione, i prezzi sono aumentati dell 1,28%. Negli altri paesi europei, le quotazioni sono leggermente diminuite in Olanda (-0,9%), e si sono mantenuti pressoché stabili in Francia (-0,09%). Secondo gli analisti la crescita demografica mondiale dovrebbe determinare un generale aumento dei consumi e di conseguenza anche di quello di carne suina. La produzione del 2010 dovrebbe attestarsi sui livelli del 2008, superiore quindi a quella Produzione carne suina UE (capi) Nei primi dieci mesi del 2010, il volume di esportazione dell unione Europea è stato molto elevato ( t di carne esportata) con un incremento del 14% rispetto al 2009, ciò fa ben sperare anche per il Esportazione UE verso Paesi Terzi Gen - Ott. Gen - Ott. Variaz. % Gen - Ott. Variaz % t t -13% t +14% Per gli anni a venire, per la produzione l incognita è rappresentata dall aumento del prezzo delle materie prime che se non sarà seguita in parallelo dall aumento del prezzo del suino determinerà senz altro l uscita dal mercato di un numero significativo di aziende produttrici. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
26 Il MERCATO ITALIANO IL MERCATO DEI SUINI DA MACELLO Il 2010, è stato ancora un anno poco remunerativo per la nostra suinicoltura. L aumento del costo delle materie prime, i consumi interni che si sono mantenuti su livelli mediocri sotto l effetto della crisi finanziaria che ha determinato un sostanziale mutamento delle politiche di acquisto dei generi alimentari e non solo, sono stati all origine di una situazione difficile per tutta la filiera suinicola. La Borsa merci di Mantova, Milano e la Commissione Unica Nazionale (CUN) non hanno emesso quotazioni per moltissime sedute e i prezzi per buona parte dell anno sono rimasti inferiori al costo di produzione. Particolarmente pesante è stata la situazione per tutto il primo semestre. Alla Borsa merci di Milano, con la seduta del 3 e del 17 maggio è stato registrato il prezzo più basso dell anno (1,108 /Kg per la categoria più valutata - 156/176). In concomitanza con il periodo delle ferie estive, e con il conseguente aumento dei consumi nei paesi del Sud Europa, i prezzi, hanno cominciato a salire e, a metà settembre, la quotazione dei suini da industria si attesta a 1,345 /Kg. Questo livello viene mantenuto per tutto il mese di settembre poi via via il prezzo alla produzione ha subito un calo progressivo fino a riportarsi agli stessi livelli di inizio anno. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
27 MILANO - TREND SUINI DA MACELLO Categoria 156/176 chili In sintesi: Nel 2010, alla Borsa merci di Milano, il prezzo medio dei suini grassi è cresciuto del 2,08% rispetto al Più significativa la progressione delle categorie dei 115 chili (+2,182%) di oltre i 176 chili (+4,836%). IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
28 IL MERCATO DI MODENA - suini da macello SERVIZIO EVOLUZIONE MERCATI Nel 2010, il mercato di Modena, al contrario di Milano, ha registrato un prezzo medio annuo in ribasso di -0,32%, con un andamento complessivo, pressoché uguale a quello dell anno precedente. La differenza dei corsi tra Milano e Modena per i suini da industria, è imputabile al fatto che Milano per molte sedute non ha emesso quotazioni. I dati sotto riportati, del mercato di Modena, hanno subito un leggero calo per la macelleria e per le voci più leggeri dei suini da industria, mentre le voci più pesanti hanno mostrano un lieve rialzo. VARIAZIONE SUINI D'ALLEVAMENTO 2010/2009: VARIAZIONE SUINI DA MACELLO 2010/2009: -0,30-0,32 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
29 IL MERCATO DEI SUINI D ALLEVAMENTO Nel 2010, le quotazioni dei suini d allevamento sono rimaste pressoché stabili (-0,61%) rispetto al Nel primo semestre il trend mercantile è stato abbastanza soddisfacente su tutti i principali mercati nazionali. Nel secondo periodo dell anno, i listini, condizionati dalla scarsa domanda, sono scesi progressivamente raggiungendo livelli molto bassi e solo in dicembre si sono registrati segnali di ripresa nelle categorie di peso più leggero. MILANO 2010: TREND SUINI D ALLEVAMENTO In sintesi: Nel 2010, alla Borsa merci di Milano, il prezzo medio dei suini d allevamento è diminuito dello 0,61% rispetto al Solo la voce dei 15 chili ha mostrato un lieve trend positivo (+3,55%) mentre tutte le altre categorie sono rimaste pressoché stabili oppure hanno registrato flessioni. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
30 IL MERCATO DI MODENA suini d allevamento Per i suini d allevamento il mercato di Modena non presenta una differenza sostanziale con il mercato di Milano. Il prezzo medio è rimasto pressoché uguale a quello dell anno precedente (-0,30%). IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
31 4. TREND DEI MERCATI CEREALICOLI ZOOTECNICI (2010) Il 2010, è stato un anno decisamente favorevole per i prodotti zootecnici; mais, orzo e crusca hanno evidenziato incrementi importanti rispetto al 2009, mentre la farina di soia, pur registrando un segno negativo, ha, comunque mantenuto il listino su livelli elevati. granoturco nazionale (+28,82% rispetto al 2009), orzo nazionale (+25,76% rispetto al 2009), crusca e cruschello (+29,45% rispetto al 2009), farina di soia nazionale (-2,23% rispetto al 2009). TREND DEI PRINCIPALI PRODOTTI ALIMENTARI AD USO ZOOTECNICO (Borsa Merci di Milano) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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33 4.1. GRANOTURCO NAZIONALE Alla Granaria di Milano, le quotazioni del granoturco nazionale, sono cresciute progressivamente per tutto l anno portandosi quasi agli stessi livelli del 2007/2008. Nel primo semestre, a causa dello scarso interesse dell industria mangimistica, i corsi sono rimasti un po frenati ma dalla prima settimana del mese di luglio i prezzi sono cresciuti vertiginosamente portando il listino, sopra la soglia di 235,00 /tonnellata. Prezzo Minimo 143,00 /t Prezzo Massimo 236,00 /t Province PRODUZIONE MAIS IBRIDO IN LOMBARDIA 2010 Superficie Produzione q.li Superficie Produzione q.li Superficie Resa Raccolta ha per ha Totale Raccolta ha per ha Totale Raccolta % % % VARESE , , ,7 13,1 6,6 COMO , , ,9 6,6-15,7 SONDRIO , , ,2 4,4-15,6 MILANO , , ,5 4,3-20,2 BERGAMO , , ,9 26,3 18,8 BRESCIA , , ,3 16,8 9,4 PAVIA , , ,7 8,8-8,3 CREMONA , , ,0 3,9-0,3 MANTOVA , , ,7 9,5 3,3 LECCO , , ,9 0,0-12,9 LODI , , ,9 4,3-7,0 MONZA/BR 0 0, , #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! Lombardia , , ,4 8,9 0,8 Fonte: DG Agricoltura - Servizi Provinciali Variazioni 2010/2009 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
34 4.2. ORZO NAZIONALE Nel 2010, l orzo ha mostrado un andamento complessivamente positivo ma con un trend diversificato tra il primo e il secondo trimestre. Il listino dell orzo, sui principali mercati nazionali, si è mantenuto su livelli mediocri nel primo semestre con quotazioni sotto la soglia dei 15 /q.le, poi, nel secondo semestre i corsi sono cresciuti sensibilmente e l anno è stato archiviato con il raggiungimento del prezzo più alto (25,5 /q.le). Prezzo Minimo 130,00 /t Prezzo Massimo 255,00 /t PRODUZIONE ORZO NAZIONALE IN LOMBARDIA 2010 Province Variazioni 2010/2009 Superficie Produzione q.li Superficie Produzione q.li Superficie Resa Raccolta ha per ha Totale Raccolta ha per ha Totale Raccolta % % % VARESE , , ,5 20,4-11,5 COMO , , ,2 0,0-7,2 SONDRIO MILANO , , ,9 14,7 6,8 BERGAMO , , ,7-0,1 2,7 BRESCIA , , ,8 96,4 77,1 PAVIA , , ,4 36,2 4,3 CREMONA , , ,9 12,7 2,7 MANTOVA , , ,4 8,2 1,3 LECCO , , ,6 0,0-18,6 LODI , , ,6 0,0 24,6 MONZA/BR 0 0, , #DIV/0! #DIV/0! Lombardia , , ,4 20,9 13,2 Fonte: DG Agricoltura - Servizi Provinciali IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
35 4.3. SOJA NAZIONALE Nel 2010 la soia ha registrato un trend complessivamente positivo. Il tracciato, presenta diverse fluttuazioni, ma si è mantenuto su un buon livello di prezzo per tutto l anno. Da sottolineare il valore massimo di 384,00 /tonnellata, registrato nell ultima seduta dell anno e il valore minimo di 315,00 /tonnellata evidenziato nelle sedute del 9 e 16 di marzo. Prezzo Massimo 384,00 /t Prezzo Minimo 315,00 /t Province PRODUZIONE SOIA NAZIONALE IN LOMBARDIA (2010) Superficie Produzione q.li Superficie Produzione q.li Superficie Resa Raccolta ha per ha Totale Raccolta ha per ha Totale Raccolta % % % VARESE , , ,0 6,0 64,4 COMO , , ,0 0,0 70,0 SONDRIO MILANO , , ,8 12,4 4,8 BERGAMO , , ,3-1,1 72,4 BRESCIA , , ,1 0,5 45,9 PAVIA , , ,7 0,1 32,8 CREMONA , , ,2 0,0 13,2 MANTOVA , , ,9 0,0-3,9 LECCO 11 30, , ,7 0,0 272,7 LODI , , ,2 0,0 44,2 MONZA/BR 0 0, , #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! Lombardia , , ,1 0,4 15,5 Fonte: DG Agricoltura - Servizi Provinciali Variazioni 2010/2009 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
36 4.4. CRUSCA E CRUSCHELLO Decisamente positivo il trend della crusca nel Il valore medio annuo registra un incremento del 29,45% rispetto al A parte alcuni periodi, la fluidità mercantile è rimasta buona con scambi molto importanti soprattutto nella seconda parte dell anno. Prezzo Massimo 176,00 /t Prezzo Minimo 78,00 /t Province PRODUZIONE FRUMENTO TENERO IN LOMBARDIA (2010) Superficie Produzione q.li Superficie Produzione q.li Superficie Resa Raccolta ha per ha Totale Raccolta ha per ha Totale Raccolta % % % VARESE , , ,8 1,8-14,4 COMO , , ,2 0,0 37,2 SONDRIO MILANO , , ,8 19,4-28,1 BERGAMO , , ,7 0,3-4,4 BRESCIA , , ,8 5,4-3,8 PAVIA , , ,2 38,3 24,3 CREMONA , , ,6 14,5 0,1 MANTOVA , , ,4 9,1-5,5 LECCO , , ,6 0,0 16,6 LODI , , ,8 0,0-12,8 MONZA/BR 0 0, , #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! Lombardia , , ,7 13,6-0,8 Fonte: DG Agricoltura - Servizi Provinciali Variazioni 2010/2009 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
37 5. IL PANORAMA SUINICOLO NEL MONDO (2010) 5.1. LA PRODUZIONE Nel 2010, la produzione suinicola mondiale, si è attestata a capi (+0,6% rispetto al 2009). La Cina rimane leader incontrastato con una produzione di 660 milioni di capi (+0,2% rispetto al 2009); il governo cinese favorisce lo sviluppo per migliorare l autosufficienza. L UE a 27, secondo paese produttore dopo la Cina, ha registrato una crescita dell 1,2% con circa 255 milioni di capi prodotti, segnono gli USA con oltre 112 milioni di capi (+2,3%). PRODUZIONE SUINICOLA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
38 PRODUZIONE SUINICOLA NEL MONDO NEL 2010 (milioni di capi) MESSICO % USA ,3% UE ,2% GIAPPONE = MESSICO % BRASILE ,1% CINA ,2% COREA DEL SUD ,7% TOTALE MONDO 2010: capi (+0,6%) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
39 6. IL CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO (2010) Complessivamente, nel 2010, il consumo mondiale di carne suina è aumentato, (+0,6%), ma in molti paesi è diminuito. Il Canada ha mostrato il calo più importante (-6,9%), seguono gli USA con -4,1%, Vietnam -2,4%, Giappone -0,5% e UE27-0,2%. CONSUMO PROCAPITE DI CARNE SUINA NEL MONDO IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
40 CONSUMO PROCAPITE DI CARNE SUINA NEL MONDO NEL 2010 Canada 23, Kg -6,9% UE_27 42,1 Kg -0,2% Russia 22 Kg +2,8% Corea del Sud 29,2 Kg +0,3% Giappone 19,6 Kg -0,5% U.S.A. 27,9 Kg -4,1% Cile 22,7 Kg +2,25% Argentina 6,2 Kg +1,6% Brasile 13,7 Kg +2,2% Cina 36,9 Kg +1,65% Hong Kong 65,1 Kg +0,6% Taiwan 41,6 Kg = Australia 21,9 Kg +0,9% Fonte: EUROSTAT, FAO, USDA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
41 7. GLI SCAMBI COMMERCIALI DI CARNE SUINA NEL MONDO (2010) 7.1 GLI SCAMBI (Importazioni ed Esportazioni) Nel 2010, la domanda mondiale di carne suina è cresciuta notevolmente; le esportazioni dell UE, del Canada e degli USA hanno stabilito un nuovo record, mentre solo il Brasile ha mostrato un calo dovuto alla forte domanda interna. ESPORTAZIONE MONDIALE DI CARNE SUINA IMPORTAZIONE MONDIALE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
42 I principali Paesi importatori: Giappone, Russia, Messico, Corea del Sud, e Cina sono i paesi importatori più importanti ai quali si aggiungono le Filippine dove la domanda di carne suina è esplosa. GIAPPONE (rialzo delle importazioni giapponesi) Nel 2010, il Giappone ha importato oltre 753 mila tonnellate di carne suina. Il paese è fortemente dipendente, avendo un autosufficienza appena del 52%. GIAPPONE: IMPORTAZIONE DI CARNE SUINA GIAPPONE: APROVVIGIONAMENTO DI CARNE SUINA 2010 ( tonn, +7,0%) UE: +12,6% CANADA: +4,0% USA: +3,0% MESSICO: -7,0% IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
43 RUSSIA (domanda orientata al rialzo) La Russia punta all autosufficienza per il SERVIZIO EVOLUZIONE MERCATI Questa volontà politica sembra impossibile dall essere realizzata se si tiene conto del deficit attuale, degli effetti della crisi che frenano gli investimenti e dei ricorrenti problemi sanitari. La Russia, nel 2010, ha importato complessivamente 1,08 milione di tonnellate di prodotti suinicoli, di cui tonnellate di carcasse e tagli suine. I principali fornitori della Russia sono l UE per la vicinanza, il BRASILE per la competitività, il CANADA e gli USA. Dopo il 2007, i corsi del suino vivo in Russia sono sensibilmente cresciuti: 1,13 /kg nel 2007, 1,52 /kg nel 2008 e 1,74 /kg nel 2009, mentre nel 2010 si sono stabilizzati con un prezzo di 1,72 /kg. DANIMARCA ,4% GERMANIA ,0% RUSSIA: APROVVIGIONAMENTO DI CARNE SUINA 2010 ( tonn, +0,3%) CANADA t +29,6% USA t -50,9% FRANCIA ,5% BRASILE t -7,4% RUSSIA: Consumi procapite kg 14,7 20,1 21,2 26,0 COREA DEL NORD (un mercato da sfruttare) Nel 2010, è stato abbattuto il 25% del patrimonio suinicolo contaminato da afta epizootica (2,5 milioni di capi abbattuti). La domanda è elevata. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
44 I principali Paesi esportatori UE, USA, Canada e Brasile sono i principali paesi esportatori di carne suina. I PRINCIPALI PAESI ESPORTATORI USA (dopo la ristrutturazione degli anni 90, la produzione è più dinamica) La filiera suinicola degli USA si è rafforzata in questi ultimi dieci anni. Il peso delle grandi imprese è molto importante. La produzione è concentrata nei grandi allevamenti integrativi, dove le attività comprendono anche l allevamento di altri animali (bovini, avicoli ecc) e spesso anche ad altri prodotti agricoli. La concentrazione delle macellazioni è ancora maggiore: oltre l 80% dei suini sono abbattuti in dieci macelli. Le esportazioni degli Stati Uniti sono in crescita nei principali mercati mondiali e in particolare in Asia. USA: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
45 CANADA (il Canada esporta 6 capi su 10) L esportazione canadese è orientata soprattutto verso gli USA e il Giappone, con circa il 70% del totale. La produzione è in crescita grazie anche a un basso costo alimentare che la rende molto competitiva sui mercati. La filiera canadese è strutturata in modo molto efficace: due principali macelli raggruppano il 75% dell attività di macellazione totale. La sinergia tra le imprese è molto efficiente e la buona collaborazione tra le Organizzazioni e l Amministrazione favorisce la riuscita sul piano internazionale. CANADA: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA BRASILE (l esportazione rappresenta un quarto della produzione) Il Brasile è il quarto produttore di carne di maiale più grande al mondo, dopo la Cina, UE, e USA. Il consumo medio di carne di maiale è basso, con una grande diversità tra i 26 Stati Federali. La produzione è concentrata nei grandi allevamenti integrativi privati e cooperative, dove le attività comprendono anche l allevamento di altri animali (bovini, avicoli ecc) e spesso anche ad altri prodotti agricoli. Queste imprese di macellazioni e trasformazione fortemente orientate all esportazione, stipulano dei pre-contratti con gli allevatori con i quali programmano le produzioni. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
46 BRASILE: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA BRASILE: BILANCIO SETTORE SUINI Produzione Esport Consumi Consumo/ab 11,9 13,3 13,01 13,42 14,24 14,76 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
47 CINA, UN MERCATO A PARTE (UE, primo fornitore della Cina) La Cina è contemporaneamente il primo produttore e il primo consumatore mondiale (48% della produzione mondiale) con un enorme potenziale supplementare di consumo e non ci sono dubbi sul fatto che, se ogni cinese consumasse una quota pari a quella della popolazione urbanizzata, forti tensioni si verrebbero a creare sul mercato internazionale della carne suina. L evoluzione economica della Cina è stata molto favorevole negli ultimi anni con una crescita economica che è mediamente sopra il 10%. Il 40% degli allevamenti produce da 1 a 50 maiali/anno, il 50%, da 50 a e il 10% oltre 3000 maiali/anno. Il consumo di carne suina nelle zone rurali è inferiore a quello delle zone urbane ma entrambi sono destinati ad aumentare negli anni a venire. DANIMARCA % GERMANIA ,0% CINA: APROVVIGIONAMENTO DI CARNE SUINA 2010 ( tonn, +38%) CANADA t +122% USA t -27% SPAGNA % ITALIA % BRASILE t +5% IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
48 I PREZZI (prezzo medio europeo sullo stesso livello di quello americano e brasiliano) Nel 2010, la migliore progressione del prezzo è degli USA (+33,5%) favorita dal ribasso della produzione e dalla forte esportazione. I corsi canadesi hanno mostrato un rialzo del 21,3%, le quotazioni brasiliane sono aumentate del 19,9% in conseguenza della forte domanda interna. In Europa, i corsi hanno evidenziato una perdita di -1,4% conseguentemente ad un rialzo della produzione nei paesi del Nord Europa e dalla pressione esercitata sui mercati, nonostante l esportazione record verso i Paesi Terzi. VARIAZIONE DEI PREZZI DI PRODUZIONE NEI PRINCIPALI BACINI IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
49 8. LE PREVISIONI PER IL 2011 L incertezza dell economia e dei mercati, ancora molto pronunciata, lascia aperte molte incognite sull andamento dei prezzi e della produzione, qualsiasi previsione risulta quindi azzardata. L evoluzione dipenderà essenzialmente dai numeri della Cina che dispone della metà del patrimonio suinicolo mondiale, dall evolversi della crisi economica globale e dai problemi sanitari comparsi vari in molti paesi produttori negli ultimi mesi. IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
50 9. IL PANORAMA SUINICOLO NELL UE (2010) 9.1. LA CONSISTENZA Nel 2010, il patrimonio suinicolo nell UE a 27 si è attestato a capi, con una contrazione di -0,2% rispetto all anno precedente e con una perdita complessiva di capi. Andamento quasi simile nell UE a 15, dove il patrimonio suinicolo è sceso di -0,1%. Anche il parco scrofe si è ridotto, -1,8% nell UE a 15 e -2,1 nell UE a 27. REGNO UNITO ,9% IRLANDA ,1% IL PATRIMONIO SUINICOLO NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE EUROPEA (n capi) (dati 1 dicembre 2010) BELGIO ,8% OLANDA ,8% SVEZIA ,9% FINLANDIA ,0% DANIMARCA ,5% FRANCIA ,3% GERMANIA ,2% PORTOGALLO ,2% POLONIA ,7% SPAGNA ,8% ITALIA ,8% AUSTRIA ,1% ROMANIA ,9% Patrimonio suinicolo nell UE27: -0,2% 2009: capi 2010: capi IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
51 LA CONSISTENZA SUINICOLA NELL UNIONE EUROPEA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
52 IL PARCO SCROFE NELL UNIONE EUROPEA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
53 10. LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE (2010) LA PRODUZIONE E LE MACELLAZIONI Nel 2010, la produzione suinicola europea ha registrato una progressione del 3,7% nell UE a 27, e del 3,1 nell UE a 15, rispetto al Questo rilancio della produzione è dovuto essenzialmente al miglioramento delle performance tecniche degli allevamenti e alla lotta efficace della malattia circovirus. La tendenza per il 2011 è orientata alla stabilità. BELGIO ,4% LA PRODUZIONE SUINICOLA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE NEL 2010 (capi) OLANDA ,0% DANIMARCA ,2% REGNO UNITO ,1% FINLANDIA ,6% IRLANDA ,1% SVEZIA ,7% FRANCIA ,8% GERMANIA ,9% POLONIA ,6% ROMANIA ,9% SPAGNA ,3% ITALIA ,2% AUSTRIA ,1% PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE_27: capi (+1,3%) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
54 LA PRODUZIONE SUINICOLA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE (2010) (n di capi per trimestre) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
55 LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
56 LA PRODUZIONE DI CARNE SUINA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE (2010) (tonnellate) BELGIO ,3 OLANDA ,0% DANIMARCA ,2% REGNO UNITO ,5% IRLANDA ,7 GERMANIA ,5% POLONIA ,3% FRANCIA ,3% ROMANIA ,5% SPAGNA ,4% ITALIA ,8% AUSTRIA ,6% Produzione Suinicola UE 27: +3,7% 2009: tonnellate 2010: tonnellate IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
57 LA PRODUZIONE DI CARNE SUINA NELL UE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
58 Macellazioni I dati disponibili in alcuni paesi della Comunità ne esprimono il potenziale effettivo. Dai dati emerge che la produzione spagnola e francese è rimasta pressoché invariata rispetto al Per quanto riguarda l aumento nelle macellazioni olandesi (+1,32%) e in modo più discreto di quelle danesi (+3,56%), la ragione è imputabile all esportazione, in particolar modo verso la Germania sia di suinetti che di suini da macello. LE MACELLAZIONI SUI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
59 11. IL CONSUMO DI CARNE SUINA NEL UE (2010) Nel 2010, i consumi europei di carne suina sono cresciuti dell 1,6% rispetto al La crisi economica ha continuato a pesare sugli acquisti delle famiglie europee che hanno orientato la loro spesa su altri prodotti meno costosi. IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE ( ) UE_27 NEL 2009: 39,82 Kg/procapite (-2,2%) UE_27 NEL 2010: 40,47 Kg/procapite (+1,6%) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
60 BILANCIO SETTORE SUINICOLO IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
61 12. SALDO PRODUZIONE CONSUMO DI CARNE SUINA NEL UE (2009) Paesi deficitari e paesi eccedentari La Germania è passata dal deficit all eccedenza. La Danimarca deve esportare oltre l 80% della produzione senza contare i suinetti destinati agli ingrassatori tedeschi. Anche Olanda e Belgio sono eccedentari sia di carni che di suini vivi. BELGIO t 202% SALDO PRODUZIONE/CONSUMO (2009) OLANDA t 235% DANIMARCA t 612% REGNO UNITO t 53% GERMANIA t 101% IRLANDA t 142% POLONIA t 109% FRANCIA t 106% REP. CECA t UNGHERIA t SPAGNA t 124% ITALIA t 63,5% AUSTRIA t 99% SALDO DEFICITARIO AUTOSUFFICIENZA: 108,8% SALDO ECCEDENTARIO IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
62 13. GLI SCAMBI COMMERCIALI DI CARNE SUINA NEL UE (2010) ESPORTAZIONI L anno 2010, è l anno del record assoluto di esportazione di carne suina delle imprese europee verso i Paesi Terzi (+12,5%) rispetto al Nel dettaglio le vendite europee sono aumentate verso la Russia (+15%) che rimane il primo Paese importatore dall Europa a seguire Cina e Hong Kong con +7%. Le vendite verso il Giappone sono cresciute del 20% e quelle verso la Corea del Sud del 6%. Due nuovi mercati hanno aumentato in modo significativo le loro importazione dall UE: le Filippine (+236%) e la Bielorussia (+186%). L aumento della domanda è destinata ad aumentare in conseguenza della crescita demografica in tutto il mondo. Le esportazioni verso i Paesi Terzi IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
63 Le esportazioni in dettaglio verso i Paesi Terzi Nel dettaglio, la Germania, si conferma leadership nell esportazione, tra i paesi dell UE. La Germania divenuta eccedentaria netta, traduce l aumento della sua produzione in una progressione del volume di esportazione. Le esportazioni dei suinetti di Olanda e Danimarca Il 50% dei suinetti olandesi sono esportati verso la Germania, il 26% verso i Paesi Terzi e il 10% verso i paesi del Sud Europa. Il 78% dei suinetti danesi sono esportati verso la Germania, il 9,5% verso la Polonia, il 5% verso la Repubblica Ceca e il 4% verso l Italia. Le esportazioni dei suini grassi di olanda e Danimarca IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
64 Le esportazioni della Spagna La Francia è il primo mercato per le esportazioni spagnole, con il 34% del volume totale. Gli acquisti delle imprese francesi sono cresciute nel 2010, +10% rispetto al L 83% delle esportazioni è destinato ai Paesi dell UE e il 17% verso i paesi terzi. Nel 2010 la Spagna, ha esportato complessivamente tonnellate (carne, suini vivi e prodotti derivati). IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
65 13.2. IMPORTAZIONI Nel 2010, le importazioni europee sono diminuite complessivamente del 16%, con poco più di tonnellate di carne suina importata di cui il 40% di provenienza svizzera. Con le disposizioni legislative attuali (elevato tasso doganale alle frontiere) i grandi Paesi esportatori hanno poca convenienza ad esportare nell UE. Le importazioni da Paesi Terzi IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
66 13.3. PREZZI Nel 2010, il prezzo europeo del maiale si è mantenuto pressoché uguale al L aumento della produzione ha condizionato negativamente i corsi su tutti i principali bacini di produzione e l esportazione record, non è stata sufficiente a far crescere le quotazioni. PREZZO MEDIO DEL MAIALE NELL UE Il prezzo tedesco Le quotazioni tedesche sono diminuite di 0,98% e non vi è dubbio questa evoluzione abbia condizionato la tendenza in tutti i paesi europei, in particolare Olanda e Belgio. Il prezzo spagnolo Causa della competitività di questo paese all esportazione relativamente ad alcuni tagli, il prezzo spagnolo è cresciuto di +1,28%. Il prezzo danese I corsi danesi, tra i paesi della Comunità, hanno registrato l aumento più importante (+2,81%). La situazione in Olanda e Francia Le quotazioni olandesi e francesi sono rimasti pressoché invariati rispetto al IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
67 14. LE PREVISIONI PER IL 2011 Per l anno 2011, il mercato suinicolo comunitario, dovrebbe essere orientato verso un equilibrio domanda/offerta migliore rispetto al Il prezzo degli alimenti (mais, orzo, soia ecc.) molto elevato, dovrebbe limitare la crescita della produzione europea. La domanda mondiale dovrebbe rimanere elevata e i consumi interni dovrebbero aumentare se la ripresa economica nei paesi dell Unione Europea si confermerà. I corsi dovrebbero mediamente aumentare del 5%. BILANCIO DI PREVISIONE * 2011** 2010/2009 tonn tonn % Produzione ,0 Importazione ,1 Esportazione ,8 Consumi ,5 Fonte: Commissione Europea * = Stima ** = Previsione BILANCIO DI PREVISIONE A LUNGO TERMINE IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
68 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI - Eurostat - Ofival - Tecni-Porc, - Baromètre-Porc, - Agrisole - Gira - USDA IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
69 TABELLE E GRAFICI IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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72 MILANO 2010 TREND SUINI D'ALLEVAMENTO Euro/Kg) MILANO 2010 TREND SUINI DA MACELLO (Euro/Kg) IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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77 DATI PROVVISORI DEL CENSIMENTO AGRICOLTURA 2010 Aziende con allevamenti e relativi capi suini per Regione. Anni 2010 e 2000 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO
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