IV EMISSIONE DI SARDEGNA
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- Prospero Biondi
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1 I quaderni di filateliaefrancobolli.it IV EMISSIONE DI SARDEGNA COME RICONOSCERE E CLASSIFICARE I COLORI di Umberto Ballabio a cura di Nicolò Lo Iacono Quaderno 4 1/2005
2 1. La Luce Partiamo dal primo elemento fondamentale per una corretta classificazione, "LA LUCE". Solo una luce corretta ci eviterà di fare errori grossolani, una luce ideale si può misurare in gradi di calore Kelvin e la nostra deve stare tra i e gradi, cioè la corrispondente luce diurna di un cielo appena coperto da nubi bianche. Altre luci tipo incandescenza, alogene e neon normali ci daranno sempre delle alterazioni nei colori. Alcuni elementi ci aiuteranno comunque sempre ad individuare più facilmente il colore, tipo di stampa, tipo di tavola, l'annullo per quanto riguarda data e luogo d'uso, tipo di inchiostrazione, spessore della carta ed effige, impressa in due modi differenti, cominciamo ad esaminare le tinte principali. 2. La tinta "CIOCCOLATO" nei 10 cent Una tinta affascinante e classificata in cinque tonalità dal Sassone: il bruno cioccolato scuro, 14Af, usato nel '59 tipicamente in Lombardia, carta sottile, inchiostrazione carica e spesso sbavata sopratutto nelle perline della cornice, colore inconfondibile, spesso viene attribuita questa classificazione ad alcune varietà del bruno violaceo o del bruno giallastro particolarmente carico, questo colore è molto scuro e non deve presentare sfumature tendenti al violaceo o al giallo, questi i due esempi della mia collezione: 14Af - bruno cioccolato scuro (I tavola) * * * * * Passiamo ai "cioccolati" del '61, 14Ce bruno cioccolato scuro e 14Cea bruno cioccolato chiaro, il Rattone aggiunge anche la varietà molto inchiostrato ed io ne aggiungerei un altro che definirei rossastro, siamo alla fine della prima tavola, cliché super usurato, le perline non si vedono più, i margini sono praticamente delle linee piene di colore, la stampa è sempre di tipo granulosa, inchiostrazione data con forte pressione, carta spessa, tipico colore in uso in Toscana e Sicilia, ecco le varie tipologie tratte dalla mia collezione I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 2
3 14Ce - bruno cioccolato scuro (I tavola) 14Cea - bruno cioccolato chiaro (I tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 3
4 Questi invece i "cioccolati" della seconda tavola, stampa nitida, carta di medio spessore, perline perfette, siamo all'inizio dell'uso del cliché della seconda tavola, attenzione a non confonderli con il bruno o il bruno olivastro, la tinta è sempre pura e tende al rossiccio, questa la tinta scura e la tinta chiara 14Ci - bruno cioccolato scuro (II tavola) 14Ck - bruno cioccolato chiaro (II tavola) Una considerazione finale è sullo stabilire quale sia la linea di confine tra i chiari e gli scuri, diciamo che i Periti più "severi" danno per scuri solo le tinte estremamente cariche, che sono quelle che valgono tutta la quotazione del catalogo e sono molto rare, per cui commercialmente si crea un livello in più, quello intermedio, classificheremo quindi un chiaro, un base e uno scuro. Un esempio lo si vede nei 14Ci e 14Ck precedenti, se guardate i primi a sinistra sono stati classificati da due periti diversi, ed essendo tinte intermedie si vede la differenza di giudizio, in effetti quello classificato come Ck è anche un poco più scuro dell'altro classificato come Ci. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 4
5 3. La tinta "MATTONE" nei 40 cent Un altro colore che si presta bene ed è molto significativo è il mattone, parliamo di 40 centesimi ovviamente, abbiamo 3 colori che si riferiscono a questa caratteristica, il 16B rosso mattone e il 16Ba vermiglio mattone, che compaiono nel novembre 1859 e li troviamo anche nel '60, prevalentemente in Lombardia, il 16B carta meno sottile ed il 16Ba carta più sottile, nonostante il Sassone dia un maggior valore al 16Ba trovo molto più raro il 16B. Caratteristica inconfondibile è la stampa con inchiostro molto sabbioso e opaco, che richiama la tipica colorazione del mattone grezzo, stampa sempre poco nitida. 16B - rosso mattone 16Ba - vermiglio mattone I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 5
6 * * * * * Con le stesse caratteristiche di stampa troviamo nel '61 e '62 il 16Db vermiglio mattone chiaro, stampa nitida e carta sottile, spesso la stampa è sbavata, messo vicino ai 16Da rosso vermiglio notiamo molto più vermiglio (arancio) e se lo mettiamo vicino ai 16 del '55 vediamo una notevole somiglianza nel colore, ma l effige è apposta con il secondo metodo, e l'inchiostrazione si presenta con la tipica sabbiosità dei mattoni. Usato principalmente a Torino, Genova e Parma. 16Db - vermiglio mattone chiaro Sono colori molto affascinanti e non difficili da riconoscere, non ultimo di buon valore e poco comuni. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 6
7 4. La tinta "INDACO" nei 20 cent Ora proviamo a parlare di indaci, un colore ricorrente nelle varie tirature del 20 c. un colore molto scuro che si riesce però a collocare bene nelle varie date d uso. Vediamo comparire ad aprile '57 il 15Ab Indaco e a giugno il 15Ac Indaco scuro, hanno le perline ben distinguibili come le tirature del '62, ma essendo una prima tavola hanno spesso macchie di colore sui bordi bianchi o sbavature e comunque l effige è impressa con il primo sistema, la carta è spessa e l inchiostrazione nel 15Ab è quasi sempre granulosa e poco inchiostrata, eccetto le prime tirature date in uso in Savoia che sono nitide con stampa lucida, il francobollo di sinistra lo dimostra, usato a Cluses Savoia. 15Ab - Indaco (I tavola) * * * * * Il 15Ac ha inchiostrazione più carica sia opaca che lucida e presenta tonalità fino al nerastro. 15Ac - Indaco scuro (I tavola) * * * * * A marzo '59 compare l indaco oltremare 15Bb, il cliché è quasi alla fine e vista la forte inchiostrazione di tutti gli esemplari si perde la definizione delle perline della cornice, la stampa è sbavata e confusa, il Rattone ne classifica 2, chiaro e lucido, con stampa confusa e carta sottile, ed altre 7 tonalità di indaco che compaiono nel '60 su carta sottile e li differenzia tra indaco oltremare, indaco di prussia e indaco grigio, sono tonalità che I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 7
8 vengono classificate sia come 15Bb che come 15C azzurro scurissimo. Il francobollo in basso a destra con l annullo ADRO è un indaco di prussia. 15Bb - Indaco oltremare (I tavola) * * * * * Nel '62 ecco ricomparire gli indaci, carta prevalentemente sottile, anche media nel chiaro e nel vivo quest ultimo classificato solo dal Rattone. Tutte le effigi sono impresse con il secondo sistema, siamo nella seconda tavola per cui niente sbavature o macchie di colore, nessuna linea di riquadro, disegno e perline ben definiti. Le differenze sono evidenti, il 15E non ha riflessi violacei e non è lucido 15E - Indaco (II tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 8
9 Il 15Ea presenta riflessi violacei ed è lucido 15Ea - Indaco violaceo scuro (II tavola) * * * * * Il 15Eb è la versione poco inchiostrata o più chiara del 15E, questo francobollo è molto raro. Spesso confuso con il celeste grigiastro 15Db o l azzurro oltremare 15Dc che presenta una decina di varianti non classificate dal Sassone. 15Eb - Indaco chiaro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 9
10 5. Le tonalità "OLIVA, OLIVASTRO e VERDE BRONZO": i 5 centesimi Parliamo ora dei 5 centesimi con tonalità oliva e olivastri e ci inseriamo anche il verde bronzo per analogia di colore, troviamo il primo a partire dal mese di ottobre 1857 e dura per tutto il '58, il 13Ag, anche se il Rattone cataloga un "verde giallo olivastro" anche nella tiratura del '55 su carta sottile, estremamente raro. Il 13Ag è stampato su carta spessa, si presenta in varie gradazioni di oliva, la valutazione viene assegnata in base alla quantità di oliva presente nella colorazione 13 Ag - Verde giallo olivastro (I tavola) * * * * * I verde oliva del 1859, il 13Bb, 13Bc, 13Bd, 13Bf, compaiono a dicembre e si trovano in tutto il '60 e nel primo semestre del '61, sono stampati su carta media e l inchiostrazione è confusa, le tinte sono opache, a parte il 13Bf che ho visto in inchiostrazione carica e lucida, questo colore è rarissimo anche se spesso viene data questa classifica al 13Bc più scuro. 13 Bb - Verde oliva chiaro (III tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 10
11 13 Bc - Verde oliva (III tavola) 13 Bd - Verde oliva grigiastro chiaro (III tavola) * * * * * A luglio 1861 compaiono i 13C, 13Ca, 13Cb, 13Cc, la carta è sempre media, la stampa confusa ma le tinte più brillanti e vivaci anche nei francobolli poco inchiostrati. 13 C - Verde oliva (IV tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 11
12 13 Ca - Verde oliva chiaro (IV tavola) 13 Cb - Verde oliva grigiastro (IV tavola) 13 Cc - Verde oliva giallastro (IV tavola) * * * * * Nel 1862 troviamo il 13Dc verde olivastro, il Rattone descrive la sua comparsa nel '63, ma tutti i miei esempi portano il '62, carta sottile, stampa smossa a parte negli esemplari I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 12
13 poco inchiostrati, molto spesso confuso con il 13Dd verde bronzo che tipicamente compare nel settembre ' Dc - Verde olivastro (IV tavola) * * * * * Il 13Dd verde bronzo lo descriverei come un "verde oliva giallastro carico", deve infatti apparire un riflesso giallo, che definiremo bronzato, in effetti è un verde oliva (13C) molto scuro, l inchiostrazione è molto carica e lucida, spesso smossa. 13 Dd - Verde bronzo (IV tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 13
14 6. Un'altra tinta dei 40 cent: il "VERMIGLIO" Qui parliamo di "vermigli", non tratteremo il vermiglio mattone 16Ba e il vermiglio mattone chiaro 16Db che sono stati classificati nei mattoni. Iniziamo quindi dai vermigli del '55, le prime tirature del 40 c.. Troviamo classificati il 16 vermiglio tenue, il 16a vermiglio, il 16b vermiglio scuro e il 16c Vermiglio rosa (il Rattone classifica anche il tenuissimo, tipico della Riviera Ligure e Contea di Nizza). Queste alcune immagini: 16 - Vermiglio tenue 16a - Vermiglio 16b - Vermiglio scuro I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 14
15 16c - Vermiglio rosa Le stampe sono sempre nitide, perline e disegno ben definiti, la carta è spessa, le differenze cromatiche sono date dall inchiostrazione e dalla brillantezza, il 16 e il 16c sono tipicamente colori opachi, il 16a e il 16b vivaci e lucidi, li troviamo in uso per tutto il 1857, sono molto rari usati nel 55. Il Rattone classifica il vermiglio rosa vivace, e classifica un vermiglio poco inchiostrato che potrebbero essere riportati entrambi al 16c vermiglio rosa, la caratteristica di questo colore è la presenza del bianco (latteo). * * * * * Nel dicembre '57 compaiono i vermigli arancio, il 16Ab chiaro e il 16Ac scuro 16Ab - Vermiglio arancio chiaro 16Ac - Vermiglio arancio scuro I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 15
16 Stampati su carta media o spessa, una delle principali caratteristiche di questi francobolli è la stampa granulosa e spesso poco nitida. Li troviamo in tutto il '58 e spesso nel '59. A volte predomina il vermiglio a volte l arancio, dando origine a molte sfumature di colore. Nel 1861 compare il rosso vermiglio 16Da, dal numero che ne ho visti in grossi lotti e collezioni direi che è il più comune e anche più affascinante, è stato usato moltissimo e si presenta con innumerevoli sfumature dal poco inchiostrato al carichissimo, troviamo stampe nitide, pastose, vellutate (definito dal Rattone rosso vermiglio antico), smosse, la carta è sempre più sottile, ma immagino che vista la grande richiesta in quel periodo si possa trovare occasionalmente anche su carte diverse. Lo si trova anche nel '62 e occasionalmente nel '63. Credo che gli esempi siano più chiari di ogni parola 16Da - Rosso vermiglio I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 16
17 7. BISTRO e OCRA: due tinte per i 10 cent e 80 cent Eccoci a parlare di bistri e ocra o ocria (come lo definisce il Rattone), naturalmente parleremo di 10 e 80 centesimi, per i 10 c. queste tinte le troviamo nelle ultime tirature dal 1861 al 1863 mentre per gli 80 centesimi siamo alla prima tiratura del Alcuni cenni generali sulla carta del 10 c. che sarà più sottile per le tinte del '61, media per le tinte del '62, sottile per i bistri del '63. Gli 80 c. del '58 hanno tutti carta spessa. Generalizzando possiamo dire che i bistri sono tinte opache, tendenti al grigio e prive di brillantezza con inchiostrazione spesso carica e stampa confusa, le tonalità dell ocra sono sempre tinte vivaci e brillanti con stampa nitida. Detto questo meglio vedere le immagini che ci illumineranno meglio. Nel 1861 troviamo il 14Cc grigio bistro chiaro e il 14Cf grigio bistro scuro, sono stampati su carta sottile, la stampa è confusa, le perline praticamente assenti 14Cc - Grigio bistro chiaro (I tavola) 14Cf - Grigio bistro scuro (I tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 17
18 Sempre nel '61, ma appartenente stavolta alla II tavola, troviamo classificato dal Sassone il bruno bistro 14Co 14Co - Bruno bistro (II tavola) * * * * * Le tinte classificate nel '62 cominciano con i bistro oliva 14D e 14Da 14D - Bistro oliva (II tavola) 14Da - Bistro oliva scuro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 18
19 e ancora il 14Dca bistro giallastro 14Dca - Bistro giallastro (II tavola) ed infine il 14Df bistro arancio 14Df - Bistro arancio (II tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 19
20 Tutte le tinte del '63 sono caratterizzate dal bistro, troveremo il 14E, 14Ea (chiaro), 14Eb (scuro) 14E - Bistro (II tavola) 14Ea - Bistro chiaro (II tavola) 14Eb - Bistro scuro (II tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 20
21 Passiamo ora agli 80 centesimi, come abbiamo detto le prime emissioni cominciano proprio con questa tinta, nel gennaio 1858 avremo il 17 bistro arancio e il 17a bistro arancio scuro, troverete delle analogie di colore con il 14Df anche se il bistro è predominante sull arancio nell 80 centesimi mentre il contrario nel 10 centesimi Bistro arancio 17a - Bistro arancio scuro * * * * * Lasciamo così i bistri e passiamo agli ocra. Torniamo a parlare dei 10 centesimi, è una tinta del '62 e troviamo classificati il 14Dd giallo ocra (che esiste anche in colore giallo puro) e il 14De arancio ocra 14Dd - Giallo ocra (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 21
22 14De - Arancio ocra (II tavola) * * * * * Per gli 80 c. torniamo alle prime tirature, con l ocra arancio 17b e in tonalità scuro con il 17c (troverete delle analogie di colore con il 14De) 17b - Ocra arancio 17c - Ocra arancio scuro I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 22
23 8. La tinta "TERRA D'OMBRA" nei 10 cent I terra d ombra sono inconfondibili, li troviamo a partire dal gennaio del '58 e sono caratteristici di tutto l anno, carta spessa, stampa granulosa che li distingue da ogni altro colore, potrete trovare con annullo del '58 un colore che non sembra il terra d ombra, il Rattone lo definisce bruno e bruno cupo, è tendente al rosaceo, per il Sassone saranno il terra d ombra e terra d ombra chiaro a seconda dell intensità. Nell'immagine che segue, al centro, potrete notare la tinta catalogata dal Rattone Terra d'ombra (I tavola) Rattone 44a bruno 14a - Terra d'ombra chiaro (I tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 23
24 Sempre nel '58 il 14b terra d ombra giallognolo che può essere più o meno giallo 14b - Terra d'ombra giallognolo (I tavola) e il 14c terra d ombra scuro tra i quali verrà classificato anche il giallognolo scuro 14c - Terra d'ombra scuro (I tavola) Solo occasionalmente troveremo i terra d ombra fuori dal territorio del Regno di Sardegna prima delle annessioni, ne ho visto solo uno con annullo Milano, tipicamente li troviamo in Savoia, Isola di Sardegna, Liguria e Piemonte. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 24
25 9. Ancora in tema di 10 cent: i BRUNI Ora parleremo dei 10 c. bruni del '59, sono stampati su carta sottile, compaiono dal mese di gennaio, hanno le perline della cornice sempre ben definite anche se le ultime tirature, aumentate per soddisfare le crescenti richieste a seguito delle annessioni degli altri territori al Regno di Sardegna, iniziano ad essere più confuse con stampa spesso sbavata. Il 14A bruno grigiastro compare nell'ottobre '59, così come il 14Aa bruno giallastro 14A - Bruno grigiastro (I tavola) 14Aa - Bruno giallastro (I tavola) Il 14Ab bruno violaceo compare nel marzo '59, è anche in versione chiara o poco inchiostrata, quando è molto carico attenzione a non confonderlo con il bruno porpora 14Ab - Bruno violaceo (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 25
26 Il 14Ac bruno porpora compare nel gennaio 59, caratteristica la presenza del rosso 14Ac - Bruno porpora (I tavola) Il 14Ad bruno chiaro rosaceo (seppia) compare a febbraio '59, ha sempre le perline ben definite, attenzione a non confonderlo con il bruno lillaceo 14Ba del '60, che in versione chiara ha quasi lo stesso colore ma le perline sono meno definite e la stampa più confusa 14Ad - Bruno chiaro rosaceo (seppia) (I tavola) Il 14Ae grigio brunastro (seppia grigiastro) compare a dicembre '59 ed è molto raro, da non confondere con il 14Be che è simile ma le perline sono meno definite e di solito presenta una tonalità più scura 14Ae - Grigio brunastro (seppia grigiastro) (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 26
27 10. la tinta "CARMINIO" nei 40 cent Analizzando i carmini del 40 c. troviamo il rosso carminato 16Bb che compare nel '59, principalmente viene usato a Milano ed è stampato su carta spessa, in versione poco inchiostrato e carico. 16Bb - Rosso carminato * * * * * Nel 1860 compare il carminio 16Ca, stampato su carta sottile, il Rattone ne classifica le varianti cupo, vivo, intenso e tenue. 16Ca - Carminio * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 27
28 Sempre nel '60, a febbraio, compaiono i primi carmini lillacei 16Cb, carta sottile, nelle versioni citate dal Rattone chiaro e scuro con stampa granulosa, il chiaro anche poco inchiostrato. 16Cb - Carminio lillaceo * * * * * Nel '61 compare il rosso carminio 16D, su carta più sottile o pergamenata, una caratteristica spesso presente è la stampa smossa con l ovale ripetuto anche più volte. Il Rattone definisce anche la variante vivo, carico, scuro o cupo e antico, quest ultimo con stampa vellutata e le perline della cornice non visibili data la forte inchiostrazione, il rosso carminio antico vale 10 volte la tinta base. A differenza delle tinte del '60 che hanno le perline della cornice spesso confuse e poco nitide, il rosso carminio presenta una miglior definizione della stampa in quanto il cliché era stato probabilmente appena ripulito e ritoccato. 16D - Rosso carminio I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 28
29 11. Una tinta rara e affascinante per il 5 cent: il "VERDE MIRTO" Poco da dire sui verde mirto, colore inconfondibile, su carta spessa, stampa confusa, compaiono nei primi mesi del Le immagini parlano da sole mirto chiaro o poco inchiostrato 13Aa 13A - Verde mirto (I tavola) mirto scuro o nerastro 13Ab 13Aa - Verde mirto chiaro (I tavola) 13Ab - Verde mirto scuro (I tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 29
30 Anche se non è una tinta "mirto", nel '57 compare anche uno dei colori più rari del 5 c.: il verde scuro 13Ac. Il Rattone lo classifica come cupo, intenso e giallastro carico, usati per meno di 3 mesi compaiono a luglio '57, sono davvero molto rari, accostandoli ai verde gialli vedremo la mancanza del giallo e accostandoli ai mirti la mancanza del nero. 13Ac - Verde scuro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 30
31 12. I 40 cent e la tinta "ROSA" Un altro colore affascinante che troviamo in molte situazioni e sfumature è il rosa, cominceremo con il rosa del Cc o rosa chiaro carta più sottile, colore tipico del Modenese, perline e stampa abbastanza confuse e poco definite. 16Cc - Rosa Il 16Cd rosa scuro compare a febbraio, la stampa è più lucida e sbavata, lo troviamo su un territorio più vasto ma è ugualmente raro. 16Cd - Rosa scuro Il raro 16Ce rosa lilla, compare a luglio 60, tipico della provincia di Brescia (Salò, Trescorre) del Mantovano, Ravennate (Lugo), Parma, Ancona, e occasionalmente a Genova. Tinta sempre opaca con stampa meno nitida. 16Ce - Rosa lilla I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 31
32 Ecco il rarissimo rosa lilla scuro 16Cf, il pezzo più importante della quarta emissione di Sardegna, ho trovato la scansione di un pezzo usato a Trascorre che rispetta in pieno la tonalità scura. 16Cf - Rosa lilla scuro Ecco che si ripresentano i rosa nel '62 con il rosa carminio 16E, rosa chiaro 16Ea, rosa carminio lillaceo 16Eb, tutti su carta sottile con stampa nitida e ben definita, le effigi sono impresse tutte con il secondo sistema compaiono all inizio dell'anno. 16E - Rosa carminio Il rosa chiaro 16Ea, molto chiaro o poco inchiostrato, è tipico l uso a Messina di una versione con tonalità più scura e vellutata 16Ea - Rosa chiaro I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 32
33 Il 16Eb si presenta in molte gradazioni di colore, da non confondere con il 16Cb che ha una stampa più confusa e le perline della cornice meno definite, se possiamo leggere l annullo diremo che '62 e '63 saranno dei 16Eb; '60 e '61 saranno dei 16Cb, inconfondibile la tonalità lillacea, molto più brillante e carica dei rosa lilla del Eb - Rosa carminio lillaceo Nel '63 troviamo il rosa vermiglio 16F e rosa vermiglio smorto 16Fa, tutti stampati su carta sottile, stampa meno nitida, le effigi sono impresse tutte con il secondo sistema. 16F - Rosa vermiglio 16Fa - Rosa vermiglio smorto I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 33
34 Attenzione che a partire da settembre 63 compare una tinta non classificata dal Sassone, il vermiglio non vivace e vermiglio non vivace chiaro, anche nei nuovi, tinta che ci porterebbe a classificarli come rossi vermiglio del 61, in effetti anche se non hanno del rosa li classificheremo 16F e 16Fa, le perline della cornice sono quasi inesistenti, la stampa confusa a volte granulosa. 13. Gli altri 5 cent del 1855 Ora vediamo i 5 c. del 55, li divideremo tra verdi gialli, pisello e smeraldi. Il primo ad apparire è il n. 13 verde giallo tenue, a cavallo tra il primo e il secondo semestre 55, su carta spessa stampa nitida con grande definizione dei particolari e delle perline della cornice 13 - Verde giallo tenue (I tavola) Il 13a verde giallo e 13b verde giallo vivace hanno le stesse caratteristiche di stampa ma sono stampati su carta sottile, il Rattone classifica anche un verde giallo olivastro 13a - Verde giallo (I tavola) 13b - Verde giallo vivace (I tavola) Il verde pisello 13c, è stampato su carta spessa e la stampa è generalmente confusa, il Rattone ne definisce alcune varianti di colore, verde giallo pisello e verde pisello vivo azzurrato, quest'ultimo con stampa nitida, conosciuto a partire dal '56 a Casale e paesi limitrofi. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 34
35 13c - Verde pisello (I tavola) Dall'agosto '55 cominciano ad apparire anche i primi verde smeraldo, il Rattone ne definisce 10 varietà cromatiche, noi ci limiteremo alle 4 classificate dal Sassone, tutti stampati su carta spessa, stampa spesso confusa o pastosa. 13d verde smeraldo (anche chiaro o poco inchiostrato) 13d - Verde smeraldo (I tavola) 13e verde smeraldo giallastro (anche cupo) 13e - Verde smeraldo giallastro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 35
36 13f verde smeraldo scuro (anche vellutato e scurissimo) 13g verde smeraldo grigiastro 13f - Verde smeraldo scuro (I tavola) 13g - Verde smeraldo grigiastro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 36
37 14. Le tinte verde giallo dei 5 cent del 1857 e 1859 I verdi gialli del '57 li classifichiamo come il Sassone, tutti stampati su carta spessa, usati a partire dal settembre-ottobre '57 e per tutto il 58, a parte il 13Ae che compare a luglio '57 e dura brevemente. 13Ad - Verde giallo (I tavola) 13Ae - Verde giallo scuro (I tavola) 13Af - Verde giallo chiaro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 37
38 13Ah - Verde giallo chiaro (I tavola - stampa difettosa) * * * * * Compare nel luglio '59 il verde giallo brillante 13B, classificato dal Rattone come brillante chiaro, vivo e intenso, unico colore della seconda composizione, con la stampa sempre lucida e la distanza orizzontale tra i francobolli che è di 3 mm., stampa confusa su carta sottile. 13B - Verde giallo brillante (II tavola) Il verde giallo 13Ba e il verde giallo stampa difettosa 13Be, compaiono nel settembre '58, su carta spessa con stampa deficiente e confusa, nel caso di molti punti di colore nelle parti bianche fino a coprire alcune lettere o cifre viene definito stampa difettosa. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 38
39 13Ba - Verde giallo (III tavola) 13Be - Verde giallo (III tavola - stampa difettosa) 15. Le ultime tinte dei 5 cent del 1862 e 1863 Ad esclusione del verde olivastro 13Dc e verde bronzo 13Dd già trattati precedentemente, andiamo ad analizzare le ultime tinte apparse del francobollo da 5 cent. A febbraio '62 compare il verde scuro 13D, stampa confusa, carta dura media, le perline della cornice sono appena accennate ma ancora visibili 13D - Verde scuro (IV tavola) verso la fine del '62 compaiono il verde giallastro 13Da e il verde giallastro chiaro 13Db stampa confusa e carta sottile I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 39
40 13Da - Verde giallastro (IV tavola) 13Db - Verde giallastro chiaro (IV tavola) * * * * * Nel 1863 troviamo il verde cupo 13E, stampa confusa e carta dura media, le perline della cornice non sono quasi più visibili, spesso il lato sinistro della cornice si presenta assottigliato e rastremato verso l'alto, caratteristica comune a tutte le tirature del '63, verde 13Ea e verde chiaro smorto 13Eb 13E - Verde cupo (IV tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 40
41 13Ea - Verde (IV tavola) 13Eb - Verde chiaro smorto (IV tavola) Interessanti alcune tonalità non classificate dal Sassone ma presentate dal Rattone, verde giallo olivastro e verde giallo cupo. E con le tinte del 63 abbiamo esaurito l'argomento dei 5 centesimi. 16. Rossi e Scarlatti nei 40 cent Nei rossi vedo bene gli scarlatti del '57, rosso scarlatto 16A e scarlatto chiaro 16Aa, carta spessa, stampa sempre granulosa e poco nitida, compaiono a giugno-luglio del '57. 16A - Rosso scarlatto I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 41
42 16Aa - Rosso scarlatto chiaro Ed infine, per chiudere l'argomento sui 40 cent., troviamo nel 1860 il rosso 16C; è un colore netto e puro, senza tonalità di carminio o vermiglio o rosa, lo troviamo anche nei primi mesi del '61 e a volte nel '62. 16C - Rosso 17. L'affascinante tinta RAME per un valore "complementare": il 3 LIRE Con il 3 lire affrontiamo il francobollo "diverso" della quarta emissione di Sardegna, per questo splendido e particolare francobollo, credo che meglio non si possa descrivere e nulla sia da aggiungere a quanto recita il "Rattone - Manuale e Catalogo dei Francobolli di Sardegna". Con Regio Decreto n del 26 settembre 1860 vennero emessi su nuovo modello francobolli da 1 e 2 centesimi e il complemento di valore della quarta emissione da 3 lire del modello precedente. Ho già avuto occasione di ricordare che da tempo era sentita la mancanza di un valore superiore all 80 cent. e come esistesse antica disposizione regolamentare, che prevedendo la non capienza in una busta dei francobolli necessari alla affrancatura, autorizzava in quella ipotesi, il pagamento a contanti. Il 3 lire quindi fu un valore che, con l accrescersi del movimento postale, esteso ormai agli ingranditi limiti territoriali dell'ampliato Regno, corrispondeva ad una reale necessità. Esso è dell identico tipo degli altri valori, con l effige sempre impressa col primo sistema. La sua preparazione era fatta con una operazione in più che non per i precedenti valori. Avvenuta la stampa, che era ricavata da un galvano unico per tutto il foglio e che è di colore bruno rossiccio più o meno scuro, su di essa veniva passata una patina metallica, probabilmente rappresentata da una polvere bronzata resa adesiva al contatto della stampa ancora umida. L'operazione in due tempi spiegherebbe come vi siano scarti di stampa, I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 42
43 completati però dalla testina originale, su cui non fece presa la patina metallica, e non fu più ritenuto di applicarla, per essersi asciugata la stampa a cui doveva aderire e per sbaglio egualmente passati alla impressione della testina, salvo poi scartati all'avvertimento della non avvenuta bronzatura. Questi scarti di stampa, con o senza effige, come le prove, senza effige aventi avuto entrambi solo impressa la stampa del fondo di preparazione e non la bronzatura, sono interessanti. Ufficialmente la tinta viene definita dal decreto come «color oro» ma in realtà è un color rame. Non esisteva filetto di contorno, inutile comunque, dato che non si trattava di singoli pezzi composti. Nel Museo del Ministero delle Poste è conservato, ottenuto in galvano-plastica, il tipo dell intero foglio da 50 pezzi. Sono nettamente distinguibili due tirature di tonalità alquanto diverse: la prima del 1861 impressa su carta biancastra, relativamente spessa, di qualità piuttosto scadente, la seconda del 1862 su carta bianca, sottile, con tinta di preparazione più scura e con patina metallica assai più brillante. Di questa seconda tiratura si possono distinguere almeno tre diverse provviste. Il francobollo allo stato di usato è uno dei più rari esemplari della quarta di Sardegna, specie quelli della seconda tiratura e fra questi, quelli usati specialmente a Milano ed in pochi altri centri lombardi, in rame scurissimo lucido, sono realmente cosa pregevole. A contatto con l'acqua questi francobolli cedono gran parte della patina metallica Rame (carta spessa) 18A - Rame vivo I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 43
44 18Aa - Rame scuro 18. Gli 80 centesimi nelle tirature del 1859 e i successivi "giallo" e "giallo arancio" Interessanti e rari gli 80 c. del '59, stampati su carta sottile compaiono nel febbraio '59, la stampa è confusa, li troviamo anche con date posteriori anche fino al I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 44
45 il giallo olivastro chiaro 17Aa 17A - Giallo ocra pallido il giallo limone olivastro o verdastro 17Ab 17Aa - Giallo olivastro chiaro 17Ab - Giallo limone olivastro * * * * * Continuando con gli 80 c. nel '60 compare il giallo arancio chiaro 17B, carta cattiva o media, stampa meno nitida, lo troviamo anche nel modenese con stampa granulosa I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 45
46 17B - Giallo arancio chiaro alla fine del '61 troviamo il giallo arancio 17C I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 46
47 Nel 62 compare l'arancio carico 17D 17C - Giallo arancio * * * * * 17D - Arancio carico e il giallo 17Da, nelle versioni giallo arancio chiaro, giallo ocria e giallo vivo 17Da - Giallo e con il 17Da abbiamo concluso la classificazione degli 80 cent. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 47
48 19. Le rare tinte dei 10 cent del 1860 Nel '60 compaiono alcune tinte del 10 c. molto rare e interessanti, su carta sottile e stampa da meno nitida a confusa. Il 14B bruno grigio olivastro lo troviamo spesso, come uso, all'inizio del '61 14B - Bruno grigio olivastro (I tavola) Il bruno lillaceo 14Ba lo troviamo in molte tonalità da chiarissimo a molto carico 14Ba - Bruno lillaceo (I tavola) Il bruno nerastro 14Bb, molto raro, deve essere molto scuro e non presentare tonalità di oliva 14Bb - Bruno nerastro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 48
49 Il nero grigiastro 14Bc ha la stampa molto più confusa, l'inchiostrazione è opaca e priva del bruno 14Bc - Nero grigiastro (I tavola) Il bruno olivastro scuro 14Bd definito dal Rattone seppia olivastro scuro 14Bd - Bruno olivastro scuro (I tavola) Infine, il bruno grigio 14Be definito dal Rattone grigio seppia I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 49
50 14Be - Bruno grigio (I tavola) 20. Le tinte BRUNE classificate nel 1861 Continuiamo a parlare di 10 cent., a gennaio compaiono i primi esemplari, carta sottile e di scarsa qualità, spesso giallastra, come per il bruno tenue 14Ch, tipica tendenza al rosaceo, perline quasi assenti, siamo alla fine della prima composizione 14Ch - Bruno tenue (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 50
51 A ottobre '61 compare il bruno chiaro 14Cm, stampa nitida, carta media, spesso poco inchiostrato, perline ben definite, siamo all'inizio della seconda composizione 14Cm - Bruno chiaro (II tavola) Spesso con buona tendenza al rosso si presenta il bruno rossastro 14Cn, carta media e stampa meno nitida 14Cn - Bruno rossastro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 51
52 E per finire, il bruno 14Cp, carta media, stampa nitida, senza interferenze di bistro o oliva 14Cp - Bruno (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 52
53 21. Le tinte OLIVA e OLIVASTRO nei 10 cent Li troviamo dal mese di febbraio 1861 e fino al '62, il grigio olivastro chiaro 14C e la tonalità scura 14C - Grigio olivastro chiaro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 53
54 14Ca - Grigio olivastro scuro (I tavola) entrambi li troviamo in tonalità di oliva brunastro ma li classificheremo allo stesso modo, stampati su carta sottile con inchiostrazione granulosa che li rende inconfondibili, li troviamo in Toscana e in Sicilia. * * * * * Quando la tonalità è molto carica troviamo il 14Cb oliva grigio scurissimo il 14Cba oliva grigio verdastro carico 14Cb - Grigio olivastro scurissimo (I tavola) 14Cba - Oliva grigio verdastro carico (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 54
55 e il 14Cbb oliva brunastro scurissimo 14Cbb - Oliva brunastro scurissimo (I tavola) queste tre tonalità sono molto rare, anche loro sono tipicamente usate in Toscana e in Sicilia. * * * * * Il 14Cg Bruno grigio olivastro è la tinta intermedia tra il 14Ca e il 14 Cb o Cbb 14Cg - Bruno grigio olivastro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 55
56 Ecco che appare la seconda composizione del 10 c. e troviamo dopo i cioccolati il 14Cl bruno olivastro, carta media e stampa nitida 14Cl - Bruno olivastro (II tavola) * * * * * Nel '62 abbiamo le due tinte rare a base di oliva, sempre su carta media e stampa nitida, ma sempre molto inchiostrata e pastosa, il 14Db oliva chiaro 14Db - Oliva chiaro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 56
57 e il 14Dc giallo olivastro 14Dc - Giallo olivastro (II tavola) Oltre che in Sicilia e Toscana troviamo queste due tonalità anche in Lombardia. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 57
58 22. Altre tinte del '61 a base di GRIGIO e le tinte ARANCIO del '62 Due tonalità del 10 c. che reputo discretamente rare hanno di base il grigio, il grigio 14Cd e il verde grigiastro chiaro 14Caa, compaiono nei primi mesi del '61, stampati su carta scadente e sottile, il grigio ha stampa poco inchiostrata e granulosa 14Cd - Grigio (I tavola) Il 14Caa è spiccatamente verde con stampa carica e sbavata, qui i due estremi del colore, da verde quasi puro a quasi grigio, in mezzo tutte le altre tonalità di verde grigiastro 14Caa - Verde grigiastro chiaro (I tavola) Dal settembre 62 ecco 2 tinte molto belle e cariche, a base di arancio, stampate su carta media, inchiostrazione carica stampa leggermente confusa, l'arancio brunastro 14Dg I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 58
59 14Dg - Arancio brunastro (II tavola) e l'arancio rossastro 14Dh, molto raro quando il rosso è preponderante 14Dh - Arancio rossastro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 59
60 23. I COBALTI nei 20 cent I cobalti, tra i più affascinanti e ricercati della quarta emissione di Sardegna, nati probabilmente per una combinazione cromatica con il verde usato precedentemente nel mortaio per preparare l'inchiostro per i 5 centesimi e non ripulito bene prima di passare al colore del 20 c. che in origine era definito turchino, con decreto del 29 novembre 57 che determina l'inserimento ufficiale della quarta emissione a partire dal 1 gennaio 58 con i 5 valori nei 5 colori base, verde, fuliggine, turchino, rosso e arancio per l'80 c., e qui il mistero compare! Se la quarta emissione risulta ufficialmente emessa nel mese di giugno 55, forse fu vista come una prosecuzione della terza emissione, non meritevole di un decreto fin tanto che non si aggiunsero i valori del 10 c. e dell' 80 centesimi. Tornando ai nostri cobalti li troviamo a partire da giugno 55 fino al 57, stampati su carta spessa, nelle varietà di colori che andremo ad osservare il tipico segno di riconoscimento è la più o meno marcata presenza del verde nella composizione cromatica Cobalto (I tavola) il cobalto chiaro 15a - Cobalto chiaro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 60
61 e il cobalto scuro 15b - Cobalto scuro (I tavola) * * * * * I lattei, con la caratteristica presenza del bianco 15c - Cobalto latteo chiaro (I tavola) 15d - Cobalto latteo vivace (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 61
62 ed il più raro, il verdastro che di verde ne ha davvero molto 15e - Cobalto verdastro (I tavola) * * * * * A marzo '59 troviamo il cobalto oltremare 15Ba, molto usato in Lombardia, anche questo si presenta in molte tonalità ed inchiostrazioni, viene stampato su carta sottile 15Ba - Cobalto oltremare (I tavola) * * * * * I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 62
63 Nel '60 compare il cobalto grigio, ancora prima tavola, molto consumata, non si vedono più le perline della cornice, anch'esso su carta sottile, macchie di colore nel margine bianco e linee di riquadro parziali spesso presenti 15Cb - Cobalto grigio (I tavola) * * * * * E i cobalti del '61, li troviamo a partire dalla fine di febbraio, stampati su carta spessa con stampa confusa e sbavata, a parte il cobalto grigiastro che ha la stampa nitida. 15Dd - Cobalto grigiastro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 63
64 15De - Cobalto (II tavola) 15Df - Cobalto verdastro scuro (II tavola) 15Dg - Cobalto verdastro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 64
65 15Dh - Cobalto chiaro (II tavola) 15Di - Cobalto oltremare scuro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 65
66 24. I CELESTI I celesti compaiono tra settembre e ottobre 1855, direi la variante senza verde delle tinte del '55, carta spessa, stampa spesso confusa e pastosa, molto raro il celeste oltremare scurissimo che compare alla fine del '55 e lo si trova ancora nel '57, spesso confuso con l'azzurro oltremare scuro 15Aa, la differenza tra i due è che il 15i è più latteo con la presenza del bianco mentre il 15Aa è più vivace nella tonalità dell'oltremare. 15f - Celeste (I tavola) 15g - Celeste chiaro (I tavola) 15h - Celeste vivace (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 66
67 15i - Celeste oltremare scurissimo (I tavola) A gennaio '61 ricompaiono i celesti nella veste della seconda tavola, carta sottile o media, stampa nitida o granulosa, spesso si riscontrano doppie e triple stampe dovute allo slittamento del foglio, non sono rare ma caratteristiche della tiratura, ci sono molte più tonalità di quelle classificate dal Sassone, possiamo aggiungere lo scuro, scurissimo, vivace o lucido. 15D - Celeste chiaro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 67
68 15Da - Celeste (II tavola) Ed il celeste grigiastro che ha quasi sempre inchiostrazione granulosa e povera 15Db - Celeste chiaro (II tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 68
69 25. Gli AZZURRI Ultima tonalità che andremo ad analizzare è l'azzurro, la tinta più comune e con le più svariate tonalità di colore, proprio dovuto alla sua presenza in numeri massicci. Compare nel gennaio '57 l'azzurro grigiastro 15A, carta spessa e normalmente poco inchiostrato, tranne per le prime tirature usate in Savoia che hanno una inchiostrazione più marcata. 15A - Azzurro grigiastro (I tavola) A gennaio '58 compare l'azzurro oltremare scuro 15Aa - Azzurro oltremare scuro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 69
70 A marzo 59 compare l'azzurro scuro 15B - Azzurro scuro (I tavola) Nel '60, ma spesso usati nel '61, troviamo gli azzurri di "fine prima tavola", senza perline nella cornice, stampa spesso sbavata e granulosa, macchie di colore nei margini e linee di riquadro esterne alla cornice, la carta usata era sottile. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 70
71 15C - Azzurro scurissimo (I tavola) 15Ca - Azzurro (I tavola) I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 71
72 15Cc - Azzurro grigio (I tavola) Ecco che per ultimo mi sono tenuto l'azzurro oltremare, in realtà in questa classificazione il Sassone racchiude tutte quelle tonalità di azzurro che il Rattone cita nel '61, ed anche quelle non menzionate, tante sono le variabili uscite in questo periodo di enorme richiesta di francobolli, siamo in pieno periodo di Unità d'italia e la tipografia del Matraire ebbe le sue difficoltà nello stare dietro alle innumerevoli richieste. La conseguenza è evidente, nelle mescole dei colori fatte frettolosamente e senza ripulire bene i mortai dai colori precedentemente utilizzati, troviamo tutte queste varianti che diventerà interessante ricercare e catalogare a nostro gusto e piacimento. Alcune di queste tinte sembrano quelle del '60, ma la tavola è inconfondibile e non consente errori, per cui troviamo anche l'azzurro e l'azzurro grigio nel '61, nelle stampe più cariche perderemo la definizione delle perline portandoci a pensare alla prima tavola, ma nei margini bianchi non ci sono tracce di colore ne linee di riquadro, riportandoci immediatamente alla seconda tavola. Troverete spesso dei 20 centesimi molto diversi tra loro e classificati 15Dc, io ne ho raccolti 10 in tonalità diverse e non classificabili diversamente, dallo scuro allo scurissimo, al vivace, allo scuro vivace e oltremare cupo, con stampa grassa, azzurro grigio chiaro, azzurro. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 72
73 15Dc - Azzurro oltremare (II tavola) * * * * * Con questo abbiamo analizzato tutti i colori della quarta di Sardegna, spero di avervi dato dei buoni suggerimenti e consigli, di avervi stimolati per essere sempre alla ricerca di nuove tonalità da aggiungere e classificare a questa splendida emissione. Per avere una collezione unica e personalizzata, creata con il proprio gusto e fantasia, argomento da poter confrontare e discutere in qualsiasi momento con tutti gli appassionati di "IV di Sardegna". Umberto Ballabio I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 73
74 INDICE 1. La luce... Pag La tinta "CIOCCOLATO" nei 10 cent... Pag La tinta "MATTONE" nei 40 cent. Pag La tinta "INDACO" nei 20 cent. Pag Le tonalità "OLIVA, OLIVASTRO e VERDE BRONZO": i 5 centesimi Pag Un'altra tinta dei 40 cent: il "VERMIGLIO". Pag BISTRO e OCRA: due tinte per i 10 cent e 80 cent Pag La tinta "TERRA D'OMBRA" nei 10 cent. Pag Ancora in tema di 10 cent: i BRUNI. Pag la tinta "CARMINIO" nei 40 cent. Pag Una tinta rara e affascinante per il 5 cent: il "VERDE MIRTO" Pag I 40 cent e la tinta "ROSA".. Pag Gli altri 5 cent del Pag Le tinte verde giallo dei 5 cent. del 1857 e 1859 Pag Le ultime tinte dei 5 cent. del 1862 e 1863 Pag Rossi e Scarlatti nei 40 cent Pag L'affascinante tinta RAME per un valore "complementare": il 3 LIRE Pag Gli 80 centesimi nelle tirature del 1859 e i successivi "giallo" e "giallo arancio".. Pag Le rare tinte dei 10 cent. del Pag Le tinte BRUNE classificate nel Pag Le tinte OLIVA e OLIVASTRO nei 10 cent.. Pag Altre tinte del '61 a base di GRIGIO e le tinte ARANCIO del '62 Pag I COBALTI nei 20 cent.... pag. 59 I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 74
75 24. I CELESTI Pag Gli AZZURRI.. Pag. 68 I quaderni di filateliaefrancobolli.it Nr. 4-1/2005 IV Emissione di Sardegna: Autore: Umberto Ballabio A cura di Nicolò Lo Iacono Collana a cura di Giovanni Piccione Impaginazione: Nicolò Lo Iacono Maurizio Misinato Marzo 2005 rev. Maggio 2005 Quaderno di libera distribuzione. Tutti gli altri diritti sono riservati. I Quaderni di filateliaefrancobolli.it Pag. 75
SARDEGNA Quarta emissione
SARDEGNA Quarta emissione Testo di Antonello Cerruti Con il contributo di: Piero Bassi, Andrea Grimaldi e Angelo Piermattei. Per facilitare la consultazione, è stata seguita la numerazione più diffusa
Regno delle Due Sicilie - Napoli
Questa collezione appartiene a: Regno delle Due Sicilie - Napoli Emissione per le Province Napoletane Vietata la riproduzione senza l'autorizzazione scritta dell'ideatore Pagina 0 Regno delle Due Sicilie
(Numerazione Catalogo Unificato) I pezzi si intendono nuovi, gomma integra, se non diversamente specificato nuovo linguellato usato 1 E 2.
Vendit endita a Prezzi Netti ti (Numerazione Catalogo Unificato) I pezzi si intendono nuovi, gomma integra, se non diversamente specificato nuovo linguellato usato 1 E 2.500,- 2 E 1.150,- 3 E 220,- 4 E
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Stesso tipo con valore in euro. Consumo (Imposte di -) 22x29. Cagliari (CA) Km 2 85 - ab. 154.387 (31.8.2015) Cagliaritani o Casteddaius - s.l.m. 23. Provincia istituita con la legge Rattazzi del 23.10.1859
Terni. 1887/< Carta bianca, liscia. Stampa mm. 27,5x /< Carta bianca, liscia. Stampa mm. 23x C. 10 celeste
Terni (TR) Km 2 212 - ab. 111.551 (30.11.2015) Ternani - s.l.m. 130. Provincia istituita con Regio Decreto Legge 2.1.1927 n. 1. Per tutti gli atti 7 C. 10 blu grigio 8 C. 10 blu oltremare 9 C. 20 verde
GOVERNO PROVVISORIO DI TOSCANA
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ANTONIO GUERRASIO S.R.L. Via Acquedotto, Roccapiemonte (SA) - Italia Tel. +39 (0) pbx - Fax +39 (0)
ANTONIO GUERRAIO.R.L. Via Acquedotto, 1-84086 - Roccapiemonte (A) - Italia Tel. +39 (0)81931788 pbx - Fax +39 (0)81934933 - www.vertebra.com - e-mail: [email protected] Colori preverniciati* O Laccato
Gorizia. Carta d identità. Catasto E. U. Carta bianca, liscia. Consumo mobili, pelliccerie (Imposte di -) Carta bianca, liscia. Marca doppia.
Gorizia 8 C. 50 bruno, verde 9 L. 10 grigioverde Stesso tipo precedente sovrastampato tipograficamente in nero con nuovo valore. Gorizia (GO) Km 2 41 - ab. 34.949 (31.8.2015) Goriziani - s.l.m. 84 Capoluogo
Ravenna. 25,5x37. Piccolo Fascio nella parte alta del riquadro in basso a sinistra. 26x38. Stesso tipo precedente, senza Fascio.
25,5x37. Piccolo Fascio nella parte alta del riquadro in basso a sinistra. 17x23. (RA) Km 2 653 - ab. 154.363 (30.9.2013) ti - s.l.m. 4 Provincia istituita con Regio Decreto 23 ottobre 1859 n. 3702. Anagrafe
Collezione Sol Regina LOMBARDO VENETO PRINCIPALI ELEMENTI DI DISTINZIONE TRA I VARI TIPI DELLA PRIMA EMISSIONE
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FRANCOBOLLI PER GIORNALI
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GRANDUCATO DI TOSCANA
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ANTICHI STATI ITALIANI REGNO DELLE DUE SICILIE NAPOLI Superficie Kmq 85.200 Abitanti circa 7.000.000 (1858) Moneta 10 carlini = 100 grana 1 ducato = 4,25 grano 2 tornesi tornese = ½ grano REGNO DI NAPOLI
Verona. C.I.P. Le stesse in colore unico.
1947/< Carta bianca, liscia. Stampa in due colori di mm. 16,5x23,5. Consumo (Imposte di -) Mobili 1930/< Carta bianca, liscia. Marche doppie. Stampa marca singola mm. 25x34. Verona (VR) Km 2 207 - ab.
Novara. Carta bianca, liscia. Stampa mm. 23,5x43. Doppio stemma. 5 L 1 nero, azzurro. Segnatasse. carta da zucchero
Novara 23,5x43. Doppio stemma. 21 C. 50 nocciola 22 L. 1,50 nero 23 L. 2 rosa 24 L. 3 blu 1940/< Carta bianca, liscia. Stampa mm. 27x32. Piccolo Fascio sotto la corona. Novara (NO) Km2 103 - ab. 104.388
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LISTINO VENDITA FRANCOBOLLI REGNO D' ITALIA N DESCRIZIONE codice ordine
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Matera. Ospedali riuniti Rilascio copia cartella clinica Carta gialla, liscia. Stampa mm. 37x28. Dentellatura a trattini. 3 L. 300 giallo, policromo
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